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Cilento, a 105 anni Angelina si vaccina contro il Covid

di Redazione

di Antonio Vuolo

È cilentana la più “giovane” vaccinata contro il covid. Si tratta di Angelina Della Pepa, 105 anni, ospite della Casa del Divino Amore di Torchiara. Lei, così come gli altri ospiti della struttura, hanno ricevuto domenica scorsa la prima dose del vaccino Pfizer-Biontech, per poi completare la vaccinazione il prossimo 2 aprile. La nonnina cilentana, tra l’altro, proprio agli inizi di marzo aveva festeggiato i 105 anni. Per l’occasione, l’Amministrazione comunale di Torchiara, con il sindaco Massimo Farro, l’aveva omaggiata con una targa recante la frase: «Non si è mai troppo troppo anziani per raggiungere altri obiettivi».

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Giornata nazionale dimore storiche, Amalfitano: «Bella risposta in Cilento»

di Redazione

L’associazione dimore storiche italiane (Asdi) nata nel 1977, ha riproposto domenica scorsa, la giornata nazionale Asdi, che da nove anni consente per un giorno di accedere gratuitamente in alcune delle 25.000 dimore storiche private diffuse in tutta Italia, tra cui castelli, palazzi, ville, casali e giardini. Oltre il 60 per cento dei beni culturali mondiali sono in Italia e questo patrimonio costituisce una parte essenziale della nostra identità. L’Asdi con questa iniziativa vuole sensibilizzare il pubblico sul valore storico, artistico e socio-economico di una parte del nostro patrimonio culturale la cui tutela e conservazione sono interamente affidate ai proprietari privati, che contribuiscono a mantenerlo in vita e a tramandarlo intatto alle generazioni future

In Campania l’Asdi, conta molti soci di dimore storiche di cui cinque nel Cilento: due di queste Domus Laeta a Giungano e Borgo Riccio a Torchiara hanno aderito all’iniziativa della Giornata Nazionale.

«Soddisfazione per i risultati raggiunti in Campania, tenendo conto che hanno aderito sei dimore – afferma la presidente Asdi Campania Marina Colonna Amalfitano – oltre 1000 presenze nonostante il tempo incerto». In particolare in Cilento circa 100 presenze a Borgo Riccio e altrettante a Domus Laeta.

Così le rispettive proprietarie Camilla Aulisio e Angela Riccio de Braud, hanno invitato il pubblico alla conoscenza del loro patrimonio storico e culturale, spesso poco conosciuto. L’itinerario ha compreso una serie di degustazioni e visite guidate prima a Giungano alla Domus Laeta nell’antico frantoio ipogeo recentemente restaurato , per poi  proseguire con la visita di Borgo Riccio,  gustando l’olio di Fattoria Ambrosio, il pane de l’ Azienda Agricola La Petrosa, ed il vino di Viticoltori Polito, tutte vere tipicità cilentane.  .

A Borgo Riccio è stata  anche offerta ai visitatori un’utile  pianta guida del bellissimo centro storico medievale di Torchiara, che vanta tre centri storici Torchiara soprana , Torchiara sottana e Copersito con ben 14 palazzi nobiliari collegati dalla Green way, progettata negli anni’80 dall’Università di Agraria dell’Università degli Studi di Milano.

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Giornata nazionale dimore storiche italiane, due sono in Cilento

di Luigi Martino

L’associazione dimore storiche italiane nata nel 1977, ripropone domenica prossima 19 maggio,  la giornata nazionale Asdi, che da nove anni consente per un giorno di accedere gratuitamente in alcune delle 4.500 di dimore storiche private diffuse in tutta Italia, tra cui castelli, palazzi, ville, casali e giardini. Oltre il 60 per cento dei beni culturali mondiali sono in Italia e questo patrimonio costituisce una parte essenziale della nostra identità. L’Asdi con questa iniziativa vuole sensibilizzare il pubblico sul valore storico, artistico e socio-economico di una parte del nostro patrimonio culturale la cui tutela e conservazione sono interamente affidate ai proprietari privati, che contribuiscono a mantenerlo in vita e a tramandarlo intatto alle generazioni future

In Campania l’Asdi, presieduta da una presidente d’eccellenza Marina Colonna Amalfitano, conta molti soci di dimore storiche di cui cinque nel Cilento: due di queste Domus Laeta a Giungano e Borgo Riccio a Torchiara hanno aderito all’iniziativa della Giornata Nazionale. Così le rispettive proprietarie Camilla Aulisio e Angela Riccio de Braud, invitano il pubblico alla conoscenza del loro patrimonio storico e culturale, spesso poco conosciuto.

L’itinerario comprende una serie di degustazioni e visite guidate prima a Giungano alla Domus Laeta nell’antico frantoio ipogeo recentemente restaurato  dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Si potrà poi proseguire con la visita di Borgo Riccio,  dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 20, dove si potranno gustare l’eccellente olio extravergine di Fattoria Ambrosia e il pane fatto con grani antichi della azienda agricola La Petrosa, un’assaggio di acqua sale tipica pietanza povera della zona, accompagnate dal vino di Viticoltori Polito, tutte vere tipicità cilentane.  La padrona di casa che accoglierà gli ospiti sarà lieta di illustrare la storia e far ammirare il suo settecentesco presepio napoletano.

A Borgo Riccio verrà anche offerta ai visitatori un’utile  pianta guida del bellissimo centro storico medievale di Torchiara, che vanta tre centri storici Torchiara soprana , Torchiara sottana e Copersito con ben 14 palazzi nobiliari collegati dalla Green way, progettata negli anni80 dall’Università di Agraria dell’Università degli Studi di Milano.

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Inchiesta Agropoli, vice presidente Senato: «Voti mafia sporcano di reati»

di Luigi Martino

«Arriva proprio oggi in Aula la nostra proposta di legge che modifica la norma sul reato di voto di scambio politico-mafioso. Chi chiede e accetta i voti dalla mafia si sporca di tutti i reati che la mafia commette perché ne riconosce il potere e ne diventa complice». Lo scrive su Facebook la vice presidente del Senato Paola Taverna, del Movimento 5 Stelle, commentando l’indagine a carico dell’ex sindaco di Agropoli Franco Alfieri. «Per questi reati – aggiunge – prevediamo pene più alte, da 10 a 15 anni di carcere. Per chi viene eletto poi è prevista l’aggravante speciale con cui si arriva fino a 22 anni di reclusione. E poi il daspo, perché chi collabora con la mafia non può continuare a lavorare nella pubblica amministrazione. Da anni è stata proclamata ad alta voce la lotta alla mafia senza fare concretamente nulla. D’altronde la storia ci ha insegnato che faceva comodo a tanti…troppi».

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Tentata corruzione, 4 arresti nel Cilento

di Luigi Martino

E’ scattato stamane all’alba il blitz coordinati dai carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania che ha visto coinvolto anche il 7° nucleo elicotteri di Pontecagnano. Sono stati proprio i mezzi delle forze dell’ordine a svegliare i cittadini in quattro comuni differenti del Cilento. I militari, infatti, su disposizione della procura della Repubblica del tribunale di Vallo della Lucania, hanno dato esecuzione a quattro misure cautelari, in carcere, a carico di tre funzionari tecnici e un imprenditore nei comuni di Torchiara, Cannalonga, Santa Maria di Castellabate e Santa Marina. Secondo quanto emerso dai documenti firmati dagli inquirenti, l’accusa a carico di queste persone sarebbe istigazione alla corruzione, in concorso. L’inchiesta parte da lontano e precisamente dalla denuncia di un funzionario del Comune di Pollica. Secondo quanto trapelato nelle ultime ore, infatti, i tre «avrebbero tentato di corrompere il funzionario per essere nominati nella commissione di gara di un appalto pubblico». Un’operazione complessa, fatta di indagini e appostamenti. Tasselli messi insieme scrupolosamente uno ad uno, giorno dopo giorno, grazie al lavoro della procura, alle intercettazioni telefoniche e al sequestro di faldoni rivelatisi, poi, fondamentali per il prosieguo dell’inchiesta.

I fatti La vicenda processuale muove dalla denuncia del responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Pollica che ha dichiarato di essere stato contattato da un imprenditore locale il quale richiedeva, previa corresponsione di un’utilità, l’aggiudicazione a suo favore della gara per il rifacimento della rete fognaria del comune di Pollica; lo stesso indagato suggeriva, per facilitare l’aggiudicazione della gara, la scelta di confacenti commissari di gara, dallo stesso successivamente indicati. I tre, mostratisi pienamente consapevoli della proposta corruttiva dell’imprenditore, rivestono il ruolo di funzionari pubblici nell’ambito di uffici tecnici dei comuni di Cannalonga, Torchiara, Santa Marina e Castellabate. Per la nomina dei commissari al responsabile dell’ufficio tecnico del comune di Pollica, veniva promesso un compenso di 10 mila euro in contanti da corrispondere proprio alla nomina della commissione composta da compiacenti funzionari, a garanzia del buon esito della gara.

Nel dettaglio L’imprenditore coinvolto sarebbe V.C., titolare di un’impresa edile di Omignano che svolge lavori pubblici a livello nazionale. In carcere è finito C.D.V., ingegnere e responsabile dell’ufficio Tecnico del Comune di Santa Marina e Torchiara. C.D.V. – secondo gli investigatori – figurerebbe tra i cinque tecnici selezionati da G.B., ingegnere e funzionario apicale dell’Area VI Lavori Pubblici del Comune di Capaccio Paestum, per la direzione, la sicurezza e la contabilità dei lavori in Via Nobel: un appalto che si sarebbe aggiudicato allo stesso Del Verme con il ribasso del 3%.

«Siamo in fase iniziale di indagini, sono stati acquisiti ulteriori documenti in ordine a quanto fatto anche in altri comuni», ha detto in conferenza stampa il procuratore capo del tribunale di Vallo della Lucania, Antonio Ricci.

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Elicotteri sul Cilento, blitz nei Comuni: 4 nei guai

di Luigi Martino

Sono state le sirene delle gazzelle dei carabinieri della compagnia comandata da Mennato Malgieri a svegliare i cittadini di Vallo della Lucania quando il sole aveva fatto da poco capolino sulla cittadina Cilentana. Le forze dell’ordine hanno effettuato un blitz per eseguire quattro misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti. I dettagli dell’operazione verranno resi noti alla stampa nel corso di una conferenza che si terrà alle 11.00 odierne presso la procura della Repubblica del tribunale di Vallo della Lucania. Alle operazioni hanno partecipato anche gli elicotteri del 7° nucleo di Pontecagnano. L’intervento dei carabinieri si è svolto fra Torchiara, Castellabate, Cannalonga e Santa Marina. L’accusa a carico degli indagati sarebbe di istigazione alla corruzione nell’ambito di una gara d’appalto. Al momento non trapela altro. ©Riproduzione riservata

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Beach Litter, 5 spiagge del Cilento monitorate da Legambiente

di Luigi Martino

Anche quest’anno il circolo Legambiente Ancel Keys Torchiara – Alto Cilento sarà impegnato nell’iniziativa “Beach Litter” che prevede il monitoraggio dei rifiuti spiaggiati. L’indagine è condotta annualmente da Legambiente. Il circolo di Torchiara, quest’anno, monitorerà 5 spiagge della costa del Cilento: la spiaggia di Grotta della Cala a Camerota, la famosa spiaggia delle Saline a Palinuro, la spiaggia Piano di Velia di Marina di Ascea, la spiaggia del Lungomare di Agnone e la spiaggia del lungomare di Ogliastro Marina. Nel 2018 i materiali più trovati sulle spiagge della Campania sono stati plastica, carta e mozziconi di sigarette. «Rinnoviamo ogni anno il nostro impegno per questa importante iniziativa – afferma Adriano Maria Guida, presidente del Circolo – le spiagge sono il nostro patrimonio più importante e i rifiuti danneggiano l’ambiente più di quanto possiamo immaginare. I dati ci rivelano che l’utilizzo quotidiano di plastica e carta non va di pari passo con un adeguato smaltimento. Grazie a queste iniziative possiamo ricordare che il pianeta deve essere tutelato dai suoi abitanti perché la natura è il bene più importante che abbiamo».

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Il gelato migliore? E’ di Di Matteo. Arrivano i tre coni del Gambero Rosso

di Marianna Vallone

Il miglior gelato del Cilento, secondo il Gambero Rosso, è quello del maestro gelatiere Raffaele Del Verme, della gelateria Di Matteo di Torchiara. Anche per il 2019 la storica gelateria cilentana è stata inserita, come una delle migliori d’Italia, nella guida Gelaterie d’Italia 2019 del Gambero Rosso – realizzata con il supporto di Orion – presentata in anteprima al Sigep Fiera di Rimini e giunta alla terza edizione, che raccoglie oltre 350 indirizzi sparsi lungo tutto lo Stivale, 43 dei quali hanno ottenuto i Tre Coni (il punteggio più alto, l’equivalente per i nostri ispettori di un gelato eccellente).  Un record particolare: secondo il Gambero Rosso per mangiare un gelato eccellente in Campania bisogna andare a Torchiara da Di Matteo o alla Cremeria Gabriele a Vico Equense. (Ecco tutti i premiati) Raffaele è nato e cresciuto nel bar di famiglia. I gelati li faceva il padre, prima ancora il nonno, da cui prende il nome la gelateria. Più di un secolo fa, quando i gelati erano fatti a mano e preparati per lo più nei giorni delle feste patronali. Da vent’anni l’attività, passata poi nelle mani di Raffaele, ha rotto un po’ con la tradizione e ha iniziato a creare e sperimentare nuovi gusti, sempre con la massima attenzione alla materia prima, fino a portare la storica Gelateria Di Matteo a mietere un riconoscimento dietro l’altro in Italia e all’estero. Il gusto più buono? Il gelato ai Fichi al cioccolato del Cilento, ma anche mandorla e mandarino, ricotta e fichi, vaniglia, il pistacchio (quello vero), noci earancia, e da poco è arrivato Molpé, il gelato con latte di capra, miele agli agrumi, rosmarino e alloro che Raffaele ha creato in collaborazione con le pizzerie Da Zero – Pizza e Territorio. Sfoglia la gallery (Foto Marianna Vallone)
Gelateria Antica Di Matteo  Piazza Andrea Torre Sant’Antuono di Torchiara Tel. +39 0974 831012  

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“Un altro Giugno73” è il nuovo singolo di Mico Argirò

di Marianna Vallone

Dopo la pubblicazione dell’album “Vorrei che morissi d’arte” e del videoclip “Il Polacco” (oltre 119mila visualizzazioni) torna sulla scena il cantautore Mico Argirò con il brano “Un altro Giugno73”. «“Un altro Giugno73” racconta le varie fasi di una storia d’amore, strofe scritte a distanza di anni che si concludono nel modo peggiore possibile. Un’evoluzione negativa del rapporto che, inevitabilmente, porta ad un abbandono finale, attraverso città diverse, momenti di semplice bellezza e senso di assenza. È una canzone molto intima, parla di me e della mia vita… c’è la mia storia d’amore finita, c’è De André, c’è il Cilento e ci sono Milano e Roma, ci sono gli strumenti che ho sempre usato, WhatsApp, la stazione e i suoi suoni, le birre. Ho scelto di farla uscire come singolo senza un album intero a seguirla perché racconta di un evento specifico della mia vita: è una cosa a sé stante e personale. Anche come sound. “Un altro Giugno73” è nata in modo diverso dal mio solito: era uno dei tanti brani dei quali scrivi una strofa e lo lasci lì, incompleto, un foglio per tre quarti bianco. Ho scritto, poi, le altre strofe a distanza di vario tempo, anni, dalla prima. Nel frattempo, la storia d’amore era prima cambiata, poi naufragata. È un “in progress” reale, non costruito, e mi piace, soprattutto dato che in genere scrivo di getto, seguendo una emozione o una suggestione dell’attimo». Il videoclip è girato nella stazione ferroviaria abbandonata di un piccolo paese del Cilento (Torchiara, in provincia di Salerno) e attori sono due bambini (Emilio e Cristina Marrocco): il bambino diventerà un adulto ma, all’incontro tanto atteso con la bambina, rimarrà soltanto il vuoto. La regia del videoclip è di Ciro Rusciano, già regista de “Il Polacco”. «Il videoclip nasce da una mia idea, sviluppata poi da Ciro Rusciano. Mi piaceva che la fase positiva della storia d’amore fosse rappresentata da bambini e quella finale da un istante di assenza, di sospensione. La stazione abbandonata ha un significato personale e si lega a un altro mio brano, “Saltare”, contenuta nel vecchio disco, “Vorrei che morissi d’arte”. Come luoghi dove girare il videoclip ho scelto il Cilento, la stazione è quella in disuso di Torchiara (SA); l’ho scelta perché il Cilento è casa mia e, per quanto mi trovi a viaggiare e vivere a Milano, rimane al centro del mio essere». Al brano (registrato, missato e masterizzato da Ivan Malzone) partecipano i musicisti Giampietro Marra (percussioni), Gaetano Pomposelli (chitarra classica), Raffaele Agostino (piano), Letizia Bavoso (flauto traverso) e Giuseppe Iaccarino (basso). «Devo dire che ho la fortuna di collaborare con grandi artisti, musicisti che sanno prestarsi a raccontare le storie della mia vita. Un grazie importante devo dirlo a Ivan Malzone, il fonico, con il quale sto facendo una crescita particolare e che sa stare dietro alle mie idee assurde (e ai miei orari/luoghi). Il sound del brano è acustico, un classico folk da musica d’autore, una sonorità che credo abbia ancora una validità oggi, che permette alle emozioni e al testo di passare in una certa maniera. Attualmente sto sperimentando generi diversi, come ho sempre fatto, ma questo brano doveva essere vestito così: chitarre, flauto, percussioni, piano. Unica peculiarità in “contrasto” con il genere sono i suoni ambientali della stazione ferroviaria, una cosa che già avevo usato in un altro mio brano, “Saltare”, e che hanno un significato personale (oltre a un concetto di suono che vada al di là dei semplici strumenti musicali o la voce)».

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Testata all’arbitro, via dai campi da calcio per 5 anni

di Luigi Martino

Il campo da calcio di Stella Cilento

Il questore di Salerno ha emesso un daspo di cinque anni nei confronti di un calciatore 32enne che domenica ha colpito con una testata l’arbitro. L’episodio si è verificato al campo sportivo San Nicola di Bari di Stella Cilento (nella foto) durante la partita del campionato di seconda categoria tra l’Asd Folgore Acquavella e l’Asd Atletik Torchiara.

Negli ultimi minuti dell’incontro, il direttore di gara ha concesso un calcio di punizione alla squadra ospite, scatenando le proteste dei calciatori della formazione avversaria che hanno circondato l’arbitro, contestando platealmente la decisione.

Istanti concitati, durante i quali il calciatore 32enne della squadra di casa all’improvviso ha sferrato una testata all’arbitro che è stato soccorso e medicato presso l’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, dove gli è stato riscontrato un trauma cranico commotivo giudicato guaribile in dieci giorni.

In seguito a questo episodio la partita è stata sospesa e il calciatore è stato denunciato dai carabinieri della locale stazione per atti di violenza in occasione di manifestazioni sportive. In considerazione della gravità del comportamento tenuto, il questore di Salerno ha emesso il provvedimento inibitorio, nella misura massima di cinque anni, nei confronti del calciatore.

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