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Pertosa, dopo 4 anni ancora senza nome l’assassino della donna strangolata

di Redazione

di Pasquale Sorrentino

Quattro anni fa fu uccisa, strozzata e abbandonata in strada. A quattro anni di distanza ancora nessuna verità è stata svelata su chi e perché abbia ucciso Isabella Panzella. La 69enne di Pertosa è stata strozzata, portata in auto e il suo cadavere abbandonato in strada. Fu ritrovata da una donna di passaggio. Solo una persona è stata sospettata dell’omicidio, il fratellastro, Benedetto. Sospettato ma mai indagato. E’ morto per cause naturali e la Procura di Lagonegro ha archiviato il caso. Ma se fosse stato davvero il fratellastro può un ottantenne aver ucciso e trasportato il cadavere senza aiuti? Ci sono possono essere dei complici? E’ lui l’assassino?

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Grotte Pertosa, unico sito speleologico in Europa dove si naviga sottoterra

di Luigi Martino

Le Grotte di Pertosa-Auletta, a 40 minuti da Salerno, sono l’unico sito speleologico in Europa dove è possibile navigare un fiume sotterraneo, addentrandosi verso il cuore della montagna. Il fiume Negro nasce in profondità e vi offre un affascinante ed inconsueto viaggio in barca, immersi in un silenzio magico, interrotto soltanto dal fragore degli scrosci della cascata sotterranea. Le grotte si estendono per circa tremila metri nel massiccio dei Monti Alburni, in un percorso ricco di concrezioni, dove stalattiti e stalagmiti decorano ogni spazio con forme, colori e dimensioni diverse, suscitando stupore ed emozione. Non solo grotte La visita ai Musei MIdA è un’esperienza dinamica e stimolante, dove i visitatori si appassioneranno ai temi proposti attraverso esperienze ludico didattiche, in un’avventura tutta da scoprire. Grazie alle integrazioni di supporti multimediali audio-visivi e esposizioni tattili e olfattive, la visita coinvolge lo studente da ogni punto di vista. L’archeologia, la speleologia, la biodiversità ed il suolo saranno una sorprendente avventura. Museo Speleo Archeologico Il Museo Speleo-Archeologico, situato nel moderno complesso del MIdA 01 in Piazza De Marco a Pertosa, documenta, nei suoi allestimenti, il sito archeologico sommerso delle grotte, con l’impianto palafitticolo unico in Europa; racconta anche del rapporto dell’uomo con il mondo sotterraneo a partire dalla preistoria e l’uso delle caverne come miniere, residente, stalle, luoghi di culto. Si può ammirare la sezione verticale dei resti delle palafitte rinvenute, una serie di riproduzioni di suppellettili e la ricostruzione in scala reale di una porzione della palafitta.  Le attività ed i laboratori offerti ai visitatori ed alle scolaresche permettono di approfondire le scoperte più importanti della speleo – archeologia, con sezioni sui metodi di ricerca, sulla storia delle ricerche archeologiche. Orari e tariffe del museo Per la visita alle grotte la prenotazione è necessaria qui oppure telefonando al numero 0975 397037.

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L’itinerario tra le grotte di Castelcivita, Pertosa e Morigerati protagonista a Geo su Rai3

di Marianna Vallone

Francesco PetrettiMistiche, vibranti di colori e intorno una natura rigogliosa. Le grotte sotterranee del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, sono state ieri protagoniste di un lungo servizio andato in onda su Rai Tre nella trasmissione Geo, condotta da Sveva Sagramola e Emanuele Biggi.

Circondate da panorami mozzafiato, spesso in magnifico isolamento, con caratteristiche molto diverse l’una dall’altra, le grotte di Castelcivita, Pertosa-Auletta e Morigerati, sono state inserite da qualche anno in un progetto che si chiama “Tre grotte e tre fiumi”, ovvero un percorso di 130 chilometri che attraversa da Nord a Sud il Parco, un itinerario da fare a piedi attraverso sentieri mappati o in autobus, in più giorni. A  spiegarlo in studio sono stati il vicepresidente del Parco e sindaco di Morigerati Cono D’Elia, Francescantonio D’Orilia, presidente della Fondazione MIdA e Michele Iorio, responsabile delle Grotte di Castelcivita. «Abbiamo deciso di far conoscere il mondo intorno ai geositi, immaginando un cammino in vista dell’anno dei cammini», ha spiegato D’Elia.

«La tappa del Tanagro mette insieme due territori, Pertosa e Auletta, sotto i quali c’è questa grotta, che è la più antica del Centro-Sud, è navigabile e accessibile ai disabili. Presenta palafitte di 3500 anni che l’uomo ha vissuto dal Paleolitico al Medioevo», ha aggiunto D’Orilia. In studio anche la chef e ambasciatrice della Dieta Mediterranea, Giovanna Voria, che ha realizzato lagane e ceci e il cuppitiello con erbe selvatiche in pastella. Un racconto di Francesco Petretti nell’Oasi Wwf di Morigerati – per la regia di Francesca Catarci – ha presentato le Grotte del Bussento, con la stazione di muschi più estesa del Sud Italia e il particolare fenomeno carsico della Risorgenza del fiume Bussento che la rende unica in Europa. Un luogo ricco di storia geologica e naturalistica.

Nicola Di Novella ha infine descritto la biodiversità del territorio cilentano. «Dobbiamo avere la capacità di avere una rete di borghi – ha spiegato D’Elia in riferimento a Casaletto Spartano, Morigerati, Caselle in Pittari e Tortorella – in grado di offrire ospitalità diffusa ed esperienze». 

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