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Regione Campania: Comuni che sversarono rifiuti in altre discariche, pagheranno gestione

di Marianna Vallone

«Tutti i Comuni della Campania che hanno sversato rifiuti in discariche di altre province durante gli anni della crisi dovranno partecipare alle spese di gestione di quelle discariche». E’ quello che è emerso, ed è stato deciso, dalla riunione sui rifiuti che si è svolta nella sede della Regione Campania. Alla riunione, che è partita dalle criticità degli stir, si è infatti discusso anche della perequazione dei costi di gestione delle discariche non più operative. Al tavolo, oltre al vicepresidente della Regione Fulvio Bonavitacola, che ha anche la delega all’ambiente, c’erano tra gli altri l’assessore all’ambiente del Comune di Napoli Raffaele Del Giudice, i rappresentanti delle società provinciali dei rifiuti e degli Ato. «Era necessaria – ha spiegato Bonavitacola – una disciplina attuativa della legge regionale per equilibrare i costi digestione delle discariche non pi° operative. Va infatti ricordato che durante il periodo emergenziale sono stati utilizzati in ambito regionale siti di smaltimento che hanno ricevuto rifiuti provenienti dall’intera regione come, ad esempio, il sito di Maruzzella a Caserta, e quello di Parapoti a Serre, in provincia di Salerno. La conseguenza iniqua è stata che i costi di gestione sono stati tariffati ai comuni ricadenti in quelle province, a prescindere dall’effettiva provenienza dei rifiuti. Con l’accordo odierno si è stabilito un meccanismo di riequilibrio nella ripartizione di tali costi. Tutti i Comuni che hanno sversato, quindi, dovranno cofinanziare la gestione delle discariche non più utilizzate ma che conservano ancora i rifiuti di quegli anni».  

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“I giardini di Bagh-e Babur”, si presenta a Serre il libro di Lorenzo Peluso

di Marianna Vallone

Domenica 15 dicembre 2019, alle ore 17,30, a Serre, presso la chiesa di Santa Maria delle Grazie in Borgo San Lazzaro-Persano, la presentazione dell’ultimo libro del giornalista Lorenzo Peluso: “I giardini di Bagh-e Babur”, una lucida cronaca dei viaggi intrapresi dal giornalista salernitano per alcune delle più pericolose zone calde del XXI secolo, attraversando l’Afghanistan, Kurdistan e Iraq. L’autore dà vita ad un ricco mosaico di descrizioni e argomentazioni, sempre filtrato dal serio e disincantato sguardo del reporter navigato, continuamente coinvolto nell’atto di deradicalizzare la distanza tra le distaccate ed aleatorie percezioni del lettore, e il vero volto del Medio Oriente. In quest’ultima bellezza e desolazione si confondono in un abbraccio le cui vibrazioni si perdono nelle asciutte ma sentite descrizioni di bellissimi giardini e città fantasma, del goliardico Karim di Kabul e delle coraggiose combattenti contro lo Stato Islamico, Il filo rosso che unisce tutta l’esperienza narrativa è quello di un fiero senso di appartenenza che guida il corrispondente estero tra le fila di giovani soldati italiani, consapevoli di essere anch’essi uno dei tanti volti dell’Afghanistan. Alla manifestazione, voluta e patrocinata dall’amministrazione comunale, prenderanno parte i militari dell’8° Reggimento di Artiglieria “Pasubio” che hanno prestato servizio nel Kurdistan iracheno nell’ambito della Missione “Prima Parthica”, cui sono dedicati diversi capitoli dell’opera. Per la circostanza, il sindaco tributerà un riconoscimento al Team del Pasubio e, in particolare, al maresciallo Dario Chiaviello, concittadino di Serre e ferito sul campo, tra i protagonisti del lavoro di Peluso.

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Discarica abusiva a cielo aperto, blitz della Forestale

di Luigi Martino

I militari delle stazioni carabinieri forestale di Foce Sele, nell’ambito di controlli del territorio volti a prevenire e reprimere condotte in danno dell’ambiente, hanno accertato lo  smaltimento illecito di rifiuti in un’area di discarica abusiva. Grazie all’osservazione del territorio effettuata con l’ausilio di velivolo, i militari  hanno individuato delle anomalie alla località “Tempa di Giampietro – Ionta” del comune di Albanella. Giunti sui luoghi, all’interno di un’area di proprietà privata, hanno scoperto abbandoni e cumuli di rifiuti di varia natura provenienti da demolizioni edili, terre e rocce da scavo, plastiche di differente origine e tipologia.

La discarica posta sotto sequestro

I rifiuti erano in parte interrati ed infatti sui luoghi i militari hanno individuato tracce di mezzi d’opera idonei allo scavo. Parte dei rifiuti si presentava combusta, anche di recente, ma non più identificabile ed inoltre, parte dell’area era destinata allo smaltimento illecito di reflui zootecnici provenienti da allevamenti della zona e smaltiti in fossi realizzati abusivamente nel terreno e di significative dimensioni e profondità per una superficie complessiva di circa 300 metri quadrati.

Le indagini hanno consentito di accertare che l’attività di gestione dei rifiuti è del tutto abusiva, priva di alcuna autorizzazione ambientale ed ha prodotto una significativa modifica dei luoghi in area limitrofa al fiume Calore. A seguito di quanto emerso, i militari hanno proceduto al sequestro dell’intero terreno per un’estensione di 7.300 metri quadrati destinato a discarica abusiva di rifiuti speciali anche interrati e combusti e deferito all’autorità giudiziaria il responsabile.

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Serre: anziano accoltella il figlio, la madre ha un infarto e muore

di Marianna Vallone

Tragedia familiare a Serre in una abitazione nel centro del paese. Il padre malato di Alzheimer ha accoltellato il figlio, la madre che ha assistito a tutta la scena è morta di infarto. Il dramma si è consumato ieri notte. A perdere la vita è Maria Di Rosario, 82 anni, che nel vedere il marito accoltellare il figlio 54enne ha avuto un malore: si è accasciata in avanti chiedendo aiuto ma il cuore non ha retto. Sebbene il figlio fosse stato raggiunto dalla lama del coltello ha chiesto aiuto al 118 per soccorrere la mare, allertando anche i carabinieri per calmare il padre. Per la donna non c’è stato niente da fare, i sanitari ne hanno accertato il decesso. L’anziano padre in preda ad un raptus di follia, dopo la coltellata, ha continuato ad essere aggressivo e si è calmato solo dopo il trasferimento all’ospedale Ruggi di Salerno. Al pronto soccorso è arrivato anche il figlio che dopo le cure del caso ha lasciato l’ospedale.

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