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	<title>pediatri | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
	<lastBuildDate>Wed, 24 Jun 2026 10:40:34 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Bambini, dieta estiva: le regole per un’alimentazione corretta in vacanza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/bambini-dieta-estiva-le-regole-per-unalimentazione-corretta-in-vacanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 10:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione bambini]]></category>
		<category><![CDATA[esatte e dieta]]></category>
		<category><![CDATA[pediatri]]></category>
		<category><![CDATA[sipps]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l’arrivo dell’estate e la fine delle lezioni scolastiche, per molti bambini italiani cambia radicalmente la routine quotidiana. Più tempo libero, vacanze al mare o in montagna e nuove abitudini [...]]]></description>
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<p>Con l’arrivo dell’estate e la fine delle lezioni scolastiche, per molti bambini italiani cambia radicalmente la routine quotidiana. Più tempo libero, vacanze al mare o in montagna e nuove abitudini alimentari possono però tradursi anche in un rischio concreto: quello di tornare a settembre con qualche chilo in più.</p>



<p>A richiamare l’attenzione su questo tema è la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, che ha diffuso un decalogo rivolto ai genitori per promuovere una corretta alimentazione durante i mesi estivi e prevenire l’aumento di peso nei più piccoli.</p>



<p>Secondo gli esperti, l’estate è una fase delicata: la maggiore esposizione a cibi fuori casa, snack frequenti e bevande zuccherate può alterare l’equilibrio della dieta quotidiana. Per questo, la SIPPS invita a privilegiare scelte semplici, naturali e soprattutto idratanti.</p>



<p>Al centro delle raccomandazioni c’è innanzitutto l’acqua, da consumare in abbondanza soprattutto durante le giornate più calde. Vengono invece sconsigliate bevande zuccherate e bibite gassate, poco dissetanti e potenzialmente ricche di zuccheri e caffeina, non adatti all’età pediatrica.</p>



<p>Attenzione anche ai tè industriali e ai succhi di frutta: se da un lato possono rappresentare uno spuntino occasionale, dall’altro non sostituiscono né l’acqua né la frutta fresca, che resta il riferimento principale per idratazione e apporto di fibre.</p>



<p>Proprio la frutta viene indicata come alimento cardine dell’alimentazione estiva: pesche, albicocche, anguria, melone, ciliegie e altri prodotti di stagione rappresentano uno spuntino sano, ricco di vitamine, acqua e minerali.</p>



<p>Per i pasti principali, la SIPPS suggerisce soluzioni leggere e pratiche: panini con verdure e proteine magre, insalate di riso e piatti unici equilibrati. Da evitare invece preparazioni troppo elaborate o ricche di grassi, che possono appesantire la digestione soprattutto nelle ore più calde.</p>



<p>Anche le verdure trovano spazio nel decalogo, con un invito a preferire ortaggi freschi e facilmente trasportabili come cetrioli e finocchi, ideali per uno snack leggero e idratante.</p>



<p>Sul fronte delle proteine, gli specialisti sottolineano l’importanza di evitare eccessi: se un pasto è già completo, non è necessario aggiungere un secondo. Sconsigliati inoltre fritti e alimenti troppo pesanti, difficili da digerire durante le attività estive.</p>



<p>Accanto agli aspetti nutrizionali, il decalogo dedica spazio anche allo stile di vita: il gioco e l’attività fisica restano centrali per il benessere dei bambini, dalla spiaggia alla montagna, contribuendo a contrastare la sedentarietà.</p>



<p>“La prima regola è mangiare sano e variare gli alimenti, soprattutto verdure e pesce”, ricorda il professor Andrea Vania della Sapienza Università di Roma, che sottolinea anche l’importanza di coinvolgere i bambini nella spesa e nella preparazione dei pasti per educarli a scelte alimentari consapevoli.</p>



<p>Sulla stessa linea il presidente SIPPS, Giuseppe Di Mauro, che richiama la piramide alimentare come riferimento: alla base restano cereali, frutta e verdura, da consumare quotidianamente, insieme a una corretta idratazione. Fondamentale anche l’apporto di calcio, da garantire attraverso latte e derivati, calibrati in base all’età del bambino.</p>



<p>Un approccio educativo che, secondo gli esperti, non punta solo alla prevenzione del sovrappeso, ma alla costruzione di abitudini sane e durature fin dall’infanzia.</p>



<p></p>
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		<title>In Italia più veterinari che pediatri: la fotografia di una società che cambia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/in-italia-piu-veterinari-che-pediatri-la-fotografia-di-una-societa-che-cambia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 11:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze e stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[pediatri]]></category>
		<category><![CDATA[pet parenting]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[veterinari]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono numeri che valgono più di molte analisi sociologiche. Uno di questi riguarda una curiosa fotografia dell&#8217;Italia contemporanea: nel nostro Paese operano circa 35.800 veterinari, mentre i pediatri di [...]]]></description>
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<p>Ci sono numeri che valgono più di molte analisi sociologiche. Uno di questi riguarda una curiosa fotografia dell&#8217;Italia contemporanea: nel nostro Paese operano circa 35.800 veterinari, mentre i pediatri di libera scelta sono poco più di 6.200. Un divario che, a prima vista, potrebbe sembrare soltanto una statistica legata all&#8217;organizzazione dei servizi sanitari. In realtà racconta molto di più.</p>



<p>Racconta un Paese che invecchia, che fa sempre meno figli e che ridefinisce il concetto stesso di famiglia.</p>



<p>Negli ultimi decenni l&#8217;Italia ha assistito a un progressivo calo delle nascite. Le giovani coppie diventano genitori più tardi, spesso scelgono di avere un solo figlio oppure rinunciano del tutto alla genitorialità. A incidere sono fattori economici, lavorativi e abitativi: stipendi stagnanti, costo della vita elevato, precarietà professionale e difficoltà nell&#8217;accesso alla casa rendono più complesso programmare un progetto familiare tradizionale.</p>



<p>Parallelamente è cresciuto il ruolo degli animali domestici. Cani e gatti non sono più considerati semplicemente animali da compagnia, ma veri e propri membri della famiglia. Hanno spazi dedicati nelle abitazioni, alimentazione specifica, assicurazioni sanitarie, servizi di benessere e persino attività pensate per il loro tempo libero.</p>



<p>Non è raro sentire parlare di &#8220;pet parenting&#8221;, un&#8217;espressione che descrive un rapporto emotivo molto intenso tra proprietari e animali domestici. Per molte persone, soprattutto nelle grandi città, il cane o il gatto rappresentano una presenza affettiva stabile, una fonte di compagnia e un elemento di equilibrio emotivo in una società caratterizzata da ritmi frenetici e relazioni spesso più fragili.</p>



<p>Questo fenomeno non deve essere interpretato come una sostituzione dei figli con gli animali domestici. La realtà è più complessa. Piuttosto, riflette un cambiamento culturale che vede gli animali occupare uno spazio sempre più centrale nella vita quotidiana, mentre diminuiscono le nascite e si trasformano i modelli familiari tradizionali.</p>



<p>Anche il mercato segue questa evoluzione. L&#8217;economia legata agli animali da compagnia continua a crescere: alimentazione premium, servizi veterinari specialistici, pensioni, toelettature, accessori e prodotti dedicati generano un comparto che vale miliardi di euro e che continua ad attrarre investimenti.</p>



<p>Il confronto tra veterinari e pediatri, quindi, non è soltanto una curiosità statistica. È uno specchio della società italiana del XXI secolo. Da una parte il calo demografico che preoccupa economisti e istituzioni; dall&#8217;altra il bisogno crescente di relazioni affettive e di nuove forme di compagnia che trovano spesso negli animali domestici una risposta concreta.</p>



<p>Dietro quei numeri si nasconde una domanda più profonda: come stanno cambiando le nostre famiglie, le nostre priorità e il nostro modo di immaginare il futuro? Comprendere questa trasformazione significa capire una delle tendenze sociali più significative dell&#8217;Italia contemporanea.</p>
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		<title>Cibo sano nelle mense scolastiche: nasce il manifesto tra Coldiretti, Filiera Italia e pediatri</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cibo-sano-nelle-mense-scolastiche-nasce-il-manifesto-tra-coldiretti-filiera-italia-e-pediatri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 13:09:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[filiera italia]]></category>
		<category><![CDATA[mense scolastiche]]></category>
		<category><![CDATA[pediatri]]></category>
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					<description><![CDATA[Con 1,9 milioni di alunni che mangiano nelle mense scolastiche (di cui circa 900.000 negli asili), nasce il Manifesto per l’educazione alimentare negli asili e nelle scuole, promosso da Coldiretti, [...]]]></description>
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<p>Con 1,9 milioni di alunni che mangiano nelle mense scolastiche (di cui circa 900.000 negli asili), nasce il Manifesto per l’educazione alimentare negli asili e nelle scuole, promosso da Coldiretti, insieme a Filiera Italia e alla Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp) per promuovere abitudini alimentari corrette e tutelare la salute dei bambini, in particolare nei primi mille giorni di vita, cruciali il loro sviluppo futuro.</p>



<p>In Italia il 26,7% dei bambini e dei ragazzi tra i 3 e i 17 anni, più di uno su quattro, è in sovrappeso, una condizione che riguarda più di un adolescente su tre in sette delle dieci regioni del Sud.<strong>&nbsp;In Campania la percentuale sale al 36,5%&nbsp;</strong>seguita da Calabria (35,8%), Basilicata (35%) e Sicilia (33,8%).</p>



<p>«<em>Quando parliamo di corretta alimentazione dei bambini, la ristorazione scolastica rappresenta uno strumento fondamentale all’interno dei servizi educativi per l’infanzia</em>&#8211; spiega Coldiretti Campania- <em>Promuovere una cultura alimentare ispirata alla Dieta Mediterranea e valorizzare i prodotti del nostro territorio significa aiutare i più piccoli a sviluppare fin da subito abitudini sane. Per questo è importante privilegiare alimenti freschi, di qualità e possibilmente locali, limitando il consumo di merendine e snack eccessivamente ricchi di zuccheri.</em>»</p>



<p>Le abitudini alimentari che si formano tra 0 e 3 anni possono influenzare in modo determinante la prevenzione di molte patologie e il Manifesto è un Impegno concreto in cinque punti per restituire alle nuove generazioni il diritto al cibo buono, naturale, giusto, sicuro e garantito. Il primo è una strategia nazionale contro l’obesità infantile con piano condiviso tra Ministeri, Regioni e scuole, supportato da Coldiretti e Fimp per filiere sane dai primi 1000 giorni di vita. Serve poi un patto educativo tra scuola, famiglie, pediatri e agricoltori per modelli alimentari sostenibili.</p>



<p>Cibo a km zero nelle mense scolastiche e nidi, valorizzando filiere italiane contro la logica del risparmio. Contrasto allo junk food dentro ai distributori nelle scuole ed edifici pubblici, che va sostituito da prodotti freschi locali attraverso una nuova normativa. Programmi di educazione alimentare nei curricula dagli asili, con mense come luoghi di apprendimento anche per le famiglie.</p>



<p>«<em>Produrre cibo sano e sostenibile per tutelare la salute dei cittadini consumatori, a partire dalle fasce più giovani della popolazione, è inciso da sempre nel Dna degli agricoltori della Coldiretti, tanto che più di venticinque anni abbiamo sottoscritto un vero e proprio Patto col consumatore fondato sulla volontà di promuovere uno stile di impresa in armonia con la natura e con le leggi che la governano e difendere l’Italia dalle minacce alla sicurezza ambientale e alimentare</em> – ha sottolineato il segretario generale di Coldiretti,<strong> Vincenzo Gesmundo </strong>&#8211; <em>E’ da qui che muovono tutte le nostre battaglie, dalla trasparenza in etichetta all’affermazione del principio di reciprocità, fermando le importazioni di prodotti che non rispettano le nostre stesse regole. Non dimentichiamoci che continuiamo a importare grano al glifosato, una sostanza cancerogena che finisce nella nostra pasta e persino nel latte materno, e che le multinazionali hanno cercato per anni di far passare falsamente per innocua.</em>»</p>



<p>Un indirizzo che va incontro in primis alle richieste delle famiglie. Secondo l’ultimo Rapporto Censis/Coldiretti, l’86% degli italiani ritiene che nelle mense collettive occorrerebbe utilizzare principalmente prodotti locali freschi e di stagione e una percentuale analoga (l’83%) condivide la scelta di vietare nelle mense scolastiche addirittura per legge i cibi cosiddetti ultra-formulati, sull’esempio di quanto fatto in California. La qualità del cibo nei menu scolastici viene peraltro promossa a pieni voti solo da un genitore su 3 (34%) tra coloro che esprimono un’opinione, mentre per il 46% raggiunge la sufficienza. Ma il restante 20% la boccia.</p>



<p>L’iniziativa è stata presentata nel corso di un incontro a Roma, alla presenza di <strong>Vincenzo Gesmundo</strong>, segretario generale Coldiretti, <strong>Ettore Prandini</strong>, presidente Coldiretti, <strong>Ruggiero Francavilla</strong>, Professore Ordinario Università di Bari, <strong>Luigi Cimmino Caserta</strong>, delegato Filiera Italia e Responsabile affari istituzionali NewPrinces-Plasmon, <strong>Luigi Scordamaglia</strong>, amministratore delegato Filiera Italia, <strong>Luigi Nigri</strong>, vicepresidente Fimp, <strong>Antonio D&#8217;Avino</strong>, presidente Fimp, più il direttivo nazionale Fimp.<br><br>«<em>Vogliamo costruire un futuro più sano per i nostri figli, partendo dall’educazione al cibo</em> – dichiara <strong>Ettore Prandini</strong>, presidente di Coldiretti – <em>Un’alimentazione consapevole è la prima forma di prevenzione e rispetto per la salute, l’ambiente e l’economia agricola del Paese. Per questo, con il protocollo di intesa siglato oggi con Filiera Italia e FIMP, puntiamo a una ristorazione scolastica di qualità negli asili nido e nelle scuole, con cibo a km zero, stop al junk food e programmi educativi fin dai primi anni di vita. È un impegno concreto per combattere l’obesità infantile e garantire alle nuove generazioni il diritto a un cibo buono, naturale, giusto, sicuro e garantito.</em>» </p>
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		<item>
		<title>Papilloma virus, solo metà dei ragazzi vaccinati: i pediatri lanciano l’allarme</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/papilloma-virus-solo-meta-dei-ragazzi-vaccinati-i-pediatri-lanciano-lallarme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2026 10:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie mediche]]></category>
		<category><![CDATA[papilloma virus]]></category>
		<category><![CDATA[pediatri]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
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					<description><![CDATA[«È incredibile come ancora oggi tanti genitori scelgano di non vaccinare i figli contro l&#8217;Hpv (Papilloma Virus Umano), nonostante sia un vaccino sicuro ed efficace che previene addirittura un tipo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>«<em>È incredibile come ancora oggi tanti genitori scelgano di non vaccinare i figli contro l&#8217;Hpv (Papilloma Virus Umano), nonostante sia un vaccino sicuro ed efficace che previene addirittura un tipo di tumore!</em>» A dirlo è Valentina Grimaldi, pediatra di famiglia, consigliere Omceo Roma e coordinatrice della Commissione età evolutiva, commentando i recenti dati dell&#8217;Istituto superiore di sanità (Iss) che hanno evidenziato come, nel nostro Paese, sette genitori su dieci credano che questa forma di prevenzione non sia utile, e per otto su dieci l&#8217;Hpv non sia una malattia grave.</p>



<p>«<em>Il vaccino anti Hpv &#8211; </em>sottolinea<em> &#8211; protegge da alcuni ceppi di Papilloma responsabili della maggior parte dei tumori che colpiscono il collo dell&#8217;utero, il pene, l&#8217;ano e la gola con un&#8217;efficacia molto alta (oltre il 90%) soprattutto se somministrato prima dell&#8217;età adulta. Faccio fatica a capire come si possa rinunciare a una simile opportunità ma purtroppo mi rendo conto che ci possono essere tante motivazioni tra fattori individuali, culturali, sociali e soprattutto informativi</em>». </p>



<p>«<em>La disinformazione e i falsi miti sono sicuramente tra i principali motivi per cui molte persone esitano o rifiutano il vaccino anti-Hpv, nonostante sia uno dei vaccini più studiati e sicuri</em>», dice ancora Grimaldi. Sempre secondo l&#8217;Iss, infatti, appena metà della popolazione target, ossia ragazze e ragazzi sotto i 12 anni, è effettivamente protetta.</p>



<p>«<em>C&#8217;è scarsa conoscenza del virus e del vaccino, molte persone non sanno bene cosa sia l&#8217;Hpv, come si trasmetta o quanto sia diffuso</em>&#8211; sottolinea la pediatra- <em>Alcuni pensano che riguardi solo le donne o solo chi ha molti partner sessuali, quando in realtà quasi tutte le persone sessualmente attive vengono esposte all&#8217;Hpv almeno una volta nella vita</em>».</p>



<p>A indagare sull&#8217;atteggiamento dei genitori è stato il progetto europeo Perch, appena concluso, di cui l&#8217;Iss è stato capofila italiano. Alla scarsa fiducia nell&#8217;efficacia del vaccino si aggiungono dubbi sulla sicurezza, con il 40% dei genitori intervistati che dichiara di aver paura degli effetti avversi.</p>



<p>«<em>Ci sono tanti miti da sfatare</em>&#8211; dice Grimaldi- <em>purtroppo circolano tante informazioni errate, una per tutte che, ad esempio, il vaccino possa causare infertilità. Affermazione totalmente priva di qualunque supporto scientifico. C&#8217;è poi una reticenza legata all&#8217;età della vaccinazione: il vaccino viene offerto intorno agli 11-12 anni, prima dell&#8217;inizio dell&#8217;attività sessuale. Da pediatra e psicoterapeuta comprendo come alcuni genitori possano faticare ad accettare un vaccino &#8216;collegato al sesso&#8217; per figli che sentono e vivono ancora come piccoli. Ed è proprio qui che diventa centrale il ruolo del pediatra di famiglia che deve promuovere attivamente la vaccinazione, già prima degli 11 anni, spiegandone l&#8217;importanza e sfatando tutti i dubbi e le perplessità, ma soprattutto informando correttamente</em>».</p>



<p>«<em>Attonito</em>» rispetto ai dati diffusi dall&#8217;Iss è anche Piero Valentini, pediatra e membro della Commissione età evolutiva Omceo Roma. «<em>Siamo partiti da un vaccino bivalente che copriva nei confronti di due ceppi di Papilloma Virus, due ceppi che da soli provocavano all&#8217;incirca il 70% dei tumori della cervice- </em>spiega<em>&#8211; oggi abbiamo a disposizione un vaccino nonavalente che copre dunque ben nove ceppi quindi quasi la totalità di quelli che sono causa di tumore alla cervice. In più</em>&#8211; evidenzia il pediatra- <em>con il vaccino c&#8217;è un&#8217;azione immunologica nei confronti di due ceppi del virus che provocano verruche genitali che sono lesioni precancerose. Poi</em>&#8211; aggiunge Valentini- <em>è bene ricordare che il vaccino non copre solo nei confronti del tumore della cervice ma anche nei confronti dei tumori dell&#8217;ano, quelli oro-faringe, della vagina, della vulva, del pene, cioè di tutte quelle aree dell&#8217;organismo che possono essere interessate da infezioni da parte di questi virus. Il pregiudizio nei confronti dei vaccini è una cosa atavica, purtroppo</em>&#8211; aggiunge il pediatra- <em>ma ci vuole la giusta informazione. Bisogna aumentare la conoscenza dei dati per comprendere meglio come i vaccini possano contrastare determinate patologie. Il vaccino anti-Hpv è stato il primo caso di un vaccino che preveniva la possibile insorgenza di un tumore, è importante soprattutto alla luce dell&#8217;abbassamento dell&#8217;età a cui i giovani hanno le prime esperienze sessuali</em>». </p>



<p>Sempre l&#8217;Iss, infatti, sottolinea che Il vaccino per l&#8217;Hpv potrebbe prevenire quasi tremila morti l&#8217;anno in Italia dovuti ai tumori correlati all&#8217;infezione.</p>



<p>«<em>Come commissione dell&#8217;età evolutiva dell&#8217;Ordine dei Medici di Roma, a breve, sul nostro periodico &#8216;Capitale Medica&#8217;, che verrà riattivato, faremo un approfondimento sul vaccino anti Hpv per contribuire alla diffusione di informazione scientifica corretta</em>&#8211; spiega Grimaldi- <em>L&#8217;educazione sanitaria è fondamentale in questo momento e tutti i medici, ma in particolare chi lavora a stretto contatto con le famiglie e gode del rapporto di fiducia come i pediatri e i medici di medicina generale, devono centrare la loro attività sull&#8217;educazione sanitaria. La diffidenza nei confronti dei vaccini in genere</em>&#8211; dice ancora Grimaldi-<em> è drammaticamente aumentata dopo tutto quello che di mediatico si è scatenato sul vaccino anti Covid a discapito purtroppo della prevenzione e della buona pratica</em>». </p>



<p>A tutto questo, sempre secondo i dati Iss, si aggiunge una difficoltà nel raggiungere i centri vaccinali, percepita dal 70% degli intervistati, e anche il fatto che 6 intervistati su 10 non sanno che il vaccino è gratuito. Secondo i dati del ministero della Salute, inoltre, in Italia nessuna regione ha raggiunto il 95% delle coperture, che variano da un massimo del 77% raggiunto dalla Lombardia al 23% della Sicilia.</p>



<p>«<em>In alcuni territori extraurbani o per alcuni gruppi sociali ci possono essere ostacoli pratici come difficoltà di prenotazione, scarsa disponibilità del vaccino o barriere linguistiche e culturali che riducono l&#8217;adesione</em>&#8211; continua Grimaldi- <em>In questi casi aumentare l&#8217;offerta in più punti che non sia solo il centro vaccinale, ma anche l&#8217;ambulatorio del pediatra può essere di grande aiuto vaccinando contestualmente alla visita. Sono già in essere progetti (Pediavax) in alcune Asl di Roma per la somministrazione a studio del pediatra delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate, per i recuperi sierotipici, basterebbe estenderlo a tutti</em>&#8220;. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bandiera Verde a 9 comuni del Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/bandiera-verde-a-9-comuni-del-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2019 11:17:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[bandiera verde]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[pediatri]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge bambini]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono 142 i comuni italiani e spagnoli insigniti della &#8216;Bandiera verde&#8217; dei pediatri 2019. Confermata la presenza per diversi comuni del Cilento. A ottenere per la prima volta il riconoscimento, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Sono 142 i comuni italiani e spagnoli insigniti della &#8216;Bandiera verde&#8217; dei pediatri 2019. Confermata la presenza per diversi comuni del Cilento. A ottenere per la prima volta il riconoscimento, invece, &#8211; che indica una località marina con caratteristiche adatte ai bambini, selezionata attraverso un&#8217;indagine condotta fra un campione di pediatri &#8211; Alba Adriatica (Teramo), Margherita di Savoia (Barletta-Andria-Trani), Lido dei Saraceni a Ortona (Chieti), Terracina (Latina) e la spagnola Marbella. «Tutte riconfermate le altre località, e la Calabria con 18 &#8216;vessilli&#8217; si conferma al primo posto», spiega all&#8217;Adnkronos Salute l&#8217;ideatore dell&#8217;iniziativa, il pediatra Italo Farnetani, che annuncia l&#8217;elenco delle Bandiere verdi 2019 oggi da Montesilvano.</p>
<p class="p1">Le regole restano sempre quelle: «Acqua limpida e bassa vicino alla riva, sabbia per torri e castelli, bagnini e scialuppe di salvataggio, giochi, spazi per cambiare il pannolino o allattare, e nelle vicinanze gelaterie, locali per l&#8217;aperitivo e ristoranti per i grandi», aggiunge Farnetani, ordinario alla Libera università degli Studi di scienze umane e tecnologiche di Malta. Il 28 giugno, presso il Comune di Praia a Mare, si terrà la cerimonia di consegna ai sindaci dei 14 Comuni della &#8216;Bandiera verde&#8217; 2019. Il riconoscimento viene assegnato dal 2008: in dodici anni, con il contributo di 2.550 pediatri italiani ed europei, sono state selezionate le 142 spiagge in Italia e in Spagna più adatte ai bambini.</p>
<p class="p1">«Se la Calabria con 18 bandiere resta prima, quest&#8217;anno è seguita da Sicilia e Sardegna con 16. La Puglia consolida il piazzamento al terzo posto con una località in più (Margherita di Savoia) e arrivando a quota 13 &#8211; sintetizza Farnetani -. Nessun cambiamento per il quarto posto occupato da Marche e Toscana, entrambe con 11 bandiere». Qualche sorpresa al quinto posto, le regioni con 10 bandiere sono «Abruzzo, Campania, Emilia Romagna e Lazio: l&#8217;ingresso delle abruzzesi Alba Adriatica e Ortona e della laziale Terracina hanno fatto fare un salto in avanti alle rispettive regioni, che raggiungono Campania ed Emilia Romagna». Ormai gli &#8216;under 18&#8217; vanno al mare non per curarsi, come si faceva nell&#8217;Ottocento, ma per stare all&#8217;aria aperta e giocare, insieme ai genitori: insomma, soprattutto «per divertirsi», dice Farnetani. Il mare offre una possibilità ai bambini di muoversi, fare attività fisica, stare all&#8217;aperto e passare del tempo con i genitori.</p>
<p class="p1">Ecco dunque l&#8217;elenco delle Bandiere verdi 2019 in <strong>Cilento:</strong> Agropoli Lungomare San Marco e Trentova, Ascea, Centola-Palinuro, Marina di Camerota, Pisciotta, Pollica-Acciaroli, Pioppi, Santa Maria di Castellabate e Sapri.</p>
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