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	<title>scuola | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Scuola e crisi climatica, Legambiente: per il 93% di studenti e docenti salernitani il caldo è insopportabile</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/scuola-e-crisi-climatica-legambiente-per-il-93-di-studenti-e-docenti-salernitani-il-caldo-e-insopportabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 11:26:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[caldo]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[uds]]></category>
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					<description><![CDATA[Più di nove intervistati su dieci descrivono le aule del proprio istituto scolastico come estremamente calde o insopportabili durante i giorni di forte calore, e oltre la metà dichiara di non disporre [...]]]></description>
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<p>Più di <strong>nove intervistati su dieci</strong> descrivono le aule del proprio istituto scolastico come estremamente calde o insopportabili durante i giorni di forte calore, e oltre la metà dichiara di non disporre di alcun sistema per mitigare le alte temperature. E quasi un<strong> intervistato su due</strong> segnala che i sistemi di raffrescamento sono negli uffici amministrativi e della dirigenza, mentre solo il 4,2% riferisce che ne dispongono tutte o quasi tutte le aule. </p>



<p>È una fotografia &#8220;bollente&#8221; quella scattata da <strong>Legambiente Campania</strong> e <strong>Unione degli Studenti (UdS) Campania</strong>, che in occasione dell’apertura ufficiale dell’anno scolastico (prevista per il 15 settembre) presentano i risultati dell&#8217;indagine <strong>&#8220;Che caldo che fa a scuola”</strong>. Il sondaggio ha raccolto le percezioni e le testimonianze di <strong>1.500 persone tra studenti, docenti e personale ATA</strong> distribuite in tutte e 5 le province campane, analizzando le condizioni microclimatiche degli edifici scolastici e gli effetti delle temperature elevate sulla quotidianità didattica.</p>



<p>«<em>In Italia, e in particolare in Campania, il caldo estremo non rappresenta più un fenomeno eccezionale ma una condizione strutturale che incide direttamente sulla salute, sulla sicurezza e sulla qualità dell&#8217;apprendimento</em>», dichiara <strong>Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania</strong>. «<em>I dati del Portale Unico del Ministero dell&#8217;Istruzione mostrano come oltre il 90% degli edifici scolastici regionali sia privo di impianti di climatizzazione, con nessuna provincia che supera il 12% di edifici attrezzati. Le conseguenze sono evidenti: disagio termico, calo della concentrazione e rischi per le fasce più fragili. Serve un piano straordinario regionale e nazionale di adattamento climatico delle scuole: climatizzazione efficiente, tetti riflettenti, isolamento e infrastrutture verdi. Adattare le scuole alla crisi climatica significa tutelare il diritto allo studio, la salute di milioni di studenti e lavoratori e garantire che gli spazi educativi restino sicuri e vivibili anche in un futuro caratterizzato da temperature sempre più elevate. Le scuole non possono continuare a essere gestite come se il clima fosse quello di trent&#8217;anni fa</em>».</p>



<p><strong>Il sondaggio hanno risposto 229 persone tra studenti, docenti e personale ATA operanti nelle scuole di Salerno e Provincia. Per il salernitano ecco in dettaglio la percezione e la testimonianza di chi la scuola la vive e la frequenta.</strong></p>



<p><strong>Temperatura nelle aule</strong>: Per il&nbsp;<strong>49,4%</strong>&nbsp;degli intervistati il caldo nelle giornate estive/inizio autunno è&nbsp;<em>&#8220;insopportabile&#8221;</em>, mentre per il&nbsp;<strong>43,3%</strong>&nbsp;è&nbsp;<em>&#8220;molto caldo e rende difficile studiare/lavorare&#8221;</em>. Solo lo&nbsp;<strong>1,3%</strong>&nbsp;definisce la temperatura&nbsp;<em>&#8220;confortevole&#8221;</em>. Complessivamente, il 93,0% degli intervistati descrive quindi le aule come molto calde o insopportabili durante le giornate più calde</p>



<p><strong>Dove si trova l&#8217;aria condizionata</strong>: Nel&nbsp;<strong>45,9%</strong>&nbsp;dei casi i sistemi di raffrescamento sono presenti solo negli uffici amministrativi o nella presidenza. Il&nbsp;<strong>28,8%</strong>&nbsp;segnala la totale assenza di impianti in tutto l&#8217;istituto, il&nbsp;<strong>16,6%</strong>&nbsp;nei laboratori e l&#8217;<strong>14,6%</strong>&nbsp;in sala docenti.&nbsp;Solo il 3,4% riferisce sistemi di raffrescamento in tutte o quasi tutte le aule.</p>



<p><strong>Impatto sulle attività scolastiche</strong>: Il&nbsp;<strong>69,1 %</strong>&nbsp;del campione dichiara che il caldo provoca forte stanchezza o disagio fisico, il&nbsp;<strong>48 %</strong>&nbsp;segnala difficoltà di concentrazione e il 5<strong>,6%</strong>&nbsp;riferisce di aver dovuto abbandonare l&#8217;aula. Solo il 2&nbsp;<strong>%</strong>&nbsp;sostiene che il caldo non abbia impatti.</p>



<p><strong>Ambienti più critici</strong>: Alla domanda sugli ambienti particolarmente critici durante le giornate calde, il 78 % indicano quasi tutte le aule, il 18% le palestre, l’15% solo alcune aule.&nbsp; Solo il 3,4% degli intervistati dichiarano che non ci sono ambienti particolarmente critici.</p>



<p><strong>Valutazione degli edifici</strong>: L&#8217;<strong>82,4%</strong>&nbsp;degli intervistati giudica la propria scuola&nbsp;<em>&#8220;poco o per nulla adeguata&#8221;</em>&nbsp;ad affrontare le ondate di calore estremo. Solo il&nbsp;<strong>5,2%</strong>&nbsp;la ritiene adeguata.</p>



<p><strong>Segnalazioni disattese</strong>: Il&nbsp;<strong>63,5%</strong>&nbsp;riferisce che il problema del caldo è stato formalmente segnalato alla dirigenza. Di fronte a queste proteste, nel&nbsp;<strong>17,6%</strong>&nbsp;dei casi la risposta è stata la mancanza di fondi, nell&#8217;<strong>11%</strong>&nbsp;la richiesta è stata minimizzata e nell&#8217;<strong>10,8%</strong>&nbsp;non è stata fornita alcuna risposta.</p>



<p>«<em>Come studenti e studentesse riteniamo che il ritorno a scuola, in particolar modo quest&#8217;anno, sia insostenibile</em>» dichiara <strong>Domenico Fortunato, rappresentante  UDS in Campania</strong> <em>«Chiediamo e pretendiamo soluzioni strutturali con aree verdi accessibili agli studenti e alle studentesse non solo durante le ore ricreative e strumenti per rinfrescare le aule; infine bisogna cambiare radicalmente l&#8217;asset culturale, in una crisi climatica di questa portata non accettiamo politici che rinnegano l&#8217;esistenza di un&#8217;emergenza, non tolleriamo retoriche negazioniste e soprattutto vogliamo una messa in discussione del sistema di produzione a partire dalle scuole educando al pensiero critico. Se necessario ci mobiliteremo a partire da settembre nelle scuole per chiedere un miglioramento delle condizioni in cui attualmente versano i nostri plessi.</em>» </p>



<p><strong>Le richieste delle associazioni e il nodo risorse</strong></p>



<p>Tra le misure ritenute più urgenti da studenti e personale scolastico spiccano l&#8217;installazione o il potenziamento dei&nbsp;<strong>sistemi di raffrescamento (82,4%)</strong>, la&nbsp;<strong>rimodulazione temporanea degli orari (43%)</strong>, il ripristino di&nbsp;<strong>tende e schermature solari (27,5%)</strong>, interventi di&nbsp;<strong>isolamento termico degli edifici (25,8%)</strong>&nbsp;e l&#8217;incremento di&nbsp;<strong>alberi e zone d&#8217;ombra nei cortili (20,2%)</strong>.</p>



<p>«<em>In questo scenario i 20 milioni di euro che il Governo ha stanziato al rush finale sono al solito una misura d’emergenza che non porterà soluzioni efficaci, sono poco più di 437€ ad istituto e 57€ a classe. Per non parlare del tragitto tra scuola e casa, gli studenti sono costretti a utilizzare mezzi sovraffollati che rischiano di surriscaldarsi e soprattutto nuocere alla loro salute causando, nei peggiori dei casi, svenimenti e malori</em>» concludono <strong>Legambiente Campania e UdS Campania</strong> «<em>Sul livello campano, il bando regionale &#8220;Scuola Viva in Cantiere&#8221; rappresenta un primo passo importante per la manutenzione straordinaria e la sicurezza degli edifici contro criticità storiche ed efficienza energetica. Tuttavia, da solo non è sufficiente a rispondere alla portata della crisi climatica in corso. Occorre uno sforzo sistemico per garantire che gli spazi educativi restino luoghi sicuri, vivibili e idonei allo studio</em>».</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Caro carburanti e scuola, «La mobilità non diventi una tassa implicita sul lavoro» </title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/caro-carburanti-e-scuola-la-mobilita-non-diventi-una-tassa-implicita-sul-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 10:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[caro carburante]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) interviene sull’aumento dei prezzi dei carburanti e sulle possibili conseguenze per il personale scolastico che lavora lontano dalla propria residenza. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) interviene sull’aumento dei prezzi dei carburanti e sulle possibili conseguenze per il personale scolastico che lavora lontano dalla propria residenza.</p>



<p>In particolare, il Coordinamento richiama l’attenzione sulla situazione di docenti e lavoratori ATA fuorisede, pendolari, precari o assegnati a sedi distanti dalla propria abitazione. Secondo il CNDDU, per questi lavoratori le spese di carburante possono rappresentare un costo necessario per raggiungere il luogo di lavoro, soprattutto nelle aree interne, montane, periferiche e meno servite dal trasporto pubblico.</p>



<p>Nel comunicato, il Coordinamento sostiene che l’aumento dei costi di trasporto possa incidere sul reddito disponibile dei lavoratori, riducendo in termini reali il beneficio degli eventuali aumenti retributivi. La questione, secondo il CNDDU, assume particolare rilievo per il personale che deve sostenere anche altre spese legate alla permanenza fuori sede, come affitti, utenze, pedaggi e rientri periodici.</p>



<p>Il Coordinamento parla di un «cuneo di mobilità territoriale», riferendosi alla differenza nei costi sostenuti da lavoratori con lo stesso trattamento economico ma assegnati a sedi con diversa distanza dalla propria residenza.</p>



<p>Il CNDDU collega inoltre l’aumento dei costi di mobilità alle difficoltà che possono riguardare le sedi scolastiche più periferiche. Secondo l’organizzazione, una maggiore spesa per raggiungere il posto di lavoro potrebbe incidere sulla disponibilità ad accettare o mantenere incarichi distanti dalla propria residenza e, di conseguenza, sulle difficoltà di reclutamento in alcune aree.</p>



<p>Tra le proposte avanzate dal Coordinamento c’è l’introduzione di una compensazione specifica per la mobilità professionale del personale scolastico, con particolare attenzione ai lavoratori fuorisede. La misura dovrebbe, nelle intenzioni del CNDDU, considerare la distanza dalla residenza, la frequenza degli spostamenti, la disponibilità del trasporto pubblico e il peso dei costi di mobilità sul reddito.</p>



<p>Il Coordinamento propone inoltre un meccanismo di compensazione collegato all’andamento dei prezzi dell’energia, in modo da adeguare il sostegno nelle fasi di maggiore aumento dei costi. Un’altra ipotesi riguarda il possibile riconoscimento fiscale di una parte documentata delle spese di mobilità sostenute dal personale che lavora lontano dalla propria residenza, in particolare nei casi in cui non siano disponibili alternative di trasporto pubblico.</p>



<p>Il CNDDU chiede quindi al Governo, al Ministero dell’Istruzione e del Merito, al Ministero dell’Economia e delle Finanze e alle Regioni l’apertura di un confronto sulla questione, con l’obiettivo di individuare, secondo il Coordinamento, una soluzione strutturale e sostenibile.</p>



<p>La richiesta viene motivata dal CNDDU con la necessità di tenere conto dei costi legati alla mobilità del personale nella definizione delle politiche salariali e scolastiche, soprattutto per garantire la presenza dei lavoratori nelle sedi più distanti e periferiche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scuola, quasi completate le assunzioni: 506 docenti stabilizzati nel Salernitano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/scuola-quasi-completate-le-assunzioni-506-docenti-stabilizzati-nel-salernitano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 08:05:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[assunzioni]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[La scuola salernitana si prepara al nuovo anno con una presenza più consistente di insegnanti di ruolo e un ricorso alle supplenze destinato a ridursi. Per l’anno scolastico 2026/2027 sono [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La scuola salernitana si prepara al nuovo anno con una presenza più consistente di insegnanti di ruolo e un ricorso alle supplenze destinato a ridursi. Per l’anno scolastico <strong>2026/2027</strong> sono state autorizzate 534 assunzioni a tempo indeterminato in provincia di Salerno. I docenti già individuati sono 506, pari al 94,8% del contingente disponibile.</p>



<p>Restano da assegnare soltanto 28 cattedre, corrispondenti al 5,2% dei posti autorizzati. Le disponibilità residue saranno coperte attraverso gli ultimi scorrimenti delle graduatorie e, dove necessario, mediante nomine in surroga.</p>



<p>Il dato segna un cambio di passo rispetto agli anni caratterizzati da organici incompleti e da un massiccio ricorso agli incarichi annuali. Le procedure avviate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito stanno consentendo di arrivare all’inizio delle lezioni con una struttura scolastica più stabile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Oltre quattrocento nomine nelle prime fasi</h2>



<p>Delle assunzioni già definite, 444 sono state completate nelle prime fasi della campagna di reclutamento. In particolare, 357 docenti provengono dalle graduatorie di merito dei concorsi, mentre altri 87 sono stati individuati attraverso le Graduatorie ad esaurimento.</p>



<p>A queste nomine si aggiungono i risultati della terza fase delle assegnazioni. Dei 230 insegnanti distribuiti complessivamente in Campania, <strong>62 sono stati destinati alla provincia di Salerno</strong>, pari al 27% del totale regionale.</p>



<p>Napoli ha ottenuto 85 assegnazioni, Avellino 54, Caserta 24 e Benevento cinque. Il numero riservato al Salernitano testimonia la consistenza del fabbisogno ancora presente sul territorio e la rapidità con la quale gli uffici scolastici stanno completando le procedure in vista della riapertura delle scuole.</p>



<p>I docenti individuati devono ora accedere alla piattaforma Polis per indicare la sede scolastica. Soltanto dopo la conclusione degli ultimi scorrimenti sarà possibile definire integralmente il quadro delle cattedre disponibili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Graduatorie dimezzate in due anni</h2>



<p>Un’altra novità riguarda le graduatorie provinciali per le supplenze, gestite dal provveditore <strong>Filomena Zamboli</strong>. Gli aspiranti inseriti nei nuovi elenchi sono 22.374, contro i 47.610 del precedente biennio.</p>



<p>La riduzione è di 25.236 candidati, pari al 53%. Se il confronto viene esteso al periodo immediatamente successivo alla pandemia, quando gli iscritti avevano superato quota 51mila, la diminuzione arriva a circa 28.600 aspiranti, ossia al 56,1%.</p>



<p>Per anni le scuole della provincia di Salerno hanno fatto affidamento su migliaia di supplenti, spesso nominati quando le lezioni erano già cominciate. Il nuovo scenario presenta invece un aumento degli insegnanti stabilmente in ruolo e una contrazione del personale costretto a vivere nell’incertezza degli incarichi annuali.</p>



<p>L’obiettivo dichiarato dal Ministero è garantire continuità didattica agli studenti e consentire agli insegnanti di entrare in classe fin dal primo giorno. Con appena 28 posti ancora da coprire, il percorso dovrebbe concludersi in tempi brevi.</p>



<p>Se le ultime operazioni procederanno senza rallentamenti, il Salernitano potrà iniziare l’anno scolastico con una delle più alte percentuali di docenti di ruolo degli ultimi anni. Un risultato che segna il graduale superamento di un sistema fondato sulle supplenze e una maggiore stabilità per scuole, insegnanti e studenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bullismo a scuola, cosa prevede la legge: non esiste un reato specifico ma diverse fattispecie penali coinvolte</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/bullismo-a-scuola-cosa-prevede-la-legge-non-esiste-un-reato-specifico-ma-diverse-fattispecie-penali-coinvolte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Studio Labonia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 16:06:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sentenze e Giurisprudenza]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[cyberbullismo]]></category>
		<category><![CDATA[diritto penale]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Legge 71]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[tutela minori]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;avvocato Simone Labonia ci spiga quale è la posizione giuridica in merito a questo problema sociale. Il bullismo scolastico rappresenta oggi uno dei fenomeni sociali più preoccupanti nel mondo giovanile. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;avvocato Simone Labonia ci spiga quale è la posizione giuridica in merito a questo problema sociale.</p>



<p>Il bullismo scolastico rappresenta oggi uno dei fenomeni sociali più preoccupanti nel mondo giovanile. Non si tratta più soltanto di “ragazzate” o di conflitti occasionali tra studenti, ma di comportamenti reiterati di prevaricazione, umiliazione, esclusione o violenza che possono lasciare conseguenze profonde nella vittima, sia sul piano psicologico che sociale.</p>



<p>Il fenomeno assume forme differenti: aggressioni fisiche, insulti, derisioni, minacce, isolamento dal gruppo, diffusione di immagini offensive e persecuzioni online. Proprio il cyberbullismo ha amplificato enormemente il problema, poiché la vittima può essere colpita in qualsiasi momento della giornata e davanti a un pubblico potenzialmente illimitato.</p>



<p>Dal punto di vista giuridico, occorre chiarire un aspetto spesso poco compreso: nell’ordinamento italiano non esiste un autonomo “reato di bullismo”. La legge, infatti, non prevede una specifica fattispecie penale con questo nome. Tuttavia, i comportamenti riconducibili al bullismo possono integrare diversi reati già previsti dal codice penale.</p>



<p>Tra le ipotesi più frequenti vi sono le percosse, le lesioni personali, la minaccia, l’ingiuria nei casi residuali civilistici, la diffamazione, gli atti persecutori, la violenza privata e, nei casi più gravi, persino l’estorsione quando vi siano richieste di denaro o beni sotto intimidazione. Nel contesto digitale possono inoltre configurarsi reati collegati al trattamento illecito di dati personali o alla diffusione non autorizzata di immagini.</p>



<p>Particolare attenzione merita il cyberbullismo. Con la legge n. 71 del 2017 il legislatore ha introdotto strumenti specifici di tutela per i minori vittime di aggressioni online. La normativa consente, ad esempio, di chiedere l’oscuramento o la rimozione di contenuti offensivi dal web e attribuisce un ruolo centrale alla scuola nella prevenzione del fenomeno.</p>



<p>Quando gli autori degli episodi sono minorenni, interviene il Tribunale per i Minorenni, con un approccio che cerca di contemperare finalità educative e responsabilizzazione del giovane. L’età assume infatti un ruolo decisivo: sotto i 14 anni il minore non è imputabile penalmente, mentre dai 14 ai 18 anni può rispondere dei reati commessi se capace di intendere e di volere.</p>



<p>Anche la scuola può avere responsabilità. Gli istituti scolastici sono tenuti a vigilare sugli studenti durante l’orario scolastico e ad adottare misure preventive adeguate. In presenza di omissioni o sottovalutazioni del fenomeno, potrebbe emergere una responsabilità civile per i danni subiti dalla vittima. Il bullismo, dunque, non è soltanto un problema disciplinare interno alle scuole, ma un vero fenomeno sociale che coinvolge famiglie, istituzioni e sistema giudiziario. La repressione penale da sola, però, non basta. Educazione al rispetto, prevenzione, ascolto e supporto psicologico rappresentano strumenti fondamentali per contrastare un fenomeno che può compromettere profondamente la crescita e la serenità dei più giovani.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Educazione ambientale nelle scuole: cresce l’attenzione, ma restano differenze tra territori</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/educazione-ambientale-nelle-scuole-cresce-lattenzione-ma-restano-differenze-tra-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 13:42:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Green]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione Ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda2030]]></category>
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					<description><![CDATA[L’educazione ambientale è diventata una componente sempre più centrale dei percorsi scolastici, anche grazie alle linee guida introdotte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e agli obiettivi europei legati al [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’educazione ambientale è diventata una componente sempre più centrale dei percorsi scolastici, anche grazie alle linee guida introdotte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e agli obiettivi europei legati al Green Deal. Tuttavia, gli esperti sottolineano come non si tratti ancora di una disciplina autonoma strutturata in modo uniforme, ma di un insegnamento trasversale affidato all’integrazione tra diverse materie.</p>



<p>In Italia, l’educazione ambientale è stata rafforzata all’interno dell’insegnamento dell’educazione civica, introdotto come disciplina obbligatoria nel 2020. Secondo le indicazioni ministeriali, tra i nuclei tematici rientrano la sostenibilità ambientale, la tutela del patrimonio naturale e la comprensione dei cambiamenti climatici.</p>



<p>L’approccio interdisciplinare coinvolge materie come scienze, geografia, tecnologia e diritto, con l’obiettivo di fornire agli studenti una consapevolezza globale delle sfide ambientali contemporanee.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo dell’Unione europea</h2>



<p>A livello europeo, l’educazione alla sostenibilità è considerata una leva strategica per la transizione ecologica. La Commissione europea ha più volte sottolineato l’importanza di formare cittadini consapevoli dei temi ambientali, anche attraverso programmi come Erasmus+ e iniziative dedicate alle scuole “green”.</p>



<p>Secondo le linee guida dell’UNESCO, l’educazione allo sviluppo sostenibile è uno degli strumenti chiave per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare quelli legati al clima, all’energia pulita e alla tutela della biodiversità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Progetti e buone pratiche nelle scuole</h2>



<p>In molte scuole italiane sono attivi progetti di educazione ambientale che spaziano dalla raccolta differenziata alla creazione di orti didattici, fino a laboratori sul riciclo e attività di monitoraggio della qualità dell’aria.</p>



<p>Alcuni istituti hanno avviato collaborazioni con enti locali, parchi naturali e associazioni ambientaliste per promuovere esperienze sul campo, come visite in aree protette o progetti di citizen science, in cui gli studenti partecipano alla raccolta di dati ambientali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le criticità: formazione e disuguaglianze territoriali</h2>



<p>Nonostante i progressi, permangono differenze significative tra scuole e territori. Secondo osservatori del settore educativo, la qualità e la continuità dei progetti dipendono spesso dalla disponibilità di risorse, dalla sensibilità dei singoli istituti e dalla formazione dei docenti.</p>



<p>Un altro nodo riguarda proprio la preparazione degli insegnanti: l’educazione ambientale richiede competenze aggiornate e multidisciplinari, non sempre supportate da percorsi formativi specifici e continuativi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Campania, maxi piano della Regione: centinaia di milioni per sanità, welfare, scuole e turismo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/campania-maxi-piano-della-regione-centinaia-di-milioni-per-sanita-welfare-scuole-e-turismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 18:18:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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<p>Un pacchetto di misure che attraversa quasi tutti i grandi capitoli dell’azione amministrativa regionale: sanità, welfare, turismo, scuola, infrastrutture e politiche giovanili. La Giunta regionale della Campania, riunita oggi a Palazzo Santa Lucia, ha approvato una serie di provvedimenti che mettono in campo risorse per centinaia di milioni di euro e delineano alcune delle direttrici strategiche dei prossimi anni.</p>



<p>Il cuore dell’intervento è concentrato sul welfare e sulla sanità, con un’attenzione particolare alle fragilità sociali e al rafforzamento dei servizi territoriali. Tra i provvedimenti più rilevanti c’è il programma “Inclusione”, finanziato con 52 milioni di euro, destinato alle persone con disturbo dello spettro autistico, con disabilità o problemi di salute mentale. L’obiettivo dichiarato è costruire una rete più capillare di presa in carico e sostegno alle famiglie, attraverso politiche di prossimità e integrazione socio-sanitaria.</p>



<p>Sempre sul versante sociale, la Regione punta anche sul lavoro femminile e sulla conciliazione tra vita privata e professionale. Con il Programma nazionale Giovani, Donne e Lavoro 2021-2027 arrivano infatti 73,5 milioni di euro destinati a voucher per asili nido, micronidi aziendali e servizi di assistenza. Una misura che guarda soprattutto alle donne lavoratrici, autonome o in cerca di occupazione, nel tentativo di ridurre uno dei principali ostacoli all’accesso al mercato del lavoro.</p>



<p>Importante anche il capitolo dedicato all’edilizia sanitaria. La Giunta ha programmato oltre 99 milioni di euro di fondi Fesr 2021-2027 per finanziare interventi inizialmente esclusi dal Pnrr. Contestualmente è stato approvato un primo elenco di opere considerate prioritarie per oltre 53 milioni di euro. Parallelamente, aggiornato il fabbisogno regionale delle prestazioni specialistiche ambulatoriali: nel biennio 2026-2027 sono previste oltre 69 milioni di prestazioni, con un incremento rispetto alla programmazione precedente.</p>



<p>Nel settore sanitario trova spazio anche il sostegno alle piccole farmacie. Approvato infatti l’accordo integrativo per il Fondo regionale di solidarietà, da 642 mila euro annui, destinato alle farmacie rurali e urbane convenzionate con fatturato inferiore ai 300 mila euro.</p>



<p>La Regione prova poi a rafforzare la propria vocazione turistica con il programma “Le Stagioni della Campania”, che accompagnerà il periodo compreso tra giugno 2026 e maggio 2027. Oltre 10 milioni di euro saranno destinati alla promozione di percorsi culturali, naturalistici ed enogastronomici nei comuni non capoluogo, attraverso bandi pubblici che prevedono finanziamenti fino a 200 mila euro per ciascun progetto.</p>



<p>Sul piano della programmazione territoriale, Palazzo Santa Lucia individua nella Valle Caudina una delle nuove aree strategiche di intervento. Tredici comuni, tra cui Airola, Montesarchio, Cervinara e San Martino Valle Caudina, saranno coinvolti nel Programma integrato di valorizzazione della Città Caudina, pensato per incentivare mobilità sostenibile, rigenerazione urbana, sviluppo agricolo e turistico e contrasto al disagio socioeconomico.</p>



<p>Attenzione anche alle infrastrutture nelle isole del Golfo. La Giunta ha preso atto del finanziamento degli interventi per la prevenzione del rischio sismico nei porti di Ischia, Forio, Procida e Capri. L’investimento complessivo supera i 7 milioni di euro, con una quota di cofinanziamento regionale pari a 3,6 milioni.</p>



<p>Sul fronte scuola arrivano due novità rilevanti. La prima riguarda “Scuola Viva in Cantiere”, il piano regionale che punta al rinnovo del patrimonio scolastico, prevedendo anche la possibilità di realizzare nuovi edifici e di utilizzare economie residue per completare lavori già avviati. La seconda è l’approvazione del calendario scolastico 2026-2027: lezioni al via il 15 settembre e conclusione l’8 giugno per primarie e secondarie, mentre le scuole dell’infanzia chiuderanno il 30 giugno.</p>



<p>Spazio infine alla protezione civile e alle politiche giovanili. Anche nel 2026 la Campania aderirà all’iniziativa nazionale “Anch’io sono la protezione civile”, con 59 campi scuola estivi dedicati ai ragazzi tra i 10 e i 16 anni. Per il progetto sono stati stanziati oltre 206 mila euro.</p>



<p>La Giunta ha inoltre recepito il riparto del Fondo nazionale Politiche giovanili 2026, che assegna alla Campania oltre 1,35 milioni di euro, approvando contestualmente il piano finanziario del progetto “Impegnarsi ad Arte”, da oltre 1,5 milioni complessivi. Un investimento che punta a coinvolgere le nuove generazioni attraverso percorsi culturali, creativi e di partecipazione sociale.</p>
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		<title>Fondi ai Comuni del salernitano, Tommasetti: «Risorse fondamentali per sicurezza, scuole e territorio»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/fondi-ai-comuni-del-salernitano-tommasetti-risorse-fondamentali-per-sicurezza-scuole-e-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 15:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[aurelio tommasetti]]></category>
		<category><![CDATA[fondi ai comuni]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[“L’arrivo di nuovi finanziamenti dal Governo destinati ai Comuni della provincia di Salerno rappresentauna notizia estremamente positiva per il nostro territorio. Parliamo di risorse importanti checonsentiranno di intervenire sulla sicurezza [...]]]></description>
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<p>“<em>L’arrivo di nuovi finanziamenti dal Governo destinati ai Comuni della provincia di Salerno rappresenta<br>una notizia estremamente positiva per il nostro territorio. Parliamo di risorse importanti che<br>consentiranno di intervenire sulla sicurezza urbana, sulla tutela idrogeologica, sulla viabilità e<br>sull’edilizia scolastica</em>”. Lo dichiara Aurelio Tommasetti, commentando il decreto del Ministero dell’Interno che assegna fondi a numerosi enti locali salernitani.</p>



<p>“<em>Molti Comuni della provincia</em> &#8211; sottolinea Tommasetti &#8211; <em>potranno finalmente portare avanti opere<br>attese da anni. Dagli interventi contro il dissesto idrogeologico alla riqualificazione delle scuole, fino<br>alla messa in sicurezza di strade e aree urbane, si tratta di investimenti concreti che incidono<br>direttamente sulla qualità della vita dei cittadini</em>”.</p>



<p>Tra i centri interessati figurano Salerno, Cava de&#8217; Tirreni, Capaccio-Paestum, Pellezzano, Nocera<br>Inferiore, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Rovella, Oliveto Citra, Montecorvino Pugliano, Campagna,<br>Pontecagnano Faiano, Agropoli, Campagna, Sala Consilina e numerosi altri Comuni del Cilento, del<br>Vallo di Diano e dell’Agro nocerino-sarnese.</p>



<p>“<em>È fondamentale</em> &#8211; aggiunge Tommasetti &#8211; <em>che le amministrazioni locali utilizzino queste risorse con<br>rapidità ed efficienza, evitando ritardi burocratici. La provincia di Salerno ha bisogno di infrastrutture<br>moderne, sicurezza idrogeologica, scuole sicure e interventi strutturali capaci di prevenire emergenze<br>ambientali che troppo spesso hanno colpito le nostre comunità</em>”.</p>



<p>Secondo Tommasetti, i finanziamenti rappresentano anche “<em>un segnale importante di attenzione<br>verso i territori, soprattutto per i piccoli Comuni che spesso hanno difficoltà a reperire risorse proprie<br>per opere strategiche</em>”.</p>



<p>“<em>Quando arrivano fondi di questa portata</em> &#8211; conclude &#8211; <em>bisogna lavorare senza divisioni politiche,<br>nell’interesse esclusivo dei cittadini e della sicurezza del territorio. La priorità deve essere trasformare<br>queste somme in cantieri, servizi e risultati concreti</em>”.</p>
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		<title>Campania, torna “Fattorie Aperte”: 340 aziende coinvolte per promuovere Dieta Mediterranea e educazione alimentare tra gli studenti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/campania-torna-fattorie-aperte-340-aziende-coinvolte-per-promuovere-dieta-mediterranea-e-educazione-alimentare-tra-gli-studenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:12:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[dieta mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[educazione alimentare]]></category>
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		<category><![CDATA[Fattorie didattiche]]></category>
		<category><![CDATA[regione campania]]></category>
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					<description><![CDATA[Trascorrere una giornata a contatto con la natura, far conoscere la vita rurale, e promuovere il consumo consapevole: sono questi gli obiettivi di “Fattorie Aperte”, appuntamento giunto alla XVII edizione [...]]]></description>
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<p>Trascorrere una giornata a contatto con la natura, far conoscere la vita rurale, e promuovere il consumo consapevole: sono questi gli obiettivi di “Fattorie Aperte”, appuntamento giunto alla XVII edizione e promosso dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania nell’ambito del Programma di Educazione Alimentare e Orientamento ai Consumi e delle attività di comunicazione del Complemento di Sviluppo Rurale della Campania.</p>



<p>Sabato 9 maggio 2026 saranno 340 le Fattorie Didattiche iscritte all’Albo Regionale della Campania (Albo che celebra 22 anni dalla sua istituzione) ad accogliere gratuitamente gruppi scolastici e consumatori, offrendo laboratori, percorsi didattici e ludici, finalizzati a far conoscere i prodotti agroalimentari di qualità campani e a valorizzare la Dieta Mediterranea. Per prendere parte all’iniziativa, è sufficiente consultare l&#8217;Albo regionale delle Fattorie Didattiche (<a href="https://agricoltura.regione.campania.it/fattorie/fattorie-albo.htm" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://agricoltura.regione.campania.it/fattorie/fattorie-albo.htm</a>) e rivolgersi alle aziende di interesse.</p>



<p>In occasione dell’evento, l’Istituto Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici (iscritto all’Albo regionale delle Fattorie Didattiche) in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura proporrà laboratori su sicurezza alimentare, etichettatura, apicoltura, olio extravergine di oliva, pasta, orticoltura, e tanti altri. In questa cornice, la Direzione Generale Politiche Agricole della Regione Campania presenterà presso il proprio stand le principali attività svolte in materia di Educazione Alimentare, tra cui il l’edizione 2026 del Concorso “Inventa il Tuo spot”. Il Contest, sviluppato con linguaggi moderni vicini alle giovani generazioni, ha registrato un grande successo, con la partecipazione di 2.632 studenti e 365 docenti, impegnati nella realizzazione di ben 159 spot sulla Dieta Mediterranea, frutto del lavoro di gruppo delle scolaresche campane coinvolte. A lavori conclusi, è stata lanciata una challenge online su YouTube per eleggere il video clip più apprezzato, realizzando oltre 21.000 interazioni in pochi giorni. Nel corso della manifestazione di sabato prossimo all’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici, la classe vincitrice &#8211; la I B dell’Istituto Istituto Comprensivo Statale ad indirizzo musicale “S. Aurigemma” di Monteforte Irpino (Av) &#8211; sarà insignita del Premio Speciale “Mediterranean Diet Influencer”. Tra le altre attività previste: spettacoli didattici di burattini dedicati alla Dieta Mediterranea, pensati per coinvolgere i bambini in modo ludico e interattivo; l’esibizione di operatori di bird control, che mostreranno l’impiego dei rapaci addestrati per la sicurezza di aeroporti, centri storici e aziende zootecniche; numerose degustazioni, che offriranno un’esperienza concreta dei principi e dei sapori della Dieta Mediterranea.</p>



<p>Un altro momento significativo di sabato 9 maggio 2026 si terrà presso il Centro Regionale di Incremento Ippico di Santa Maria Capua Vetere, aperto alle visite dalle 10:00 alle 13:00. Nel corso della mattinata saranno proposte attività dedicate alla valorizzazione della storia e della biodiversità campane, con visite guidate alle scuderie per conoscere i pregiati stalloni delle razze autoctone Salernitano e Persano, l’apertura del Museo delle Carrozze con esposizione di esemplari d’epoca e cimeli storici, e un’iniziativa di sensibilizzazione promossa dall’Associazione Aut Art, in collaborazione con Urbe Santa Maria Capua Vetere APS e Acffadir Onlus, finalizzata a diffondere la conoscenza della neurodiversità e favorire l’inclusione sociale dei ragazzi autistici attraverso il contatto con la natura e gli animali.</p>



<p>L&#8217;ingresso e le visite sono gratuiti.</p>



<p>&#8220;Le Fattorie Didattiche – ha commentato l’assessora all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca – rappresentano uno strumento fondamentale per approfondire il legame tra agricoltura, ambiente e salute, e promuovere presso le giovani generazioni un&#8217;alimentazione corretta. La Campania, culla della Dieta Mediterranea, spicca in Italia per lo storico primato di regione con la più alta prevalenza di persone in eccesso ponderale, ovvero di sovrappeso e obesità, nella popolazione adulta: una contraddizione che deve essere sanata, in primis attraverso la conoscenza. Con gli uffici dell’Assessorato stiamo portando avanti numerose iniziative, proprio incentrate sulla promozione di sani stili alimentari, come il Concorso “Inventa il tuo spot”, che sfrutta linguaggi e piattaforme moderne in grado di intercettare l’interesse dei giovanissimi, “Crescere bio” nelle scuole, l’Albo delle Fattorie ed eventi a porte aperte come quello di oggi. Inoltre, è in uscita a giorni un bando dedicato interamente alla realizzazione di attività per la promozione della Dieta Mediterranea con l’obiettivo di sostenere progetti innovativi capaci di diffondere maggiore consapevolezza sui corretti stili alimentari e valorizzare le eccellenze agroalimentari del territorio campano&#8221;.</p>
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		<title>Cinema e scuola, in provincia di Salerno il progetto “Un Film in Agenda”: studenti protagonisti tra educazione all’immagine e temi sociali dell’Agenda 2030</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cinema-e-scuola-in-provincia-di-salerno-il-progetto-un-film-in-agenda-studenti-protagonisti-tra-educazione-allimmagine-e-temi-sociali-dellagenda-2030/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 12:42:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Battipaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Agenda 2030]]></category>
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<p>Il cinema arriva in provincia di Salerno per rendere concreti l’educazione alle immagini e l’utilizzo dell’audiovisivo nella didattica. Si sta concludendo, infatti, la prima fase del progetto&nbsp;<strong>“Un Film in Agenda”</strong>, percorso di educazione al linguaggio cinematografico promosso dall’<strong>Istituto Comprensivo “Picentia”&nbsp;</strong>di Pontecagnano Faiano in rete con l’<strong>Istituto Comprensivo “Montecorvino Pugliano”</strong>&nbsp;dell’omonimo comune, l’<strong>Istituto Comprensivo “Moscati”</strong>&nbsp;di Pontecagnano Faiano e l’<strong>Istituto Comprensivo “Bellizzi”</strong>&nbsp;dell’omonimo comune, diretti rispettivamente dalle dirigenti scolastiche&nbsp;<strong>Ginevra de Majo</strong>,&nbsp;<strong>Maria Rosaria Mirra</strong>,&nbsp;<strong>Mirella Amato</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Rosaria Papalino</strong>.</p>



<p>Il progetto è sostenuto dal&nbsp;<strong>Ministero della Cultura</strong>&nbsp;e dal&nbsp;<strong>Ministero dell’Istruzione e del Merito</strong>&nbsp;nell’ambito del&nbsp;<strong>Piano Nazionale di Educazione all’Immagine per le Scuole</strong>.</p>



<p><strong>L’INIZIATIVA</strong></p>



<p>I cortometraggi finali del progetto “Un Film in Agenda” saranno il risultato di un lavoro creativo svolto direttamente dagli studenti, che hanno ideato e costruito le storie partendo dai temi dell’Agenda 2030: essi hanno scelto di trattare, nell’ambito della legalità, il lavoro minorile e il bullismo. Tematiche di grande rilevanza sociale, che gli studenti hanno sviluppato attraverso il racconto di storie ambientate nel territorio in cui vivono, vicino alla loro realtà quotidiana.</p>



<p>Guidati da professionisti del settore, i ragazzi hanno partecipato a tutte le fasi della realizzazione di un prodotto – dalla sceneggiatura alla recitazione – interamente frutto delle loro idee, esperienze e riflessioni.</p>



<p>Il progetto vede come partner principale la&nbsp;<strong>Tomato Film s.r.l.</strong>, società salernitana di produzione e distribuzione cinematografica, che ha messo a disposizione competenze professionali e strumenti tecnici per accompagnare i giovani partecipanti nella scrittura, nella regia e nella realizzazione del prodotto finale.</p>



<p><strong>UNA RETE PER IL CINEMA</strong></p>



<p>Non solo scuole, ma anche partner istituzionali e culturali hanno condiviso il progetto rendendosi protagonisti delle diverse fasi formative e creative. Figurano nella rete l’<strong>Università degli Studi di Salerno – Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale,</strong>&nbsp;il&nbsp;<strong>Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno</strong>, la&nbsp;<strong>Cooperativa Sociale Capovolti</strong>, il&nbsp;<strong>Museo Archeologico di Pontecagnano Faiano</strong>, il&nbsp;<strong>Cinema Teatro San Demetrio&nbsp;</strong>e la&nbsp;<strong>Pro Loco Pontecagnano</strong>. A sostenere l’iniziativa anche il&nbsp;<strong>Comune di Pontecagnano Faiano</strong>.</p>



<p><strong>DAGLI STUDENTI ALLA CITTÀ</strong></p>



<p>«Il progetto sta riscuotendo un grande successo tra gli allievi il cinema cattura l’attenzione dei giovani &nbsp;– dichiara la preside&nbsp;<strong>Ginevra de Majo</strong>&nbsp;–&nbsp;che vedono in quest’arte la possibilità di dare voce, accompagnati dagli esperti, alle loro emozioni, alla loro personale visione di rilevanti fenomeni sociali, collaborando e decidendo insieme, passo dopo passo, l’opera da realizzare, dalla sceneggiatura alla colonna sonora, dalle riprese alla recitazione».</p>



<p>Il percorso culminerà nella realizzazione e nella presentazione pubblica dell’opere audiovisive realizzate durante il percorso, un momento di restituzione alla comunità che intende celebrare il talento, l’impegno e la capacità dei giovani di reinterpretare l’attualità con uno sguardo nuovo e personale.</p>
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			</item>
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		<title>“Ti boccio” detto in classe: richiamo educativo o abuso? Quando la frase del docente può diventare reato</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ti-boccio-detto-in-classe-richiamo-educativo-o-abuso-quando-la-frase-del-docente-puo-diventare-reato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Studio Labonia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 12:42:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Leggi & Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Sentenze e Giurisprudenza]]></category>
		<category><![CDATA[abuso di mezzi di correzione]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;avvocato Simone Labonia risponde al quesito, nel rispetto totale delle figure di docenti ed alunni, che devono sempre agire in simbiosi.</p>



<p>Nel linguaggio scolastico, espressioni come “ti boccio” vengono spesso utilizzate per richiamare l’attenzione dell’alunno o sottolinearne il rendimento insufficiente. Tuttavia, quando tale frase viene reiterata, pronunciata in modo umiliante o inserita in un contesto di pressione psicologica, può assumere una valenza ben diversa, fino a integrare ipotesi di rilievo penale secondo l’orientamento della Corte di Cassazione.</p>



<p>La giurisprudenza ha chiarito che il discrimine non risiede nella frase in sé, ma nelle modalità e nel contesto in cui viene pronunciata. Il docente, infatti, esercita un potere educativo e valutativo che deve sempre essere improntato a criteri di correttezza, proporzionalità e rispetto della dignità dello studente. Se l’espressione “ti boccio” diventa uno strumento di mortificazione sistematica, reiterato nel tempo e rivolto a colpire la persona più che a valutare il profitto, si può configurare il reato di abuso dei mezzi di correzione o disciplina.</p>



<p>Tale fattispecie, prevista dall’art. 571 c.p., si realizza quando il soggetto investito di un ruolo educativo eccede nei mezzi correttivi, arrecando un danno morale o psicologico all’allievo. La Cassazione ha più volte ribadito che l’insegnante non può utilizzare forme di pressione o minaccia che travalichino la funzione educativa, soprattutto se idonee a generare ansia, paura o svilimento.</p>



<p>In casi più gravi, laddove la condotta sia caratterizzata da sistematicità e intenzionalità vessatoria, si può arrivare a ipotizzare il reato di maltrattamenti (art. 572 c.p.), tipicamente configurabile nei rapporti di autorità, tra cui quello scolastico. In questo scenario, la reiterazione della frase “ti boccio” potrebbe assumere il valore di una vera e propria strategia persecutoria, specie se accompagnata da altri comportamenti denigratori o discriminatori.</p>



<p>Va esclusa, invece, ogni rilevanza penale quando l’espressione rientra in un legittimo richiamo al rendimento scolastico, privo di intento offensivo e non reiterato in modo ossessivo. La bocciatura è infatti un esito possibile e legittimo del percorso educativo, e il docente ha il dovere di comunicarne il rischio all’alunno.</p>



<p>Il punto centrale resta dunque l’equilibrio tra funzione educativa e tutela della dignità dello studente. La scuola non è solo luogo di apprendimento, ma anche ambiente di crescita personale, nel quale il rispetto reciproco rappresenta un principio imprescindibile. Quando questo equilibrio si rompe, anche una frase apparentemente innocua può trasformarsi in un comportamento giuridicamente censurabile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scuola: a Salerno presentato il progetto &#8216;Un Goal al Bullismo&#8217;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/scuola-a-salerno-presentato-il-progetto-un-goal-al-bullismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 09:51:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[cyberbullismo]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[Presentato a Salerno il progetto educativo “Un Goal al Bullismo”, iniziativa promossa dall’Associazione Nazionale Presidi in collaborazione con l’Antica Scuola Medica Salernitana APS. L’incontro si è svolto ieri presso il [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Presentato a Salerno il progetto educativo “Un Goal al Bullismo”, iniziativa promossa dall’Associazione Nazionale Presidi in collaborazione con l’Antica Scuola Medica Salernitana APS.</p>



<p>L’incontro si è svolto ieri presso il Centro San Giuseppe, nel Quartiere Italia, nell’ambito di un convegno di aggiornamento organizzato da ANP – Associazione Nazionale Dirigenti Pubblici e Alte Professionalità della Scuola. L’appuntamento ha rappresentato l’occasione per illustrare ufficialmente il nuovo programma, ideato dall’Antica Scuola Medica Salernitana APS e gestito dalla Federazione Regimen Salerni, in collaborazione con ANP Salerno.</p>



<p>L’iniziativa, coordinata dal presidente provinciale ANP, Claudio Naddeo, rettore del Convitto Nazionale di Salerno, ha visto la partecipazione di oltre duecento tra dirigenti scolastici, docenti e operatori del settore educativo. Al centro dei lavori, le nuove dinamiche di gestione delle istituzioni scolastiche alla luce dei recenti aggiornamenti ministeriali e un focus specifico sui fenomeni del bullismo e del cyberbullismo.</p>



<p>Il progetto “Un Goal al Bullismo” punta alla creazione di uno strumento strutturato per la raccolta e l’analisi dei dati negli istituti della provincia di Salerno, con l’obiettivo di realizzare una prima mappatura territoriale del disagio giovanile legato a episodi di bullismo e cyberbullismo, secondo la percezione di studenti e docenti. I dati saranno esaminati da un gruppo di lavoro composto da professionisti, docenti universitari e insegnanti, per individuare strategie mirate in base alle fasce d’età e alle diverse aree territoriali.</p>



<p>Il progetto è rivolto agli studenti dagli 11 ai 17 anni degli istituti che aderiranno all’iniziativa e prenderà il via con un beta test nella provincia di Salerno, con l’obiettivo di una possibile estensione su scala nazionale.</p>



<p>Nel corso dell’incontro è stata inoltre presentata la rivista del Principato di Salerno “HS – Historia Salerni” e il programma formativo “Salerno e la sua storia millenaria”, strumenti pensati per rafforzare la conoscenza del territorio e delle radici storiche nelle scuole cittadine. Presente anche il direttore della rivista, Mirko Cantarella.</p>



<p>Soddisfazione è stata espressa dal direttore della Federazione Regimen Salerni, Massimo Carmando, che ha dichiarato: «I giovani e i ragazzi non devono essere avulsi dalla società, ma anzi devono diventarne promotori, contribuendo alla costruzione di una comunità dinamica e solidale».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Educazione ambientale nelle scuole: cosa prevede la normativa italiana</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/educazione-ambientale-nelle-scuole-cosa-prevede-la-normativa-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 15:12:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi & Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Green]]></category>
		<category><![CDATA[Novità Legislative]]></category>
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		<category><![CDATA[normativa scuola ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Educare i giovani alla tutela dell’ambiente e alla sostenibilità è diventato un obiettivo normativo esplicito del sistema scolastico italiano, ma resta un percorso in evoluzione, con risultati concreti variabili tra [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Educare i giovani alla tutela dell’ambiente e alla sostenibilità è diventato un <strong>obiettivo normativo esplicito del sistema scolastico italiano</strong>, ma resta un percorso in evoluzione, con risultati concreti variabili tra realtà territoriali e istituti. La normativa nazionale, culminata con l’introduzione dell’<strong>educazione civica obbligatoria</strong> e arricchita da iniziative ministeriali e locali, ha formalizzato il ruolo dell’educazione ambientale all’interno dei programmi scolastici, pur senza istituire una disciplina autonoma specifica. </p>



<p>Il punto di svolta è rappresentato dalla <strong>legge 20 agosto 2019, n. 92</strong>, che ha introdotto l’insegnamento trasversale dell’<strong>educazione civica</strong> in tutte le scuole italiane a partire dall’anno scolastico 2020/2021. Questa materia obbligatoria, prevista per tutti gli ordini e gradi del sistema scolastico, non è una disciplina “a sé stante”, ma si declina attraverso più ambiti tematici che devono essere integrati nei curricoli delle istituzioni scolastiche. Tra questi ambiti figurano in modo specifico la <strong>sostenibilità ambientale e il rapporto con il territorio</strong>, insieme a cittadinanza digitale, diritti e partecipazione. </p>



<p>Le <strong>linee guida nazionali per l’insegnamento dell’educazione civica</strong> – aggiornate di recente con il decreto ministeriale n. 183 del 7 settembre 2024 – puntano a garantire almeno <strong>33 ore annuali dedicate a questa disciplina trasversale</strong>, articolate in modo da consentire alle scuole di affrontare, tra gli altri temi, anche questioni legate alla sostenibilità e al clima. </p>



<p>L’inserimento dell’educazione ambientale nel quadro dell’educazione civica riflette un approccio <strong>interdisciplinare</strong>: non si tratta di una materia specifica con un proprio spazio orario fisso, come le scienze o la storia, ma di un contenuto che deve essere <strong>integrato all’interno delle varie discipline curricolari</strong> per favorire competenze trasversali e un approccio critico. Secondo le indicazioni ministeriali, i contenuti ambientali possono essere veicolati da geografia, scienze, lettere e perfino materie tecniche, con l’intento di lavorare su conoscenza e responsabilità dei ragazzi verso le sfide globali della sostenibilità.</p>



<p>Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ribadisce in documenti ufficiali che la scuola è il “luogo di elezione” per attivare percorsi didattici su sostenibilità, patrimonio paesaggistico, gestione del rischio e cultura ambientale, in sinergia con enti locali, istituzioni e organismi del territorio. L’educazione ambientale è infatti concepita come parte di un più ampio percorso di “cittadinanza globale”, che punta a collegare conoscenze ecologiche con comportamenti di vita consapevoli e rispettosi dell’ambiente. </p>



<p>Sul fronte operativo, molte regioni e province autonome hanno sviluppato <strong>progetti specifici</strong> per l’anno scolastico in corso. Ad esempio, in Trentino un catalogo di oltre 450 proposte didattiche articolate per grado scolastico è disponibile per i docenti, offrendo moduli su rifiuti, consumi responsabili e temi prioritari dell’Agenda 2030 su sostenibilità e stili di vita.</p>



<p>Nonostante queste iniziative, gli aspetti applicativi lasciano spazi di miglioramento. L’educazione ambientale resta spesso <strong>dipendente dalle scelte dell’istituto e dalla preparazione dei docenti</strong>, con differenze sensibili tra scuole e territori. L’obbligatorietà formale dell’insegnamento di educazione civica con contenuti ambientali non sempre si traduce in percorsi strutturati e coerenti con gli obiettivi dell’Agenda 2030, anche perché la normativa lascia ampi margini di autonomia ai singoli istituti sull’organizzazione delle attività. </p>



<p>La dimensione internazionale ha influenzato l’evoluzione del quadro italiano. Programmi e linee guida dell’<strong>UNESCO</strong> sull’educazione allo sviluppo sostenibile e alla cittadinanza globale sono stati recepiti come riferimento di buone pratiche da integrare nel contesto scolastico, anche se non esistono, ad oggi, obblighi specifici oltre a quelli già delineati a livello nazionale. </p>
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		<title>Eboli, alunna di prima media vittima di cyberbullismo su tiktok</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eboli-alunna-di-prima-media-vittima-di-cyberbullismo-su-tiktok/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 09:50:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[cyberbullismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Un allarmante episodio di bullismo ha scosso la comunità di Eboli, dove una studentessa di prima media, già affetta da fragilità psicologiche, è stata costretta a interrompere la frequenza scolastica [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un allarmante episodio di bullismo ha scosso la comunità di Eboli, dove una studentessa di prima media, già affetta da fragilità psicologiche, è stata costretta a interrompere la frequenza scolastica a causa di ripetute vessazioni subite attraverso i social network. La vicenda, portata alla luce dal quotidiano &#8220;La Città&#8221;, riaccende il dibattito sulla diffusione del bullismo digitale e sulle sue gravi ripercussioni sulla vita degli adolescenti.</p>
<h2>Il dramma di una studentessa a Eboli: bersaglio sui social</h2>
<p>La giovane vittima è finita nel mirino di alcuni suoi compagni più grandi, identificati come studenti di seconda e terza media della stessa scuola. Per diverse settimane, la ragazza sarebbe stata sistematicamente bersagliata con insulti, prese in giro e contenuti denigratori, pubblicati in particolare sulla popolare piattaforma TikTok.</p>
<p>Secondo le informazioni raccolte, sarebbero almeno due gli studenti responsabili di aver preso di mira l&#8217;alunna in maniera costante. Questi avrebbero creato e diffuso video offensivi e altri contenuti mirati a denigrare la compagna, amplificando il loro impatto attraverso la viralità tipica dei social media. Le conseguenze di questa incessante campagna di aggressione online si sono rivelate devastanti: la studentessa ha sviluppato un disagio tale da impedirle di recarsi all&#8217;istituto, un gesto estremo che evidenzia la profondità della sofferenza provata.</p>
<h3>Le fragilità psicologiche amplificate dal cyberbullismo</h3>
<p>Il caso di Eboli è particolarmente delicato in quanto la vittima presenta preesistenti fragilità psicologiche, circostanza che ha reso l&#8217;impatto degli atti di bullismo ancora più gravoso. Il cyberbullismo, infatti, non si limita a ferire la reputazione o l&#8217;autostima, ma può innescare o aggravare disturbi d&#8217;ansia, depressione e fobia sociale, soprattutto in individui già vulnerabili. La scuola, che dovrebbe rappresentare un ambiente sicuro e inclusivo, si è purtroppo rivelata, in questo frangente, teatro di una violenza subdola e pervasiva che ha varcato le mura dell&#8217;edificio estendendosi al mondo digitale.</p>
<p>Le autorità scolastiche, unitamente alle famiglie coinvolte e alle forze dell&#8217;ordine, sono ora chiamate a intervenire con urgenza per affrontare la situazione. È cruciale non solo tutelare la vittima e garantirle il necessario supporto psicologico, ma anche avviare percorsi educativi e sanzionatori per i responsabili, al fine di prevenire il ripetersi di simili episodi e sensibilizzare l&#8217;intera comunità scolastica sui pericoli e le responsabilità legati all&#8217;uso delle tecnologie digitali.</p>
<h4>Prevenzione e consapevolezza: un impegno necessario</h4>
<p>Questo episodio ribadisce la stringente necessità di rafforzare i programmi di prevenzione e contrasto al cyberbullismo. Nelle scuole è indispensabile implementare percorsi di educazione civica digitale che insegnino agli studenti l&#8217;uso consapevole e responsabile dei social network, le implicazioni etiche e legali delle loro azioni online e l&#8217;importanza del rispetto reciproco, sia nel mondo fisico che in quello virtuale. È altrettanto importante formare docenti e personale scolastico per riconoscere i segnali del bullismo e del cyberbullismo e per intervenire tempestivamente, fornendo un punto di riferimento e un aiuto concreto alle vittime.</p>
<p>Il coinvolgimento dei genitori è poi fondamentale. Essi devono essere informati e supportati nel dialogo con i figli sull&#8217;utilizzo delle piattaforme digitali, promuovendo un ambiente familiare in cui si possa parlare apertamente delle difficoltà e dei rischi della rete. Solo un&#8217;azione congiunta e coordinata tra scuola, famiglia e istituzioni può sperare di arginare questo fenomeno dilagante e proteggere i giovani più vulnerabili dagli effetti distruttivi della violenza online. La cronaca, come in questo caso di Eboli, ci ricorda che l&#8217;indifferenza non è un&#8217;opzione.</p>
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		<title>Futuro digitale, a Baronissi il diploma tech in 4 anni che prepara al lavoro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/futuro-digitale-a-baronissi-il-diploma-tech-in-4-anni-che-prepara-al-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 13:23:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Startup & Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[baronissi]]></category>
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		<category><![CDATA[formazione]]></category>
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		<category><![CDATA[ict]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; In un mondo che corre veloce, la formazione deve tenere il passo. Nasce con questa visione il progetto di filiera formativa 4+2 in ambito ICT dell’IIS “Margherita Hack” di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>In un mondo che corre veloce, la formazione deve tenere il passo. Nasce con questa visione il progetto di filiera formativa 4+2 in ambito ICT dell’IIS “Margherita Hack” di Baronissi, un&#8217;opportunità strategica anche per i giovani e le famiglie del Cilento. Si tratta di un percorso di studi rivoluzionario che permette di ottenere un diploma di tecnico informatico in soli quattro anni, per poi scegliere se entrare subito nel mondo del lavoro o proseguire con una specializzazione biennale di altissimo livello</p>
<p>L&#8217;IIS “Margherita Hack” di Baronissi ha inaugurato un percorso quadriennale a indirizzo informatico, parte di una sperimentazione nazionale, che ridisegna il modo di fare scuola. L&#8217;obiettivo? Fornire competenze subito spendibili, senza sacrificare la qualità della preparazione. Grazie a una didattica basata su laboratori, progetti e una stretta integrazione tra teoria e pratica, gli studenti non solo concludono il percorso un anno prima, ma lo fanno con un bagaglio di conoscenze perfettamente allineato alle richieste del mercato digitale. Il diploma ottenuto ha lo stesso valore legale di quello quinquennale ed è riconosciuto a livello europeo (livello EQF 5), aprendo le porte sia alle università che alle aziende più innovative.</p>
<p>L&#8217;entusiasmo per questa iniziativa è condiviso ai massimi livelli, con la consapevolezza di aver creato un modello formativo di eccellenza. “<i>L’IIS Margherita Hack offre un’ampia e qualificata proposta formativa. Quest’ultimo percorso quadriennale rappresenta un’offerta unica sul territorio nel settore tecnologico, pensata per consentire agli studenti di affacciarsi al mondo professionale e universitario già a 17 anni, con competenze solide</i>”, sottolinea la Dirigente Scolastica <strong>Roberta Masi</strong>. La forza del progetto, aggiunge, risiede nella “<i>collaborazione concreta con aziende locali, regionali e nazionali, che rendono la formazione aderente alla realtà produttiva</i>”.</p>
<p>Un&#8217;eco positiva arriva anche dal Comune di Baronissi. “<i>Una grande opportunità per i nostri giovani e una forte valenza strategica per il territorio</i>”, afferma la Sindaca <strong>Anna Petta</strong>. “<i>Contribuisce a formare tecnici informatici specializzati, figure professionali altamente richieste, e rafforza l’ecosistema locale dell’innovazione digitale. Il legame con il sistema produttivo è l&#8217;elemento qualificante: attraverso stage, hackathon e project work, gli studenti entrano in contatto diretto con i contesti lavorativi reali</i>”.</p>
<p>Sebbene l&#8217;istituto abbia sede a Baronissi, la sua visione abbraccia un territorio più ampio, rappresentando una risorsa preziosa per i giovani salernitani. In un&#8217;area a forte vocazione turistica e con un immenso patrimonio culturale e naturale, la digitalizzazione è la chiave per la crescita futura. Formare sviluppatori software, esperti di cloud, data analysis e intelligenza artificiale significa creare le professionalità che potranno innovare il settore dell&#8217;accoglienza, sviluppare soluzioni per il marketing territoriale o lavorare in smart working per aziende di tutto il mondo, scegliendo di restare e investire nel proprio territorio. Questo percorso offre un&#8217;alternativa concreta alla necessità di emigrare per trovare formazione e lavoro qualificati, trasformando i giovani talenti locali nel motore dello sviluppo cilentano di domani.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Blitz antidroga nelle scuole salernitane: coltello nello zaino e hashish nascosto nei bagni</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/blitz-antidroga-nelle-scuole-salernitane-coltello-nello-zaino-e-hashish-nascosto-nei-bagni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 07:22:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Battipaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[battipaglia]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[Controlli mirati all’interno dell’istituto scolastico Ferrari di Battipaglia hanno portato al sequestro di un’arma bianca e di sostanze stupefacenti, rinvenute durante un’operazione congiunta delle forze dell’ordine. Nel corso delle perquisizioni [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Controlli mirati all’interno dell’istituto scolastico Ferrari di Battipaglia hanno portato al sequestro di un’arma bianca e di sostanze stupefacenti, rinvenute durante un’operazione congiunta delle forze dell’ordine.</p>



<p>Nel corso delle perquisizioni effettuate in diverse aree della scuola, compresi bagni e spazi comuni frequentati dagli studenti, gli agenti hanno trovato <strong>un coltello pieghevole con lama di 13,5 centimetri</strong> all’interno dello zaino di uno studente. L’arma è stata immediatamente sequestrata.</p>



<p>In un’altra aula sono state invece rinvenute <strong>quattro sigarette artigianali contenenti hashish</strong>, mentre ulteriori tracce di stupefacente sono state scoperte nella vaschetta di scarico di un bagno dell’istituto. Le quantità di droga, seppur modeste, sono state poste sotto sequestro.</p>



<p>Per lo studente trovato in possesso del coltello è scattata una <strong>denuncia a piede libero per porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere</strong>. Due studenti, invece, sono stati segnalati alla Prefettura di Salerno in qualità di assuntori di sostanze stupefacenti.</p>



<p>L’operazione rientra nel progetto <strong>“Scuole sicure”</strong>, volto a garantire ambienti scolastici più protetti e sereni. I controlli sono stati condotti dal commissariato di Battipaglia, con il supporto della polizia scientifica e dell’unità cinofila della Questura di Napoli.</p>



<p>Le attività di prevenzione proseguiranno anche nei prossimi giorni, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno della diffusione di armi e droga tra i giovani.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>
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		<item>
		<title>Maturità 2026, il ministero pubblica le materie della seconda prova</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/maturita-2026-il-ministero-pubblica-le-materie-della-seconda-prova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 21:05:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Colloquio orale]]></category>
		<category><![CDATA[Commissioni d’esame]]></category>
		<category><![CDATA[Esame di Stato]]></category>
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		<category><![CDATA[Maturità 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero dell’Istruzione]]></category>
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		<category><![CDATA[Seconda prova]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[valditara]]></category>
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					<description><![CDATA[Pubblicate le materie della seconda prova della Maturità 2026. Lo rende noto il portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito, aggiornato oggi nelle sezioni dedicate all’Esame di Stato. Per i [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Pubblicate le materie della seconda prova della Maturità 2026. Lo rende noto il portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito, aggiornato oggi nelle sezioni dedicate all’Esame di Stato.</p>



<p>Per i licei: Latino per il Classico, Matematica per lo Scientifico (anche Scienze applicate e Sportivo), Lingua e cultura straniera 1 per il Linguistico, Scienze umane per le Scienze umane (Diritto ed Economia politica per l’opzione Economico-sociale), Discipline progettuali per il Liceo artistico, Teoria, analisi e composizione per il Musicale, Tecniche della danza per il Coreutico.</p>



<p>Negli istituti tecnici: Economia aziendale per Amministrazione, Finanza e Marketing, Discipline turistiche e aziendali per Turismo, Progettazione, costruzioni e impianti per Costruzioni, Ambiente e Territorio, Sistemi e reti per Informatica e Telecomunicazioni, Produzioni vegetali per Agrari e Viticoltura e difesa della vite per Viticoltura ed Enologia.</p>



<p>L’Esame si svolgerà secondo la struttura del d.lgs. 62/2017, come modificato dal d.l. 127/2025. La prima prova di Italiano è fissata per giovedì 18 giugno alle 8:30. La seconda prova riguarderà le discipline caratterizzanti, mentre il colloquio orale sarà basato su quattro materie.</p>



<p>Il Ministro Giuseppe Valditara ha sottolineato le novità: «Il nuovo orale sostituisce la discussione del documento e consente di valutare conoscenze, competenze, autonomia e responsabilità dello studente. Saranno valorizzate anche le attività extracurriculari e le azioni meritevoli».</p>



<p>Dal 2026 le commissioni saranno composte da un presidente esterno, due commissari interni e due esterni. &#8220;Da quest’anno si torna all’Esame di Maturità, con un orale radicalmente nuovo. Abbiamo tolto la discussione del documento, che obbligava a fare collegamenti interdisciplinari forzati, creando inutile apprensione nei ragazzi, anche a causa della sua casuale imprevedibilità, e che non contemplava necessariamente una valutazione disciplinare. Abbiamo preferito puntare su un colloquio riferito a quattro discipline, durante il quale il candidato potrà dimostrare non solo il grado di conoscenze e competenze raggiunto, ma anche il grado di autonomia e responsabilità acquisito. Da qui la rilevanza delle attività extracurricolari, sportive o culturali. Da qui l’importanza delle azioni particolarmente meritevoli compiute. Da qui anche la necessità di ripetere l’anno per chi si rifiuterà di essere valutato all’orale. In una società che ha necessità di riscoprire il valore della maturità, il nuovo esame orale consente di valorizzare nella sua interezza la persona dello studente”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Scuole e aree interne, sei Comuni del Cilento fanno fronte comune: verso l&#8217;accorpamento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/scuole-e-aree-interne-sei-comuni-del-cilento-fanno-fronte-comune-verso-laccorpamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 13:52:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aquara]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Castel San Lorenzo]]></category>
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					<description><![CDATA[Un fronte comune per difendere il futuro dell&#8217;istruzione nelle aree interne del Cilento. Di fronte al calo demografico e alle nuove normative regionali, sei comuni della Valle del Calore e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un fronte comune per difendere il futuro dell&#8217;istruzione nelle aree interne del Cilento. Di fronte al calo demografico e alle nuove normative regionali, sei comuni della Valle del Calore e degli Alburni scelgono la via dell&#8217;unità, proponendo un accorpamento strategico degli istituti scolastici per garantire servizi di qualità e mantenere vive le comunità locali. Lo riporta l&#8217;Ansa. La scintilla è scattata durante un incontro cruciale tra i sindaci dell&#8217;Unione dei Comuni della Valle del Fasanella, che comprende Aquara, Bellosguardo, Corleto Monforte, Ottati, Sant&#8217;Angelo a Fasanella e Castelcivita. Partendo da un&#8217;iniziativa del Comune di Sant&#8217;Angelo a Fasanella, è emersa una visione condivisa: creare un polo scolastico più forte e resiliente, capace di affrontare le sfide del futuro.</p>
<p>La proposta, concreta e lungimirante, è di richiedere alla Regione Campania l&#8217;aggregazione delle scuole di Aquara, Castelcivita, Corleto Monforte e dello stesso Sant&#8217;Angelo a Fasanella all&#8217;Istituto Comprensivo di Castel San Lorenzo. L&#8217;obiettivo temporale fissato è l&#8217;anno scolastico 2026/2027, un passo decisivo per la programmazione didattica del territorio.</p>
<p>Questa decisione non è casuale, ma affonda le sue radici nelle nuove &#8220;Linee guida per il dimensionamento scolastico&#8221; emanate dalla Regione, che spingono verso la creazione di istituti con un numero minimo di alunni per garantirne la sostenibilità amministrativa e didattica. Piuttosto che subire passivamente le decisioni, i sindaci hanno scelto di agire d&#8217;anticipo.</p>
<p>La scelta dell&#8217;Istituto Comprensivo di Castel San Lorenzo è, inoltre, geograficamente e culturalmente coerente. I comuni proponenti appartengono infatti alla stessa area della Valle del Calore e degli Alburni, un bacino omogeneo che già include altri centri – come Felitto, Laurino, Piaggine, Valle dell&#8217;Angelo, Sacco e Bellosguardo – afferenti allo stesso istituto. Si tratta, quindi, di rafforzare una rete già esistente, ottimizzando risorse e competenze per offrire un&#8217;istruzione migliore ai giovani del Cilento.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cilento, studenti denunciano le condizioni del pullman scolastico: «Viaggiamo al freddo»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cilento-studenti-denunciano-le-condizioni-del-pullman-scolastico-viaggiamo-al-freddo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 16:22:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Montecorice]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[bus]]></category>
		<category><![CDATA[castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[montecorice]]></category>
		<category><![CDATA[pullman]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[vallo della lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[Disagi e preoccupazione tra gli studenti che ogni mattina utilizzano il pullman che collega Montecorice a Vallo della Lucania. A segnalare la situazione sono alcuni ragazzi che parlano di condizioni [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Disagi e preoccupazione tra gli studenti che ogni mattina utilizzano il pullman che collega <strong>Montecorice</strong> a <strong>Vallo della Lucania</strong>. A segnalare la situazione sono alcuni ragazzi che parlano di condizioni definite “inaccettabili” per un servizio di trasporto pubblico destinato a studenti.</p>



<p>Secondo quanto riferito, l’aria condizionata non funzionerebbe regolarmente, soprattutto nelle ore mattutine, rendendo il viaggio particolarmente freddo. A questo si aggiungerebbe un problema ancora più grave: infiltrazioni d’acqua all’interno del mezzo nei giorni di pioggia, con conseguenti sediolini spesso bagnati e difficoltà nel sedersi.</p>



<p>Gli studenti denunciano inoltre scarsa pulizia, con polvere diffusa all’interno del pullman, e sedili danneggiati o rotti, che renderebbero il viaggio scomodo e poco sicuro. Non mancherebbero nemmeno i disservizi legati alla meccanica del mezzo: in più occasioni, raccontano, il pullman sarebbe rimasto fermo anche 30 minuti perché non partiva o si arrestava improvvisamente lungo il percorso.</p>



<p>Tra gli episodi più allarmanti, viene segnalato anche un caso in cui l’intero pullman si sarebbe riempito di fumo a causa di un presunto problema al motore, generando paura tra i passeggeri.</p>



<p>Gli studenti chiedono ora interventi urgenti per garantire sicurezza, igiene e condizioni dignitose durante il tragitto quotidiano verso scuola, auspicando controlli e provvedimenti immediati da parte degli enti competenti e della società che gestisce il servizio di trasporto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Natale è&#8230;solidarietà&#8221; nelle scuole di Montesano sulla Marcellana</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/natale-solidarieta-nelle-scuole-di-montesano-sulla-marcellana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2025 10:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Montesano sulla Marcellana]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[emergency]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[Nelle scorse settimane ha preso il via, presso l&#8217;I.O. di Montesano sulla Marcellana, il laboratorio di manualità denominato Natale è… Solidarietà! Il progetto, fortemente voluto dalla dirigente scolastica dott.ssa Cantillo, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nelle scorse settimane ha preso il via, presso l&#8217;I.O. di Montesano sulla Marcellana, il laboratorio di manualità denominato Natale è… Solidarietà!</p>



<p>Il progetto, fortemente voluto dalla dirigente scolastica dott.ssa Cantillo, ha coinvolto tutti gli alunni, gli insegnanti e tutto il personale scolastico del plesso scalo della Scuola Secondaria di primo grado e si concluderà il prossimo 13 dicembre con una giornata dedicata alla scoperta dell&#8217;organizzazione Emergency e al mercatino della solidarietà a suo sostegno.</p>



<p>Le attività del progetto hanno avuto molteplici scopi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il recupero del vero significato del Natale, dalla sbornia consumistica a cui negli ultimi anni ci siamo abituati, alla celebrazione di un Natale, che oltre al significato religioso, rappresenti un periodo di riflessione su amore, generosità, unione e condivisione familiare.</li>



<li>la scoperta della solidarietà, intesa come sentimento di fratellanza e di sostegno per chi ha bisogno con la raccolta fondi per emergency, la ONG da sempre attiva tra i bisognosi e sugli scenari di guerra.</li>



<li>impegnare gli alunni a svolgere attività manuali per inserire nella loro &#8220;cassetta degli attrezzi&#8221; la capacità di creare con le mani considerando che le abilità manuali vanno a braccetto con quelle digitali di cui la loro generazione è esperta.</li>
</ul>



<p>Il ricavato sarà destinato al sostegno delle attività di Emergency e sarà documentato dal certificato di donazione</p>
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		<title>Agropoli, al via i lavori per la nuova mensa scolastica dell’I.C. “Agropoli-S. Marco”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/agropoli-al-via-i-lavori-per-la-nuova-mensa-scolastica-delli-c-agropoli-s-marco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 11:10:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[mensa agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa mattina sono ufficialmente iniziati i lavori per la realizzazione della mensa scolastica a servizio dell’Istituto Comprensivo “Agropoli-S. Marco”. Lo ha annunciato il sindaco Mutalipassi, sottolineando «l’importanza di nuovi spazi [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Questa mattina sono ufficialmente iniziati i lavori per la realizzazione della mensa scolastica a servizio dell’Istituto Comprensivo “Agropoli-S. Marco”. Lo ha annunciato il sindaco Mutalipassi, sottolineando «l’importanza di nuovi spazi funzionali destinati alla refezione degli alunni e del personale scolastico, sia della scuola dell’Infanzia sia della Primaria».</p>



<p>L’opera, sviluppata su un unico piano, è finanziata con fondi del PNRR e mira a sostenere l’attuazione del tempo pieno, oltre a offrire servizi sempre più adeguati alle famiglie, facilitando la conciliazione tra vita lavorativa e impegni personali, così come avviene già per l’asilo nido comunale.</p>



<p>«Con questo progetto continuiamo a rafforzare l’offerta educativa e i servizi a sostegno dei cittadini, ponendo al centro i bambini e le famiglie», ha dichiarato il sindaco Mutalipassi.</p>
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		<item>
		<title>Aumento stipendi docenti 2025: le novità del contratto scuola secondo il ministro Valditara</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/aumento-stipendi-docenti-2025-le-novita-del-contratto-scuola-secondo-il-ministro-valditara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 17:27:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità Legislative]]></category>
		<category><![CDATA[ministro valditara]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[valditara]]></category>
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					<description><![CDATA[Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha annunciato un’intesa “storica” sul rinnovo del contratto del comparto scuola, che abbraccia il triennio 2025-2027 e si inserisce dopo il contratto [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha annunciato un’intesa “storica” sul rinnovo del contratto del comparto scuola, che abbraccia il triennio 2025-2027 e si inserisce dopo il contratto 2022-2024 già sottoscritto.  Secondo le stime del ministero, gli insegnanti potrebbero arrivare a un aumento medio lordo mensile “intorno ai 416 euro” al termine del nuovo triennio, compresi arretrati e progressioni di carriera. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa cambia subito</h3>



<p>Con la firma del contratto 2022-2024 avvenuta il 5 novembre 2025, sono state previste già aumenti medi per i docenti tra circa 150 euro al mese su 13 mensilità, e punte fino a 185 euro per chi ha maggiore anzianità o grado.&nbsp; Per il personale ATA sono previsti aumenti medi inferiori, attorno ai 110 euro mensili.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il triennio 2025-2027: cosa attendersi</h3>



<p>Valditara ha chiarito che con il nuovo contratto del 2025-2027 – una volta sottoscritto – “si raggiungerà un traguardo senza precedenti”: 416 euro lordi mensili in più per i docenti e 303 euro per il personale ATA, sempre considerando l’arretrato accumulato.&nbsp; Va sottolineato che questi numeri rappresentano medie e scenari ottimistici, e varieranno sensibilmente in base a grado di scuola, anzianità, tipologia di incarico e profilo professionale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quali fattori influenzano l’aumento</h3>



<p>Gli aumenti dipenderanno da vari elementi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>grado di insegnamento (infanzia, primaria, secondaria)</li>



<li>anni di servizio e fascia di anzianità</li>



<li>ruolo e funzioni aggiuntive (ad esempio docenti con incarichi specifici)</li>



<li>possibili risorse destinate al salario accessorio e alla detassazione del trattamento accessorio. </li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Prospettive e criticità</h3>



<p>Nonostante le promesse e le cifre annunciate, restano alcune incognite: la vera entità dell’aumento effettivo dipenderà dalla disponibilità delle risorse, dalla rapidità della firma del contratto 2025-2027 e dalle tabelle definitive che saranno negoziate nelle prossime settimane. Il ministro ha comunque ribadito che “ora garantiamo continuità contrattuale e restituiamo dignità a chi lavora per l’istruzione dei nostri giovani”.&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Burnout tra gli insegnanti: da disagio individuale a emergenza sistemica</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/burnout-tra-gli-insegnanti-da-disagio-individuale-a-emergenza-sistemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2025 15:10:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Tendenze e stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[burnout]]></category>
		<category><![CDATA[diritto all'educazione]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) denuncia con forza la crescente incidenza del burnout tra i docenti italiani ed europei, una condizione che non può più [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) denuncia con forza la crescente incidenza del burnout tra i docenti italiani ed europei, una condizione che non può più essere interpretata come disagio individuale, ma come emergenza sistemica che mina il diritto all’educazione e la qualità della democrazia.</p>



<p>«<em>Secondo i dati più recenti diffusi dall’OECD TALIS 2024 &#8211; </em>spiega il CNDDU &#8211; <em>circa <strong>il diciotto per cento degli insegnanti della scuola secondaria dichiara di provare un livello elevato di stress, e più della metà individua nel carico burocratico la principale fonte di pressione professionale</strong>. In Italia, soltanto il quattordici per cento dei docenti ritiene che la propria professione sia realmente valorizzata dalla società, mentre appena il 5,8 per cento crede che la voce degli insegnanti sia ascoltata dai decisori politici, come evidenziato dall’OECD Education GPS 2024.</em>»</p>



<p>«<em>Il disagio non è confinato ai confini nazionali. Nell’Unione Europea, numerosi Paesi – fra cui Francia, Croazia, Portogallo, Slovacchia e Slovenia – registrano livelli di riconoscimento sociale del docente inferiori al dieci per cento. Il rapporto UNESCO-Fundación SM “Global Report on Teachers” (2024) stima che oltre il novanta per cento del turnover di insegnanti in Europa e Nord America sia legato a condizioni lavorative insostenibili e alla perdita di motivazione professionale. Si tratta di una crisi strutturale che riflette non solo la carenza di risorse, ma anche la progressiva erosione dell’identità di chi educa.</em>»</p>



<p>«<em>Una ricerca internazionale pubblicata nel 2024 su ResearchGate (“Stress, Burnout and Resilience: Are Teachers at Risk?”) ha rilevato che circa il sei per cento dei docenti presenta simultaneamente esaurimento emotivo, cinismo e ridotta efficacia personale, i tre sintomi chiave del burnout. Gli psicologi del lavoro sottolineano che l’esposizione prolungata a richieste eccessive genera un logoramento profondo della motivazione e della capacità di relazione, con conseguenze dirette sulla qualità dell’insegnamento e sulla salute mentale.</em>»</p>



<p>«<em>Il CNDDU richiama l’attenzione delle istituzioni sul fatto che la tutela della salute psicologica dei docenti non è un atto di benevolenza, ma l’attuazione di un diritto umano universale sancito dall’articolo 25 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e recepito dal D.Lgs. 81/2008 in materia di rischi psicosociali. Una scuola che non protegge chi insegna non può garantire pienamente il diritto all’apprendimento di chi studia.</em>»</p>



<p>«<em>Alla luce di questi dati, il CNDDU avanza una proposta concreta al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara: promuovere un grande patto per il benessere degli insegnanti, una “Carta del Benessere Docente” che riconosca la salute mentale come componente essenziale della professionalità educativa. Tale iniziativa dovrebbe prevedere un monitoraggio periodico del clima lavorativo, un sostegno psicologico continuativo accessibile a tutti gli istituti, la semplificazione delle procedure amministrative e un piano di formazione volto a rafforzare la consapevolezza emotiva e la resilienza professionale.</em>»</p>



<p>«<em>Esempi virtuosi in altri Paesi europei – come il Teacher Well-Being Programme britannico, sostenuto da Education Support (2024) – dimostrano che la prevenzione non è un costo ma un investimento: ogni euro speso in salute mentale dei docenti produce benefici misurabili in termini di qualità didattica, continuità formativa e riduzione dell’assenteismo. L’Italia può e deve farsi capofila di una nuova cultura educativa fondata sulla cura di chi si prende cura.</em>»</p>



<p>Il CNDDU invita il Ministero a istituire un tavolo tecnico permanente con psicologi del lavoro, università e rappresentanze professionali per elaborare linee guida nazionali sulla prevenzione del burnout docente e sulla promozione del benessere emotivo nelle scuole. Rimettere al centro il valore umano dell’insegnamento significa restituire dignità alla scuola e forza alla democrazia. «<em>Perché</em> &#8211; sostiene &#8211; <em>un insegnante sostenuto non solo insegna meglio: testimonia, ogni giorno, che i diritti umani cominciano in classe.</em>» </p>
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		<item>
		<title>Padula, finanziamento di 61mila euro per la sicurezza delle scuole</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/padula-finanziamento-di-61mila-euro-per-la-sicurezza-delle-scuole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 10:57:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Padula]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[padula]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[Finanziamento di 61 mila euro dalla Regione Campania all&#8216;amministrazione comunale di Padula, guidata dalla sindaca Michela Cimino, nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027, per la valutazione della sicurezza strutturale di tre scuole del territorio. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Finanziamento di <strong>61 mila euro</strong> dalla <strong>Regione Campania</strong> all<strong>&#8216;amministrazione comunale di Padula</strong>, guidata dalla sindaca <strong>Michela Cimino</strong>, nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027, per la valutazione della sicurezza strutturale di tre scuole del territorio.</p>



<p>«Si tratta di un risultato importante per la nostra comunità», commenta la sindaca Cimino. «La sicurezza dei nostri studenti e del personale scolastico rappresenta una priorità per questa amministrazione. Grazie a questi fondi, sarà possibile effettuare le dovute diagnosi sulle strutture che tutti i giorni accolgono i nostri ragazzi».</p>



<p>Nel dettaglio, saranno assegnati quasi 38 mila euro al&nbsp;<strong>Liceo Scientifico “Carlo Pisacane”</strong>, oltre 11 mila euro alla&nbsp;<strong>Scuola dell’Infanzia di Cardognia</strong>&nbsp;e 12 mila euro alla&nbsp;<strong>Scuola Primaria di Cardognia</strong>.</p>



<p>«L’intervento rappresenta un passo concreto verso il miglioramento della sicurezza degli edifici scolastici e conferma l’impegno dell’Amministrazione Cimino nel garantire ambienti di apprendimento sicuri e conformi alle normative vigenti», spiega una nota del Comune.</p>
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		<item>
		<title>&#8216;La giusta strada&#8217;: al via una nuova settimana di incontri</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/la-giusta-strada-al-via-una-nuova-settimana-di-incontri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2025 09:54:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[la giusta strada]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità sicura]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[unione province d'italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il riscontro estremamente positivo delle prime tappe, prosegue con nuova energia il percorso della campagna educativa “La Giusta Strada”, promossa dalla Provincia di Salerno con il sostegno dell’Unione delle [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo il riscontro estremamente positivo delle prime tappe, prosegue con nuova energia il percorso della campagna educativa “La Giusta Strada”, promossa dalla Provincia di Salerno con il sostegno dell’Unione delle Province d’Italia (UPI), nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Mobilità Sicura”.</p>



<p>Un progetto rivolto ai giovani e costruito su misura per loro, nato per affrontare temi cruciali come la sicurezza stradale, il rispetto delle regole, la responsabilità individuale e la consapevolezza nelle scelte quotidiane, con un linguaggio chiaro, diretto ed empatico.</p>



<p>Le attività condotte nelle settimane precedenti hanno confermato l’efficacia dell’approccio scelto: momenti di dialogo autentico, testimonianze coinvolgenti, spunti di riflessione profonda e confronto reale tra studenti, esperti e rappresentanti delle istituzioni. I ragazzi hanno risposto con attenzione, partecipazione e maturità, rendendo ogni incontro un’esperienza formativa di valore.</p>



<p>La nuova settimana si apre lunedì 6 ottobre, con un incontro al Liceo “Alfano I” di Salerno, dove dalle 10:00 alle 13:00 il Comandante Salvatore Dionisio, della Polizia Municipale di Vico Equense, guiderà una riflessione concreta sull’importanza delle regole e sul ruolo attivo che ognuno può giocare nella prevenzione degli incidenti.</p>



<p>Martedì 7 ottobre, il percorso prosegue con un doppio appuntamento: dalle 8:30 alle 10:30, il dottor Antonio Francese, psicologo e formatore esperto in dinamiche adolescenziali, sarà all’Istituto “Giovanni XXIII” di Salerno; A seguire, dalle 11:00 alle 13:00, terrà un secondo incontro presso il Liceo “Alfano I”, approfondendo temi legati alle emozioni, alle pressioni sociali e ai comportamenti a rischio.</p>



<p>Mercoledì 8 ottobre, è in programma una giornata intensa e ricca di contenuti: dalle 10:00 alle 13:00, l’Istituto “Giovanni XXIII” ospiterà nuovamente il Comandante Dionisio, per un confronto diretto tra studenti e forze dell’ordine, volto a evidenziare quanto anche una piccola disattenzione possa avere conseguenze gravi. In parallelo, dalle 9:30 alle 12:30, alunni del Liceo “Alfano I” parteciperanno a un incontro dinamico con il dottor Gianni Petrizzo, animatore territoriale del progetto, che attraverso attività di gruppo e momenti interattivi stimolerà la riflessione condivisa e la responsabilizzazione individuale.</p>



<p>La settimana si chiuderà venerdì 10 ottobre, con un ultimo appuntamento presso il Liceo “Alfano I”, dalle 10:00 alle 13:00, ancora una volta guidato dal Comandante Dionisio, che tornerà a dialogare con gli studenti sull’importanza di scelte consapevoli e comportamenti rispettosi delle regole.</p>



<p>“La Giusta Strada” continua quindi a rappresentare un punto d’incontro tra scuole, istituzioni e territorio, contribuendo a formare giovani più consapevoli, informati e capaci di affrontare con maturità le sfide della mobilità e della convivenza civile. In un tempo in cui distrazioni digitali, velocità e insicurezze emotive mettono alla prova la concentrazione e la responsabilità dei ragazzi, offrire loro strumenti di orientamento e confronto è un dovere, prima ancora che una scelta educativa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Terminati i lavori al plesso scolastico di Ogliastro Marina: riconsegnata la scuola</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/terminati-i-lavori-al-plesso-scolastico-di-ogliastro-marina-riconsegnata-la-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2025 08:24:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[lavori ammodernamento]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[Non si fermano gli interventi e gli investimenti dell&#8217;Amministrazione Comunale di Castellabate a favore dell&#8217;edilizia scolastica. Dopo i lavori completati per il plesso scolastico di Alano-Lago, da oggi ha riaperto [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Non si fermano gli interventi e gli investimenti dell&#8217;Amministrazione Comunale di Castellabate a favore dell&#8217;edilizia scolastica. Dopo i lavori completati per il plesso scolastico di Alano-Lago, da oggi ha riaperto i battenti in una veste del tutto rinnovata anche la struttura di Ogliastro Marina. </p>



<p>Anche in questo caso gli interventi sono stati finanziati dai Fondi Poc Energia 2025 per circa 100.000 euro e finalizzati all&#8217;efficientamento energetico e al miglioramento della qualità degli ambienti scolastici. Impianti adeguati e ammodernati, isolamento termico più efficace, nuovi infissi e sistemi a basso impatto ambientale che rendono la scuola non solo più funzionale, ma anche più attenta all&#8217;ambiente sono solo alcune delle attività svolte all&#8217;interno della struttura. Ulteriori fondi, poi, hanno consentito di rinnovare gli interni, regalando un look tutto nuovo a un edificio che è uno spazio sicuro, luminoso e confortevole per la crescita dei più piccoli.</p>



<p>«<em>Un altro passo concreto verso la realizzazione di scuole più belle, efficienti e sostenibili, sempre mettendo al centro i nostri ragazzi e il loro futuro</em>», sottolinea il Sindaco di Castellabate, Marco Rizzo. «<em>Restituiamo ai nostri bambini una scuola di fatti nuova. Un impegno concreto per garantire ai più piccoli un luogo in cui imparare, crescere e sognare, in tutta sicurezza</em>», concludono l&#8217;Assessore ai Lavori Pubblici, Nicoletta Guariglia. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ripresi i lavori per il completamento del polo scolastico-sportivo di Santa Maria di Castellabate</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ripresi-i-lavori-per-il-completamento-del-polo-scolastico-sportivo-di-santa-maria-di-castellabate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2025 09:17:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono ripresi i lavori per il completamento del Polo Scolastico-Sportivo di Santa Maria di Castellabate. Dopo alcuni problemi burocratici dovuti ai fondi necessari alla realizzazione dell’opera, con la conseguente sospensione [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sono ripresi i lavori per il completamento del Polo Scolastico-Sportivo di Santa Maria di Castellabate. Dopo alcuni problemi burocratici dovuti ai fondi necessari alla realizzazione dell’opera, con la conseguente sospensione degli interventi, già da alcuni giorni le attività di cantiere sono ripartite a pieno regime da parte della ditta incaricata. </p>



<p>La struttura, strategica per il territorio e molto attesa da tutta la comunità, si avvicina così alla sua definitiva ultimazione. L’obiettivo è quello di portare a termine gli interventi nel più breve tempo possibile, consentendo lo spostamento degli studenti dei plessi di Santa Maria in questo nuova area moderna ed efficiente. Il Polo Scolastico rappresenta una risposta concreta alle esigenze del mondo dell’istruzione, con strutture sicure e funzionali, pensate per accogliere al meglio i ragazzi, garantendo spazi didattici adeguati ai più alti standard. Nel frattempo, l’Amministrazione Comunale non ha mai interrotto il proprio impegno verso la scuola: sono stati infatti portati avanti investimenti importanti su tutti gli altri plessi scolastici del territorio, così da assicurare sicurezza, manutenzione e spazi accoglienti per gli studenti di ogni frazione.</p>



<p>«<em>È per noi una soddisfazione annunciare la ripresa dei lavori per il Polo Scolastico che sappiamo essere un’opera di fondamentale importanza per Castellabate. Ci siamo impegnati a fondo per sbloccare la situazione e oggi possiamo guardare avanti con grande fiducia. Monitoreremo costantemente l’avanzamento degli interventi per permettere il rispetto delle tempistiche e consegnare ai cittadini una struttura attesa da anni</em>», afferma il Sindaco di Castellabate, Marco Rizzo.</p>



<p>«<em>Riprendere i lavori del Polo Scolastico significa mantenere fede ad una promessa fatta alla comunità. Questa Amministrazione Comunale però, è bene precisare, che ha continuato a portare avanti con forza anche un ampio progetto di riqualificazione e cura degli altri plessi scolastici di Castellabate e continueremo su questa strada per permettere alle nuove generazioni luoghi sempre più sicuri dove crescere ed apprendere</em>», conclude l’Assessore ai Lavori Pubblici, Nicoletta Guariglia. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scuola, al via il nuovo anno: stop agli smartphone e voto in condotta decisivo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/scuola-al-via-il-nuovo-anno-stop-agli-smartphone-e-voto-in-condotta-decisivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 07:47:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[primo giorno]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[Con il suono della campanella previsto tra il 15 e il 16 settembre, migliaia di studenti italiani torneranno tra i banchi. Il nuovo anno scolastico parte con due importanti novità [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con il suono della campanella previsto tra il 15 e il 16 settembre, migliaia di studenti italiani torneranno tra i banchi. Il nuovo anno scolastico parte con due importanti novità che cambieranno la vita quotidiana in classe: il divieto totale di utilizzo dei telefoni cellulari e una stretta senza precedenti sulla condotta.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Addio smartphone a scuola</strong></h3>



<p>Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha stabilito il divieto assoluto di utilizzo degli smartphone nelle scuole superiori, non solo durante le lezioni ma per tutta la permanenza in istituto. Cade dunque anche la possibilità di impiego a fini didattici, finora tollerata in alcuni casi. Restano in piedi soltanto poche eccezioni: studenti con bisogni educativi speciali previsti nei PEI e PDP, esigenze personali documentate e indirizzi tecnici in cui l’uso del dispositivo risulti essenziale per il percorso formativo.</p>



<p>Gli istituti si stanno organizzando con modalità differenti: alcuni prevedono contenitori sigillati da lasciare sulla cattedra, altri armadietti personali per depositare i telefoni. In caso di violazioni scatteranno sanzioni disciplinari che possono arrivare fino alla sospensione. Quest’ultima, se superiore ai due giorni, dovrà essere svolta comunque all’interno della scuola con attività di volontariato.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Condotta sotto la lente</strong></h3>



<p>Anche il comportamento diventa elemento determinante per il futuro scolastico degli studenti. Chi chiuderà l’anno con un voto pari a cinque sarà automaticamente respinto, senza possibilità di recupero. Il sei, invece, non garantirà la promozione: per accedere alla classe successiva, lo studente dovrà sostenere a settembre un colloquio di educazione civica basato su una tesina decisa dal collegio docenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La Maturità cambia volto</strong></h3>



<p>Modifiche anche per l’esame di Stato, che torna ufficialmente a chiamarsi “Maturità”. La riforma, approvata dal Consiglio dei ministri lo scorso 4 settembre, prevede un nuovo formato per la prova orale: non ci sarà più la foto o il documento come spunto iniziale, ma un percorso concentrato su quattro discipline scelte dal ministro a gennaio. Inoltre, la commissione sarà ridotta a cinque membri, al posto dei sette previsti finora.</p>



<p>Con queste misure il Governo punta a rafforzare il ruolo educativo della scuola, ponendo al centro il rispetto delle regole, l’impegno personale e la responsabilità civile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Castellabate, primo giorno di scuola nel plesso Lago-Alano riqualificato</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/castellabate-primo-giorno-di-scuola-nel-plesso-lago-alano-riqualificato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 07:43:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=215468</guid>

					<description><![CDATA[Un rientro tra entusiasmo e novità per i bambini e i ragazzi del plesso Lago-Alano dell’Istituto Comprensivo di Castellabate. In occasione dell’avvio dell’anno scolastico 2025/2026, gli studenti hanno trovato ad [...]]]></description>
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<p>Un rientro tra entusiasmo e novità per i bambini e i ragazzi del <strong>plesso Lago-Alano</strong> dell’Istituto Comprensivo di <strong>Castellabate</strong>. In occasione dell’avvio dell’anno scolastico 2025/2026, gli studenti hanno trovato ad accoglierli un edificio completamente rinnovato, frutto di un importante intervento di riqualificazione.</p>



<p>I lavori, finanziati con <strong>fondi Poc Energia 2025</strong> per un importo di circa <strong>150 mila euro</strong>, hanno riguardato l’efficientamento energetico e il miglioramento complessivo degli ambienti scolastici. Sono stati ammodernati e adeguati gli impianti, migliorato l’isolamento termico, sostituiti gli infissi e installati sistemi a basso impatto ambientale.</p>



<p>A questi interventi si è aggiunto un ulteriore investimento di <strong>35 mila euro</strong> che ha consentito la redistribuzione degli spazi interni, l’installazione di nuove porte e la realizzazione di servizi igienici completamente rinnovati. Anche la facciata è stata riqualificata, restituendo alla comunità una scuola moderna, pulita e ordinata.</p>



<p>«Quale miglior modo per iniziare il nuovo anno scolastico se non con una struttura come quella messa a disposizione dei nostri giovani studenti, delle loro famiglie e di tutto il personale. Continuiamo a investire fortemente sulle scuole del territorio al fine di garantire un futuro migliore ai ragazzi che la vivono quotidianamente», ha dichiarato il sindaco <strong>Marco Rizzo</strong>.</p>



<p>Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore ai Lavori Pubblici, <strong>Nicoletta Guariglia</strong>, che ha sottolineato come il plesso sia oggi “una scuola che rinasce, pronta ad accogliere non solo la primaria ma anche la scuola dell’infanzia di Alano, che troverà nuova casa in questi spazi”. La Guariglia ha inoltre annunciato l’imminente avvio dei lavori per la realizzazione di un <strong>asilo nido nella frazione di Alano</strong>, destinato ai bambini da 1 a 3 anni: «Un ulteriore passo avanti per un’offerta formativa sempre più completa e inclusiva».</p>
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		<title>Scuola, il CNDDU denuncia: il caro libri mina il diritto all’istruzione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/scuola-il-cnddu-denuncia-il-caro-libri-mina-il-diritto-allistruzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 09:51:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[caro libri]]></category>
		<category><![CDATA[diritto all'istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[testi scolastici]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani (CNDDU) esprime forte preoccupazione di fronte alle notizie di questi giorni relative all’ennesimo incremento del costo dei libri scolastici e del [...]]]></description>
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<p>Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani (CNDDU) esprime forte preoccupazione di fronte alle notizie di questi giorni relative all’ennesimo incremento del costo dei libri scolastici e del corredo didattico.</p>



<p>«<em>Mentre il dibattito pubblico si concentra sull’aumento dei prezzi degli zaini griffati o dei diari di moda</em> &#8211; sottolineano &#8211;<em> il vero nodo rimane l’accesso ai libri di testo, bene primario e strumento insostituibile di crescita culturale e civile.  Secondo i dati più recenti, la spesa media per studente ha raggiunto cifre impressionanti: circa 580 euro alle medie e oltre 1200 alle superiori. Un divario che non si colma con il digitale, poiché gli ebook, spesso vincolati da licenze non rivendibili, non hanno prodotto l’auspicata riduzione dei costi. L’editoria scolastica continua a registrare margini di crescita, a fronte di un calo degli studenti e di famiglie sempre più in difficoltà.</em>»</p>



<p>Il CNDDU sottolinea che l’aumento dei prezzi dei testi scolastici non è soltanto una questione economica, ma un vero e proprio problema di giustizia sociale e di diritti umani: il diritto all’istruzione, sancito dalla nostra Costituzione e da numerose convenzioni internazionali, rischia di essere svuotato di senso se lo studio diventa un privilegio per chi può permetterselo.</p>



<p>«<em>Accogliamo con favore</em> &#8211; dicono &#8211; <em>l’incremento, pur limitato, del fondo ministeriale per l’acquisto dei libri di testo destinato alle famiglie meno abbienti. Tuttavia, riteniamo indispensabile un cambio di paradigma: garantire una detrazione fiscale generalizzata delle spese per i libri scolastici, sul modello delle spese sanitarie; ampliare la soglia ISEE per l’accesso ai contributi, in modo da includere anche quel ceto medio sempre più fragile; favorire la circolazione dell’usato e delle edizioni digitali effettivamente convenienti, evitando che la logica commerciale delle nuove edizioni soffochi il diritto allo studio; promuovere sperimentazioni di biblioteche scolastiche digitali condivise, che possano alleggerire il peso economico senza compromettere la qualità dell’apprendimento. Non è accettabile che il primo giorno di scuola, che dovrebbe essere una festa civile per l’intero Paese, si trasformi per troppe famiglie in un motivo di ansia e sacrifici insostenibili. Una società che non investe seriamente sull’accessibilità della cultura mina le fondamenta stesse della democrazia. Il CNDDU continuerà a sollecitare le istituzioni affinché il diritto allo studio non rimanga uno slogan, ma diventi un impegno concreto e verificabile.</em>»</p>
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		<title>Calcinacci alla scuola di Ogliastro Cilento, Tommasetti: «Tutelare la sicurezza degli alunni»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/calcinacci-alla-scuola-di-ogliastro-cilento-tommasetti-tutelare-la-sicurezza-degli-alunni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2025 10:52:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Ogliastro Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[aurelio tommasetti]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[ogliastro cilento]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[«La sicurezza degli alunni viene prima di tutto, si intervenga per la messa in sicurezza della scuola elementare». L’appello arriva da Aurelio Tommasetti, consigliere regionale della Campania della Lega, a [...]]]></description>
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<p>«<em>La sicurezza degli alunni viene prima di tutto, si intervenga per la messa in sicurezza della scuola elementare</em>». L’appello arriva da Aurelio Tommasetti, consigliere regionale della Campania della Lega, a seguito di un fatto increscioso avvenuto al plesso della primaria “Pietro Visconti” nel comune di Ogliastro Cilento. Sono infatti crollati dei calcinacci dalla tettoia che copre l’ingresso della struttura e l’area è stata momentaneamente transennata.</p>



<p>«<em>Come al solito si interviene quando il danno ormai è fatto</em>», osserva Tommasetti che si è fatto portavoce dell’istanza sollevata dalla consigliera comunale Michela Cantalupo e da Franco Santangelo, capogruppo politico di “Ogliastro Futura”. «<em>Le immagini dell’ingresso della scuola transennato sono eloquenti – </em>prosegue il consigliere comunale<em> – Parliamo di una scuola primaria dove la tutela dell’incolumità dei piccoli alunni, a maggior ragione, dovrebbe essere una priorità, senza dimenticare insegnanti e personale scolastico. Mi è stato anche confermato che non è la prima volta che si verificano fatti del genere nello stesso plesso</em>».</p>



<p>Tommasetti chiede che la vicenda non passi sotto silenzio: «<em>Le scuole elementari sono di competenza del Comune. Le istituzioni diano risposte tempestive alle famiglie preoccupate della sicurezza dei propri bambini e si attivino per garantire almeno la manutenzione ordinaria</em>». </p>



<p></p>
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		<title>Castelnuovo Cilento: all’Istituto Ancel Keys la giornata della memoria e dell’impegno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/castelnuovo-cilento-allistituto-ancel-keys-la-giornata-della-memoria-e-dellimpegno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2025 09:25:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castelnuovo Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[ancel keys]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato mattina l’Istituto Omnicomprensivo «Ancel Keys» di Castelnuovo Cilento ha ospitato un’importante iniziativa in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie. L’evento ha [...]]]></description>
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<p>Sabato mattina l’Istituto Omnicomprensivo «Ancel Keys» di Castelnuovo Cilento ha ospitato un’importante iniziativa in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie.</p>



<p>L’evento ha visto il coinvolgimento attivo di studenti e docenti, con interventi significativi della dirigente scolastica Maria Masella e del sindaco Gianluca D’Aiuto. Presente anche una delegazione del comando del Reparto Territoriale di Vallo della Lucania, a testimonianza dell’importanza della sinergia tra istituzioni scolastiche e forze dell’ordine nella promozione della cultura della legalità.</p>



<p>Particolarmente toccanti sono state le testimonianze di Angela Lampasona e Carmela Santoro, che hanno raccontato le loro esperienze, offrendo spunti di riflessione sulla necessità di contrastare ogni forma di criminalità organizzata.</p>



<p>A moderare l’incontro è stato il professor Ubaldo Cianciulli, che ha guidato il dibattito coinvolgendo gli studenti in un confronto diretto e partecipato. L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di crescita per i ragazzi, affinché la memoria delle vittime delle mafie possa tradursi in un impegno concreto per la costruzione di una società più giusta e consapevole.</p>
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