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Salerno, slot machine clonate: imposte evase per 4 milioni di euro

di Marianna Vallone

La Guardia di Finanza del comando provinciale di Salerno ha eseguito 6 misure cautelari personali nei confronti di altrettante persone residenti nelle province di Napoli e Salerno. Sono stati ritenuti responsabili di una truffa ai danni dello Stato mediante la gestione di slot machine modificate e prive di collegamento alla rete telematica, al fine di evadere le imposte previste sui giochi da intrattenimento oltre che ingannare i giocatori, fruitori inconsapevoli di apparecchi “off-line”. L’operazione Joker trae origine da un’attività di controllo nel corso della quale i militari della Compagnia di Cava de’ Tirreni hanno saputo che all’interno di un bar erano installate alcune slot machine non collegate alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il mancato collegamento alla rete, di fatto, precludeva il calcolo del Prelievo Erariale Unico, così come anche i controlli sulla corretta gestione delle vincite da elargire ai giocatori ai quali, ignari, non venivano garantite nelle percentuali previste. Le slot trovate, infatti, in condizioni di normale funzionamento ed in linea con le normative vigenti in materia di giochi, è provvista di un collegamento telematico che consente agli organi preposti il regolare controllo di ogni singola slot machine per il calcolo del relativo all’ammontare complessivo delle giocate effettuate, nonché il corretto esercizio nella restituzione delle somme da corrispondere in premi ai giocatori secondo le giuste proporzioni. La titolare dell’esercizio commerciale, in particolare, allarmata dalla presenza delle Fiamme Gialle, tramite un apposito telecomando spegneva immediatamente le slot machine nel retro bottega che tra l’altro erano anche dotate di nulla osta di messa in esercizio falsi. Le successive indagini compiute con attività d’intercettazione così come disposto dalla Procura della Repubblica, hanno consentito di individuare due garage nel Comune di Nocera Inferiore, adibiti a laboratorio, dove quotidianamente i responsabili manomettevano le schede informatiche di slot machine dismesse per alterarne il funzionamento. I Finanzieri hanno poi scoperto che le macchine venivano installate presso diversi esercizi commerciali, nelle province di Napoli e Salerno, con la compiacenza dei gestori, che garantivano la propria disponibilità dietro compenso attinto dalle somme accumulate dalle macchine in accordo con i fornitori. All’esito delle operazioni condotte, sono stati sequestrati 20 apparecchi ‘off line’ con relativi nulla osta di messa in esercizio falsi, 65 apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro manomessi, 236 schede da gioco e 61 nulla osta di messa in esercizio, ed è stato accertato un mancato versamento del PR.E.U. per oltre 4 milioni di euro, calcolato dai Monopoli che hanno applicato le aliquote previste per legge (fissate dagli interventi normativi in materia di stabilità economica e ricomprese tra il 19 ed il 21%) su un imponibile forfettario giornaliero di euro 3.000, per 365 giorni di presunto esercizio di ogni congegno rinvenuto.

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Maltempo: danni a San Rufo e nel resto del salernitano per il forte vento

di Marianna Vallone

Forti raffiche di vento si sono registrate la scorsa notte su tutto il territorio del Vallo di Diano, a sud di Salerno. Antenne divelte dai tetti, alberi sradicati, comignoli danneggiati e tetti scoperchiati oltre che numerosi cartelli della segnaletica stradale spazzati via dal forte maestrale. Momenti di apprensione, intorno alle tre, si sono vissuti a San Rufo tra gli abitanti del centro storico. Le raffiche hanno danneggiato i tetti ed i sottotetti di diverse abitazioni. I danni maggiori in via Dell’Arco dove alcuni elementi delle coperture di tre abitazioni sono volate vie. Sul posto i pompieri del distaccamento di Sala Consilina, guidati dal caposquadra Pasquale Ruberto, hanno operato sino a stamane permettere in sicurezza la zona. Non ci sono stati feriti.

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Linea Verde Life fa tappa a Salerno, la Ferolla poi porta tutti nel Cilento

di Redazione

Sabato 28 dicembre, alle 12.20 su Rai 1, “Linea Verde Life” farà la sua ultima tappa dell’anno in Campania. Daniela Ferolla e Marcello Masi saranno a Salerno, per parlare di lotta alla plastica in mare, dello spreco alimentare, di nuove tecnologie applicate all’agricoltura, dell’eredità culturale e scientifica della Scuola medica salernitana e di eccellenze del territorio. Si andrà in barca nelle viscere dei Monti Alburni per scoprire le Grotte di Pertosa Auletta, un sito di grande interesse archeologico e scientifico che custodisce il passato, ma è anche un laboratorio di ricerca unico nel suo genere. Si conoscerà il prezioso lavoro dei cani antiveleno, che proteggono gli altri animali del Parco del Cilento e di tutta la Campania, e l’altrettanto prezioso sforzo di chi combatte lo spreco alimentare. In una Salerno illuminata a festa dalle Luci d’Artista, si assaggeranno i sapori della tradizione natalizia e non solo. Dal calamaro ‘mbuttunato, protagonista della ricetta di Federica De Denaro, all’immancabile mozzarella di bufala. E poi, formaggi e salumi del territorio e i dolci tipici: babà, struffoli, calzoncelli, mostaccioli imbottiti e tante altre golosità.

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Look&Allucc, la rubrica di Bojano diventa una mostra-divertissement

di Redazione

Look&Allucc, la rubrica creata su Facebook dal giornalista salernitano del Corriere del Mezzogiorno, Gabriele Bojano, per “fotografare” le mise più stravaganti e chiassose della gente comune, è diventata una mostra. Dal 18 dicembre e fino al 23 dicembre, gli spazi della galleria Camera Chiara in via da Procida, 9, nel cuore del centro storico di Salerno ospiterà quindici pannelli, con una selezione delle immagini più curiose tra le centinaia proposte in tre anni sui social. «Chiamarla mostra è un po’ troppo pretenzioso – spiega Bojano – piuttosto si tratta di un piccolo e innocuo divertissement, una specie di trattato sociologico per immagini di quello che siamo diventati assecondando le mode e i modelli imposti dal consumismo”. “Il tratto comune di queste immagini – interviene Armando Cerzosimo, fotografo d’arte e titolare dello spazio espositivo – è la richiesta di attenzione da parte dei soggetti fotografati per lo più a loro insaputa, di spalle. È come un urlo che cerca di rompere la cortina di indifferenza in cui siamo calati tutti noi». La mostra-divertissement, è organizzata in collaborazione con la Banca Monte Pruno e con il Comune di Salerno. «Ancora una volta – dice il direttore della Banca Monte Pruno Michele Albanese – la nostra banca si propone al fianco di chi, con professionalità e cura, crede nella valorizzazione dell’arte e della cultura nelle sue molteplici forme. Il nostro ruolo è anche questo, alimentare il circuito della cultura, non facendo mancare un supporto che serve per dare energia in un ambito sempre più, nostro malgrado, dimenticato da chi dovrebbe metterlo al centro della società. Per noi varrà sempre il principio che investire in cultura è saper investire». L’inaugurazione è in programma mercoledì 18 dicembre alle ore 18.30. Prevista tra gli altri la presenza dell’animatore radiofonico Pippo Pelo. Venerdì 20 alle ore 19 è in programma un convegno su “Cos’è trash, cos’è kitsch?”. Intervengono i docenti universitari Paolo Apolito e Anna Bisogno, la professoressa Francesca Federico, che sul tema ha organizzato eventi espositivi, e l’attore e animatore culturale Claudio Tortora. Nel finissage del 23 dicembre (ore 19) prevista la presenza di Santino Fiorillo, reduce dal successo del programma tv “Io e te” con Pierluigi Diaco.

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Giulio Pini lascia la Dia di Salerno e assume importante incarico a Padova

di Marianna Vallone

Dopo due anni come capo Sezione Dia di Salerno il tenente colonnello dei carabinieri Giulio Pini lascia la Campania per assumere l’incarico di addetto al I Settore (misure di prevenzione patrimoniali) del Centro Operativo Dia di Padova, dove già da un paio di mesi presta servizio provvisorio. L’incarico sarà assunto formalmente il prossimo 19 dicembre e rientra nell’ottica dei naturali e consueti avvicendamenti tra reparti. Per Pini è un ritorno alle origini. Veneto, classe 1973 ha prestato il suo servizio ad Eboli dal 2000 al 2002 e poi a Napoli dal 2011 al 2013. Per sei anni è stato a Salerno, prima come comandante del Reparto Operativo del comando provinciale e poi come capo dell’Antimafia. Durante la sua gestione la Direzione investigativa antimafia salernitana ha eseguito importanti operazioni nel contrasto alla criminalità organizzata. Risultati arrivati grazie ad un controllo continuo sul territorio.

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Emergenza nel porto di Salerno, esercitazione antinquinamento della Guardia costiera

di Redazione

Un’esercitazione antinquinamento complessa coordinata dalla Guardia Costiera di Salerno è stata svolta oggi al porto di Salerno. Lo scenario simulato ha interessato un traghetto passeggeri della Compagnia di navigazione Travelmar che, a causa di condizioni meteomarine avverse, ha urtato una banchina del porto. L’evento, in un primo momento, ha causato il ferimento dei membri dell’equipaggio, una falla sulla paratia dell’imbarcazione con sversamento in mare di idrocarburi e, successivamente, un incendio a bordo del traghetto.

La  Capitaneria di porto di Salerno ha preso il coordinamento dei soccorsi, e disposto l’intervento della dipendente motovedetta dedicata al soccorso in mare e del gommone veloce in uso alla Guardia Costiera, sui quali imbarcavano gli operatori specializzati nel salvataggio in acqua della Croce Rossa Italiana e i volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta per prestare le prime cure sanitarie.

Per fronteggiare l’inquinamento e l’incendio sviluppatosi a bordo del traghetto, è stato inoltre richiesto l’impiego del mezzo antinquinamento della società Trirena e di un rimorchiatore operante nel porto di Salerno. Infine, l’estensione dell’inquinamento è stata monitorata grazie ad un drone della Protezione Civile di Santa Maria delle Grazie che ha fornito, altresì, una diretta streaming dell’esercitazione nella sala operativa della Capitaneria di porto, per meglio coordinare le operazioni di soccorso.

L’esercitazione si inserisce nell’ambito della programmazione annuale del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto che vede coinvolta la Guardia Costiera e gli Enti con essa cooperanti in situazioni di emergenza, che con l’occasione si ringraziano. Gli obiettivi sono quelli di verificare l’efficacia delle azioni e la preparazione professionale del personale, l’efficienza delle comunicazioni tra la sala operativa e i mezzi navali impiegati, nonché i tempi di risposta del complesso apparato di intervento in mare previsto dai vari piani di emergenza redatti dalla Capitaneria di Porto di Salerno, al fine di implementare la sinergia tra gli attori coinvolti in caso di inquinamento dell’ambiente marino e di pericolo per la vita umana in mare.

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Sardine, oltre 3mila in piazza a Salerno: «L’ignoranza produce razzismo»

di Redazione

C’era anche Milly, un cagnolino vestito da sardina, tra i manifestanti che questa sera hanno riempito piazza Amendola a Salerno, replicando l’iniziativa nata a Bologna e che sta andando in scena in gran parte delle città italiane. Un migliaio i partecipanti secondo la Questura di Salerno, circa 3500 secondo gli organizzatori della serata che, come accaduto già nelle precedenti piazze, si è aperta con le note di ‘Bella Ciao’ cantate a squarciagola e lo sventolio di cartoncini raffiguranti la sardina, il simbolo della protesta. «Abbiamo voluto dare un segnale di vivacità, riconfermando la nostra storia di Paese antifascista. Lo dobbiamo a chi è venuto prima di noi», ha esordito Francesco Napoli introducendo. Sul palco si è esibito anche Rocco Scarano, artista salernitano che ha partecipato a Sanremo Young. Diversi oratori si sono alternati al microfono. «Con le frasi, con l’odio, il razzismo e le divisioni non si risolve niente», ha urlato uno studente fresco diplomato e appartenente a uno dei tanti gruppi che ha coordinato l’organizzazione della manifestazione. «Il 14 dicembre dobbiamo essere in centomila a Roma». Giovani ma non solo. «Questi libri dovrebbero essere la prerogativa di ogni cittadino”, dice un altro esibendo la Costituzione Italiana e “Lo Stato Siamo noi”, di Piero Calamandrei. «L’ignoranza produce paura, razzismo. Questo movimento mi piace perché fa una buona comunicazione ed è per, non contro», aggiunge. Più defilata, ma comunque in piazza Amendola, anche il vicesindaco di Salerno, Eva Avossa. «Sono qui per essere al fianco dei ragazzi che finalmente hanno scelto di scendere in piazza. Le motivazioni della protesta, naturalmente, le condivido ma mi piace soprattutto perché è un’iniziativa nata dai giovani. Noi restiamo più defilati e li guardiamo con grande ammirazione».

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Le festività natalizie accendono la Guida Campania 2020

di Marianna Vallone

I piatti tipici della Vigilia, i presepi da visitare, i secolari artigiani di San Gregorio Armeno. E poi ancora le tradizioni musicali e religiose e gli appuntamenti da non perdere. È una vera e propria “guida nella guida” il capitolo dedicato agli Itinerari delle feste, che con 10 passeggiate in tutta la regione apre l’edizione 2020 della Guida di Repubblica ai sapori e ai piaceri della Campania, anche quest’anno totalmente rinnovata. Sei Racconti d’autore inediti di grandi scrittori (Maurizio De Giovanni, Giuseppe Montesano, Antonella Cilento, Pier Luigi Razzano, Francesco De Filippo, Antonio Pascale) aprono il volume, ambientando i loro scritti tra il Natale e l’Epifania. Affianco, le opere di grandi artisti, da Bruno Ceccobelli a Marco Tirelli, ispirate proprio ai racconti. Tra ricordi d’infanzia e messe in scena del presente è invece la testimonianza di Peppe Barra, che nella sua lunga intervista racconta della Cantata dei Pastori, di come viveva il Natale da bambino e di quella magica commistione tra spiritualità e paganesimo che rende uniche le feste a Napoli e in Campania. «A Napoli e in Campania qualcosa di uno straordinario passato è rimasto stampato nelle facciate e nei salotti di tanti palazzi, nei pensieri di un popolo abituato a pensare in grande, autoironico e creativo, che neanche nei suoi tratti più degradati riesce a dimenticare il passato, sempre più convinto di aver dato e di poter continuare a fornire all’Italia tante eccellenze e tanti spunti di bellezza», scrive nella sua introduzione al volume Giuseppe Cerasa, il direttore delle Guide di Repubblica. La Guida infatti è anche un vademecum prezioso per essere sempre aggiornati sulle novità culinarie. E allora il volume quest’anno ha ben 265 novità segnalate, tra ristoranti, pizzerie, botteghe del gusto e street food, nelle cinque province. E anche negli indirizzi del gusto è declinato il tema del Natale, perché 82 chef e pizzaioli tra i più rappresentativi, da Peppe Guida a Francesco Martucci, da Nino Di Costanzo a Gino Sorbillo, hanno scritto di proprio pugno dei testi inediti in cui raccontano il personale rapporto con le tradizioni e le festività. Ad arricchire ulteriormente il volume, il racconto di 30 Storie di artigiani d’eccellenza, dalle sete di San Leucio alle cravatte di Marinella, e le testimonianze di 11 Chef nel mondo, cioè cuochi campani che hanno incontrato il successo nei cinque continenti e che spiegano come portano il buono della regione in giro per il globo. Chiudono la Guida, le sezioni aggiornate dedicate a Caseifici (introdotti da due itinerari delle Strade della Mozzarella di Bufala Campana dop), Pastifici e Dimore di Charme, oltre a 30 Ricette degli chef tutte nuove, in cui i principali cuochi della regione svelano i procedimenti per realizzare in casa i piatti dei loro menu gourmet. Ad introdurle, un’altra novità di questa edizione: la rubrica dedicata ai prodotti d’eccellenza, che nelle Guide di Repubblica va alla scoperta di piccole e grandi produzioni d’Italia, svelandone proprietà, lavorazioni e storia. In questo caso il focus è sulle alici di Cetara e sulla colatura che se ne ricava, prossima al riconoscimento dop. Tutto nuovo anche il capitolo dedicato ai Produttori di Vino, che quest’anno sono presentati partendo dai vitigni autoctoni che hanno maggiormente valorizzato con le loro aziende agricole.

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Luminarie «costose e brutte» a Bolzano, ultimatum alla ditta di Salerno

di Marianna Vallone

Polemiche e delusione a Bolzano per «la scarsa installazione delle luminarie» in vista delle festività natalizia. Nel capoluogo altoatesino, a poche ore dall’inaugurazione del tipico mercatino in piazza Walther, il Comune di Bolzano ha contestato il lavoro di installazione delle luci. L’amministrazione comunale si è detta pronta ad adire alle vie legali nei confronti di una ditta di Salerno vincitrice dell’appalto da 160 mila euro, mentre nessuna ditta bolzanina ha presentato un’offerta. Le installazioni luminose che fanno parte dell’addobbo urbano durante il Natale, sono ritenute da Comune e cittadini, «tristi, insignificanti, brutte e vengono addirittura montate con lampadine mancanti o già bruciate». «Siamo molto delusi perchè la realizzazione non corrisponde a quanto ci era stato illustrato nel rendering – dice all’AGI l’assessore comunale competente Angelo Gennaccaro -. Sono ormai dieci giorni che stiamo muovendo contestazioni alla ditta che aveva presentato il progetto migliore. Ci sono stati diversi problemi tecnici e logistici. Poi, quando si vede che il lavoro non corrisponde a quanto promesso su carta con luminarie storte, in diversi tratti spente, ed esteticamente non belle, si e’ molto delusi. Ci sono anche cavi scoperti sopra le strade. Preferisco per il momento di non fare il nome della ditta perche’ molto probabilmente agiremo legalmente. Posso dire che il Comune non ha ancora pagato nulla».

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Luigi Di Maio a Salerno, incontro con gli attivisti e visita alle Luci d’Artista

di Marianna Vallone

Una colazione con gli attivisti locali ha dato il via alla due giorni di incontri sul territorio del leader politico del Movimento 5 Stelle, Luigi di Maio, in Campania. L’agenda è fitta e prevede, dopo Pomigliano, anche Casoria, dove il ministro degli Esteri partecipa all’iniziativa ‘Alberi per il Futuro’ in un parco pubblico in via Michelangelo; Pozzuoli, dove pranza con attivisti e portavoce del MoVimento 5 Stelle in zona Porto; Villaricca, nel pomeriggio, con la visita alla Cava Alma aperta a cittadini e portavoce; Portici, dove intorno alle 18.30 ci sarà un incontro pubblico con cittadini, attivisti e portavoce del MoVimento 5 Stelle presso il Teatro ‘I De Filippo’, in Corso Umberto. Domenica Di Maio sarà poi ad Acerra, dove ha una colazione con attivisti, portavoce e cittadini; a Volla, per l’iniziativa Alberi per il Futuro presso lo Spazio Verde in via Manzoni, angolo via Volta; a Guardia Sanframondi, dove è organizzato un pranzo con attivisti e portavoce del MoVimento 5 Stelle presso una cantina sociale; e a Salerno, dove ha un incontro pubblico coi cittadini, attivisti e portavoce del MoVimento 5 Stelle e una passeggiata in corso Vittorio Emanuele per vedere le Luci d’Artista, inaugurate ieri.

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Rocco Hunt e l’omaggio a Salerno con l’ultimo singolo “Ti volevo dedicare”

di Marianna Vallone

E’ online da alcuni giorni il video di “Ti volevo dedicare” di Rocco Hunt con J-Ax & Boomdabash, girato tra i vicoli e nelle piazze di Salerno. Il nuovo singolo in radio è estratto dal disco d’inediti “Libertà”.

«Per me è stato un piacere enorme riuscire a girare un video nel centro storico della mia città, Salerno, sulle scalinate del Duomo – ha commentato il rapper salernitano – È stato molto bello vedere l’afflusso di gente, sono arrivate centinaia e centinaia di persone. Spero di aver rappresentato la mia città con questo video. Quale migliore occasione di una serenata per dichiarare il proprio amore? Sulle scale del Duomo lancio questa dedica d’amore spensierata con i miei amici J-Ax e Boomdabash. Un video emozionante che descrive a pieno il calore e la passione che solo il Sud Italia riesce a darmi».

“Libertà”, che alla prima settimana dalla sua uscita è entrato direttamente al primo posto della classifica dei dischi più venduti della settimana non è mai uscito fino a oggi dalla Top Ten della classifica. L’album è stato accolto con grande entusiasmo da critica e pubblico. Tornando alle sue origini, l’artista ha dimostrato la potenza del progetto, capace di affermarsi nella scena urban odierna rimanendo allo stesso tempo trasversale e d’ispirazione per tutte le generazioni.

Tante le collaborazioni nel nuovo disco: da Achille Lauro a Takagi & Ketra, a J-Ax & Boomdabash, a Clementino, Geolier, Neffa, Gemitaiz, Nicola Siciliano e Speranza.

L’artista ha all’attivo 3 album: “Poeta urbano” (2013), “‘A verità” (2014) e “SignorHunt “(2015).  Nel 2019 ha diffuso tre singoli: “Ngopp’a Luna” feat. Nicola Siciliano, diventato subito virale, “Cuore Rotto” pubblicato in due versioni, la seconda, la Nfam’ Version, che vede l’inserimento di strofe in napoletano, suo marchio di fabbrica, e i feat. dei colleghi Gemitaiz e Speranza; a maggio è uscito in radio e in digitale il singolo, “Benvenuti in Italy”, che è stato scelto come “National Song” per il campionato europeo Uefa Under 21.

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Corruzione, giudici arrestati a Salerno. Gip: «Fame di denaro»

di Luigi Martino

I ricorsi tributari da ‘aggiustare’ diventavano «comprare una macchina», invece, il denaro prezzo della corruzione «mozzarelle». E’ il linguaggio criptico usato nelle conversazioni intercettate dai pm salernitani che hanno messo in luce un sistema corruttivo all’interno della sezione distaccata di Salerno della Commissione tributaria regionale della Campania. L’indagine, coordinata dai sostituti Elena Guarino e dal procuratore aggiunto Luigi Cannavale e delegata al nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di Finanza, ha portato, stamani, all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip Pietro Indinnimeo, per 14 persone, tra cui due giudici tributari, F.S. e G.D.C. le loro iniziali, due dipendenti amministrativi, sei imprenditori e quattro consulenti fiscali, tutti incensurati, con l’accusa di corruzione in atti giudiziari. Per gli inquirenti, sono dieci le cause tributarie di secondo grado per un valore d’imposta di circa 15 milioni di euro che sarebbero state pilotate in favore di imprenditori ritenuti corruttori i quali, in primo grado, alla Commissione tributaria provinciale di Salerno, non avevano ottenuto l’annullamento di procedimenti tributari originati da accertamenti dell’Agenzia delle Entrate e dei militari delle fiamme gialle. Una società di Siano, nel Salernitano, ad esempio, avrebbe ottenuto la cancellazione di un debito di oltre otto milioni di euro; per un’altra azienda di Salerno, invece, la somma contestata e poi annullata raggiungeva quasi il milione di euro.

La ricostruzione Tutte le società sono della provincia di Salerno, tranne una che è dell’Avellinese. Secondo l’impianto accusatorio, a gestire il sistema corruttivo sarebbero stati i due funzionari i quali contattavano gli imprenditori o i loro consulenti fiscali per proporre le corruzioni. In media, le ‘mazzette’ che sarebbero andate ai due giudici oscillavano dai 5 mila ai 30 mila euro; i funzionari, invece, trattenevano una quota parte. La consegna dei soldi, come si vede nei filmati agli atti dell’indagine, avveniva nell’ascensore della Commissione tributaria o a casa dei giudici, sempre in contanti, il giorno prima della decisione. In un caso, uno dei due giudici, non soddisfatto di quanto pattuito per la tangente, avrebbe preteso con minacce un’integrazione della somma già ottenuta; in caso contrario, avrebbe emesso un provvedimento sfavorevole all’imprenditore corruttore. Il denaro contante non sarebbe stato mai prelevato dai presunti corruttori nella somma corrispondente a quella pattuita per la corruzione. Non solo soldi, però, perchè, in un caso, sarebbe stata promessa l’assunzione del figlio di un giudice da parte di una delle società coinvolte e, in un’altra occasione, sarebbe stato concesso, gratuitamente, un appartamento in città. Durante le perquisizioni eseguite, i baschi verdi hanno sequestrato, a casa di funzionario, la somma in contanti di 53mila euro; mentre, a casa dell’altro, diverse migliaia di euro, sempre in contanti.

Le indagini In uno dei frame delle telecamere posizionate all’interno dell’ascensore, si vede come un consulente consegna diverse banconote da 50 euro ad un impiegato amministrativo. Quest’ultimo direbbe al suo interlocutore: «No, no. Ora scendiamo. Veloce… veloce; vieni vieni». «Si tratta di fonti di prova oggettive», ha sottolineato il procuratore capo facente funzioni di Salerno, Luca Masini, parlando delle immagini documentate delle dazioni di denaro. L’inchiesta è stata avviata nell’agosto del 2018 ed è terminata nel marzo scorso ed è partita da una serie di altre indagini. «Abbiamo messo la parola fine perchè le corruzioni erano immediate», ha evidenziato Masini. Infatti, con una particolare capacità, sarebbe stato messo in piedi un sistema in grado di assegnare i ricorsi ai giudici ritenuti compiacenti. «A gennaio scorso, era stata già preparata una calendarizzazione dell’anno per vedere a chi assegnare le cause», ha spiegato il pm Guarino ricordando come, «in un caso, la camera di consiglio per decidere su un ricorso e’ durata appena quattro secondi».

Le parole del gip «Una fame di denaro tale da rinviare un delicatissimo intervento chirurgico» pur di non mancare in udienza per decidere una causa che ai doveva ‘pilotare’. E’ uno dei passaggi nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere con cui il gip di Salerno, Pietro Indinnimeo, descrive la condotta di uno dei due giudici arrestati oggi nell’ambito di un’inchiesta su un presunto sistema corruttivo alla sezione distaccata di Salerno della Commissione tributaria regionale della Campania. Un’ordinanza emessa dal gip in «tempi rapidissimi», sottolinea il procuratore capo facente funzioni di Salerno, Luca Masini, per una «indagine che ha consentito di disvelare un sistema corruttivo pericolosissimo e dannosissimo per lo Stato». L’indagine «rappresenta solo la punta di un iceberg», scrive ancora il gip, e per il procuratore aggiunto di Salerno, Luigi Alberto Cannavale, c’è la «tristezza il dover colpire chi ha messo una funzione di giustizia per interessi personali». Masini chiarisce, a margine di un incontro con la stampa, che quando «il gip ha indicato che si tratta di una indagine che evidenzia una punta di un iceberg», sottolinea che la procura della Repubblica «ha dovuto necessariamente, per interrompere le attività criminose, depositare e concludere anzitempo le indagini perchè le fattispecie corruttive erano via via programmate quotidianamente di giorno in giorno». Nell’ordinanza, inoltre, si fa riferimento, ha detto il comandante provinciale della guardia di Finanza di Salerno, generale Danilo Petrucelli, «alla sera del 23 novembre del 2018. Quella sera, dopo una sentenza, i due impiegati erano a cena al ristorante con l’amministratore delegato di un’azienda per festeggiare».

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Salvini: «Libereremo Campania da De Luca». Governatore risponde: «Ha bisogno di solidarietà»

di Luigi Martino

«Dai ragazzi, Salvini? Ha bisogno di solidarietà». Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca rispondendo ai cronisti che gli chiedevano della frase pronunciata dal vicepremier a Salerno due giorni fa «libereremo la Campania dai De Luca». «La cosa che mi scandalizza e mi indigna – ha detto De Luca – è vedere questa immagine di circo equestre che continua a dare il governo italiano. La cosa che davvero sconvolge è che per esempio nella giornata avant’ieri Salvini è venuto in Campania, ha fatto credo 10 iniziative, 11 delle quali assolutamente inutili. Avrei preferito che fosse stato nelle stanze del ministero a lavorare per incrementare le dotazioni di forza pubblica e le iniziative anche di intelligence per contrastare la delinquenza organizzata».

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Cilento, sboccia il simbolo del Parco: ecco la primula in tutto il suo splendore

di Luigi Martino

Si apre e da’ il benvenuto alla primavera. E’ la Primula Palinuri, simbolo del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni che oggi è stata fotografata da Andrea Sorrentino a Scario, lungo le pendici della Costa della Masseta, area marina protetta.

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Scoperto ordigno anglosassone, scatta piano emergenza

di Luigi Martino

Si è svolta stamani, presso la Prefettura di Salerno, una riunione di coordinamento finalizzata a pianificare le attività connesse alla bonifica di un ordigno residuato bellico, di provenienza anglosassone, rinvenuto all’interno di un fondo agricolo nel comune di Battipaglia. Dai primi approfondimenti è emerso che l’ordigno presenta un innesco-spoletta particolare di tipo a scoppio ritardato, che non ne consente il trasferimento ad altra sede, pertanto le operazioni di bonifica si svolgeranno necessariamente sul posto. Poiché nel raggio di evacuazione ricadono numerosi servizi ed infrastrutture, compreso l’ospedale “Santa Maria della Speranza” di Battipaglia, alla riunione sono stati invitati tutti i gestori delle infrastrutture – Anas Autostrada A2 del Mediterraneo Anas Compartimento Viabilità per la Campania, Trenitalia, R.F.I. – dei servizi e sottoservizi – Asis Reti ed Impianti, Salerno Energia Distribuzione, Enel Distribuzione, Telecom Italia – nonché i rappresentanti dell’ASL di Salerno, della Direzione Sanitaria dell’Ospedale di Battipaglia e del Dipartimento Emergenze di Nocera, ai quali è stato richiesto di fornire nel più breve tempo possibile le informazioni necessarie per definire il piano di evacuazione comunale e il dispositivo di protezione civile da attuarsi nella circostanza. Presenti all’incontro anche i rappresentanti del 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta, la S.O.R.U. della Regione Campania, il comune di Battipaglia, Forze di Polizia, Polizia Ferroviaria, Polizia Stradale, Coa di Sala Consilina, Vigili del Fuoco, Genio Civile, Croce Rossa e 118. In attesa delle attività di bonifica, è stata già emessa un’ordinanza sindacale a tutela della pubblica e privata incolumità per regolamentare l’accesso al fondo agricolo ed è stata disposta una vigilanza dell’area interessata a cura delle Forze di Polizia statali e della Polizia Municipale. Nel corso della riunione, sono state esaminate tutte le problematiche connesse alle operazioni di bonifica, che saranno ulteriormente approfondite in occasione di tavoli “ristretti” nei prossimi giorni.

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Mondadori apre a Sala Consilina: il 5 aprile l’inaugurazione

di Luigi Martino

La Mondadori investe su Sala Consilina, dove trova terreno fertile per la cultura: inizia nel modo più propizio la primavera nella città capofila del Vallo di Diano, grazie alla imminente apertura della libreria Mondadori nella centralissima via Mezzacapo. L’appuntamento è fissato per giovedì 5 aprile alle ore 18:00, quando il titolare Antonio Lullo taglierà il nastro del nuovo Bookstore che, come nella tradizione delle librerie Mondadori, si caratterizzerà non solo come punto vendita ma anche come punto lettura e come luogo di socialità, aperto a variegate iniziative.

La decisione della maggiore casa editrice italiana, che è anche una tra le principali società europee nel settore editoriale, di avviare un progetto importante a Sala Consilina, rappresenta un segnale significativo, indicativo di una positiva inversione di tendenza rispetto agli effetti dalla crisi che negli anni scorsi hanno causato chiusure di negozi e attività commerciali anche nei comuni delle aree interne della provincia salernitana.

E’ grande la soddisfazione dell’amministrazione comunale di Sala Consilina, guidata dal sindaco Francesco Cavallone, che proprio nel settore cultura ha investito in questi anni importanti sforzi e risorse, considerandolo come possibile propulsore di sviluppo e di economie. Una scommessa nella quale ha creduto anche Antonio Lullo, imprenditore di Battipaglia che aveva precedentemente già gestito la libreria Mondadori di Agropoli, e che adesso ha deciso di puntare proprio su Sala Consilina e sul Vallo di Diano.

«Il Vallo di Diano – spiega Antonio Lullo – è secondo me una zona ricca di cultura, ed Il progetto di aprire una libreria in questa zona arriva direttamente dalla Mondadori, che mi ha proposto questa nuova apertura. Io ho accettato con piacere, perché conoscevo il territorio e credo nelle potenzialità che ha. Abbiamo scelto Sala Consilina proprio perché è la città capofila del Vallo di Diano, zona scoperta per quello che riguarda la Mondadori. Siamo certi che il nostro modo inconfondibile di approcciare alla cultura e ai libri avrà grande riscontro».

In questi giorni sono già state tante le persone che, incuriosite dall’allestimento della libreria, sono entrate congratulandosi con Antonio Lello per l’iniziativa. Tra queste, in prima fila, il sindaco Francesco Cavallone: «Credo che il fatto che la Mondadori abbia sondato il territorio e sia venuta ad investire a Sala Consilina – evidenzia il primo cittadino – sia un segnale importantissimo per la nostra comunità, oltre a dimostrare che la cultura può creare anche indotto.  L’apertura del nuovo Bookstore nella centralissima Via Mezzacapo è un tassello ulteriore che si inserisce perfettamente nel disegno culturale che abbiamo perseguito fin dal primo giorno come amministrazione comunale, e che ha visto tra le altre cose il completamento del Polo Culturale Cappuccini con il Teatro Scarpetta e il Museo Archeologico. Ringraziamo la Mondadori ed Antonio Lullo che hanno creduto in Sala Consilina – conclude Cavallone – e da parte nostra siamo felici di collaborare con loro, offrendo tutta la logistica possibile, affinché questa idea possa anche ampliarsi e svilupparsi ulteriormente in futuro».

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Abusava della figlia di 13 anni: 34enne arrestato

di Luigi Martino

I carabinieri di Olevano sul Tusciano hanno arrestato un giovane rumeno di 34 anni per violenza sessuale aggravata su minori. Il provvedimento  è stato disposto dal gip del tribunale di Salerno, su richiesta del sostituto procuratore dottoressa Maria Benincasa che ha coordinato le indagini. La vicenda nasce da una segnalazione giunta ai carabinieri della stazione di Olevano che dopo i riscontri preliminari, hanno immediatamente informato la procura di Salerno facendo partire le indagini. Le attività investigative hanno raccontato di un quadro familiare estremamente degradato sotto il profilo sociale, culturale ed economico, nel quale appunto il 34enne ha abusato della figlia, ora 15enne, per anni, forse da quando la giovane ne aveva 13. La giovane ha sempre reagito con disagio e in alcuni casi è anche riuscita a sottrarsi alle attenzioni del padre, che approfittava dei momenti di assenza della moglie, anche lei rumena e disoccupata, per abusare della figlia. L’arrestato si trova in carcere e dovrà rispondere della grave accusa che, se confermata, prevede una pena elevata. I servizi sociali del comune di Olevano sul Tusciano, che già seguivano la famiglia, hanno preso in carico la giovane vittima ed il fratello di 10 anni e li hanno collocati presso una struttura protetta.

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Spettacolo non autorizzato e musicisti a ‘nero’: 36 enne nei guai

di Luigi Martino

I carabinieri della compagnia di Sala Consilina, diretti dal capitano Davide Acquaviva, al termine degli accertamenti condotti su alcune attività imprenditoriali operanti nel settore dei pubblici spettacoli tenuti nel Vallo di Diano, hanno deferito in stato di libertà un 36enne e sospeso l’attività di due imprese. Le forze dell’ordine, unitamente a personale del nucleo ispettorato del lavoro di Salerno, Asl e Siae di Sala Consilina, hanno accertato che l’uomo, domenica scorsa, aveva organizzato, in un locale aperto al pubblico, una serata con musica dal vivo senza avere le prescritte autorizzazioni previste dalla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e per mancata emissione dei titoli fiscali di accesso allo spettacolo, impiegando altresì alcuni giovani lavoratori in nero. Durante i controlli, i carabinieri hanno scoperto che anche un cantante, titolare di una impresa individuale, aveva impiegato, in nero, due musicisti di accompagnamento e addetti al suono, suoi dipendenti. Nel corso dei controlli sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 30.000 euro.

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Castellabate conquista la Bandiera Verde

di Luigi Martino

Inizia la stagione dei riconoscimenti per le spiagge del comune di Castellabate: si parte con la Bandiera Verde. Un’indagine condotta fra un campione di oltre duemila pediatri italiani ha riconosciuto il tratto di litorale di Santa Maria tra i gioielli a misura di bimbi e famiglie. Castellabate riceve nuovamente il riconoscimento, visti i requisiti di acqua limpida e bassa vicino alla riva, sabbia pulita per costruire castelli, la presenza di bagnini e, nelle vicinanze, di gelaterie e ristoranti adatti alle esigenze dei più piccoli. Soddisfazione è stata espressa dall’assessore al turismo e alla cultura Luisa Maiuri che commenta così il riconoscimento: «Un’ulteriore dimostrazione che attesta il lavoro quotidiano portato avanti per la salvaguardia dell’ambiente e delle nostre bellezze paesaggistiche. Un successo condiviso con la comunità e soprattutto con le tante strutture ricettive e gli operatori commerciali e balneari, che si impegnano per fare del nostro territorio la meta preferita da tante famiglie. La bandiera verde completa inoltre la rosa di vessilli che sventolano da anni sul nostro litorale, dalla Bandiera Blu alle cinque vele di Legambiente».

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La stampa bulgara esalta Celle di Bulgheria. Marotta: «Qualcosa cambia»

di Redazione

Il Comune di Celle di Bulgheria si riconferma una delle mete turistiche preferite dai bulgari in Italia. E’ quanto emerge da numerosi articoli pubblicati nelle ultime settimane in Bulgaria dalla stampa locale. Il piccolo centro di Celle di Bulgheria è gemellato da qualche anno con la cittadina bulgara di Veliki Preslav ed è l’unico comune d’Italia dove nelle scuole elementari si studia anche la lingua bulgara e dove è possibile ammirare nel centro del paese la statua del principe bulgaro Altzek, il condottiero che guidò gruppi di popolazione bulgara verso il Sud Italia. «Sempre più spesso  – spiega il sindaco Gino Marotta – riceviamo telefonate di turisti bulgari interessati a visitare il nostro territorio. In Bulgaria le foto del nostro Comune stanno facendo il giro della rete e sono finite sui principali quotidiani della nazione». Poi continua. «Ogni anno circa due milioni di bulgari visitano la nostra Regione. Un flusso turistico enorme interessato anche al nostro territorio – continua Marotta – la cui origine è storicamente attribuita allo stanziamento dei bulgari. In questo modo si incrociano le esigenze dei turisti, alla ricerca molto spesso di similitudini di nascita, con le caratteristiche naturali e antropiche del territorio che allarga i suoi orizzonti verso l’Europa». Naturalmente c’è ancora molto da fare. «Il nostro Comune non ha mai fatto turismo – mette in chiaro il primo cittadino – siamo partiti da zero. Ora però qualcosa sta cambiando. La gente sta iniziando a comprendere che è necessario investire sul nostro territorio, sull’accoglienza e su servizi di qualità».

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Vallo della Lucania, Gelbison con maglia celebrativa Universiadi

di Luigi Martino

La data è quella di lunedì 25 marzo: il conto alla rovescia verso la trentesima edizione delle Universiadi comincerà allora, quando mancheranno 100 giorni ai Giochi di Napoli, marcia di avvicinamento a un evento che torna in Italia a distanza di oltre venti anni dall’edizione siciliana del 1997. Tanti gli eventi in programma nel weekend per scandire il countdown verso la cerimonia d’apertura del 3 luglio. Si parte sabato dallo specchio d’acqua che costeggia Castel dell’Ovo con la seconda tappa del circuito nazionale di vela riservata alla classe 29er. Ai nastri di partenza, tra sabato e domenica, 130 giovani velisti che indosseranno la maglia con il logo dell’Universiade. La vela, una delle diciotto discipline sportive dell’Universiade, testimonierà cosi’ la sua vicinanza all’evento. Alla Rotonda Diaz, negli stand della manifestazione velica, saranno disponibili brochure e materiale informativo per conoscere più nel dettaglio il programma, gli eventi, le modalità di partecipazione per i volontari, un’occasione per migliaia di giovani della Campania che vogliono entrare a far parte di una delle più grandi manifestazioni sportive al mondo.

Dalla vela al calcio con uno sponsor d’eccezione, la nazionale azzurra. Il logo dell’Universiade di Napoli scorrerà sui cartelloni luminosi a bordo campo nel corso dell’impegno degli azzurri contro la Finlandia nel match valido per le qualificazioni ai prossimi Europei che sarà trasmesso a partire dalle 20.45 su Raiuno. Non solo. Armando Izzo, napoletano di Scampia di recente convocato in Nazionale, ha realizzato un video in cui invita a fare il tifo per l’Italia alla prossima Universiade. Si arriva cosi’ a domenica quando a scendere in campo sarà il mondo del calcio di Lega Pro e quello dei dilettanti. Sui campi campani di serie C, grazie alla collaborazione con la Lega Pro di Ghirelli, le squadre scenderanno in campo con una maglietta celebrativa, disegnata per l’occasione, con la scritta multicolor -100 to go Summer Universiade. I terreni di gioco interessati saranno il Menti di Castellammare di Stabia, che ospiterà lunedì sera il match tra Juve Stabia e Rieti, e il Torre di Pagani per Paganese e Casertana (domenica). Gli speaker leggeranno anche un messaggio con l’invito a prendere parte all’avvenimento. Stessa iniziativa sui campi di serie D, grazie alla collaborazione con la sezione campana della Lega nazionale Dilettanti retta da Cosimo Sibilia. Cinque i campi coinvolti: Nocera per Nocerina-Sancataldese, Vallo della Lucania per Gelbison Cilento-Taranto, Sarno per Sarnese-Picerno, Portici per Portici-Messina ed Ercolano per Granata-Pomigliano.

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Cilento senza alta velocità, Tajani: «E’ una vergogna»

di Luigi Martino

«Dobbiamo mettere insieme tutti i fondi europei non utilizzati al Sud, gestirli unitariamente, per avere un pacchetto finanziario di circa 11 miliardi di euro, e aggiungere soldi che possono arrivare dalla Cassa depositi e prestiti, dalla Banca europea degli investimenti, o da casse private e dalle banche, per arrivare a un fondo di circa 20 miliardi che possa avere un ‘effetto leva’ per infrastrutture interregionali, e non per la strada o lo svincolo sotto casa dell’assessore o del sindaco». Così il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, stamani a Potenza, intervenendo nel corso di un incontro. «Parlo di opere infrastrutturali – ha proseguito Tajani – che permettono al Sud di essere competitivo: è una vergogna che l’alta velocità si fermi a Salerno, o che intere aree del Mezzogiorno siano irraggiungibili fisicamente».

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Pedone muore investito nel Salernitano

di Luigi Martino

I soccorsi (foto archivio)
Un uomo di 55 anni è morto investito da un’auto, alla cui guida c’era un 60enne, mentre camminava lungo il ciglio della strada sulla statale 19 che collega Eboli e Battipaglia, all’altezza della cava Maiorana. Il conducente della vettura si è fermato e ha cercato di prestare immediatamente i primi soccorsi allertando 118 e carabinieri. Dopo aver effettuato i rilievi, l’autista del furgoncino è stato sottoposto agli accertamenti ospedalieri per la verifica del tasso alcolemico e delle sostanze stupefacenti, tutti risultati negativi. Il magistrato ha disposto l’esame esterno cadaverico.

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Camerota: svelato il primo ospite del Meeting del Mare

di Luigi Martino

«Domani a mezzogiorno iniziamo ad annunciare gli artisti ospiti della XXIII edizione del Meeting Del Mare. Intanto siamo partiti con l’ascolto delle centinaia di band candidate alla partecipazione ai tre giorni di concerti. Si preannuncia un evento di grande respiro e veramente entusiasmante». Lo aveva reso noto ieri, mercoledì, l’organizzazione del Meeting del Mare, l’evento organizzato e ideato da don Gianni Citro che quest’anno è giunto alla ventitreesima edizione. E abbiamo aspettato anche noi l’ora X. E finalmente dai canali social ufficiali dell’evento abbiamo scoperto che il primo ospite sarà Motta, cantautore e polistrumentista italiano. Quest’anno ha partecipato al festival di Sanremo 2019 con il brano Dov’è l’Italia. Motta in quell’occasione ha spiegato di aver deciso di partecipare al Festival per l’esigenza di cantare a un pubblico nazionale il contenuto del brano. Nella serata dei duetti del Festival ha vinto insieme a Nada. Nella classifica finale si è posizionato al 14esimo posto. I suoi video più cliccati su Youtube sono ‘La nostra ultima canzone‘ e ‘Sei bella davvero‘. Motta si esibirà domenica 2 giugno, serata conclusiva del Meeting. Anche l’artista attraverso i propri canali social ufficiali ha confermato la presenza sul palco di una delle manifestazione culturali, artistiche e musicali più grande dell’interno Mezzogiorno d’Italia.

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Sapri, Gentile al vetriolo contro servizio tg di tv locale

di Luigi Martino

«E ci risiamo. Prima non eravamo bravi a progettare, poi i finanziamenti ottenuti erano falsi, oggi che ci sono i bandi in corso, iniziano a criticare i progetti, domani chissà cosa ci aspetta -anche se una vaga idea me la sono già fatta- . Mi ero ripromesso di non commentare nessun disservizio pubblicato della cosiddetta emittente locale, ma mi vedo costretto a farlo. Mi vedo costretto a farlo perché questa volta non si allude a posizioni politiche e/o a fatti personali -come pure sono stati in grado di fare- ma minano lo sviluppo e il futuro della nostra città. Minano alla costruzione di quelle condizioni che costituiscono la base del vero sviluppo turistico economico della città perché evidentemente a qualcuno interessa di più raccogliere i frantumi di un vaso di vetro che mai più tornerà integro». E’ quanto sostiene Antonio Gentile, sindaco di Sapri, in una nota stampa inviata ai giornali. «Giova a tutti ricordare che ancora oggi la stessa emittente trasmette da un’antenna collocata abusivamente sulla nostra amata collina – continua il primo cittadino -. Ho sempre ritenuto e ritengo la stampa e il diritto di opinione capisaldi della democrazia e a difesa della stessa da oggi ogni falsa affermazione o velata disinformazione che danneggia Sapri sarà prontamente segnalata alle autorità competenti. Il Giornalismo è una cosa seria ed è deprimente come lo stesso mediocremente si inchini alle imbeccate dei personaggetti locali -avvoltoi ignobili e senza dignità- e comunichi un fiume di imbecillità in un’unica direzione. Per la cronaca, a oggi nessun incontro ho fissato per domenica con i commercianti e/o con l’associazione Ucs. Menzogna di chi, ancora una volta, fa finta di non sapere che in questi giorni sono fuori città. Cercano di screditare il nostro lavoro con le bugie e creando un clima infame, che probabilmente è ancora frutto del rancore per un risultato elettorale che brucia come sale su una ferita troppo aperta. Il futuro di questa città non si fermerà». «La progettazione in questione è di importanza strategica e chiedo pertanto a tutti i cittadini, agli operatori economici, al consiglio comunale tutto di schierarsi dalla parte di Sapri. Qualche giorno fa il mondo si è mobilitato dietro le idee lungimiranti di una ragazza di 16 anni -Greta Thunberg- oggi mi trovo a dover commentare una emittente che trasmette abusivamente delle bugie e che argomenta contro un progetto che migliorerà la vivibilità e la vita sociale della città con la perdita di qualche parcheggio -tra l’altro delocalizzato-. Sapresi – conclude il sindaco – andiamo avanti che la strada da percorrere è ancora tanta, sicuramente difficile, ma sarà fatta».

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Nel Salernitano gravi marito e moglie ustionati dal fuoco del caminetto

di Redazione

Ustionati marito e moglie a Montesano sulla Marcellana in seguito a un incidente domestico. L’uomo è stato trasportato in elisoccorso a Napoli con ustioni sul trenta per cento del corpo, soprattutto sul viso. Così pure la donna per ustioni agli arti. Accertamenti in corsa sulla dinamica. Sul caso, infatti, indagano i carabinieri della compagnia di Sala Consilina. Al momento gli inquirenti non si sbilanciano sulla dinamica esatta dei fatti. Esclusa l’eventuale volontarietà del gesto da parte di entrambi i coniugi.

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Aeroporto Pontecagnano: manca poco. Barbieri: «Si può fare subito»

di Luigi Martino

«Ci sono questioni tecniche, ma il secondo aeroporto in Campania si può fare anche subito. Se cresce il secondo aeroporto a Pontecagnano, crescerà con equilibrio anche Napoli Capodichino. E questo consente una crescita più equilibrata a vantaggio del territorio». Lo sostiene l’amministratore delegato dell’Aeroporto di Napoli, Roberto Barbieri, a margine della presentazione del nuovo velivolo di Easyjet A320Neo, parlando del futuro dell’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi. «Se c’è un decentramento – spiega Barbieri – ci sono anche delle opportunità, non solo per Napoli ma anche per il Sud della Campania. Dove c’è un’area di riferimento importante come Cilento, Costiera Amalfitana, Basilicata, Nord della Calabria, può essere una opportunità e Gesac, con la sua professionalità e le sue capacità tecniche è pronta a fare la sua parte». Barbieri non ha fatto altro che confermare le voci che già Luca Cascone, presidente della IV commissione Trasporti della Regione Campania, aveva già anticipato a Marina di Camerota nel corso di un incontro promosso dall’amministrazione locale guidata dal sindaco Mario Salvatore Scarpitta. «Stiamo lavorando alacremente per far partire finalmente questo benedetto scalo di Pontecagnano che darà una forte spinta a tutto il Cilento e alla Regione Campania» aveva detto l’onorevole.

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«Migranti ridotti come schiavi per coltivare la piana del Sele»

di Luigi Martino

Contrastare la tratta di manodopera nei luoghi di lavoro istituendo, tra l’altro, un collocamento pubblico in agricoltura e utilizzando al meglio i fondi europei. Sono alcune delle proposte che la Cgil Salerno, insieme con Flai Cgil, lancia per il contrasto al caporalato e che inserisce in un dossier-denuncia. Quello presentato stamani a Salerno, a distanza di quattro anni dalla prima volta, è un documento che in parte ricalca scenari emersi da una inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Salerno su lavoratori marocchini nella Piana del Sele che ieri ha portato a 27 arresti. «Rispetto ai dati riportati nel 2015, cambia, seppur di poco, solo l’importo della paga corrisposta ai lavoratori nei campi, che aumenta di qualche euro, sfiorando i 25 euro al giorno», spiega il segretario Flai Cgil Salerno, Giovanna Basile. Dalle sette pagine del dossier, emerge come la forza lavoro impiegata in agricoltura nella Piana del Sele sia costituita per l’80% da braccianti di origine straniera. La figura del caporale, negli anni, è andata mutando in quanto, oltre alla intermediazione di manodopera, al sottosalario, al lavoro nero e al controllo dei ritmi di lavoro, gestisce, ora, anche gli ingressi nel Paese, divenendo, così, un punto cardine della tratta di esseri umani.

Si fa, poi, espresso riferimento ai caporali di origine marocchina che «si avvolgono del decreto flussi riservato a lavoratori stagionali» e rappresentano «l’anello di congiunzione tra i migranti che aspirano all’ingresso e le aziende agricole». Per ogni immigrato che arriva in Italia, «il costo della tangente si aggira intorno ai 7-10mila euro». Questo dato trova riscontro nell’impianto accusatorio dei pm salernitani che hanno scoperto come per far sì che gli immigrati riuscissero ad ottenere l’inserimento dei loro nominativi nelle domande Unilav fossero disposti a pagare dai 5 ai 12mila euro ad un’organizzazione criminale transnazionale con base nel Salernitano. Tra le proposte del sindacato, inoltre, anche l’attivazione del collocamento e del trasporto pubblico in agricoltura, in collaborazione con Comuni e aziende agricole, l’istituzione di un comitato provinciale contro il caporalato, «semmai da inserire nei centri per l’impiego». Per il segretario generale della Cgil Salerno, Arturo Sessa, «occorre mettere in campo una sinergia tra istituzioni, imprenditori, associazioni datoriali e organizzazioni sindacali». Inoltre, le sigle sindacali chiedono di avviare una valutazione della possibilità di utilizzare i fondi europei, che ammonterebbero a circa 25 milioni di euro, mettendo in campo progetti condivisi che abbiano l’obiettivo comune di stanare caporali e aziende colluse. Infine, è stata ribadita l’idea di creare «un marchio etico e di qualità per i prodotti agroalimentari della Piana del Sele» coinvolgendo le «aziende sane del settore affinchè si mettano in gioco per ridare legalità al settore».

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Estefanìa, metà della sua vita in Venezuela: «Ecco cosa succede»

di Luigi Martino

C’è un filo diretto che lega Marina di Camerota al Venezuela. E, paradossalmente, quando le cose non vanno bene lì, in quelle costruzioni che sorgono attorno alla grande Caracas, le cose, per un certo senso, non vanno bene nemmeno qui, in questo lembo di Sud racchiuso tra le pendici del Bulgheria e il mare cristallino dell’area marina protetta degli Infreschi. Marina di Camerota parla venezuelano, mangia come il Venezuela e gioca allo stesso modo. Qui, dove il dialetto locale si mischia a quello della Repubblica federale rossa, gialla e blu, c’è un nutrito gruppo di persone che lotta insieme agli amici e ai parenti che sono rimasti bloccati dall’altra parte del mondo. Una situazione assurda. Il Ministero degli affari esteri italiano calcola che, fra la fine della Seconda guerra mondiale e l’inizio degli anni settanta del Novecento, siano immigrati in Venezuela oltre 250.000 italiani, che, in massima parte, si insediarono in forma permanente nel paese latinoamericano. Tale corrente migratoria, che raggiunse le sue punte più alte negli anni 1949-1960 (con oltre 220.000 emigrati), diminuì drasticamente negli anni sessanta del Novecento, per convertirsi in un fenomeno assolutamente marginale nei decenni successivi in cui si sono verificati anche dei periodi con saldi positivi a favore dell’Italia. Da lì parte quel filo che ancora oggi resiste, nonostante i problemi, nonostante la lontananza, nonostante il governo venezuelano, le sommosse popolari e la fame. Questo filo è stato raccontato dai giornalisti della Rai che qualche giorno fa hanno portato telecamere e microfoni ai piedi della statua di Simon Bolivar, nella piazzetta di Marina di Camerota, per intervistare i tanti venezuelani presenti in Cilento.

Tra loro c’è Estefanìa Saturno, una ragazza di 30 anni che ha vissuto metà della propria vita in Venezuela. E lì, in Sudamerica, ha lasciato tanto. Forse troppo.

Estefanìa che legami hai con il Venezuela e quanti anni hai vissuto lì? Sono nata in Venezuela ed ho vissuto metà della mia vita li. Ma io e la mia famiglia non ci siamo mai distaccati completamente da quel paese.Tornavamo spesso. Mio padre continuava a lavorare li, era un neurochirurgo, e non voleva abbandonare i suoi pazienti. Io qui mi sono subito sentita molto bene, questo paese ci ha accolti. E per me era un sogno la libertà e serenità che provavo qui. In Venezuela poi, ci sono tornata dopo alcuni anni e ho iniziato a gestire una bellissima scuola di danza, poi a causa della situazione insostenibile sono tornata 3 anni fa.

Sei in contatto con qualcuno? Cosa dicono? Li ho ancora qualche zio, cugini e amici, anche se molti sono partiti, o meglio scappati. Molti hanno vissuto momenti terribili durante le manifestazioni, o sono stati derubati o sequestrati o peggio hanno perso qualcuno in questo modo. Chi è rimasto dopo tanto tempo ha ritrovato la speranza dopo tanta disperazione. Ormai si respirava un clima di rassegnazione. Ed anche io mi ero rassegnata. Cercavo di non pensarci più perchè mi faceva male ricordare che paese bellissimo fosse e quanto sia stato distrutto.

Perchè il Venezuela ha bisogno di Guaidò? Il Venezuela in questo momento ha bisogno di Guaidó, un giovane ragazzo che si è sempre battuto per la libertà, ricordo anche per il diritto allo studio quando mi trovavo li. Rappresenta il futuro del Venezuela. Ci ha dato nuovamente una speranza. Ha richiesto aiuti umanitari che sono essenziali in questo momento. Molte persone hanno bisogno di medicine, di cibo! Stanno morendo anche bambini. Ed I poveri sono sempre più poveri. Abbiamo bisogno di qualcuno che ami davvero il suo paese, come Guaidò.

Cosa ne pensi dell’esercito che si è schierato con Maduro? Purtroppo l’esercito schierato con Maduro è come sempre una delusione. E c’era da aspettarselo. Negli ultimi giorni peró ho visto che alcuni hanno preso coraggio e si sono schierati dalla parte del popolo. Spero abbiano il coraggio di farlo tutti perchè anche i loro familiari ed amici stanno soffrendo questa terribile situazione.

Il governo italiano cosa dovrebbe fare per aiutare il popolo Venezuelano? Il governo Italiano non può abbandonarci, non puó abbandonare i tanti italiani che sono ancora lì e che soffrono. Hanno bisogno del loro appoggio.Deve riconoscere Guaidó, non esporsi equivale al totale appoggio a Maduro, che ha infatti ringraziato l’Italia. Lui è un dittatore! Il governo italiano non può dimenticare il Venezuela, tanti italiani sono stati accolti quando qui la situazione era difficile. Noi speriamo possa cambiare idea e prendere la giusta decisione.

Come mai un paese così bello e ricco si trova in questo stato? Credo che il Venezuela si trovi in questa situazione perchè c’era in passato molta ricchezza ma anche molta povertá. Questo ha creato odio e divisione tra la popolazione. Molti hanno creduto alle favole raccontante dal chavismo che invece ha portato ancora più povertà e criminalitá. Credo che invece ora tutti debbano unirsi e lavorare sodo per rimettere in piedi il paese.

Marina di Camerota piange ogni giorno per questa situazione. Quante persone sono pronte a raggiungere il Cilento per fuggire dal Venezuela? Molte sono le persone italiane che sono ancora lì. E ricordano sempre con amore l’Italia, hanno portato le loro tradizioni e ne parlano con nostalgia. Ma hanno costruito le loro vite lì ed è molto difficile lasciare tutto, il lavoro di una vita. Penso sia coraggioso sia chi resta e sia chi viene qui. Ci vuole molto coraggio a lasciare tutto, ricominciare, soprattutto ad una certa età. E ci vuole molto coraggio anche a restare, rischiare la vita ogni giorno, avere paura di quella terribile realtá.

Grazie Estefanìa e incrociamo le dita per il ‘tuo’ Venezuela. Grazie a voi per l’opportunità e l’interessamento alla mia terra.

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Lotteria Italia, primo premio nel Salernitano: vinti 5 mln euro

di Luigi Martino

Lotteria Italia 2019, la diretta dell’estrazione di questa sera è in pieno svolgimento su Rai Uno. Amadeus guida la corsa all’estrazione che a cavallo della mezzanotte indicherà i nuovi milionari italiani durante la trasmissione I soliti ignoti come sempre ricca di star dello spettacolo a partire da Sabrina Ferilli. Alta tensione quando nella fese finale è iniziata la fase per abbinamento dei cinque biglietti più importanti ai cinque concorrenti e cinque simboli, con Riccardo Rossi che ha dominato il gioco. Le prime emozioni c’erano state in avvio quando i cinque biglietti che assegneranno i premi più consistenti sono stati portati in studio e sistemati in teche trasparenti davanti anche a Loretta Goggi, Frank Matano, Riccardo Rossi, Alessio Boni, Paolo Fox e parte del team di “Non ci resta che il crimine”, ovvero Massimiliano Bruno, Alessandro Gassmann e Marco Giallini. Ecco i primi comunicati dall’Agenzia Dogane e Monopoli dei primi cinque biglietti estratti di prima categoria non ancora abbinati ai premi della Lotteria Italia, tra questi quello da 5 milioni: SERIE – NUMERO – VENDUTO A G 154304 Sala Consilina (Salerno) – A03 SA-RC vince 5 milioni di euro E 265607 Pompei (Napoli) – Via Roma 59 vince un milione e 500mila euro E 449246 Napoli – Piazza Principe Umberto vince due milioni e 500mila euro P 386971 Torino – Corso Traiano 158 vince un milione di euro F 075026 Fabro (Terni) – A1 MI-NA vince 500 mila euro I PREMI DA 50 MILA EURO Le serie e i numeri dei 50 biglietti estratti di seconda categoria del valore di 50.000 euro ciascuno: I 274888 OSTRA VETERE (AN) F 498108 VALLATA (AV) F 390919 RIMINI (RN) R 314320 ROMA (RM) O 147211 TORINO (TO) C 145861 BAGNO A RIPOLI (FI) A 287738 ISOLA RIZZA (VR) D 306495 MILANO (MI) C 287214 ROVATO (BS) C 368903 ARDEA (RM) A 173041 ROMA (RM) D 110210 RENDE (CS) M 377086 MILANO (MI) L 128274 SESTRI LEVANTE (GE) D 110125 GUIDONIA MONTECELIO (RM) D 086101 MESSINA (ME) B 374738 ROZZANO (MI) D 364954 ROMA (RM) P 350392 VERBANIA (VB) E 104858 ZOLA PREDOSA (BO) C 166463 RICCIONE (RN) M 393499 S. ZENONE AL LAMBRO (MI) O 368802 FRASCATI (RM) D 288046 SIROR (TN) G 124020 MODENA (MO) F 236454 MONTEROTONDO (RM) F 393220 NAPOLI (NA) A 020572 PESCARA (PE) E 164072 SALA CONSILINA (SA) F 311760 MILANO (MI) P 001813 RAVENNA (RA) G 290743 SESTO SAN GIOVANNI (MI) C 373341 ARESE (MI) R 433509 ROMA (RM) R 098556 PIETRASANTA (LU) M 083822 ROMA (RM) C 422166 VENEZIA (VE) O 160746 MILANO (MI) I 094754 ANTRODOCO (RI) G 173049 SIRACUSA (SR) A 029829 PESCARA (PE) D 127008 ZOLA PREDOSA (BO) F 420147 GIARRE (CT) C 381115 ROMA (RM) P 472937 CASTELVETRANO (TP) Q 121038 TRAPANI (TP) D 202580 ROMA (RM) C 121622 ROMA (RM) D 486715 VALMONTONE (RM) Q 160562 RESCALDINA (MI). Sono 205 i premi per un importo complessivo di oltre 16 milioni di euro. In questa edizione, ricordano dai Monopoli, sono stati venduti circa 7 milioni di biglietti (6.955.460). I premi dei 205 biglietti vincenti saranno così distribuiti: Premi di prima categoria. Primo premio euro 5.000.000 – secondo premio euro 2.500.000 – terzo premio euro 1.500.000 – quarto premio euro 1.000.000 – quinto premio euro 500.000 Premi di seconda categoria. 50 premi da euro 50.000 Premi di terza categoria. 150 premi da euro 25.000 Ai rivenditori presso i quali sono stati acquistati i biglietti vincenti è stato riservato un premio complessivo di 75.500 euro. L’elenco dei biglietti vincenti sarà disponibile sul sito ufficiale.
Amadeus ai Soliti Ignoti rivela i biglietti vincenti
Senza Gratta e Vinci vendita ai livelli 2012 Il dato preciso dice 6 milioni e 955 mila biglietti venduti e il responso è netto: dal 2012 (quando si attestò a 6 milioni e 969 mila tagliandi), fa sapere Agipronews, la Lotteria Italia non faceva segnare un dato così negativo, inferiore del 19,1% alla vendita dello scorso anno. Improbabile che in soli dodici mesi gli italiani si siano così drasticamente distaccati da un prodotto che fa pur sempre parte del costume nazionale. Piuttosto, si può puntare l’attenzione sul grande assente di quest’anno: il gratta e vinci accluso al biglietto della Lotteria. Un abbinamento introdotto dal 2006 e che quell’anno generò subito la cifra record di quasi 16 milioni di biglietti venduti. Tanto che un comunicato dei Monopoli di Stato riportava: «La nuova formula di gioco, che ha legato il biglietto tradizionale della Lotteria Italia 2006 a una lotteria istantanea, ha incontrato l’evidente favore del pubblico che ha avuto la possibilità di partecipare contemporaneamente a due lotterie». Possibilità negata quest’anno, con evidenti conseguenze sulla vendita. Le regioni cha hanno accusato il maggiore calo, riferisce Agipronews, sono state Puglia (-27%), Calabria (-24,8%), Friuli (-24,7%) e Trentino-Alto Adige (-24,1%). L’appeal della Lotteria è rimasto invece vicino ai livelli dell’anno scorso in Basilicata (-7,6%) e Valle d’Aosta (-8,9%). Inferiore al dato nazionale anche il calo nel Lazio (-14,8%). Vendite in calo Quest’anno, ricorda Agipronews, sono stati venduti 6,9 milioni di tagliandi, con una raccolta prossima ai 35 milioni di euro e sono stati distribuiti premi giornalieri per 770.000 euro. Il dato segna un calo del 19% rispetto alla precedente edizione, quando furono staccati 8,6 milioni di biglietti. Per trovare un dato analogo bisogna risalire al 2012, mentre nelle tre edizioni scorse la soglia degli 8 milioni era stata sempre superata. Gli anni d’oro, con “Carramba” l’edizione più ricca – Per trovare l’età d’oro della Lotteria bisogna risalire al periodo tra gli anni Ottanta e Novanta, quando le vendite erano anche superiori ai 30 milioni di biglietti: il record assoluto appartiene al 1988 con 37,4 milioni di tagliandi staccati. Il premio più ricco, ricorda Agipronews, è stato da 15 miliardi di lire, assegnato in due edizioni, entrambe abbinate a “Carramba che sorpresa”, nel 1998 e nel 1999. Dal 2001 in poi, il primo premio è sempre stato da 5 milioni, tranne che in due occasioni: i 6 milioni messi in palio nel 2003 e i due primi premi da 5 milioni di euro del 2009, uno dei quali rimesso in gioco grazie alla poca memoria del vincitore dell’anno precedente che non incassò il premio top. Dal 2002 “dimenticati” 28 milioni E’ di 28 milioni di euro il totale dei premi non riscossi della Lotteria Italia dal 2002 aoggi. La storia della Lotteria Italia è costellata da dimenticanze milionarie. Il primato degli ’sbadati’ appartiene all’edizione 2008/2009, quando a non essere reclamato fu il primo premio da 5 milioni di euro, venduto a Roma (e rimesso poi in gioco l’anno successivo). L’ultimo “black out” milionario fu due anni fa, con un biglietto da 2 milioni di euro mai riscosso. La fortuna viaggia in autostrada L’Autogrill, fa sapere Agipronews, è un luogo particolarmente caro alla tradizione della Lotteria Italia. Nelle ultime dieci edizioni, i premi vinti nelle aree di sosta hanno regalato complessivamente 32,5 milioni, considerando solo i premi di fascia più alta. Nell’ultima edizione la fortuna si è fermata nell’Autogrill La Macchia Ovest di Anagni (Frosinone), dove è stato venduto il tagliando che ha vinto il primo premio da 5 milioni. Nella storia recente della Lotteria l’edizione più fortunata per i “giocatori viaggianti” è stata quella del 2005: ben 9 milioni grazie al primo, al secondo e al quarto premio, rispettivamente da 5 milioni, 3 milioni e 1 milione di euro, quella più avara è stata nel 2014, con appena 500mila euro.

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Temperature in picchiata, giù la neve: pericolo sulle strade

di Luigi Martino

Gelo al centro sud con precipitazioni nevose che sono in atto in Abruzzo, Molise e nelle zone collinari di Marche, Puglia Settentrionale, Basilicata e Calabria. Nel corso della notte la neve è scesa anche in provincia di Frosinone, Caserta, Avellino e Salerno, senza gravi ripercussioni sul traffico lungo la grande viabilità. Continua il monitoraggio di Viabilità Italia circa l’evolversi delle situazioni meteo e della circolazione. Sospesa la circolazione per i mezzi superiori alle 7,5 tonnellate in provincia di Campobasso e Isernia su tutta la rete stradale ad esclusione dell’autostrada; in provincia di L’Aquila, Teramo, Pescara, Chieti, sull’intera rete stradale ed autostradale di competenza, vale a dire i tratti abruzzesi di A24, A25 e A14; in provincia di Bari, Foggia, Brindisi, Lecce, Barletta-Andria-Trani, Taranto su tutte le strade ad esclusione dell’autostrada A14; in provincia di Matera e Potenza su tutta la rete stradale, ad esclusione dell’autostrada A2. Sono in corso misure di gestione del traffico commerciale, con fermi temporanei, reindirizzamenti o stoccaggi in aree di sosta, in attesa del miglioramento delle condizioni di percorribilità delle strade. Le previsioni meteo indicano che per tutta la giornata persisteranno le nevicate su Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, fino a livello del mare, con apporti al suolo da deboli a moderati. Si prevedono apporti fino ad abbondanti tra Abruzzo e Molise alle quote collinari e montane. Nevicate a quote molto basse, localmente fino al livello del mare, anche sui versanti tirrenici della Sicilia e della Calabria meridionale, con apporti complessivamente più abbondanti alle quote collinari e montuose dei citati settori siciliani. Dalle prime ore di oggi, venerdì 4 gennaio, nevicate sulla Campania orientale, sulla Basilicata centro-settentrionale e sul versante ionico centro-settentrionale della Calabria, a quote superiori a 200-400 metri, con possibili sconfinamenti fino al livello del mare, con apporti al suolo deboli, moderati alle quote collinari e montane. Le temperature molto basse in tutta Italia porteranno alla formazione di ghiaccio al suolo nelle zone del Centro-Sud interessate dalle nevicate, gelate che soprattutto alle quote collinari e montuose tenderanno a persistere anche durante il giorno. Nella giornata del 5 gennaio sono previsti fenomeni a carattere residuo e in progressivo esaurimento, su Abruzzo meridionale, Molise, Puglia, entroterra campani e versanti tirrenici di Sicilia e Calabria meridionale, con temperature ancora molto fredde nelle minime del mattino, in lieve rialzo nelle massime diurne, e ancora quindi rischio di gelate diffuse sulle zone interessate dalle precipitazioni dei giorni precedenti. Il rapido evolversi delle condizioni meteorologiche – avverte Viabilità Italia – impone un`attenta valutazione della necessità di mettersi in viaggio. E` necessario comunque informarsi sulle condizioni delle strade e sulla presenza di eventuali provvedimenti di contingentamento del traffico o di limitazione alla circolazione. Per informazioni aggiornate in tempo reale sul traffico sono disponibili i canali del C.C.I.S.S. (numero gratuito 1518, siti web www.cciss.it e mobile.cciss.it, applicazione iCCISS per iPHONE, il canale Twitter del CCISS), le trasmissioni di Isoradio, i notiziari di Onda Verde sulle tre reti Radio-Rai e sul Televideo R.A.I.. Per informarsi sullo stato del traffico sulla rete stradale di competenza Anas è possibile, inoltre, utilizzare l’applicazione VAI (Viabilità Anas Integrata) visitabile sul sito www.stradeanas.it e disponibile anche per Smartphone sia in piattaforma Apple che Android in “Apple store” ed in “Google play”. Gli utenti hanno poi a disposizione il numero unico 800.841.148 del servizio clienti per informazioni sull’intera rete Anas. Altre informazioni sulla rete autostradale in concessione con numeri e contatti utili sono disponibili sul sito www.aiscat.it, sui siti delle singole Società Concessionarie autostradali, o mediante l’applicazione Myway Truck.

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Capodanno: Costiera Amalfitana, Capri e Ischia tutto esaurito. Male il Cilento

di Luigi Martino

È over booking per gran parte delle maggiori località turistiche della Campania per il Capodanno facendo registrare il tutto esaurito. Difficile trovare una camera prenotabile a Napoli, Salerno, le isole di Ischia e Capri, la penisola Sorrentina e la costiera Amalfitana. Al top la richiesta di locazioni di appartamenti, camere in bed and breakfast, case vacanze, affittacamere e agriturismi. I dati sono forniti dall’osservatorio turistico Abbac che ha effettuato un’indagine e un monitoraggio mediante l’analisi dei dati dei maggiori portali internazionali di prenotazione e intervistato un campione significativo di gestori di strutture ricettive. Vince il last minute, spesso orientato dalle favorevoli previsioni meteo almeno per gli italiani, e l’abbinamento a voli e trasporti con offerte low cost. Male invece il Cilento. Lungo la costiera a sud di Salerno le percentuali delle prenotazioni fanno registrare segno meno. Troppe case vacanze che non sono fornite di impianti di riscaldamenti. Prenotazioni in calo anche per programmi degli eventi che scarseggiano nei vari comuni. «Si tratta di dati che confermano quanto ormai sia palese l’aumento di appeal e domanda turistica verso la Campania – ha dichiarato il presidente Abbac Agostino Ingenito -. Il turismo è un segmento economico ormai rilevante sul nostro territorio e non è più possibile improvvisare. Occorrono azioni forti e coordinate tra le istituzioni, Regione Campania in testa, per realizzare un piano integrato che non può prescindere da qualità dei sevizi di accoglienza, una vera organizzazione gestionale e trasporti pubblici efficienti e costanti», ha concluso.

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Salerno, asportato tumore di 15 chili ad una donna incinta

di Marianna Vallone

Una storia di dolore e di speranza arriva da Salerno, dove una donna alla 37esima settimana di gravidanza, nonostante un tumore di 15 chili, ha dato alla luce il suo piccolo. La paziente, di 37 anni, è stata operata dall’équipe del reparto di gravidanza a rischio dell’azienda ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno: i medici hanno prima fatto nascere il bambino e poi asportato la massa.

Il bimbo, del peso di oltre 3 chilogrammi, lungo 50 centimetri, sta bene così come la madre. Dopo aver fatto nascere il bambino, si è proceduto all’asportazione della massa tumorale mentre alla donna sono state trasfuse due sacche di sangue. Un solo caso di massa tumorale così voluminosa è stata segnalato dagli addetti ai lavori, asportato dai chirurghi di Chennai, città dell’India Meridionale. Tuttavia, in quel caso, si trattava di un fibroma in una donna non alle prese con una gravidanza. 

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Lo speed date arriva all’università di Salerno: 3 minuti per fare amicizia

di Marianna Vallone

L’appuntamento è per il 12 dicembre alle ore 18:30 alla mensa dell’Università degli Studi di Salerno. Sbarca nel polo universitario di Fisciano il primo «speed date» per studenti universitari in Italia.Tre minuti per fare amicizia, una cena e buona musica, sono gli ingredienti dell’esperimento che per gli organizzatori si prepara ad essere un evento imperdibile ed esclusivo che nell’epoca dei social network possa aiutare a ristabilire l’immenso valore dell’incontro. Inoltre aiuta a superare la timidezza, aumentare l’autostima, fa bene alla salute, aiuta a rompere il ghiaccio ed è assolutamente divertente.

Le studentesse e gli studenti che avranno effettuato l’iscrizione sul sito dedicato (unidate.it), avranno 3 minuti a disposizione per fare amicizia con il partner che incontreranno al tavolo. A rotazione, ogni studente o studentessa avrà modo di incontrare tutti gli altri partecipanti.

Lo speed date è uno gioco, inventato recentemente e importato in Italia dagli Stati Uniti, per conoscere persone nuove del sesso opposto. Le origini di questa pratica vengono fatte risalire al rabbino Yaacov Deyo dell’Aish HaTorah, che la usava per far conoscere (e sposare) gli ebrei celibi di Los Angeles.

«Oggi questo format è famoso ed è stato esportato in tutto il mondo, ed è un modo divertente di conoscere nuove persone. – spiegano gli organizzatori – Abbiamo pensato di portare questo format all’interno delle università italiane e abbiamo creato il primo evento a Unisa».

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Trasporta tigri, tir si ribalta: bus diretto in Cilento bloccato

di Luigi Martino

Un camion si è ribaltato nel pomeriggio di lunedì 10 dicembre sul raccordo autostradale Salerno-Avellino causando il blocco totale della circolazione per diverse ore. L’incidente, avvenuto lungo la carreggiata Sud, nel tratto compreso tra BaronissiSalerno, ha visto coinvolti due autoarticolati. Uno dei due, appartenente a un circo, trasportava tigri. L’impatto non ha provocato feriti nè tra le persone che si trovavano all’interno dei mezzi pesanti nè tra gli animali trasportati. Gli agenti della Polizia Stradale di Eboli sono al lavoro per ricostruire la dinamica di quanto accaduto, mentre i vigili del fuoco, insieme col personale Anas, hanno impiegato diverse ore per liberare la carreggiata. Si sono formati alcuni chilometri di coda sia lungo il raccordo autostradale che nelle strade alternative. «Senza creare nessun allarmismo, si comunica che la linea di Fisciano con partenza alle 16.00, viaggia con circa due ore e trenta minuti di ritardo in quanto l’autobus è bloccato nel traffico sul raccordo di Baronissi, a causa del ribaltamento di un camion contenente sette tigri da circo. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine che hanno sedato i poveri animali». Questo è quanto scrive il titolare di una ditta di autotrasporti. Il pullman in questione era diretto nel Cilento.

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Detiene animali protetti, blitz delle guardie dell’Enpa

di Luigi Martino

La prima operazione si è svolta a Salerno città, dove le guardie Enpa in concerto con la locale Asl, hanno denunciato un soggetto per conchectomia, ossia il taglio delle orecchie effettuato su cani, ai soli fini estetici. Il soggetto all’atto del controllo non è stato in grado di fornire certificati medici che giustificassero il taglio delle orecchie.

Le testuggini recuperate

A Castellabate invece, un controllo partito su una segnalazione di maltrattamento è terminata con la denuncia di un soggetto per detenzione di specie animali incluse nella Cites (Commercio internazionale di animali e piante in pericolo). L’operazione, condotta inizialmente dalla Protezione animali di Salerno con il personale veterinario dell’Asl di Agropoli per appurare un caso di maltrattamento di due cani, si è conclusa con l’intervento dei carabinieri forestali della Cites di Salerno per la scoperta da parte dell’Enpa della detenzione di Testudo hermanni (tartarughe di terra o testuggini) senza autorizzazione. A seguito di questo rinvenimento, le guardie hanno contattato i militari che giunti sul posto hanno accertato quanto segnalato ed effettuato le procedure di rito. Inoltre, sempre in collaborazione con i carabinieri forestali Cites di Salerno, è stata condotta un’operazione antibracconaggio sulla detenzione di avifauna particolarmente protetta. A Battipaglia un soggetto deteneva alcuni Fringillidi (nella foto in basso) sprovvisti di regolare anello identificativo. Dopo alcune indagini e sopralluoghi, è scattato il blitz che ha permesso di sequestrare esemplari di Cardellino e Verzellino e di denunciare il detentore.

I cardellini sequestrati

I controlli si intensificheranno durante il periodo natalizio. L’Enpa di Salerno, visto l’avvicinarsi delle festività, sottolinea «l’importanza di non acquistare cani senza regolare documentazione e di preferire le adozioni presso i canili».

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«A Natale regala la cultura»: l’invito del Parco di Paestum è virale

di Luigi Martino

Vivere il sito archeologico meglio conservato della Magna Grecia per un anno intero al prezzo di un biglietto del cinema – è questa la proposta che il Parco Archeologico di Paestum promuove per il periodo natalizio. Il biglietto annuale Paestum MIA, infatti sarà acquistabile a €10 (ridotto €6 per ragazzi dai 18 ai 25 anni) nel periodo dall’8 al 31 dicembre e consente l’accesso al sito e al museo per 365 giorni e la partecipazione a molte iniziative promosse dal Parco Archeologico. In programma, tra l’altro, una mostra dedicata all’opera di Sergio Vecchio, artista “pestano” deceduto a febbraio di quest’anno, che nei suoi lavori si è molto occupato della contemporaneità dell’archeologia e del mito di Paestum. «Il biglietto annuale – fa sapere il direttore Gabriel Zuchtriegel – mi sembra un’ottima idea come regalo di Natale, perché così possiamo donare ai nostri cari un’esperienza singolare e diversa che si può fare solo in questa terra». L’obiettivo che il Parco Archeologico di Paestum persegue con questa iniziativa è soprattutto quello di coinvolgere maggiormente le comunità di riferimento sul territorio. «Vogliamo aprire le porte a un tipo di fruizione quotidiana che può consistere anche in una passeggiata rigenerante o nel rivedere un’opera o un monumento che ci ha colpito sotto un’altra luce o a leggere un libro all’ombra dei templi e così via. Ovviamente sono inclusi anche i laboratori per bambini e adulti che si svolgono ogni giorno, escluso il lunedì, alle ore 11:00 in maniera gratuita per tutti i visitatori». Con questa iniziativa, il Parco Archeologico di Paestum mira ad aumentare l’accessibilità economica del sito per le persone del territorio, anche se il biglietto annuale è acquistabile da tutti. «In questo modo – dice il direttore – vogliamo dare seguito all’auspicio del Ministro Alberto Bonisoli di creare una sempre maggiore accessibilità anche economica per i residenti e di rinforzare il ruolo sociale dei luoghi della cultura, che appartengono a tutti». Costo abbonamento dall’8 al 31 dicembre 2018: € 10, ridotto € 6 (ragazzi dai 18 ai 25 anni), acquistabile presso le biglietterie del Parco e on line sul sito www.paestum.museum Apri la locandina:

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Alla scoperta del Cilento e della Campania con la guida di Repubblica 2019

di Luigi Martino

Un volume completamente rinnovato alla scoperta della regione: è l’edizione 2019 della Guida ai saperi e ai sapori della Campania di La Repubblica, presentata oggi a Napoli, che sarà in edicola dal 10 dicembre prossimo (10,90 euro + il prezzo del quotidiano). Nell’edizione 2019 ci sono 403 nuovi indirizzi tra ristoranti, pizzerie, caffè e pasticcerie, botteghe del gusto e street food, per raccontare tutto il buono e il bello della regione esplorando le cinque province di Napoli, Avellino, Benevento, Caserta e Salerno.

Novità di quest’anno è, in apertura del volume, la lunga intervista con Erri De Luca, che racconta la sua infanzia, l’adolescenza a Posillipo e le vacanze con i primi amori a Ischia, fino alla sede di Lotta Continua al rione Stella e il periodo a Fuorigrotta, da muratore dopo il terremoto dell’Ottanta.

«Abbiamo una sezione – ha affermato il direttore delle Guide di Repubblica, Giuseppe Cerasa – in cui ospitiamo racconti di scrittori sulla Campania». E’, infatti, del tutto inedita anche la sezione dei Racconti d’Autore, nuovo format che vede racconti scritti ad hoc per la Guida dai principali autori campani: Franco Arminio, Diego De Silva, Andrej Longo, Wanda Marasco, Marco Marsullo, Valeria Parrella, Antonio Pascale, Pier Luigi Razzano. Scrittori accostati ad opere realizzate per l’occasione da grandi artisti contemporanei: Andrea Aquilanti, Giovanni Albanese, Gianfranco Baruchello, Isabella Ducrot, Rosella Fumasoni, Paola Gandolfi, Mimmo Paladino, Donatella Spaziani.

L’edizione 2019 vede del tutto rinnovata la sezione degli Itinerari d’autore, con interviste a campani doc che svelano i propri luoghi del cuore, come Enzo Avitabile, Edoardo Bennato, Tosca D’Aquino, Isa Danieli, Libero De Rienzo, Giacomo Rizzo, Eduardo Scarpetta (attore della fiction evento “L’amica geniale”) e JamesSenese. Dopo un anno di assenza, tornano i Produttori di olio. Chiude il volume la sezione dedicate alle Ricette degli chef, in cui decine di cuochi campani rivelano passo passo come preparare i loro piatti gourmet.

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L’arte dell’Hang nel Cilento: «Trasformo carezze sul metallo in note mai ascoltate prima»

di Luigi Martino

Aurelio Martuscelli ha 26 anni e da bambino ha scoperto di saper trasformare in dolci sinfonie i suoni che produce battendo le mani e accarezzando determinati oggetti. Non è da tutti. Lui da sempre è attratto dalle percussioni «particolari», quelle che non s’incontrano tutti i giorni. Anche se, spesso, non ha bisogno nemmeno di strumenti specifici o forgiati ad hoc per comporre suoni che catturano l’animo e alleviano lo spirito. Chi ha la fortuna di incontrare questo giovane artista lungo il proprio cammino, ha la possibilità di rubare attimi da collezionare a lungo. Aurelio, in arte Shury Hang, è l’esempio perfetto dell’autodidatta. E’ l’emblema di come nella vita si può raggiungere e imparare ogni cosa, basta metterci il cuore e una buona dose di pazienza. Le sue mani, ora, accarezzano un Hang Drum bellissimo. Le sue sinfonie accompagnano un gruppo di ragazzi del Basso Cilento che gira la provincia per regalare sorrisi ed esperienze musicali nuove. Vibrazione Positiva è il nome del gruppo e l’Hung di Aurelio si sposa alla perfezione con le voci e le chitarre di Pietro di Bello ed Edoardo Napolitano.

«Ho incontrato l’hung drum per caso, navigando sul web, e ho faticato non poco per trovarne uno – racconta Aurelio – questo strumento prima veniva prodotto in piccole quantità, non è per niente commerciale». Il suono che emette ti trasporta lontano. Mettici poi un pomeriggio d’inverno, con il sole che sembra quasi quello di maggio, un costone altissimo che abbraccia l’area marina protetta degli Infreschi e della Masseta e il golfo di Policastro, un gruppo di amici e la natura incontaminata del Pianoro di Ciolandrea, il viaggio è bello che completo. «Ho imparato da solo a suonare l’hang – continua Aurelio – parto da casa con lo strumento in spalla, attraverso le spiagge del mio paese, Marina di Camerota, e poi raggiungo i posti più impensabili e tranquilli. La natura mi ha aiutato molto, il mare non ve lo dico proprio, senza sarebbe stato quasi impossibile».

Che cos’è l’Hung Drum

Lo Hang di Aurelio

Lo hang è uno strumento musicale idiofono in metallo creato in Svizzera dalla PANArt e prodotto dal 2000. Lo hang è composto da due semisfere appiattite in acciaio temprato che, unite, gli conferiscono la tipica forma lenticolare. Essendo strumenti numerati in serie, la peculiarità sta nel fatto che ogni scala non ha una sequenza fissa ma ognuno avrà una scala musicale che differisce da tutti gli altri. Viene suonato con il polso, il palmo e le dita delle mani. La parola hang, nel dialetto di Berna, indica la mano. Il suono è metallico ma, rispetto allo steel pan, risulta essere più caldo e leggero. Generalmente viene suonato tenendolo appoggiato sulle ginocchia, talvolta può anche essere utilizzato un supporto. Lo hang è il frutto dell’esperienza e della ricerca di due artigiani di Berna, Felix Rohner e Sabina Schärer, che già negli anni novanta producevano steelpan e studiavano le percussioni etniche di varie parti del mondo. Nel 2000 hanno messo a punto il primo modello di hang, presentato l’anno successivo alla fiera musicale di Francoforte. Nel corso degli anni si sono succedute almeno tre “generazioni” di strumenti, che hanno apportato numerose modifiche rispetto ai primi modelli.

• La pagina Facebook di Shury Hang • La pagina Facebook dei Vibrazione Positiva

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Punto nascita Sapri, conclusa l’audizione: decisione rinviata

di Luigi Martino

Antonio Gentile e Maria Ricchiuti
Si è appena conclusa l’audizione della V commissione Sanità della Regione Campania. Al tavolo era presenti il presidente Stefano Graziano insieme ai consiglieri regionali Picarone, Ricchiuti, Gambino, Sommese, Cammarano, Oliviero e Ciarambino. Insieme a loro i sindaci di Sapri, Polla e Piedimonte Matese oltre che ad un esponente della Cgil provinciale di Salerno. «Con i sindaci di Polla e Piedimonte Matese abbiamo ribadito le nostre posizioni. Nel mio intervento ho avanzato la posizione definita all’unanimità dal comitato dei sindaci del distretto sanitario 71 in merito alla richiesta di revoca urgente de decreto 87 concernente la soppressione del punto nascita del nostro ospedale, la necessità dell’approvazione di un piano di investimenti per garantire le mancanze esistenti, la necessita di una riorganizzazione del sistema sanitario territoriale a supporto della proposta di riconoscimento del Dea di primo livello avanzata dal Commissario straordinario in ossequio al dettato del DM 70 per arrivare quindi ad una risoluzione definitiva della problematica e che adesso non ci servono i rimpalli di responsabilità ma è prioritario salvaguardare il nostro ospedale e i nostri diritti». E’ quanto ha dichiarato Antonio Gentile, primo cittadino di Sapri, al termine dell’incontro. Il presidente Graziano a chiusura dei lavori ha assicurato l’impegno prioritario della Regione nella risoluzione della problematica annunciando il deposito del nuovo piano ospedaliero il 5 dicembre, quindi tra qualche giorno, contenente tra l’altro la proprietà del Dea I livello per l’ospedale dell’Immacolata di Sapri. La seduta della commissione si aggiornerà dopo il 5 dicembre. «Avanti insieme a tutela del nostro ospedale» ha chiosato Gentile.
Antonio Gentile e Maria Ricchiuti

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Filomena Lamberti, sfigurata con acido: Papa chiede scusa

di Marianna Vallone

Una storia terribile di violenza tra le mura domestiche. Ennesima vittima della furia brutale di un uomo è stata una donna, Filomena Lamberti, originaria di Salerno, sfigurata con l’acido dall’uomo che per 35 anni l’ha sottomessa, assillata per la gelosia e controllata in ogni movimento. 

L’11 giugno papa Francesco le ha inviato una lettera che la donna ha letto ieri durante la trasmissione di Rai Uno condotta da Lorena Bianchetti «A Sua Immagine», dedicata alla Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. «Le chiedo scusa e prego per lei affinché il coraggio che le ha ridonato singolare bellezza diventi uno schiaffo all’indifferenza», ha scritto il Pontefice nella lettera. L’ex marito della donna è tornato libero dopo un anno di carcere. 

Lo aveva conosciuto in una balera a Salerno quando lei aveva solo sedici anni, si innamorò perdutamente di Vittorio arrivando a diventarne dipendente. Lui è ossessionato dalla gelosia e dal controllo: la obbliga a lavorare con lui nella sua pescheria, le proibisce di truccarsi, di usare il computer, non può frequentare le amiche e se esce di casa, è sempre accompagnata.

«Volevo cambiarlo – ha raccontato Filomena in tv – Quando mi sono accorta che mio figlio ha dato uno schiaffo alla fidanzata ho compreso che dovevo fare qualcosa». Così chiede la separazione senza andare via di casa, scopre che il marito aveva dell’acido conservato, segnala il fatto ai carabinieri che le consigliano di far esaminare la sostanza. Poi nella primavera del 2012 l’epilogo. La notte del 28 aprile mentre Filomena è a letto, lui pronuncia poche parole “Guarda che ti do” e poi le getta sul volto una bottiglia di acido solforico, utilizzato in pescheria per liberare le tubature. 

«Alle donne dico di far attenzione e non ignorare certi atteggiamenti», conclude la donna.

 

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Sciopero, i treni si fermano: disagi e cancellazioni

di Luigi Martino

Sciopero dei treni
Sciopero dei treni in Campania. Lo stop alla circolazione è stato indetto dalla segreteria regionale della sigla USB Lavoro Privato. Il blocco dei convogli su base regionale ci sarà dalle ore 9 alle ore 17 di venerdì 23 novembre. La protesta sindacale non interessa le Frecce e i treni della lunga percorrenza. «Per i treni regionali potranno verificarsi limitate cancellazioni o variazioni, salvaguardando comunque le relazioni a maggiore traffico viaggiatori. L’agitazione sindacale potrebbe comportare ulteriori modifiche al servizio anche prima dell’inizio dello sciopero e dopo la sua conclusione», si legge in una nota che è stata diffusa da Rete Ferrovie Italiane.

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Maltempo, Protezione Civile lancia allerta meteo

di Luigi Martino

Fulmini in mare

Allerta Arancione‘ su gran parte della Campania a partire dalle 17 di oggi, lunedì 19 novembre, e per le successive 24 ore. L’ha diramata la Protezione civile della Regione, in considerazione del quadro meteo e delle valutazioni del Centro funzionale sui modelli matematici. L’avviso di avverse condizioni meteo riguarda tutto il territorio regionale, con diversi livelli di rischio idrogeologico, per temporali, vento e mare. In particolare, sulle zone 1 (Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana), 2 (Alto Volturno e Matese), 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini),5 (Tusciano e Alto Sele), 6 (Piana Sale e Alto Cilento) si prevedono «precipitazioni diffuse a carattere di rovescio e temporale, puntualmente di forte intensità. Vento localmente forte dai quadranti meridionali con raffiche nei temporali. Mare localmente agitato con possibili mareggiate lungo le coste esposte». Un quadro tale da individuare un rischio idrogeologico diffuso con possibili effetti al suolo come, tra l’altro «possibili cadute massi, frane superficiali e colate rapide di fango, allagamenti, fenomeni di inondazione, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua».

Nel resto della Campania si verificheranno comunque condizioni di maltempo tali da determinare un rischio idrogeologico localizzato e quindi un livello di allerta di colore Giallo. Il vento sara’ localmente forte in tutto il territorio regionale. La Protezione civile raccomanda agli enti competenti di prestare attenzione alle comunicazioni ufficiali della Sala operativa regionale e di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi, anche in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile.

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Rifiuti, M5S: «Raccolta differenziata in Campania già al 52%»

di Luigi Martino

Raccolta differenziata
«A livello regionale la Campania nel 2016 aveva il 52% di raccolta differenziata. Meglio di alcune regioni del Nord. Quello che serve è più raccolta differenziata porta a porta, a partire dal Comune di Napoli e impianti di selezione, recupero materia e compostaggio non inceneritori. E il modello da adottare non è quello di Brescia ma quello della provincia di Treviso che fa senza inceneritori come indicato nel contratto di Governo. Estendendo la raccolta porta a porta, in breve tempo la Campania sarà come il Veneto e raggiungendo il 65% non ci sarà mai spazio per costruire nessun nuovo inceneritore». Lo afferma in una dichiarazione il vicecapogruppo M5s in commissione Ambiente alla Camera Alberto Zolezzi, citando i dati Ispra 2016. «Su dati di fine 2016 e oggi potrebbero esser migliori, infatti parlano di un 47% di differenziata in provincia di Napoli, il 70,9% a Benevento, il 56% ad Avellino, il 51% Caserta ed il 61,3% Salerno. Non sta in piedi industrialmente fare un inceneritore per provincia visto che Benenvento ha solo 28mila tonnellate da smaltire nel 2016 e Avellino 64.000. Si fa prima, costa meno ed è ambientalmente sostenibile estendendere la raccolta differenziata porta a porta a Napoli come De Magistris dovrebbe fare da tempo. Su questo dobbiamo incalzare», ha aggiunto. «La Campania andrebbe subito al 65% di differenziata con 900mila tonnellate da smaltire, che con il pre-trattamento diventerebbero un 20-30% in meno a smaltimento finale. Cioè 630mila tonnellate.Cioè meno della potenzialità massima di Acerra che è di 725mila tonnellate annuo. Quelli che servono – ha detto ancora Zolezzi- sono investimenti su riduzione, raccolta porta a porta con tariffa puntuale, costruire impianti di selezione, riciclo, recupero materia e compostaggio. Altro che nuovi inceneritori che non sono previsti nel Contratto di Governo» conclude Zolezzi. «Ricordo che il Veneto è una eccellenza mondiale proprio perchè ha pochi inceneritori ed cancellato la costruzione di nuovi forni, puntando sulla raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale, impianti di selezione, riciclo, compostaggio. Concludo ricordando che da uno studio Altesys estenendo il porta a porta in tutta la Campania si potrebbero creare 20mila nuovi posti di lavoro».

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Abusivismo, 70 mila richieste sanatoria in provincia di Salerno

di Luigi Martino

Abusivismo edilizio lungo la costa

In Campania c’è una nuova città/metropoli tutta da rimettere in regola. Al focus di Legambiente sulle domande di sanatoria hanno risposto 132 comuni dove a seguito dei tre condoni Legambiente ha censito ben 362.646 richieste di sanatoria: sostanzialmente una nuova città/metropoli tutta da rimettere in regola. Il record alla provincia di Napoli dove sono ben 259.170 le richieste di sanatoria, seguita dalla provincia di Salerno con 71.096 richieste. La Campania si conferma la regione più esposta al fenomeno, con una quota di 50,6 immobili fuorilegge ogni cento.

Negli ultimi tre anni, in Campania il lavoro delle forze dell’ordine sul ciclo illegale del cemento ha portato alla luce 2.352 infrazioni e alla denuncia di 2.567 persone. E abusivismo edilizio in Campania fa rima con Gomorra. Sono ben 65 clan di camorra censiti da Legambiente in questi anni che gestiscono le fila e hanno fatto e fanno affari con l’oro bianco.

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