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Incidente Camerota, sub e palloni sollevamento per recupero barca

di Luigi Martino

E’ stata recuperata questa mattina, mercoledì, l’imbarcazione del pescatore salvato dalla guardia costiera nelle acque di Marina di Camerota martedì scorso. L’uomo, infatti, 55 anni la sua età, aveva fatto perdere notizie. Partito alle ore 16.00 circa dal porto di Marina di Camerota con la sua piccola unità da pesca ‘U’ Saragone’, di circa 8 metrinon aveva fatto rientro in porto. Alle ore 21.00, la moglie del pescatore, non vedendolo tornare, ha allertato la capitaneria di porto. Intanto in mare cosa stava succedendo: Carmelo, questo il nome del pescatore, era caduto accidentalmente in mare. La sua barca, con marcia ingranata, aveva proseguito la navigazione andando a schiantarsi sugli scogli più a sud, all’altezza di punta Iscoletti, nell’area marina protetta degli Infreschi e della Masseta. Carmelo, sangue freddo e una massiccia dose di esperienza, ha nuotato per oltre 3 ore mentre il sole spariva all’orizzonte. E’ riuscito a raggiungere la costa e ha pensato per un attimo di andare a recuperare i razzi di segnalazione e i documenti dell’imbarcazione che ormai stava affondando. Per fortuna ha desistito, per paura che restasse incastrato in quella che da lì a poco sarebbe diventata una trappola.

Dopo poco sul posto sono giunti gli uomini della guardia costiera, comandati dal tenente di vascello Sandro Desiderio e dal maresciallo Gerardo Ruocco, esperto conoscitore della zona, supportati da un pescatore locale amico dello scomparso, con la sua unità da pesca ‘San Domenico’. Alle 21.30 Carmelo è stato avvistato a circa due miglia dal porto di Marina di Camerota. E’ stato soccorso e trasportato a terra. Una brutta vicenda finita bene senza nemmeno il bisogno di sottoporsi a cure mediche.

A distanza di una settimana circa è stata anche recuperata la sua imbarcazione. Lui, in prima persona, ha partecipato alle operazioni coordinate da Rito Cusati con il supporto dei suoi due figli, Fabrizio e Matteo, e di un amico, Raffaele. Sul posto anche un pescatore, amico di Carmelo, e i marinai della guardia costiera di Marina di Camerota. L’imbarcazione, ormai completamente sommersa dal mare, è stata tirata a galla grazie al lavoro dei sub e al supporto di cinque palloni di sollevamento. La barca, trasportata nel porto dopo due ore di viaggio a ritmi molto bassi, è stata issata dalla gru della Nautica Bagnato, di Domingo e Salvatore Bagnato.

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Camerota, pescatore cade in mare: salvato dalla capitaneria di porto

di Luigi Martino

Salvato ieri sera dalla guardia costiera un pescatore del posto che aveva fatto perdere notizie. Partito alle ore 16 circa dal porto di Marina di Camerota con la sua piccola unità da pesca “U Saragone” di circa 8 metri, non aveva fatto rientro in porto. Alle ore 21, la moglie del pescatore non vedendolo tornare ha allertato la capitaneria di porto. Immediati i soccorsi partiti dal porto di Camerota sotto il coordinamento della sala operativa dell’ufficio circondariale marittimo di Palinuro. Impegnati nelle ricerche del disperso la motovedetta Cp 814 dell’ufficio locale marittimo di Camerota con al comando il maresciallo Gerardo Ruocco, che conosce bene queste zone, supportato da un pescatore locale amico dello scomparso, con la sua unità da pesca San Domenico. In poco tempo è stata battuta tutta la zona dove era solito andare il pescatore professionista e fortunatamente alle ore 21.30 è stato avvistato vivo tra gli scogli nella zona di Punta Infreschi a circa due miglia dal porto di Marina di Camerota. Soccorso dai mezzi impegnati nelle attività di ricerca è stato recuperato e trasportato dalla motovedetta in porto a Camerota. Fortunatamente solo tanto freddo e nient’altro. L’uomo, uscito da solo per l’attività di pesca con attrezzi da posta, era scivolato dalla barca e caduto in mare durante la navigazione a circa un miglio dalla costa alle ore 17 circa. L’unità con marcia ingranata aveva proseguito la navigazione andando a schiantarsi sugli scogli più a sud. Dopo tre ore in mare, l’uomo nuotando era riuscito a trovare rifugio tra gli scogli di Punta Iscoletti. Una brutta vicenda finita bene, l’uomo in buone condizioni, dopo i primi accertamenti sul posto ha preferito tornare a casa per una doccia calda e per riabbracciare la famiglia.
La motovedetta che ha soccorso il pescatore
I radar e i mezzi tecnologici utilizzati dalla capitaneria nelle ricerche
Il semicabinato del pescatore dopo lo schianto contro gli scogli

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