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Arrestato per spaccio, evade ma viene bloccato sul treno

di Marianna Vallone

Una volante a lavoro (foto archivio)
Un pluripregiudicato per spaccio di stupefacenti è stato arrestato oggi pomeriggio dopo un rocambolesco inseguimento a bordo del treno regionale direzione Paola – Napoli. Le accuse sono di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, false generalità ed evasione. Infatti il giovane, Adinolfi Valentino classe ’86, si trovava sul treno poichè evaso dai domiciliari che stava scontando a Pontecagnano. Ad intervenire è stato un militare del Nucleo Operativo della Compagnia di Sapri che si stava recando, a bordo del treno, a prendere servizio. Il militare ha notato un uomo con un atteggiamento nervoso. Decidendo di controllarlo, l’Adinolfi ha fornito delle generalità che poi si sono rivelate false. Appena si sono aperte le porte del treno, il malvivente, dopo aver colpito il militare con una gomitata, si è dato alla fuga. Ma il carabiniere si è lanciato all’inseguimento bloccando il fuggitivo all’uscita della stazione e dopo una colluttazione l’uomo è stato infine ammanettato e condotto presso la Compagnia di Sapri in arresto per resistenza. I militari del Nucleo Operativo, non convinti di quanto aveva riferito l’arrestato, hanno approfondito i controlli in banca dati scoprendo le vere generalità dell’uomo e la circostanza della fuga. Adinolfi infatti, già ai domiciliari per il reato di spaccio, nella giornata di ieri era stato trovato nuovamente in possesso di una cospicua quantità di stupefacenti, e per questo, arrestato nuovamente dai carabinieri della Stazione di Pontecagnano. Questa mattina però, all’udienza di convalida in Tribunale a Salerno, Adinolfi non si era presentato, decidendo di fuggire all’aggravamento della pena previsto, dandosi alla latitanza. Pertanto il Tribunale aveva emesso un mandato di cattura diramato a tutte le forze di Polizia. Ulteriori indagini sono in atto per capire dove si stesse recando e se avesse complici durante la fuga. L’uomo è ora rinchiuso presso il carcere di Potenza a disposizione delle Autorità giudiziarie di Lagonegro e Salerno.

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Tenta suicidio lanciandosi sui binari: 45enne salvato dai pendolari

di Luigi Martino

Un uomo di 45 anni ha tentato di togliersi la vita a Capaccio Paestum, cercando di buttarsi sotto un treno. La tragedia è stata evitata grazie all’intervento di alcuni pendolari, in stazione, che hanno salvato l’uomo, bloccandolo. A quanto si apprende, sembra che l’uomo avesse alcuni problemi familiari e stesse affrontando una delusione amorosa.

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Paestum, sprovvisto di biglietto colpisce il capotreno con un pugno

di Marianna Vallone

E’ stato medicato al pronto soccorso di Battipaglia con diagnosi di policontuso (trauma regione frontale sinistra, spalla e ginocchio destri, mano sinistra) e prognosi di giorni 6, e dimesso il capotreno di un treno regionale delle Ferrovie colpito da una testata al volto da un passeggero che pretendeva di viaggiare senza biglietto. L’episodio è avvenuto alla stazione di Paestum. Il malcapitato ferroviere ha poi formalizzato la denuncia. I fatti Intorno alle 6,20 di ieri, il capotreno del treno regionale 3449, proveniente da Salerno e diretto a Paola, poco dopo la partenza del convoglio dalla stazione di Capaccio, mentre effettuava la consueta verifica dei titoli di viaggio a bordo del treno, si è imbattuto in un uomo privo di biglietto, al quale ha chiesto di regolarizzare la propria posizione, comunicandogli che, diversamente, sarebbe dovuto scendere alla fermata successiva. Nella stazione di Paestum il viaggiatore pretendendo di proseguire il viaggio senza pagare, ha iniziato ad urlare ed inveire con veemenza verso il capotreno e dopo essere sceso, prima della chiusura delle porte, lo ha improvvisamente colpito con violenza, sferrandogli un pugno al volto e facendolo cadere a terra sulla banchina ferroviaria, per poi dileguarsi nelle campagne circostanti.
Dopo neanche mezz’ora l’assalitore è giunto nella stazione di Battipaglia a bordo di un altro treno, senza immaginare che ad attenderlo c’erano gli stessi poliziotti ai quali era sfuggito poco prima, che lo hanno immediatamente fermato nonostante tentasse di occultare con il cappuccio della felpa la sua appariscente ed originale capigliatura. O.E. nigeriano, classe 1997, è stato condotto negli Uffici dalla Polfer, a fatica, poiché nel tragitto ha continuato a dimenarsi ed a strattonare i poliziotti. Riconosciuto anche dal capotreno, è stato tratto in arresto per resistenza e lesioni a Pubblico ufficiale.

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