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Scarichi in mare, «non luogo a procedere» per il sindaco di San Giovanni a Piro

di Redazione

di Marianna Vallone

Il Tribunale di Vallo della Lucania ha messo definitivamente la parola fine alla vicenda giudiziaria che ha visto coinvolto il sindaco di San Giovanni a Piro, Ferdinando Palazzo, per l’ipotesi di “inquinamento e deterioramento delle acque marine di Scario”.

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Vallo della Lucania, Sergio Marotta, ha dichiarato «non luogo a procedere» nei confronti di Palazzo. Il Gup, modificata l’originaria rubrica e assorbiti i reati di scarico di liquami senza autorizzazione, danneggiamento di acque marine costiere, getto di cose pericolose e alterazione di beni pubblici protetti per legge, ha disposto dunque il non luogo a procedere perché il fatto non è più preveduto dalla legge come reato e dal delitto di compromissione delle acque marine perché il fatto non sussiste.

Ma facciamo un passo indietro. Nel 2015, pochi giorni dopo l’insediamento dell’amministrazione di Ferdinando Palazzo al Comune di San Giovanni a Piro, l’Arpac verificò, attraverso delle consuete analisi, che le acque reflue provenienti dalla rete fognaria finivano direttamente in mare, davanti l’abitato di Scario, senza subire un trattamento preventivo, non collettati in alcun impianto di depurazione. Tanto era bastato all’Arpac per denunciare Palazzo, in qualità di sindaco, e un dipendente comunale per aver consentito il deterioramento delle acque marine in un’area, tra l’altro, sottoposta a speciale protezione.

Intanto è in cantiere il depuratore comprensoriale in località Hangar che servirà i comuni di San Giovanni a Piro (e quindi Scario), Santa Marina, Torre Orsaia e Roccagloriosa. Proprio su questo e sul lavoro che si sta svolgendo per ovviare alla mancanza del depuratore, il legale di Palazzo, l’avvocato Franco Maldonato, ha argomentato la propria difesa.

L’intenzione dell’amministrazione è di realizzare un sistema di depurazione per la nota località costiera per risolvere definitivamente l’annosa questione.

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La Goletta Verde arriva nel Cilento: dal 2 al 4 agosto tappe a Scario e Acciaroli

di Marianna Vallone

La Campania sarà la dodicesima regione toccata dal tour della Goletta Verde di Legambiente, in viaggio dallo scorso 23 giugno lungo le coste italiane per monitorare la qualità delle acque, denunciare le illegalità ambientali, l’abusivismo edilizio, le trivellazioni di petrolio, il marine litter ma anche per informare e sensibilizzare i cittadini sull’importanza di salvaguardare il nostro prezioso ecosistema e le sue bellezze e affermare il ruolo centrale del Mediterraneo nelle politiche di accoglienza, solidarietà e integrazione. Dal 2 al 6 agosto saranno tre le tappe dell’imbarcazione ambientalista nella regione: Scario (2-3 agosto), Acciaroli (4 agosto) e poi Procida (5-6 agosto).

Un viaggio che si concluderà a metà agosto in Liguria, realizzato grazie al sostegno dei partner principali CONOU, Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati e Novamont; dei partner sostenitori Assovetro – Endless Ocean, Ricrea (Consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in acciaio) e con il contributo di Pramerica SGR (Pramerica Sicav Social 4 Future). Media partner è La Nuova Ecologia.

Tante le iniziative in programma nella tappa campana: il 2 agosto, a Scario, alle ore 10:30 è previsto un tour in barca alla scoperta dell’Area Marina Protetta Costa degli Infreschi e della Masseta, mentre alle ore 20:30 si terrà il convegno “AMP La Grande Bellezza – Le azioni a difesa del Mare”. Il 3 agosto, spazio al progetto “Litter Hunter”dedicato alle attività di monitoraggio aereo del marine litter, e a “Riciclaestate”, la campagna di sensibilizzazione dedicata alla raccolta differenziata. Il 4 agosto tappa della Goletta Verde ad Acciaroli mentre il 5 e 6 agosto l’imbarcazione attraccheràal porto di Procida. La conferenza stampa di presentazione dei dati sulla depurazione in Campania, invece, si terrà mercoledì 7 agosto a Napoli, nella Casina pompeiana, all’interno della Villa Comunale.

Come ogni anno torna anche per l’edizione 2019 il servizio SOS Goletta con cui Legambiente assegna un compito importante a cittadini e turisti, chiedendo di segnalare situazioni anomale di inquinamento delle acque: tubi che scaricano direttamente in mare ma anche chiazze sospette. I tecnici del laboratorio mobile approfondiranno le denunce ricevute, per poi farle arrivare alle autorità competenti. Per inviare la propria segnalazione basta collegarsi a www.golettaverde.it. Il servizio SOS Goletta rientra nel progetto di Legambiente Volontari per Natura sulla citizen science ovvero il contributo dei cittadini alla conoscenza dei problemi ambientali e alla loro risoluzione.

Quest’anno Assovetro è partner della Goletta Verde, per sottolineare l’impegno dell’industria del vetro nella tutela del mare. Con Goletta Verde viaggia la campagna Endless Ocean 2.0 lanciata in Europa dalla community Friends of Glass per dimostrare che anche la scelta di un imballaggio può fare la differenza nella lotta al marine litter.

«Scegliere un contenitore in vetro – ha detto Marco Ravasi, Presidente della sezione contenitori di Assovetro – è oggi una scelta di responsabilità verso il nostro pianeta, è un gesto che può fare la differenza, se ripetuto ogni giorno, per contribuire a proteggere i nostri mari e salvare le creature marine. Il vetro è un packaging 100% riciclabile e per un numero infinito di volte, è composto di elementi naturali, non rilascia sostanze chimiche dannose né all’interno, verso il suo contenuto, né all’esterno, verso il mare e l’ambiente. Inoltre, produrre contenitori da vetro riciclato riduce l’inquinamento atmosferico del 20% e l’inquinamento idrico del 50%».   

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San Giovanni a Piro, è ai domiciliari ma i carabinieri lo incontrano al bar

di Luigi Martino

Nella serata di ieri, giovedì, i carabinieri della stazione di San Giovanni a Piro, agli ordini del maresciallo Roberto Ricotta, hanno arrestato I.G., pregiudicato di 53 anni ritenuto responsabile del reato di evasione. Gli è costato caro il drink che voleva farsi al bar, I.G. era infatti da poco ristretto ai domiciliari per il reato di lesioni gravissime. I carabinieri, durante un controllo delle persone sottoposte agli arresti domiciliari, non hanno trovato l’uomo all’interno della propria abitazione e, successivamente, lo hanno rintracciato nei pressi di un bar della zona, arrestandolo in flagranza del reato di evasione. L’uomo è comparso questa mattina davanti al gip del tribunale di Vallo della Lucania, che ha convalidato l’arresto effettuato dai carabinieri di San Giovanni a Piro, confermando nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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Cilento, dove le pecore si tuffano in mare per raggiungere la spiaggia

di Luigi Martino

Il fascino dell’area marina protetta costa degli Infreschi e della Masseta con il gregge di pecore di Saverio che si tuffa in mare per raggiungere la spiaggia della Cala del Marcellino. Lì, nel vallone omonimo, nascosta tra la fitta vegetazione della macchia Mediterranea, c’è la ‘Taverna del Lupo’ dove Saverio, pastore originario di San Giovanni a Piro, ospita ogni anno migliaia di turisti provenienti da ogni dove. Il vallone marca il confine tra i comuni di Camerota e San Giovanni. Qui siamo nel Cilento più selvaggio che – grazie alle splendide immagini di Alessandro Pironti – ci regala ancora emozioni incredibili. Le pecore di Saverio, piccola rivelazione che lui stesso rilasciò ai nostri microfoni qualche tempo fa, bevono l’acqua salmastra del mare e, quest’azione, dona al formaggio un sapore molto particolare. La salsedine, mista ai sapori acri della macchia Mediterranea (mirto, lentisco, ecc.), conferisce un retrogusto molto particolari ai prodotti caseari fatti da Saverio e la sua famiglia.

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Cilento, sboccia il simbolo del Parco: ecco la primula in tutto il suo splendore

di Luigi Martino

Si apre e da’ il benvenuto alla primavera. E’ la Primula Palinuri, simbolo del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni che oggi è stata fotografata da Andrea Sorrentino a Scario, lungo le pendici della Costa della Masseta, area marina protetta.

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Cilento, i delfini aprono le porte alla primavera

di Luigi Martino

I delfini nell’are marina protetta degli Infreschi
Sono i delfini a nuotare nelle acque del Cilento che aprono le porte alla primavera e accompagnano la nostra fantastica costa ai nastri di partenza di un’altra bella stagione. Questa foto l’ha scattata Nicola Palumbo nei pressi della Cala del Marcellino. Siamo tra Scario e Marina di Camerota, nello spettacolo incontaminato dell’area marina protetta costa della Masseta e degli Infreschi. Le prime barca prendono il largo. Sono piene di turisti. Altri, invece, quelli dediti al trekking, raggiungono Pozzallo, Cala Bianca, Infreschi a piedi. Utilizzano i gozzi in legno solo per il ritorno. E’ il turismo naturalistico che prende sempre più piede. Manco a farlo apposta.

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L’arcobaleno taglia in due il Bulgheria innevato

di Luigi Martino

E’ un pomeriggio piuttosto freddo di fine gennaio. Siamo a San Giovanni a Piro, porta del golfo di Policastro e cuore del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Dopo qualche goccia di pioggia, che imperterrita bagna tutto il territorio da giorni, esce fuori un arcobaleno fantastico. E, il ‘solito’ Andrea Sorrentino, lo cattura in uno scatto sensazionale mentre taglia in due la cima innevata del monte Bulgheria.

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Lo scoiattolo bianco di Andrea fa il giro dei giornali d’Italia

di Luigi Martino

I principali quotidiani online d’Italia hanno pubblicato lo scatto di Andrea Sorrentino, il fotografo amatoriale di San Giovanni a Piro che con la sua digitale ha acchiappato questo simpatico scoiattolo bianco a Scario. Un raro avvistamento che ha destato non poca curiosità soprattutto sul web.

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Capodanno in musica a Scario, tra bellezza, funky e disco anni 80

di Marianna Vallone

Musica ed immagini accompagneranno i festeggiamenti verso il nuovo anno in un esplosione di bellezza, funky e disco anni 80. Dalle 23:00 sul ledwall posto in piazza Immacolata a Scario saranno alternati video delle bellezze incontaminate dei luoghi che fanno del borgo marinaro una delle mete cilentane di maggior successo che ha mantenuto intatta la sua incontaminata bellezza naturale.

Dopo il brindisi e i fuochi di mezzanotte i napoletani Fitness forever – cult band internazionale – si esibirà dal vivo con la sua funky-disco soul music, perfetta per un disco-party nella notte più lunga del nuovo anno.

Fitness Forever hanno tre album all’attivo pubblicati dalla storica etichetta spagnola  Elefant Records; collaborazione che li ha catapultati ben presto in un mercato internazionale rendendoli protagonisti nelle rotazioni radiofoniche e nei concerti dei principali festival europei.

Definiti una delle pop band più eleganti del panorama musicale, con la loro attitudine funk, l’ossessione per armonie celestiali ed arrangiamenti raffinati, col loro sound elegante e pieno di groove, sono adorati dalla critica mondiale.

Sullo schermo sarà visibile anche il contest #scopricapodannoGli utenti, gli affezionati, i residenti, i turisti, che saranno presenti alla festa, potranno pubblicare foto (legate a Scario, San Giovanni a Piro e Bosco e il Cilento) con l’hashtag scopricapodanno e queste verranno proiettate in tempo reale sullo schermo. Un modo particolare per aumentare l’interazione social ma soprattutto per valorizzare la bellezza dei nostri luoghi turistici senza relegarli solo al periodo estivo. Il contest permetterà anche di avvicinare il pubblico senza dover necessariamente essere collegato ai social network.

Il programma della serata prevede:

ore 23:59 countdown + festeggiamenti + brindisi

ore 00:15 Fuochi a mare

00:30 Fitness Forever in concerto

a seguire dj set electro-dance, memorabilia trash anni 80/90, rock acrobatico 

by Carlos Valderrama aka Dino Erre

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Pianoro di Ciolandrea, una terrazza sull’area marina protetta

di Luigi Martino

Esiste un posto, nel cuore del Cilento, dal quale si può ammirare uno dei tramonti più belli d’Italia. E forse, parlando di tramonti, il discorso è addirittura riduttivo. L’alba è magnifica. Con lo zoom di una reflex si riesce a catturare anche il Cristo di Maratea. E le capre che pascolano a picco sul mare, sono la compagnia perfetta, la cornice di questo meraviglioso quadro. Il Pianoro di Ciolandrea è facilmente raggiungibile dal sentiero che conduce anche al Santuario di Pietrasanta. Siamo a San Giovanni a Piro. Sulla terrazza più conosciuta che affaccia direttamente sull’area marina protetta degli Infreschi e della Masseta. Sotto c’è Scario. Di fronte sembra il paradiso. Il golfo di Policastro in tutto il suo splendore. Al tramonto, qualche giorno prima di Natale, puoi contare i gozzi in legno che vanno a caccia di calamari. Uno scenario mozzafiato. Bello sempre, qualsiasi temperatura possa segnare il termometro. Noi lo inseriamo senza dubbio tra le meraviglie del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Un’esperienza che per capirla a fondo bisogna viverla per davvero. Si consiglia di portare un binocolo. Da qui, poi, partono vari sentieri naturalistici che conducono in posti altrettanto meravigliosi. La mappa Sfoglia la gallery fotografica di Andrea Sorrentino

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Capodanno in piazza a Scario: il programma

di Luigi Martino

Musica ed Immagini ci accompagneranno verso il nuovo anno in un’esplosione di bellezza, divertimento, funky e disco anni 80. Dalle 23:00 sul ledwall posto in Piazza Immacolata – nei pressi del Campanile a ridosso del Porto – alterneremo video delle bellezze incontaminate dei luoghi che fanno di Scario una delle mete cilentane di maggior successo che ha mantenuto intatta la sua incontaminata bellezza naturale. Sullo schermo sarà visibile anche il contest #scopricapodanno. Cosa è #scopricapodanno? Gli utenti, gli affezionati, i residenti, i turisti, che saranno presenti alla festa, potranno pubblicare foto (legate a Scario/SGAP e Bosco e il Cilento) con l’hashtag scopricapodanno e queste verranno proiettate in tempo reale sullo schermo. Un modo particolare per aumentare l’interazione social ma soprattutto per valorizzare la bellezza dei nostri luoghi turistici senza relegarle solo al periodo estivo. Il contest permetterà anche di avvicinare il pubblico senza dover necessariamente essere connesso ai social network. Dopo il brindisi e i fuochi di mezzanotte i napoletani Fitness Forever – cult band internazionale – si esibirà dal vivo con la sua funky-disco soul music, perfetta per un disco-party nella notte più lunga del nuovo anno.
Fitness Forever hanno tre album all’attivo pubblicati dalla storica etichetta spagnola Elefant Records; collaborazione che li ha catapultati ben presto in un mercato internazionale rendendoli protagonisti nelle rotazioni radiofoniche e nei concerti dei principali festival europei. Definiti una delle pop band più eleganti del panorama musicale sono ossessionati dalle armonie celestiali ed arrangiamenti raffinati; con il loro sound elegante, e pieno di groove, sono adorati dalla critica mondiale. Il loro amico e fondatore dei famosi Kings Of Convenience, Erlende Oye, si è spinto a dichiarare che la scena musicale italiana odierna è tutta una imitazione di musica straniera, ma considera i Fitness Forever la vera eccezione. “Tonight” è stato masterizzato da “Chab” (Antoine Chabert), vincitore di un Grammy per il suo lavoro su “Random Access Memories” dei Daft Punk. A mixare il tutto invece c’ha pensato Mario Conte (già collaboratore di Loredana Bertè, MEG, Colapesce). I FF cantano e ballano in inglese, francese, italiano e napoletano, e così, dal retrogusto post-estivo, vi offriamo “Tonight” che sarà per tutti voi un colpo eccellente che supera i momenti più brillanti di Daft Punk, Belle&Sebastian, Guille Milkyway e Tahiti 80.
Sarà una liberazione accompagnata da luci al neon, accordi sognanti, groove contagiosi ed effimero romanticismo.
I Fitness Forever sono:
  • Carlos Valderrama (compositore, cantante, producer, polistrumentista ed ex modello di intimo);
  • Scialdone (produttore e bassista);
  • Nicoletta Battelli (voce);
  • Francesca Diletta Iavarone (flauto);
  • Roberto Porzio (tastiere);
  • Massimo Imperatore (chitarre);
  • Pietro Santangelo (sax, percussions);
  • Andrea De Fazio (batteria e percussioni).
“Tonight” è la svolta. I Fitness Forever diventano la band più internazionale e meravi- gliosa della scena italiana e vogliono andare oltre, oltre confine, oltre le aspettative ma soprattutto oltre l’immaginazione. Se l’auto-candidatura a migliore band dell’universo vi potrà sembrare arrogante vi sba- gliate! Perché con “Tonight” i Fitness Forever lo diventeranno nel giro di pochi beat e avrete pochi istanti per accorgervene. 
 Donna Summer, Tavares, MFSB, Chic rappresentano la loro vena disco-soul; Numer One En- sable, Kano, e le italiane Le Streghe o Eva Eva Eva invece hanno ispirato Carlos per il versante space-disco. Ma è da Stereolab, Justice, The Go! Team e Metronomy che attingono quel caratteristico tocco indie-disco.
Quindi, se non è chiaro, stiamo affermando che in “Tonight” il filo conduttore musicale è la disco music, qualcuno se vuole può scomodare la famosa etichetta italo-disco. DJ SET CARLOS VALDERRAMA meglio conosciuto come DINO ERRE L’alter-ego “latino” dei Fitness Forever, un dj set coinvolgente, in pieno stile disco anni 90, con incursioni in classici rivisitati e video mash-up inediti (Toto Cutugno, Raffaella Carrà, Celentano etc etc .)

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Spunta uno sparviere tra i tetti di San Giovanni a Piro

di Luigi Martino

«Una gradita sorpresa vicino casa questa mattina. Uno sparviere, per giunta inanellato, piccolo e bellissimo rapace, si è fermato per qualche minuto su un tetto del rione Tornito di San Giovanni a Piro. In una pausa tra le precipitazioni si è messo in questa posizione per asciugare velocemente le piume. Dopo è volato verso il ponte prima di scomparire tra la vegetazione». E’ la didascalia scelta da Andrea Sorrentino per accompagnare questo meraviglioso scatto pubblicato sui social.

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Nolte, la superstar americana innamorata del Pianoro di Ciolandrea

di Luigi Martino

Nicholas King “Nick” Nolte, la superstar americana nonchè ex modello, è rimasta affascinata dalla ‘grande bellezza’ del Pianoro di Ciolandrea, un belvedere a piccolo sulla costa della Masseta (area marina protetta) a San Giovanni a Piro. Tra i panorami più suggestivi del Cilento, il Pianoro s’affaccia sul Golfo di Policastro e Nolte lo ha scelto per le riprese per il lungometraggio Last Words. Regista è Jonathan Nossiter e tra gli attori Charlotte Rampling, Stellan Skarsgard e Alba Rohrwacher. «Il sindaco Ferdinando Palazzo – fa sapere Pasquale Sorrentino, vicesindaco di San Giovanni a Piro – nei prossimi giorni comunicherà i dettagli». La trama si basa sul romanzo di Santiago Amigorena, ambientato nel 2086 in uno scenario post-apocalittico in cui gli ultimi uomini, sopravvissuti alle catastrofi ambientali, si rifugiano all’ombra di antichi templi per ritornare alla bellezza di un mondo che è ormai distrutto dalla plastica, dall’inquinamento, dalle guerre e da altri disastri. Buona parte del racconto infatti è ambientata a Paestum, dove è stata girato. L’uscita del film, prodotto da Stemal Entertainment e Rai Cinema, è prevista nel 2019. Nick Nolte ha ricevuto quattro nomination ai Golden Globe, vincendolo nel 1992 per Il principe delle maree come miglior attore in un film drammatico, e tre agli Oscar: due come miglior attore, nel 1992 per Il principe delle maree e nel 1999 per Affliction, e una come miglior attore non protagonista, nel 2012 per Warrior.

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L’arte dell’Hang nel Cilento: «Trasformo carezze sul metallo in note mai ascoltate prima»

di Luigi Martino

Aurelio Martuscelli ha 26 anni e da bambino ha scoperto di saper trasformare in dolci sinfonie i suoni che produce battendo le mani e accarezzando determinati oggetti. Non è da tutti. Lui da sempre è attratto dalle percussioni «particolari», quelle che non s’incontrano tutti i giorni. Anche se, spesso, non ha bisogno nemmeno di strumenti specifici o forgiati ad hoc per comporre suoni che catturano l’animo e alleviano lo spirito. Chi ha la fortuna di incontrare questo giovane artista lungo il proprio cammino, ha la possibilità di rubare attimi da collezionare a lungo. Aurelio, in arte Shury Hang, è l’esempio perfetto dell’autodidatta. E’ l’emblema di come nella vita si può raggiungere e imparare ogni cosa, basta metterci il cuore e una buona dose di pazienza. Le sue mani, ora, accarezzano un Hang Drum bellissimo. Le sue sinfonie accompagnano un gruppo di ragazzi del Basso Cilento che gira la provincia per regalare sorrisi ed esperienze musicali nuove. Vibrazione Positiva è il nome del gruppo e l’Hung di Aurelio si sposa alla perfezione con le voci e le chitarre di Pietro di Bello ed Edoardo Napolitano.

«Ho incontrato l’hung drum per caso, navigando sul web, e ho faticato non poco per trovarne uno – racconta Aurelio – questo strumento prima veniva prodotto in piccole quantità, non è per niente commerciale». Il suono che emette ti trasporta lontano. Mettici poi un pomeriggio d’inverno, con il sole che sembra quasi quello di maggio, un costone altissimo che abbraccia l’area marina protetta degli Infreschi e della Masseta e il golfo di Policastro, un gruppo di amici e la natura incontaminata del Pianoro di Ciolandrea, il viaggio è bello che completo. «Ho imparato da solo a suonare l’hang – continua Aurelio – parto da casa con lo strumento in spalla, attraverso le spiagge del mio paese, Marina di Camerota, e poi raggiungo i posti più impensabili e tranquilli. La natura mi ha aiutato molto, il mare non ve lo dico proprio, senza sarebbe stato quasi impossibile».

Che cos’è l’Hung Drum

Lo Hang di Aurelio

Lo hang è uno strumento musicale idiofono in metallo creato in Svizzera dalla PANArt e prodotto dal 2000. Lo hang è composto da due semisfere appiattite in acciaio temprato che, unite, gli conferiscono la tipica forma lenticolare. Essendo strumenti numerati in serie, la peculiarità sta nel fatto che ogni scala non ha una sequenza fissa ma ognuno avrà una scala musicale che differisce da tutti gli altri. Viene suonato con il polso, il palmo e le dita delle mani. La parola hang, nel dialetto di Berna, indica la mano. Il suono è metallico ma, rispetto allo steel pan, risulta essere più caldo e leggero. Generalmente viene suonato tenendolo appoggiato sulle ginocchia, talvolta può anche essere utilizzato un supporto. Lo hang è il frutto dell’esperienza e della ricerca di due artigiani di Berna, Felix Rohner e Sabina Schärer, che già negli anni novanta producevano steelpan e studiavano le percussioni etniche di varie parti del mondo. Nel 2000 hanno messo a punto il primo modello di hang, presentato l’anno successivo alla fiera musicale di Francoforte. Nel corso degli anni si sono succedute almeno tre “generazioni” di strumenti, che hanno apportato numerose modifiche rispetto ai primi modelli.

• La pagina Facebook di Shury Hang • La pagina Facebook dei Vibrazione Positiva

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San Giovanni in marcia contro la violenza sulle donne

di Luigi Martino

Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, si sono tenute varie iniziative su tutto il territorio cilentano. Dai flash-mob ai convegni, dalle inaugurazioni di centri antiviolenza alle marce. Tutte azioni concreti per dire «no» ad ogni forma di abuso contro le donne. Da Scario a San Giovanni a Piro la manifestazione delle bambine, ragazze e donne del posto raccontata dalle immagini di Andrea Sorrentino e Annalisa Fedullo.

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Tribunale del Riesame revoca i domiciliari al 42enne accusato di maltrattare il fratello

di Marianna Vallone

Il Tribunale del Riesame di Salerno ha revocato la misura degli arresti domiciliari a G.G, sostituendola con quella del divieto di avvicinamento alla persona offesa; l’indagato è accusato di maltrattamenti e sequestro di persona a carico del fratello. L’uomo, un 42enne di Scario, difeso dagli avvocati Vincenzo Speranza e Michele Santuari, è una persona molto conosciuta a Scario dove vive in compagnia della famiglia, e dove, tra l’altro, possiede numerosi beni immobili (una quota rilevante di un hotel del posto). Per i legali dell’uomo ci sarebbero proprio gli interessi economici alla base del contrasto con il fratello, dal quale, secondo la prospettazione della pubblica accusa, sarebbero scaturite le condotte oggetto di imputazione provvisoria. La gravità indiziaria aveva comportato l’adozione della misura della custodia cautelare in carcere, eseguita lo scorso 8 novembre, successivamente sostituita con la misura degli arresti domiciliari il successivo 12 novembre, in sede di interrogatorio di garanzia, nel quale la difesa, oltre ad offrire una ricostruzione alternativa dei fatti, indicando negli interessi economici una possibile causa di intento calunniatorio, aveva prodotto una serie di indagini difensive che già da allora avevano ridimensionato il quadro delle esigenze cautelari. Una vicenda che farà discutere.

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La taranta del Lupo nella Cala del Marcellino: il Cilento che incanta

di Luigi Martino

Nascosta dalla macchia Mediterranea più fitta, tra i Comuni di Camerota e San Giovanni a Piro, immersa nell’Area Marina Protetta Costa della Masseta e degli Infreschi, abbracciata dal Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, troviamo la Taverna del Lupo, un luogo unico che racconta il Cilento selvaggio, quello che combatte ancora. E incanta.

E’ accessibile via mare, in barca. Pochi sanno davvero come raggiungerla a piedi, attraversando il vallone che funge da confine tra due località padrone del turismo del Mezzogiorno. Tra questi c’è Saverio, il «Lupo». Colui che da generazioni accoglie flotte di turisti e racconta la storia di questo posto attraverso il cantico ‘A’ Muntagna’.

Nonna Maria, suocera di Saverio, cucina delle pietanze Cilentane con le ricette di un tempo. L’accompagnano Luana, figlia di Saverio, e Maria, la moglie. Tante mani sapienti toccano i prodotti che Saverio coltiva a pochi passi dal mare, e li trasformano in prelibatezze. Le persone si catapultano da ogni parte d’Italia pur di degustarle.

Le ombre di Saverio sono due, piccole e sveglie. Si chiamano Gregory e Daniel, e sono i suoi nipoti. Non lo lasciano un secondo e leggono le labbra del nonno fissando i suoi occhi. Il gregge delle capre, che producono un latte squisito, segue tutti e tre. Si gettano in mare, assaporano le erbe del vallone e poi si sciacquano la bocca con la salsedine. «Per questo il formaggio è così buono» spiega Saverio.

Un’antica leggenda narra che la Ninfa Bulgheria, figlia di Zeus, deliziosa divinità minore, simbolo della forza vitale della natura, avesse il compito di sovraintendere alla parte più meridionale del Cis Alentum (ora Cilento), vasto territorio caratterizzato da un’altra montagna di dolomia (a cui i monaci attribuiranno molti secoli dopo il nome della ninfa) e da un’erta e scoscesa costa che dalla montagna si getta nel mare attraverso ampi gradoni (tratto di costa ora noto come Masseta).

Da tempo immemorabile era usanza delle divinità recarsi – nel periodo estivo – in un vasto spazio prossimo al mare, protetto da una lussureggiante vegetazione di elci, carrubi, erica, mirto, corbezzoli, rosmarino e cespugli di lentisco, posto alla fine di un ripido valloncello (ora noto come Cala del Marcellino) per mangiare, cantare e danzare in onore degli Dei dell’Olimpo, confidando nella loro indulgenza e benevolenza. Per attirare l’attenzione veniva utilizzato un antico cantico propiziatorio noto come ‘A’ Muntagna’.

La stessa leggenda narra che Pan, il dio Pastore e dio dei Pascoli, aveva affidato – nella notte dei tempi – ad una brava famiglia di caprari che pascolavano da sempre il loro gregge nel valloncello in argomento, il testo del cantico perchè venisse tramandato gelosamente da padre in figlio. Oggi tale memoria è passata da un uomo nominato «Lupo» che, sempre nella spiaggia di Marcellino, mantiene viva l’antica tradizione di ritrovo festaiolo e di collegamento con il mondo misterioso degli Dei.

Saverio il Lupo

Accompagnandosi con un’artistica fisarmonica e con il ritmato suono dei tipici tamburelli cilentani, con la voce rotta dall’emozione, il «prescelto» da Pan intona l’antico cantico ‘A’ Muntagna’. Nonostante solo poche parole siano comprensibili ad orecchie umane, questo cantico entra nell’anima, emoziona e fa pensare. Dopo averlo ascoltato non si è più gli stessi.

Così volle la ninfa Bulgheria, così comandò Pan, il dio dei pastori, e così esegue da anni il «Lupo», al secolo Saverio, mantenendo fede all’impegno assunto nella notte dei tempi dai membri della sua famiglia. «Il mare mi parla, la montagna mi sussurra» così ripete il «Lupo» ai turisti e dopo giornate di cucina Cilentana, lavoro con gli animali e taranta, il «Lupo» torna nella sua tana, solo, insieme al mare e alle stelle, chiude gli occhi e sogna. Sogna Pan, la ninfa Bulgheria, il nonno e suo papà che vivono per sempre in mezzo a quegli alberi, guardiani di un posto magico.

Cala del Marcellino
Saverio e Gerardo, suo amico
Cala del Marcellino, la spiaggia
Saverio il Lupo
Saverio il Lupo
Il libro della Taverna
La griglia della Taverna
Cala del Marcellino, la spiaggia
Saverio il Lupo
Saverio e Gerardo, suo amico
Foto ©Nuccio Mastrogiacomo

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La taranta del Lupo

di Luigi Martino

Saverio è tornato in Cilento dopo una breve parentesi all’estero perchè sentiva forte il bisogno di valorizzare la propria terra e le proprie origini

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