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	<title>punto nascita | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Si nasce ancora a Sapri: il Tar sospende la chiusura del Punto nascita</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/si-nasce-ancora-a-sapri-il-tar-sospende-la-chiusura-del-punto-nascita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 14:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo di Policastro]]></category>
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<p>Sospiro di sollievo per la sanità del basso Cilento: è stato accolto il ricorso presentato da 15 Comuni del Distretto 71 contro il provvedimento di chiusura del Punto Nascita di Sapri, adottato dalla Regione Campania. Con Decreto Monocratico, il Tar Napoli, sez. I, ha accolto la richiesta dei Comuni del DS 71 di sospendere l’efficacia della deliberazione di Giunta regionale relativa alla chiusura del punto nascita presso l’Ospedale di Sapri.</p>



<p>Un grande plauso giunge dal Comitato dei sindaci agli avvocati Mariarosaria Mazzacano, Marcello Feola, Gaetano Giordano e Lorenzo Lentini che, nel frattempo, sono già al lavoro per notificare il provvedimento all’Asl Salerno e richiedere l’immediata riattivazione del Punto Nascita. L’udienza camerale è stata fissata per il prossimo 5 novembre.</p>



<p>Il ricorso è stato presentato per conto in rappresentanza di 15 Comuni del Cilento, che hanno unito le proprie forze per tutelare il diritto alla salute dei propri cittadini e contrastare il depotenziamento dei servizi sanitari sul territorio. La sospensione della chiusura garantisce la continuità di un servizio vitale per l&#8217;intero comprensorio del basso Cilento, consentendo alle future madri di partorire in sicurezza vicino alle loro residenze e scongiurando i gravi disagi e pericoli legati a lunghi e rischiosi trasferimenti in altre strutture.</p>



<p>«Accogliamo con favore la decisione adottata dal Presidente della Prima Sezione del Tar Napoli, in quanto è un traguardo fondamentale per l’intera cittadinanza di ben diciassette comuni che ricadono nel Distretto 71», dichiarano i legali. «Con il decreto presidenziale si riconosce il valore cruciale e l&#8217;insostituibilità del Punto Nascita di Sapri per un vasto bacino di utenza. Il nostro impegno prosegue per la difesa di questa struttura essenziale per tutti i territori del Distretto 71, che rappresenta è un presidio di civiltà e un baluardo per la sicurezza sanitaria di migliaia di famiglie», afferma il Sindaco di Sapri.<br>Il provvedimento segna un punto a favore delle istanze del territorio e riaccende la speranza per il mantenimento e il potenziamento dei servizi sanitari nelle aree più periferiche della provincia di Salerno.</p>
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		<title>De Luca nel Cilento: «L&#8217;ospedale di Sapri penalizzato da Fratelli d&#8217;Italia»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/de-luca-nel-cilento-lospedale-di-sapri-penalizzato-da-fratelli-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2025 15:02:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
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					<description><![CDATA[«L&#8217;ospedale di Sapri è stato penalizzato da Fratelli d&#8217;Italia, cioè da questi delinquenti politici che a Roma mettono per iscritto che bisogna chiudere entro giugno tre ospedali, tra quelli in [...]]]></description>
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<p>«L&#8217;ospedale di Sapri è stato penalizzato da Fratelli d&#8217;Italia, cioè da questi delinquenti politici che a Roma mettono per iscritto che bisogna chiudere entro giugno tre ospedali, tra quelli in deroga. Hanno deciso loro a Roma, anche se poi vengono sui territori a fare demagogia».</p>



<p><a href="https://www.outbrain.com/what-is/default/it"></a>Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a margine della posa della prima pietra dei lavori di ripristino e completamento della variante lungo la ex SS 447 di Palinuro, per il superamento del tratto in frana tra Ascea e Pisciotta.</p>



<p>&#8220;In ordine decrescente di parti effettuati, quindi &#8211; ha proseguito De Luca &#8211; sono stati chiusi: Sessa Aurunca, Piedimonte Matese e Sapri. Sapri era aperto da tre anni, in deroga, perché lo aveva chiesto la Regione Campania con un&#8217;assunzione di responsabilità, per questo sono degli imbecilli quelli che fanno la polemica, perché quando parlavamo con i primari, loro ci dicevano, se nel corso di un parto qualcosa va male, chi ne risponde? E noi ci siamo assunti una grande responsabilità e abbiamo detto che si sarebbe mantenuto aperto il punto nascita in deroga perché siamo sotto di 500 parti, raccomandando ai primari di fare attenzione sui parti più difficili e complessi. &#8211; ha proseguito De Luca &#8211; Per quelli più difficili andiamo a Vallo, Battipaglia, Salerno, perché sono responsabilità. Alla fine per fare un ricatto politico, che ha un nome e cognome, Fratelli d&#8217;Italia. Il ministro è di Fratelli d&#8217;Italia, i dirigenti del ministero, assunti per motivi clientelari, sono di Fratelli d&#8217;Italia a cominciare dalla responsabile del Dipartimento di prevenzione che è stata nominata per questa responsabilità solo per ragioni di clientela politica, non avendo nessun titolo. Occorre parlare un linguaggio di verità perché io &#8211; ha concluso De Luca &#8211; mi sono stancato di sentire imbecilli. Abbiamo dato l&#8217;anima in questi anni. Abbiamo ancora il 4 agosto, l&#8217;ultima riunione per decidere sul piano di rientro. Venite a Roma a manifestare sotto il ministero. Linguaggio di verità».</p>
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		<title>Punti nascita, fronte comune dei tre comitati campani: «Difendiamo il diritto di nascere»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/punti-nascita-fronte-comune-dei-tre-comitati-campani-difendiamo-il-diritto-di-nascere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2025 14:45:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[«Il diritto alla salute è di tutti e va garantito sin dalla nascita». È l’appello lanciato congiuntamente dai Comitati a difesa dei Punti Nascita di Piedimonte Matese, Sapri e Sessa [...]]]></description>
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<p>«Il diritto alla salute è di tutti e va garantito sin dalla nascita». È l’appello lanciato congiuntamente dai Comitati a difesa dei Punti Nascita di Piedimonte Matese, Sapri e Sessa Aurunca, preoccupati per il futuro dei reparti maternità nei rispettivi ospedali.</p>



<p>In un comunicato congiunto, i comitati richiamano le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 70° anniversario della Giornata Mondiale della Salute: «Il diritto alla salute è una conquista della nostra civiltà». I rappresentanti dei territori sollecitano quindi interventi concreti, chiedendo che “le sagge parole del Capo dello Stato si traducano in atti reali per garantire la sopravvivenza dei Punti Nascita e degli stessi presidi ospedalieri”.</p>



<p>“Grande è la preoccupazione delle nostre comunità – si legge nella nota –. Nella continua ed estenuante attesa che la politica adempia pienamente ai propri doveri, i Comitati faranno fronte comune nella battaglia per garantire il diritto alla salute per le donne e i bambini dei nostri territori”.</p>



<p>I comitati firmatari – “Piedimonte è Viva”, il Comitato di Lotta per l’Ospedale di Sapri e il Comitato San Rocco Bene Comune di Sessa Aurunca – ribadiscono la volontà di proseguire la mobilitazione: “Non ci arrenderemo”.</p>
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		<title>Ospedale di Sapri, Comitato di Lotta incontra la direzione Asl Salerno: sbloccati  fondi, tavolo tecnico in arrivo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ospedale-di-sapri-comitato-di-lotta-incontra-la-direzione-asl-salerno-sbloccati-fondi-tavolo-tecnico-in-arrivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2025 15:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è tenuto oggi un incontro tra il Comitato di Lotta per l’Ospedale di Sapri, i vertici dell’ASL Salerno e le istituzioni locali. Presenti al tavolo il direttore generale dell’ASL [...]]]></description>
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<p>Si è tenuto oggi un incontro tra il Comitato di Lotta per l’Ospedale di Sapri, i vertici dell’ASL Salerno e le istituzioni locali. Presenti al tavolo il direttore generale dell’ASL Salerno, Gennaro Sosto, il direttore sanitario, Primo Sergianni, il sindaco di Sapri, Antonio Gentile, l’Assessora comunale alla Sanità e Politiche Sociali, Gerardina Madonna e i rappresentanti sindacali di CGIL, UIL e CISL.</p>



<p>L’incontro, richiesto a seguito della manifestazione pubblica del 5 maggio scorso, ha fornito chiarimenti su alcune delle principali istanze sollevate dal territorio.</p>



<p>Tra i punti salienti emersi è stato confermato lo sblocco dei fondi destinati al Presidio Ospedaliero di Sapri, con l’avvio delle procedure di affido dei lavori previsto per settembre 2025. Un passo atteso, che apre finalmente alla fase operativa per il potenziamento della struttura.</p>



<p>Prosegue, poi, la campagna per il reclutamento di infermieri e operatori socio-sanitari (O.S.S.), mentre resta prioritaria la ricerca di personale medico, su cui il Direttore Sanitario ha assicurato il massimo impegno.</p>



<p>Inoltre è in fase di definizione la creazione di un Tavolo Tecnico Permanente, che sarà formalizzato nel prossimo incontro, già programmato per settembre a Sapri, con la partecipazione dei vertici ASL.</p>



<p><strong>Riguardo al Punto Nascita</strong>, è stato chiarito che la recente delibera della Giunta Regionale rappresenta un atto tecnico necessario per la fuoriuscita della Campania dal Piano di Rientro, che consentirebbe alla Regione di riacquisire autonomia nella programmazione sanitaria.</p>



<p>Il Comitato di Lotta ha preso atto degli aggiornamenti forniti e continuerà a monitorare gli sviluppi delle questioni aperte. In particolare, attende l’iter della proposta di Legge Regionale che riconosce le criticità orografiche, le difficoltà di collegamento con altri presìdi sanitari, lo spopolamento del territorio e la scarsità di personale medico e paramedico. Il Comitato sottolinea l’importanza strategica di mantenere attivi i punti nascita nei territori disagiati come il Golfo di Policastro.</p>



<p> Il Comitato di Lotta per l’Ospedale di Sapri ha ribadito l’intenzione di proseguire nella sua azione di vigilanza e pressione, affinché il diritto alla salute sia garantito pienamente e con equità per tutte le cittadine e i cittadini del comprensorio.</p>
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		<item>
		<title>Aree interne e punto nascita Sapri: Fratelli d’Italia replica al Nursind</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/aree-interne-e-punto-nascita-sapri-fratelli-ditalia-replica-al-nursind/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2025 13:01:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[aree interne]]></category>
		<category><![CDATA[fratelli d'italia]]></category>
		<category><![CDATA[giampiero nuzzo]]></category>
		<category><![CDATA[modesto del mastro]]></category>
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					<description><![CDATA[«Le polemiche di questi giorni sulla chiusura del punto nascita di Sapri e sul presunto abbandono delle aree interne da parte del Governo nazionale sono profondamente scorrette e, in certi [...]]]></description>
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<p>«<em>Le polemiche di questi giorni sulla chiusura del punto nascita di Sapri e sul presunto abbandono delle aree interne da parte del Governo nazionale sono profondamente scorrette e, in certi casi, deliberatamente strumentali.</em>» Lo dichiarano il consigliere provinciale Modesto Del Mastro e il coordinatore cilentano di Fratelli d’Italia Giampiero Nuzzo replicando alle dichiarazioni del Nursind. </p>



<p>«<em>Il Punto Nascita di Sapri, com’è noto, è oggetto di norme statali già in vigore da anni. </em>&#8211; dichiarano &#8211;<em> Tuttavia, deroghe per aree disagiate erano e sono possibili. Per questo, anche il Nursind, che sembra essere diventato il portavoce del Pd cilentano, dovrebbe domandarsi perchè la Regione Campania guidata dal Presidente De Luca non ha presentato una nuova richiesta di deroga dopo il 2019? Chi governa da dieci anni in Campania oggi cerca capri espiatori, ma la responsabilità è politica e amministrativa, ed è locale.</em>»<br></p>



<p>Per quanto riguarda, invece, le Aree Interne, Del Mastro e Nuzzo ricordano: «<em>I dati aggiornati al 31 dicembre 2024 parlano con chiarezza: le Aree Interne dell’Italia, con la Sinistra al governo, sono state dimenticate. Una montagna di fondi disponibili, ma fermi nei cassetti. Solo il 62,8% delle risorse programmate è stato impegnato e appena il 37,7% effettivamente pagato. In alcune aree emblematiche non hanno superato neppure il 10%. Un fallimento su tutta la linea. Un’eredità di immobilismo che ha generato disuguaglianze e abbandono. Con il Governo Meloni si è registrato un cambio di passo dando finalmente dignità e futuro alle Aree Interne. E a parlare sono sempre i numeri: 10.407 cantieri aperti per la Banda Ultra Larga nelle aree bianche; 4.630 comuni collaudati, 6.633 in fase di commercializzazione; investimenti mirati per garantire connessione anche nei territori più isolati, con fondi FSC, FESR e FEASR. Superati gli obiettivi per il capitolo ‘borghi, cultura e imprese’: 1.350 interventi culturali già realizzati, oltre i target PNRR; 2.591 imprese sostenute nei borghi della Linea B, con 188 milioni di euro erogati; dei 3.744 interventi complessivi, 3.627 sono regolarmente in corso, solo 84 sono potenzialmente critici e appena 33 potrebbero sforare il 2026. Gli obiettivi per il 2026 a portata di mano: 2.000 interventi culturali e 2.500 imprese; con il Progetto Polis, gestito dal MIMIT, sono stati attivati 800 milioni di euro per portare i servizi dello Stato nei piccoli comuni. A parlare, come sempre, sono i numeri. Dove la sinistra ha lasciato disordine, ritardi e sprechi, il Governo Meloni ha portato concretezza, visione e tempestività. Per questo il sindacato, invece di ergersi a difensore d’ufficio della Sinistra, dovrebbe prima informarsi</em>» concludono Del Mastro e Nuzzo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il piccolo Riccardo e il suo sogno: «L’ospedale è il nostro futuro»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-piccolo-riccardo-e-il-suo-sogno-lospedale-e-il-nostro-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2025 11:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
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					<description><![CDATA[Di fronte a tutto quel mare di gente, con la sua maglietta bianca su cui campeggiava una scritta colorata semplice ma potente, “L&#8217;ospedale è il nostro futuro”, Riccardo sorride. È [...]]]></description>
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<p>Di fronte a tutto quel mare di gente, con la sua maglietta bianca su cui campeggiava una scritta colorata semplice ma potente, <strong>“L&#8217;ospedale è il nostro futuro”</strong>, Riccardo sorride. È solo un bambino, eppure questa mattina, a Sapri, il suo desiderio è l&#8217;obiettivo di una battaglia che riguarda tutti: mamme, famiglie, operatori sanitari, amministratori, giovani e anziani. Il futuro ha il suo volto. Ed è per lui, per i tanti bambini e neonati presenti come lui, per le mamme con i passeggini che sfilavano, che la comunità è scesa in piazza <strong>per difendere il punto nascita dell’ospedale di Sapri</strong>.</p>



<p>Erano in migliaia, questa mattina, radunati in piazza San Giovanni, come accadde nel 1979, quando Don Giovanni Iantorno guidò la lotta per l’apertura dell’ospedale. “Allora per costruirlo, oggi per non perderlo”, gridavano dal palco i rappresentanti dei comitati, mentre la piazza si riempiva di bandiere, cartelloni colorati, fasce tricolori e striscioni. La stessa determinazione, la stessa voglia di difendere un diritto che non è solo sanitario, ma sociale, umano, identitario.</p>



<p>“Non possiamo permettere che chiuda”, dice una giovane mamma, stringendo la mano al suo bambino nel passeggino. “Qui ho partorito mio figlio. Non voglio che altre donne siano costrette ad andare lontano, mettendo a rischio la loro salute e quella dei bambini.” Sono tante le mamme come lei, in prima linea, fianco a fianco con ostetriche e operatori sanitari che lavorano ogni giorno nel punto nascita e che oggi alzano la voce per non perdere un presidio fondamentale.</p>



<p>Il corteo si è snodato tra le vie della città, fino a raccogliere tutti sotto il palco. Tutti i sindaci del territorio erano presenti, con la fascia tricolore stretta al petto, amministratori di ogni colore politico, insieme a consiglieri provinciali, parlamentari, il Parco Nazionale del Cilento, dirigenti scolastici, docenti, studenti, parroci, sindacati, decine di associazioni e migliaia di cittadini. Un fronte compatto, trasversale, che ha ribadito un messaggio chiaro: “L’ospedale non si tocca, il punto nascita è vita, è futuro.”</p>



<p>E poi ancora i cartelli, i cori spontanei, le lacrime di chi, in quel reparto, ha visto nascere i propri figli e forse non vedrà nascerne altri. “Difendiamo i luoghi dove abbiamo partorito, i luoghi dove altre donne partoriranno, se si salva questo presidio”, hanno ripetuto più volte dal corteo.</p>



<p>Una lotta che non è solo per le mamme: è per l’intero territorio. Senza quel punto nascita, le donne del Golfo di Policastro e dei comuni limitrofi dovrebbero affrontare anche cento chilometri per arrivare a un ospedale attrezzato, con tutti i rischi e i disagi che questo comporta. “Qui non si difende solo un reparto. Qui si difende il diritto a restare, a vivere, a far nascere, a non abbandonare questa terra”, ha detto un cittadino.</p>



<p>Mentre la folla continua a riempire la piazza, il volto delle mamme e dei bambini, come Riccardo, racchiude il senso della protesta: una comunità che non si arrende, che cammina compatta, che guarda avanti, che difende un diritto, ma soprattutto il futuro di un territorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sapri in piazza per difendere l’ospedale: il 5 maggio la mobilitazione contro la chiusura del punto nascita</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sapri-in-piazza-per-difendere-lospedale-il-5-maggio-la-mobilitazione-contro-la-chiusura-del-punto-nascita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2025 15:01:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
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					<description><![CDATA[I cittadini di Sapri e del Golfo di Policastro si preparano a scendere in piazza per difendere uno dei suoi presidi sanitari più importanti. Il 5 maggio 2025, alle ore 8:00, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I cittadini di Sapri e del Golfo di Policastro si preparano a scendere in piazza per difendere uno dei suoi presidi sanitari più importanti. Il 5 maggio 2025, alle ore 8:00, piazza San Giovanni a Sapri sarà il cuore di una grande manifestazione popolare in difesa del diritto alla salute. Cittadini, operatori sanitari, associazioni e amministratori locali si ritroveranno per dire “no” alla chiusura del punto nascita e del reparto di ginecologia e ostetricia dell’Ospedale dell’Immacolata.</p>



<p>La decisione di smantellare questi servizi essenziali è vissuta dalla comunità come un vero e proprio attacco alla dignità e alla sicurezza del territorio. La chiusura obbligherebbe le future mamme a lunghi e rischiosi spostamenti verso ospedali lontani, aumentando i pericoli per la salute delle partorienti e dei neonati. Ma soprattutto priverebbe tutte le donne del territorio di un servizio fondamentale di assistenza ginecologica ambulatoriale.</p>



<p>«La chiusura del punto nascita e del reparto di ginecologia e ostetricia dell’Ospedale di Sapri è un attacco diretto alla nostra comunità: significa costringere donne, madri, neonati e famiglie a spostamenti lunghi e rischiosi, privando il nostro territorio di un servizio essenziale. Un reparto che funziona, che ha garantito professionalità e sicurezza negli anni, rischia di scomparire per scelte scellerate e abbandono istituzionale. Non si tratta solo di numeri o bilanci: si tratta di vite, diritti, futuro». È quanto dichiarato dal Comitato di Lotta per la Difesa dell’Ospedale di Sapri.</p>



<p>La protesta intende anche denunciare l’abbandono istituzionale che da anni pesa sulle zone interne e periferiche della Campania, dove le scelte politiche sembrano troppo spesso non considerare i bisogni reali dei cittadini. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Punti nascita, la protesta corre sul web: l’ironia di Valloflix diventa virale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/punti-nascita-la-protesta-corre-sul-web-lironia-di-valloflix-diventa-virale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2025 11:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Polla]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[punto nascita]]></category>
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					<description><![CDATA[La protesta contro la chiusura dei punti nascita si fa sentire anche online, tra ironia e intelligenza artificiale. A lanciare la provocazione è la pagina Instagram Valloflix, che ha scelto [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La protesta contro la chiusura dei punti nascita si fa sentire anche online, tra ironia e intelligenza artificiale. A lanciare la provocazione è la pagina Instagram <em>Valloflix</em>, che ha scelto la strada dell’umorismo per tenere accesi i riflettori su un tema sentito, soprattutto per il territorio a sud di Salerno. Con la didascalia «<em>In Campania chiudono i reparti… ma apre una nuova storia. De Luca torna dove tutto è iniziato</em>» e un <a href="https://www.instagram.com/valloflix/reel/DIKAtEuuM3I/" data-type="link" data-id="https://www.instagram.com/valloflix/reel/DIKAtEuuM3I/">video</a> creativo e pungente, che sfrutta le potenzialità dell’intelligenza artificiale immaginando un presidente della Regione &#8220;baby&#8221;, Valloflix ha dato voce al malcontento trasformando l’indignazione in una forma di comunicazione virale ed efficace. </p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chiusura del Punto nascita di Sapri, Cammarano: «Depositata interrogazione»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/chiusura-del-punto-nascita-di-sapri-cammarano-depositata-interrogazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2025 15:47:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[michele cammarano]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale sapri]]></category>
		<category><![CDATA[punto nascita]]></category>
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					<description><![CDATA[“Bisogna assolutamente fermare la chiusura del Punto nascita dell’Ospedale di Sapri. Le dichiarazioni del governatore De Luca, che ha attribuito al Ministero la scelta di eliminare la struttura, sono in [...]]]></description>
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<p>“Bisogna assolutamente fermare la chiusura del Punto nascita dell’Ospedale di Sapri. Le dichiarazioni del governatore De Luca, che ha attribuito al Ministero la scelta di eliminare la struttura, sono in contraddizione con le linee guida ministeriali che consentono la sopravvivenza dei punti nascita sub standard nei territori dove è sancito il disagio orografico, proprio come Sapri. Le difficoltà legate alla viabilità rendono estremamente complicati e rischiosi i trasferimenti verso gli ospedali di Vallo della Lucania, Polla e Lagonegro, con un impatto diretto sulla sicurezza delle madri e dei neonati. Il Punto nascita di Sapri, che ha ottenuto la qualifica di Punto Rosa, ha sempre garantito prestazioni sanitarie di eccellenza, con dati che ne attestano l’efficacia e la sicurezza. Inoltre, il Cilento è stato inserito nei piani di emergenza della Protezione Civile come area di trasferimento per le popolazioni dell’area flegrea: chiudere questa struttura significherebbe ignorare questa eventualità”. Dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e presidente della commissione Aree interne, Michele Cammarano.</p>



<p>“Per queste ragioni, anche su sollecitazione del Comitato salvaguardia Ospedale di Sapri e del Gruppo territoriale del M5S di Vallo della Lucania, ho presentato un’interrogazione urgente alla giunta regionale. L’amministrazione deve intervenire immediatamente per chiedere al Ministero di derogare al Decreto Balduzzi e salvare il Punto nascita. Garantisca inoltre il potenziamento della struttura e sblocchi i concorsi per il personale necessario. Non possiamo condannare un’intera comunità all’abbandono. Non possiamo permettere che l’ennesima decisione miope cancelli un diritto fondamentale: quello di nascere in sicurezza, nella propria terra”.</p>
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		<title>Sanità, Tommasetti: «Il punto nascita di Polla va tenuto aperto»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sanita-tommasetti-punto-nascita-di-polla-va-tenuto-aperto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2025 10:55:21 +0000</pubDate>
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<p>“Il punto nascita di Polla va tenuto aperto”. A farsi promotore della battaglia per difendere un’eccellenza del Vallo di Diano è Aurelio Tommasetti, consigliere regionale della Campania della Lega. </p>



<p>La vicenda è quella dell’unità operativa complessa di Ginecologia e Ostetricia presso l’ospedale Curto di Polla, su cui i sindaci del Diano hanno inviato una lettera al presidente della Campania Vincenzo De Luca, sostenendo le ragioni della richiesta al governo dell’apertura in deroga.</p>



<p>“<em>Le valutazioni non devono tener conto solo della soglia minima di parti annui, specie in una fase di forte denatalità, ma anche della specificità di un servizio e della sua importanza su un territorio dove la sanità è stata progressivamente smantellata – </em>afferma Tommasetti<em> – I dati indicano che il punto nascita di Polla è in costante crescita negli ultimi 10 anni, in controtendenza rispetto ad altri presidi, con circa 400 parti all’anno, e addirittura nei primi mesi del 2025 registra una media che lo terrebbe a ridosso delle cifre indicate dal Decreto Balduzzi (500 all’anno). Inoltre il tasso di cesarei è ben al di sotto del 25%, in linea con le direttive nazionali, non si registrano decessi o problemi con i nuovi nati e il contenzioso è praticamente azzerato. Tutto ciò nonostante la carenza di personale pediatrico e la spada di Damocle della chiusura che da anni pende sul Curto e allontana potenziali pazienti</em>”.</p>



<p>Ma Tommasetti aggiunge che il discorso “<em>prescinde dai numeri. Chiudere l’unità di Ginecologia e Ostetricia provocherebbe un danno incalcolabile: pensiamo solo alla migrazione sanitaria passiva che si realizzerebbe verso la Basilicata o alla quota di migrazione attiva che attualmente arriva dalla stessa regione e scomparirebbe. C’è inoltre il rischio che pazienti in stato di gravidanza debbano ripiegare nel pieno della gestazione su Lagonegro o Potenza</em>”.</p>



<p>Il consigliere regionale chiosa sulle preoccupazioni degli amministratori: “<em>Metà dei comuni del bacino afferente all’ospedale di Polla, in caso di soppressione, disterebbero oltre un’ora dal punto nascita più vicino. Se aggiungiamo la fatiscenza della rete stradale, il traffico estivo e le condizioni meteo avverse d’inverno, il tempo di percorrenza aumenta ulteriormente. La Regione Campania non può restare sorda al grido d’allarme che arriva dai territori. Il punto nascita di Polla deve essere salvaguardato senza se e senza ma</em>”.</p>
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		<title>Punti nascita, Caldoro: «Oscura trattativa su pelle cittadini»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/punti-nascita-caldoro-oscura-trattativa-su-pelle-cittadini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2018 19:42:53 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">«Ho partecipato alla commissione sanità sui punti nascita ed ho assistito ad un&#8217;oscura trattativa sulla pelle dei cittadini. Il commissario <strong>De Luca</strong> chiude i punti nascita e il ministro Cinque stelle minaccia di non dare le deroghe chieste dalla Regione». Così <strong>Stefano Caldoro,</strong> capo della opposizione di centrodestra in Consiglio regionale della Campania, sulla chiusura dei punti nascita di <strong>Sapri</strong> e <strong>Polla</strong> nel salernitano, e di Piedimonte a Caserta. «Una piena intesa Cinque Stelle-De Luca su vecchie logiche di interesse elettorale contro la salute dei cittadini. Un minuetto partitico, quello del M5s e del Pd, che contrasteremo in ogni sede», ha concluso.</p>
<p class="p1">Al tavolo della commissione si sono seduti anche i sindaci di <strong>Polla</strong> e <strong>Sapri.</strong> Insieme a loro <strong>Maria Ricchiuti,</strong> consigliere regionale. «L’impegno della Regione Campania per i presidi ospedalieri di Polla, Sapri e Piedimonte Matese è totale. Gli uffici stanno lavorando alla nuova versione del piano ospedaliero che prevede un potenziamento dei tre nosocomi nell&#8217;ambito di una ridefinizione complessiva dei dea di primo livello». Ha aggiunto il presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale della Campania, <strong>Stefano Graziano,</strong> a margine dell&#8217;audizione dedicata al diniego da parte del ministero a tenere aperte le tre strutture. «Una eventuale chiusura &#8211; spiega &#8211; penalizzerebbe troppo i residenti di quelle zone e rischierebbe di favorire anche la mobilità extraregionale, aggravando dunque i costi per il sistema sanitario regionale». «E’ stata una audizione interlocutoria. Proprio in queste ore gli uffici lavorano ad una nuova versione del piano ospedaliero in vista del confronto con il ministero. Infatti, mi sono impegnato a convocare nuovamente la commissione su questa problematica dopo il 5 dicembre. E&#8217; emersa comunque un&#8217;esigenza unanime, bisogna continuare a supportare le aree interne che devono avere la stessa dignità delle aree urbane e non solo in sanità», conclude <strong>Graziano.</strong></p>
<p class="p1">«Abbiamo impedito a <strong>De Luca</strong> che fosse smantellata un&#8217;eccellenza come il Polo materno infantile dell&#8217;Ospedale del Mare &#8211; ricorda invece <strong>Ciarambino,</strong> esponente del Movimento 5 Stelle &#8211; lo abbiamo costretto a fare marcia indietro sullo smantellamento del Pronto soccorso di Sant&#8217;Agata, lo abbiamo inchiodato alle sue responsabilità circa i punti nascita di <strong>Polla</strong> e <strong>Sapri,</strong> penalizzati da una grave carenza programmatoria e organizzativa. Siamo pronti ora a collaborare con il nuovo commissario per mettere un freno anche all&#8217;opera di depotenziamento e chiusura di presidi e reparti. Ci batteremo per nuovi criteri di nomina dei manager e li inchioderemo alle loro responsabilità se le formiche assediano pazienti, se nei reparti piove o se vengono chiusi per un festino. Daremo il nostro contributo per rendere efficaci le azioni di controllo delle procedure di appalto, affinchè non si ripetano più casi come al Pascale e all&#8217;Ospedale del Mare, con farmaci e strumentazioni salvavita acquistati a prezzi fino a 300 volte superiori a quelli di mercato. Scandali al cospetto dei quali chi ha un ruolo apicale e di responsabilità dovrebbe essere messo alla porta, per far spazio a professionisti seri e onesti nominati per competenza, curriculum e con procedure di trasparenza».</p>
<p class="p1"><b></b></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Punti nascita, M5S: «De Luca recuperi ritardi»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/punti-nascita-m5s-de-luca-recuperi-ritardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2018 08:54:56 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«La seduta della Commissione regionale Sanità, convocata per individuare una soluzione per debellare la chiusura dei punti nascita di <strong>Polla, Sapri</strong> e Piedimonte Matese, si è trasformata nell’ennesimo show per la maggioranza di fronte agli occhi allibiti di sindaci, medici e rappresentanti sindacali che, come noi, avevano come unico obiettivo l’interesse dei cittadini. Di fronte alle proposte e alle soluzioni rappresentate da amministratori e addetti ai lavori, abbiamo ascoltato citazioni di Gattuso e gratuiti attacchi al nostro Governo tesi a mascherare l’unica verità possibile. Ovvero, che se ci troviamo a dover fare miracoli per salvare i tre punti nascita è solo per effetto di una programmazione totalmente inesistente in tre anni e mezzo di governo regionale. In una Regione nella quale su 56 punti nascita appena sei rispondono agli standard di legge e dove non si è fatto nulla per implementare la rete dell’emergenza materno-infantile, presidente e maggioranza si mettono a fare il gioco delle tre carte. Scaricando responsabilità sul Governo, laddove la valutazione spetta invece a un organismo tecnico che si limita a valutare la coerenza della richiesta rispetto agli standard di legge». Così i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Valeria <strong>Ciarambino</strong> e Michele <strong>Cammarano.</strong></p>
<p>«Così come ci siamo attivati per la permanenza del pronto soccorso di Sant’Agata – proseguono <strong>Ciarambino</strong> e <strong>Cammarano</strong> &#8211; costringendo <strong>De Luca</strong> a fare marcia indietro, lo stesso abbiamo fatto con i tre punti nascita, chiedendo conto al ministero e apprendendo che la richiesta partita dalla Regione non aveva i requisiti per poter consentire una nuova valutazione. Se <strong>De Luca</strong> ha davvero a cuore la permanenza dei punti nascita, auspichiamo a questo punto che faccia una programmazione che contenga requisiti organizzativi, strumentali e di garanzia per la sicurezza di donne e dei bambini, mettendo il ministero nelle condizioni di poterla approvare. In caso contrario, non solo la responsabilità sarà soltanto sua, ma darà credito ai sospetti che dietro la volontà di presentare una richiesta farlocca, ci sia una precisa strategia tesa a chiudere i tre punti nascita».</p>
<p><strong></strong></p>
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		<title>Punto nascita Sapri, conclusa l&#8217;audizione: decisione rinviata</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/punto-nascita-sapri-conclusa-laudizione-decisione-rinviata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2018 15:39:58 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_74318" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-74318" class="size-medium wp-image-74318" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/72e7db6e-9fa0-463d-8cd8-0f9d20f66fd4-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/72e7db6e-9fa0-463d-8cd8-0f9d20f66fd4-300x225.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/72e7db6e-9fa0-463d-8cd8-0f9d20f66fd4-768x576.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/72e7db6e-9fa0-463d-8cd8-0f9d20f66fd4-1024x768.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/72e7db6e-9fa0-463d-8cd8-0f9d20f66fd4-80x60.jpg 80w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/72e7db6e-9fa0-463d-8cd8-0f9d20f66fd4-265x198.jpg 265w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/72e7db6e-9fa0-463d-8cd8-0f9d20f66fd4-696x522.jpg 696w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/72e7db6e-9fa0-463d-8cd8-0f9d20f66fd4-1068x801.jpg 1068w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/72e7db6e-9fa0-463d-8cd8-0f9d20f66fd4-560x420.jpg 560w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/72e7db6e-9fa0-463d-8cd8-0f9d20f66fd4.jpg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-74318" class="wp-caption-text">Antonio Gentile e Maria Ricchiuti</p></div></p>
<p>Si è appena conclusa l’audizione della V commissione Sanità della Regione Campania. Al tavolo era presenti il presidente <strong>Stefano Graziano</strong> insieme ai consiglieri regionali <strong>Picarone, Ricchiuti, Gambino, Sommese, Cammarano, Oliviero</strong> e <strong>Ciarambino</strong>. Insieme a loro i sindaci di Sapri, Polla e Piedimonte Matese oltre che ad un esponente della <em>Cgil</em> provinciale di Salerno. «Con i sindaci di Polla e Piedimonte Matese abbiamo ribadito le nostre posizioni. Nel mio intervento ho avanzato la posizione definita all’unanimità dal comitato dei sindaci del distretto sanitario 71 in merito alla richiesta di revoca urgente de decreto 87 concernente la soppressione del punto nascita del nostro ospedale, la necessità dell’approvazione di un piano di investimenti per garantire le mancanze esistenti, la necessita di una riorganizzazione del sistema sanitario territoriale a supporto della proposta di riconoscimento del Dea di primo livello avanzata dal Commissario straordinario in ossequio al dettato del DM 70 per arrivare quindi ad una risoluzione definitiva della problematica e che adesso non ci servono i rimpalli di responsabilità ma è prioritario salvaguardare il nostro ospedale e i nostri diritti». E&#8217; quanto ha dichiarato <strong>Antonio Gentile</strong>, primo cittadino di <strong>Sapri</strong>, al termine dell&#8217;incontro.</p>
<p>Il presidente Graziano a chiusura dei lavori ha assicurato l’impegno prioritario della Regione nella risoluzione della problematica annunciando il deposito del nuovo piano ospedaliero il 5 dicembre, quindi tra qualche giorno, contenente tra l’altro la proprietà del Dea I livello per l&#8217;ospedale dell&#8217;Immacolata di Sapri. La seduta della commissione si aggiornerà dopo il 5 dicembre. «Avanti insieme a tutela del nostro ospedale» ha chiosato <strong>Gentile</strong>.</p>
<p>
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</p>
<p><strong></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sindaci a Vallo contro la chiusura dei punti nascita: «Noi ci siamo»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sindaci-a-vallo-contro-la-chiusura-dei-punti-nascita-noi-ci-siamo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Nov 2018 12:21:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La comunità di Vallo della Lucania ha promosso una manifestazione in sostegno dei Comuni del Golfo di Policastro e del Vallo di Diano contro la chiusura dei punti nascita di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">La comunità di <strong>Vallo della Lucania</strong> ha promosso una manifestazione in sostegno dei Comuni del Golfo di Policastro e del Vallo di Diano contro la chiusura dei punti nascita di <strong>Sapri</strong> e <strong>Polla.</strong> Una manifestazione civile promossa e sostenuta da cittadini di ogni collocazione politica. «Per sostenere le comunità del Golfo di Policastro e del Vallo di Diano contro la chiusura dei punti nascita di Sapri e Polla. Per difendere la struttura di emergenza cardiologica dell&#8217;Ospedale di Vallo della Lucania. Per difendere i servizi sanitari dell’area del Parco. Per difendere l&#8217;integrità territoriale. Noi ci siamo per dare, innanzitutto a noi stessi, un messaggio di presenza, di partecipazione, di unità, di solidarietà, di speranza e di fiducia» fanno sapere i responsabili dell’incontro.</p>
<p class="p1">«Una manifestazione che vuol sostenere l’unità territoriale e difenderne l’integrità perché ciò che riguarda il Golfo e il Vallo riguarda anche noi, come cittadini del Parco. Diversi sindaci hanno risposto positivamente agli inviti, altri politici hanno aderito autonomamente, ma soprattutto vi è una vivacità e una partecipazione diffusa tra i cittadini» continuano. L’evento doveva tenersi in piazza Vittorio Emanuele II a <strong>Vallo della Lucania,</strong> ma causa maltempo è stato spostato all’interno dell’aula consiliare.</p>
<p><strong></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bambole, slogan e tricolori: il fotoracconto della protesta di Sapri</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/bambole-slogan-e-tricolori-il-fotoracconto-della-protesta-di-sapri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Nov 2018 12:39:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il basso Cilento è sceso in piazza per dire «no alla chiusura del punto nascita di Sapri». Lo ha fatto questa mattina, giovedì, partendo da piazza San Giovanni e attraversando [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il basso <strong>Cilento</strong> è sceso in piazza per dire «no alla chiusura del punto nascita di <strong>Sapri</strong>». Lo ha fatto questa mattina, giovedì, partendo da piazza San Giovanni e attraversando via Kennedy, il lungomare e via Cassandra. La cittadina della <em><strong>Spigolatrice</strong></em> ha accolto studenti, politici, associazioni, imprenditori, autorità civili e religiose. Centinaia di persone. Il <em>seprentone</em> è stato ripreso dalle tv locali ma anche dalle telecamere della <em>Rai.</em> In prima linea i sindaci del comprensorio. Ecco le immagini della giornata nel fotoracconto del <strong>Giornale del Cilento.</strong></p>
<p><strong>Sfoglia la gallery</strong></p>
<p>
<a href='https://www.giornaledelcilento.it/bambole-slogan-e-tricolori-il-fotoracconto-della-protesta-di-sapri/corteo_ospedale_sapri_14/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/Corteo_Ospedale_Sapri_14-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
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</p>
<p>©Foto <strong>Luigi Martino</strong></p>
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			</item>
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		<title>Chiusura punto nascita Sapri, cittadini in piazza: la diretta</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/chiusura-punto-nascita-sapri-cittadini-in-piazza-la-diretta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Nov 2018 07:00:28 +0000</pubDate>
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<p class="p1">L’appuntamento è fissato per le 9.00 di questa mattina, giovedì, in piazza <em>San Giovanni</em> a <strong>Sapri,</strong> ma già un’ora e mezza prima la zona comincia a popolarsi. Ci sono cittadini, associazioni, politici, imprenditori, autorità civili e religiose e tanti volti noti del Basso Cilento. Queste persone sono qui per protestare in modo pacifico contro la chiusura del Punto Nascita dell’ospedale dell’<em>Immacolata</em> di Sapri. Da Centola a Maratea, abbracciando l’intero Golfo di Policastro e i paesi interni, un vasto bacino di utenti usufruisce dei servizi sanitari del nosocomio della città della <em>Spigolatrice.</em> Si provano a difendere i diritti di tante persone, come nel 1979 fece l’indimenticato don <strong>Giovannino Iantorno</strong>, capeggiando una delle rivolte più note che ha riguardato il Golfo di Policastro negli ultimi 50 anni.</p>
<p class="p1">Insieme alla cittadinanza è scesa in piazza, in prima linea, l’Amministrazione comunale di Sapri guidata dal sindaco, <strong>Antonio Gentile.</strong> Ci sono tante emittenti televisive del territorio e una vasta schiera di giornalisti. Il punto nascita dell’ospedale saprese, insieme a quello del <em>Luigi Curto</em> di <strong>Polla</strong>, dovrebbe chiudere con il prossimo <strong>1 gennaio 2019</strong>: una decisione tutt&#8217;altro che gradita da queste parti.</p>
<pre>• La diretta social della manifestazione
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		<title>Soppressione punti nascita Sapri e Polla, cittadini in piazza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/soppressione-punti-nascita-sapri-e-polla-cittadini-in-piazza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2018 09:55:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Circa duemila persone &#8211; secondo gli organizzatori &#8211; hanno partecipato a Polla, nel Vallo di Diano, alla manifestazione di protesta (nella foto) contro la soppressione del punto nascita del locale [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_73829" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-73829" class="size-medium wp-image-73829" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/cittadini-polla-ospedale-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/cittadini-polla-ospedale-300x218.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/cittadini-polla-ospedale-768x558.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/cittadini-polla-ospedale-1024x744.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/cittadini-polla-ospedale-324x235.jpg 324w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/cittadini-polla-ospedale-696x506.jpg 696w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/cittadini-polla-ospedale-1068x776.jpg 1068w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/cittadini-polla-ospedale-578x420.jpg 578w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/cittadini-polla-ospedale.jpg 1239w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-73829" class="wp-caption-text">I cittadini di Polla scesi in piazza</p></div></p>
<p>Circa duemila persone &#8211; secondo gli organizzatori &#8211; hanno partecipato a <strong>Polla,</strong> nel Vallo di Diano, alla manifestazione di protesta (<em>nella foto</em>) contro la soppressione del punto nascita del locale ospedale. A scendere in piazza studenti, sindaci, sindacalisti, operatori sanitari e cittadini per chiedere la deroga del decreto di chiusura che prevede la scomparsa, a decorrere dall&#8217;1 gennaio 2019, di punti nascita dove non si verifichino almeno 500 parti all&#8217;anno. La protesta segue i diversi incontri istituzionali dei giorni scorsi da parte dei sindaci del Vallo di Diano che, tra l&#8217;altro, hanno inviato anche un documento ufficiale di protesta al ministro della salute.</p>
<p>Accade lo stesso nel Golfo di Policastro dove è prevista la soppressione del punto nascita dell&#8217;ospedale dell&#8217;Immacolata di <strong>Sapri.</strong> Il sindaco, <strong>Antonio Gentile</strong>, ha aderito alla protesta pacifica che si terrà giovedì 22 novembre con partenza da piazza San Giovanni alle ore 9.00. A distanza di 39 anni dalla vera e propria &#8216;rivolta&#8217; guidata da un sacerdote, l&#8217;indimenticabile don <strong>Giovannino Iantorno,</strong> che ne consentì l&#8217;apertura, il popolo di Sapri e dei Comuni limitrofi fa sentire la propria voce. Il comitato di <strong>Lotta aperta a tutti i fronti</strong> ha coinvolto cittadini, associazioni e politici.</p>
<p><strong></strong></p>
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		<title>Punto nascita ospedale Sapri a rischio chiusura: sindaci insieme</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/punto-nascita-ospedale-sapri-a-rischio-chiusura-sindaci-insieme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2018 22:02:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[La Regione Campania ha richiesto al Governo, nelle scorse settimane, la deroga, prevista per le aree disagiate del territorio, in riferimento ai punti nascita nei presidi ospedalieri. Il Governo ha [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_70564" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-70564" class="size-medium wp-image-70564" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/10/ospedale_sapri_copia-300x215.jpg" alt="" width="300" height="215" /><p id="caption-attachment-70564" class="wp-caption-text">Ospedale dell&#8217;Immacolata di Sapri</p></div></p>
<p class="p2">La <strong>Regione Campania</strong> ha richiesto al <strong>Governo,</strong> nelle scorse settimane, la deroga, prevista per le aree disagiate del territorio, in riferimento ai <strong>punti nascita</strong> nei presidi ospedalieri. Il <strong>Governo</strong> ha dato parere favorevole alla deroga per il punto nascita di Ariano Irpino, <strong>Vallo della Lucania</strong> e Ischia. E&#8217; stato espresso, invece, parere sfavorevole alla deroga per i punti nascita di Piedimonte Matese, <strong>Polla</strong> e <strong>Sapri.</strong> Nel prendere atto della decisione del Governo la Regione nelle prossime settimane riproporrà la richiesta di ammissione alla deroga per i punti nascita al momento esclusi.</p>
<p class="p2">Intanto monta la protesta dei sindaci del comprensorio del <strong>Basso Cilento.</strong> «Ho convocato con urgenza, come sindaco capofila, per le ore 15 di mercoledì 14 novembre, presso il Comune di Sapri, il comitato dei Sindaci del distretto 71. Alla riunione parteciperà anche il Sindaco di Maratea. Metteremo in campo tutte le nostre forze per modificare ciò che è stato deciso altrove. Tutti i cittadini, le OOSS e le associazioni sono invitati a partecipare». E’ quanto scrive su Facebook <strong>Antonio Gentile,</strong> primo cittadino di <strong>Sapri.</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fantogentile.it%2Fposts%2F10157979040653102&amp;width=500" width="500" height="249" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p class="p2">«Chiudere i “Punti Nascita” a Polla e a Sapri rappresenta oltre che una follia, anche una di quelle vergognose contraddizioni della politica italiana &#8211; sottolinea invece <strong>Tommaso Pellegrino,</strong> sindaco di <strong>Sassano</strong> e presidente del <strong>Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni</strong> -. Approviamo le leggi sui piccoli Comuni, poi continuiamo a tagliare i servizi per le famiglie che ci vivono; parliamo della valorizzazione delle periferie, poi non diamo neppure la possibilità di nascerci; finanziamo le aree interne, poi tagliamo i fondi per l’assistenza sanitaria nelle stesse aree interne; parliamo di contrasto allo spopolamento e facciamo di tutto per spingere le famiglie a vivere nei grandi centri. Basta con questa ipocrisia che continua a togliere credibilità alla politica, che con serietà e responsabilità dovrebbe occuparsi almeno dei bisogni primari della gente». Poi l’appello al presidente della Regione Campania <strong>Vincenzo De Luca</strong> e ai parlamentari del territorio chiedendo di «superare qualsiasi ideologia e di lavorare insieme per evitare l’ennesima mortificazione, che in questo caso rappresenterebbe la cancellazione dell’identità delle attuali e future generazioni».</p>
<p class="p2">Sulla stessa scia il primo cittadino di <strong>Camerota, Mario Salvatore Scarpitta,</strong> che sottolinea come «in Cilento tanti ammalati sono costretti ad attendere tempi biblici per sottoporsi a cure che in altri posti vengono svolte nel giro di una settimana; altri invece affrontano trasferte incredibili per una chemio o una radioterapia. Adesso toccherebbe alle mamme vivere la gravidanza con la paura di dover improvvisamente raggiungere un ospedale troppo lontano per far nascere il proprio figlioletto».</p>
<p class="p2"><b></b></p>
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