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Cilento, spunta una lontra sul porto: il video è virale

di Redazione

Al porto di Acciaroli, in Cilento, questo esemplare di lontra europea è ormai di casa. «Sebbene la specie trovi il suo habitat ideale lungo i fiumi e i laghi, il mammifero ha trovato nella straodinaria salubrità delle acque cilentane il suo rifugio ideale, come testimoniano gli abitanti della zona», spiega il sindaco di Pollica Stefano Pisani a Repubblica. «Si tratta di un avvistamento raro – afferma Valerio Calabrese di Legambiente Campania, direttore Museo del Mare di Pioppi, sempre al quotidiano Repubblica – La presenza di questo straordinario animale conferma uno stato dell’acqua di grande valore ecologico, attestato più volte dai riconoscimenti di Legambiente con le 5 Vele e la presenza del Museo del mare, dove è stato appena inaugurato un centro dedicato alla salvaguadia delle tartarughe marine».
video di Davide Vassallo
 

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Rocciatori per rimuovere rifiuti in zona Cilento pericolosa, Pellegrino: «Grazie»

di Luigi Martino

Rimozione di rifiuti in una zona poco accessibile di Ripe Rosse Montecorice nel cuore del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, grazie all’impegno di Legambiente, alla sensibilità dell’amministrazione comunale di Montecorice e grazie all’azione concreta dei rocciatori della società Cardine srl. «Adesso dobbiamo dotare quella zona di videosorveglianza per individuare e punire gli incivili che pensano di deturpare il nostro straordinario patrimonio paesaggistico» fa sapere Tommaso Pellegrino, presidente del Parco, in un video postato sui social.

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Abusivismo edilizio nel Cilento, accordo Parco-Procura: sì ad abbattimenti

di Luigi Martino

Firmato questa mattina un accordo di programma tra la procura di Vallo della Lucania e l’ente Parco nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni che prevede soluzioni in materia di acquisizione e demolizione di manufatti abusivi. «Non è il primo caso in Italia, – ha spiegato in conferenza stampa il procuratore capo Antonio Ricci – seguiamo l’esempio virtuoso di altre Procure con altri Parchi nazionali in zone vincolate da aree protette. Un protocollo importante come ufficio giudiziario e per il Parco, come ente preposto alla tutela ambientale. Prevede la possibilità – aggiunge Ricci – che la procura si avvalga di fondi del Parco, che arrivano dal ministero dell’Ambiente, per procedere a quelle che sono le più gravi violazioni edilizie che incidono sul piano territoriale». Chiaro dunque l’impegno contro l’abusivismo edilizio nel Cilento. «Oggi è una data particolare, la strage di Capaci. Presentare e firmare un atto concreto oggi con un Procuratore di grande spessore, nominato tra i massimi esperti dal Ministero dell’Ambiente, sull’abusivismo, mi rende la giornata emozionante, nel ricordo di un grande magistrato, quale era Giovanni Falcone. – ha detto Tommaso Pellegrino, presidente del Parco – E’ un accordo di programma che tutela un territorio di grande pregio, un territorio con ben quattro siti Unesco, e che soprattutto mette in campo un’azione concreta di grande incisività a tutela di un tema quello dell’abbattimento delle strutture abusive, in cui c’è ancora troppa burocrazia». «Abbiamo già individuato una serie di siti, alcuni dei quali già stanno seguendo un iter giudiziario che il tribunale sta seguendo. Come Parco abbiamo fatto 118 ordinanze ma già nelle prossime ore metteremo in campo una ulteriore azione incisiva. I territori maggiormente coinvolti sono quelli della costiera, il dato positivo è che 13 manufatti sono stati acquisiti dall’Ente e quindi potranno essere abbattuti. Ridiamo quel territorio alla bellezza del Parco e alle famiglie che vivono qui. Questo è il nostro obiettivo».
Il video della conferenza stampa

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Centola, cemento abusivo: scatta l’ordine di abbattimento

di Redazione

Il cemento cola sul Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e l’ente incaricato alla salvaguardia di questo mare e queste colline, continua ad operare a braccetto con i carabinieri. Gli ultimi abusi edilizi sono stati accertati dai carabinieri dei Parchi di Marina di Pisciotta, in località Portigliola, nel Comune di Centola.

Secondo quanto raccolto dagli inquirenti, infatti, è stata riscontrata la realizzazione di un manufatto di circa 8,40 metri per 16, costituito da pilastri, travi e solaio e chiusura perimetrale in muratura di pietra. Inoltre era stato realizzato un ulteriore manufatto con struttura portatane in acciaio e copertura in pannelli di lamiera e due piattaforme in calcestruzzo. Sugli stessi insistono due container, un box bagno e una tettoia in ferro e lamiere. Le opere sarebbero state realizzate in un’area inserita nella zona C2 della perimetrazione del Parco e senza nulla osta. Di qui scatta l’ordine di demolizione delle opere abusive e il ripristino dello stato dei luoghi, firmato dal direttore Romano Gregorio. «Eventuale inottemperanza alla presente ordinanza – si legge nelle carte – costituisce titolo per l’acquisizione gratuita al patrimonio dell’ente dell’area interessata dall’abuso e dell’area immediatamente circostante per una superficie complessiva pari a dieci volte la superficie interessata dagli abusi».

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Arresto piromane, Parco Cilento parte civile in processo

di Luigi Martino

«Ci costituiremo parte civile al processo penale che vede imputato il piromane, responsabile di un vasto incendio boschivo in località Vreccia e in località Terradura ad Ascea e Ceraso. Tolleranza zero per chi non rispetta il nostro patrimonio». A sostenerlo il presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Tommaso Pellegrino, dopo l’arresto di un 28enne originario di Ceraso, individuato dai carabinieri della stazione di Ascea come responsabile dei 200 focolai, che hanno poi portato all’incendio di 200 ettari di bosco. «Ci sono voluti due anni di indagini per individuare il colpevole, ora è il momento che paghi per ciò che ha commesso. Ha mandato in fumo un patrimonio di valore inestimabile, ettari ed ettari di polmone verde solo per il gusto di distruggere. Un gesto incomprensibile ed ingiustificabile. La natura va tutelata e difesa, il nostro Parco è la nostra casa, il nostro territorio, dovremmo averne cura, proteggerlo. Il segnale deve essere duro». Ringraziando Costa «per aver assunto immediatamente una posizione netta e decisa» a tutela del parco, Pellegrino ribadisce le ragioni alla base della scelta di costituirsi parte civile «per dare un segnale forte a chi crede di poter superficialmente distruggere il nostro patrimonio boschivo. Nessuna pietà e nessuna riduzione della pena, che deve essere di monito a chiunque possa solo pensare di emulare un simile atto. Un ringraziamento speciale – conclude – va al capitano Mennato Malgieri e all’Arma dei carabinieri per l’ottimo lavoro svolto e per tutto quello che quotidianamente fanno per tutelare la nostra sicurezza». Nell’ultimo direttivo, proprio in materia di sicurezza e tutela del territorio, è stato, inoltre, stipulato un protocollo con i vigili del fuoco per mettere a punto un piano di prevenzione degli incendi.

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Polemica concerto Jovanotti in Alto Adige, vicesindaco: «Lo aspettiamo sul Cervati»

di Luigi Martino

«Messner non lo vuole? Noi lo aspettiamo con grande gioia». Commenta così il vicesindaco di SanzaToni Lettieri, la notizia della presa di posizione netta del noto alpinista Reinhold Messner sulla probabilità di realizzare questa estate un concerto a 2.275 metri d’altezza a Plan de Corones in Val Pusteria (Alto Adige) nel corso del tour Jova Beach Party. Concerto che il cantante ha programmato per il 24 agosto. «Non posso vietarlo, ma se potessi lo farei», ha dichiarato Messner, che proprio su quella vetta vanta un suo museo dedicato all’alpinismo. «Stiamo già lavorando per proporre un dossier articolato con la nostra offerta a Lorenzo perché trovi nella vetta più alta della Campania il luogo ideale per proporre il suo spettacolo. Il Cervati, a quota 1898 presenta un’area naturale, le Fosse di Cervato, che da sole sono uno spettacolo della natura. Sarebbe per noi una grande gioia poter ospitare Lorenzo e la sua band per un concerto memorabile» ha aggiunto il vicesindaco di Sanza Toni Lettieri che ha preannunciato che nei prossimi gironi contatterà direttamente la star Jovanotti per offrirgli ospitalità a Sanza.

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Vinitaly, presentata la carta dei vini dei Parchi nazionali. Cilento c’è

di Luigi Martino

Un’importante affermazione alla 53esima edizione della più importante fiera internazionale dedicata ai vini e ai distillati dei vini del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Ieri è stata presentata presso l’area conferenze della Regione Campania, al Vinitaly, la carta dei vini dei parchi nazionali della Campania. Una partnership finalizzata alla promozione dei vini dei due parchi nazionali della Campania: il Parco nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni e il Parco nazionale del Vesuvio.

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Il centro storico di Alfano è una meravigliosa scoperta

di Luigi Martino

Di origine medievale, è documentato per la prima volta nel 1309, Alfano è un piccolo centro del Cilento popolato da un migliaio di abitanti. Qualcosa in più e non in meno. Dopo essere stato feudo dei Sanseverino e in seguito proprietà del demanio regio, nel 1588 Alfano fu acquistata da Paolo Brancaccio. Dal 1619 il feudo passò ai Bernalla che lo possedettero quasi ininterrottamente fino al XVIII secolo. Poi la svolta: dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Laurito, appartenente al Distretto di Vallo del Regno delle Due Sicilie, e dal 1860 al 1927, durante il Regno d’Italia ha fatto parte del mandamento di Laurito, appartenente al Circondario di Vallo della Lucania. Oggi è un piccolo borgo arroccato lungo le propaggini meridionali del monte Gelbison. Piccolo ma ricco di storia e di sorprese belle. C’è chi ama scoprirlo in un freddo mattino d’inverno, quando l’alba sa’ di brina e la neve colora la cornice di questo quadro fiabesco. C’è chi invece, come noi, si fa accompagnare per mano tra le stradine di questo scrigno magico, con l’aiuto di Fabiana Gerardo, una studentessa che possiede un dono fantastico: sa’ raccontare storie attraverso immagini bellissime. Ci ha regalato questa galleria. A dire il vero ce ne ha regalate anche altre, che pubblicheremo a breve. Intanto vi conviene godervi questa e, perchè no, vi converrebbe, ancor di più, raggiungere Alfano e scoprire l’essenza che l’avvolge.

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Cilento, presidente Parco dona fumetti a ministro Ambiente

di Luigi Martino

Tre fumetti incentrati sulla salvaguardia ambientale, l’importanza dei parchi, la lotta alle plastiche nel mare e la difesa dei lupi, sono stati regalati stamattina a Napoli al ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, a margine di un incontro con gli studenti dell’università Federico II. “Questo fumetto tutela i lupi e difende il mare dalle plastiche, non può non piacermi”, ha commentato Costa. A donare i volumi al ministro è stato Tommaso Pellegrino, presidente del parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni che ieri mattina, venerdì, ha presentato l’ultimo volume della collana ‘Storie Facili‘, ideata e prodotta da associazione Equinozio ed ente parco, nell’istituto Montale di Scampia insieme agli altri ideatori del progetto, Salvatore Ambrosino e Giulio Di Donna. «Attraverso il fumetto, uno strumento adatto ai bambini, vogliamo diffondere l’importanza delle aree protette italiane come il nostro parco – ha spiegato Pellegrino – per avvicinare i più piccoli ai temi ambientali come la diffusione delle plastiche, l’inquinamento dei fiumi, gli incendi e la difesa dei lupi. In questo caso, il messaggio da lanciare è che il lupo non aggredisce l’uomo ma ha un’importanza strategica nella difesa dell’ecosistema». Dopo la pubblicazione dei numeri “La Principessa del Regno del Cilento” e “Un mare di plastica“, infatti, ieri è uscito il terzo numero della collana, “Lupi“. Stampato in oltre tremila copie e distribuito nelle scuole del territorio del Parco, di Napoli e Salerno, negli info-point turistici e durante i principali eventi estivi cilentani, Lupi racconta dell’uomo superficiale che non si accorge di vivere in posti incantevoli e dall’equilibrio delicato, attraverso gli occhi degli assoluti padroni di questa terra, gli animali e le piante. Anche per questo nuovo numero le ultime pagine del fumetto diventano schede didattiche, per offrire un ulteriore strumento di approfondimento alle scuole e per raccontare, attraverso storie fantastiche, il territorio del Parco Nazionale del Cilento, stimolando la curiosità e l’immaginazione delle bambine e dei bambini. Il progetto sarà presentato anche alla seconda edizione del Salone del Libro sabato 6 aprile al Castel Sant’Elmo di Napoli.

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Domenica il mercato della Terra Slow Food Cilento riapre le porte

di Luigi Martino

Domenica 7 aprile 2019 appuntamento con il Mercato della Terra Slow Food Cilento presso la Fornace di Agropoli in viale Lombardia dalle ore 8.30 alle ore 13.30. A partire da maggio 2019, il Mercato proseguirà ogni prima domenica del mese in una nuova location ancora da definire e che sarà comunicata quanto prima su www.slowfoodcilento.it. Per volontà del Comune di Agropoli, la Fornace di Agropoli diventerà sede di un Museo. Nato nel dicembre 2017 e curato da Slow Food Cilento, il Mercato della Terra della città è ormai diventato un appuntamento abituale per chi desideri acquistare prodotti di agricoltori e allevatori del territorio che lavorano nel rispetto della filosofia dell’Associazione con la Chiocciolina. Sui banchi di questo Mercato, non un mercato qualunque, sarà possibile trovare frutta fresca e secca, verdura fresca e miele, formaggi, pane, ma anche pasta, birra artigianale e quant’altro. Numerose le aziende che hanno aderito al progetto e che permettono di fare la spesa con prodotti locali e rigorosamente di stagione. Il Mercato della Terra del Cilento fa parte di una rete internazionale di mercati, di produttori e di contadini, coerenti con la filosofia Slow Food. Luoghi dove fare la spesa, incontrarsi, conoscersi, mangiare in compagnia.
Per informazioni sul Mercato della Terra Slow Food Cilento, • Telefono: 339.4758553 • Email: info@slowfoodcilento.it • Sito web: www.slowfoodcilento.it • Pagina Facebook: “Mercato della Terra del Cilento”.

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Asparagi a Roscigno: «Raccolta consentita solo a residenti con tesserino gratuito»

di Luigi Martino

«Vista la delibera del consiglio comunale n. 29 del 04.10.2008, si avvisa la cittadinanza che la raccolta è consentita ai residenti muniti di apposito tesserino gratuito e non residenti con tesserino a pagamento». Lo scrive sui social Pino Palmieri, sindaco di Roscigno, che aggiunge: «Il nostro territorio deve essere tutelato e rispettato. Non accettiamo chi viene a Roscigno per depredarci. Tutti i comportamenti non conformi al regolamento comunale saranno puntualmente puniti. Per ulteriori informazioni rivolgersi alla polizia municipale».

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Cilento e Norvegia, gemellaggio ‘plastic free’. Pellegrino: «Sfida globale»

di Luigi Martino

«Nella giornata mondiale promossa dall’Unesco per la tutela delle specie selvatiche che quest’anno per la prima volta è dedicata alle specie marine sono felice di aver sugellato questo accordo». Queste le parole del ministro dell’Ambiente Sergio Costa che ha presenziato alla firma di un accordo di collaborazione tra il parco del Cilento, il più grande d’Italia, e quello di Ytre Hvaler, nel sud della Norvegia, alla presenza dei rispettivi presidenti e direttori. «Stiamo realizzando una serie di azioni sulle plastiche e studi scientifici sull’inquinamento da plastica e tra qualche settimana presenteremo i risultati del primo studio della caratterizzazione delle microplastiche nelle nostre aree protette» ha spiegato il presidente del parco del Cilento, Tommaso Pellegrino, in delegazione con il ministro. Il parco del Cilento è il più grande d’Italia, incluse le aree marine protette, e comprende 80 comuni. Oggi ha sottoscritto un gemellaggio e un accordo di cooperazione con il parco di Ytre Hvaler. «L’Italia è Paese amico della Norvegia e vogliamo accrescere questo rapporto attraverso il comune impegno per la tutela ambientale quella contro l’inquinamento da plastica e la protezione delle specie selvatiche è una sfida globale che riguarda tutti», ha detto il ministro Costa. Lo stesso ministro ha inaugurato a Oslo, alla presenza del sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano, la prima ambasciata italiana al mondo plastic-free.

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Trasporti, la metropolitana del Cilento su gomma è realtà

di Luigi Martino

«Giorni, mesi, passati a studiare un progetto importante per il mio territorio. A Londra mentre tutti correvano nella City, io prendevo squadrette e righello ed iniziavo a sognare. Da Balham a Leicester Square con lo sguardo nel vuoto sorridevo, pensando a come potesse essere elaborata la mappa dei collegamenti per il Cilento. Ecco il risultato, un risultato provvisorio, c’é ancora tanto da fare». Lo rende noto Alessandro Infante, titolare dell’Agenzia Infante Viaggi che ha ideato un progetto del tutto innovativo e rivoluzionario nell’ambito dei trasporti nel Cilento. «Ho l’obbligo di potenziare i collegamenti per l’entroterra e organizzare in breve tempo servizi garantiti per le persone diversamente abili di cui ho un’estrema sensibilità – continua Infante -. Per quest’anno il territorio avrà nuovi collegamenti da Acciaroli, Agnone Cilento, Santa Maria di Castellabate, da Marina di Ascea, Velia Scavi , Casal Velino Marina Vallo scalo e Agropoli per Salerno e Napoli. Abbiamo inoltre aumentato ed inserito i collegamenti diretti dal basso Cilento via Vallo della Lucania per Tiburtina tutto l’anno e durante l estate per Ciampino garantendo servizi intermodali con i voli low cost.

Dal 20 febbraio i biglietti saranno disponibile ed acquistabili sulla piattaforma di Infante Viaggi. Il tutto si è reso necessario in seguito al successo delle autolinee in affidamento d’interesse regionale denominate Cilento Bus e del Cilento Shuttle servizio integrato che ha visto più di 14.000 persone trasportate nella sola stagione turistica 2018 da Marina di Camerota e Palinuro per Salerno e Napoli. Il servizio di autolinea Cilento Bus siglato Infante Viaggi è l’unico servizio di linea gran turismo dotato di comfort presente sul territorio cilentano (nato nel 2011, attivo ogni anno e fulcro centrale dell’attività turistica basso cilentana), dotato di una propria piattaforma online per la vendita dei biglietti, di una propria pagina Facebook con più di 32 mila followers (essendo i primi in Campania, ed i quinti in Italia come visibilità sui network). Il servizio di linea diretto e senza cambi, è utile per migliorare le condizioni del diritto alla mobilità degli innumerevoli turisti e pendolari che durante il periodo estivo trascorrono le proprie vacanze sul nostro splendido territorio.

«Essendo servizi privi di contributo pubblico è di estrema importanza per noi la visibilità che gli Enti possono darci mediante comunicati stampa e\o incontri tematici per i quali si comunica la propria disponibilità – spiega Infante in una nota – non solo, la cura del cliente è per noi fondamentale pertanto la qualità deve necessariamente essere al primo posto per migliorare gli standard. Sono infatti innumerevoli le recensioni positive che i turisti sottoscrivono sulla nostra pagina social Cilento Bus Infante Viaggi. Il servizio autobus gran turismo è l’alternativa ai treni regionali spesso in ritardo, non sempre puliti e dotati di aria condizionata. Nel corso di questi anni inoltre abbiamo migliorato i servizi garantendo durante i week end servizio d’accoglienza presso Salerno Stazione e Napoli Aeroporto al fine di aiutare le decine di migliaia di turisti italiani e stranieri con la presenza di hostess.Grazie al servizio Cilento Bus, con l’istituzione delle autolinee sotto indicate il Cilento avrà una rete capillare su gomma tale da garantire un servizio migliore ed utile alla collettività. Vantaggio fondamentale è anche il rapporto qualità prezzo ove la famiglia (tipologia di target predefinita) è propensa al pagamento del quantum a fronte della gratuità dei componenti minori della famiglia fino a 12 anni non compiuti. Per tali ragioni abbiamo pensato di rinominare l’intero progetto Cilento Bus denominandolo per l’appunto la “Metropolitana su gomma del Cilento” ove ogni direttrice avrà un colore e nome predefinito con relativi punti di interscambio a ricordo della Metropolitana di Londra di cui il Gruppo Arriva ne è l’ideatore. Abbiamo inserito  tutte le tratte sul nostro terminale www.agenziainfanteviaggi.it ove chiunque, da qualsiasi parte del mondo potrà acquistare il suo biglietto diretto nel Cilento. La vendita dei biglietti sarà aperta in data 20 febbraio 2019, data in cui oltre all’operatività del sito avremo la possibilità di condividere il progetto con Gesac per l’individuazione di un’area dedicata all’interno dell’aeroporto (si pensi che nel 2018, ogni sabato sono stati circa 20 gli autobus in partenza ed arrivo per il Basso Cilento).

Gli orari scaricabili direttamente a questi link:

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Giuseppe, racconta bellezze sui social per incrementare il turismo ad Alfano

di Luigi Martino

«Ciao Luigi! Voglio raccontarti una storia che potrebbe piacerti». Apprezzo molto le persone che mi parlano così. Che aprono una discussione così. Che sia un messaggio social, una telefonata o una chiacchierata tra amici. Ho conosciuto Giuseppe Guzzo a Pollica, nel corso di un workshop molto interessante. Ma lui con Pollica c’entra poco. O forse tutto. Giuseppe, che vive ad Alfano, nel cuore del Parco del Cilento, è un giovane social media manager, in pratica uno di quei ragazzi che con Facebook e Instagram (ma non solo) ci sa fare. E, soprattutto ci lavora. Giuseppe è in grado, in base allo studio di dati, ad alcune tecniche e a delle strategie precise, di far incrementare il traffico su una determinata pagina o profilo e di conseguenza il pubblico e i profitti di un’azienda, un negozio, uno store online. Ma Giuseppe mi ha contattato per raccontarmi una storia un po’ diversa. Una storia figlia di questa terra, dove le tradizioni e i paesaggi mozzafiato, si vanno a fondere con la tecnologia e il nuovo che avanza.

«Ho sempre voluto far emergere i lati belli dei nostri posti e di ciò che abbiamo. Non abbiamo grandi infrastrutture, nessun monumento imponente, abbiamo altro – spiega Giuseppe -. Ho preso le altre cose che abbiamo e ho cercato di trovare un punto di vista. Di solito siamo negativi sul futuro dei nostri posti, sopratutto nel mio paese Alfano. Che abbiamo dunque? Io partendo con una pagina Instagram che racconta il mio paese ho racchiuso 3 cose importanti che ci rendono unici: persone, natura e tradizione». Mica poco. Aggiungiamo noi. «Questi sono dei perni importanti su cui puntare e valorizzare. Nel mio piccolo e con le conoscenze ho creato e curato una pagina Instagram che con le immagini punta a elevare quello che abbiamo a disposizione che ci differenzia dal resto d’Italia».

Il logo creato da Giuseppe

Ma cosa è successo dopo? «Con il passare del tempo – continua – mi sono impegnato a rendere sempre più forte questo messaggio. Le persone sono importanti per la nostra comunità e le bellezze delle tradizioni e della natura che ci circonda sono di una bellezza unica. Quindi prima su Instagram (nonostante nessun paese ha incentrato un progetto social su dei concetti come i miei) poi su Facebook, ho creato una community e un luogo di condivisione e presa di coscienza su ciò che abbiamo». Un’idea logica, se spiegata dalle labbra di chi con questa roba qui ci lavora. Ma Giuseppe non si è fermato, anzi, il suo progetto è solo in una fase embrionale. La cosa ha preso subito piede. Giuseppe ha creato t-shirt, tra l’altro vendute in pochi giorni, così da autofinanziarsi e investire di nuovo su un blog (che arriverà a breve) così da applicare una strategia di «acquisizione turistica» probabilmente ancora non adottata da nessuno.

Un solo post ha avuto una ‘viralità’ assurda per gli standard locali. E lo spiega lui stesso sul proprio profilo Facebook. Purtroppo le istituzioni locali non progettano o elaborano una strategia come quella di Giuseppe, e quindi localmente, nonostante ci sia un potenziale assurdo. Troppo spesso i social si usano per denigrare, per gettare fango o per condurre crociate che non portano a nessuna parte. Perchè non convogliare queste forze, affidarsi ad un esperto e magari mostrare sempre di più i lati belli di questa terra, fatta di tante contraddizioni, è vero, ma di centenari con mille storie da raccontare, posti unici dove rilassarsi e cibo genuino che ci invidiano da ogni fetta di questo mondo.

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Le pagine create da Giuseppe sono queste qui: FacebookInstagram

La sua pagina personale, invece, è questa: Facebook

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Pugno duro del Parco del Cilento: contributi solo a eventi senza plastica

di Marianna Vallone

Tommaso Pellegrino, presidente del Parco
Patrocini e contributi solo agli eventi “plastic free”. Una decisione del Parco che segna un nuovo percorso anche per eventi e manifestazioni. L’ultimo consiglio direttivo del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ha segnato un cambio di passo importante per la concessione di finanziamenti e di patrocini da parte dell’Ente. Con una modifica al regolamento, il Parco nazionale finanzierà e concederà il proprio patrocinio e i contributi soltanto per le iniziative che si dichiareranno ‘Plastic Free’. «In coerenza con il percorso intrapreso finora abbiamo deliberato di non concedere il nostro patrocinio a chi non rispetta l’ambiente – lo dichiara il Presidente del Pncvda, Tommaso Pellegrino -. È abitudine frequente l’utilizzo di materiale di plastica per la somministrazione di alimenti e bevande durante eventi e manifestazioni ricadenti nell’area di competenza dell’Ente. Dobbiamo rendere concreto il concetto di Parco “plastic free” ovunque sia visibile il nostro marchio. Da questo momento il cambio di rotta è attivo e chi richiederà il patrocinio o i contributi dovrà attenersi a questa buona pratica eliminando la plastica dai propri eventi». L’Ente, dunque, chiederà una sottoscrizione autocertificata in cui si dichiara che l’evento in questione è “Plastic Free” con controlli a campione per verificare la veridicità di quanto dichiarato. Per i trasgressori ci sarà il decadimento del finanziamento o del patrocinio concesso. Il provvedimento va nella direzione di contribuire a tutelare lo straordinario patrimonio ambientale di cui è ricco il Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni.

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Tartaruga morta ritrovata a Sapri, nel suo stomaco plastica

di Luigi Martino

«Ogni azione ed ogni scelta che facciamo, ha un effetto sul mondo in cui viviamo e sui suoi abitanti. Vi ricordate dei dischetti di plastica che hanno invaso le nostre spiagge (e il nostro mare) la scorsa primavera?  Dopo varie indagini si scoprì che erano filtri di un depuratore rotto». Lo scrivono gli ambientalisti della pagina Facebook Tartarughe marine in Campania. Il caso destò molto scalpore. I dischetti furono ritrovati lungo tutto il litorale campano e anche nel Lazio. Ma quei dischetti hanno fatto più danni del previsto. «Oggi è stata fatta un’ autopsia su una tartaruga morta a Sapri, nel suo stomaco sono stati trovati ben 7 di questi dischetti, insieme a molto altro materiale di plastica» svelano gli esperti. Poi l’appello: «Scegliete di non usare plastica, rifiutate le cannucce al bar, scegliete le eco ricariche, i piatti in ceramica, i bicchieri di vetro e se non è possibile scegliete la carta. Siate consapevoli che sta a noi scegliere di agire per difendere il nostro mare!».

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Raffaele e la grotta dei rapaci: «In pochi conoscono questa storia»

di Luigi Martino

E’ un piccolo ecosistema non lontano dal trambusto del vivere quotidiano ma completamente estraneo al cemento e da ogni bruttura umana. L’ho scoperto in un tiepido pomeriggio di inizio febbraio. Mi ci ha accompagnato un amico, Raffaele, esperto pescatore di Marina di Camerota nonché conoscitore di questa fetta di costa del Cilento. Raffaele, seppur giovane, è uno di quei profili scalfiti dal mare e dalla brezza. Mi ha insegnato tanto e soprattutto a parlare di meno e ad ascoltare di più. Ad ascoltare gli anziani, quelli che colorano il porticciolo del borgo marino che si specchia ai piedi della torre dello Zancale. Oppure le onde, il fruscio della macchia Mediterranea e il silenzio. «Ti faccio fotografare una cosa nuova» mi ha detto. E poi mi ha guidato qui, in questo scrigno che «da anni – come svela lui stesso mentre ci arrampichiamo sulla roccia di questo lembo di Parco nazionale del Cilento – ospita e regala tranquillità a coppie di rapaci di ogni genere». «Sarò fortunato?», penso mentre seguo il sentiero che a tratti c’è ma che a tratti dobbiamo disegnare noi tra cespugli di rosmarino, lentisco e spine.

Dieci minuti dalla strada (che per ovvie ragioni preferiamo non rendere nota) ed eccoci qui. Una caverna che all’apparenza sembra vuota. Raffaele mi invita a fare silenzio e a muovermi in modo discreto. «Sono qui, lo so, ma facciamo piano altrimenti vanno via». Guarda a terra per cercare gli escrementi. «Ecco, questa è roba loro». Alza gli occhi ed eccolo lì, il primo esemplare di allocco. Poi subito un altro, un po’ più a sinistra. Li fotografo. Mi sbarrano gli occhi. Sono dello stesso colore della pietra. Sul terriccio rosso che funge da ‘pavimento’ dell’anfratto, orme di diverse specie. «Potrebbero essere volpi o tassi» mi spiega. Difficile capire. Di notte, qui, o perlomeno quando il sole non è così alto come oggi, questa grotta è facilmente popolata da animali di diverso genere. C’è chi giura di aver intravisto gufi, falchetti o civette. C’è chi racconta che un tempo era addirittura abitata, le macchie nere vicino alle pareti sarebbero testimonianze di fuochi accesi per tenere lontani gli animali o per cuocere del cibo. Di sicuro era ricovero per greggi e animali da pascolo in genere. Ad oggi resta la casa di questa specie protetta. Questi volatili dagli occhi neri che si sono fatti fotografare scendendo a patti: noi vi regaliamo qualche posa, voi ci restituite la calma e il silenzio di questo luogo. Affare fatto. E grazie Raffaele.

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Omicidio Vassallo, spunta scooter. Angelo colpito da 9 colpi e non da 7

di Luigi Martino

«A distanza di 8 anni e cinque mesi, altri dubbi si incrociano con quelli precedenti e di colpo svanisce la fiducia nei confronti della Procura di Salerno e di altri uomini delle istituzioni. Percorreremo altre strade, legali e istituzionali, perchè nulla può essere lasciato al caso». Sono le parole di Dario Vassallo, fratello del ‘sindaco pescatore’ di Pollica, Angelo Vassallo, assassinato nel settembre del 2010 e i cui responsabili non sono ancora stati individuati. La rabbia di Dario, presidente della “Fondazione Angelo Vassallo”, è esplosa in seguito alla visione di alcuni atti ufficiali: «Avevamo fatto richiesta formale di visionare la relazione balistica e l’autopsia tramite il nostro legale, l’avvocato Antonio Ingroia. – spiega – Abbiamo scoperto, dopo quasi nove anni, una serie di elementi che nessuno ci aveva mai raccontato».

Dario Vassallo elenca le novità apprese dalla lettura degli atti. «Si legge che ad uccidere mio fratello sono stati nove colpi su nove. Per anni invece ci hanno ‘raccontato’ che su nove colpi esplosi dall’assassino o dagli assassini, solo sette avevano raggiunto il corpo di mio fratello. Gli stessi media per anni hanno riportato questa notizia e rileggendo decine e decine di articoli, quasi tutti evidenziano che Angelo fu colpito da 7 colpi di pistola. Abbiamo trovato solo due articoli dove l’unico a parlare di nove colpi era stato il vicecapo della polizia Francesco Cirillo. Perchè questa notizia non è mai stata rettificata dagli organi competenti?». «La relazione balistica – prosegue Dario Vassallo – dice anche chiaramente che “le lesioni obiettivate indicano chiaramente che si tratta di una o più armi caricate con cartucce a proiettile unico”. Perchè non ci hanno mai detto che le armi da fuoco potevano essere più di una? Inoltre, nella relazione si legge anche che l’aggressore “durante l’esplosione dei colpi si sarebbe trovato, in piedi o seduto sul sellino di un motorino, in posizione ‘sopraelevata’ rispetto alla vittima”. Perchè non ci hanno mai raccontato della possibile presenza di un motorino?». Il corpo di Angelo Vassallo, crivellato di colpi, venne ritrovato all’interno della propria auto, a poche decine dimetri dalla sua abitazione, il 5 settembre del 2010. I suoi assassini non hanno ancora un nome.

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L’arcobaleno taglia in due il Bulgheria innevato

di Luigi Martino

E’ un pomeriggio piuttosto freddo di fine gennaio. Siamo a San Giovanni a Piro, porta del golfo di Policastro e cuore del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Dopo qualche goccia di pioggia, che imperterrita bagna tutto il territorio da giorni, esce fuori un arcobaleno fantastico. E, il ‘solito’ Andrea Sorrentino, lo cattura in uno scatto sensazionale mentre taglia in due la cima innevata del monte Bulgheria.

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Pizzaioli del Cilento a scuola di pizza gourmet

di Luigi Martino

La Gma Cilento, da oltre 30 anni azienda leader nella distribuzione beverage e food, ha organizzato, in collaborazione con il Molino Spadoni, un evento gastronomico che ieri, mercoledì 30 gennaio, ha richiamato l’attenzione di tantissimi titolari di pizzerie e ristoranti del comprensorio Cilentano. All’evento hanno partecipato aziende del calibro di Fioriucci Spa, Gustarosso, Azienda Agricola Sole di Cajani, Azienda Agricola Amaltea con il supporto di Heienken Italia, Viticoltori De Concilis e Distillerie Francoli. Presso il ristorante pizzeria Kairos di Celle di Bulgheria, i pizzaioli dei locali più rinomati del Cilento, hanno avuto modo di apprendere nuove tecniche e di affinare l’arte della pizza gourmet. «Nel mondo della pizza sta succedendo ciò che in quello della cucina è in atto già da tempo: un’evoluzione – quasi una rivoluzione – che pone al centro del mestiere di pizzaiolo la ricerca, l’attenzione agli ingredienti, la conoscenza del territorio. Dopo anni in cui tutti improvvisavano, i locali si facevano la guerra ad abbassare il livello dei costi, e con essi le materie prime, qualcosa è definitivamente cambiato. E forse per la prima volta, è un cambiamento alla portata di tutti – sottolinea Mario Salvatore Scarpitta, titolare della Gma Cilento – E’ importante per il Cilento, dove si parla di marchio del Parco e prodotti a km 0, servire ai clienti una pizza creata con prodotti di altissima qualità». Gli esperti hanno mostrato ai pizzaioli l’importanza dell’utilizzo di determinate farine, il controllo della temperatura del forno e l’attenzione ad equilibrare bene i prodotti sulla pizza. «Ci tenevo a ringraziare Gianni Guida e il suo staff per la grande accoglienza al Kairos – afferma Francesco Scarpitta, responsabile della Gma Cilento – grazie anche a Salvatore Russo, responsabile della Campania per il Molino Spadoni. Fondamentale il contributo dedicato alla giornata da parte di Paolo Ruggiero di Gustarosso, Rosanna Raimondo dell’azienda agricola Sole di Cajani di Caggiano e Filomena Merola dell’azienda agricola Amaltea di Montano Antilia». «La pizza è entrata nel panorama della cucina d’autore, frutto del lavoro di un pizzaiolo che al pari di un grande chef si fa ambasciatore delle eccellenze gastronomiche e del lavoro degli artigiani del luogo in cui vive, e con il proprio stile personale. Ma la pizza gourmet è sicuramente quella che presuppone l’utilizzo di ingredienti di altissima qualità, preparazione delle materie prime e condivisione con altri commensali» spiega Salvatore Russo. I presenti hanno avuto modo di degustare diverse tipologie di pizza con ingredienti di alto pregio. A tavola sono state anche servite tre birre differenti alla spina: Ichnusa, Moretti rossa doppio malto e Heineken. «E’ stata una giornata fantastica, molto utile e produttiva. Ne seguiranno sicuramente altre. Ringrazio ancora una volta tutti per la partecipazione» chiosa Mario Salvatore Scarpitta. Sfoglia la gallery

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Forestali, aumentano denunce e sequestri. Cilento capitale abusivismo

di Luigi Martino

71.835 controlli (più del 14% rispetto al 2017 e più del 26% rispetto al 2016) effettuati nel 2018 dai carabinieri forestali in Campania, 3.049 gli illeciti amministrativi contestati (più del 45% rispetto al 2017 e più del 102% rispetto al 2016) per un importo di 3.715.869,75 euro e 2.456 (più del 21% rispetto al 2016) le notizie di reato segnalate all’autorità giudiziaria, con 834 sequestri e 15 arresti (più del 50% rispetto al 2017 e più del 67% rispetto al 2016). E’ il resoconto complessivo, con dati in sensibile aumento, delle attività svolte nel 2018 dai 447 militari in forza ai Gruppi Carabinieri Forestali delle 5 province campane, dai Reparti Carabinieri “Parco del Vesuvio” e “Parco del Cilento e Vallo di Diano e degli Alburni” e dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Caserta. Gli incrementi dei risultati operativi più significativi riguardano il contrasto al bracconaggio di avifauna e quello allo smaltimento illecito dei rifiuti. Anche se il Cilento e il litorale nord di Napoli si confermano le capitali dell’abusivismo edilizio.

Antibracconaggio Particolarmente attiva l’azione di contrasto dei 2 Nuclei Carabinieri CITES di Napoli e Salerno e dei Gruppi Carabinieri Forestali operanti su zone umide e su aree di passo dell’avifauna migratoria, cui hanno collaborato volontari di WWF e LIPU. Significativi i risultati nel territorio tra le province di Napoli e Caserta in cui, oltre ai Gruppi Carabinieri Forestale competenti, opera il Coordinamento Operativo Locale Permanente Antibracconaggio (C.O.L.P.A.) discendente dal “Piano d’Azione Nazionale per il contrasto degli illeciti contro gli uccelli selvatici”. Il Colpa, coordinato dal Nucleo CITES di Napoli, rappresenta una forma di sinergia tra i corpi di vigilanza che operano in una zona definita black-spot “Coste Pontino Campane”, intesa come uno dei 7 luoghi sul territorio nazionale in cui il fenomeno del bracconaggio di avifauna risulta particolarmente intenso. Si pensi che in un’unica azione di polizia giudiziaria sono stati sequestrati oltre 1500 esemplari di avifauna selvatica, illegalmente catturati da soggetti dediti stabilmente al bracconaggio e destinati alla vendita per finalità alimentari nel Nord Italia. Molti gli strumenti sequestrati per la caccia illegale all’avifauna: si tratta di dispositivi elettromagnetici che diffondevano il verso degli uccelli, richiami, stampi di plastica che riproducevano le sembianze dei volatili e che venivano disposti in zone in cui erano state piazzate trappole ereti e disseminato cibo. Il tutto per attirare esemplari di avifauna e catturarli per finalità ornamentali, commerciali e alimentari. Il contrasto al bracconaggio ha condotto all’inoltro all’autorità giudiziaria di 251 notizie di reato (+ 60% rispetto al 2017 e pi° del doppio rispetto all’anno 2016 + 113%) nonchè alla contestazione di 580 illeciti amministrativi (+148% rispetto al 2017 e più del triplo rispetto al 2016 +317%), al sequestro di pi° di 4800esemplari, in moltissimi casi subito liberati nell’ambiente naturale, di 39 armi da fuoco, 18 reti da uccellagione, 61richiami acustici, ed oltre 1000 cartucce.

Gestione illecita di rifiuti e discariche

Il contrasto agli abbandoni, alle discariche e alla gestione illecita di rifiuti ha prodotto 626 notizie di reato (+46%rispetto al 2017 e pi° del doppio rispetto al 2016 +161%) nonchè alla contestazione di 536 illeciti (+30% rispetto al 2017 e +165% rispetto al 2016). Delineato in modo sempre pi° netto il perchè dei fenomeni legati allo smaltimento illecito di rifiuti, che appaiono sempre pi° connessi all’evasione fiscale.Lo smaltimento illecito, spesso tramite combustione dei residui di lavorazione o di prodotti derivanti dal commercio, si profila come una pratica posta in atto dagli evasori”fiscali/ambientali” che per eliminare le tracce di una produzione non dichiarata al fisco si servono di individui estranei all’azienda a cui consegnano i rifiuti per lo smaltimento illecito sul territorio. Da segnalare l’accertamento, nell’hinterland napoletano e nolano, di decine di illeciti nei trasporti e nella gestione di rifiuti che hanno riguardato attività del settore edile, quelle dedite a riparazioni meccaniche, auto carrozzerie, produzione di calzature e di infissi, risultate operare talvolta senza alcuna autorizzazione. Numerosi illeciti hanno riguardato la gestione di siti di trattamento e stoccaggio di rifiuti del casertano e numerose aziende zootecniche, sia in provincia di Caserta che di Salerno, che smaltivano i reflui bruti direttamente sul suolo o nelle acque superficiali ovvero in difformità alla disciplina regionale sull’utilizzazione agronomica degli stessi.Tre gli arresti in flagranza per combustione illecita di rifiuti(San Tammaro, Palma Campania), la fattispecie delittuosa introdotta nel 2014 per contrastare il fenomeno dei roghi tossici. Le tre persone arrestate, che nel Comune di Afragola (NA) smaltivano nell’ambiente parti d’auto provenienti dal recupero di parti meccaniche da auto rubate, costituiscono un esempio delle gravi conseguenze che le attività criminali possono cagionare all’ambiente e alla salute della collettività. Ai due settori delineati si aggiungono le numerose attività di controllo effettuate dai CC Forestali negli ambiti assegnati all’Arma dal Dlgs. 177/2016. Ben 750 sono state le notizie di reato inoltrate nel settore della “Tutela del territorio”, con incremento del 30% rispetto al 2017 e + 38% rispetto al 2016,905 gli illeciti amministrativi contestati, in linea con il dato 2017 e con un incremento del 27% rispetto al 2016. 31 le contestazioni per lavoro irregolare.

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Castellabate: la cornice del tramonto è una pozzanghera

di Luigi Martino

Lo scatto, meraviglioso, è del solito Marco Coppola che non finisce mai di stupire. La didascalia che accompagna lo scatto, apprezzato da tantissimi utenti sul web, è questa qui: «L’ora del tramonto attraverso una pozzanghera. Gennaio 2019». Complimenti a Marco che, come sempre, riesce  a catturare momenti magici nella «sua» Castellabate.

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Turismo lento e sostenibile: da Camerota il progetto e i corsi

di Luigi Martino

«Ama e ridi se amor risponde, piangi forte se non ti sente, poi d’improvviso mi sciolse le mani e le mie braccia divennero ali, quando mi chiese: “Conosci l’estate”. Io per un giorno corsi a vedere il colore del vento». Con questi versi di Fabrizio De Andrè, a venti anni dalla sua scomparsa, le aspiranti guide ambientali escursionistiche, rigorosamente bendate, hanno dato vita all’escursione sensoriale sulla bellissima spiaggia di Marina di Camerota, nel Cilento. Le guide hanno costruito una rete di lana che simboleggia il conoscersi per raccontare, per fare turismo ambientale e narrare divenendo poeti del territorio. Sono a Camerota per prendere parte al corso nazionale Aigae.

A Marina di Camerota, intanto, è partita la mappatura di 40 km di sentieri. Le guide ambientali escursionistiche condurranno turisti anche fuori stagione balneare. «Stiamo mappando ben 40 km di sentieristica lungo la costa di Marina di Camerota. A breve sarà pronta la carta dei sentieri di cui il turista potrà disporre per vivere il Turismo Ambientale nel Cilento in tutti i periodi dell’anno. Il turismo è importante per Marina di Camerota  – ha dichiarato Mario Salvatore Scarpitta, sindaco di Camerota – dove abbiamo siti geologici interessanti come le Grotte del Paeleotico ed il Parco Archeologico con gli scavi guidati dall’Università di Siena. Ora con Aigae stiamo formando nuove Guide Ambientali Escursionistiche perché tra pochi mesi i turisti avranno l’opportunità di visitare sentieri, Grotte, Torri Medioevali grazie anche alla mappatura della sentieristica che stiamo realizzando”.  Il sindaco ha accolto  le aspiranti Guide Ambientali Escursionistiche accorse da tutta la Campania per partecipare al Corso professionalizzate, addirittura il terzo in 18 mesi per la sola Campania, indetto dall’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche Aigae. Ed è boom con più di 100 nuove guide in 18 mesi ed una media, solo per la Campania di circa 6 nuove guide ogni mese. La prima settimana di Corso si concluderà Domenica pomeriggio.

A Marina di Camerota anche scavi archeologici con risultati importanti. Rinvenuti reperti del Bronzo. «Ogni anno l’Università di Siena conduce scavi archeologici importanti a Marina di Camerota. Rinvenute di recente alcune perline che fanno parte di una collana risalente all’Età del Bronzo. Gli scavi stanno proseguendo e con risultati importanti. Stiamo dunque cercando di sviluppare anche un turismo non solo balneare per fare in modo di avere un flusso continuo. Ad esempio il Parco Archeologico è all’interno di un’Area Marina Protetta – ha affermato Teresa Esposito, Assessore alla Cultura ed all’Area Marina Protetta degli Infreschi e della Masseta –  ma stiamo rivalutando anche i mestieri antichi all’interno dei Centri Storici. Nei nostri borghi si troverà la lavorazione della terracotta ed anche la produzione del maracuoccio che è un legume prodotto solo a Lentiscosa. Il nostro obiettivo è quello di legare l’intera filiera ed aumentare l’offerta turistica tenendola viva tutto l’anno.  Abbiamo firmato il Protocollo d’Intesa con l’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche mirando allo sviluppo di una collaborazione comune indirizzata a migliorare l’offerta turistica sostenibile oltre che la valorizzazione ambientale e culturale del grande patrimonio del nostro territorio.  E’ stato preventivato di potersi avvalere di personale qualificato ed esperto per istruire allievi ed organizzare percorsi escursionistici e far vivere ai turisti le riserve naturali presenti nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni, l’Area Marina Protetta di Costa degli Infreschi e della Masseta, così come tutti i beni culturali e paesaggistici di cui Camerota può vantarsi, contribuendo a sviluppare e soprattutto valorizzare quel programma di turismo sostenibile che tanto favorisce il piano di destagionalizzazione promosso da questa Amministrazione Comunale».

Intanto l’Aigae alza la voce con le istituzioni e chiede un incontro in Regione Campania, a Napoli, per puntare sul turismo ambientale e figura di guida ambientale escursionistica. «Vorrei tanto che la politica fosse più sensibile verso tutto ciò che ci circonda. Il mio appello alla Regione è forte, e chiediamo al Presidente, Vincenzo De Luca, la possibilità di incontrarci  – ha dichiarato Vienna Cammarota, coordinatrice delle guide ambientali escursionistiche della Campania e consigliere nazionale Aigae – in quanto il territorio ha tanta voglia di turismo ambientale». Il turismo ambientale affiancherà in Campania quello balneare ed allungherà la stagione turistica. «Marina di Camerota, Palinuro sono note località balneari – ha dichiarato Mauro Orazi, coordinatore delle guide ambientali escursionistiche Aigae del Lazio e consigliere nazionale – e il turismo ambientale non si sostituirà a quello balneare ma si affiancherà a questa vocazione perché può allungare la stagionalità, può portare turisti nell’entroterra e può attrarre i tanti turisti stranieri che vedono nell’unione tra una meravigliosa natura quasi montana ed il mare come un qualcosa di unico che veramente l’Italia può vantare insieme a pochissime altre nazioni».

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La migliore dieta al mondo è quella Mediterranea

di Luigi Martino

La dieta Mediterranea si è classificata come migliore dieta al mondo del 2019 davanti alla dash e alla flexariana. Così la Coldiretti sulla base del best diet ranking 2019 elaborato dal media statunitense U.S. News & World Report, noto a livello globale per la redazione di classifiche e consigli per i consumatori. La dieta Mediterranea ha vinto la sfida tra 41 diverse alternative con un punteggio di 4,2 su 5 grazie agli effetti positivi sulla longevità e ai benefici per la salute, tra cui perdita e controllo del peso, salute del cuore e del sistema nervoso, prevenzione del cancro e delle malattie croniche, prevenzione e controllo del diabete. Il primato generale della dieta Mediterranea è stato ottenuto grazie al primo posto in ben cinque specifiche categorie: prevenzione e cura del diabete, mangiare sano, benefici per il cuore, componenti a base vegetale e facilità a seguirla. A contendere la vittoria della dieta mediterranea sul podio sono state quella dash contro l’ipertensione che si classifica al posto d’onore e la flexariana, un modo flessibile di alimentarsi. Al quarto posto la dieta mind che previene e riduce il declino cognitivo e la storica dieta ipocalorica weight watchers.

Si tratta di un ulteriore riconoscimento per la dieta mediterranea che è un tesoro del Made in Italy che ha consentito all’Italia di conquistare con ben il 7% della popolazione, il primato della quota più alta di ultraottantenni in Europa davanti a Grecia e Spagna, ma anche una speranza di vita che è tra le più alte a livello mondiale ed è pari a 80,6 per gli uomini e a 85 per le donne. Un ruolo importante per la salute che è stato riconosciuto anche con l’iscrizione della dieta Mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco il 16 novembre 2010.

L’apprezzamento mondiale per la dieta Mediterranea fondata principalmente su pane, pasta, frutta, verdura, carne, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari si deve agli studi dello scienziato americano Ancel Keys che per primo ne ha evidenziato gli effetti benefici dopo aver vissuto per oltre 40 anni ad Acciaroli, nel cuore del Cilento. «Il nuovo riconoscimento rappresenta anche una risposta ai bollini allarmistici fondati sui componenti nutrizionali che alcuni Paesi, dalla Gran Bretagna al Cile, stanno applicando su diversi alimenti della dieta mediterranea sulla base dei contenuti in grassi, zuccheri o sale, Un marchio infamante che favorisce i prodotti artificiali e colpisce già oggi ingiustamente le confezioni di extravergine Made in Italy, il prodotto simbolo della dieta mediterranea» spiega la Coldiretti.

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Presepe 900, l’ultimo abitante di Roscigno è Babbo Natale

di Luigi Martino

Giuseppe Spagnuolo, ultimo abitante di Roscigno Vecchia, si spoglia dalle vesti di cicerone e indossa gli abiti di Babbo Natale. Sarà lui, infatti, ad interpretare quell’omone con la barba bianca che viene dal nord a regalare doni a tutti i bimbi del mondo. Presepe 900 è il presepe vivente organizzato tra le braccia del borgo antico e abbandonato di Roscigno. Quel paese che, appunto, da studiosi e turisti viene definito la Pompei del 900. Sono arrivati anche quelli di National Geographic per fare un servizio su di lui come su certe specie in via d’estinzione. Gli scrivono dalla Germania e dall’Olanda. Da ogni parte d’Italia. Saluti, baci e abbracci: «Torneremo presto!». Gli hanno mandato cento cravatte. Sette pipe. Dei salami. E ora Peppo (chiamato così dagli amici), interpreta il simbolo del Natale. Attorno a lui cavalli, capre, pecore e tantissimi cittadini di Roscigno che prendono parte ad una delle rappresentazioni presepiali più suggestive d’Italia. Il presepe vivente di Roscigno è visitabile sabato 29 dicembre (oggi) e domenica 30 dicembre.
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Cilento, cenone di fine anno: 300 kg di pesce sequestrato

di Luigi Martino

Si sta per concludere la vasta operazione della guardia costiera di Agropoli lungo la filiera ittica voluta per le festività natalizie dal mnistro delle Politiche Agricole Alimentari Forestale e del Turismo, Gian Marco Centinaio, coordinata a livello regionale dalla direzione marittima della Campania, quale centro di controllo operativo locale. Complessivamente, i comandi del circondario marittimo di Agropoli, sotto la direzione del tenente di vascello Giulio Cimmino, nel mese di dicembre sino ad oggi hanno effettuato 110 controlli in mare ed a terra, irrogando 9 sanzioni amministrative per un ammontare di oltre 17.000 euro; sono stati sequestrati inoltre circa 300 kg di prodotto ittico conservato in precarie condizioni igienico sanitarie e privo di ogni documentazione che ne accertasse la provenienza e/o la tipologia di lavorazione, oltre a diverse attrezzature da pesca vietate o utilizzate in aree non consentite, tra cui una rete da posta di circa 500 metri utilizzata fraudolentemente da pescatori sportivi lungo il litorale di Capaccio Paestum.

Nell’entroterra è stata effettuata una capillare attività ispettiva presso grossisti, pescherie, venditori ambulanti e ristoranti, coinvolgendo anche i veterinari della locale Asl per gli aspetti prettamente igienico sanitari. Nell’assicurare che l’attività di vigilanza lungo tutta la filiera del pescato continuerà anche nei prossimi giorni, al fine di garantire il rispetto delle norme in materia di rintracciabilità del prodotto ittico ed il corretto esercizio delle attività di pesca, nei riflessi della salvaguardia della salute pubblica e della tutela delle risorse biologiche, la guardia costiera di Agropoli raccomanda di acquistare prodotti ittici dei quali sia sempre possibile conoscere la provenienza.

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Pianoro di Ciolandrea, una terrazza sull’area marina protetta

di Luigi Martino

Esiste un posto, nel cuore del Cilento, dal quale si può ammirare uno dei tramonti più belli d’Italia. E forse, parlando di tramonti, il discorso è addirittura riduttivo. L’alba è magnifica. Con lo zoom di una reflex si riesce a catturare anche il Cristo di Maratea. E le capre che pascolano a picco sul mare, sono la compagnia perfetta, la cornice di questo meraviglioso quadro. Il Pianoro di Ciolandrea è facilmente raggiungibile dal sentiero che conduce anche al Santuario di Pietrasanta. Siamo a San Giovanni a Piro. Sulla terrazza più conosciuta che affaccia direttamente sull’area marina protetta degli Infreschi e della Masseta. Sotto c’è Scario. Di fronte sembra il paradiso. Il golfo di Policastro in tutto il suo splendore. Al tramonto, qualche giorno prima di Natale, puoi contare i gozzi in legno che vanno a caccia di calamari. Uno scenario mozzafiato. Bello sempre, qualsiasi temperatura possa segnare il termometro. Noi lo inseriamo senza dubbio tra le meraviglie del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Un’esperienza che per capirla a fondo bisogna viverla per davvero. Si consiglia di portare un binocolo. Da qui, poi, partono vari sentieri naturalistici che conducono in posti altrettanto meravigliosi. La mappa Sfoglia la gallery fotografica di Andrea Sorrentino

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Sequestrati 400 kg di pesce e 20 kg di dolci

di Luigi Martino

I militari del gruppo carabinieri forestale di Salerno hanno condotto, nel periodo immediatamente precedente le festività natalizie, una diffusa azione di controllo mirata a verificare la tracciabilità dei prodotti alimentari destinati alla vendita ed il rispetto della corretta informazione offerta ai consumatori presso gli esercizi di vendita. Le verifiche sono state condotte in numerosi comuni della provincia ed hanno riguardato in particolare i prodotti ittici, le specie ittiche in via di estinzione tutelate dalla convenzione di Washington in particolare il dattero di mare (lithofhaga lithofhaga) e l’anguilla europea (Anguilla anguilla) ed in taluni casi anche i tipici prodotti dolciari “natalizi”. Numerosi i casi di irregolarità accertati e per i quali i militari hanno proceduto ad elevare 27 sanzioni amministrative, per un totale di 40.500 euro, sequestrati circa 400 kg di pesce di diversa tipologia e 20 kg di prodotti di pasticceria del tipo “panettoni artigianali”. E’ utile ricordare che per la commercializzazione e quindi l’acquisto consapevole di prodotti alimentari ed in particolari di prodotti ittici, è prescritto dalla normativa comunitaria e nazionale, che per ogni tipologia di prodotto siano riportate le informazioni che riguardano il nome commerciale e scientifico della specie, il metodo di produzione ovvero se pescato o allevato, il sistema di pesca, la zona di provenienza e se il prodotto è decongelato. Ed ancora, val la pena ricordare che la mancata tracciabilità dell’alimento non è garanzia di salubrità in quanto non consente di risalire alle condizioni di produzione dell’alimento stesso: il mancato rispetto della tracciabilità non permette, quindi, di valutare la sicurezza dei prodotti. Nel corso dei controlli sono stati rinvenuti e sequestrati anche 45 kg di shoppers illegali. A tutela del consumatore è opportuno ricordare che i sacchetti monouso biodegradabili e compostabili conformi alla legge che possono essere tranquillamente utilizzati per la raccolta differenziata della frazione organica dei rifiuti devono riportare la scritta “biodegradabile e compostabile”, la citazione dello standard europeo “Uni En 13432:2002” ed il marchio di un ente certificatore. La legge vieta infatti di commercializzare sacchetti di plastica non rispondenti ai requisiti tecnici del D.M. 18/03/2013, le cui caratteristiche consentono di ridurre drasticamente l’inquinamento da plastica, di migliorare la raccolta differenziata della frazione organica dei rifiuti e la produzione di compost di qualità e di agevolare la riconversione dei tradizionali processi produttivi della plastica da fonti fossili.

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Totò rinasce a Roccagloriosa in una particolare rassegna di arte contemporanea

di Luigi Martino

Totò rinasce nel Cilento grazie ad una particolare rassegna di arte contemporanea che sarà inaugurata sabato 22 dicembre (ore 11) presso la Sala Teatraria del Monastero di San Mercurio nel comune di Roccagloriosa. In mostra opere di pittura, grafica e fotografia ispirate alla vita ed alla carriera del Principe Antonio De Curtis, in memoria del suo straordinario contributo alla storia del cinema e del teatro italiano. L’iniziativa, curata da Enzo Angiuoni (associazione Arteuropa) in collaborazione con Luigi Gatto (Cilento Cultura in Movimento), rientra nel progetto “Omaggio a Totò” promosso da Arteuropa in varie località della penisola (Milano/Expo, Napoli, Lecce Chieti, Salerno, Udine ed altre ancora). All’inaugurazione – opening interverranno:
  • Giuseppe Balbi Sindaco di Roccagloriosa
  • Annamaria Felicia Nardo Assessore alla Cultura
  • Luigi Gatto Operatore Culturale
  • Enzo Angiuoni Artista
  • Laura Piserchia Giornalista
  • Serafina Trofa Critico d’Arte
L’amministrazione comunale di Roccagloriosa, che patrocina l’evento, ha acquistato di recente e sta ristrutturando il palazzo appartenuto, nel secolo scorso, alla famiglia De Curtis, nobile casato di cui faceva parte il marchese Giuseppe, padre di Antonio, in arte Totò.Per info e visite guidate (fino al 10 gennaio), contattare il 3291513164 E gli omaggi al principe della risata proseguiranno anche nel 2019 Sabato 5 gennaio (ore 11), nell’aula consiliare del Comune di Roccagloriosa, Elena Alessandra Anticoli De Curtis (Associazione Antonio De Curtis in arte Totò) presenterà il libro che ha scritto sul nonno: A Napoli con Totò: Dalla Sanità alla luna. Apri la locandina dell’evento:

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Capodanno, parco archeologico Paestum aperto grazie a privati

di Luigi Martino

Apertura straordinaria del parco archeologico di Paestum il prossimo primo gennaio. Dalle 10 alle 16 il sito sarà fruibile grazie al sostegno economico della Pro Loco Silarus Porta del Cilento Paestum, che in passato ha già contribuito a diverse iniziative del parco. Il prezzo del biglietto di ingresso è di 5 euro, ridotto di 2,5 euro. Il grande riscontro da parte del pubblico avuto per le scorse aperture di capodanno ha determinato nella direzione la volontà di rinsaldare la presenza del Parco sul territorio «La Pro Loco Silarus – sottolinea il presidente, Vincenzo Patella – non ha mai fatto mancare il proprio appoggio ai progetti fortemente voluti dalla direzione del parco. Paestum rappresenta il cuore della progettualità della Pro Loco come grande attrattore turistico. Il nostro intento è quello di spalmare su tutto il territorio cilentano, partendo dall’antica città di Poseidonia, il flusso di visitatori, tenuto conto dei grandi numeri raggiunti negli ultimi tre anni di gestione del direttore Gabriel Zuchtriegel».

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Viculi e viculieddi, a Pollica la magia del Natale abbraccia la tradizione

di Luigi Martino

Nel fitto cartellone natalizio 2018 trova di nuovo spazio l’atteso “Viculi e Viculieddi”, l’evento organizzato dal Comune di Pollica, in collaborazione con la Pro Loco e l’Associazione Viculi e Viculieddi, per celebrare i giorni del solstizio come simbolo di rinascita dell’uomo e della natura.

L’edizione invernale prende il via il 28 Dicembre: i giorni del 28, 29 e 30 dicembre saranno, infatti, l’occasione per riscoprire la serena bellezza di Pollica in una magia di luci, colori e sapori della tradizione. Attraverso tre “quadri” pensati per l’evento – “l’Inverno” nella piazza centrale, “Il Solstizio” e “La vita che rinasce” in due dei vicoli più suggestivi del borgo – si potranno riscoprire i sapori di un tempo, le arti e i saperi della quotidianità pollichese passata e presente.

Con l’idea di rendere omaggio alla notte più lunga dell’anno, suggestivamente simbolo dell’inizio di una nuova vita, i visitatori potranno dedicarsi alla degustazione di squisiti “piatti d’inverno”, pietanze tipiche della cucina contadina alla base della Dieta Mediterraneapatrimonio Unesco, godendo dei momenti teatrali a cura della compagnia Mansarda Teatro dell’Orco diretta da Roberta Sandias.

«Il solstizio come inizio di nuove fioriture, come evento naturale avvolto da miti e leggende” – dichiara il sindaco di Pollica Stefano Pisani – è, per la settima edizione consecutiva, l’occasione per festeggiare il presente restando legati alle proprie radici, l’ appuntamento giusto per dedicarsi alla convivialità tipicamente cilentana anche durante le feste di NataleImperdibile».

Apri la locandina dell’evento:

Info: https://www.facebook.com/comunedipollica http://www.pollica.gov.it

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Taverna del Mozzo, secondo appuntamento con ‘4 calici, 4 portate’

di Luigi Martino

Venerdì 21 dicembre prossimo, alle ore 20.30, si terrà il secondo appuntamento di 4 calici 4 porate,  il percorso enogastronomico ideato dallo chef Davide Mea de La Taverna del Mozzo in collaborazione con Rossella Cantisani e Antonio Luisi de La Casa di Paolo Room&Breakfast di Marina di Camerota. L’appuntamento sarà condotto da Antonio Stanzione de L’Assaggiatore e s’intitolerà Bollicine italiane. Infatti, nel corso della serata le migliori bollicine italiane incontreranno la cucina dello chef Mea. Si partirà con un classico: pane, burro e alice che sarà servito in abbinamento con un vino spumante di carattere forte e dalla grande personalità come Le vigne di Alice. Un sorso fresco e profumato per dare il via ad una cena pre natalizia ricca di sorprese. Per continuare: gambero, mezancolla e ostrica incontreranno uno spumante morbido e travolgente come il Derbusco Cives Doppia Erre Di. E, poi: il mischiato di mare, un piatto che ha le sue origini nella cucina povera dei pescatori del Sud che mettevano insieme la pasta di formati differenti e le rimanenze del pesce invenduto al mercato. Ad un classico non si può non abbinare un grande classico il Ferrari Perlè 2010. Natale è anche baccalà, uno dei piatti rappresentativi della festa, viene servito con i carciofi e abbinato ad uno spumante delicato: Rose de Noir Villa Parens che esprime aromi intensi di sottobosco e al profumo richiama la sensualità delle rose. «Continua il nostro percorso tra vini italiani – fa sapere Davide Mea – dopo il successo della prima serata organizzata in collaborazione con gli amici dell’elegante e accogliente Room&Breakfast la casa di Paolo ci saranno tantissime serate dedicate ai grandi vini italiani». La serata è anche l’occasione per poter godere della magica atmosfera natalizia di Marina di Camerota. Infatti, per la terza edizione di Luciammare è possibile ammirare il presepe sottomarino e trascorrere momento di relax sulla pista di pattinaggio sintetico su ghiaccio o ammirando le luci che illuminano le vie del borgo marino cilentano. • Per saperne di più: www.tavernadelmozzo.it

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Spunta uno sparviere tra i tetti di San Giovanni a Piro

di Luigi Martino

«Una gradita sorpresa vicino casa questa mattina. Uno sparviere, per giunta inanellato, piccolo e bellissimo rapace, si è fermato per qualche minuto su un tetto del rione Tornito di San Giovanni a Piro. In una pausa tra le precipitazioni si è messo in questa posizione per asciugare velocemente le piume. Dopo è volato verso il ponte prima di scomparire tra la vegetazione». E’ la didascalia scelta da Andrea Sorrentino per accompagnare questo meraviglioso scatto pubblicato sui social.

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Baccalà in cottura sotto vuoto

di Federico Martino

La cottura sotto vuoto è fatta per preservare i sapori e con la bassa temperatura riusciamo a salvare tutti gli umori e le proteine dell’alimento che andiamo a cucinare. Possiamo provare a farla anche a casa, a patto che controlliamo la temperatura con un termometro da cucina, temperatura che non deve superare i 60 gradi. Possiamo tenerla bassa aggiungendo dell’acqua di rubinetto, una cottura lenta che può durare anche 3 ore a secondo di cosa si cucina. Per il baccalà basteranno circa 40 minuti se il trancio non è particolarmente grande. Vediamo come fare per realizzare questo piatto. Ingredienti
  • 500 gr baccalà ammollato
  • 1 mazzetto di erbe aromatiche: origano, timo, prezzemolo
  • Aglio
  • Pepe bianco
  • Olio extra vergine d’oliva
Preparazione Per prima cosa abbiamo bisogno di una macchina per il sottovuoto, purtroppo senza non possiamo realizzare questo piatto. Dopo aver tenuto in ammollo il baccalà per almeno 3 giorni, cambiando spesso l’acqua, per dissalarlo, scoliamolo e asciughiamolo con carta da cucina. Mettiamolo in un piatto e condiamolo con le erbe tritate grossolanamente, l’olio evo e il pepe bianco. Aggiungiamo uno spicchio d’aglio intero e mettiamo il baccalà nella busta del sottovuoto, aggiungiamo ancora un filo d’olio evo, sigilliamo il tutto con l’apposita macchina. Facciamo riposare in frigo per mezza giornata, infatti consiglio di preparare la mattina. Trascorso il tempo di riposo, togliamo le buste dal frigo e mettiamole a cuocere in una pentola con acqua già intiepidita, teniamo la fiamma al minimo e controlliamo la temperatura spesso, quando noteremo che la temperatura comincia ad andare oltre i 56-58 gradi aggiungiamo acqua a temperatura ambiente fino a portarla sui 50-52 e continuiamo così per almeno 40 minuti. Trascorso il tempo di cottura, apriamo il sacchetto e serviamo il baccalà accompagnandolo con delle patate «arrianate» oppure dei broccoli siciliani all’insalata. Segui Cilentani ai Fornelli su Facebook e su Instagram

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Isca delle Donne, cesti a km 0: «A Natale regala la genuinità»

di Luigi Martino

Niente abiti costosi, via la tecnologia da sotto l’albero. A Natale regala i cesti a km 0. L’iniziativa parte dall’Isca delle Donne, uno degli agriturismi più frequentati del Cilento. La struttura si trova a Palinuro e per questo Natale ha deciso di lanciare un’idea semplice e genuina. «Questo Natale regalate prodotti speciali, regalate i prodotti di Isca delle Donne! Siamo felici di comunicarvi che confezioniamo con stile e precisione cesti natalizi e pensierini di diverse grandezze e per ogni gusto – si legge sulla pagina Facebook della struttura -. Personalizzate il vostro cesto inserendo i prodotti che preferite e scegliete la confezione, al resto pensiamo noi! E se avete bisogno della spedizione basta dircelo! Affrettatevi a prenotare i vostri regali preparati e confezionati a mano».

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Alla scoperta del Cilento e della Campania con la guida di Repubblica 2019

di Luigi Martino

Un volume completamente rinnovato alla scoperta della regione: è l’edizione 2019 della Guida ai saperi e ai sapori della Campania di La Repubblica, presentata oggi a Napoli, che sarà in edicola dal 10 dicembre prossimo (10,90 euro + il prezzo del quotidiano). Nell’edizione 2019 ci sono 403 nuovi indirizzi tra ristoranti, pizzerie, caffè e pasticcerie, botteghe del gusto e street food, per raccontare tutto il buono e il bello della regione esplorando le cinque province di Napoli, Avellino, Benevento, Caserta e Salerno.

Novità di quest’anno è, in apertura del volume, la lunga intervista con Erri De Luca, che racconta la sua infanzia, l’adolescenza a Posillipo e le vacanze con i primi amori a Ischia, fino alla sede di Lotta Continua al rione Stella e il periodo a Fuorigrotta, da muratore dopo il terremoto dell’Ottanta.

«Abbiamo una sezione – ha affermato il direttore delle Guide di Repubblica, Giuseppe Cerasa – in cui ospitiamo racconti di scrittori sulla Campania». E’, infatti, del tutto inedita anche la sezione dei Racconti d’Autore, nuovo format che vede racconti scritti ad hoc per la Guida dai principali autori campani: Franco Arminio, Diego De Silva, Andrej Longo, Wanda Marasco, Marco Marsullo, Valeria Parrella, Antonio Pascale, Pier Luigi Razzano. Scrittori accostati ad opere realizzate per l’occasione da grandi artisti contemporanei: Andrea Aquilanti, Giovanni Albanese, Gianfranco Baruchello, Isabella Ducrot, Rosella Fumasoni, Paola Gandolfi, Mimmo Paladino, Donatella Spaziani.

L’edizione 2019 vede del tutto rinnovata la sezione degli Itinerari d’autore, con interviste a campani doc che svelano i propri luoghi del cuore, come Enzo Avitabile, Edoardo Bennato, Tosca D’Aquino, Isa Danieli, Libero De Rienzo, Giacomo Rizzo, Eduardo Scarpetta (attore della fiction evento “L’amica geniale”) e JamesSenese. Dopo un anno di assenza, tornano i Produttori di olio. Chiude il volume la sezione dedicate alle Ricette degli chef, in cui decine di cuochi campani rivelano passo passo come preparare i loro piatti gourmet.

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Niente plastica a scuola: borracce alluminio per alunni Cilento

di Luigi Martino

Elaborare un piano nazionale per l’Educazione ambientale nelle scuole italiane di ogni ordine e grado per sensibilizzare bambini e ragazzi, fin da giovanissimi, su temi come la sostenibilità ambientale e la qualità dello sviluppo. In un’ottica di cittadinanza attiva.
Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto oggi al Miur dal ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti e dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Sergio Costa che punta, fra l’altro, a rendere strutturali i percorsi di educazione ambientale nelle scuole. Stanziando da subito le prime risorse necessarie, 1,3 milioni di euro destinati alle istituzioni scolastiche.

«È iniziata oggi a Roma, alla presenza dei ministri Costa e Bussetti, la prima distribuzione delle borracce di alluminio ai ragazzi delle scuole dell’infanzia ed elementari – scrive Gennaro Maione, presidente del Consac, su Facebook -. Si attua un progetto fortemente voluto da Consac, dal Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni e da Legambiente. Il ricevuto patrocinio della Regione Campania e del ministro dell’Ambiente rafforza il progetto».

Tra le azioni previste, percorsi di Educazione ambientale per gli studenti, progetti e attività a supporto delle iniziative autonome delle scuole, programmi di formazione e aggiornamento per docenti e Ata. Saranno favoriti interventi per la qualificazione degli spazi educativi e degli edifici scolastici, nel rispetto della sostenibilità ambientale e di una migliore efficienza energetica. Saranno promosse azioni e iniziative che favoriscano lo sviluppo di curricula e di esperienze scuola-lavoro nel settore della green economy. Nonché esperienze didattiche sul campo e viaggi d’istruzione in contesti naturali, quali le aree protette italiane e alle aree di interesse naturalistico.
Bassetti, Costa, Marione e Pellegrino
«Con l’accordo che sigliamo oggi, puntiamo a creare una collaborazione strutturata fra i nostri Ministeri e a definire un Piano di interventi concreti, che non resteranno sulla carta, per consentire ai nostri studenti di entrare in contatto da subito e in maniera attenta e consapevole con l’ambiente – ha dichiarato il Ministro Marco Bussetti -. La loro cittadinanza attiva dipende anche da questo. A questo scopo stiamo stanziando un milione e 300 mila euro. Monitoreremo le azioni che verranno messe in campo e faremo tutto il necessario per potenziare l’offerta e fornire la migliore formazione possibile. Senza sostenibilità non c’è futuro e noi dobbiamo essere sicuri di aver fornito a ogni bambino e ragazzo un’educazione di qualità anche su questi temi. È un lavoro che faremo facendo squadra con gli enti, le associazioni e le istituzioni che mettono da anni le proprie competenze al servizio dei nostri giovani e condividono con noi questa responsabilità e questa missione». «Questo Protocollo – ha affermato il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa – segna un sentiero da costruire insieme. Noi dobbiamo fare in modo che chi si affaccia alla vita, come i bambini qui presenti oggi, abbia subito un pensiero ambientale, visto che la nostra generazione ha fallito su questo. Formare nell’ambiente vuol dire costruire il futuro del nostro pianeta. E noi, con questo Protocollo con il Miur, vogliamo permettere che i ragazzi possano seguire questo percorso, ma soprattutto essere costantemente al fianco del Ministero dell’Istruzione per realizzare insieme il cambiamento». Un comitato paritetico curerà l’attuazione del Protocollo e delle attività connesse. Tra le prime azioni in agenda, c’è il lancio di un bando di concorso per le scuole di ogni ordine e grado. Ai ragazzi sarà proposto di realizzare lavori basati sull’approfondimento della conoscenza del patrimonio naturale del proprio territorio. L’accordo rafforzerà la collaborazione tra i due Ministeri e le Forze dell’ordine preposte alla tutela dell’ambiente, tramite nuovi accordi e valorizzando quelli esistenti. Come, ad esempio, il protocollo tra Miur, Mattm e Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto dedicato alla sensibilizzazione dei ragazzi sull’importanza della tutela dell’ambiente marino e costiero. Saranno realizzate iniziative pubbliche di Educazione ambientale, valorizzando quelle già in programma per questo anno scolastico. Con particolare attenzione per il World Cleanup Day del 10 maggio 2019. Per festeggiare questa data, nel corso di quest’anno, alle scuole sarà chiesto di elaborare campagne di comunicazione, spot video/radiofonici e contenuti per i social network sui temi dell’utilizzo della plastica e dell’importanza del riciclo.
L’intervento di Gennaro Maione, presidente Consac spa
Nel corso della mattinata sono stati presentati due progetti di Educazione ambientale, ideati rispettivamente dalla Scuola dell’infanzia “Baita” – Istituto comprensivo “Ardea 1” di Ardea (RM) e, congiuntamente, dalla Direzione didattica “Aldo Moro” di Vallo della Lucania e dall’I.C. di Teggiano. In merito a quest’ultimo progetto, prima della conferenza, oggi al MIUR è stato sottoscritto un accordo tra il Parco del Cilento e la “Consac Gestioni Idriche SPA”, per la distribuzione di borracce a tutti gli studenti dei Comuni del Parco nazionale. Il loro utilizzo, è stato stimato, eliminerà circa tre milioni e mezzo di bottigliette. Simbolicamente, le due scolaresche cilentane hanno regalato ai bambini romani le loro borracce, per uno scambio in segno di amicizia.

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Orria, inchiesta su presunti rifiuti interrati. Inverso: «Niente percolato»

di Marco Santangelo

Prosegue l’inchiesta sui presunti rifiuti interrati in un terreno tra il Comune di Orria e la frazione di Piano Vetrale. Le immagini esclusive girate all’interno dell’ex Mattatoio dalle telecamere del giornale del Cilento, hanno sollevato non pochi dubbi in paese. Logicamente l’area interessata è stata sottoposta a sequestro dai carabinieri del Noe di Salerno. Dalle riprese si può notare come siano stati effettuati dei primi scavi per la successiva analisi del terreno. Una grande quantità di rifiuti è stata ritrovata sul posto, in un luogo che per anni è stato utilizzato come un sito di stoccaggio completamente «abusivo» e in cui le presunte «attività illecite di abbandono proseguivano inosservate». Stiamo parlando di materiale di ogni genere: ferro, vetro, vernici, elettrodomestici, attrezzatura da ufficio, materiale edile ed elettronico e molto altro ancora. Tre sono le persone che risultato indagate dalla procura. Si tratta del legale rappresentante di una locale impresa operante nel settore edilizio, dei un tecnico comunale e un operatore ecologico. Dovranno rispondere di attività di gestione di rifiuti illecita e non autorizzata. A confermare la tesi degli inquirenti, è il fatto che l’area di trasbordo dei rifiuti, scarico e carico, si trova in tutt’altro posto. Ovvero in un punto adiacente alla strada tra il Comune di Orria e la frazione di Casino Lebano. Un territorio in possesso della chiesa a cui il Comune paga l’affitto. A parlare adesso è il sindaco di Orria, Mauro Inverso, pronto a fare chiarezza su alcuni dettagli della vicenda e ad assicurare che, qualsiasi sia la portata del «disatro ambientale», l’amministrazione sarà pronta a rispondere apportando al più presto una risoluzione definitiva. Inverso tende a precisare il fatto che «non sia stato rinvenuto del percolato» e che questo caso «non debba essere paragonato a quanto accaduto nell’inchiesta Terra dei Fuochi», evitando, almeno per il momento, allarmismi di ogni genere. Il primo cittadino afferma che lui e la propria giunta erano all’oscuro di quanto accadeva nell’area ex Mattatoio. «Nel merito – ribatte il primo cittadino di Orria – segnalo che l’area è stata utilizzata, presumibilmente, quale sito di stoccaggio dalle passate amministrazioni, non da quella in carica. L’attuale amministrazione ha invece provveduto ad avviare tutte le procedure previste dalla normativa di settore (caratterizzazione), al fine di approfondire alcune segnalazioni pervenute». Proprio per «far fronte a questo problema» e per «evitare che in futuro possa ripetersi una situazione del genere», Inverso ha spiegato che «sono state attivate delle procedure di collaborazione con le forze dell’ordine». Il tutto avverrebbe tramite un piano di video sorveglianza. INTERVISTA FRANCO ORTOLANI «Abbiamo messo in bilancio una somma di 10 mila euro – spiega il sindaco – per attivare la video sorveglianza in collaborazione con il corpo dei carabinieri forestale di Stio per avere ulteriori telecamere e fare in modo che questo fenomeno che per lungo tempo ha caratterizzato i nostri territori venga annientato». Infine Inverso conclude rassicurando la popolazione di aver attivato tutti i procedimenti tecnici per l’affidamento a ditte specializzate per la rimozione di abbandono di ingombranti lungo le strade del nostro territorio.

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Fusilli con colatura di alici di menaica, bottarga di muggine e noci

di Federico Martino

Colatura di alici e bottarga, un piatto semplice da realizzare, ma ricco di profumi intensi. Bastano poche gocce di colatura per dare tutto il sapore del mare, la bottarga di muggine invece ci dona una sapidità davvero unica e i gherigli di noce appena rosolati nell’olio ci regalano la croccantezza. Dulcis in fundo i fusilli bucati che catturano i sapori trattenendoli e facendoli arrivare al nostro palato tutti insieme. Prodotti della Dieta Mediterranea genuini e, per chi abita in questo lembo di sud, a km 0. Proviamo questo piatto accompagnandolo con un fiano del Cilento che con i suoi profumi e la sua acidità si abbina benissimo a questo piatto ricco di sapori. Ingredienti
  • 400 gr di fusilli bucati
  • 2 cucchiaini di colatura di alici
  • 4 cucchiaini di bottarga di muggine
  • 200 gr di gherigli di noce
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio extra vergine d’oliva
Preparazione Mettiamo l’acqua per la pasta e portiamola a ebollizione, nel frattempo in una padella mettiamo 4 cucchiai di olio evo e lo spicchio d’aglio, facciamolo soffriggere e quando l’aglio prende colore, aggiungiamo le noci. Dopo qualche minuto togliamo l’aglio e aggiungiamo 2 cucchiaini di colatura di alici di menaica, abbassiamo la fiamma, se si asciuga troppo aggiungiamo un poco di acqua di cottura della pasta. Quando la pasta è al dente, scoliamola e versiamola nella padella, saltiamo il tutto e assaggiamo. Se notiamo poco sapore, possiamo aggiungere un altro cucchiaino di colatura e non dimentichiamo una macinata di pepe bianco. Spegniamo il fuoco e aggiungiamo 4 cucchiaini di bottarga, assaggiamo per vedere com’è di sale, nel caso aggiustiamola, ma teniamo presente che sia la colatura sia la bottarga sono salate. Serviamo ben calda spolverando sopra un poco di bottarga. Segui Cilentani ai Fornelli su Facebook e su Instagram

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Ceraso ha il presepe vivente più bello d’Italia

di Luigi Martino

Ceraso, in Cilento, ha vinto il premio per il Presepe Vivente piu’ bello d’Italia, ex aequo con Laino Castello, pittoresco borgo nel cuore del Parco nazionale del Pollino, in provincia di Cosenza. A decretarlo è stata, nella giornata di ieri, la giuria dell’opera presepiale internazionale Praesepium Historiae “Ars Populi”, alla fine di due intense giornate che si sono svolte a Lentini, in provincia di Siracusa. Greppia d’Amore… Cultura Nuova: questo il tema del Praesepium Meeting, giunto alla 31 edizione e che ha riconosciuto nel presepe vivente di Ceraso tutti i requisiti richiesti per il conferimento del prestigioso riconoscimento, ovvero spiritualità, tradizione, valorizzazione del territorio e coinvolgimento corale della popolazione. A Laino Castello, inoltre, è stato conferito l’ambito titolo di “Città del Presepio d’Italia 2018”, un ulteriore premio per tutta la popolazione che si sta preparando al 26 dicembre, quando sarà rappresentata la 19 edizione del Presepe Vivente.

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Menevavo Festival, l’emigrazione e lo spopolamento dei piccoli paesi

di Luigi Martino

Il progetto, voluto dall’amministrazione comunale di Futani, si svolge su tutto il territorio comunale. E’ stato finanziato dalla Regione Campania a valere sulle risorse del programma operativo complementare (Poc) 2014-2020 Eventi per la promozione turistica e la valorizzazione dei territori. Il Menevavo festival si articola in dieci eventi itineranti sul territorio comunale, un viaggio nel viaggio, dove si alternano, dal mese di settembre scorso fino a marzo, spettacoli musicali con spettacoli teatrali, escursioni, visite guidate, laboratori enogastronomici e di artigianato artistico, mostre d’arte, presentazioni di libri e convegni tematici. Il fil rouge che collega gli eventi è il tema del viaggio che va “Dall’insediamento dei monaci italo – greci allo spopolamento contemporaneo” analizzato attraverso il racconto di tre storie che unite creano l’entità di Futani.  La direzione artistica dell’evento è affidata a Mariagrazia Merola.

«L’esperienza del viaggio, per qualsiasi motivo esso viene intrapreso, determina nell’individuo sempre un cambiamento, consente di incontrare persone di culture e storie diverse con cui dialogare e scambiare opinioni, tende ad innescare l’apertura verso il mondo, raccontare la propria storia e ascoltare quelle altrui. Analizzare e valorizzare le storie legate al “viaggio”, attraverso le esperienze vissute da chi c’è stato prima di noi, analizzando le migrazioni di ieri, dei nostri avi, può aiutare a comprendere un fenomeno storico e complesso come quello delle attuali migrazioni. Il racconto del viaggio diviene quindi possibilità di riflessione su di sé e sull’altro, altro che in questo caso non è più semplice oggetto di indagine, ma fonte attiva di conoscenza» precisano dall’organizzazione.

Alla ricerca di una vita migliore: l’emigrazione e lo spopolamento dei piccoli paesi Nel secondo dopoguerra i campani e, in particolar modo i cilentani, emigrarono verso il Belgio. Il cilentano (come tutti d’altronde) emigrava per necessità di natura economica, ma pensava sempre al ritorno in patria, all’incontro con i familiari, agli amici, alle abitudini, ai sapori e agli odori della sua terra. In tal modo, gli emigranti, almeno all’inizio, rimanevano ancorati alle tradizioni religiose del loro paese, alle proprie radici, alle feste svolte con processioni, bande, fiere, bancarelle. Sapere di ritornare alleviava le pene della lontananza, permetteva di ritrovare un po’ di serenità. Anche la visita ai luoghi dell’infanzia, agli amici, alla casa natìa era tappa obbligata, che alleviava il dolore di chi era costretto a partire. Uno degli scopi del Menevavo festival è quello di riaccendere la vita del paese,  far rivivere i luoghi, le piazzette, i vicoletti, tenere accesa la memoria, il racconto, le storie di vita. Aprire le finestre delle case tenute per troppo tempo chiuse e far entrare aria nuova, creare comunità e condivisione, far in modo che il viaggiatore nostro ospite possa vivere un esperienza unica a stretto contatto con la genuinità dei rapporti umani, con la specificità della cultura e delle tradizioni locali, con le persone che vi abitano. Sono previsti spettacoli musicali e di teatro, convegni, laboratori di comunità, performance dai balconi e pic nic urbani.

Programma dal 22 dicembre al 6 gennaio 22 dicembre Ore 18:00 – Inaugurazione della personale di Gianluca Carbone “Il Viaggiatore” -Aperitivo + Dj set Wiseman Dub – Raffaele Gargiulo aka Papa Lele Ore 22:00 live set – Jambassa – Carmine Minichiello e Raffaele Gargiulo 23 dicembre Ore 9:00 -Trekking: Da Futani a Santa Cecilia, un percorso tra storia e natura. con Archeo Trekking Ore 16:00 -Visita alla mostra “Il Viaggiatore” di Gianluca Carbone Laboratorio d’arte contemporanea Ore 20:30 – Proiezione del film “ I VILLANI “ Regia: Daniele De Michele “Donpasta” produzione ZaLab 28 dicembre Ore 16:00 -Visita alla mostra “Il Viaggiatore” di Gianluca Carbone -Laboratorio d’arte contemporanea Ore 20:30 Concerto Induo voiceyjazz – Rossella Cosentino e Marco Berti 3 gennaio Ore 18:00 Convegno: Alla ricerca di una vita migliore – L’emigrazione e lo spopolamento dei piccoli paesi. Ore 22:00 Live set ELEM Marco Messina, Fabrizio Elvetico e Loredana Antonelli 5 gennaio Ore 16:00 -Visita alla mostra con Laboratorio d’arte contemporanea per bambini – Concerto di Natale in Chiesa A cura dell’istituto musicale “R.Goitre” La mostra “Il viaggiatore” resterà aperta tutti i giorni, dal 22 dicembre al 6 gennaio, dalle ore 16:00 alle ore 21:30. • La pagina Facebook ufficiale dell’evento Menevavo Festival Apri la locandina:
Menevavo Festival, il programma

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Luciammare, via agli eventi: si parte venerdì 7 dicembre

di Luigi Martino

Via Bolivar e il rione Punta di Marina di Camerota si trasformano per una notte in un contenitore di eventi e di emozioni di ogni genere. L’associazione Tuttinsieme e il comitato Luciammare, con la collaborazione dei commercianti e il patrocinio del Comune di Camerota, da’ il via al programma di appuntamenti natalizi. Dal 7 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, infatti, eventi di diverso genere si susseguiranno in varie zone della cittadina conosciuta anche come ‘Perla del Cilento’. Si parte venerdì prossimo con ‘Una Punta in Bianco’. La strada principale del paese sarà teatro di dj set, artisti di strada, cantastorie e street food. Una notte dedicata soprattutto ai giovani. Le attività commerciali applicheranno degli sconti speciali sulla merce in vendita. Poi i cannoni con la neve artificiale, le bolle di sapone e il lancio dei gadget. L’inizio è previsto per le ore 18.00. L’ingresso logicamente è gratuito. Si avrà anche la possibilità di visitare ed ammirare le splendide Luciammare inaugurate lo scorso 24 novembre. Per conoscere il programma di Luciammare e le novità di questa terza edizione, segui la pagina ufficiale su Facebook.

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Lavori e scarichi non autorizzati: sigilli a Camerota e Palinuro

di Luigi Martino

Abusi e illeciti lungo la costiera Cilentana, a Camerota e a Palinuro precisamente. La guardia costiera dell’ufficio marittimo di Palinuro e Camerota e i carabinieri della compagnia di Sapri e della stazione di Centola, sono entrati in azione per apporre i sigilli ad una struttura alberghiera da 250 posti letto e ad un complesso turistico. A pochi passi dalla spiaggia della Calanca, a Marina di Camerota, la capitaneria di porto, diretta dal tenente di vascello Giovanni Paolo Arcangeli, ha posto sotto sequestro un noto albergo. Nel dettaglio sono scattati i sigilli per una struttura turistica con più di 250 posti letto, dotata di ristorante e piscina. Quest’ultima è risultata priva di autorizzazione allo scarico (per le caratteristiche della struttura sono da considerarsi reflui industriali), inoltre, stando agli accertamenti degli inquirenti, l’hotel era privo di impianto di depurazione e pertanto i reflui, senza alcun trattamento, venivano immessi nella pubblica rete fognaria. I carabinieri della stazione di Centola, invece, hanno sequestrato 24 villette, in parte vendute anche a privati, costruite in località SalinePalinuro. Circa trentamila metri quadri di terreno edificati in barba a vincoli e divieti su una collina dal panorama mozzafiato, a poche centinaia di metri dalla spiaggia. Secondo quanto accertato gli interventi di ristrutturazione e modificazione delle villette sarebbero stati realizzati senza autorizzazioni. Ora tocca alla procura portare avanti le indagini. I faldoni che contengono i documenti e il materiale video fotografico sono finiti sulle scrivanie dei pm.

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Ex discarica di Castellabate, via alla bonifica

di Luigi Martino

Sono appena ripartiti i lavori di bonifica e di messa in sicurezza dell’ex discarica comunale di Castellabate, ubicata nella località Piano Melaino di San Marco. Si tratta di un progetto volto al risanamento e alla riqualificazione dell’area, che si estende in una zona di notevole interesse paesaggistico e naturalistico. Dopo la risoluzione del contratto con la ditta appaltatrice e l’affidamento dell’incarico all’impresa seconda classificata, si è proceduto ad avviare i lavori. L’importo totale, finanziato con fondi Por Campania è di 1,3 milioni di euro mentre il completamento dei lavori è previsto per la primavera del 2019. La discarica fu attivata circa 30 anni fa per poi essere dismessa già nel 1996 è stata oggetto di una prima bonifica. I lavori in corso a Piano Melaino porteranno alla bonifica definitiva del sito. Il progetto originale è stato infatti ampliato dopo i rilievi, effettuati durante la sospensione del cantiere, che hanno messo in evidenza l’estensione effettiva dell’area necessitante degli interventi di bonifica. È importante sottolineare anche che dai prelievi e dai sondaggi è stato possibile accertare la sola presenza di rifiuti solidi urbani che hanno escluso la presenza di altre matrici. «È con grande senso di responsabilità che abbiamo deciso di adoperarci affinché la bonifica di Piano Melaino fosse completamente risolutiva – ha dichiarato il sindaco di Castellabate Costabile Spinelli -. Appena ci siamo resi conto – con l’inizio dei primi scavi – che l’area interessata dal progetto di bonifica non rispondeva alla reale estensione del sito, invece di continuare portando a termine un lavoro che sarebbe stato parziale, abbiamo deciso di rimodulare il progetto. Durante la sospensione dei lavori abbiamo verificato l’estensione dell’area e sondato il terreno per assicurarci anche della natura dei rifiuti, pensando prima di tutto alla salute dei cittadini».

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La Rai racconta il Cilento, sito patrimonio mondiale Unesco

di Luigi Martino

Cos’è un paesaggio culturale? E quali sono i paesaggi culturali considerati Patrimonio dell’Umanità? Rai Cultura propone un viaggio tra i paesaggi vitivinicoli del Piemonte, i Sacri Monti di Lombardia e Piemonte, le Cinque Terre, la Val d’Orcia, il Cilento, nel documentario in onda, in prima visione, lunedì alle 21.10 su Rai Storia. Il concetto di cultural landscape è stato inserito negli anni ’90 dall’Unesco nelle linee guida operative per l’attuazione della Convenzione. Ha introdotto una nuova fondamentale dimensione nella nozione di patrimonio. Il paesaggio culturale rappresenta, infatti, l’interazione tra l’ambiente e l’uomo; è la risultante del rapporto tra l’elemento naturale e le forze sociali ed economiche. I paesaggi culturali mostrano l’evoluzione della società umana nel tempo, con l’influenza dell’ambiente naturale circostante, sia con i suoi limiti che con le proprie opportunità. Con l’inclusione di luoghi come il Parco Nazionale di Tongariro, in Nuova Zelanda o le Terrazze di riso delle Cordigliere nelle Filippine, l’Unesco si è mossa nella direzione del superamento della concezione prettamente monumentale del patrimonio, accentuando l’attenzione alla relazione tra il patrimonio e il contesto sociale, religioso e spirituale associato. Questa puntata sarà un viaggio fra i meravigliosi paesaggi culturali italiani riconosciuti dall’Unesco, e già celebrati nei secoli dai pittori e dagli intellettuali europei. Luoghi suggestivi e unici come la Val d’Orcia, le Cinque Terre o il Parco nazionale del Cilento.
Rai Storia è in onda sul canale 54 del digitale terrestre, sul canale 23 di Tivùsat, sul canale 805 di Sky e in diretta streaming su http://www.raiplay.it/dirette/raistoria
 

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Scippano anziana, scappano e provocano incidente: fermati

di Luigi Martino

Ambulanza (foto archivio)

Due ladri sono stati acciuffati e accompagnati in ospedale dai carabinieri dopo aver commesso un furto ai danni di un’anziana e, durante la fuga, hanno provocato un incidente dove sono rimaste coinvolte anche altre persone. Il fatto è accaduto ieri, mercoledì, ad Agropoli. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia guidata dal capitano Francesco Manna, i due malviventi hanno rubato la borsa di una donna in pieno centro cittadino e dopo avrebbero dato il via alla fuga a bordo di una Fiat 500. Fuga che però è terminata ben presto. A pochi passi dalla piscina Elysium, infatti, la 500 è andata a scontrarsi con una Hyundai Santa Fè. Sul posto sono arrivate le ambulanze della Croce Azzurra di Agropoli e Licinella. I feriti sono stati trasportati agli ospedali di Vallo della Lucania e Battipaglia. In uno primo momento i due ladri hanno tentato di fuggire abbandonando la refurtiva nell’abitacolo della vettura. Ma i carabinieri li hanno bloccati e ora li tengono piantonati al nosocomio. Ferito anche il conducente della Hyundai. Nessuno di loro, per fortuna, è in pericolo di vita.

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Unesco: muretti a secco patrimonio umanità. Quelli in Cilento sono bellissimi

di Luigi Martino

L’Unesco ha iscritto “L’Arte dei muretti a secco” nella lista degli elementi immateriali dichiarati Patrimonio dell’umanità. E’ quanto si legge in un post sul profilo Twitter dell’organizzazione che si congratula con gli 8 paesi europei che hanno presentato la candidatura: oltre all’Italia, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna e Svizzera. «L’arte del ‘Dry stone walling‘ riguarda tutte le conoscenze collegate alla costruzione di strutture di pietra ammassando le pietre una sull’altra, non usando alcun altro elemento tranne, a volte, terra secco», spiega l’Unesco nella motivazione del provvedimento. Si tratta di uno dei primi esempi di manifattura umana ed è presente a vario titolo in quasi tutte le regioni italiane, sia per fini abitativi che per scopi collegati all’agricoltura, in particolare per i terrazzamenti necessari alle coltivazioni in zone particolarmente scoscese.

«Le strutture a secco sono sempre fatte in perfetta armonia con l’ambiente e la tecnica esemplifica una relazione armoniosa fra l’uomo e la natura. La pratica viene trasmessa principalmente attraverso l’applicazione pratica adattata alle particolari condizioni di ogni luogo» in cui viene utilizzata, spiega ancora l’Unesco. I muri a secco, sottolinea l’organizzazione, «svolgono un ruolo vitale nella prevenzione delle slavine, delle alluvioni, delle valanghe, nel combattere l’erosione e la desertificazione delle terre, migliorando la biodiversità e creando le migliori condizioni microclimatiche per l’agricoltura».

Il commento del ministro «Ancora una volta i valori dell’agricoltura sono riconosciuti come parte integrante del patrimonio culturale dei popoli», così commenta il ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio l’iscrizione della pratica rurale dell’arte dei muretti a secco – appartenente a Cipro, Croazia, Francia, Grecia, Italia, Slovenia, Spagna e Svizzera – nella lista degli elementi dichiarati patrimonio culturale immateriale dell’umanità. «Il nostro Paese si fonda sull’identità – continua Centinaio – i nostri prodotti agroalimentari, i nostri paesaggi, le nostre tradizioni e il nostro saper fare sono elementi caratterizzanti della nostra Storia e della nostra cultura. Non è un caso quindi che, dei 9 elementi italiani riconosciuti dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità, ben 4 appartengano al patrimonio rurale e agroalimentare». «Un risultato – sottolinea – che conferma l’importanza di questo comparto nel nostro Paese e quanto sia fondamentale, come Governo e come cittadini, non dimenticare mai le nostre radici. Ecco perché è necessario continuare a investire nella promozione e nella valorizzazione, anche a livello internazionale, delle nostre produzioni agroalimentari e dei nostri territori». La candidatura della pratica rurale dell’arte dei muretti a secco è stata portata avanti dal Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo in sinergia con il Maeci e con la Commissione nazionale Unesco. La decisione è stata approvata all’unanimità dai 24 Stati membri del Comitato, riuniti a Port Louis. È la seconda volta, dopo la pratica tradizionale della coltivazione della vite ad alberello di Pantelleria, che viene attribuito questo riconoscimento a una pratica agricola e rurale.

Coldiretti, una tutela contro il dissesto «Un giusto riconoscimento a una tradizione che in Italia unisce da nord a sud la Valtellina e la Costiera amalfitana, Pantelleria con le Cinque terre e in Puglia il Salento e la Valle d’Itria, realizzata e conservata nel tempo grazie al lavoro di generazioni di agricoltori impegnati nella lotta al dissesto idrogeologico provocato da frane, alluvioni o valanghe». E’ quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere apprezzamento per l’iscrizione dell’Arte dei muretti a secco nella lista degli elementi immateriali dichiarati Patrimonio dell’umanità dall’Unesco sulla base della candidatura avanzata dall’Italia con Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna e Svizzera. «La tecnica del muretto a secco – spiega la Coldiretti – riguarda la realizzazione di costruzioni con pietre posate una sull’altra senza l’utilizzo di altri materiali se non un po’ di terra. La stabilità delle strutture è assicurata dall’attenta selezione e posizionamento dei sassi». «Questi manufatti, diffusi per la maggior parte delle aree rurali e su terreni scoscesi, hanno modellato numerosi paesaggi, influenzando modalità di agricoltura e allevamento, con radici che affondano nelle prime comunità umane della preistoria. I muretti a secco – sottolinea la Coldiretti – svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione delle frane, delle inondazioni e delle valanghe e nella lotta all’erosione e alla desertificazione della terra, aumentando la biodiversità e creando condizioni microclimatiche adeguate per l’agricoltura in un rapporto armonioso tra uomo e natura».

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Pompeo, l’ultimo maestro della terracotta: «Nessuno vuole imparare»

di Luigi Martino

La bottega di Pompeo Cammarano è uno scrigno di sogni dove vengono partorite creazioni d’ogni forma e bellezza. Lui ha 59 anni ed è uno degli ultimi maestri della terracotta giù in Cilento. Passeggiando per le strade del borgo medievale di Camerota, ci si imbatte nel laboratorio di Pompeo, nel quale si tramanda da generazioni l’arte della lavorazione dell’argilla che affonda le sue radici nell’Antica Grecia. Si ha così la possibilità di ammirare «u’ cunzàro» (il vasaio) a lavoro e di acquistare oggetti unici nel loro genere. «Ero molto piccolo quando lasciavo tutto e da casa scappavo nello stanzino di mio nonno dove restavo ore ad osservarlo mentre lavorava l’argilla – racconta Pompeo -. Questo è un mestiere molto antico, a Camerota siamo rimasti in due. Vuoi sapere dopo cosa succederà? Nulla, scompare perchè nessuno vuole imparare».

Pompeo ha insegnato quest’arte ai detenuti della casa circondariale di Vallo della Lucania. E’ stato per tre anni insieme a loro. «Dopo un corso intenso e ore di lezioni, c’erano tanti che lo facevano giusto perchè dovevano ma non per piacere – ricorda Pompeo – io che faccio questo mestiere da più di 40 anni ormai, riesco a riconoscere chi davvero vuole apprendere e infatti le mani di un ragazzo mi colpirono molto. Capii subito le tecniche e, appena scontata la pena, uscii dalla cella e mi telefonò. “Voglio imparare, voglio comprare un tornio” mi disse».

I torni sono quegli aggeggi dove prendono forma le creazioni. «Prima erano a pedali, ora invece sono elettrici» spiega il maestro. Sono cambiate tante cose, forse troppe. Gli occhi di Pompeo fanno trapelare nostalgia e, nonostante gli anni, si percepisce la forte voglia di combattere per non far morire quest’arte. «Sono pronto ad insegnare le tecniche ai giovani, venite in bottega, non scappate all’estero, anche qui c’è da fare, guardatevi intorno e riprendete in mano i vecchi mestieri, possono regalarvi il futuro». E l’appello di Pompeo lo ha catturato una giovane ragazza di Pisciotta, lei che si reca in bottega a «rubare» i consigli del maestro.

A Camerota, grazie anche alla terracotta, un’altra forma di turismo è possibile. Non solo mare, dunque. «Gli stranieri che visitano la mia bottega restano sbalorditi – racconta ancora Pompeo – austriaci, tedeschi, svizzeri, francesi, vogliono tutti adoperare il tornio e toccare l’argilla fresca. Pensa che una coppia tornerà in vacanza a Camerota per ritirare due lavoretti che hanno fatto al tornio l’estate scorsa insieme a me, io poi li ho infornati e glieli ho conservati. Mi hanno telefonato più volte».

Prima l’argilla si trovava in grandi quantità a pochi chilometri dalla bottega di Pompeo. «Andavano a cercarla in località Prato, scavavano 7-8 metri e tiravano fuori quella buona. Ora invece la compriamo a Salerno perchè qui non c’è nessuno che vuole andarla a prendere. Qualcosa la creo ancora con l’argilla locale, però questa viene da Sant’Iconio, vicino Sant’Antonio» spiega.

Dal laboratorio si fa presto ad arrivare al suo negozio. Il punto vendita affaccia su piazza San Vito, all’ingresso del paese. Gli scaffali sono pieni di opere bellissime. Pompeo spiega ai visitatori i vari usi che possono essere fatti con quella brocca, oppure con quella «quartuccia». Ci sono contenitori per l’olio, per il vino, posaceneri, vasi, brocche di ogni dimensione, ma anche presepi, animaletti e ceramiche decorate stile vietrese. La moglie di Pompeo, Antonia, è colei che da’ vita e colori alle creazioni. Mano ferma e tempere diverse. Mischia, bagna con l’acqua, sfuma. E’ lei che completa le bellezze pensate dal marito. L’arte di Pompeo è un qualcosa da valorizzare, da far conoscere ma soprattutto da continuare a tramandare. Camerota e il Cilento non possono permettersi di perdere un patrimonio così grande.

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Pianta simbolo Campania è Primula Palinuri

di Luigi Martino

Primula Palinuri, eletta per la Campania

Elette le venti piante simbolo delle venti regioni italiane: si va dalla Primula di Palinuro per la Campania che cresce endemica a picco sul mar Tirreno, allo Zafferano etrusco per la Toscana, al Pino locato per la Basilicata che si trova solo nel Parco Nazionale del Pollino, o ancora alla Sassifraga dell’Argentera per il Piemonte, la più votata in assoluto, una bellissima pianta erbacea a fiori rosa, tipica delle Alpi occidentali. L’iniziativa, promossa dalla Società Botanica Italiana, è stata coordinata da Lorenzo Peruzzi, professore di Botanica sistematica presso il dipartimento di Biologia dell’università di Pisa e direttore dell’Orto e Museo Botanico. A votare sono stati oltre 500 appassionati ed esperti botanici da tutta Italia che hanno eletto le piante vincitrici a partire da una rosa di candidature, con un meccanismo per certi versi simile a quello delle primarie.

«L’idea è di sensibilizzare cittadini e istituzioni sul tema della biodiversità vegetale – spiega Lorenzo Peruzzi – e così sono ste elette venti piante, che per valenza storico-scientifica, peculiarità biogeografiche e bellezza, possano essere assurte a “simbolo” di ognuna delle venti regioni italiane». I risultati della votazione saranno presentati ufficialmente durante la giornata di studio La flora in Italia: stato delle conoscenze, nuove frontiere, divulgazione, organizzata dalla fondazione per la Flora Italiana e dalla Società Botanica Italiana il prossimo 7 dicembre al dipartimento di Biologia Ambientale dell’università di Roma La Sapienza.

Per la Campania è stata votata ed eletta la Primula Palinuri Petagna (Primula di Palinuro), eletta con il 36% dei voti. Si tratta di una bellissima primula costiera a fiori gialli, che cresce su rupi a picco sul mar Tirreno; endemica delle coste tra Campania meridionale e Calabria settentrionale e già parte del logo del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Descritta per Capo Palinuro da Vincenzo Petagna, botanico napoletano che ha operato nell’ottocento.

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Cucina a Sud sbarca a Milano, il settimanale in allegato a Il Giorno

di Marianna Vallone

Da martedì 4 dicembre il settimanale Cucina A Sud sarà a Milano in allegato al quotidiano Il Giorno. La cucina, il territorio, le eccellenze, le bellezze paesaggistiche, naturali ed architettoniche del Sud arriveranno in Lombardia grazie ad un accordo con la Poligrafici Editoriale.

«Un altro importante obiettivo è stato raggiunto – commenta il direttore editoriale del settimanale, Maria Rosaria Sica -, siamo orgogliosi di poter raccontare il nostro territorio e le sue eccellenze oltre confine. Tutta la squadra, dislocata nelle regioni del Sud Italia, si impegna costantemente per raccontare ed approfondire tematiche legate alla storia ed alla cultura gastronomica del nostro Meridione, puntando l’attenzione a quei racconti che sanno di tradizione. Lo spirito è anche quello di raggiungere chi, per lavoro, si è trasferito nel capoluogo lombardo ed ha il desiderio di rivivere i propri paesi e le proprie memorie storiche».

La rivista, distribuita al momento in Campania, ha conquistato l’interesse dei lettori conseguendo importanti risultati e mettendo in campo collaborazioni con enti, aziende e consorzi di rilevanza nazionale. A tal proposito è di questi giorni la notizia di un’importante partnership con il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il primo Parco Nazionale Italiano ad essere diventato Geoparco con un’estensione di 191 mila ettari. Ogni settimana un inserto speciale dedicato al Parco, con interviste, approfondimenti e immagini di un territorio, divenuto nel 1998 Patrimonio Unesco dell’Umanità.

«Abbiamo avviato il progetto di Cucina A Sud armati di cuore Mediterraneo. – dichiara Anna Guida, CEO di Press-Italia Srl. – Dopo un lavoro scrupoloso siamo arrivati a Milano, dove ci proponiamo innanzitutto di far rivivere le identità meridionali di quanti, al meraviglioso Sud Italia, devono le proprie origini e di quanti lo hanno lasciato, pur senza averlo mai abbandonato. Allo stesso tempo, ci auguriamo di catturare l’attenzione di chi guarda al cibo come fonte di salute e in esso ritrova passione per la cucina e per le combinazioni di sapori».

Ricette della tradizione, piatti elaborati da chef stellati e non solo, consigli di esperti di alimentazione, indicazioni utili di medici e professionisti del settore sono solo alcuni dei temi trattati. Con una grafica accattivante e colorata che accompagna il lettore alla scoperta di informazioni e curiosità mai banali.

«Il frutto è tra le vostre mani. Gli ingredienti che abbiamo scelto e continueremo ad utilizzare sono quelli di vivere con il territorio e le persone, nel rispetto delle vocazioni, dello sguardo attento al progresso nel segno delle tradizioni e delle sinergie. Gli stessi di quando siamo arrivati per la prima volta in edicola e che abbiamo sempre indicato come strada per un futuro, in questa terra a Sud, a misura di uomo. Con la promessa di fare tutto ciò che è possibile per rafforzare ancora questa Vostra voce», conclude il direttore responsabile, Alfredo Boccia.

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Spunta Foxy, la mascotte di Castellabate

di Luigi Martino

Con il musino e quegli occhietti simpatici fa capolino tra la vegetazione: ecco Foxy, la mascotte di Castellabate. E’ stata brava Lucia Gorga a catturarla con il suo smartphone. Di solito Foxy è restia e non si fida molto. Invece eccola mentre si volta e fissa l’obiettivo, poi si gira e continua ad annusare sul prato.

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Culinary world cup, a Lussemburgo il Cilento è secondo

di Redazione

Il team Costa del Cilento
Sfidarsi a colpi di portate e di prodotti, per rappresentare al meglio l’Italia nel mondo. E riuscirci con orgoglio, portando a casa la medaglia d’argento nella categoria team regionale. A farlo è un squadra di cuochi tutta made in Campania, precisamente del Cilento, che ha partecipando alla Culinary world cup 2018 di Lussemburgo, una delle più importanti competizioni culinarie del mondo, in scena fino a mercoledì prossimo. Trenta le nazioni in gara e, dal Bel Paese, si fa subito notare il team Costa del Cilento, una squadra capitanata da Matteo Sangiovanni, executive chef del ristorante Tre Olivi del Savoy Beach hotel di Paestum. In cucina con lo chef salernitano, ben quindici elementi della cucina italiana, supportati da Ljubica Komlenic, un’altra top player del mondo della cucina, e con Annie Feolde, prima donna in Italia ad aver ottenuto tre stelle Michelin, come madrina d’eccezione.
Culinary world cup Lussemburgo
Un’occasione per confrontarsi con la cucina mondiale, capire dove si dirige e quali elementi si prediligono, ma anche un momento per valorizzare – su una pizza mondiale – le potenzialità delle materie prime nostrane, quelle di un territorio intriso di biodiversità e altrettanta identità.

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Teatro, Ettore Bassi racconta la storia di Angelo Vassallo

di Luigi Martino

Sassano rivive la storia di Angelo Vassallo. Il sindaco-pescatore di Pollica, ucciso da mani ignote il 5 settembre 2010, è stato interpretato al cine teatro Totò di Sassano dall’attore Ettore Bassi. «Ci ha trasmesso forti ed intense emozioni» ha scritto su Facebook Tommaso Pellegrino, presidente del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni nonchè sindaco di Sassano. Sfoglia la gallery:

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Violenza donne, corteo a Sala Consilina e Agropoli

di Luigi Martino

La manifestazione a Sala Consilinache
Un fiore rosso tra le mani di centinaia di persone, per lo più donne, protagoniste della marcia silenziosa svoltasi questa mattina a Sala Consilina per dire basta alla violenza in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne. Il corteo, dopo aver attraversato diverse contrade cittadine, si è concluso in piazza Umberto I, la principale di Sala Consilina. Tutti i partecipanti, sempre in rigoroso silenzio e sotto una incessante pioggia, hanno depositato i fiori rossi su di una panchina rossa simbolo del contrasto alla violenza di genere sulle donne. L’iniziativa, denominata “Un fiore per Violeta“, è stata promossa dalle donne del Vallo di Diano e Tanagro anche per ricordare Violeta Senchiu, la 32enne di origine romena uccisa a Sala Consilina dal proprio compagno lo scorso novembre. Anche Agropoli è scesa in piazza per dire ‘no alla violenza sulle donne’. A seguito di un dibattito, con esperti del settore, è seguito un flash mob sulle note di Break the chain. «Un grazie va a tutti coloro che hanno partecipato all’evento» ci tiene a precisare l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Adamo Coppola. Sfoglia la gallery:
La manifestazione di Agropoli
La manifestazione di Agropoli
La manifestazione di Agropoli
La manifestazione di Agropoli
La manifestazione di Agropoli
La manifestazione di Agropoli
La manifestazione a Sala Consilina
 

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Arriva il freddo invernale: piogge e temporali al sud

di Luigi Martino

Temporali
Un ciclone atlantico sta per raggiungere le regioni meridionali portando un’altra ondata di maltempo, da mercoledì clima invernale. Il team del sito www.ilmeteo.it comunica che nella giornata di lunedì 26 novembre il tempo andrà peggioramento via via più diffusamente a partire dal pomeriggio. Nubi, piogge e temporali dalla Sardegna si porteranno verso Calabria, Campania e Puglia dove si potrebbero verificare dei nubifragi, trombe d’aria e marine. Attenzione particolare alla Campania, come a Napoli, Salerno, ma anche Avellino e poi Foggia e pure Cosenza. Venti forti di maestrale, libeccio e ponente ingrosseranno il canale di Sicilia e il mar Tirreno. Il tempo comincerà a cambiare nella giornata di martedì con l’ingresso di venti di bora e lo spostamento del ciclone verso il basso Adriatico. Il maltempo continuerà ad imperversare al Sud e anche sulla regioni adriatiche centrale con la neve che scenderà fin sopra i 1000-1300 metri, mentre in Sardegna soffierà un furioso Maestrale e sul Tirreno una forte tramontana. Il sitowww.ilmeteo.it avverte che con l’avvento dei venti di bora e poi tramontana le temperature cominceranno a diminuire sensibilmente, tant’è che il risveglio di mercoledì sarà piuttosto freddo in pianura, giovedì addirittura sotto lo zero. Valori massimi in caduta libera con misure non più alte di 6 C al Nord, fino a 10-12 C al Centro-Sud.

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Sindaci a Vallo contro la chiusura dei punti nascita: «Noi ci siamo»

di Luigi Martino

La comunità di Vallo della Lucania ha promosso una manifestazione in sostegno dei Comuni del Golfo di Policastro e del Vallo di Diano contro la chiusura dei punti nascita di Sapri e Polla. Una manifestazione civile promossa e sostenuta da cittadini di ogni collocazione politica. «Per sostenere le comunità del Golfo di Policastro e del Vallo di Diano contro la chiusura dei punti nascita di Sapri e Polla. Per difendere la struttura di emergenza cardiologica dell’Ospedale di Vallo della Lucania. Per difendere i servizi sanitari dell’area del Parco. Per difendere l’integrità territoriale. Noi ci siamo per dare, innanzitutto a noi stessi, un messaggio di presenza, di partecipazione, di unità, di solidarietà, di speranza e di fiducia» fanno sapere i responsabili dell’incontro.

«Una manifestazione che vuol sostenere l’unità territoriale e difenderne l’integrità perché ciò che riguarda il Golfo e il Vallo riguarda anche noi, come cittadini del Parco. Diversi sindaci hanno risposto positivamente agli inviti, altri politici hanno aderito autonomamente, ma soprattutto vi è una vivacità e una partecipazione diffusa tra i cittadini» continuano. L’evento doveva tenersi in piazza Vittorio Emanuele II a Vallo della Lucania, ma causa maltempo è stato spostato all’interno dell’aula consiliare.

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Scatti da Marina di Camerota: ecco le Luciammare

di Luigi Martino

Marina di Camerota ha acceso oggi, sabato 24 novembre, le Luciammare. Il progetto, ideato e organizzato dall’associazione Tuttinsieme e dal comitato Luciammare, con il patrocinio del Comune di Camerota, è partito con l’inaugurazione delle luminarie. Dall’8 dicembre all’8 gennaio, però, il tabellone si arricchisce con eventi di ogni genere. Sul porto di Marina di Camerota verrà installata una grande pista di pattinaggio sul ghiaccio. «Tante le sorprese che sveleremo man mano» fanno sapere gli organizzatori. Sfoglia la gallery:

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