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Finti turisti utilizzano foto ville Cilento per truffe su subito.it

di Luigi Martino

La tecnica è semplice e il modus operandi è ormai collaudato. Le truffe su subito.it, il sito web dove è possibile pubblicare annunci gratuiti di vendita o affitto di case, corrono veloci. Molto spesso i turisti intenzionati a trascorrere una vacanza estiva in Cilento, incappano in raggiri pericolosi. E’ successo in questi anni che i carabinieri in diversi casi, dopo indagini e incroci di dati, sono riusciti a risalire ai responsabile. Ma non è sempre così semplice.

Il lavoro ‘sporco’ I truffatori si fingono vacanzieri intenzionati al fitto delle strutture. Che siano appartamenti, residence, villette o monolocali. Arrivano nelle località del Cilento in questi periodi, quando il sole torna a splendere sulla costa e i cartelli ‘affittasi’ ricompaiono sui portoni delle abitazioni. Bussano, si mettono in contatto con il proprietario dell’alloggio e poi sostengono di voler bloccare l’immobile per un periodo a caso. I proprietari li fanno accomodare, gli mostrano gli ambienti e gli spazi esterni. I truffatori, con la scusa di voler mostrare le immagini al resto della famiglia o a qualche amico, scattano qualche fotografia con lo smartphone. E’ qui che sta l’ingegno.

L’annuncio Tornano a casa. Aprono un account fittizio su subito.it e inseriscono un annuncio di fitto. Nell’annuncio vanno ad a loro volta ad indicare una via e un paese del Cilento diverso dalle foto. Altre volte è capitato che utilizzano lo stesso indirizzo del vero appartamento che hanno visionato. Poi, appena qualche visitatore si mette in contatto con il truffatore, gli chiedono una caparra di diverse centinaia di euro che, solitamente, si fanno recapitare su una carta ricaricabile. Niente bonifico o vaglia postale: lì gli inquirenti riuscirebbero subito a smascherare il profilo che si nasconde dietro al raggiro.

Cosa fare per evitare tutto ciò? Sono decine i casi che ogni anno vengono segnalati da sfortunati turisti che arrivano nel Cilento armati di bagagli e tanta voglia di mare ma che poi, invece, si ritrovano di fronte ad un proprietario che non sa di aver fittato la struttura proprio a loro. Accade ad Ascea, a Camerota, a Palinuro, a Casalvelino, a Sapri e in tanti altri paesi della costiera cilentana. Caparre di centinaia di euro buttate al vento ma, forse cose più grave, in alcuni casi le famiglie sono costrette a tornare indietro per mancanza di disponibilità e di posti letto in qualsiasi struttura ricettiva. C’è un modo per evitare tutto questo? Si, esistono piccoli accorgimenti da tenere in considerazione.

I proprietari degli appartamenti devono evitare di far scattare fotografie all’interno delle strutture. E, nel caso dovessero notare qualcosa di anomalo, dovrebbe segnalare tali comportamenti ai carabinieri o ai vigili urbani. Per i turisti, invece, è consigliabile prenotare in strutture accreditate e presenti sul web in modo ufficiale. Una struttura che ha un sito web, che ha una mail tipo info@nomestruttura.it e un numero di telefono fisso, è sicuramente molto più sicura. I pagamenti per gli anticipi andrebbero sempre recapitati tramite vaglia postale (con indirizzo, nome e cognome del titolare) oppure tramite bonifico bancario. I pagamenti con PostePay, ad esempio, sono rischiosi. Subito.it è meglio tenerlo come vetrina oppure come scelta finale, optare prima per booking.com o airbnb.com.

Insomma, attenti anche ai prezzi bassi in alta stagione e a tutte quelle occasioni enormi che posso rivelarsi truffe incredibili.

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Truffa delle case vacanza a Camerota: nei guai un 45enne

di Luigi Martino

Ancora una truffa delle case vacanza in Cilento, ma ancora una volta l’operato delle forze dell’ordine ha permesso di individuarne l’autore. Accade a Camerota dove un 45enne di Quarto, nel napoletano, aveva messo a segno un raggiro ai danni di un potenziale turista. Il modus operandi è sempre lo stesso: una casa con panorami mozzafiato sul mare di Marina di Camerota pubblicizzata tramite un noto sito web di annunci. La vittima, una donna di Baiano (in provincia di Avellino), era rimasta incantata dalla location e dal prezzo esiguo, tanto da non aver perso tempo a contattare il fantomatico proprietario per prenderla in fitto. Una volta versata la caparra, come accade in questi casi, scatta la truffa. L’uomo di Quarto che aveva incassato la somma su una carta prepagata, infatti, non era il proprietario dell’immobile e una volta ottenuti i 600 euro di anticipo si era reso irreperibile. La donna, però, ha presentato denuncia ai carabinieri della compagnia di Avellino che in poco tempo sono riusciti a risalire a lui. Questo è soltanto l’ultimo caso di truffa della casa vacanza. Il mese scorso furono denunciate tre persone del napoletano e del casertano per un episodio simile, sempre per un appartamento a Marina di Camerota.

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