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Antonio Valiante, la messa a Cuccaro Vetere: sindaci ed amici lo ricordano

di Marianna Vallone

«Perché lo cercate tra i vivi? Non è qui, è risorto», riprende un passo del Vangelo di Luca don Carlos Jalmaani nella sua omelia, rievocando quella stessa speranza per i familiari di Antonio Valiante, il politico cilentano scomparso il 7 gennaio 2019 all’ospedale di Vallo della Lucania. «È la stessa speranza. – dice il parroco – Quando pensiamo ai nostri defunti dobbiamo pensare alla resurrezione del Signore. Anche il nostro fratello Antonio, non è qui perché è tornato nella casa del Padre». Una chiesa gremita ha riempito i banchi di San Pietro Apostolo a Cuccaro Vetere, e ha salutato ancora una volta Valiante, ad un anno dalla sua scomparsa. In prima fila silenziosi e commossi la moglie Rosa, il figlio Simone e le nipoti, insieme alla nuora. Dietro i parenti e i tanti amici. La comunità di Cuccaro Vetere si è stretta ancora una volta attorno alla famiglia Valiante. Nella chiesa, incastrata tra i vicoli del borgo, in una posizione nascosta e panoramica, c’erano anche molti amministratori a ricordare l’ex vice presidente della Regione Campania: il sindaco di Futani, Aniello Caputo, il sindaco di Tortorella, Nicola Tancredi, i sindaci di Omignano, Raffaele Modelli, Bellosguardo Geppino Parente e Novi Velia Adriano De Vita; c’era il vicepresidente della Provincia di Salerno e sindaco di Centola Carmelo Stanziola e il vicesindaco di Caselle in Pittari, Gianfranco Gallo ma anche i vertici della Consac, Felice Parrilli e Gennaro Maione, anche sindaco di Ceraso. Tra i presenti anche Valentino di Brizzi e il presidente del Gal Casacastra Pietro Forte, oltre al presidente della Comunità montana del Bussento e sindaco di Laurito Vincenzo Speranza, Felice Merola, presidente Albergatori Palinuro ed altri. C’era anche l’amico Alfonso Andria. E’ toccato ad un nipote, Carmine Mastalìa, per cinquant’anni al suo fianco, al termine della cerimonia religiosa, ricordarlo: «Non ha lasciato ricchezze ma l’orgoglio di averlo conosciuto e vissuto – ha detto – Mio zio ha avuto tre stelle comete: una forte fede cristiana, famiglia, il Cilento, sono stati il fondamento del suo impegno politico, familiare e civile. A Cuccaro Vetere abbiamo avuto la fortuna di avere lui come esempio, con lui la politica era un’alta missione. Amava la sua famiglia, – racconta commosso Mastolìa – ricordo quando è nata Sofia, la figlia di Diego, le sue parole, amava le sue nipoti Rosa e Annamaria, i suoi figli Diego e Simone, sua moglie Rosa. Amava il Cilento, voleva dargli tutto». Poi racconta Valiante politico: «Costruiva nella sua testa e poi realizzava. Mi parlava della Superstrada Cilentana, era il suo sogno e il Signore gli ha dato la possibilità di vederla conclusa. Nessuno gli ha regalato niente. È partito da sindaco e ha rivestito sempre ruoli più importanti. Nessun altro nel territorio è rimasto tanto al governo della Regione. Lui aveva capacità e consensi». Infine un appello ai sindaci presenti: « L’unificazione dell’Asl è una ferita che non ha mai accettato, voi amministratori avete un obbligo morale nei confronti dei nostri figli: discutete, costruite una rappresentanza in questa zona. Non abbiamo poteri economici. Costruite un progetto su valori alti e sani, ma soprattutto restate uniti». M.V.

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A Cuccaro Vetere l’ultimo saluto ad Antonio Valiante

di Marianna Vallone

«Scompare l’unico, vero, uomo politico del Cilento. Antonio Valiante per oltre 40 anni si è battuto per il nostro territorio, la sua capacità di leggere e analizzare la politica, il rispetto e il rigore istituzionale tipico della Prima Repubblica lo hanno sempre distinto. Il Cilento perde un grande uomo».

E’ solo uno dei tanti messaggi di cordoglio che sono giunti in queste ore alla famiglia Valiante. L’ex deputato e vice presidente della Regione si è spento a 79 anni, ieri sera, all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, circondato dall’affetto dei suoi familiari, la moglie Rosa e i figli Simone e Diego. L’ultimo saluto allo storico esponente della Dc, si terrà oggi pomeriggio alle 15:30 nella chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo a Cuccaro Vetere, dove Valiante è nato e ha vissuto accanto a sua moglie. 

La sua morte ha inevitabilmente scosso il mondo della politica e non solo. Subito dopo la notizia della scomparsa sono arrivati i commenti e il cordoglio di molti esponenti politici e di tutto il territorio cilentano. Tra i primi a far sentire il proprio dolore per l’improvvisa morte di Valiante è Antonio Bassolino, l’ex presidente della Giunta regionale. «Un amministratore competente, un dirigente politico unitario, una brava e bella persona, profondamente legato al suo Cilento. Abbiamo lavorato assieme per diversi anni, con reciproca stima e fiducia. Con lui va via un pezzo della mia vita e grande è il dolore».

«Esprimo il mio cordoglio personale e quello dell’intera Giunta Regionale per la scomparsa di Antonio Valiante. – è il commento del governatore De Luca – Il nostro è un sentimento di vicinanza alla famiglia, ma anche di grande rispetto per l’uomo e il politico che è stato punto di riferimento per generazioni di amministratori, con un rapporto sempre attento allo sviluppo e la difesa dell’intera regione, dei territori e delle aree interne».

Messaggi anche dal presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese: «L’On. Antonio Valiante, ha dedicato la sua vita alla politica, spendendosi sempre per il nostro territorio provinciale e regionale, ottenendo importanti risultati per lo sviluppo economico, sociale, culturale ed occupazionale dell’intera Regione Campania. La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per tutta la nostra comunità».
«Al carissimo Simone, alla famiglia ed agli amici giunga la nostra umana solidarietà in un momento di così grande dolore. – scrive il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli – Antonio Valiante ha dedicato l’intera sua vita amministrativa e politica al bene comune. Nei tanti e prestigiosi incarichi svolti, a livello locale, regionale e nazionale, ha sempre profuso in modo esemplare competenza, passione civile, tenacia per il progresso della sua terra. E’ stato testimone coerente dei più alti ideali della politica intesa come servizio al bene comune pur nella diversità, sempre leale e rispettosa, delle diverse appartenenze ideologiche e posizioni partitiche».

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Simone Valiante annuncia: «Pronto a candidarmi alle Europee»

di Marianna Vallone

Simone Valiante

Una nuova sfida per Simone Valiante. «Care amiche, cari amici, utilizzo questo strumento per portare a conoscenza di voi tutti che nei giorni scorsi ho rappresentato al segretario provinciale la volontà di candidarmi alle prossime elezioni europee di maggio». L’ex parlamentare Dem lo annuncia sui social dove motiva la sua volontà di candidarsi alle Europee puntando l’indice contro chi l’ha escluso dal Parlamento.

L’ex deputato ha dichiarato: «L’esperienza di questi anni, i miei tanti rapporti in giro per l’Italia ed anche forse se mi consentite la ingiusta esclusione dalle liste, mi portano a pensare che in una sistema elettorale dove non ci sono nominati, ma si sceglie con la preferenza ho ancora una volta voglia di misurarmi, anche solo per spirito di servizio o magari per portare un contributo ed una voce di questa nostra provincia e per non far morire le tante battaglie che insieme abbiamo fatto in questi anni e che forse hanno ancora bisogno, non di me, ma di una voce forte delle realtà più periferiche».

Poi l’annuncio: «Nei prossimi giorni trasferirò questa volontà alla nostra esigua ma qualificata rappresentanza parlamentare e per loro tramite al presidente De Luca, al quale verosimilmente spetta la parola finale. Vi terrò informati sull’esito e le decisioni. Intanto, voi che ne pensate?»

Tra sostenitori e curiosi, c’è chi scrive: «E’ l’unica cosa che mi farebbe andare a votare per il PD». Poi i commenti di chi lo vorrebbe candidato a Palazzo Santa Lucia: «Credo che il territorio abbia bisogno di persone come te e quindi lascia l’Europa e candidati alle Regionali fra due anni», arriva il commento, poi un altro: «Credo che le regionali potrebbero essere più alla portata». La risposta è secca: «In questi anni ho sempre cercato di crescere io e far crescere con me una squadra. E’ giusto che alle regionali con il mio sostegno siano altri a provarci. Non amo i politici che sono buoni per tutte le stagioni»

Infine commenta al giornaledelcilento.it: «L’ho dimostrato con i fatti e con anni di battaglie la mia vicinanza al territorio. Mi pare che i commenti registrino questo più che una volontà. Sono figlio di questa terra e la mia famiglia porta nel sangue l’impegno e le battaglie di una vita. E’ una terra difficile, difficile anche da difendere perché siamo pochi e spesso divisi. Ma quando è toccato a noi, ci siamo sempre stati, con i fatti, non con le chiacchiere», chiosa Valiante. 

Originario di Cuccaro Vetere, alle elezioni politiche del 2013 viene eletto deputato della XVII legislatura nella circoscrizione Campania 2 per il Partito Democratico, quando è stato anche nominato responsabile nazionale dell’Ambiente nella segreteria del segretario Epifani. Ha fatto parte, inoltre, della Commissione Ambiente e della Commissione parlamentare per le questioni regionali. L’ex parlamentare del Pd lo scorso febbraio é stato eletto all’unanimità dai 48 sindaci dei Comuni associati alla presidenza di Consac Infrastrutture. 

 

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