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Coronavirus, da comune del Cilento farina e lievito per gli abitanti

di Redazione

Per ogni nucleo familiare due sacchetti con farina e lievito naturale oltre ad una mascherina. E’ il pacchetto che Perito, un comune nel Cilento, ha distribuito ai suoi 800 abitanti. «La farina simboleggia la rinascita, il lievito la trasformazione, due alimenti ai quali abbiamo affidato il nostro messaggio di vicinanza. La mascherina è il nostro modo per ricordare a ciascuno che il momento che stiamo vivendo, intriso di limiti e preoccupazioni, possa essere superato anche attraverso l’impegno di ciascuno», ha scritto il sindaco Carlo Cirillo nella lettera che ha accompagnato i regali.

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“Fiera della Croce”, da Gioi a Valle dell’Angelo: ecco gli eventi di dicembre

di Redazione

Presso lo “spazio Campania” di Piazza Fontana a Milano  sono stati presentati dal sindaco di Gioi Maria Teresa Scarpa gli appuntamenti del poc “La valorizzazione della millenaria fiera della Croce di Stio”, progetto che riunisce ben sei comuni Cilentani: Campora, Gioi, Orria, Perito, Stio e Valle Dell’angelo. La presentazione nel capoluogo lombardo, avvenuta il 28 novembre è stata inserita nell’ambito della programmazione della rete “Destinazione Campania”, 14 giornate di promozione di imprese, prodotti, risorse del territorio, turismo green e culturale. In un contesto dove ben si sposano gli appuntamenti che si svolgeranno a Dicembre e in primavera in un angolo del Cilento collinare che grazie alla Poc punta a proporsi come meta turistica in tutte le stagioni. Tanti gli appuntamenti di Dicembre che riportano l’attenzione sui comuni riuniti sotto il segno della “Fiera della Croce” ed inseriti nel progetto turistico e di eventi finanziato dalla Regione Campania. Le attività della 51ima edizione, con la direzione artistica, per il secondo anno consecutivo a cura del maestro Lillo De Marco, sono iniziate il 31 agosto 2019 si protrarranno  fino al 16 maggio 2020. L’atteso programma di dicembre è un mix di attività artistiche e culinarie, previsti cinque appuntamenti: il 21 a Valle Dell’angelo  va di scena il “week end al borgo” con la rappresentazione teatrale sulla dieta mediterranea “Ancel Keys e a la  ricetta dei 100 anni” a cura degli artisti cilentani associati;  il 22 a Perito lo spettacolo teatrale di Sarah Falanga  “Natale in casa di Donne”; il 26 a Campora la compagnia teatrale Centocrammatinirussi mette in scena la commedia in dialetto cilentano Non ‘nge fatìa e nui ‘nne l’ammentamo”; il 29 ancora a Perito la serata di musica popolare dei Lanternina Folk; infine il 30 chiude Piano Vetrale con il concerto del pianista  Federico Mauro Marcucci. Con questi cinque appuntamenti si percorre un viaggio attraverso gli itinerari che nei secoli ha rappresentato il crocevia della Fiera alla scoperta del patrimonio esistente attraverso la promozione di tradizioni e la cultura del territorio. Valorizzare il proprio territorio facendo leva sulla connotazione delle località interessate dove storia, patrimonio naturalistico, ambientale e tradizione costituiscono gli elementi principali di attrazione e di sviluppo per una partecipazione rispettosa dei luoghi e del contesto in cui si sono svolti e si svolgeranno gli eventi facendo leva sulla varietà del programma musicale e artistico proposto. Sei gli eventi già realizzati: rievocazione storica in abiti d’epoca, sbandieratori, spettacoli musicali della tradizione realizzati a Stio in occasione del “Masto di Fiera” nell’ambito della fiera della croce; spettacoli teatrali con “I moti rivoluzionari del 1828” a Cardile per ricordare i martiri Riccio; musica popolare e  folkore a Valle Dell’Angelo e Campora  con gli artisti cilentani ,i “Donnaluna” e “Ciullo’S Band” con  percorsi di promozione dei prodotti eno-gastronomici locali; un grande concerto di un artista di fama nazionale , “Enzo Gragnaniello” a Gioi. In primavera agli spettacoli in programma si uniranno gli appuntamenti con il turismo green ed i percorsi creati dall’Associazione Off Limits che uniscono i comuni di Orria, Perito e Gioi a Stio.  

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La salsiccia al sapore di mirto, la produce un salumificio nel Cilento

di Marianna Vallone

Una salsiccia al sapore di Cilento, quello autentico e inebriante. Sa di mirto profumato il salume ultimo arrivato nell’azienda Tomeo (di Perito) che racchiude in una sola fetta tutta la bellezza e la magia del paesaggio cilentano. Perché se si parla di mirto, si pensa al Cilento, dove cresce spontaneo invadendo ogni angolo della lussureggiante macchia mediterranea. Un arbusto dalle proprietà medicinali conosciute e apprezzate fin dall’antichità, tanto che i rametti giovani vengono usati per insaporire la mozzarella. La mortella in passato serviva come contenitore per trasportare la mozzarella a valle che veniva avvolta nel mirto. Il sapore che questa pianta conferiva alla mozzarella era talmente gradevole ed aromatico che, ancora oggi, la tradizione di confezionare il formaggio con il mirto non è stata abbandonata, tanto da far diventare questo prodotto quello rappresentativo del Cilento. Lo sa bene la famiglia Tomeo. Toribio, fin dalla sua tenera età, conduceva gli animali al pascolo dalla cima del Monte Gelbison fino alle valli dell’Alento. Oggi, dopo anni di attività nell’allevamento di suini e macellazione, ha affidato la guida dell’azienda Salumi Tomeo alle mani sicure e appassionate del figlio Tommaso. Il giovane figlio, 30 anni e capacità da vendere, lavora sempre supportato dal fratello Giuseppe, che lo consiglia in ogni decisione, insieme alla madre Angela e alla moglie. Una famiglia dedita all’allevamento dei suini e alla produzione di salumi con una filosofia precisa: realizzare prodotti di assoluta eccellenza, adoperando esclusivamente materie prime di altissima qualità. Così anche con il salame al mirto, (che nel Cilento è prodotto solo nell’azienda Tomeo), ottenuto dalla lavorazione della carne di suino (allevato in azienda), che avviene manualmente tagliando a punta di coltello le parti magre e le parti grasse, aromatizzata appunto con il mirto cilentano. La breve stagionatura nelle celle refrigerate ne esalta le caratteristiche. Il Salumificio Tomeo produce anche salsiccia classica e piccante, pancetta al pepe nero e piccante, culatello e filetto, soppressata, capocollo, pancetta arrotolata, guanciale e salamino cilentano e se il maiale è allevato in azienda solo con materie prime naturali, conferma il famoso detto che «del maiale non si butta via niente». Sfoglia la gallery:
Azienda Salumi Tomeo via Isca Abate, Perito (SA) Tel 0974-272058 Cell. 335-5610842 www.salumitomeo.com

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