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Covid, Unità di Crisi ai sindaci: «Troppi contagi, valutare chiusura scuola fino a marzo»

di Redazione

di Pasquale Sorrentino

L’Unità di Crisi della Regione Campania, riunita per esaminare l’evoluzione dei contagi in relazione al mondo della scuola, valutato il costante e crescente aumento dei casi registrati in tutte le fasce d’età, invierà a tutti i prefetti e ai sindaci il grave quadro epidemiologico regionale registrato, in termini generali, nonché in ambito scolastico, affinché si valuti per ogni singola realtà locale il necessario passaggio alla didattica a distanza fino alla fine del mese di febbraio.

Contestualmente, con l’arrivo programmato del vaccino AstraZeneca, partirà a breve la campagna di vaccinazione riservata al personale scolastico, come da protocollo attuale, per docenti e non docenti di età inferiore ai 55 anni, e progressivamente fino alla copertura totale, anche oltre i 55 anni.​

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Vaccini, alleanza cooperative campane: «Priorità a operatori servizi sociali»

di Redazione

L’Alleanza delle Cooperative della Campania, settore sociale, chiede alla Regione Campania di tenere conto nella gestione dei processi organizzativi del Piano vaccinale anche della situazione dei lavoratori dei servizi socio-assistenziali e socio educativi, attivando al contempo, anche insieme agli Ambiti, un percorso di condivisione sulle procedure.

«Siamo consapevoli degli sforzi che la Regione Campania sta attuando per concretizzare le indicazioni del Piano vaccinale anti Covid-19 e per ottimizzare tutti i processi organizzativi e gestionali dello stesso, ma è necessario intervenire sulle priorità. Gli operatori e gli utenti coinvolti nei servizi residenziali, semiresidenziali, territoriali e domiciliari declinati nel catalogo regionale ex regolamento n 4 del 2014, in attuazione della legge regionale n. 11 del 2007, sono tutti un veicolo di contagio. Bisogna allargare le fasce di priorità e spaziare oltre gli operatori sanitari e sociosanitari operanti in strutture sanitarie e socio-sanitarie», fanno sapere dall’Alleanza delle Cooperative della Campania, settore sociale.

I tre coordinatori Giuseppina Colosimo, Giovanpaolo Gaudino e Anna Ceprano spiegano: «Oltre alle strutture socio-sanitarie e alle RSA, vanno prese in considerazione le comunità per le persone con disagio psichico, i centri sociali polifunzionali per disabili, le comunità di accoglienza per minori. È importante che tra i destinatari delle dosi di vaccino vi siano dunque tutti gli operatori e gli ospiti delle strutture a carattere residenziale e semiresidenziale, ma anche gli operatori e i destinatari degli interventi domiciliari, così come declinati dal catalogo. Infatti, in tali servizi si svolgono attività simili alle strutture socio-sanitarie, con gli stessi rischi, se non maggiori in quanto concepite diversamente per gli spazi maggiormente di prossimità».

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Covid-19, Fortini: «Bonus con le famiglie stanziati altri 37mln di euro»

di Redazione

di Giangaetano Petrillo

Un ulteriore stanziamento di 37 milioni per il bando della Regione Campania conlefamiglie, che ha istituito un bonus fino a 500 euro per aiutare le famiglie nell’accudimento dei figli al di sotto dei 15 anni durante il periodo della sospensione della scuola e dei servizi per l’infanzia. Per il bando che si è chiuso il 7 maggio erano stati inizialmente stanziati 14 milioni di euro, l’implementazione di risorse è stato deciso a fronte delle 250mila domande arrivate sulla piattaforma dedicata. Con questo ulteriore stanziamento si punta a garantire il contributo a 100mila famiglie. Il bando conlefamiglie prevede contributi fino a 500 euro per i redditi ISEE fino a 20mila euro, fino a 300 euro per i redditi Isee fino a 35mila euro, che possono essere utilizzati per l’acquisto di strumenti, tablet o computer, per la didattica a distanza o di servizi per l’accudimento dei figli. Si tratta di una misura che la Regione Campania ha stabilito nell’ambito del Piano Sociale ed Economico per stare vicino alle famiglie con redditi bassi.

«L’Isee è l’unica variabile che abbiamo preso in considerazione per fare arrivare questi soldi velocemente alle persone più bisognose che sono state colpite dagli effetti economici dell’epidemia – dichiara l’assessore regionale all’Istruzione, Politiche Sociali e Giovanili Lucia Fortini -. Si stanno effettuando i controlli sulle prime 28mila domande in graduatoria che verranno già liquidate a partire dalla prossima settimana: i soldi potranno essere ritirati negli uffici postali. Garantiremo tutte le persone che hanno un reddito fino a 5mila euro. Si procede per stato di avanzamento e non escludiamo ulteriori finanziamenti. Il nostro obiettivo – conclude l’assessore – è sempre stato quello di stare vicino ai cittadini campani con misure concrete».

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Attività economiche, De Luca: «Governo acceleri invio protocolli»

di Redazione

«Sollecitiamo il Governo ad accelerare al massimo i tempi per l’invio dei protocolli di sicurezza, ad oggi ancora non ufficializzati, per consentire agli operatori, in particolare ristoratori e balneari, i tempi necessari per preparare i propri locali e le proprie attrezzature in modo da poter riprendere le attività. I limiti fissati, di cui si sente parlare, impediscono la riapertura di oltre la metà degli operatori e non tiene conto delle specificità della nostra regione in particolare per la balneazione e larga parte della ristorazione, con una fascia costiera completamente diversa da quella del nord. Fermo restando l’obiettivo primario della tutela della salute dei cittadini e in attesa dei protocolli ufficiali, stiamo lavorando in queste ore, senza agitazioni inutili e senza demagogia, per predisporre protocolli regionali in grado di raccogliere le esigenze sanitarie a tutela dei nostri operatori. Contemporaneamente faremo quello che è stato cancellato dalla consapevolezza collettiva: la verifica rigorosa su cosa accadrà, sul piano epidemiologico, dopo il 18 maggio. Anche su questo manterremo ferma la linea della Campania: aprire tutto ma per sempre, in sicurezza, evitando di dover chiudere dopo una settimana». A dirlo in una nota è il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.



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Coronavirus, De Luca: «Mascherine obbligo per tutti, non un optional»

di Redazione

di Mar. Val.

«Le amministrazioni comunali che non si impegnano a far rispettare l’obbligo dell’uso delle mascherine si assumono la responsabilità per una possibile ripresa del contagio». E’ quanto si legge in una nota della Regione Campania. Nella nota si ribadisce che “il rispetto dell’ordinanza” della Regione Campania che stabilisce l’obbligo dell’uso della mascherina negli spazi pubblici «è un obbligo per tutti, non un optional. Sono giorni decisivi», conclude la nota.

Il presidente ha avuto questa mattina un colloquio con il Prefetto di Napoli, al quale ha chiesto di sensibilizzare tutte le Forze dell’Ordine e le Polizie Municipali per la messa in atto di controlli rigorosi nei luoghi di maggiore assembramento della città e della provincia di Napoli, così come richiesto in tutta la regione. Il Prefetto ha confermato che esistono piani coordinati di controllo del territorio in un quadro di impegni estremamente vasto.

Test sierologici – Dalla prossima settimana prenderà avvio un piano generale nella regione Campania di screening sierologici, che, com’è noto, serviranno a individuare cittadini che hanno avuto in tempi recenti o piuù lontani, comunque un contagio da Covid. Lo ha dichiarato il presidente Vincenzo De Luca a proposito della situazione epidemiologica di Ariano Irpino, dove e’ stato completato un intervento mirato e massiccio di tamponi. «La Regione Campania – ha detto ancora De Luca – assumerà l’area di Ariano Irpino come ‘area pilota’ per lo sviluppo di questa indagine, puntando a sottoporre allo screening sierologico tutti gli oltre ventimila cittadini, per arrivare a normalizzare definitivamente l’intera area. Questo consentirà anche di programmare misure straordinarie per il rilancio della zona».


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M5S: «Misure di sostegno, De Luca dimentica il turismo»

di Redazione

Per i consiglieri del Movimento Cinque Stelle De Luca dimentica il turismo, ed esclude dai bonus una tantum agenzie di viaggio e alberghi. «Esistono categorie completamente dimenticate dalle misure economiche messe in campo dalla Regione Campania per il contrasto alla recessione che deriva dalla emergenza epidemia Coronavirus. Assolutamente non pervenute le guide turistiche iscritte all’Albo regionale, ma sprovviste di partita Iva». E’ quanto denunciano Michele Cammarano e Gennaro Saiello, consiglieri regionali M5S. «Il bonus professionisti/lavoratori autonomi – spiegano – non annovera questa classe di lavoratori, fortemente danneggiata dal blocco di ogni attività legata ai flussi turistici. Inoltre, inspiegabilmente, lo stesso “bonus una tantum” previsto per le microimprese, esclude del tutto da ogni genere di aiuto le attività legate al settori alberghieri ed extra-alberghieri, le agenzie di viaggio, le attività di noleggio auto ma anche quelle legate alla valorizzazione delle nostre tipicità, come le aziende specializzate nella produzione di vino, della birra artigianale, di conserve di pomodoro o di farina, soltanto per citarne alcune. A questo proposito – concludono i consiglieri regionali M5S – sarebbe auspicabile una riconsiderazione delle attività comprese nell’elenco degli aiuti, così da intervenire immediatamente sui settori economici che, quando l’emergenza sarà conclusa, rischiano di soccombere rispetto al crollo della domanda».

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Le festività natalizie accendono la Guida Campania 2020

di Marianna Vallone

I piatti tipici della Vigilia, i presepi da visitare, i secolari artigiani di San Gregorio Armeno. E poi ancora le tradizioni musicali e religiose e gli appuntamenti da non perdere. È una vera e propria “guida nella guida” il capitolo dedicato agli Itinerari delle feste, che con 10 passeggiate in tutta la regione apre l’edizione 2020 della Guida di Repubblica ai sapori e ai piaceri della Campania, anche quest’anno totalmente rinnovata. Sei Racconti d’autore inediti di grandi scrittori (Maurizio De Giovanni, Giuseppe Montesano, Antonella Cilento, Pier Luigi Razzano, Francesco De Filippo, Antonio Pascale) aprono il volume, ambientando i loro scritti tra il Natale e l’Epifania. Affianco, le opere di grandi artisti, da Bruno Ceccobelli a Marco Tirelli, ispirate proprio ai racconti. Tra ricordi d’infanzia e messe in scena del presente è invece la testimonianza di Peppe Barra, che nella sua lunga intervista racconta della Cantata dei Pastori, di come viveva il Natale da bambino e di quella magica commistione tra spiritualità e paganesimo che rende uniche le feste a Napoli e in Campania. «A Napoli e in Campania qualcosa di uno straordinario passato è rimasto stampato nelle facciate e nei salotti di tanti palazzi, nei pensieri di un popolo abituato a pensare in grande, autoironico e creativo, che neanche nei suoi tratti più degradati riesce a dimenticare il passato, sempre più convinto di aver dato e di poter continuare a fornire all’Italia tante eccellenze e tanti spunti di bellezza», scrive nella sua introduzione al volume Giuseppe Cerasa, il direttore delle Guide di Repubblica. La Guida infatti è anche un vademecum prezioso per essere sempre aggiornati sulle novità culinarie. E allora il volume quest’anno ha ben 265 novità segnalate, tra ristoranti, pizzerie, botteghe del gusto e street food, nelle cinque province. E anche negli indirizzi del gusto è declinato il tema del Natale, perché 82 chef e pizzaioli tra i più rappresentativi, da Peppe Guida a Francesco Martucci, da Nino Di Costanzo a Gino Sorbillo, hanno scritto di proprio pugno dei testi inediti in cui raccontano il personale rapporto con le tradizioni e le festività. Ad arricchire ulteriormente il volume, il racconto di 30 Storie di artigiani d’eccellenza, dalle sete di San Leucio alle cravatte di Marinella, e le testimonianze di 11 Chef nel mondo, cioè cuochi campani che hanno incontrato il successo nei cinque continenti e che spiegano come portano il buono della regione in giro per il globo. Chiudono la Guida, le sezioni aggiornate dedicate a Caseifici (introdotti da due itinerari delle Strade della Mozzarella di Bufala Campana dop), Pastifici e Dimore di Charme, oltre a 30 Ricette degli chef tutte nuove, in cui i principali cuochi della regione svelano i procedimenti per realizzare in casa i piatti dei loro menu gourmet. Ad introdurle, un’altra novità di questa edizione: la rubrica dedicata ai prodotti d’eccellenza, che nelle Guide di Repubblica va alla scoperta di piccole e grandi produzioni d’Italia, svelandone proprietà, lavorazioni e storia. In questo caso il focus è sulle alici di Cetara e sulla colatura che se ne ricava, prossima al riconoscimento dop. Tutto nuovo anche il capitolo dedicato ai Produttori di Vino, che quest’anno sono presentati partendo dai vitigni autoctoni che hanno maggiormente valorizzato con le loro aziende agricole.

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Donne Impresa Coldiretti, Valentina Stinga nuova responsabile Campania

di Marianna Vallone

Valentina Stinga, classe 1989, è la nuova responsabile regionale della Campania di Coldiretti Donne Impresa, il movimento femminile che dal 1953 rappresenta le imprenditrici agricole. Già referente di Donne Impresa Napoli, raccoglie il testimone dalla salernitana Antonella Dell’Orto. E’ la titolare dell’azienda agricola Rareche a Sorrento, dove produce e vende direttamente colture orticole. Dopo il diploma al Liceo Salvemini, lascia Sorrento e si trasferisce a Milano per laurearsi alla prestigiosa Bocconi. Consegue la triennale in Economia aziendale e poi si specializza in Marketing Management, ma sceglie di tornare in penisola sorrentina per intraprendere da zero la sua attività in agricoltura. Accanto a Valentina Stinga compongono il consiglio regionale di Coldiretti Donne Impresa Campania: Marianna Venuti (Avellino), Claudia Sorbo (Caserta), Maria Antonietta Moffa (Benevento) e Lucia Giannattasio (Salerno). Alla neo eletta vanno gli auguri di buon lavoro del presidente di Coldiretti Campania Gennarino Masiello e del direttore Salvatore Loffreda. Attraverso Donne Impresa, tutte le imprenditrici in agricoltura, o aspiranti tali, possono ottenere informazioni su come fare impresa, realizzare i propri progetti, partecipare ad eventi formativi sempre aggiornati e conoscere come aprire strutture socialmente utili come ad esempio, le fattorie sociali, gli agriasilo e le fattorie didattiche. Coldiretti Donne Impresa fa parte di importanti organismi che operano in ambito nazionale ed europeo come il Comitato per l’imprenditoria femminile, istituito presso il dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, il coordinamento Donne d’Impresa, il comitato cabina di regia presso Unioncamere, i comitati per l’imprenditoria femminile istituiti presso le camere di commercio, presso il Copa che rappresenta le associazioni agricole di tutti i paesi dell’Unione europea e presso l’Oma (Organizzazione mondiale degli agricoltori).
Foto Irpinia24

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Gas radon, Fortunato chiede chiarimenti a Regione Campania

di Marianna Vallone

Dopo l’incontro che si è tenuto a Policastro Bussentino lo scorso 18 novembre per chiarire quello che la legge relativa alle emissioni del gas radon comporterà per gli esercizi commerciali interessati, il Comune di Santa Marina ha deciso di scrivere All’assessore all’Ambiente della Regione Campania e al presidente della giunta regionale della Regione Campania, per fare ulteriore chiarezza sulla questione che ha ingenerato una serie di allarmismi nei commercianti. «Vista la Legge regionale n.13/2019 relativa al gas radon, con la quale vengono impartite direttive per il monitoraggio e la prevenzione dei rischi da esposizione al radon negli esercenti pubblici e negli ambienti di pubblica utilità – spiega il sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato – abbiamo chiesto che, nelle more di una più dettagliata riscrittura della Legge regionale 8 luglio 2019, n. 13,  vengano sospesi gli effetti della stessa, per assicurare ai cittadini della Regione Campania chiarezza nell’individuazione dei casi dove siano realmente necessari gli adempimenti di conseguenza. Considerato anche – continua Fortunato- che la legge così formulata ha ingenerato una serie di allarmismi non sempre fondati, creando tra le molteplici attività, già in crisi, soprattutto nei piccoli esercizi, una serie di preoccupazioni sui costi da affrontare e le conseguenze cui vanno in contro in caso di inadempimento. Riteniamo che vadano chiarite e differenziati, con una revisione della suddetta legge, tutte le condizioni dove tali misurazioni debbano rendersi realmente obbligatorie per la tutela della pubblica salute».

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Fiera della Croce, a Cardile il musical sui moti rivoluzionari del 1828

di Marianna Vallone

Cardile

Riprendono gli appuntamenti artistici dedicati alla valorizzazione della “Millenarea Fiera della Croce di Stio 51ma edizione“. Protagonista di questa nuova tappa è Cardile, frazione del Comune di Gioi. Il 3 novembre in piazza A. D’Aiuto andrà in scena un musical in cui verranno rievocati i “Moti rivoluzionari del 1828“. Lo spettacolo è a cura della Compagnia Artisti Cilentani con i testi di Alina Di Polito e Simona La Porta e le musiche di Mauro Navarra e Angelo Loia ed anche questo evento, come gli altri, è finalizzato ad incrementare e valorizzare le iniziative turistiche del territorio in un periodo di bassa stagione al fini di attrarre, con un offerta culturale ed enogastronomica, presenze significative nel paese che diede i natali ai Fratelli Riccio eroi dei Moti insurrezionali del 1828. Oltre ad essi la vicenda tratterà del Canonico De Luca da Celle, dei fratelli Capozzoli da Monteforte Cilento, della famiglia De Mattia di Vallo della Lucania, e di tutti i protagonisti delle storiche pagine del patriottismo cilentano, portando lo spettatore a comprendere le ragioni che scatenarono le tragiche giornate della rivolta avente come obiettivo il ripristino della Costituzione del 1820 che avrebbe garantito ad un popolo costretto alla fame e all’abbandono, migliori condizioni di vita. 

Uno spettacolo teatrale da non perdere che rende omaggio a tutti quegli eroi, uomini e donne cilentane  che con le loro gesta hanno saputo rappresentare la fierezza e l’orgoglio di un territorio professando la loro fede nel valore supremo della libertà. Sulla scena si alterneranno Giuseppe Brancato (Canonico Antonio Maria De Luca), Rodolfo Medina (Maresciallo Francesco Saverio del Carretto), Antonio Apadula (Domenico Capozzoli), Paolo Puglia (Davide Riccio), Gioia Fusco (Donna Saveria), Katia Girasole (Pasquasia), Roberto Matteo Giordano (Emilio De Mattia), Alina Di Polito (Marianna De Mattia), Danilo Napoli (Monsignore Alleva), Giovanna Navarra (Mamma di Bosco). Regia di Alina Di Polito e coordinamento musicale di Mauro Navarra.

Prima del musical, dalle ore 19:30, si inaugurerà la XXV edizione della Sagra della Castagna, a cura dell’A.C.S. “Martiri Riccio” con stand gastronomici e visite guidate con i racconti dei luoghi storici di Cardile.

La manifestazione è organizzata nell’ambito del POC Campania 2014-2020 con il Comune di Gioi, capofila del progetto e la direzione artistica di Lillo De Marco.

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Piero De Luca nel Cilento: «Quali passerelle? I nostri interventi concreti»

di Marianna Vallone

Stanziola e De Luca jr
«Abbiamo sentito di polemiche di esponenti locali su presunte passerelle, quelle non le facciamo noi. Ho accompagnato il presidente della Provincia Michele Strianese per elencare gli interventi concreti portati a termine, quello che è stato fatto e quello che si farà ma soprattutto per ascoltare i sindaci e gli amministratori per rilanciare questo territorio. Non siamo qui per fare polemiche ma per condividere progetti di sviluppo per il Cilento». Così Piero De Luca all’incontro che si è svolto questa mattina nella sala convegni del Centro Studi e Ricerche sulla Biodiversità, a Vallo della Lucania, sede del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Presenti numerosi sindaci ed amministratori del comprensorio all’evento organizzato dalla Provincia di Salerno per fare il punto della situazione su tutte le attività coordinate e messe in campo, a partire dalle strade fino all’edilizia scolastica, passando per la depurazione sella acque e la gestione dei corpi idrici. Ma anche ascoltare le necessità degli amministratori locali presenti. L’incontro ha visto la presenza del vicepresidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Cono D’Elia, e del vicepresidente della Provincia di Salerno, Carmelo Stanziola. «Ecco la filiera istituzionale. Potrei fare esempi infiniti su quanto fatto negli ultimi mesi. A partire dalla riapertura della strada Cilentana ad Agropoli dopo 7 mesi dall’insediamento di De Luca, e continuare elencando tutte le strade finanziate. Così come gli sforzi fatti per i lavoratori della Comunità Montana Bussento e gli impegni con l’alta velocità, le vie del mare e le scuole. – ha detto il vicepresidente Stanziola – Nel 2014 avevo chiesto l’aggiunta della denominazione “Cilento” all’aeroporto di Salerno ma oggi chiedo che nel nuovo organismo gestionale entri un riferimento del Parco del Cilento perché il nostro territorio deve essere tenuto in considerazione». Sfoglia la fotogallery (a cura di Marianna Vallone)
«Questa giunta regionale ha dato delle risposte, la sinergia istituzionale ha funzionato – ha aggiunto il vicepresidente del Parco Cono D’Elia – Il resto lo metto da parte, mi interessano i risultati. Ora però dobbiamo lavorare sulla mobilità delle aree interne». Sono intervenuti diversi sindaci, tra cui anche il consigliere provinciale Giovanni Guzzo, e il presidente della Comunità Montana Bussento Lambro e Mingardo, Vincenzo Speranza. «Il presidente De Luca ha preso in mano il problema delle strade e lo ha risolto – ha detto Speranza – C’era un governo di centrodestra che non dava risposta, non rispettava i cittadini e le istituzioni, su questo dovremo spenderci per ricordarlo ai cittadini che talvolta perdono la memoria». Spopolamento, sanità, emergenza cinghiali, riqualificazione dei borghi tra le richieste avanzate dagli amministratori. Presente anche il presidente della Provincia Michele Strianese: «Andiamo nelle comunità, dai sindaci a portare non frottole ma lavori appaltati. – ha detto – Le accuse di fare passerelle sono del tutto fuori luogo. Abbiamo aiutato tutti i Comuni, siamo a disposizione di tutti i sindaci e tutte le comunità». Il Deputato della Repubblica, Piero De Luca, ha concluso i lavori. «Cerchiamo di essere presenti nel territorio, perché è forte il nostro attaccamento alla Provincia. Non c’è mai stata un’attenzione così alta seria e concreta al Cilento come quella riscontrata in questi mesi. Gli accordi, le promesse sono state rispettate. Le passerelle le fanno gli altri. Noi diamo risposte a prescindere dai colori politici. Chiedo ai sindaci di essere portavoce, di stare tra la gente, noi siamo qui e ci siamo. Gli altri non li vedo sul territorio». E infine: «Sull’autonomia differenziata abbiamo fatto grandi sforzi. Il progetto, così com’è stato pensato, mira alla secessione del Paese sulla base della spesa storica e non del fabbisogno standard. Dobbiamo restare uniti, la battaglia politica a Roma deve vederci ancora uniti», ha concluso De Luca.

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Salvini: «Libereremo Campania da De Luca». Governatore risponde: «Ha bisogno di solidarietà»

di Luigi Martino

«Dai ragazzi, Salvini? Ha bisogno di solidarietà». Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca rispondendo ai cronisti che gli chiedevano della frase pronunciata dal vicepremier a Salerno due giorni fa «libereremo la Campania dai De Luca». «La cosa che mi scandalizza e mi indigna – ha detto De Luca – è vedere questa immagine di circo equestre che continua a dare il governo italiano. La cosa che davvero sconvolge è che per esempio nella giornata avant’ieri Salvini è venuto in Campania, ha fatto credo 10 iniziative, 11 delle quali assolutamente inutili. Avrei preferito che fosse stato nelle stanze del ministero a lavorare per incrementare le dotazioni di forza pubblica e le iniziative anche di intelligence per contrastare la delinquenza organizzata».

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Una metropolitana leggera per collegare i comuni della Piana del Sele

di Luigi Martino

«Questo è il primo passo per annodare la Piana del Sele in uno snodo di interessi di area vasta. Credo che la regione sosterrà economicamente l’intero intervento di area vasta. Sono sempre convinto che la cooperazione fra i territori è il futuro per continuare a garantire i servizi ai cittadini». Così il sindaco di Bellizzi, Mimmo Volpe, a margine dell’incontro avuto oggi con i colleghi di Battipaglia e Eboli e con il presidente della commissione regionale Trasporti e Infrastrutture Luca Cascone. Oggetto del tavolo «La Piana del Sele quale baricentro della mobilità a sud di Salerno» e lo sviluppo del sistema dei trasporti in conseguenza del prolungamento della metropolitana di Salerno fino alla Piana del Sele. Un intervento, questo, necessario anche in vista dello sviluppo del sistema aeroportuale regionale, grazie al prolungamento del collegamento ferroviario Arechi-Aeroporto, e di quello turistico.

«Per il completamento del servizio locale della metropolitana leggera di Salerno – spiega una nota dei sindaci -, manca l’ultimo tronco, la tratta compresa tra Pontecagnano aeroporto e i comuni della Piana, Bellizzi, Battipaglia e Eboli; il proseguimento e completamento della linea leggera di metropolitana fino a questi comuni costituisce un’opera di particolare importanza, un anello fondamentale nel sistema integrato dei trasporti locale-regionale, unitamente all’ampliamento in corso dell’aeroporto di Pontecagnano-Salerno. Vista la necessità degli abitanti della Piana del Sele e del Sud della Provincia, la necessità di tanti giovani studenti e lavoratori di avere maggiori possibilità per raggiungere il capoluogo di Provincia e l’infrastruttura aeroportuale, andremo ad una riorganizzazione del sistema della mobilita’ su ferro mediante la destinazione della linea della metropolitana di Salerno fino a sud, passando dall’aeroporto di Pontecagnano fino alla Piana del Sele con fermate a Bellizzi, Battipaglia e Eboli».

«Questa opera – spiegano i primi cittadini di Battipaglia, Bellizzi ed Eboli – diminuirà notevolmente il traffico cittadino e extraurbano, con notevoli ricadute ottimali sull’ambiente e sui tempi di percorrenza, potenziando il bacino di utenza verso l’aeroporto. Da qui la richiesta di estendere il provvedimento fino ai nostri Comuni».

L’appello è rivolto alla Regione Campania e al governatore De Luca per ampliare il servizio che non può non coinvolgere una realtà così importante della provincia di Salerno come la Piana del Sele, pianificando la prossima programmazione comunitaria con le fermate a sud, coinvolgendo Bellizzi, Battipaglia ed Eboli. Questo patto tra sindaci sarà tramutato in atto deliberativo congiunto dei tre comuni richiedendo ufficialmente il servizio di Metropolitana leggera.

«Dall’incontro di questa mattina, è emerso certamente che c’è la volontà da parte dei sindaci e della Regione Campania, con il presidente della commissione regionale di potenziare la mobilita’ della Piana del Sele. Eboli – dichiara il sindaco Massimo Cariello – è stata indicata come il punto di arrivo della metropolitana. La nostra città rappresenta la porta d’ingresso per la Lucania, anche in considerazione del fatto che i lavori sono già partiti e che saranno ultimati nel giro di due anni, da parte delle ferrovie dello stato. Sara’ potenziato tutto il tratto ferroviario da Eboli fino in Basilicata. Inoltre ci saranno ben tre binari. Infine altro risultato molto importante è che la stazione cambierà volto, avremo maggiori servizi e la riqualificazione delle aree esterne».

Per Cecilia Francese, primo cittadino di Battipaglia, nell’incontro di oggi «si è discusso di metropolitana, di freccia rossa e di quanto sia possibile fare in termini di area vasta, crescita del territorio e mobilità. Ringrazio il presidente Cascone che ci ha rassicurato rispetto al da farsi. Questo patto stretto stamattina tra noi sindaci sarà presto tramutato in atto deliberativo congiunto per richiedere ufficialmente il servizio di metropolitana Leggera. La riqualificazione del territorio in termini di mobilità è un servizio reso agli studenti, ai lavoratori e all’intera comunità. Pensiamo ad andare avanti con atti concreti per il futuro dei nostri territori».

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In Cilento nasce museo multimediale dedicato al marinaio Chirico

di Luigi Martino

Si terrà, venerdì 29 marzo, durante tutto l’arco della giornata, a Eremiti, frazione di Futani, l’ultimo appuntamento con il Menevavo Festival, kermesse voluta dall’amministrazione comunale di Futani e finanziato dai fondi p.o.c della Regione Campania. Il progetto ha portato, nell’arco degli scorsi mesi e tramite varie giornate dedicate a storia, musica, cinema, arte e cultura, alla creazione e installazione di sette pannelli che vanno a costruire un percorso tematico dedicato al marinaio Francesco Chirico e alla sua storia di coraggio e amore per la patria. Un vero e proprio museo en plein air all’interno del centro storico di Eremiti. Il visitatore potrà ripercorrere tappe e luoghi della vita di Francesco Chirico, nonché scoprire ed apprezzare le bellezze storico-culturali e paesaggistiche del borgo. Il percorso si contraddistingue per la presenza di un ricco patrimonio culturale e paesaggistico e, pertanto, la passeggiata en plein air è stata pensata per consente a cittadini, turisti e semplici avventori di intraprendere un percorso che, attraverso il recupero della dimensione identitaria del luogo relativa alla storia del marinaio Francesco Chirico, offre anche la possibilità di conoscere e apprezzare liberamente il tessuto storico fatto di monumenti, chiese, punti di interesse e scorci panoramici, oltre alla possibilità di entrare in relazione con gli abitanti del posto. La storia del marinaio Francesco Chirico viene narrata attraverso vari media, dalla rappresentazione sotto forma di pannello grafico (contenente la riproduzione delle lettere e dei disegni che Francesco Chirico inviava alla famiglia) ai podcast audio, fino ai videoclip. Ai contenuti si accede tramite i codici QR presenti sui pannelli installati. La passeggiata en plein air è adatta a diversi tipi di utenza: si potrà entrare nella storia e seguirla attraverso la sola lettura delle informazioni contenute sui pannelli oppure approfondirla grazie ai contenuti multimediali, esplorare in libertà il borgo e la natura in cui è immerso e concludere lasciando il proprio messaggio presso la tappa finale. Il fruitore è invitato all’azione (call to action), è invitato a “fare”, a interagire con il museo, non solo a viverne passivamente i contenuti. Programma dettagliato “Menevavo festival” 29 marzo 2019, Eremiti (SA) Ore 9:30: incontro a Eremiti con i ragazzi delle scuole di Futani; Ore 10:00: inaugurazione del percorso “Passeggiata Museo en plein air”; Ore 10:15: percorso guidato per le scuole; Ore 11:15: Convegno: “Passeggiata Museo en plein air” il Marinaio Francesco Chirico; Ore 12:00: Laboratorio: “Il viaggio in un messaggio”; Ore 13.00: Pic-Nic Urbano; Ore 14:00: Caccia al tesoro per ragazzi; Ore 16:30: Percorso guidato per adulti Al convegno interverranno: Aniello Caputo (sindaco di Futani), Cono D’elia (vicepresidente parco), Nicola Iavarone (preside scuola di Futani), Mariagrazia Merola (direttore artistico del Menevavo Festival) e i tecnici che hanno realizzato il progetto (Giuseppe Rivello, Marialaura Imbriaco, Raffaella Ruocco). La locandina dell’evento

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Farmaci equivalenti, firmato protocollo tra Regione Campania e Cittadinanzattiva

di Marianna Vallone

Siglato lo scorso 18 marzo il protocollo di intesa tra la Regione Campania e Cittadinanzattiva sul progetto IoEquivalgo per la diffusione dei farmaci equivalenti. È l’inizio di un percorso di formazione e sensibilizzazione rivolto ai cittadini sulla efficacia e qualità dei farmaci. Si apre così, con l’ufficialità di questo protocollo, una sinergia tra associazioni e Regione Campania in cui Cittadinanzattiva è capofila protagonista di una partnership ampia e collaborativa. Da questo momento parte una discussione su temi come lo screening oncologico, vaccini, aderenza terapeutica e promozione e donazione di midollo ed organi. Temi, questi, che vedranno un dialogo costante e proficuo tra Regione e Cittadinanzattiva, nel pieno interesse dei cittadini. «In qualità di segretario regionale ringrazio il Presidente De Luca, il dott. Enrico Coscioni, la struttura dirigenziale diretta dal dott. Ugo Trama e la dott. Francesca Bernardi per la disponibilita, – spiega Lorenzo Latella, segretario Regionale Cittadinanzattiva – la competenza e la stima dimostrate durante tutto il percorso costruito insieme. Sono certo che la Regione Campania sia un laboratorio di buone pratiche, una fucina di idee che può e deve diventare motore trainante di un modello di Sanità innovativo e a misura di cittadino. Prossimo obbiettivo dell’associazione sarà una seria e attenta discussione con le stesse Autorità sul tema della Procreazione medicalmente assistita – PMA, rendendoci interlocutori dei bisogni effettivi dei cittadini». «Per un decennio, in Italia, su questo argomento è stata fatta disinformazione e speculazione, in particolar modo sui vaccini, da parte di chi non era titolato. – ha spiegato il governatore Vincenzo De Luca – Fortunatamente il Paese sta uscendo da questa sorta di narcotizzazione in cui per troppo tempo è stato avvolto e prende sempre più consapevolezza che sulla salute devono parlare medici e scienziati e non comici e saltimbanchi».

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De Luca arriva a Sapri, con Maldonato presenterà “La rivolta di Sapri”

di Marianna Vallone

L’occasione è la presentazione del libro di Franco Maldonato al cineteatro Ferrari di Sapri. Il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il prossimo 2 febbraio sarà nella cittadina della Spigolatrice per presentare il volume “La rivolta di Sapri” (Licosia editore) nella nuova edizione, che si arricchisce dell’introduzione di Giovanni Spadolini e della prefazione di Paolo Macry. De La Rivolta sono state già pubblicate due edizioni, nel 1985 e nel 1999. Narra la cronaca della sollevazione popolare degli anni ’70. Il libro Nel 1979, alla fine di luglio, Sapri è in rivolta. «Bloccata la ferrovia al Sud, l’Italia si ferma a Sapri»: con questo titolo a tutta pagina, il ventinove luglio, Eugenio Scalfari apre la prima di “Repubblica”. Mille persone si sono assiepate sui binari e in trecento distesi sul selciato della Tirrenica Inferiore. L’Italia è spezzata in due! Il Mezzogiorno, a quel tempo, è ancora percorso da fremiti rivoltosi, con la polizia che spara, morti e feriti sulle barricate, uccisioni di cittadini che avevano avuto il solo torto di affacciarsi alla finestra, municipi messi a ferro e fuoco, interruzioni di pubblici servizi e delle grandi vie di comunicazione: Avola, Battipaglia, Reggio Calabria, L’Aquila e Eboli sono il teatro di questi avvenimenti, tipici di altre stagioni della vita nazionale. E infine Sapri, dove l’ospedale dopo trent’anni non è finito. E si muore perché non c’è nemmeno un’autoambulanza o non ha benzina o non c’è l’autista.
Franco Maldonato
L’appuntamento All’incontro, che si terrà alle 9:30 nel cineteatro in piazza Regina Elena a Sapri, vedrà gli interventi del sindaco di Sapri, Antonio Gentile, di Alfonso Conte, professore associato di Storia Contemporanea (al corso di laurea di Scienze Politiche all’Università degli Studi di Salerno), del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca e dell’autore del libro, l’avvocato penalista e scrittore Franco Maldonato, già autore di Mezzogiorno nuovo e antico (2004), La staffetta (2007) e, con lo storico Alfonso Conte, Gioacchino Murat, Re di Napoli (2011). Nel 2015 ha pubblicato il romanzo storico Teste mozze (Rubbettino editore), che l’antropologo Marino Niola ha definito il Noi credevamo della letteratura. Seguiranno le letture di Eugenio Bove. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Caterina Guzzo. Alle 12:00 il presidente De Luca sarà in visita all’ospedale Immacolata di Sapri.

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Maltempo, allerta meteo in Cilento: le previsioni

di Luigi Martino

La protezione civile della Regione Campania ha emanato un avviso di criticità meteo per piogge e temporali con criticita’ idrogeologica Gialla sulla fascia costiera e, in particolare, per le zone 1,3,5,6,8. (Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Zona 3: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Zona 5: Tusciano e Alto Sele; Zona 6: Piana Sele e Alto Cilento; Zona 8: Basso Cilento). A partire dalla mezzanotte e per l’intera giornata di domani si prevedono in queste aree Precipitazioni sparse, localmente anche a carattere di moderato rovescio o temporale con possibili raffiche di vento nel corso dei temporali. Tale scenario potrebbe determinare fenomeni di dissesto idrogeologico localizzato come «Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; Allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti)». Si raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi, anche in linea con i piani comunali di protezione civile. Si raccomanda altresì di monitorare le strutture esposte alle sollecitazioni del vento.

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Maltempo, venerdì allerta meteo in Cilento

di Luigi Martino

La Protezione civile della Regione Campania ha diramato un avviso di criticità idrogeologica di colore giallo per i fenomeni di dissesto idrogeologico dovute alle precipitazioni attese a partire dalle 8 di venerdì mattina fino alle 23.59 della stessa giornata, con particolare riferimento alla fascia costiera. Sulle zone di allerta Piana campana, Napoli, isole e Area Vesuviana Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini Tusciano e Alto Sele, Piana Sele e Alto Cilento e Basso Cilento, si prevedono «precipitazioni sparse, anche a locale carattere di rovescio o temporale». Si segnala anche la presenza di vento, con possibili raffiche nei temporali.

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Serenate laurinesi, le ultime due serate del progetto ‘Itinerario basiliano’

di Marianna Vallone

Ultimi appuntamenti a a Laurino per il progetto “Itinerario Basiliano”. Il 27 e il 29 dicembre nel centro cilentano si terrà la seconda edizione dell’evento musicale “Serenate laurinesi”. In programma concerti, animazione per bambini e artisti di strada. Non mancheranno stand gastronomici per la valorizzazione dei prodotti titoli i locali. La due giorni si terrà nel centralissimo Corso Garibaldi. Il 28 si terrà il concerto dei Nova Felix, mentre il 29 sarà la musica dei Rotumbè ad animare la serata. La due giorni darà spazio anche all’artigianato locale con la rassegna artistica “Made in Laurino”.

Ad inaugurare le Serate laurinesi sarà il saluti del primo cittadino Gregorio Romano. “Ci apprestiamo a chiudere in bellezza e con grandi protagonisti il progetto che abbiamo avuto il piacere d inaugurare in piena estate”. Il progetto Itineario Basiliano torna infatti a Laurino dove è stato inaugurato nello scorso mese di agosto. Poi dal 5 al 9 settembre si è spostato a Cannalonga in occasione della secolare Fiera della Frecagnola. Gli eventi hanno registrato il pieno coinvolgimento del popolo cilentano già nei primi appuntamenti. A partire dal percorso di vista guidata del 3 agosto con visita ai borghi di Sacco Vecchio e Villa Littorio e il convegno “Influenze del Monachesimo Italo Greco nella configurazione dei paesaggi culturali. L’8 agosto nella chiesa dell’Annunziata a Laurino si è svolto il concerto di musica popolare. Il 12 e 16 agosto altri appuntamenti con la musica e la cultura.

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Punti nascita, Nuzzo: «Non sarebbero mai stati chiusi, nessun grazie a De Luca e Castiello»

di Marianna Vallone

Ci va giù pesante il vicesindaco di Caselle in Pittari, Giampiero Nuzzo, che sulla chiusura dei punti nascita di Sapri e Polla, punta il dico contro Regione e Governo che «dopo aver causato il pasticcio della loro soppressione nei mesi scorsi e dopo aver preso atto del moto di ribellione dei territori interessati, trovano solo ora la soluzione che annulla il danno da loro stessi creato». Per Nuzzo: «I punti nascita non sarebbero mai stati chiusi il 31 dicembre, non per le passerelle di politici romani e per le loro assicurazioni, così come per quelle del governatore della regione. – scrive in una nota – Non sarebbero stati chiusi solo perché era logicamente e legalmente impossibile chiuderli e non dare una deroga non essendo stato approntato nessun piano alternativo alla loro chiusura. Questa è la verità». «La soluzione sulla chiusura poteva e doveva essere messa in atto già ad agosto, al momento della prima richiesta di deroga. Fui buon profeta allorquando, nella prima assemblea pubblica sul tema, ebbi modo di dire che sarebbe arrivato il giorno dell’assegnazione della medaglia del vincitore. Pare ci sia un ex aequo tra il senatore Castiello e il presidente De Luca; anche se i due continuano a litigare rivendicando ognuno per se stesso il merito di questo risultato. Ma di quale merito stiamo parlando? Io non dico “grazie“ a nessuno dei due. Alla chiusura dei punti nascita non ho mai creduto perché immotivata nei fatti. E questa mia convinzione si è rafforzata con il passare dei giorni». E aggiunge: «Questa è la verità che dobbiamo dire soprattutto a quei giovani che sono stati la parte più bella, perché più vera, di questi giorni di lotta. Soprattutto a loro va il mio plauso e a tutti quelli che, con il cuore libero, hanno alzato forte la voce di questo territorio che oggi, come ieri, ha ancora risorse per ribellarsi alle ingiustizie».  

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Approvato piano ospedaliero della Campania, salvi i punti nascita di Sapri e Polla

di Marianna Vallone

Approvato il nuovo piano ospedaliero della Campania che prevede il potenziamento degli ospedali di Sapri e Polla che diventeranno Dea di primo livello. Una buona notizia per i punti nascita a rischio chiusura, i quali resteranno aperti in deroga. Sul resto non è trapelato altro finora. «Dopo un lavoro di approfondimento, di discussione, di confronto serrato con le strutture centrali del Ministero, e’ stato approvato il Piano Ospedaliero definitivo della Regione Campania». A renderlo noto è il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca che ha fatto sapere che il nuovo piano, tra l’altro, prevede – come già richiesto in deroga dalla Regione ad aprile scorso – i punti nascita di Sapri, Polla e Piedimonte Matese, inseriti in Dea di I livello. «A un decennio dal vecchio Piano che prevedeva tagli drammatici di strutture e chiusure di interi ospedali, viene approvata una programmazione ospedaliera equilibrata, seria e rigorosa che tiene conto delle esigenze dei territori e tutela fino in fondo del diritto alla salute dei nostri concittadini», dice De Luca. «E’ acquisito, per il 2017, – aggiunge De Luca – un punteggio nella griglia Lea pari a 152 punti, che rappresenta un incremento che ha dell’incredibile di quasi 50 punti in relazione al 2015. Con questo spirito di concretezza e rinnovamento proseguirà il lavoro nei prossimi mesi, per una sanità sempre più vicina ai bisogni dei cittadini e delle famiglie». Esulta il sindaco di Sapri, Antonio Gentile. «Sono molto felice per l’esito positivo di una vicenda, che ha costretto tutti a fare un lavoro enorme. – commenta invece l’ex sindaco Giuseppe Del Medico – Grazie a tutte le Istituzioni, in primis ai Sindaci, che hanno saputo tutelare il diritto alla salute dei cittadini, combattendo una battaglia molto difficile. Infine un grazie grandissimo al comitato di lotta che ha faticato contro tutto e contro tutti dimostrando di avere un cuore grandissimo».

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Sciopero generale a Sapri contro la chiusura dei punti nascita

di Marianna Vallone

Sciopero generale a Sapri, dalle 9 alle 13, per difendere il punto nascita dell’ospedale Immacolata di Sapri dalla chiusura prevista per il 1 gennaio. Il raduno è in piazza San Giovanni, il corteo si sposterà per le vie cittadine e si concluderà dinanzi al cineteatro Ferrari. Ci sono medici, infermieri, studenti, cittadini e soprattutto tante mamme pronti a difendere la struttura sanitaria. La decisione definitiva da Roma sui due punti nascita di Polla e Sapri, entrambi minacciati di chiudere battenti, potrebbe arrivare ad inizio settimana. Nel frattempo il 17 comuni del distretto sanitario 71 hanno affidato all’avvocato Lorenzo Lentini  un ricorso al Tar per bloccare il decreto regionale. Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato Federico Conte (Liberi e Uguali): «Ho già chiesto con una interrogazione alla Ministra della Salute, Grillo, un intervento urgente per ripensare le deroghe e tenere aperti servizi indispensabili per il territorio. La deroga è stata concessa ad altre zone della Campania, per la loro collocazione e per difficoltà geografiche. Anche Cilento e Vallo di Diano hanno titolo per accedere alla deroga: la Regione faccia sentire con più forza la sua voce», ha concluso il parlamentare.

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Chiusura punti nascita, Maldonato: «L’appello al presidente della Repubblica»

di Marianna Vallone

Superare i confini regionali e fare appello al capo dello Stato. E’ in sintesi il messaggio della lettera che l’avvocato e scrittore Franco Maldonato ha indirizzato al portavoce del Comitato di lotta che da settimane si batte per scongiurare la chiusura del Punto nascita dell’ospedale di Sapri. Tramite Luciano Di Geronimo, l’avvocato ha voluto testimoniare ai partecipanti della manifestazione di oggi il suo pensiero per la salvaguardia del presidio. «Mi piace ricordare che quarant’anni fa – scrive Maldonato – si riuscì ad aprire le porte dell’ospedale battendo le recalcitranze della burocrazia regionale, grazie alla solidarietà di un grande presidente della Repubblica, l’indimenticabile Sandro Pertini. Venendo a Sapri – ricorda l’avvocato – l’8 agosto 1979 infatti il presidente della giunta regionale della Campania, Gaspare Russo, recò un messaggio del presidente Pertini che sin dal giorno della rivolta volle essere informato costantemente dello stato degli atti e dei lavori, spronandomi senza riserva e senza sosta – così disse Gaspare Russo – ad operare per l’immediata apertura dei reparti per i quali esistono le sufficienti attrezzature». Il tutto è stato raccontato nei dettagli dall’avvocato nel suo libro La rivolta di Sapri alle pagine 89, 90, 91. «Oggi come allora mi pare necessario alzare il profilo della battaglia – aggiunge Maldonato – investendo della nostra lotta il Capo dello Stato Custode della Costituzione e Garante della Unità Nazionale. Questa mi pare allo stato una iniziativa idonea a sbloccare la situazione richiamando Regione e Ministero al dovere di preservare le ragioni delle madri e dei padri disposti ad assicurare un futuro all’umanità generando in serenità e in sicurezza». Il Punto nascita dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri dal 1 gennaio rischia di chiudere le porte per “Volumi di attività inferiori a 500 parti annui”. Lo ha comunicato e disposto la Regione Campania sulla base del parere del Comitato Percorso Nascita del Ministero della Salute, nonostante l’Ente di Palazzo Santa Lucia, insieme all’Asl Salerno, abbia tentato di far ottenere le deroghe per salvare i reparti sia di Sapri che di Polla, ottenendo parere negativo.

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Incontro dei sindaci su chiusura punto nascite, Fortunato: «Ora basta chiacchiere»

di Marianna Vallone

L’incontro con i sindaci della Comunità Montana Lambro e Mingardo programmato per domani alle 18:00 presso l’aula consiliare del Comune di Sapri è stato spostato presso la sede del Parco a Vallo della Lucania alle ore 19:00. «La decisione – spiega il sindaco di Sapri Antonio Gentile – presa con Vincenzo Speranza, il presidente della Comunità Montana Bussento Lambro e Mingardo, il presidente del Parco Salvatore Iannuzzi e il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo Diano e Alburni Tommaso Pellegrino, per dare una maggiore valenza politica all’incontro». In polemica il sindaco di Santa Marina, Giovanni Fortunato, che con una nota stampa ha fatto sapere che non sarà presente alla riunione per affrontare la questione chiusura punto nascita dell’Ospedale dell’Immacolata. «Non sarò presente al convegno. – spiega il primo cittadino di Santa Marina – Ritengo che a questo punto sia il momento di passare ai fatti. Credo che l’azione migliore adesso sia quella di andare a protestare con la fascia da sindaco sotto la sede della Regione e al Ministero della Salute, per far sentire con forza la nostra voce a tutela dei cittadini e per il diritto alla salute, perché i responsabili sono il Presidente De Luca e il Ministro Grillo e solo loro, insieme o separatamente, possono e devono risolvere il problema». «Invito anche i Sindaci del territorio, tutti, anche chi sostiene la sinistra, a manifestare affinché il Governatore De Luca revochi la decisione scellerata di chiudere, a partire dal 1 gennaio 2019, i punti nascita degli Ospedali di Sapri e Polla. Questa è l’unica azione a cui intendo partecipare – continua Fortunato-  non credo in questi convegni strumentali finalizzati alla campagna elettorale delle prossime votazioni europee. Mi sarei aspettato che i sindaci che lo hanno sostenuto e che lo sostengono ancora prendessero le distanze da De Luca e dal Pd, e che facessero la stessa cosa i parlamentari di maggioranza nei confronti del ministro Grillo. Credo comunque che non è mai troppo tardi, soprattutto per difendere la nostra dignità. Dobbiamo lottare per tutelare questo nostro territorio, non possiamo permettere che continuino a degradarlo e umiliarlo, per il bene dei nostri cittadini che noi abbiamo il dovere di tutelare, per il nostro bene e soprattutto per quello delle generazioni future».

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Adeguamento alla normativa antincendio, in arrivo fondi per le scuole del Cilento

di Marianna Vallone

La Provincia di Salerno ha approvato i progetti di fattibilità tecnica ed economica di messa a norma antincendio di 63 istituti scolastici della provincia di Salerno, ai fini della candidatura all’avviso pubblico della Regione Campania, finalizzato alla formazione di una graduatoria per la concessione di contributi straordinari per la messa a norma antincendio degli immobili scolastici. «L’adeguamento alla normativa antincendio degli edifici scolastici – ha commentato il presidente della Provincia di Salerno Michele Strianese – è strettamente legata alla messa in sicurezza dei suoi utilizzatori, studenti, insegnanti, personale non docente, famiglie, per cui per noi è elemento prioritario nell’attività dell’Ente Provincia. È urgente provvedere all’adeguamento normativo degli immobili, anche a seguito delle numerose segnalazioni e richieste da parte dei dirigenti scolastici relativamente a interventi di messa in sicurezza e di attestazioni circa lo stato di “salute” degli edifici scolastici. Abbiamo deciso quindi di partecipare all’Avviso pubblico della Regione Campania, con interventi che vanno a coprire tutto il nostro territorio provinciale». Gli istituti scolastici sono:
  1. Liceo Scientifico Statale “Gallotta” di Eboli
  2. Liceo Scientifico Statale “G. Da Procida” di Salerno – sede centrale
  3. Liceo Scientifico Statale “G. Da Procida” di Salerno – succursale in via Urbano II
  4. Istituto Professionale “F. Trani” di Salerno – sede centrale
  5. Istituto Professionale “F. Trani” di Salerno – succursale in via Urbano II
  6. IPSSEOA “Virtuoso” di Salerno
  7. IPSSEOA “Virtuoso” di Salerno succursale in via Pertini
  8. IIS “Galilei-Di Palo” di Salerno
  9. ITIS “Focaccia” di Salerno
  10. ITIS “Focaccia” di Salerno – succursale di via Pio XI
  11. ITIS “Focaccia” di Salerno – succursale di via Monticelli alto
  12. IPAA ProfAgri di Salerno
  13. IIS “Vico-De Vivo” di Agropoli
  14. IIS “Confalonieri” di Campagna
  15. Liceo Statale “Alfano I” di Salerno
  16. Liceo Statale “Parmenide” di Vallo della Lucania
  17. IIS “Perito-Levi” via Pescara di Eboli
  18. Liceo Scientifico “Da Vinci” di Vallo della Lucania
  19. Liceo Statale “P. V. Marone” di Mercato San Severino – succursale ex tribunale in via Mercato
  20. Liceo Statale “P. V. Marone” di Mercato San Severino – succursale località Pandola
  21. Liceo Scientifico di Padula
  22. ITC “Sacco” di Sant’Arsenio
  23. IIS “P. Leto” di Teggiano
  24. IIS “P. Leto” di Teggiano – succursale
  25. IPSSEOA “Sacco” di Sant’Arsenio
  26. Liceo Scientifico Statale “Genoino” di Cava dè Tirreni
  27. IIS “della Corte” di Cava de’ Tirreni
  28. Liceo Statale “Perito-Levi” di Eboli
  29. Liceo Statale “Medi” di Battipaglia
  30. IIS “Piranesi” sez. associata di Capaccio
  31. Liceo Statale “T. L. Caro” di Sarno – succursale località Episcopio
  32. IIS “Gatta” di Sala Consilina
  33. IPSS di Sarno – succursale località Lavorate
  34. IIS “De Petrinis” di Sala Consilina
  35. Liceo Scientifico “Rescigno” di Roccapiemonte
  36. IIS “Filangieri” di Siano – sez. associata
  37. ProfAgri di Castel San Giorgio – sez. associata
  38. ProfAgri di Angri – sez. associata
  39. IIS “Fortunato” Angri
  40. Liceo Statale “La Mura” di Angri
  41. IIS “Pacinotti” di Scafati
  42. Liceo Statale “Caccioppoli di Scafati
  43. Liceo Scientifico Statale “N. Sensale” di Nocera Inferiore
  44. Istituto via de Curtis di Nocera Inferiore
  45. IPSSEOA “Rea” di Nocera Inferiore
  46. ITC “Pucci” di Nocera Inferiore
  47. ITIS “Marconi” di Nocera Inferiore
  48. Liceo Classico “G. B. Vico” di Nocera Inferiore
  49. IIS “Cuomo-Milone” di Nocera Inferiore
  50. Liceo Statale “Galizia” di Nocera Inferiore
  51. Liceo Statale “Galizia” sez. Associata di Nocera Superiore
  52. Liceo Classico “Cicerone” di Sala Consilina
  53. Liceo Scientifico Statale “Mangino” di Pagani
  54. IPSSEOA “Ancel Keys” di Castelnuovo Cilento
  55. IIS “ASSTEASS” di Buccino
  56. IIS “Corbino” di Contursi terme
  57. Liceo Statale “Gatto” sez. associata di via Pio XI di Agropoli
  58. Liceo Statale “De Sanctis” di Salerno
  59. IIS “Santa Caterina-Amendola” di Salerno
  60. IIS “Genovesi-Da Vinci” di Salerno
  61. Liceo Statale “Regina Margherita” di Salerno
  62. Liceo Scientifico Statale “F. Severi” di Salerno
  63. Liceo Classico “T. Tasso” di Salerno

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Simone Valiante annuncia: «Pronto a candidarmi alle Europee»

di Marianna Vallone

Simone Valiante

Una nuova sfida per Simone Valiante. «Care amiche, cari amici, utilizzo questo strumento per portare a conoscenza di voi tutti che nei giorni scorsi ho rappresentato al segretario provinciale la volontà di candidarmi alle prossime elezioni europee di maggio». L’ex parlamentare Dem lo annuncia sui social dove motiva la sua volontà di candidarsi alle Europee puntando l’indice contro chi l’ha escluso dal Parlamento.

L’ex deputato ha dichiarato: «L’esperienza di questi anni, i miei tanti rapporti in giro per l’Italia ed anche forse se mi consentite la ingiusta esclusione dalle liste, mi portano a pensare che in una sistema elettorale dove non ci sono nominati, ma si sceglie con la preferenza ho ancora una volta voglia di misurarmi, anche solo per spirito di servizio o magari per portare un contributo ed una voce di questa nostra provincia e per non far morire le tante battaglie che insieme abbiamo fatto in questi anni e che forse hanno ancora bisogno, non di me, ma di una voce forte delle realtà più periferiche».

Poi l’annuncio: «Nei prossimi giorni trasferirò questa volontà alla nostra esigua ma qualificata rappresentanza parlamentare e per loro tramite al presidente De Luca, al quale verosimilmente spetta la parola finale. Vi terrò informati sull’esito e le decisioni. Intanto, voi che ne pensate?»

Tra sostenitori e curiosi, c’è chi scrive: «E’ l’unica cosa che mi farebbe andare a votare per il PD». Poi i commenti di chi lo vorrebbe candidato a Palazzo Santa Lucia: «Credo che il territorio abbia bisogno di persone come te e quindi lascia l’Europa e candidati alle Regionali fra due anni», arriva il commento, poi un altro: «Credo che le regionali potrebbero essere più alla portata». La risposta è secca: «In questi anni ho sempre cercato di crescere io e far crescere con me una squadra. E’ giusto che alle regionali con il mio sostegno siano altri a provarci. Non amo i politici che sono buoni per tutte le stagioni»

Infine commenta al giornaledelcilento.it: «L’ho dimostrato con i fatti e con anni di battaglie la mia vicinanza al territorio. Mi pare che i commenti registrino questo più che una volontà. Sono figlio di questa terra e la mia famiglia porta nel sangue l’impegno e le battaglie di una vita. E’ una terra difficile, difficile anche da difendere perché siamo pochi e spesso divisi. Ma quando è toccato a noi, ci siamo sempre stati, con i fatti, non con le chiacchiere», chiosa Valiante. 

Originario di Cuccaro Vetere, alle elezioni politiche del 2013 viene eletto deputato della XVII legislatura nella circoscrizione Campania 2 per il Partito Democratico, quando è stato anche nominato responsabile nazionale dell’Ambiente nella segreteria del segretario Epifani. Ha fatto parte, inoltre, della Commissione Ambiente e della Commissione parlamentare per le questioni regionali. L’ex parlamentare del Pd lo scorso febbraio é stato eletto all’unanimità dai 48 sindaci dei Comuni associati alla presidenza di Consac Infrastrutture. 

 

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Rotary golfo di Policastro risponde al decreto di chiusura con una donazione all’ospedale

di Marianna Vallone

Mentre nelle fredde stanze ministeriali e regionali si decide di chiudere il punto nascita di Sapri, il Rotary Club del Golfo di Policastro continua a lavorare per sostenere il reparto di maternità-pediatria con iniziative e servizi a supporto dell’attività sanitaria per la comunità. «Rispondiamo al decreto di chiusura del punto nascita di Sapri – incalza l’attuale presidente Sergio Felicino – con la donazione all’Ospedale dell’Immacolata di un più moderno ed idoneo sistema di ossigenoterapia pediatrico».

Il progetto e l’acquisto del sistema di ossigenoterapia è stato condiviso e sostenuto anche dalla associazione “Carmine Speranza”, presieduta da Filomena Caputo. Non è la prima volta che il Rotary Club Sapri-Golfo di Policastro scende in campo per il locale presidio ospedaliero. Già nel 2017 ha provveduto ad animare pittoricamente le grigie pareti del reparto di pediatria e ad acquistare dei giocattoli al fine di alleggerire il percorso di degenza dei piccoli ospiti. La consegna del sistema di ossigenoterapia avverrà entro la fine dell’anno in corso.

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Sapri, comitato di lotta in agitazione: «Totale fallimento delle politiche territoriali»

di Marianna Vallone

Il Comitato di lotta di Sapri entra in agitazione per la paventata chiusura del Punto nascita dell’ospedale dell’Immacolata. Lo rende noto con una nota stampa alla fine della manifestazione di protesta che si è svolta ieri mattina per le strade della cittadina della Spigolatrice. Annuncia uno stato di agitazione permamente «avendo constatato il totale fallimento di tutte le politiche territoriali, poste in essere dalle amministrazioni locali per la risoluzione della problematica, prendendo totalmente le distanze».

«Aprirà immediatamente una vertenza tesa alla rimozione del decreto che prevede la soppressione dei punti nascita di Sapri e Polla, e contemporaneamente si adopererà per il ripristino ed il potenziamento dei suddetti plessi ospedalieri e delle strutture sanitarie dei territori del basso Cilento e Vallo di Diano», si legge nel comunicato. «Collaborerà attivamente con i comitati territoriali del Vallo di Diano, creando un fronte comune per le successive azioni di lotta. Promuoverà tutte le iniziative utili al raggiungimento dell’obiettivo, promuovendole attraverso i media ed i social, sia sul territorio locale che in tutto quello nazionale. Nei prossimi giorni comunicheremo le successive azioni condivise di lotta», concludono dal comitato.

Ieri cittadini e sindaci sono scesi in piazza per protestare contro la decisione della Regione Campania, sulla base del parere del Comitato Percorso Nascita del Ministero della Salute, secondo cui dal 1° gennaio 2019 chiuderanno i punti nascita degli ospedali di Polla e Sapri per il numero delle nascite che non supera i 500 annui. In centinaia ieri mattina per difendere i diritti di tante persone, come nel 1979 fece l’indimenticato don Giovannino Iantorno, capeggiando una delle rivolte più note che ha riguardato il Golfo di Policastro negli ultimi 50 anni.

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Convegno sul paziente del futuro, aspetti medico-legali a confronto

di Marianna Vallone

Il paziente del futuro: etica, risorse e aspetti legali. E’ questo il titolo della giornata di studi organizzata dal cardiologo Luigi Petraglia che si è svolta sabato a partire dalle ore 8.30 nell’aula magna dell’ospedale Immacolata di Sapri. Un lungo applauso ha ricordato Maria Ruocco, la direttrice sanitaria del presidio saprese, scomparsa improvvisamente ad agosto, ricordata dal cardiologo Luigi Petraglia che ha organizzato il convegno e salutato i presenti. «Il paziente del futuro fa prevenzione, per questo portiamo avanti insieme ad altri sindaci le giornate di prevenzione. – ha detto in apertura il sindaco di Sapri Antonio Gentile – Vogliamo farne altre, una giornata come questa è un momento di formazione importante per tutti». Rocco Calabrese, direttore sanitario del presidio, ha ricordato il lavoro di chi lo ha preceduto alla direzione dell’Immacolata. Mentre Marilinda Martino, direttore amministrativo dell’ospedale, ha sottolineato l’importanza di aumentare la medicina umana: «Spero in un paziente più soddisfatto della sanità. Servono più risorse per l’innovazione, che però vengano equamente distribuite». Sull’aspetto emozionale si è incentrata anche la lettura magistrale del Generale e Direttore della Sanità Arma dei Carabinieri, Vito Ferrara: «L’intelligenza emotiva – ha detto – è in grado di influire positivamente sulle cure dei pazienti. Cuore e cervello sono strettamente collegati». A moderare la prima parte dei lavori il giudice Antonio Oricchio. Il sostituto procuratore generale della Corte d’Appello di Salerno, Renato Martuscelli, ha approfondito gli aspetti giurisprudenziali nella medicina e la punibilità del medico attraverso la legge Gelli-Bianco e le sentenze Cavatta e Tarabori, sottolineando le diverse impostazioni. Il Generale medico Luigi Lista ha delineato i profili medico legali nell’azione di responsabilità amministrativa della professione sanitaria. Infine Luigi Petraglia, in conclusione dei lavori della prima sessione, ha dedicato il suo intervento alla longevità evidenziando come garantire risorse adeguate ad un progressivo aumento delle aspettative di vita nel rispetto della dignità umana: «L’influenza genetica ha un peso ma quello più significativo è dato da un esempio di vita sano attraverso l’alimentazione e l’esercizio fisico». Concetto di qualità, più che di quantità, su questo si è concentrato Petraglia. Ha aperto la seconda sessione il senatore M5S Francesco Castiello che ha sottolineato l’importanza dell’etica professionale quale materia fondamentale negli ospedali. Mentre il vescovo di Teggiano Policastro, Antonio De Luca, intervenuto per i saluti, ha ribadito il concetto di etica: «Entrare negli ospedali è come entrare nelle palestre in cui ci si allena alla speranza», ha detto. «Tutti abbiamo diritto alle cure e dobbiamo infondere ragione di vita. Il recupero etico permetterà di recuperare la speranza». La seconda sessione è stata moderata dal procuratore della Corte dei Conti della Regione Campania, Michele Oricchio, e dal chirurgo Paolo Calabria. Il medico saprese ha ricordato la sua carriera quarantennale nel presidio dell’Immacolata: «Bisogna recuperare il rapporto profondo come quello del medico di famiglia, che era grande in umanità. A lui si affidavano ansie e speranze». Più tecnico l’intervento di Luigi Adinolfi, professore ordinario dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli di Napoli, che ha approfondito la steatosi epatica non alcolica e l’obesità come prima causa di questa malattia. L’avvocato Lucia Maldonato, dottoranda di ricerca in diritto penale presso l’Università Cattolica di Milano, ha concentrato la sua relazione sul paziente Google, il paziente che, attraverso ricerche sul web, compie da solo le diagnosi e si autoprescrive la cura, allontanandosi sempre più dal rapporto diretto con l’operatore sanitario. L’avvocato ha quindi approfondito la tematica della responsabilità penale dell’operatore sanitario che si trova a relazionarsi con un paziente pronto a censurare l’agire del medico sulla base di informazioni sue proprie. «L’unico strumento a disposizione dei medici sarà dunque una formazione continua e sempre più approfondita, così da scongiurare addebiti di responsabilità a titolo di colpa. La giurisprudenza più recente infatti, a seguito dell’approvazione della Legge Gelli Bianco, ha sancito l’esclusione della responsabilità del medico qualora lo stesso scelga correttamente la strategia terapeutica in base alle linee guida adeguate al caso concreto».
Infine sulla figura del medico condotto si è incentrata la relazione di Luigi Di Gregorio, presidente della Cooperativa medica Parmenide. Un excursus nella medicina del ‘900, dalla figura del medico condotto all’evoluzione del medico di base, fino alla legge 833 del 1978 quando nasce il medico di medicina generale e la guardia medica che sostituisce il medico di notte e durante le feste. Poi l’annuncio dell’osservatorio delle malattie neoplastiche nel Parco nazionale del Cilento. Sfoglia la gallery:
Foto ©Marianna Vallone

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