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‘U Trappitu, il ristorante dai sapori antichi cilentani

di Marianna Vallone

‘U Trappitu. È stato scelto il dialetto per il nome di un ristorante che di locale ha davvero tutto. L’ambiente è immerso nel verde degli ulivi, abbracciato dal panorama in cui si stagliano da un lato le onde del mare, che si intravedono dal terrazzo, e dall’altro il monte Bulgheria che qui, in via del Mare ad Acquavena di Roccagloriosa, domina il paesaggio. Ma locale è soprattutto la cucina di Alberto e Vincenza, conosciuta da tutti come Enza, coppia nella vita e ancora di più ai fornelli, insieme sono un perfetto equilibrio tra fermento inventivo, tocco elegante e cucina di casa.

L’antica macina per le olive in pietra e legno dà il benvenuto all’ingresso della sala, mentre nell’altra la fa da padrona il legno dell’arredo, e il forno a vista per le pizze che prepara con maestria Gianni. Il menu è espressione inequivocabile di italianità, si capisce dagli ingredienti scelti e valorizzati in piatti che sono piccole montagne russe di metafore e rimandi alla cucina contadina: fusilli al ragù o al sugo di castrato di agnello, cavatelli e maltagliati. Pasta fresca con la sfoglia tirata a mano da Enza, che ogni mattina, dal 1984 e forse anche prima, prepara per i cappelletti (quelli pasticciati sono super) che ha imparato a fare in Emilia Romagna dalle sfogline.

Nel loro passato, quello di una giovane coppia di sposi, ci sono anni di esperienza e lunghe “stagioni” tra i romagnoli, per quel gruzzoletto che gli avrebbe permesso di realizzare un sogno: aprire un ristorante nel paese d’origine, che oggi è un punto di riferimento del basso Cilento, e non solo. Le esperienze, da giovanissimi, in grandi cucine internazionali hanno accentuato la loro sensibilità per non fermarsi mai.

Chi si accomoda sulle sedie in legno di questo ristorante curato e rustico chic, non può non sentire che qui c’è tanta anima, tanto cuore e c’è la famiglia. Ester ed Emanuela, le due figlie oggi trentenni, dopo aver appreso quasi ogni segreto della cucina di mamma e papà, lavorano fianco a fianco e consigliano i piatti che hanno fatto la storia r’ U Trappitu.

Tra i primi anche ricette semplici come gli spaghetti aglio e olio o al pomodoro fresco, tagliatelle ai funghi porcini, ceriole con sughi preparati in base alla stagionalità dei prodotti e all’estro degli chef. I secondi sono tutti di carne, alla griglia o al forno, ma il menù sorprende con polpette, ciambotta e parmigiana. Varia con le stagioni, non è quasi mai lo stesso, a parte i classici sempre presenti. Tra i dolci, irresistibile la Ricotta e cioccolato, un dessert profumatissimo che solo Enza sa fare così buono, la torta di mele o la crostata alla frutta. Ma per il menù fate fare agli chef, andrete via sazi e felici. 

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Aperto tutti i giorni (tranne il lunedì) Ferie: da metà dicembre a fine gennaio Via del Mare 51 Acquavena, Roccagloriosa (SA) Tel +39 0974 980167

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Diamo una possibilità a questo cucciolo, evitiamogli il canile

di Luigi Martino

«Appello disperato. A Roccagloriosa, a metà gennaio, meno di una settimana fa, è apparso improvvisamente questo bel pastore tedesco (in foto) con collare di cuoio. Non è al momento stato reclamato da nessuno e non si fa avvicinare per la lettura di eventuale chip tenta di mordere se si prova a toccarlo. Adesso un ragazzo ha conquistato un po’ la sua fiducia, lo ha “sistemato” momentaneamente nel campo sportivo e gli porta da mangiare ma certamente non può restare lì. Se entra in canile non ne uscirà più perché nessuno avrà tempo, competenza e pazienza per renderlo fiducioso». Lo scrive su Facebook una cittadina di Roccagloriosa. Il suo appello continua così. «Si provvederà a sedarlo per accertare chip e valutare il suo stato di salute ma poi? Dove si mette? Quale sarà il suo destino? Se non ha chip o se comunque non si trova un proprietario. Voglio sperare che ci sia per lui una possibilità, qualcuno che gli eviti il canile. Si cerca lo stallo competente o adozione consapevole.Si provvederà a valutare richieste con controlli preaffido seri. Grazie. Per info 3335712425 (no sms)».

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Coppia di fioristi cilentani a Casa Sanremo: tocco fruttato e floreale nelle decorazioni

di Marianna Vallone

Sarà stata l’attenzione per ogni dettaglio, la scelta accurata dei fiori e i risultati vincenti della scorsa edizione a spingere l’organizzazione di Casa Sanremo a riconfermare Daniele Veltri e Antonella Cestari, titolari di Piante e fiori Veltri, di nuovo al timone delle decorazioni di Casa Sanremo. Anche per l’edizione del 2019, l’hospitality del Festival di Sanremo che dal 2008 è “la casa” degli addetti ai lavori del Festival della Canzone Italiana, vedrà la coppia di cilentani decorare i luoghi più frequentati di Casa Sanremo.

Coppia nella vita e nel lavoro, da qualche anno hanno realizzato il sogno di sempre, avviando un’attività a Roccagloriosa. Lei, originaria di Montesano, nel Vallo di Diano, cura di più l’aspetto tecnico, mentre Daniele (che è di Torre Orsaia) si occupa maggiormente dell’aspetto promozionale dell’attività. La passione e il cuore però lo mettono entrambi, al punto che per quest’anno hanno immaginato un tocco fruttato nelle composizioni.

Creazioni floreali e botaniche, bouquet di fiori combinati con alcuni particolari frutti che racconteranno meglio il territorio, sprigionando gli odori tipici del Sud, con l’obiettivo di attirare l’attenzione sul Cilento. «Sarà sicuramente una sorpresa – spiega la coppia – ma possiamo anticipare che tutti gli ospiti saranno inebriati da un profumo di agrumi. Ecco, porteremo un magico connubio tra fiori e agrumi».
Rosalia, frutta e verdura (Scario)
I due fioristi, per il tocco fruttato delle composizioni, si riforniranno dall’amica Rosalia, nota frutteria di Scario, nel golfo di Policastro. Come sono arrivati a Casa Sanremo lo raccontano, ripercorrendo quei giorni frenetici ed emozionanti. «Come accade ormai da diversi anni, anche nel 2018, l’amministrazione di Sanremo pubblicò un bando per i fioristi che avrebbero realizzato i bouquet per il Festival di Sanremo. – spiegano – Partecipammo e, su 7mila concorrenti provenienti da tutta Italia, giungemmo tra i primi 22, al penultimo step, senza vincere purtroppo. Ma questo concorso, fortunatamente, ci aprì le porte di Casa Sanremo, e così fummo chiamati come azienda partner dell’evento». A sorpresa l’anno scorso, infatti, l’organizzazione non si lasciò sfuggire il tocco elegante di Antonella nelle creazioni floreali. «L’anno scorso, per la prima volta, abbiamo preso parte alla grandiosa famiglia di Casa Sanremo, di cui abbiamo avuto immediatamente un senso affettuoso, ma soprattutto professionale, ad alti livelli; – conclude la coppia – per cui non possiamo che dire un grande “Grazie!” all’intera organizzazione». L’appuntamento a Sanremo è dal 3 al 9 febbraio.  

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Premio letterario Roccagloriosa: online il bando della settima edizione

di Marianna Vallone

Premiare le poesie e i racconti migliori, con tema libero o dedicato alla donna. È stato pubblicato online nei giorni scorsi il bando della settima edizione del premio letterario Roccagloriosa, promosso dall’associazione culturale onlus Effetto Donna (qui la pagina Facebook), che si è imposta da alcuni anni sul panorama delle associazioni più operose e attive del territorio. La premiazione, come di consueto, avverrà a luglio nell’ambito della Settimana letteraria, la manifestazione culturale che vede arrivare nel piccolo borgo di Roccagloriosa autori emergenti e scrittori di fama nazionale e internazionale per una settimana di incontri letterari, laboratori, letture per i più piccoli, cineforum e approfondimenti gastronomici. Alla settima edizione del premio potranno partecipare tutti coloro che lo vorranno segnalando, entro il 31 marzo, le opere (racconto o poesie). Sono previste otto sezioni: – Sezione A- Poesia a tema libero – Sezione B- Poesia con tema “La donna” – Sezione C- Racconti brevi (max 10 cartelle da 30 righe e 60 battute ciascuna, carattere times new roman dimensione 12) a tema libero – Sezione D- Racconti brevi (max 10 cartelle da 30 righe e 60 battute ciascuna, carattere times new roman dimensione 12) con tema “La donna” – Sezione E- Poesia tema libero – Giovani fino ai 18 anni – Sezione F- Racconti tema libero (max 10 cartelle da 30 righe e 60 battute ciascuna, carattere times new roman dimensione 12)– Giovani fino ai 18 anni – Sezione Speciale “Antonio Caruso”, riservata ad opere di poesia e narrativa, aventi come tema la Musica – Sezione “Piccoli Editori crescono: Premio Armilla di Roccagloriosa, riservata ad opere di narrativa edite. Passeranno alla selezione le prime 5 opere pervenute.
Ogni autore può partecipare con un’opera per sezione. Per le sezioni A), B), C) e D) è richiesta una quota di partecipazione di euro 5 (cinque euro) per sezione, da versarsi, tramite bollettino postale sul c.c.p. 1018226926 intestato a Associazione “Effetto Donna” Via San Cataldo, 84060 Roccagloriosa (SA) o bonifico (IBAN: IT08N0760115200001018226926) o tramite paypal all’indirizzo associazioneeffettodonna@gmail.com. La quota può anche essere spedita in busta chiusa all’indirizzo dell’associazione. In tal caso l’organizzazione non si assume responsabilità per eventuale smarrimento, La partecipazione alle sezioni E) e F), dedicate agli under 18, e alla sezione speciale “Antonio Caruso è completamente gratuita Art. 2 – Le opere dovranno pervenire entro il 31 marzo 2019. La scadenza per la sezione G” Piccoli Editori crescono” è fissata al 28 febbraio 2019. Gli invii dovranno pervenire a mezzo posta o e-mail, rispettivamente ai seguenti recapiti: via lettera – Nardo Anna Maria Felicia – Premio Letterario “Roccagloriosa” – Corso Umberto I, 58 – 84060 Roccagloriosa (SA) via e-mail – associazioneeffettodonna@gmail.com (attenzione alla doppia “e” nell’indirizzo mail), riportando nell’oggetto “PARTECIPAZIONE PREMIO ROCCAGLORIOSA”. Per le opere inviate a mezzo posta, si dovranno presentare 2 copie, una anonima, l’altra contenente le generalita’ e l’indirizzo, numero telefonico e e-mail dell’autore. Per le opere inviate via mail, oltre al file contenente l’opera anonima, alla mail dovrà essere allegato un ulteriore file contenente le generalita’ e i recapiti dell’autore. La partecipazione implica l’accettazione del trattamento dei propri dati personali ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/03 per la tutela della privacy. L’organizzazione si riserva, altresì, di pubblicare le opere finaliste nell’antologia del Premio. Il giudizio sara’ espresso da una Giuria popolare, la quale scegliera’ una rosa di Finalisti. Durante la serata di premiazione, che si terrà entro la prima meta’ di luglio 2016, nel suggestivo borgo di Roccagloriosa, una Giuria qualificata decretera’ i primi tre classificati per ogni sezione. Il Giudizio di entrambe le Giurie è inappellabile. I Finalisti saranno per tempo avvisati per lettera o telefonicamente, a cura dell’Organizzazione. I nominativi saranno pubblicati sui principali mezzi di comunicazione. I primi tre classificati di ogni sezione dovranno ritirare il premio personalmente o tramite delegato di fiducia, pena il depennamento dalla classifica. La partecipazione al Premio implica la completa accettazione del presente regolamento. Per qualsiasi informazione è possibile contattare l’organizzazione del Premio ai numeri 3291513164 – 3668179630 o via mail all’indirizzo associazioneeffettodonna@gmail.com

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Totò rinasce a Roccagloriosa in una particolare rassegna di arte contemporanea

di Luigi Martino

Totò rinasce nel Cilento grazie ad una particolare rassegna di arte contemporanea che sarà inaugurata sabato 22 dicembre (ore 11) presso la Sala Teatraria del Monastero di San Mercurio nel comune di Roccagloriosa. In mostra opere di pittura, grafica e fotografia ispirate alla vita ed alla carriera del Principe Antonio De Curtis, in memoria del suo straordinario contributo alla storia del cinema e del teatro italiano. L’iniziativa, curata da Enzo Angiuoni (associazione Arteuropa) in collaborazione con Luigi Gatto (Cilento Cultura in Movimento), rientra nel progetto “Omaggio a Totò” promosso da Arteuropa in varie località della penisola (Milano/Expo, Napoli, Lecce Chieti, Salerno, Udine ed altre ancora). All’inaugurazione – opening interverranno:
  • Giuseppe Balbi Sindaco di Roccagloriosa
  • Annamaria Felicia Nardo Assessore alla Cultura
  • Luigi Gatto Operatore Culturale
  • Enzo Angiuoni Artista
  • Laura Piserchia Giornalista
  • Serafina Trofa Critico d’Arte
L’amministrazione comunale di Roccagloriosa, che patrocina l’evento, ha acquistato di recente e sta ristrutturando il palazzo appartenuto, nel secolo scorso, alla famiglia De Curtis, nobile casato di cui faceva parte il marchese Giuseppe, padre di Antonio, in arte Totò.Per info e visite guidate (fino al 10 gennaio), contattare il 3291513164 E gli omaggi al principe della risata proseguiranno anche nel 2019 Sabato 5 gennaio (ore 11), nell’aula consiliare del Comune di Roccagloriosa, Elena Alessandra Anticoli De Curtis (Associazione Antonio De Curtis in arte Totò) presenterà il libro che ha scritto sul nonno: A Napoli con Totò: Dalla Sanità alla luna. Apri la locandina dell’evento:

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La storia di Roccagloriosa rivive con l’attrice Biancarosa Di Ruocco

di Marianna Vallone

L’attrice Biancarosa Di Ruocco

«Fermati, viandante, e apprendi con animo grato le tristissime vicende che ha sofferto questa patria. Un’antichissima tradizione, ruderi e altri monumenti attestano che originariamente il paese era collocato nella zona di San Giacomo e fu completamente distrutto dai crotonesi, prima dell’era volgare. I superstiti si scelsero altro luogo, che Stilicone trovò adatto alla propria difesa e se ne appropriò. Perciò la città, dal nome di questo capitano, fu denominata Stilicona». I visitatori della Borsa Mediterranea del  Turismo archeologico di Paestum, città simbolo dell’Italia antica, sono stati sorpresi e catturati da Roccagloriosa in carne ed ossa.

Nello stand dedicato al comune ha preso vita la storia di Roccagloriosa nelle parole e nella rappresentazione dell’attrice Biancarosa Di Ruocco. L’idea nasce dalla volontà di portare tra la gente le bellezze di uno dei borghi più significativi del Cilento e promuoverlo in   modo originale e sorprendente. Così Roccagloriosa ha aperto le sue porte al pubblico della BTMA per rivivere la storia attraverso la distruzione nel 537 d.C. e quella del 1552, ad opera di Dragut Bassa, fino al 3 agosto 1806 quando «il paese subì ancora l’ultimo e misero destino, quando i francesi, entrando in questa terra con 6.000 fanti, per inaspettata aggressione ad essi opposta da stranieri, diedero il paese in preda alle fiamme».

Dal 15 al 18 novembre, Roccagloriosa ha messo in mostra alla Borsa archeologica di Paestum il suoricco patrimonio culturale, rappresentato dal sito archeologico, un’area ricca di testimonianze storiche, i cui reperti sono conservati nei due musei del paese: l’Antiquarium che custodisce i reperti risalenti al IV e al III sec. a.C., rinvenuti durante le diverse campagne di scavo all’interno dell’abitato e delle necropoli, e il Museo Antonella Fiammenghi nel quale sono conservati gli ori, i reperti più preziosi e suggestivi del sito lucano. L’evento ha visto coinvolti attivamente anche i cittadini del borgo cilentano, infatti le varie associazioni presenti sul territorio comunale sono state parte attiva all’interno dello stand, offrendo un notevole supporto. Lo spiega l’assessore alla Cultura, Anna Maria Felicia Nardo: «La partecipazione alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum ha rappresentato, per Roccagloriosa, una straordinaria occasione di promozione, una vetrina d’eccellenza per il patrimonio, ancora troppo sconosciuto, della nostra comunità. Lo stand, allestito con originalità e attenzione è stato visitato da centinaia e centinaia di persone, che sono rimaste entusiaste ed ammirate dalle nostre bellezze. Importanti, tra l’altro, sono stati i contatti intercorsi con i Gotha dell’Archeologia e del Turismo Culturale, le Istituzioni presenti, quali il Mibac, nonché con gli operatori turistici internazionali. Grande soddisfazione anche per la partecipazione della cittadinanza di Roccagloriosa all’evento». Sfoglia la gallery:
Foto ©Marianna Vallone

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