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Coronavirus, da comune del Cilento farina e lievito per gli abitanti

di Redazione

Per ogni nucleo familiare due sacchetti con farina e lievito naturale oltre ad una mascherina. E’ il pacchetto che Perito, un comune nel Cilento, ha distribuito ai suoi 800 abitanti. «La farina simboleggia la rinascita, il lievito la trasformazione, due alimenti ai quali abbiamo affidato il nostro messaggio di vicinanza. La mascherina è il nostro modo per ricordare a ciascuno che il momento che stiamo vivendo, intriso di limiti e preoccupazioni, possa essere superato anche attraverso l’impegno di ciascuno», ha scritto il sindaco Carlo Cirillo nella lettera che ha accompagnato i regali.

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Capaccio Paestum, Alfieri inaugura il comitato elettorale

di Redazione

Comincia a entrare nel vivo la campagna elettorale di Franco Alfieri, candidato a sindaco di Capaccio Paestum. Alle ore 18,30 di domani – sabato 30 marzo – verrà infatti inaugurato il comitato elettorale, situato al numero 208 di via Magna Graecia, a Capaccio Scalo. Intanto, Franco Alfieri continua la serie degli appuntamenti sul territorio. Nella serata di ieri – giovedì 28 marzo – il candidato ha incontrato i cittadini di Ponte Barizzo presso il ristorante ‘Il Cascinale’. «Tantissime persone presenti e grande entusiasmo intorno al candidato sindaco che proseguirà nei prossimi giorni il suo itinerario tra le contrade e i quartieri di Capaccio Paestum» fanno sapere dal suo staff.

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Franco Alfieri annuncia la candidatura a sindaco di Capaccio-Paestum

di Luigi Martino

Con una lettera aperta alla comunità locale Franco Alfieri annuncia di aver accettato la candidatura a sindaco di Capaccio Paestum. Di seguito, il testo della lettera. Annuncio ufficialmente la mia candidatura a sindaco di Capaccio Paestum. La notizia era nell’aria da qualche settimana. Da parte mia c’è stata però la necessità di riflettere, con attenzione e serenità, sulla proposta d’impegno diretto che mi è stata avanzata da tanti amici. So bene quanto i Cittadini di Capaccio Paestum desiderino una nuova stagione di cambiamento e di sviluppo: a questo progetto sono oggi pronto a contribuire con la capacità amministrativa che tutti, senza distinguo, mi riconoscono. Ho ricoperto diversi ruoli istituzionali, ma, soprattutto in tempi di difficoltà economica, il Sindaco diviene punto di riferimento imprescindibile per tante persone e tante famiglie. Deve perciò essere in grado di svolgere i propri compiti con determinazione ed efficienza. Quella di ‘sindaco capace’ è un’etichetta che molti tendono ad auto-attribuirsi, anche di fronte ad esperienze non proprio esaltanti. Nel mio caso, invece, possono parlare i fatti: frutto di un percorso fatto di competenza, concretezza e vicinanza ai Cittadini. Oggi mi si chiede di impegnarmi in un nuovo progetto amministrativo, in un Comune che è il cuore storico, identitario e produttivo di una terra che conosco alla perfezione. Davanti a me vedo un territorio comunale ricco di persone che lavorano duramente, fervido di energie imprenditoriali, caratterizzato dalla straordinaria ricchezza di risorse storiche e culturali. Toccherà a noi tutti trasformare questo patrimonio in quell’esperienza amministrativa d’eccellenza che la Comunità di Capaccio Paestum attende da decenni. E state pur certi che, uniti, ce la faremo. Guiderò una compagine ampia, composta esclusivamente da liste civiche, che vedranno in campo tanti giovani, tanti imprenditori, tanti esponenti delle associazioni. Insieme presenteremo alla Comunità un programma elettorale chiaro e snello, con dieci punti da realizzare in un periodo di tempo certo e breve. Per i prossimi giorni la mia priorità sarà però quella di moltiplicare gli appuntamenti sul territorio. Le richieste d’incontro sono già numerose; posso però assicurarvi che cercherò di rispondere positivamente a ogni invito. Ci aspetta un grande lavoro ed è perciò necessario che impariamo a conoscerci sempre meglio. Non mi resta che ribadire che sto per lanciarmi in questa nuova avventura elettorale, che pure non avevo in nessun modo cercato, con tutto l’entusiasmo e con tutta la determinazione di cui sono capace. Se vorrete concedermi la Vostra fiducia, per i prossimi cinque anni sarò al servizio della Comunità di Capaccio Paestum. Lavorando con passione per dare forza alle Vostre energie.

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Sapri, Gentile al vetriolo contro servizio tg di tv locale

di Luigi Martino

«E ci risiamo. Prima non eravamo bravi a progettare, poi i finanziamenti ottenuti erano falsi, oggi che ci sono i bandi in corso, iniziano a criticare i progetti, domani chissà cosa ci aspetta -anche se una vaga idea me la sono già fatta- . Mi ero ripromesso di non commentare nessun disservizio pubblicato della cosiddetta emittente locale, ma mi vedo costretto a farlo. Mi vedo costretto a farlo perché questa volta non si allude a posizioni politiche e/o a fatti personali -come pure sono stati in grado di fare- ma minano lo sviluppo e il futuro della nostra città. Minano alla costruzione di quelle condizioni che costituiscono la base del vero sviluppo turistico economico della città perché evidentemente a qualcuno interessa di più raccogliere i frantumi di un vaso di vetro che mai più tornerà integro». E’ quanto sostiene Antonio Gentile, sindaco di Sapri, in una nota stampa inviata ai giornali. «Giova a tutti ricordare che ancora oggi la stessa emittente trasmette da un’antenna collocata abusivamente sulla nostra amata collina – continua il primo cittadino -. Ho sempre ritenuto e ritengo la stampa e il diritto di opinione capisaldi della democrazia e a difesa della stessa da oggi ogni falsa affermazione o velata disinformazione che danneggia Sapri sarà prontamente segnalata alle autorità competenti. Il Giornalismo è una cosa seria ed è deprimente come lo stesso mediocremente si inchini alle imbeccate dei personaggetti locali -avvoltoi ignobili e senza dignità- e comunichi un fiume di imbecillità in un’unica direzione. Per la cronaca, a oggi nessun incontro ho fissato per domenica con i commercianti e/o con l’associazione Ucs. Menzogna di chi, ancora una volta, fa finta di non sapere che in questi giorni sono fuori città. Cercano di screditare il nostro lavoro con le bugie e creando un clima infame, che probabilmente è ancora frutto del rancore per un risultato elettorale che brucia come sale su una ferita troppo aperta. Il futuro di questa città non si fermerà». «La progettazione in questione è di importanza strategica e chiedo pertanto a tutti i cittadini, agli operatori economici, al consiglio comunale tutto di schierarsi dalla parte di Sapri. Qualche giorno fa il mondo si è mobilitato dietro le idee lungimiranti di una ragazza di 16 anni -Greta Thunberg- oggi mi trovo a dover commentare una emittente che trasmette abusivamente delle bugie e che argomenta contro un progetto che migliorerà la vivibilità e la vita sociale della città con la perdita di qualche parcheggio -tra l’altro delocalizzato-. Sapresi – conclude il sindaco – andiamo avanti che la strada da percorrere è ancora tanta, sicuramente difficile, ma sarà fatta».

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Cade l’amministrazione di Capaccio, Palumbo: «Manipoli di traditori, indaghi la magistratura»

di Marianna Vallone

Otto consiglieri di minoranza e uno di maggioranza, a sorpresa, hanno rassegnato le loro dimissioni davanti al notaio. Finisce così, dopo poco più di un anno dall’insediamento, l’amministrazione comunale guidata da Franco Palumbo.

I firmatari sono Pasquale Accarino, Francesco Petraglia, Alfonsina Montechiaro, Nino Pagano, Angelo Merola e Fernando Maria Mucciolo, oltre a Pia Adinolfi, Luca Sabatella e  Pasquale Mazza.

«Denaro in cambio della mia testa. Capaccio Paestum è stata ferita da un manipolo di traditori che ha pugnalato alle spalle un’intera comunità per interessi esclusivamente personali, offrendo soldi ai consiglieri in cambio della mia testa. E’ una denuncia che faccio alla popolazione ed alla magistratura. Ma siamo forti, e ci rialzeremo perchè abbiamo dalla nostra parte la serenità di chi ha fatto fino in fondo il proprio dovere».

Così l’ormai ex sindaco Franco Palumbo a poche ore di distanza dalle dimissioni dei nove consiglieri che di fatto hanno sancito la caduta dell’Amministrazione. 

«Il 50% di voi mi ha eletto con un obiettivo ben preciso, il rinnovamento. – ha proseguito Palumbo – Oggi posso dire di esserci riuscito solo a metà. Diciotto mesi sono pochi, troppo pochi per raggiungere i traguardi che mi ero prefissato. La mia serenità deriva dalla consapevolezza che chi ha tradito non reca con sé nessuna motivazione politica. La mia unica colpa è quella di aver alzato un muro tra me e coloro che inseguivano gli interessi, la mia colpa è quella di non essermi piegato a logiche che mai mi sono appartenute». 

«La mia unica colpa è quella di aver eretto un muro, il muro della legalità, a difesa degli interessi generali dei cittadini contro gli interessi personali di qualcun altro. Non mi sono mai piegato a logiche personali che non mi sono mai appartenute. Ciò che resta, oggi, è il male fatto da questi traditoti alla città. Sono amareggiato, ma sereno, perchè l’opera di rinnovamento non si ferma qui».

Quindi, Palumbo è andato oltre: «Voi sapete bene di cosa sto parlando, e sapete anche che la storia politica di ognuno parla per noi!!! Io so bene quanto mi sono battuto, quanto ostruzionismo ho dovuto combattere, ma so anche bene chi sono i miei detrattori. E lo sapete bene anche voi. Oggi il mio pensiero va alle decine di lavoratori con i contratti in scadenza e alle loro famiglie in apprensione a ridosso delle feste natalizie. Il mio pensiero va a tutti gli sforzi per realizzare la programmazione del 2019, al PUC, al piano scolastico e a molti altri progetti realizzati ed in cantiere che non mancherò di analizzare in un opuscolo di fine mandato».

Palumbo ha poi aggiunto: «Quella che voglio fare è una denuncia alla popolazione e alla magistratura perchè nel nostro paese la giustizia arriva, ma arriva in ritardo. E’ facile santificare i martiri quando ormai è troppo tardi. Ricordatevi che ci sono persone morte per un ideale, pensate a Falcone e Borsellino, che hanno lottato per la legalità pagando con la vita. Almeno a me è andata un pò meglio, io ci ho rimesso solo la poltrona. Non pensate  che questa criminalità sia molto diversa, questa è la stessa criminalità che ha fatto pressione su di me e sui miei consiglieri, offrendogli denaro in cambio della mia testa».

Quindi ha concluso: «Anche questa volta Capaccio Paestum è stata venduta al miglior offerente e mi dispiace, cari concittadini, che il prezzo più alto lo paghiate voi. Voglio però chiudere con un monito: non smettete di credere nel cambiamento, non smettete di scorgere la luce in fondo al tunnel, non smettete di credere nelle persone perbene, fatelo per voi e per il futuro dei vostri figli. Ovviamente, questo è un fermo tecnico solo per eliminare via questa spazzatura dalla politica».

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Accusato di pedopornografia, sindaco presenta appello contro la sentenza di condanna

di Marianna Vallone

Ha già presentato appello, il sindaco di Rofrano Nicola Cammarano, contro la sentenza di primo grado che lo condanna ad un anno di reclusione per detenzione di materiale pedopornografico. Nel ricorso, redatto dall’avvocato Vincenzo Speranza, legale del primo cittadino, vengono ribattuti punto per punto gli addebiti mossi al sindaco dal Tribunale di Vallo della Lucania che contestava la consapevolezza dell’azione del primo cittadino nello scaricare e detenere  il materiale pedopornografico. Nella difesa di Cammarano, però, si sottolinea che il download è avvenuto accidentalmente e che il sindaco non era a conoscenza del contenuto del file zippato avendo preso visione di due sole foto tra le oltre 900 presenti, due foto che non avevano alcun carattere  pedopornografico. Tutto sarebbe partito, come come ricostruisce la vicenda la difesa, da un accertamento fiscale effettuato dalla Guardia di Finanza nello studio da commercialista del sindaco il 13 febbraio 2015. Quel giorno la verifica venne sospesa e riprese il 19 febbraio quando venne poi trovato il file incriminato, denominato “Video6”, sul desktop del computer di Cammarano. In quei 6 giorni di intervallo tra le due verifiche il computer rimase nella piena disponibilità dell’imputato ma, dice la difesa, questi non cancellò i file, segno che non era consapevole del loro contenuto.  Del resto, sentito dopo il rinvio a giudizio, Cammarano raccontò  di aver scaricato dei file  mentre navigava su siti leciti e di non essersi avveduto del contenuto degli stessi, essendo zippati, né del numero delle immagini. . Le dichiarazioni del sindaco, secondo la difesa, trovano riscontro nella perizia del Tribunale da cui sarebbe emerso che furono solo 12 le foto aperte, 10 delle quali il giorno dell’ispezione della Guardia di Finanza, (il 19 febbraio), e due nel 2014 come aveva riferito il sindaco prima che venisse disposta la perizia. Quest’ultima, inoltre, aggiunge come motivazione la difesa, afferma di non poter stabilire se i siti al centro dell’inchiesta fossero di natura pedopornografica né se la navigazione su di essi fosse stata diretta o frutto di finestre apertesi autonomamente come pop-up. Sulla base di tutti questi elementi, tenuto conto che  nessun altro materiale pedopornografico è stato rinvenuto nel corso delle altre ispezioni, la difesa si è opposta al concetto di “consapevolezza” al centro del giudizio di primo grado e ha chiesto alla Corte di Appello di Salerno la revisione della sentenza.

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Caselle in Pittari, grande festa per la nonnina centenaria

di Marianna Vallone

Caselle in Pittari ha una nuova centenaria. Si chiama Antonia Torre, classe 1918 ed ha festeggiato i suoi primi 100 anni circondata dalla famiglia, dagli amici e da ospiti speciali. Il sindaco Maurizio Tancredi, infatti, insieme all’amministrazione comunale ieri pomeriggio si è presentato di persona nel locale dove si sono svolti i festeggiamenti, per porgere gli auguri alla nuova “signora del secolo”. La donna ha quattro figli, è vedova da diversi anni e nella vita si è sempre sacrificata per la sua famiglia e per i lavori in campagna.

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