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Sardine, oltre 3mila in piazza a Salerno: «L’ignoranza produce razzismo»

di Redazione

C’era anche Milly, un cagnolino vestito da sardina, tra i manifestanti che questa sera hanno riempito piazza Amendola a Salerno, replicando l’iniziativa nata a Bologna e che sta andando in scena in gran parte delle città italiane. Un migliaio i partecipanti secondo la Questura di Salerno, circa 3500 secondo gli organizzatori della serata che, come accaduto già nelle precedenti piazze, si è aperta con le note di ‘Bella Ciao’ cantate a squarciagola e lo sventolio di cartoncini raffiguranti la sardina, il simbolo della protesta. «Abbiamo voluto dare un segnale di vivacità, riconfermando la nostra storia di Paese antifascista. Lo dobbiamo a chi è venuto prima di noi», ha esordito Francesco Napoli introducendo. Sul palco si è esibito anche Rocco Scarano, artista salernitano che ha partecipato a Sanremo Young. Diversi oratori si sono alternati al microfono. «Con le frasi, con l’odio, il razzismo e le divisioni non si risolve niente», ha urlato uno studente fresco diplomato e appartenente a uno dei tanti gruppi che ha coordinato l’organizzazione della manifestazione. «Il 14 dicembre dobbiamo essere in centomila a Roma». Giovani ma non solo. «Questi libri dovrebbero essere la prerogativa di ogni cittadino”, dice un altro esibendo la Costituzione Italiana e “Lo Stato Siamo noi”, di Piero Calamandrei. «L’ignoranza produce paura, razzismo. Questo movimento mi piace perché fa una buona comunicazione ed è per, non contro», aggiunge. Più defilata, ma comunque in piazza Amendola, anche il vicesindaco di Salerno, Eva Avossa. «Sono qui per essere al fianco dei ragazzi che finalmente hanno scelto di scendere in piazza. Le motivazioni della protesta, naturalmente, le condivido ma mi piace soprattutto perché è un’iniziativa nata dai giovani. Noi restiamo più defilati e li guardiamo con grande ammirazione».

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Europee, la Lega si prende il Cilento: M5S giù. Bene Pd

di Redazione

In Campania, il Movimento 5 Stelle, anche se in calo, resta il primo partito e il più votato a Napoli. E’ questo il dato che emerge il giorno dopo le elezioni Europee dove i Pentastellati si attestano in Campania al 34,2% (alle scorse politiche aveva il 59%). Secondo forza il Pd con il 19,4% e di poco staccata la Lega che si attesta al 18,6%. Forza Italia di Silvio Berlusconi è al 13,4% e Fratelli d’Italia 5,7%, la Sinistra (1,8%), Europa Verde (1,5%), Partito Comunista (1,5%). Nel capoluogo il M5S raccoglie il 39% delle preferenze seguito dal Pd al 23%. Buon risultato anche per la Lega che sale al 12%, davanti a Forza Italia (9%) e Fratelli d’Italia (4%).

Se in Campania i girllini sono avanti, in Cilento e Vallo di Diano la Lega conquista la fetta più grossa dei comuni. Ad Agropoli, ad esempio, su 7.834 voti il partito di Matteo Salvini se ne prende 2.420, il 30,89%. Secondo il M5S con 1.825 voti. Terzo il Pd: 1.721 voti. Anche a Capaccio Paestum, dove gli aventi diritti hanno dovuto scegliere anche il sindaco e il consiglio comunale, vince la Lega. Più di 4.400 voti per i blu di Salvini. Regge il Movimento 5 Stelle con 2.745 e Forza Italia qui è terzo con 1.663. Nella città dei Templi hanno votato 12.477 elettori. A Vallo della Lucania sorride sicuramente il consigliere Pietro Miraldi e, perchè no, anche l’onorevole Castiello. I grillini qui sono primi con 914 preferenze sulle 3.139 totali. Secondo è il Pd con 677 voti, terza la Lega con 661 voti. Lega che trionfa anche a Sapri con il 31,37% del totale (767 voti). Nella cittadina della Spigolatrice secondo è il Movimento 5 Stelle con 560 preferenze. Terzo è il Pd, partito del sindaco Antonio Gentile, con 518 preferenze (21,04%).

A Camerota vince la Lega con 713 preferenze contro le 364 del Pd e le 336 del Movimento 5 Stelle. Il Comune si conferma roccaforte della destra. Forza Italia, qui, è quarta con 272 preferenze. L’affluenza al voto è stata davvero bassa. Ascea resta in attesa di conoscere il suo nuovo sindaco. Criscuolo e D’Angiolillo seguiranno lo spoglio insieme ai propri compagni d’avventura. Anche nella città di Parmenide vince la Lega con 930 preferenze, più del 27%. Movimento 5 Stelle secondo con 753, terzo Forza Italia (partito di Criscuolo, candidato sindaco della lista numero 1 ‘Fare Ascea’) con 653 voti. Il Pd è solo quarto con 504 voti davanti a Fratelli d’Italia, 363 voti. La Lega si prende anche Castellabate, 994 preferenze. Oltre il 30% del totale. M5S con il 20,59% (672 voti) e Fi con 668 voti. Blu è anche Casal Velino: Lega 594 voti, M5S 480, Fi 312 e Pd 312.

Diamo uno sguardo al Vallo di Diano dove la capitale Sala Consilina regala 2.319 voti alla Lega. Secondo è il movimento di Di Maio e Grillo, 1.558 voti. Terzo è Fi con 1.190 voti. Il Pd solo 1.021. Anche a Polla trionfa la Lega: 443 voti. M5S secondo con 353 preferenze. Pd terzo con 296 preferenze. La situazione non cambia a Buonabitacolo: primo Salvini con 247 voti, secondo i Cinque Stelle con 236 voti, terzo il Pd con 167 voti. Anche Atena Lucana vede in testa la Lega: 230 voti. Secondo il Pd con 152, terzo il M5S con 149. Per concludere un dato in controtendenza. Sant’Arsenio è Dem: 370 voti al Pd. Poi 264 al Movimento e 193 alla Lega.

Lega primo partito I voti di lista sono sicuramente maggiori a quelli espressi con la preferenza. Ma questi sono solo dettagli. L’elenco dei comuni dove la Lega trionfa, è bello lungo: Albanella, Alfano, Altavilla, Aquara, Ascea, Atena Lucana, Auletta, Buonabitacolo, Caggiano, Camerota, Cannalonga, Casal Velino, Casaletto Spartano, Caselle in Pittari, Castellabate, Castelnuovo Cilento, Celle di Bulgheria, Centola, Ceraso, Cicerale, Controne, Cuccaro Vetere, Futani, Giungano, Laureana Cilento, Lustra, Magliano Vetere, Montano Antilia, Montecorice, Monteforte Cilento, Omignano, Ottati, Padula, Palomonte, Perdifumo, Pisciotta, Polla, Pollica, Postiglione, Prignano Cilento, Roccadaspide, Rofrano, Roscigno, Sala Consilina, Salento, San Giovanni a Piro, San Mauro Cilento, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Santa Marina, Sanza, Sassano, Serramezzana, Sessa Cilento, Sicignano degli Alburni, Stio, Teggiano, Torraca, Torre Orsaia, Trentinara, Vibonati.

Movimento «lento» Movimento 5 Stelle primo partito a Castelcivita, Moio della Civitella, Monte San Giacomo, Montesano sulla Marcellana, Ogliastro Cilento, Orria, Pertosa, Roccagloriosa, Stella Cilento. Si colorano di giallo pochi centri del Cilento e Vallo di Diano.

Pd in risalita Se confrontiamo i dati con le elezioni del 2014, il Pd è in netta discesa, ma questo lo sapevamo. Se invece proviamo a leggere le preferenze in base agli exit poll e agli ultimi mesi di politica, ci accorgiamo che i dem arrancano ma conquistano terreno. Pd primo partito a: Bellosguardo, Campora, Castel San Lorenzo, Felitto, Gioi, Ispani, Laurino, Laurito, Morigerati, Novi Velia, Perito, Petina, Piaggine, Rutino, Sacco, San Mauro La Bruca, Sant’Angelo a Fasanella, Sant’Arsenio, Torchiara, Tortorella, Valle dell’Angelo.

Silvio, solo A Forza Italia va Corleto Monforte. Berlusconi con 80 voti sui 296 totali. Secondo arriva Matteo Salvini (58 preferenze). Terzo il partito Democratico (51 preferenze).

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Salvini: «Libereremo Campania da De Luca». Governatore risponde: «Ha bisogno di solidarietà»

di Luigi Martino

«Dai ragazzi, Salvini? Ha bisogno di solidarietà». Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca rispondendo ai cronisti che gli chiedevano della frase pronunciata dal vicepremier a Salerno due giorni fa «libereremo la Campania dai De Luca». «La cosa che mi scandalizza e mi indigna – ha detto De Luca – è vedere questa immagine di circo equestre che continua a dare il governo italiano. La cosa che davvero sconvolge è che per esempio nella giornata avant’ieri Salvini è venuto in Campania, ha fatto credo 10 iniziative, 11 delle quali assolutamente inutili. Avrei preferito che fosse stato nelle stanze del ministero a lavorare per incrementare le dotazioni di forza pubblica e le iniziative anche di intelligence per contrastare la delinquenza organizzata».

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Dal governo in arrivo 8 milioni di euro per i comuni del Cilento

di Luigi Martino

«Grazie al nostro Governo, i comuni della Provincia di Salerno al di sotto dei 20 mila abitanti beneficeranno di un fondo di circa 8 milioni di euro. Vero e proprio ossigeno soprattutto per le tantissime comunità di aree come il Cilento e il Vallo di Diano, che pagano scelte politiche di totale disinteresse verso questi territori, fino a provocarne un graduale spopolamento e una progressiva denatalità. Con l’ultima manovra finanziaria è stato infatti attivato un fondo da 400 milioni per finanziare piccole opere in settori vitali come l’edilizia pubblica, la manutenzione e la sicurezza del territorio, la manutenzione della rete viaria, la prevenzione del rischio sismico e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali. Le singole amministrazioni dovranno rendere nota la fonte del finanziamento, la finalizzazione e l’importo assegnato con pubblicazione nella sezione “amministrazione trasparente” dei rispettivi siti istituzionali». Così il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano. «In particolare – spiega Cammarano – sarà erogato un contributo di 40 mila euro per i comuni fino a 2 mila abitanti, di 50 mila per quelli fino a 5 mila abitanti, di 70 mila per i comuni fino a 10 mila abitanti e di 100 mila euro per quelli fino a 20 mila abitanti. Con il contributo andiamo a coprire il 100% dell’importo delle opere. A questi maggiori investimenti locali, si va ad aggiungere un miliardo di euro di maggiori fondi, derivanti dallo sblocco degli avanzi di amministrazione per i comuni virtuosi. Diamo finalmente linfa a tanti enti territoriali massacrati fino ad oggi dal Patto di Stabilità interno e dal principio del Pareggio di Bilancio, oltre che da politiche regionali che non hanno tenuto in alcun conto territori che rappresentano una vera e propria risorsa in termini turistici e di produzioni tipiche locali, oltre che per un retaggio di tradizioni e folklore che le caratterizzano, e sulle quali si comincia, finalmente, a investire».

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