Tag: pescatori

Il pescato del Parco del Cilento a Sky Tg24: «E’ colonna dieta mediterranea»

di Marianna Vallone

Il presidente Tommaso Pellegrino porta a Sky Tg 24 il pescato del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Ad ospitare Pellegrino negli studi di Milano è Tonia Cartolano, giornalista originaria del Vallo di Diano. Sotto i riflettori del tg l’alimentazione sana su cui si basa la Dieta Mediterranea e l’iniziativa realizzata dall’Ente Parco a Castellabate e Marina di Camerota che si è svolta con i pescatori locali e gli studenti delle scuole medie e degli Istituti alberghieri. «Vogliamo far capire cosa significhi realmente la Dieta Mediterranea. – ha spiegato Pellegrino – Non è un concetto astratto o una medaglietta. Il pescato è una colonna importante della Dieta Mediterranea. Si pensi al valore del pesce che viene pescato nel nostro mare, tra i più puliti e premiati d’Italia.  Ci sono sali minerali, acidi grassi omega3, complessi di vitamine A, C ed E». All’iniziativa sono stati coinvolti i bambini delle scuole locali: «Alcuni di loro non avevano mai toccato il pesce. – ha aggiunto – E’ importante che il messaggio arrivi ai bambini e ai genitori, perché nella regione dove c’è il tasso di obesità infantile maggiore, dobbiamo fare una corretta alimentazione». Poi il riferimento all’importanza della Dieta Mediterranea, nata nel Cilento, riconosciuta dall?Unesco Patrimonio mondiale dell’Umanità. «E’ uno stile di vita ma corretta e sana alimentazione. – ha aggiunto – D’altra parte Ancel Keys ad 80 anni scelse di venire nel Cilento e visse fino a 101 anni. La Dieta Mediterranea rappresenta un importante baluardo per la nostra salute. – e poi aggiunge – E’ la risposta che vogliamo dare a quei cialtroni che anche nei talk show televisivi mettono in discussione la dieta mediterranea». Pellegrino, anche medico oncologo, ha anche sottolineato ai microfoni di Sky Tg 24 la connessione tra dieta mediterranea e salute. Guarda il video 

©Riproduzione riservata



A Castellabate l’albero di Natale arriva dal mare

di Marianna Vallone

Un albero di Natale amico del mare, creato con reti da pesca e conchiglie. E’ stato realizzato a San Marco di Castellabate ed è stato posizionato sul porto turistico. Il merito è di uno dei marinai pionieri di Castellabate, il capitano Sciarpetella (Franco di Biasi) a cui è venuta l’originale idea, coinvolgendo altri pescatori di Castellabate, associazioni e tanti bambini. Per la prima volta è stato realizzato l’albero del mare, utilizzando, come materiale decorativo, vecchie reti, galleggianti e conchiglie. Domenica scorsa sul porto i bimbi si sono divertiti ad addobbarlo con tante conchiglie personalizzate col loro nome. A sostenere l’iniziativa è stata il consigliere comunale Assunta Niglio che ha curato l’iniziativa, inserita nel Calendario Eventi Natale 2018 del Comune di Castellabate. «Con pazienza e lavoro certosino presso i capannoni della Nautica San Marco, tra una calata e l’altra, ha preso forma una vera e propria opera d’arte dedicata al mare – come l’ha definita Assunta Niglio, consigliere delegato alla pesca e all’Area Marina Protetta del Comune di Castellabate. Si ringraziano Sciarpetella, Rosalba, Khallil, Antonio Carpinelli, Giovanni di Luccia, Raffaele Guariglia e Nautica San Marco, Luigi Ciardi e quanti hanno collaborato». Le splendide foto sono di Marco Coppola.

©Riproduzione riservata



Flag Cilento Mare Blu: primo incontro di animazione ad Agnone

di Luigi Martino

Agnone Cilento

E’ Agnone Cilento, frazione del comune di Montecorice, il primo palcoscenico dell’evento di animazione del Flag Cilento Mare Blu, il gruppo di azione locale per la pesca: nel borgo a più alta densità di pescatori della costa cilentana, all’interno della chiesa della Madonna del Carmine, sabato 17 novembre 2018, dalle ore 17, si terrà una giornata dedicata alle attività e alla promozione della Strategia (CLLD FLAG Cilento Mare Blu) di sviluppo locale del Flag Cilento Mare Blu. Si tratta di una serie di eventi di animazione territoriale, sempre a supporto dell’attuazione della Strategia, che si svolgeranno uno per ciascun Comune del partenariato Flag Cilento Mare Blu.

Dopo i saluti di Pierpaolo Piccirilli, sindaco di Montecorice, e di Don Gianluca Cariello, Parroco di Montecorice, l’incontro sarà aperto da un intervento di Francesco Alfieri, Capo della Segreteria del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. A seguire gli interventi di: Carmine D’Alessandro, presidente Flag Cilento Mare Blu, Pasquale Tarallo, vice sindaco di Montecorice, Domenico Ciociaro, biologo marino, Claudio Aprea, Direttore Flag Cilento Mare Blu, Antonella Cammarano, responsabile FLAG Regione Campania, Gennaro Scognamiglio, presidente Unci Agroalimentare e Consigliere del Flag Cilento Mare Blu, e le conclusioni affidate a Vincenzo Pepe, presidente Nazionale FareAmbiente-Movimento Ecologista Europeo e Consigliere del Flag Cilento Mare Blu.

Rete da pesca

Saranno, inoltre, presenti all’incontro i consiglieri del Flag Cilento Mare Blu: Giuseppe Palma, Segretario Generale Assoittica Italia, Fulvio Giugliano, referente Federpesca Campania, Silvia Pisapia, Sindaco di Casalvelino, Costabile Spinelli, sindaco di Castellabate, Luca Cerretani, Vice Presidente della Provincia di Salerno e Coordinatore del GAL Cilento Regeneratio,  e i consiglieri del GAL Cilento Regeneratio. Modera la giornalista de la Repubblica Annacarla Tredici. Parteciperanno alla giornata, i pescatori e Stakeholder territoriali. In particolare, nel corso dell’incontro, saranno trattate le argomentazioni inerenti ai bandi pubblicati e a quelli di prossima pubblicazione, alle informazioni sulle modalità di partecipazione e sulle opportunità date dal Feamp Regione Campania 2014/2020.

©Riproduzione riservata



Lamparata, in Cilento antica tecnica pesca diventa attrazione per turisti

di Luigi Martino

Ci vogliono tanti anni di esperienza per salire a bordo di quella piccola imbarcazione di legno, guidare la Lampara sul mare cristallino del Cilento e catturare l’attenzione di banchi interi di pesce azzurro. La Coopertiva Cilento Mare ha Marco, uno che ne ha viste tante lungo la costa del Mito. E ora insegna ai più giovani come manovrare la Lampara e soprattutto dove andare per non tornare sulla spiaggia a mani vuote. Marco al centro con il lume e attorno a lui ci girano Gerardo, Fransisco, Raffaele, Antonio e un altro Gerardo. Giovani e meno giovani, gettano in mare una grossa rete che si stringe sott’acqua fino a diventare un sacco. Una trappola per alici, polpi, triglie e con un po’ di fortuna anche di ricciole, barracuda e pesci serra. Inizia così una delle esperienze più sensazionali che i turisti possono vivere a Marina di Camerota.

Partenza dal porto alle ore 21 circa. Due barconi caricano fino a 100 persone e li portano alla scoperta di uno dei tratti di costa più belli d’Italia. Intanto su una di queste tre spiagge: Cala Bianca, Pozzallo o Porto Infreschi, ci sono già Alessandro, Vincenzo, Gigino e Tony. In quattro per preparare un sughetto con i fiocchi: tonno, pomodoro e olive. Ma al primo ci arriveremo dopo. I barconi accompagnano i turisti a pochi passi di distanza dal lume e dalla barca dei pescatori. Siamo nelle acque dell’area marina protetta della Masseta e degli Infreschi. Qui non si può fare molto, ma un’antica tecnica di pesca come quella della lampara è ancora permessa. Marco con il lume attira il plancton. L’insieme degli organismi acquatici, animali e vegetali, di grande varietà e di dimensioni comprese tra 5 millimetri e 5 centimetri, attira il pesce azzurro. La barca da pesca, capitanata da Antonio e Gerardo, cala in acqua la rete. Un giro attorno al lume di 360 gradi e il sacco in fondo al mare si stringe, con l’aiuto di un verricello.

Ora è praticamente un cono ribaltato. Dentro ci può essere di tutto, ma per scoprirlo bisogna avvalersi delle forza e delle esperienza dei lupi di mare. In cinque tirano sopra la rete. Ci vuole qualche minuto. Intanto dai barconi i turisti assistono ad uno spettacolo mozzafiato e, se fortunati, in compagnia di una luna piena bellissima. I capitani delle barche, e i loro aiutanti, spiegano tecniche e storia di questo tipo di pesca che è diventato un’attrazione per i turisti. Giampaolo, Ciro, Marco, Leonardo e Federico intrattengono famiglie, giovani e anziani con spiegazioni e domande. E, tra una curiosità e l’altra, ecco che la rete è quasi tutta sull’imbarcazione e il pesce azzurro è pronto per essere catturato con l’aiuto di un guadino. Il pescato viene sistemato nelle cassette e portato sulla spiaggia insieme ai turisti. Dieci chili di spaghetti, venti chili di frittura, dieci litro di vino bianco e quattro angurie: il banchetto è servito. E qui è proprio il caso di dirlo: pescato, cotto e mangiato. Dopo cena c’è chi si tuffa in mare, chi allieta gli ospiti con il suono della chitarra. Poi un selfie con i pescatori e i barcaioli e si ritorna al porto consapevoli di aver trascorso una notte magica che rimarrà per sempre tale.

Info e prenotazioni per la Lamparata (da giugno a settembre): www.coopcilentomare.com o Cooperativa Cilento Mare
Una fase della Lamparata
Foto ©Luigi Martino

©Riproduzione riservata



La Lamparata

di Luigi Martino

Nel Cilento un’antica tecnica di pesca diventa attrazione per i turisti. A Marina di Camerota la tradizione della Lamparata si tramanda di padre in figlio

©Riproduzione riservata



© Giornale del Cilento - Gerenza

Iscrizione al Tribunale Vallo della Lucania n.580/2009 del 04.09.2019