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Giornata su autismo e musei a Paestum. Parco cresce: +15% nel primo trimestre

di Luigi Martino

Templi di Paestum

Numeri, ma non solo: il parco archeologico cresce. Aumentano, oltre ai visitatori che nei primi tre mesi del 2019 hanno fatto un balzo del +15% in avanti, anche le forme di fruizione inclusiva nella città magno-greca meglio conservata. Il 2 aprile, giornata mondiale sulla Consapevolezza dell’Autismo, un convegno nel Museo Archeologico Nazionale ha fatto il punto sulla fruizione del sito da parte di persone affette da disturbi dello spettro autistico. Come ha evidenziato il direttore del Parco Archeologico di Paestum, Gabriel Zuchtriegel, si è voluto creare un’occasione per «parlare non delle persone interessate, ma con loro. Spesso le persone non soffrono tanto dell’autismo, quanto dell’intolleranza e incomprensione da parte degli altri. Noi come Museo nel nostro piccolo vogliamo contribuire ad abbattere le barriere di questa mancata inclusione, perché crediamo che la diversità possa essere un arricchimento per tutti, premesso che il contesto sia tale da consentirlo».

Tra i relatori del convegno Alfonso Andria, membro del Consiglio di Amministrazione del Parco Archeologico; Vincenzo Inverso, Consigliere del Parco Nazionale del Cilento; Enrico Deuringer dell’Ufficio Stampa Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee. Sono intervenuti inoltre Paolo Maietta del Centro Europeo per l’autismo di Cicerale; Paolo Sarra dell’Associazione “Autismo fuori dal silenzio” di Eboli; Mariajosè Luongo e Marco Vasile dell’Ufficio Fruizione che hanno raccontato le esperienze vissute da tutto il gruppo di lavoro sui progetti relativi all’accessibilità messi in campo dal Parco Archeologico di Paestum. Hanno concluso i lavori Luisa Varriale dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” e Giovanni Minucci, rappresentante dell’Associazione Cilento4all che, nell’ambito del progetto “Un Tuffo del Blu” dedicato a bambini e ragazzi speciali, ma in generale a tutti, si occupano anche della formazione del personale del Parco impegnato nelle attività didattiche. Nel corso della giornata sono stati esposti al pubblico alcuni lavori realizzati dagli alunni dell’IIS “Basilio Focaccia” di Salerno durante i laboratori dei linguaggi espressivo-creativo.

Intanto, il parco archeologico di Paestum cresce anche in termini di flussi. Tra gli effetti positivi che hanno contribuito ad un ulteriore ampliamento della fruizione, aumentata del 42% negli ultimi tre anni, si annovera l’iniziativa #iovadoalmuseo voluta del Ministro Bonisoli che prevede un aumento delle gratuità. «Anche l’abbattimento di barriere economiche contribuisce all’accessibilità – rammenta il direttore – Siamo felici che Paestum si pone sempre di più come un punto di riferimento non solo storico-archeologico, ma anche socio-culturale in un territorio che ha tutte le caratteristiche per uno sviluppo virtuoso».

Templi di Paestum di blu per l’occasione

Info sugli ingressi omaggio Le prime domeniche del mese da ottobre a marzo e tutti i giovedì pomeriggio ingresso gratuito dalle ore 18:00 alle 19:30, ultimo ingresso ore 18:50. Ogni primo e terzo giovedì del mese, aperitivi al museo con SlowFood Cilento. Costo dell’iniziativa € 5,00, da pagare in biglietteria dopo aver ritirato il biglietto gratuito di ingresso al museo e all’area archeologica. L’ingresso è gratuito per chi non partecipa all’aperitivo. L’ingrediente di questo giovedì, 4 aprile è il carciofo di Paestum, protagonista delle tavole primaverili, preparato dallo chef stellato Christian Torsiello dell’osteria Arbustico in un intrigante Lollipop al carciofo accompagnato dalla birra artigianale Fruma.

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Enigma Paestum, si scava nella Casa dei Sacerdoti

di Luigi Martino

Sono partiti gli scavi in uno degli edifici più enigmatici dell’area archeologica di Paestum: si tratta della ‘Casa dei Sacerdoti’, una struttura d iincerta funzione, situata davanti al tempio di Nettuno. Anche in questo caso ci sarà la possibilità di visitare il cantiere: ogni giorno, dal lunedì al venerdì, tra le 11,30 e le 12, il personale specializzato del Parco aggiornerà i visitatori sulle indagini in corso. Fin dal momento della sua scoperta, l’edificio ha destato grande interesse da parte degli archeologi, proprio per la sua posizione privilegiata rispetto al grande tempio greco a cui doveva collegarsi in relazione ai rituali che si svolgevano nel santuario meridionale. Gli studiosi, forse condizionati dalla più moderna relazione tra luogo sacro e casa canonica, hanno ipotizzato si trattasse di un ambiente privato, un’abitazione destinata al ‘personale’ dei santuari, in primis sacerdotesse esacerdoti. Con lo scavo, il Parco Archeologico di Paestum si pone l’obiettivo di far chiarezza sulla funzione dell’edificio e, più in generale, sul contesto sacro in cui esso è ubicato. «La storia di questo edificio þ lunga e complessa – dice il direttore Gabriel Zuchtriegel -. La sua ubicazione, centrale rispetto al santuario meridionale, stimola la nostra attenzione, tanto da inserire lo scavo nel più ampio programma di ricerche archeologiche nella città di Poseidonia-Paestum. Analogamente a quanto stiamo facendo negli isolati abitativi greci per ricostruire la vita quotidiana dell’antica polis magno-greca, con lo scavo vogliamo colmare una grande lacuna nelle nostre conoscenze sull’area sacra e sui rituali che si svolgevano all’ombra dei templi».

Lo scavo appena iniziato è stato in parte reso possibile grazie ad una raccolta fondi, organizzata da Barbara Guerra e Albert Sapere, ideatori e curatori del Congresso Internazionale di cucina d’autore LSDM, che lo scorso mese di luglio hanno organizzato una cena a Paestum con tre chef di fama internazionale. «Il Parco ha raggiunto degli ottimi risultati in termini di fundraising – continua Zuchtriegel – in 3 anni sono stati raccolti 300.000 euro tra donazioni e sponsorizzazioni. Queste somme sono state impiegate per importanti attività a sostegno della tutela e valorizzazione del museo e dell’area archeologica di Paestum, come restauri e borse di studio per ricercatori. Lo scavo della “Casa dei Sacerdoti” è uno dei tanti esempi positivi che dimostra il fruttuoso successo della collaborazione tra pubblico e privato».

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Il progetto a Paestum: ricostruire una casa greca del 500 a.C.

di Marianna Vallone

Che i famosi templi di Paestum in antico stessero in mezzo a una città fiorente, non è facile da spiegare ai tanti visitatori che oggi vengono da tutto il mondo a vedere il sito magno-greco meglio preservato: perché, mentre i templi sono meravigliosamente conservati, le case di chi li costruì sono ridotte a tratti di muretti di difficile lettura. La risposta elaborata dal Parco Archeologico di Paestum insieme all’Istituto Universitario “L’Orientale” e alla Federico II di Napoli è di ricostruire una casa greca del V sec. a.C. con le tecniche e i materiali dell’epoca. Un progetto di “archeologia sperimentale” dunque, come sono molto diffusi nell’ambito dell’archeologia preistorica e medievale, ma pressoché totalmente assenti nell’archeologica classica della Magna Grecia.

«Non si tratta solo di un modo per far capire ai visitatori cosa significava vivere in una colonia greca di V sec. a.C. – afferma il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel – è anche un percorso di ricerca, che ci darà delle risposte a molti interrogativi, per esempio quante risorse erano necessarie per costruire una casa e per manutenerla a quei tempi. Il progetto sarà un’integrazione significativa dell’offerta di visita ma anche della ricerca sull’antica Magna Grecia. Per realizzarlo, abbiamo bisogno della partecipazione di cittadini e associazioni che siano coinvolte attivamente in questo percorso».

Per discutere del progetto e per coinvolgere la cittadinanza, il Parco Archeologico ha organizzato un workshop pubblico che si terrà il 15 febbraio nel Museo Archeologico Nazionale di Paestum. Tra gli ospiti il prof. Marco Valenti dell’Università di Siena e il prof. Giuliano Volpe dell’Ateneo barese, due esperti del Medioevo con importanti esperienze nell’ambito dell’archeologia sperimentale.

«La collaborazione fra il Parco Archeologico di Paestum e l’Università “L’Orientale” continua con questa importante iniziativa, finalizzata a rendere più chiaro ai visitatori il modo di vivere in una colonia magno-greca – afferma il professore Fabrizio Pesando – La scoperta e lo scavo della casa arcaica detta di Mnastor, oggetto della ricerca dell’Orientale, potrà infatti fornire importanti informazioni sulla struttura e sulla funzione delle stanze di un’abitazione di VI secolo a. C., rappresentando un punto di riferimento per il progetto di ricostruzione che si andrà a discutere nel corso del workshop».

Con il progetto, che si elaborerà proprio nel corso del workshop, si porrà in essere un metodo di lavoro rigoroso, dove il risultato finale non sarà solo il manufatto in sé, ma anche l’insieme delle conoscenze che si ricaveranno durante tutto il lavoro di ricerca.

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A Paestum arriva il biglietto dinamico, varia i prezzi a seconda della stagione

di Marianna Vallone

Il Parco Archeologico di Paestum dal 1 gennaio del 2019, sarà il primo sito statale nel meridione a introdurre un biglietto “dinamico”. In concreto, questo vuol dire che da dicembre a febbraio, periodo di bassa affluenza, si pagherà la metà, mentre nei mesi di alta stagione il biglietto sarà aumentato. Il suggerimento arriva dai docenti del master in Management dei Beni Culturali della Bocconi che collaborano da tempo con il sito magno-greco e che hanno analizzato il caso degli Uffizi. «Ormai tutti siamo abituati ad avere a che fare con il prezzo dinamico quando si tratta di acquistare un prodotto online, un biglietto aereo o di prenotare una stanza in hotel – spiega Andrea Rurale della Bocconi – Allo stesso modo i biglietti di ingresso nei musei possono aumentare o diminuire a seconda di cosa c’è da vedere o della stagione dell’anno».

L’obiettivo, nelle parole del direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel, è di rinforzare la presenza e la partecipazione dei residenti e rendere il sito sempre più un centro culturale e sociale del territorio. «Nella stessa ottica abbiamo anche fissato le giornate di ingresso gratuito. Tutti i giovedì dalle 18.00 si potrà entrare gratuitamente nell’area archeologica e nel museo».

Per compiere la quadratura del cerchio, anche il nuovo biglietto annuale, istituito tre anni fa nell’ambito della gestione autonoma del sito di Paestum, è stato adottato alle nuove esigenze. Il costo, come annuncia il direttore, sarà “simbolico”. «Un euro in più rispetto al biglietto normale – dice Zuchtriegel – questo vuol dire: con un euro simbolico in più il nostro biglietto diventa annuale». L’analisi dei flussi ha evidenziato che al sito di Paestum, ubicato in una zona rurale, pochi visitatori tornano più di una volta all’anno. Con il nuovo biglietto annuale la direzione del Parco spera dunque di aumentare sia gli ingressi sia le vendite dell’abbonamento annuale, che precedentemente costava € 25,00 mentre adesso arriverà a € 13,00.

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«A Natale regala la cultura»: l’invito del Parco di Paestum è virale

di Luigi Martino

Vivere il sito archeologico meglio conservato della Magna Grecia per un anno intero al prezzo di un biglietto del cinema – è questa la proposta che il Parco Archeologico di Paestum promuove per il periodo natalizio. Il biglietto annuale Paestum MIA, infatti sarà acquistabile a €10 (ridotto €6 per ragazzi dai 18 ai 25 anni) nel periodo dall’8 al 31 dicembre e consente l’accesso al sito e al museo per 365 giorni e la partecipazione a molte iniziative promosse dal Parco Archeologico. In programma, tra l’altro, una mostra dedicata all’opera di Sergio Vecchio, artista “pestano” deceduto a febbraio di quest’anno, che nei suoi lavori si è molto occupato della contemporaneità dell’archeologia e del mito di Paestum. «Il biglietto annuale – fa sapere il direttore Gabriel Zuchtriegel – mi sembra un’ottima idea come regalo di Natale, perché così possiamo donare ai nostri cari un’esperienza singolare e diversa che si può fare solo in questa terra». L’obiettivo che il Parco Archeologico di Paestum persegue con questa iniziativa è soprattutto quello di coinvolgere maggiormente le comunità di riferimento sul territorio. «Vogliamo aprire le porte a un tipo di fruizione quotidiana che può consistere anche in una passeggiata rigenerante o nel rivedere un’opera o un monumento che ci ha colpito sotto un’altra luce o a leggere un libro all’ombra dei templi e così via. Ovviamente sono inclusi anche i laboratori per bambini e adulti che si svolgono ogni giorno, escluso il lunedì, alle ore 11:00 in maniera gratuita per tutti i visitatori». Con questa iniziativa, il Parco Archeologico di Paestum mira ad aumentare l’accessibilità economica del sito per le persone del territorio, anche se il biglietto annuale è acquistabile da tutti. «In questo modo – dice il direttore – vogliamo dare seguito all’auspicio del Ministro Alberto Bonisoli di creare una sempre maggiore accessibilità anche economica per i residenti e di rinforzare il ruolo sociale dei luoghi della cultura, che appartengono a tutti». Costo abbonamento dall’8 al 31 dicembre 2018: € 10, ridotto € 6 (ragazzi dai 18 ai 25 anni), acquistabile presso le biglietterie del Parco e on line sul sito www.paestum.museum Apri la locandina:

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