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Nonna Concetta sconfigge il Covid a 94 anni e torna a casa dopo 54 giorni in ospedale

di Redazione

di Pasquale Sorrentino

Ne abbiamo parlato tra le storie liete del 2020 e questa storia lieta ha un appendice ancor più bella. Dopo 54 giorni di ricovero al reparto covid dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla, nonna Concetta di San Pietro al Tanagro torna a casa dopo aver sconfitto il Covid e recuperato le forze. La signora Concetta è stata riaccompagnata a casa con un’ambulanza A.VO.S.A ed assistita dai volontari in servizio. Ad accoglierla la sua famiglia. Sono proprio i familiari di nonna Concetta a esprimere la loro profonda gratitudine nei confronti di tutto il personale del reparto covid dell’ospedale di Polla.

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Vandali all’oratorio di Polla, sfondano porta e buttano cicche di sigarette

di Redazione

di Pasquale Sorrentino

Atti vandalici nell’oratorio della chiesa di San Pietro a Polla. Tra la notte di due giorni fa e la tarda di ieri, si presume, alcuni ignoti hanno sfondato la porta di ingresso e sono entrati all’interno. Non hanno portato via nulla ma hanno fumato all’interno lasciando cicche e resti di cartine. E’ stata presentata denuncia ai carabinieri della stazione di Polla.

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Polla, si laurea online in Piemonte: applausi in videochiamata per Angela

di Redazione

di Pasquale Sorrentino

Angela Langone ha discusso la sua tesi di laurea online ad Alessandria. È rimasta in Piemonte e non è scesa al sud. La famiglia di Polla, genitori, zii, fratello e cugini hanno seguito su vari schermi, la discussione da casa a un migliaio di chilometri. Questa mattina ha così ottenuto la laurea triennale in Biologia, all’Università del Piemonte orientale, Dipartimento scienze ed innovazione tecnologica con tesi sulle malattie infettive virali minori in microbiologia. Una laurea su un tema attuale, a chilometri e chilometri di distanza dalla casa, ma con le medesime emozioni.

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Il libraio di Polla ai “Soliti Ignoti”: regala libri in cambio di bottiglie di plastica

di Marianna Vallone

Se è vera la locuzione “nomen omen”, Michele è gentile non solo di nome ma anche di fatto. Nella sua libreria a Polla dona un libro in regalo a chi arriva con rifiuti di plastica o di alluminio. La sua iniziativa è diventata in poco tempo nota anche al di fuori del territorio valdianese e questa sera lo ha portato anche tra gli otto “ignoti” da scoprire nel noto programma di Rai Uno che va in onda ogni sera alle 20:30 condotto da Amadeus, “I soliti ignoti”. Il libraio della Ex Libris Cafè salva la cultura e l’ambiente con un’idea che da una parte contribuisce alla pulizia del territorio e dall’altra sostiene la cultura e la lettura. Originario di Polla, 58 anni, Michele Gentile ha dato vita anche all’iniziativa del libro sospeso, come il caffe napoletano, e quella che chiunque può regalare un proprio libro in modo che questo venga poi donato ad un istituto penitenziario minorile o alla biblioteca di una scuola. Nella puntata di martedì de “I soliti Ignoti” Michele, ignoto numero due, ha dato tra i suoi indizi quello di voler bene ai più piccoli. Un suggerimento questo che la concorrente, Franca, da Castellamonte, provincia di Torino, ha subito associato al suo “mestiere”, quello di regalare libri in cambio di bottiglie, guadagnando così la cifra totale di 38mila euro.  

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Paura nella notte, auto si schianta contro una colonnina di carburante

di Marianna Vallone

FOTO ©ERMINIO CIOFFI

Poteva trasformarsi in una tragedia l’incidente stradale avvenuto nella notte nel Vallo di Diano, a Polla. Un’auto, per cause ancora sconosciute, ha urtato contro una colonnina di gasolio in un’area di servizio della strada statale 19, distruggendola e sradicandola. A bordo dell’automobile un 26enne del posto rimasto miracolosamente illeso. Sul posto sono giunti i carabinieri della stazione di Petina per i rilievi del caso e i vigili del fuoco del Distaccamento di Sala Consilina.

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Rapina a mano armata: arrestato un 26enne

di Luigi Martino

I carabinieri della compagnia di Sala Consilina, diretti dal capitano Davide Acquaviva, hanno tratto in arresto un 26enne pregiudicato per rapina. L’arresto odierno scaturisce dall’attività investigativa, condotta dai carabinieri di Polla, per una rapina di una catenina in oro e di 50 euro, perpetrata con violenza sotto la minaccia di un’arma da fuoco, ai danni di un conoscente, un quindicenne del posto, nell’inverno del 2011. Nella circostanza il malvivente, all’epoca dei fatti appena diciottenne, intimava al minorenne, sotto la minaccia di morte, di non riferire nulla a nessuno. I militari della stazione di Polla, dopo aver identificato il malfattore, hanno rinvenuto presso la propria abitazione, una pistola a salve, replica di quella in uso alle forze dell’ordine, priva di tappo rosso, utilizzata per l’atto criminoso. I carabinieri hanno condotto il giovane presso il carcere di Salerno-Fuorni.

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«Dammi i soldi» e minaccia madre e zio disabile: arrestato 47enne a Polla

di Marianna Vallone

I carabinieri della compagnia di Sala Consilina, diretti dal capitano Davide Acquaviva, hanno arrestato in flagranza di reato un 47enne pregiudicato per tentata estorsione, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali in danno di familiari pensionati, suoi conviventi. L’uomo, questa mattina, è stato preso dai carabinieri della stazione di Polla, in quel momento impegnati in servizio di pattuglia nel centro cittadino che, allertati dalle urla provenienti dall’abitazione, sono entrati sorprendendo l’uomo con un grosso pezzo di legno che minacciava la madre 70enne e lo zio 75enne, disabile e cieco, per estorcergli denaro che sarebbe servito per comprare alcolici. I militari hanno bloccato e arrestato l’uomo e rassicurato le due vittime, con le quali hanno ricostruito diversi episodi di violenza e lesioni, da loro subite, negli ultimi anni, per gli stessi motivi.

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Sostenibilità, libri in cambio di rifiuti da riciclare

di Luigi Martino

Un libro in cambio di una lattina e una bottiglia di plastica da buttare. Così i rifiuti vengono smaltiti correttamente, si trasformano in valore, e contribuiscono a sostenere e diffondere il valore della lettura. Succede a Polla, nel Vallo di Diano, ed è una delle tante iniziative di un librario appassionato Michele Gentile, titolare della Ex Libris Cafè. Lui nel 2002 si è inventato il ‘libro sospeso’, che funziona come il più famoso caffè di napoletana tradizione: il cliente che acquista un libro può decidere di comprarne due, lasciandone uno in libreria. Questo secondo volume donato, finisce direttamente sullo scaffale dei libri sospesi del negozio, e così potrà essere letto da chi, altrimenti, non potrebbe permetterselo.

Si può anche decidere se destinare il proprio libro sospeso a un lettore qualsiasi, o ai ragazzi che stanno scontando una pena negli istituti minorili, o al progetto di ricostituzione della distrutta libreria di Mosul. O, appunto, a chi raccoglie i rifiuti e li porta in libreria. E’ per questo che il librario campano si definisce un ‘book clochard’, perché – dice lui – «elemosino libri da chiunque». Inarrestabile ma anche amareggiato, perché si sente solo in questa lotta che conduce da oltre 30 anni (ha aperto la libreria nel 1985). Da una parte, «le persone leggono sempre meno – dice all’AdnKronos – dall’altra le istituzioni non hanno attenzione per le librerie e l’utilità della lettura è sottovalutata. Io faccio quello che posso ma se non c’è correlazione tra scuola, letteratura, istituzioni e librerie non si va da nessuna parte».

Grazie all’iniziativa ‘Non rifiutiamoci’, che ‘premia’ con un libro chi porta lattine e bottiglie, nel 2018 il libraio di Polla ha raccolto più di 3 quintali di alluminio, perlopiù grazie agli alunni della scuola di un paese vicino. L’alluminio raccolto, così come la plastica, viene portato alle locali piattaforme di raccolta, dove i rifiuti vengono pesati e il corrispettivo riconosciuto viene reinvestito in libri. L’iniziativa continua anche nel 2019 e sono già pronti i 23 libri per gli alunni di una scuola di Bordighera che ha partecipato su iniziativa delle mamme.

Il libro sospeso, infatti, si può lasciare anche da remoto, comodamente da casa, scegliendo il libro e versando l’importo, un gesto che si meriterà una dedica personale sul libro e sulla pagina Facebook dell’iniziativa. Se tutte le librerie facessero la stessa cosa, sarebbe un bel contributo alla soluzione di due problemi, quello dei rifiuti e quello della lettura: Michele Gentile ne è convinto perché, dice, «la libreria è un presidio, non è un esercizio commerciale e il librario non è un commerciante, è un mestiere particolare, devi avere spirito di sacrificio».

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Punti nascita, Castiello: «Vittoria è dovuta a fermezza dei popoli»

di Luigi Martino

«Con provvedimento pubblicato il 12 novembre 2018 sul bollettino ufficiale della Regione Campania, il governatore De Luca ha ordinato la chiusura dei punti nascita dei presidi ospedalieri di Polla e di Sapri, mentre per quello di Vallo Della Lucania è stata prevista la conservazione per un anno ancora. Per tal modo ha avuto luogo lo smembramento di queste strutture ospedaliere, già incise da precedenti provvedimenti che le hanno fortemente impoverite, come nel caso della Cardiologia a Vallo Della Lucania. Così facendo aumenta la migrazione sanitaria verso strutture ospedaliere di altre Regioni (come nel caso di Polla, dovendo le partorienti essere trasferite al Presidio Ospedaliero di Lagonegro). Tutto ciò si traduce in una ulteriore spinta allo spopolamento delle aree interne della Provincia di Salerno, alcune delle quali prossime alla desertificazione. Tali improvvidi provvedimenti costituiscono l’ulteriore prova delle noncuranza del Governo Regionale per le aree periferiche ed interne; noncuranza dimostrata dal fatto che la Legge Regionale a favore delle aree stesse, più volte annunciata, è ben lungi dal traguardo». E’ quanto dichiara Franco Castiello, senatore dei 5 Stelle.

«Lo smembramento dei presidi ospedalieri di Polla e Sapri ha determinato una vera rivolta popolare che, fortunatamente, si è espressa attraverso i canali della legalità grazie, soprattutto, alla presenza dello Stato rappresentato da una delle più alte Istituzioni, qual’è il presidente della Commissione Sanità del Senato della Repubblica, dottor Pierpaolo Sileri che si è recato sul posto, ha dialogato con i direttori sanitari, con i medici e con il personale infermieristico, ha controllato le dotazioni strumentali, ha verificato la casistica clinica, ha accertato l’insussistenza di rischi per le partorienti e i neonati, ha accertato lo stato critico dei collegamenti viari e dei tempi di percorrenza per raggiungere altri Punti Nascita ed ha puntualmente relazionato ai più alti livelli politico e burocratico del Ministero della Salute, esprimendo parere assolutamente favorevole per il mantenimento in vita dei Punti Nascita soppressi dal Governatore della Regione Campania. Lunedì scorso è stato, infine, concordato tra il Ministero della Salute e la Regione la trasformazione dei presidi ospedalieri di Polla e di Sapri in Dea di I livello con la conservazione dei Punti Nascita» continua Castiello.

«La vittoria è dovuta alla fermezza delle popolazioni Valdianese e Cilentana nel rivendicare il rispetto del diritto alla salute, garantito dall’art. 32 della Costituzione, presso i proprio presidi ospedalieri e non affidandosi a disagevoli e rischiose migrazioni sanitarie. La vittoria è dovuta alla professionalità di grado eccellente dei medici e del personale infermieristico cui si deve l’azzeramento del rischio. La vittoria si deve, infine, alla presenza dello Stato nella persona del Presidente della Commissione Sanità del Senato Prof. Sileri, laddove alcun esponente della Regione era stato in quelle strutture a constatare di persona la reale situazione dei luoghi e dei rischi. D’ora in poi si dovrà pensare a riempire questi, altrimenti vuoti, recipienti dei Dea di I Livello. Occorre che non restino soltanto una etichetta formale. Occorre che vengano muniti delle dotazioni strumentali necessarie al loro massimo efficientamento. Occorre che vengano banditi finalmente i concorsi per Dirigente Sanitario e per il personale infermieristico. Occorre fare cessare lo scandalo della trasformazione delle nomine dei facenti- funzione (la norma ne consente il ricorso per sei mesi soltanto e non oltre) da provvisoria a sistematica e, in sostanza, definitiva. Occorre fare cessare lo scandalo della mancata spesa del 68% delle risorse disponibili. La Corte dei Conti con deliberazione 9 Marzo 2018, n. 4 ha censurato aspramente la Regione Campania per non avere speso 1 miliardo e 178 milioni di euro di risorse pubbliche destinate alle proprie strutture sanitarie. Occorre, infine, dare seguito alla sentenza della Corte Costituzionale del 15 Novembre 2018, n.199 che ha biasimato il fallimento delle gestione commissariale della Sanità Campana in quanto ha fallito del tutto l’obiettivo del risanamento finanziario (desta sorpresa e sconforto che alcuni Sindaci della zona, nonostante le reprimente, della Corte Costituzionale e della Corte dei Conti, le cui decisioni avevo loro fornito, vinti dalla sindrome di Stoccolma, ancora rendano osanna al decaduto Governatore-Commissario alla Sanità per la Regione Campania» conclude Castiello.

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Approvato piano ospedaliero della Campania, salvi i punti nascita di Sapri e Polla

di Marianna Vallone

Approvato il nuovo piano ospedaliero della Campania che prevede il potenziamento degli ospedali di Sapri e Polla che diventeranno Dea di primo livello. Una buona notizia per i punti nascita a rischio chiusura, i quali resteranno aperti in deroga. Sul resto non è trapelato altro finora. «Dopo un lavoro di approfondimento, di discussione, di confronto serrato con le strutture centrali del Ministero, e’ stato approvato il Piano Ospedaliero definitivo della Regione Campania». A renderlo noto è il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca che ha fatto sapere che il nuovo piano, tra l’altro, prevede – come già richiesto in deroga dalla Regione ad aprile scorso – i punti nascita di Sapri, Polla e Piedimonte Matese, inseriti in Dea di I livello. «A un decennio dal vecchio Piano che prevedeva tagli drammatici di strutture e chiusure di interi ospedali, viene approvata una programmazione ospedaliera equilibrata, seria e rigorosa che tiene conto delle esigenze dei territori e tutela fino in fondo del diritto alla salute dei nostri concittadini», dice De Luca. «E’ acquisito, per il 2017, – aggiunge De Luca – un punteggio nella griglia Lea pari a 152 punti, che rappresenta un incremento che ha dell’incredibile di quasi 50 punti in relazione al 2015. Con questo spirito di concretezza e rinnovamento proseguirà il lavoro nei prossimi mesi, per una sanità sempre più vicina ai bisogni dei cittadini e delle famiglie». Esulta il sindaco di Sapri, Antonio Gentile. «Sono molto felice per l’esito positivo di una vicenda, che ha costretto tutti a fare un lavoro enorme. – commenta invece l’ex sindaco Giuseppe Del Medico – Grazie a tutte le Istituzioni, in primis ai Sindaci, che hanno saputo tutelare il diritto alla salute dei cittadini, combattendo una battaglia molto difficile. Infine un grazie grandissimo al comitato di lotta che ha faticato contro tutto e contro tutti dimostrando di avere un cuore grandissimo».

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Punti nascita, a Sapri l’albero con i nomi dei neonati

di Luigi Martino

Questo è l’albero che hanno composto le dottoresse e le infermiere del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri, con i nomi di tutti i bambini nati quest’anno fino ad oggi. «Faremo ogni cosa ci sia possibile per evitare questa scellerata ipotesi di chiusura dei reparti di Ostetricia e Ginecologia e della riduzione dei posti letto degli ospedali di Polla e di Sapri e in prospettiva anche di Vallo della Lucania» scrive un’infermiera sui social. Apri la foto:

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Punti nascita, Caldoro: «Oscura trattativa su pelle cittadini»

di Luigi Martino

«Ho partecipato alla commissione sanità sui punti nascita ed ho assistito ad un’oscura trattativa sulla pelle dei cittadini. Il commissario De Luca chiude i punti nascita e il ministro Cinque stelle minaccia di non dare le deroghe chieste dalla Regione». Così Stefano Caldoro, capo della opposizione di centrodestra in Consiglio regionale della Campania, sulla chiusura dei punti nascita di Sapri e Polla nel salernitano, e di Piedimonte a Caserta. «Una piena intesa Cinque Stelle-De Luca su vecchie logiche di interesse elettorale contro la salute dei cittadini. Un minuetto partitico, quello del M5s e del Pd, che contrasteremo in ogni sede», ha concluso.

Al tavolo della commissione si sono seduti anche i sindaci di Polla e Sapri. Insieme a loro Maria Ricchiuti, consigliere regionale. «L’impegno della Regione Campania per i presidi ospedalieri di Polla, Sapri e Piedimonte Matese è totale. Gli uffici stanno lavorando alla nuova versione del piano ospedaliero che prevede un potenziamento dei tre nosocomi nell’ambito di una ridefinizione complessiva dei dea di primo livello». Ha aggiunto il presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale della Campania, Stefano Graziano, a margine dell’audizione dedicata al diniego da parte del ministero a tenere aperte le tre strutture. «Una eventuale chiusura – spiega – penalizzerebbe troppo i residenti di quelle zone e rischierebbe di favorire anche la mobilità extraregionale, aggravando dunque i costi per il sistema sanitario regionale». «E’ stata una audizione interlocutoria. Proprio in queste ore gli uffici lavorano ad una nuova versione del piano ospedaliero in vista del confronto con il ministero. Infatti, mi sono impegnato a convocare nuovamente la commissione su questa problematica dopo il 5 dicembre. E’ emersa comunque un’esigenza unanime, bisogna continuare a supportare le aree interne che devono avere la stessa dignità delle aree urbane e non solo in sanità», conclude Graziano.

«Abbiamo impedito a De Luca che fosse smantellata un’eccellenza come il Polo materno infantile dell’Ospedale del Mare – ricorda invece Ciarambino, esponente del Movimento 5 Stelle – lo abbiamo costretto a fare marcia indietro sullo smantellamento del Pronto soccorso di Sant’Agata, lo abbiamo inchiodato alle sue responsabilità circa i punti nascita di Polla e Sapri, penalizzati da una grave carenza programmatoria e organizzativa. Siamo pronti ora a collaborare con il nuovo commissario per mettere un freno anche all’opera di depotenziamento e chiusura di presidi e reparti. Ci batteremo per nuovi criteri di nomina dei manager e li inchioderemo alle loro responsabilità se le formiche assediano pazienti, se nei reparti piove o se vengono chiusi per un festino. Daremo il nostro contributo per rendere efficaci le azioni di controllo delle procedure di appalto, affinchè non si ripetano più casi come al Pascale e all’Ospedale del Mare, con farmaci e strumentazioni salvavita acquistati a prezzi fino a 300 volte superiori a quelli di mercato. Scandali al cospetto dei quali chi ha un ruolo apicale e di responsabilità dovrebbe essere messo alla porta, per far spazio a professionisti seri e onesti nominati per competenza, curriculum e con procedure di trasparenza».

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Punti nascita, M5S: «De Luca recuperi ritardi»

di Luigi Martino

«La seduta della Commissione regionale Sanità, convocata per individuare una soluzione per debellare la chiusura dei punti nascita di Polla, Sapri e Piedimonte Matese, si è trasformata nell’ennesimo show per la maggioranza di fronte agli occhi allibiti di sindaci, medici e rappresentanti sindacali che, come noi, avevano come unico obiettivo l’interesse dei cittadini. Di fronte alle proposte e alle soluzioni rappresentate da amministratori e addetti ai lavori, abbiamo ascoltato citazioni di Gattuso e gratuiti attacchi al nostro Governo tesi a mascherare l’unica verità possibile. Ovvero, che se ci troviamo a dover fare miracoli per salvare i tre punti nascita è solo per effetto di una programmazione totalmente inesistente in tre anni e mezzo di governo regionale. In una Regione nella quale su 56 punti nascita appena sei rispondono agli standard di legge e dove non si è fatto nulla per implementare la rete dell’emergenza materno-infantile, presidente e maggioranza si mettono a fare il gioco delle tre carte. Scaricando responsabilità sul Governo, laddove la valutazione spetta invece a un organismo tecnico che si limita a valutare la coerenza della richiesta rispetto agli standard di legge». Così i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino e Michele Cammarano. «Così come ci siamo attivati per la permanenza del pronto soccorso di Sant’Agata – proseguono Ciarambino e Cammarano – costringendo De Luca a fare marcia indietro, lo stesso abbiamo fatto con i tre punti nascita, chiedendo conto al ministero e apprendendo che la richiesta partita dalla Regione non aveva i requisiti per poter consentire una nuova valutazione. Se De Luca ha davvero a cuore la permanenza dei punti nascita, auspichiamo a questo punto che faccia una programmazione che contenga requisiti organizzativi, strumentali e di garanzia per la sicurezza di donne e dei bambini, mettendo il ministero nelle condizioni di poterla approvare. In caso contrario, non solo la responsabilità sarà soltanto sua, ma darà credito ai sospetti che dietro la volontà di presentare una richiesta farlocca, ci sia una precisa strategia tesa a chiudere i tre punti nascita».

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Punto nascita Sapri, conclusa l’audizione: decisione rinviata

di Luigi Martino

Antonio Gentile e Maria Ricchiuti
Si è appena conclusa l’audizione della V commissione Sanità della Regione Campania. Al tavolo era presenti il presidente Stefano Graziano insieme ai consiglieri regionali Picarone, Ricchiuti, Gambino, Sommese, Cammarano, Oliviero e Ciarambino. Insieme a loro i sindaci di Sapri, Polla e Piedimonte Matese oltre che ad un esponente della Cgil provinciale di Salerno. «Con i sindaci di Polla e Piedimonte Matese abbiamo ribadito le nostre posizioni. Nel mio intervento ho avanzato la posizione definita all’unanimità dal comitato dei sindaci del distretto sanitario 71 in merito alla richiesta di revoca urgente de decreto 87 concernente la soppressione del punto nascita del nostro ospedale, la necessità dell’approvazione di un piano di investimenti per garantire le mancanze esistenti, la necessita di una riorganizzazione del sistema sanitario territoriale a supporto della proposta di riconoscimento del Dea di primo livello avanzata dal Commissario straordinario in ossequio al dettato del DM 70 per arrivare quindi ad una risoluzione definitiva della problematica e che adesso non ci servono i rimpalli di responsabilità ma è prioritario salvaguardare il nostro ospedale e i nostri diritti». E’ quanto ha dichiarato Antonio Gentile, primo cittadino di Sapri, al termine dell’incontro. Il presidente Graziano a chiusura dei lavori ha assicurato l’impegno prioritario della Regione nella risoluzione della problematica annunciando il deposito del nuovo piano ospedaliero il 5 dicembre, quindi tra qualche giorno, contenente tra l’altro la proprietà del Dea I livello per l’ospedale dell’Immacolata di Sapri. La seduta della commissione si aggiornerà dopo il 5 dicembre. «Avanti insieme a tutela del nostro ospedale» ha chiosato Gentile.
Antonio Gentile e Maria Ricchiuti

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Sindaci a Vallo contro la chiusura dei punti nascita: «Noi ci siamo»

di Luigi Martino

La comunità di Vallo della Lucania ha promosso una manifestazione in sostegno dei Comuni del Golfo di Policastro e del Vallo di Diano contro la chiusura dei punti nascita di Sapri e Polla. Una manifestazione civile promossa e sostenuta da cittadini di ogni collocazione politica. «Per sostenere le comunità del Golfo di Policastro e del Vallo di Diano contro la chiusura dei punti nascita di Sapri e Polla. Per difendere la struttura di emergenza cardiologica dell’Ospedale di Vallo della Lucania. Per difendere i servizi sanitari dell’area del Parco. Per difendere l’integrità territoriale. Noi ci siamo per dare, innanzitutto a noi stessi, un messaggio di presenza, di partecipazione, di unità, di solidarietà, di speranza e di fiducia» fanno sapere i responsabili dell’incontro.

«Una manifestazione che vuol sostenere l’unità territoriale e difenderne l’integrità perché ciò che riguarda il Golfo e il Vallo riguarda anche noi, come cittadini del Parco. Diversi sindaci hanno risposto positivamente agli inviti, altri politici hanno aderito autonomamente, ma soprattutto vi è una vivacità e una partecipazione diffusa tra i cittadini» continuano. L’evento doveva tenersi in piazza Vittorio Emanuele II a Vallo della Lucania, ma causa maltempo è stato spostato all’interno dell’aula consiliare.

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Bambole, slogan e tricolori: il fotoracconto della protesta di Sapri

di Luigi Martino

Il basso Cilento è sceso in piazza per dire «no alla chiusura del punto nascita di Sapri». Lo ha fatto questa mattina, giovedì, partendo da piazza San Giovanni e attraversando via Kennedy, il lungomare e via Cassandra. La cittadina della Spigolatrice ha accolto studenti, politici, associazioni, imprenditori, autorità civili e religiose. Centinaia di persone. Il seprentone è stato ripreso dalle tv locali ma anche dalle telecamere della Rai. In prima linea i sindaci del comprensorio. Ecco le immagini della giornata nel fotoracconto del Giornale del Cilento. Sfoglia la gallery
Il corteo di protesta contro la chiusura del punto nascita di Sapri (foto L.Martino)
©Foto Luigi Martino

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Punti nascita Sapri e Polla, Conte interroga il ministro Grillo

di Luigi Martino

Federico Conte, LeU
«Chiedo al Governo di garantire la salute delle madri e la possibilità di partorire in sicurezza, assumendo iniziative, insieme alla Regione Campania, per riconoscere la deroga ai Punti Nascita dei presidi ospedalieri di Polla e Sapri. Sono accanto ai sindaci, ai comitati, alle popolazioni in lotta contro la programmata cessazione delle attività delle strutture. La deroga è stata concessa ad altre zone del territorio campano, in ragione della collocazione e delle difficoltà geografiche. Il Cilento e il Vallo di Diano hanno tutte le caratteristiche per accedere alla deroga, viste le condizioni territoriali, del traffico, dell’organizzazione dei servizi». Lo dichiara Federico Conte, deputato di Liberi e Uguali, che sul tema ha presentato una interrogazione al ministro della Salute, Giulia Grillo. L’interrogazione del deputato arriva alla vigilia della manifestazione di protesta in programma per domani, giovedì 22 novembre, con partenza da piazza San Giovanni di Sapri. Alla manifestazione prenderanno parte autorità civili, religiose, politiche, cittadini comuni, imprenditori, associazioni, studenti e tanti volti noti del Basso Cilento.

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Soppressione punti nascita Sapri e Polla, cittadini in piazza

di Luigi Martino

I cittadini di Polla scesi in piazza
Circa duemila persone – secondo gli organizzatori – hanno partecipato a Polla, nel Vallo di Diano, alla manifestazione di protesta (nella foto) contro la soppressione del punto nascita del locale ospedale. A scendere in piazza studenti, sindaci, sindacalisti, operatori sanitari e cittadini per chiedere la deroga del decreto di chiusura che prevede la scomparsa, a decorrere dall’1 gennaio 2019, di punti nascita dove non si verifichino almeno 500 parti all’anno. La protesta segue i diversi incontri istituzionali dei giorni scorsi da parte dei sindaci del Vallo di Diano che, tra l’altro, hanno inviato anche un documento ufficiale di protesta al ministro della salute. Accade lo stesso nel Golfo di Policastro dove è prevista la soppressione del punto nascita dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri. Il sindaco, Antonio Gentile, ha aderito alla protesta pacifica che si terrà giovedì 22 novembre con partenza da piazza San Giovanni alle ore 9.00. A distanza di 39 anni dalla vera e propria ‘rivolta’ guidata da un sacerdote, l’indimenticabile don Giovannino Iantorno, che ne consentì l’apertura, il popolo di Sapri e dei Comuni limitrofi fa sentire la propria voce. Il comitato di Lotta aperta a tutti i fronti ha coinvolto cittadini, associazioni e politici.

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Punti nascita Polla e Sapri, M5S accusa De Luca

di Luigi Martino

Adelizzi del M5S
«Dal governatore De Luca non è mai partita alcuna richiesta di rivalutazione al Ministero della Salute a seguito del parere negativo di deroga alla chiusura dei punti nascita di Polla e Sapri, contrariamente a quanto va dichiarando urbi et orbi da 5 giorni. E’ solo l’ennesimo bluff sulla pelle dei cittadini, che noi abbiamo scoperto e che abbiamo il dovere di raccontare. Il presidente della Regione Campania si sarebbe limitato esclusivamente a firmare il decreto di chiusura, a partire dal primo gennaio prossimo, provando a scaricare tutte le sue colpe sul Ministero. E’ dunque assolutamente infondata la notizia di una richiesta di rivalutazione, che non risulta da nessuna parte e che andrebbe comunque corredata con elementi oggettivi come i tempi di percorrenza reali, che potrebbero essere forniti, ad esempio, dal corpo dei vigili del Fuoco. Questa mattina abbiamo incontrato i tecnici del ministero della Salute, ai quali abbiamo illustrato le ragioni di inopportunità dello smantellamento dei punti nascita negli ospedali Luigi Curto di Polla e Immacolata di Sapri, indicando, tra gli altri elementi di valutazione, proprio la pessima viabilità e i tempi di percorrenza, che ci risultano superiori ai 60 minuti richiesti per legge». E’ quanto dichiarano la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino e i deputati M5S Cosimo Adelizzi e Nicola Provenza. «Dal Ministero abbiamo appreso che nessuna rivalutazione potrà avvenire – rivelano gli esponenti M5S – in assenza di una nuova dettagliata richiesta della Regione Campania, della quale al momento non c’è ancora traccia, se non nei comunicati di De Luca. Lo stesso De Luca che invoca professionalità e sicurezza, gestisce oggi una regione nella quale su 56 punti nascita appena 6 risultano conformi agli standard previsti per legge. E a fronte di prescrizioni, dai tavoli ministeriali, di realizzare una rete materno infantile in Campania, non si è mai attivato in tal senso. Ora che la verità è venuta fuori, il governatore si affretti a redigere un documento che contenga elementi alla luce dei quali il Ministero potrà procedere a riesaminare la richiesta di deroga, cosi’ da non lasciare le aree del Cilento, Vallo di Diano e del Golfo di Policastro sguarnite di punti nascita in due presidi strategici per il territorio».

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