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Capodanno Rai, sul palco con Amadeus la ballerina e miss Enza Botti

di Marianna Vallone

Un Capodanno Rai importante anche per il Cilento, sebbene la manifestazione si sia svolta a Potenza. Perché nel cast delle ballerine di Rai 1 la notte di Capodanno con Amadeus per l’evento ‘L’anno che verrà’, c’era Vincenza Botti, di Vallo della Lucania, nota per essere arrivata al terzo posto nel 2015 al concorso di bellezza “Miss Italia”. Classe 1995, ultima di tre sorelle e ragioniera nell’attività di famiglia. Ma è la danza una delle sue grandi passioni, un sogno realizzato che la porta da diversi anni su importanti palcoscenici del mondo dello spettacolo. La sua bellezza prorompente, allo stesso tempo semplice e mediterranea, le ha fatto conquistare anche la fascia con il titolo di “Miss Italia curvy”. Nel suo bagaglio lavorativo importanti esperienze: nel 2014 ha conquistato il titolo di Miss Cilento Vallo di Diano Alburni, nel 2015 è arrivata terza a Miss Italia e ha poi conquistato il titolo di Miss Italia Curvy. Nel suo curriculum anche cinema e televisione. Nel 2017 è stata nel cast del film Natale al Sud con Massimo Boldi e Biagio Izzo, mentre nel 2019 ha fatto parte del cast di Ciao Darwin su Canale 5. Un anno dopo aver ricevuto la fascia di Miss Italia curvy, nel 2018, infatti la bella cilentana ha partecipato come corteggiatrice di Andrea Damante nel programma di Canale 5 Uomini e Donne.

Il maxipalco è stato allestito in piazza Mario Pagano, nel pieno centro storico del capoluogo lucano. Mentre in Puglia a Bari, Federica Panicucci ha seguito la diretta live su Canale 5 per Capodanno in Musica. Il pubblico ha premiato il programma in onda su Rai 1. Non è una novità, negli ultimi anni infatti Rai 1 stacca notevolmente la concorrenza e anche nel 2019 doppia Canale 5 con quasi 5 milioni di spettatori.

Nel cast, con il conduttore anche della 70/a edizione del Festival di Sanremo, c’erano Al Bano & Romina Power, Ivan Cattaneo, Orietta Berti, la lucana Arisa, Marco Masini, Cristiano Malgioglio, Fausto Leali, Gigi D’Alessio, The Kolors, Benji e Fede e molte delle nuove proposte del prossimo Sanremo. «Sono molto felice – ha dichiarato Enza Botti – di essere stata scelta tra le ballerine che accompagneranno gli italiani nel brindisi di Capodanno sul palco di Potenza su Rai 1. Ballare negli ultimi anni è stata la mia priorità assoluta, infatti adesso quasi tutti i giorni insegno a tante ragazze la nobile arte della danza a Salerno».

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Badia di Pattano, Castiello a Borghi: «Rarità basiliana, inutili polemiche»

di Marianna Vallone

E’ una rarità storica e architettonica quella che per il leghista Borghi è invece una dimora storica. Sulla Badia di Pattano, gioiello culturale del Cilento, nel comune di Vallo della Lucania, è arrivata anche la risposta del senatore del M5S Francesco Castiello, raggiunto al telefono dal Giornale del Cilento. «La Badia di Santa Maria di Pattano è un monumento basiliano del IX secolo d.C ed è un’autentica rarità, per quanto riguarda questo tipo di struttura, storica e architettonica. E’ uno dei monumenti basiliani più importanti di tutta l’Italia meridionale. – dice Castiello in premessa – Ha già costituito oggetto di ripetuti interventi della Soprintendenza di Salerno, del MiBact e dello Stato, e quindi questo intervento, entrato nella Finanziaria sotto forma di emendamento da me proposto, insieme ad altri colleghi senatori, è un intervento di completamento di altri interventi statali già eseguiti a cura della Soprintendenza», spiega il senatore che poi chiarisce anche a chi appartenga la struttura. «La Badia di proprietà di un privato, erroneamente indicato da parte di Borghi nella sola famiglia Giuliani, vede anche un’altra famiglia comproprietaria che ha già messo da tempo il bene a disposizione del Comune di Vallo della Lucania intendendo cederglielo in proprietà.  – chiarisce – Ma per quanto riguarda la famiglia Giuliani esiste una convenzione tra il Comune di Vallo e la famiglia Giuliani, per la quota di sua parte, a norma della quale convenzione la famiglia Giuliani si impegna a mettere a disposizione del Comune di Vallo della Lucania per ben 30 anni in comodato con uso esclusivo dell’intera struttura una volta restaurata. In definitiva – sintetizza – per 30 anni viene sottratta al possesso del privato e messa a disposizione del Comune che la aprirà al pubblico». «Naturalmente – aggiunge il senatore Castiello – nulla esclude che anche la quota di proprietà Giuliani possa essere ceduta definitivamente al Comune, ma al momento di certo c’è una convenzione. La realtà – chiarisce – è questa: non è il primo intervento che lo Stato fa su quella struttura, è un intervento di completamento di altri interventi già eseguiti a cura della Soprintendenza di Salerno, la famiglia Giuliani per la sua quota ha messo a disposizione la struttura per 30 anni ad uso esclusivo del Comune e per la residua parte della famiglia De Luca, non solo la mette a disposizione ma intende cedergliela. Il resto – dice – sono polemiche sterili, che non servono a nulla, che dimostrano una profonda ignoranza e rozzezza culturale perché disprezzare l’intervento dello Stato a favore del recupero di una struttura di straordinario valore storico, significa fare sfregio alla cultura». Poi aggiunge: «Evidentemente questi politici, che definisco politicanti e non hanno migliori argomenti, cercano di colmare il vuoto ideologico ricorrendo ad inutili e sterili polemiche. Sono contento e soddisfatto, perché significa recuperare un monumento di grande importanza che può costituire un grande attrattore culturale. Spero che i giovani magari in forma cooperativa possano trovare il presupposto per gestire la struttura e guadagnarsi di che vivere. Ogni occasione di lavoro o che crei possibilità di occupazione deve essere sostenuta con tutte le forze», conclude Castiello. La polemica è stata sollevata da Claudio Borghi, deputato della Lega, nella discussione per l’approvazione del Bilancio di previsione che si è tenuto alla Camera dei Deputati nella seduta del 23 dicembre, che ha contestato i fondi che il Governo stanzierà per la Badia di Pattano di Vallo della Lucania. Si tratta di fondi per un totale di 1,3 milioni di euro che arrivano direttamente dalla manovra economica, con un emendamento voluto anche da Franco Castiello, senatore del Movimento 5 Stelle.

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Sequestro di cocaina sulla Cilentana, Polizia blocca i pusher

di Marianna Vallone

L’ordine avveniva via telefono, la consegna in strada, sulla più trafficata del Cilento. Una modalità che non è sfuggita alla Polizia Stradale di Vallo della Lucania. Il 23 dicembre gli uomini del distaccamento vallese hanno rinvenuto sulla strada Cilentana, nei pressi dello svincolo di Agropoli un notevole quantitativo di cocaina. La droga era già divisa in involucri e pronta per essere immessa sul mercato. Per non essere scoperti dalle forze dell’ordine i pusher avevano escogitato un nuovo modo per commerciare la cocaina che avrebbe dovuto eludere i controlli. Lo spaccio – Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine l’ordinativo era fatto al telefono e la consegna avveniva proprio sulla strada Cilentana. Veniva nascosta dietro la segnaletica così il puscher corriere avrebbe potuto consegnare la sostanza stupefacente in modo rapido. In pratica se fosse stato fermato dalla polizia, avrebbe giustificato solo la presenza di poche dosi, elemento che poi fa la differenza tra la determinazione ai fini di spaccio e per uso personale. La Polizia stradale vallese in queste feste è riuscita a contrastare il fenomeno sulla Cilentana, strada oramai centro di spaccio. I servizi continuano ancora in questi giorni con pattuglie lungo tutta l’arteria.

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Strage del Rapido 904, magistrato Itri al TG1: «Ancora molti lati oscuri»

di Marianna Vallone

Trentacinque anni fa la strage del Rapido 904. Era il 23 dicembre 1984: morirono 16 persone, 267 rimasero ferite. Tra le vittime anche due bambini, avevano 9 e 4 anni, Anna e Giovanni De Simone. L’attentato dinamitardo  avvenne nella Grande Galleria dell’Appennino subito dopo la stazione di Vernio, ai danni del treno rapido n. 904, proveniente da Napoli e diretto a Milano. L’attentato fu un’orrenda replica di quello dell’Italicus. Per le modalità organizzative e per i personaggi coinvolti, è stato indicato dalla Commissione Stragi come un evento antesignano e precursore dell’epoca della guerra di mafia dei primi anni novanta del XX secolo. Su quella strage non c’è ancora piena verità giudiziaria. Il magistrato che per primo indagò su Totò Riina è Paolo Itri,  attualmente pubblico ministero a Vallo della Lucania, dove dal 2017 svolge e funzioni di procuratore della Repubblica. Intervistato al Tg1 ha detto che «ci sono le condizioni per riaprire l’inchiesta». Dopo lunghe inchieste solo nel 1992 la Cassazione riuscì a confermare la matrice terroristico-mafiosa dell’attentato: tra i condannati all’ergastolo anche il boss di Cosa Nostra Pippo Calò e al suo braccio destro, Cercola. Nel 2011 era stato proprio il magistrato napoletano il primo ad indagare su Totò Riina, come mandante in un intreccio tra camorra e Cosa Nostra. Ma per mancanza di prove, nel 2015, il capo di Cosa Nostra fu assolto in primo grado. Poi ritardi dell’appello, nel 2017 muore e con lui anche la verità. «Ci sono ancora moltissimi lati oscuri – ha detto il magistrato al TG1 – Se noi riuscissimo a dare una risposta alla domanda, cioè alla provenienza di questo secondo esplosivo, probabilmente si potrebbe fare un decisivo passo in avanti verso la verità e anche forse dare un volto a eventuali seconde, terze entità coinvolte». I suoi ventotto anni di lotta alla camorra (per anni alla direzione distrettuale antimafia di Napoli, nel 2008 ha ottenuto la condanna all’ergastolo per Totò Riina, riconosciuto come mandante di cinque omicidi avvenuti nella tenuto dei Nuvoletta a Marano) li ha raccontati nel libro “Il monolite”, in cui dedica ampio spazio alla tragedia del Rapido 904. «Un vicenda misteriosa, fortemente collegata alle stragi del 1992 e 1993», ha detto in un’intervista a Repubblica. Il servizio al TG1 di Giovanna Cucè è disponibile qui   

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Vallo della Lucania, la Guardia di Finanza dona abbigliamento ai bisognosi

di Marianna Vallone

Le fiamme gialle di Salerno hanno donato alla Caritas diocesana di Vallo della Lucania numerosi articoli ed accessori d’abbigliamento, confiscati nei interventi svolti dal reparto nel corso del 2019, affinché siano destinati a persone bisognose. La donazione è avvenuta al termine della messa officiata dal vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, Ciro Miniero, in favore dei militari della Guardia di Finanza di Vallo della Lucania e dei loro familiari, che si è celebrata ieri presso la Cattedrale di San Pantaleone. I finanzieri vallesi inoltre visto l’approssimarsi delle festività natalizie, quale piccolo gesto di solidarietà, hanno anche consegnato 25 panettoni, che verranno successivamente distribuiti dai volontari a quanti si trovano in condizioni di indigenza.

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Bambina di Agropoli scrive al premier Conte, lui le risponde sui social

di Marianna Vallone

Tra tanti che avrebbero voluto chiedergli o dirgli qualcosa chi la spunta è Lavinia, una bambina di undici anni Agropoli che si affida allo zio per far recapitare la sua lettera al premier Conte in visita a Vallo della Lucania. E’ carica di affetto ma soprattutto di proposte per un Paese più attento all’ambiente e alla sostenibilità. «Sono contro la plastica – scrive Lavinia – e mi piacerebbe che lei distribuisse degli erogatori di acqua potabile nelle città italiane e non solo, così da collaborare per un mondo migliore». L’affettuosa risposta di Conte non tarda ad arrivare ma anzi la rende pubblica sui propri canali social. Cara Lavinia, grazie per la lettera che mi hai scritto e che l’altra sera tuo zio mi ha consegnato dopo l’incontro a teatro, a Vallo della Lucania. Avevo promesso che ti avrei risposto e lo faccio con piacere, anzi, sappi che anche a me farebbe molto piacere incontrarti e conoscerti di persona. Potremo farlo la prossima volta che verrò ad Agropoli. La tua sensibilità per la tutela dell’ambiente è lodevole. Se tutti gli abitanti del pianeta avessero la tua stessa premura potremmo compiere decisivi passi in avanti per contrastare i cambiamenti climatici e proteggere ben più efficacemente l’ambiente e le bio-diversità. Posso rassicurarti che anche io ho molto a cuore questi obiettivi e con il Governo ci stiamo impegnando molto seriamente, con varie misure, per realizzarli.
Quando ci incontreremo te ne parlerò in maniera approfondita e così tu mi illustrerai in dettaglio la tua proposta.  Ti mando un abbraccio affettuoso, Giuseppe

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Il premier Conte in visita all’ospedale di Vallo: regali e sorrisi coi piccoli pazienti

di Marianna Vallone

«A Vallo della Lucania oggi ho portato il mio saluto e il mio abbraccio ai piccoli pazienti del reparto di pediatria del presidio ospedaliero San Luca. Un grazie a tutto il personale medico, agli infermieri e ai volontari che ogni giorno, con il sorriso, si prendono cura di questi bimbi». E’ il commento del premier Giuseppe Conte in visita nel Cilento, all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Il presidente del Consiglio, prima di incontrare i sindaci del Cilento e Vallo di Diano all’auditorium Leo de Berardinis, ha voluto fare visita in ospedale ai pazienti della Pediatria e della Geriatria, a tutti loro ha portato sorrisi e speranza, mentre ai più piccoli ha portato anche dei regali. Ad accoglierlo infermiere e personale sanitario, insieme alla caposala Annamaria Lamanna, felici della visita di Conte. Lo hanno atteso tra palloncini e festoni, con le animatrici che per l’occasione hanno truccato i 13 piccoli ricoverati. Lui non si è risparmiato ed ha accolto tutti per una stretta di mano o un selfie, anche ritardando ulteriormente rispetto ai tempi della tabella di marcia. Il premier sarebbe dovuto infatti arrivale al nosocomio cilentano intorno alle 15, ma è arrivato due ore dopo direttamente da Pontecagnano, dove è atterrato con un volo da Milano. Mentre Conte visitava il reparto una mamma stava dando alla luce il suo piccolo, che va ad aggiungersi ai tre nati in questi ultimi giorni. Sfoglia la gallery
 

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Piero De Luca nel Cilento: «Quali passerelle? I nostri interventi concreti»

di Marianna Vallone

Stanziola e De Luca jr
«Abbiamo sentito di polemiche di esponenti locali su presunte passerelle, quelle non le facciamo noi. Ho accompagnato il presidente della Provincia Michele Strianese per elencare gli interventi concreti portati a termine, quello che è stato fatto e quello che si farà ma soprattutto per ascoltare i sindaci e gli amministratori per rilanciare questo territorio. Non siamo qui per fare polemiche ma per condividere progetti di sviluppo per il Cilento». Così Piero De Luca all’incontro che si è svolto questa mattina nella sala convegni del Centro Studi e Ricerche sulla Biodiversità, a Vallo della Lucania, sede del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Presenti numerosi sindaci ed amministratori del comprensorio all’evento organizzato dalla Provincia di Salerno per fare il punto della situazione su tutte le attività coordinate e messe in campo, a partire dalle strade fino all’edilizia scolastica, passando per la depurazione sella acque e la gestione dei corpi idrici. Ma anche ascoltare le necessità degli amministratori locali presenti. L’incontro ha visto la presenza del vicepresidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Cono D’Elia, e del vicepresidente della Provincia di Salerno, Carmelo Stanziola. «Ecco la filiera istituzionale. Potrei fare esempi infiniti su quanto fatto negli ultimi mesi. A partire dalla riapertura della strada Cilentana ad Agropoli dopo 7 mesi dall’insediamento di De Luca, e continuare elencando tutte le strade finanziate. Così come gli sforzi fatti per i lavoratori della Comunità Montana Bussento e gli impegni con l’alta velocità, le vie del mare e le scuole. – ha detto il vicepresidente Stanziola – Nel 2014 avevo chiesto l’aggiunta della denominazione “Cilento” all’aeroporto di Salerno ma oggi chiedo che nel nuovo organismo gestionale entri un riferimento del Parco del Cilento perché il nostro territorio deve essere tenuto in considerazione». Sfoglia la fotogallery (a cura di Marianna Vallone)
«Questa giunta regionale ha dato delle risposte, la sinergia istituzionale ha funzionato – ha aggiunto il vicepresidente del Parco Cono D’Elia – Il resto lo metto da parte, mi interessano i risultati. Ora però dobbiamo lavorare sulla mobilità delle aree interne». Sono intervenuti diversi sindaci, tra cui anche il consigliere provinciale Giovanni Guzzo, e il presidente della Comunità Montana Bussento Lambro e Mingardo, Vincenzo Speranza. «Il presidente De Luca ha preso in mano il problema delle strade e lo ha risolto – ha detto Speranza – C’era un governo di centrodestra che non dava risposta, non rispettava i cittadini e le istituzioni, su questo dovremo spenderci per ricordarlo ai cittadini che talvolta perdono la memoria». Spopolamento, sanità, emergenza cinghiali, riqualificazione dei borghi tra le richieste avanzate dagli amministratori. Presente anche il presidente della Provincia Michele Strianese: «Andiamo nelle comunità, dai sindaci a portare non frottole ma lavori appaltati. – ha detto – Le accuse di fare passerelle sono del tutto fuori luogo. Abbiamo aiutato tutti i Comuni, siamo a disposizione di tutti i sindaci e tutte le comunità». Il Deputato della Repubblica, Piero De Luca, ha concluso i lavori. «Cerchiamo di essere presenti nel territorio, perché è forte il nostro attaccamento alla Provincia. Non c’è mai stata un’attenzione così alta seria e concreta al Cilento come quella riscontrata in questi mesi. Gli accordi, le promesse sono state rispettate. Le passerelle le fanno gli altri. Noi diamo risposte a prescindere dai colori politici. Chiedo ai sindaci di essere portavoce, di stare tra la gente, noi siamo qui e ci siamo. Gli altri non li vedo sul territorio». E infine: «Sull’autonomia differenziata abbiamo fatto grandi sforzi. Il progetto, così com’è stato pensato, mira alla secessione del Paese sulla base della spesa storica e non del fabbisogno standard. Dobbiamo restare uniti, la battaglia politica a Roma deve vederci ancora uniti», ha concluso De Luca.

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Camerota: tangente al bar, processo lampo

di Luigi Martino

Giuseppe Occhiati dovrà comparire oggi pomeriggio, venerdì, alle 15, dinanzi al gip del tribunale di Vallo della Lucania per la convalida dell’arresto e il giudizio direttissimo. Il 62enne è rinchiuso da mercoledì sera nel carcere vallese perchè accusato di concussione. I carabinieri della stazione di Marina di Camerota, agli ordini del comandante Francesco Carelli, hanno documentato e ricostruito un grave episodio portato avanti dal responsabile dell’ufficio anagrafe del Comune di Camerota. Il funzionario avrebbe chiesto denaro per svolgere i suoi doveri di ufficio, ovvero il rilascio di residenze e carte d’identità. Per la buona riuscita dell’operazione, la vittima doveva consegnare all’uomo, somme che andavano dai 50 ai 1000 euro. Molto spesso tali operazioni venivano svolte anche con delle irregolarità che per essere sanate, necessitavano della dazione di altro denaro.

LE FOTO DELL’ARRESTO – PARLA IL PROCURATORE RICCI

Questa volta però, allo scambio di denaro in un bar di via Bolivar a Marina di Camerota, hanno assistito anche i carabinieri che sono subito intervenuti arrestando in flagranza Occhiati e recuperando la somma di 500 euro. Alle operazione ha partecipato anche il sindaco di Camerota, Mario Salvatore Scarpitta, che, accolta la denuncia della donna straniera, l’ha accompagnata dai carabinieri per raccontare i fatti.

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Da Zero «non lavora Carmelo»: campagna sensibilizzazione sceglie pizzeria cilentana

di Luigi Martino

«Il nostro locale di Milano è stato selezionato come testimonial del progetto #quinonlavoracarmelo, una campagna che ha lo scopo di alzare la voce contro la cattiva condotta dei ristoranti, contro gli abusi e i soprusi psicofisici perpetrati verso gli addetti ai lavori da parte dei propri titolari e, non meno importante, contro la scarsa qualità dei cibi. Una campagna di sensibilizzazione destinata alla #gastronomia, dunque, che vede premiate le migliori 10 pizzerie di ogni più grande città italiana». Lo rendono noto i titolari di ‘Da Zero‘ attraverso i propri canali social ufficiali.  Qui non lavora Carmelo è un progetto che lega visceralmente il mondo della scrittura con l’immensa e affascinante realtà della gastronomia italiana. Lo scopo di questa campagna è alzare la voce contro la cattiva condotta dei ristoranti, contro gli abusi e i soprusi psicofisici perpetrati verso gli addetti ai lavori da parte dei propri titolari e, non meno importante, contro la scarsa qualità dei cibi. Il progetto investirà dapprima 10 città italiane in cui verranno premiate, in ognuna di queste, le migliori 10 pizzerie nei panni di ambasciatrici e portavoce del messaggio a cui si ispira l’iniziativa.Qui non lavora Carmelo è uno slogan humor legato al racconto di narrativa #unagiornataquasinormale, e ha lo scopo di sottolineare che all’interno di queste attività d’eccellenza non esiste nessun Carmelo, protagonista in negativo del racconto e icona rovinosa della ristorazione italiana.

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Dal Cilento all’Africa, il candidato indipendente che corre in bici e sui social

di Luigi Martino

Dal Cilento al Malawi, la campagna elettorale per le Presidenziali africane corre sulla bicicletta del candidato parlamentare Isaiah Emmanuel Sunganimoyo e sui canali social dello spin doctor digitale Roberto Esposito. Una sfida ambiziosa nata pochi mesi fa in chat e amplificata dalla campagna di crowdfunding su DeRev.com, per raccogliere i fondi necessari a sostenere Isaiah e contribuire a portare la democrazia nei villaggi dello Stato africano. E la spinta arriva direttamente dalla Rete.
A pochi giorni dal voto, in programma il 21 maggio nel Distretto di Dedza, Isaiah – pur non avendo mai fatto politica – è tra i favoriti secondo i sondaggi ed è uno dei più amati nei villaggi del Malawi. E non solo, perché l’associazione che ha fondato nel 2015, la “Sunganimoyo Orphans Relief Trust”, si prende cura di 45 orfani che studiano in diverse scuole a Lilongwe e Dedza.
«Ho conosciuto Roberto Esposito su internet – spiega Isaiah Emmanuel Sunganimoyo – perché cercavo persone di buona volontà che mi aiutassero a raccogliere fondi per la mia organizzazione, ma lui mi ha proposto di candidarmi e mi ha garantito il suo aiuto per portare avanti un progetto ancora più importante per il Malawi. La mia campagna sta andando bene e oggi sono il candidato più popolare nella circoscrizione di Dedza West. Durante la campagna, le persone mi chiedono di costruire scuole, ospedali e migliorare le strade, ma un’altra grande necessità è quella di ottenere incentivi e facilitazioni per lanciare a far crescere l’attività agricola, da cui dipendono le nostre famiglie». Nella prima fase della campagna elettorale, Isaiah ha visitato i villaggi viaggiando su una vecchia bicicletta donata da un missionario, dormendo sotto gli alberi e mangiando frutta. Solo grazie alla campagna di crowdfunding e ai finanziamenti arrivati dall’Italia è riuscito poi a noleggiare due auto per completare il suo tour e far conoscere il programma elettorale, incentrato su acqua potabile, istruzione, assistenza sanitaria, infrastrutture, empowerment delle donne e dei giovani. Ma per capire ancora meglio l’importanza del progetto, basta vedere le cifre: il Malawi copre 118.484 kmq e ha oltre 17 milioni di abitanti; Isaiah, 41enne sposato e con 3 figli, in 30 giorni ha visitato 321 villaggi su 429; ha percorso una distanza di 291 km circa su 443 km del collegio; ha avuto a disposizione soltanto 1 megafono, 1 vecchia bici, 1 jeep, 1 cellulare con autonomia di 48 ore e 12 ore per ricaricarsi. «In Malawi la democrazia non è ancora matura – continua – sono un candidato indipendente senza legami con alcun partito politico, e le persone lo apprezzano poiché non hanno più fiducia nei partiti, troppo spesso corrotti ed antidemocratici, e sanno che in questo modo potrò servire il popolo in piena libertà. La mia collaborazione con Roberto Esposito può contribuire a creare una vera e propria rivoluzione democratica in Malawi. Se dovessi essere eletto, la prima cosa che farò sarà chiedere ai capi villaggio di incontrare tutte le persone di questa circoscrizione per ascoltare le loro priorità ed iniziare subito a realizzare, con il supporto del mio amico e fratello Roberto, un sistema di assistenza sanitaria comunitaria». Al fianco di Isaiah, a quasi 10mila km di distanza, l’esperto di comunicazione digitale Roberto Esposito. Originario di Vallo della Lucania e già noto per aver fondato startup di successo come DeRev, Giffoni Innovation Hub e Forekeep, grazie alle sue iniziative è entrato nel Guinness World Records per il post di Facebook con più commenti al mondo, è stato inserito tra i Digital Democracy Leaders dal Parlamento Europeo ed è stato nominato nei 10 Italian Leaders. «Ho diffuso sul mio blog e sui miei canali social un video per sostenere Isaiah Sunganimoyo – afferma Roberto – dopo aver lavorato in segreto per settimane progettando in chat una strategia politica ed un programma elettorale. Isaiah è diventato il mio ambasciatore della democrazia in Africa e rappresenta una grande opportunità per il Malawi. Una sfida che, se avrà successo, potrà essere d’esempio per tutti gli altri Paesi africani. Un cambiamento concreto partito dall’Italia per consentirgli di acquistare un vestito ed un megafono, affittare una jeep e visitare i tanti villaggi, spiegando al popolo che esiste una strada democratica e priva di corruzione per il riscatto e lo sviluppo del Malawi. Ed in ogni luogo Isaiah ha incontrato ragazzi pronti ad unirsi alla battaglia e proseguire il viaggio, scortandolo in bicicletta in cambio di una t-shirt con il suo volto ed una speranza nel cuore». Con la sua startup DeRev, Roberto Esposito ha affiancato leader, istituzioni ed esponenti politici di ogni schieramento, come il vice premier e ministro Luigi Di Maio, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti, l’ex vice presidente del Parlamento Europeo Gianni Pittella, il Ministero della Salute, fino ad essere invitato in Russia alla presenza del presidente Putin.
«Quando tra pochi giorni terminerà la campagna di crowdfunding (www.derev.com/malawi) – conclude – manderò ad Isaiah le ultime donazioni ed i nomi dei suoi finanziatori. Lui farà stampare quei nomi su una piastra di metallo che nasconderà in casa, sotto al suo letto nella polvere di terra rossa, e poi si addormenterà con il sogno di poterla mostrare tra qualche settimana nel suo ufficio in Parlamento».

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Lavori rete fogna ad ‘amici’, 4 in cella: carabinieri in 26 Comuni del Cilento

di Luigi Martino

Diecimila euro perchè il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Pollica nominasse commissari di gara per l’aggiudicazione dei lavori fognari nella cittadina cilentana “amici” dell’imprenditore. Per gli inquirenti, gli arresti di oggi potrebbero aver aperto uno scenario di corruttela in alcuni Comuni del Cilento. Il gip del tribunale di Vallo della Lucania ha disposto che i quattro indagati arrestati oggi dai carabinieri debbano restare in carcere con l’accusa di istigazione alla corruzione. Si tratta di tre funzionari pubblici – G.S., C.R., C.D.V. le loro iniziali – con incarichi di responsabili tecnici nei Comuni di Cannalonga, Castellabate, Santa Marina e Torchiara, nel Cilento, e di un imprenditore impegnato nel settore fognario, G.C.. L’indagine è stata avviata nel marzo scorso dopo la denuncia del responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Pollica che ha dichiarato di essere stato contattato da un imprenditore locale che richiedeva, dietro il pagamento di un corrispettivo, l’aggiudicazione, in suo favore, della gara per il rifacimento della rete fognaria del comune di Pollica.

LE FOTO DEGLI ARRESTI

L’imprenditore indagato, per facilitare l’aggiudicazione della gara alla propria ditta, avrebbe anche suggerito al funzionario comunale il nome di commissari di gara, indicati in un successivo momento. Per il procuratore capo, Antonio Ricci, i tre si sarebbero mostrati «consapevoli della proposta corruttiva dell’imprenditore». Infatti, per la nomina dei commissari di gara, al responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Pollica, sarebbero stati promessi 10.000 euro in contanti da corrispondere, poi, al momento della nomina della commissione composta da funzionari ritenuti compiacenti, a garanzia del buon esito della gara. I militari dell’Arma, coordinati dal capitano Mennato Malgieri, hanno ricostruito quello che oggi e’ diventato l’impianto accusatorio anche grazie ad un’articolata attività tecnica di intercettazioni. Stamane, mentre era in corso l’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare, i carabinieri hanno eseguito in 26 Comuni del circondario del tribunale di Vallo della Lucania un decreto di acquisizione di atti e documenti per verificare la regolarità delle gare d’appalto svolte in passato e quelle in corso.

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Tentata corruzione, 4 arresti nel Cilento

di Luigi Martino

E’ scattato stamane all’alba il blitz coordinati dai carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania che ha visto coinvolto anche il 7° nucleo elicotteri di Pontecagnano. Sono stati proprio i mezzi delle forze dell’ordine a svegliare i cittadini in quattro comuni differenti del Cilento. I militari, infatti, su disposizione della procura della Repubblica del tribunale di Vallo della Lucania, hanno dato esecuzione a quattro misure cautelari, in carcere, a carico di tre funzionari tecnici e un imprenditore nei comuni di Torchiara, Cannalonga, Santa Maria di Castellabate e Santa Marina. Secondo quanto emerso dai documenti firmati dagli inquirenti, l’accusa a carico di queste persone sarebbe istigazione alla corruzione, in concorso. L’inchiesta parte da lontano e precisamente dalla denuncia di un funzionario del Comune di Pollica. Secondo quanto trapelato nelle ultime ore, infatti, i tre «avrebbero tentato di corrompere il funzionario per essere nominati nella commissione di gara di un appalto pubblico». Un’operazione complessa, fatta di indagini e appostamenti. Tasselli messi insieme scrupolosamente uno ad uno, giorno dopo giorno, grazie al lavoro della procura, alle intercettazioni telefoniche e al sequestro di faldoni rivelatisi, poi, fondamentali per il prosieguo dell’inchiesta.

I fatti La vicenda processuale muove dalla denuncia del responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Pollica che ha dichiarato di essere stato contattato da un imprenditore locale il quale richiedeva, previa corresponsione di un’utilità, l’aggiudicazione a suo favore della gara per il rifacimento della rete fognaria del comune di Pollica; lo stesso indagato suggeriva, per facilitare l’aggiudicazione della gara, la scelta di confacenti commissari di gara, dallo stesso successivamente indicati. I tre, mostratisi pienamente consapevoli della proposta corruttiva dell’imprenditore, rivestono il ruolo di funzionari pubblici nell’ambito di uffici tecnici dei comuni di Cannalonga, Torchiara, Santa Marina e Castellabate. Per la nomina dei commissari al responsabile dell’ufficio tecnico del comune di Pollica, veniva promesso un compenso di 10 mila euro in contanti da corrispondere proprio alla nomina della commissione composta da compiacenti funzionari, a garanzia del buon esito della gara.

Nel dettaglio L’imprenditore coinvolto sarebbe V.C., titolare di un’impresa edile di Omignano che svolge lavori pubblici a livello nazionale. In carcere è finito C.D.V., ingegnere e responsabile dell’ufficio Tecnico del Comune di Santa Marina e Torchiara. C.D.V. – secondo gli investigatori – figurerebbe tra i cinque tecnici selezionati da G.B., ingegnere e funzionario apicale dell’Area VI Lavori Pubblici del Comune di Capaccio Paestum, per la direzione, la sicurezza e la contabilità dei lavori in Via Nobel: un appalto che si sarebbe aggiudicato allo stesso Del Verme con il ribasso del 3%.

«Siamo in fase iniziale di indagini, sono stati acquisiti ulteriori documenti in ordine a quanto fatto anche in altri comuni», ha detto in conferenza stampa il procuratore capo del tribunale di Vallo della Lucania, Antonio Ricci.

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Elicotteri sul Cilento, blitz nei Comuni: 4 nei guai

di Luigi Martino

Sono state le sirene delle gazzelle dei carabinieri della compagnia comandata da Mennato Malgieri a svegliare i cittadini di Vallo della Lucania quando il sole aveva fatto da poco capolino sulla cittadina Cilentana. Le forze dell’ordine hanno effettuato un blitz per eseguire quattro misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti. I dettagli dell’operazione verranno resi noti alla stampa nel corso di una conferenza che si terrà alle 11.00 odierne presso la procura della Repubblica del tribunale di Vallo della Lucania. Alle operazioni hanno partecipato anche gli elicotteri del 7° nucleo di Pontecagnano. L’intervento dei carabinieri si è svolto fra Torchiara, Castellabate, Cannalonga e Santa Marina. L’accusa a carico degli indagati sarebbe di istigazione alla corruzione nell’ambito di una gara d’appalto. Al momento non trapela altro. ©Riproduzione riservata

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Cilento, fratello scopre 30enne in dirupo: è in prognosi riservata

di Luigi Martino

I carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania, diretti dal capitano Mennato Malgieri, sono impegnati a capire come e perchè un ragazzo di 30 anni è finito in un dirupo in località Serra Marina nel comune di Casal Velino. Secondo quanto riportato dagli inquirenti, questa mattina il giovane è stato rinvenuto dal fratello. E’ scattata subito la macchina dei soccorsi. L’automobile del ragazzo era parcheggiata a pochi metri dal muro che sovrasta il dirupo. Il giovane sarebbe andato a finire lì giù dopo un volo di tre metri. Attualmente si trova ricoverato in prognosi riservata all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. I medici non possono dire molto sulle sue condizioni di salute, almeno alle persone estranee alla famiglia. Ciò che è certo, al momento, è che il giovane è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Da comprendere cosa sia accaduto e soprattutto come il giovane sia caduto nel dirupo. Ma alle domande daranno presto una risposta gli investigatori che stanno cercando di far luce sulla vicenda. Il fatto sarebbe accaduto tra sabato e domenica notte. Il rinvenimento, invece, e i successivi soccorsi, domenica mattina.

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Cilento, nasconde agenda sotto al divano: Finanza scopre evasione fiscale da 350 mila euro

di Luigi Martino

Su disposizione della procura della Repubblica di Vallo della Lucania, i finanzieri del comando provinciale di Salerno hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo per equivalente di beni e disponibilità finanziarie, dal valore di circa 345 mila euro, emesso dal gip del tribunale di Vallo nei confronti del titolare di una ditta individuale nel settore della silvicoltura, indagato per i reati di dichiarazione infedele e occultamento o distruzione di documenti contabili. Le indagini, condotte dalla tenenza di Vallo della Lucania, hanno preso il via dopo il rinvenimento di documentazione extracontabile nel corso dell’accesso nei locali aziendali, nella fase di avvio di una verifica fiscale. I militari hanno infatti rinvenuto un’agenda, occultata sotto un divano, nella quale erano annotate in maniera puntuale le fatture di vendita effettivamente emesse negli anni. Dal confronto con le registrazioni contabili, sono emerse così circa 830 mila euro di vendite effettuate ad un cliente del Brindisino, documentate dalle fatture di volta in volta rilasciate all’acquirente, documenti dei quali, però, non vi era traccia alcuna nei dati ufficiali.

In questo modo sarebbe stata realizzata un’evasione fiscale quantificata in circa 350 mila euro. Le indagini bancarie, avviate per riscontrare le movimentazioni finanziarie dell’impresa, hanno confermato l’effettivo incasso dei pagamenti, a fronte delle operazioni di vendita non dichiarate. Contestualmente all’esecuzione del sequestro, la procura ha disposto la perquisizione dell’abitazione dell’imprenditore, diretta a rinvenire, in particolare, denaro, preziosi, beni mobili e ulteriore documentazione bancaria, utile ad individuare le disponibilità finanziare dell’indagato.

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DaZero&Friends, nel Cilento serata di osservazione con l’Agenzia spaziale italiana

di Marianna Vallone

Il 25 aprile Novi Velia ospiterà uno speciale appuntamento di DaZero&Friends che vedrà la partecipazione di Giuseppe Bianco, originario del Cilento da tempo dirigente e ricercatore dellAgenzia Spaziale Italiana con l’incarico di Responsabile della Unità Operativa di Geodesia Spaziale di Matera. Lappuntamento é realizzato in collaborazione con lassociazione novese Noi Cilento in cui sarà presentata liniziativa e quindi uscimmo a riveder le stelle, che vedrà per la prossima estate la torre normanna diventare un suggestivo punto di osservazione astronomica con il telescopio donato da DaZero alla Comunità novese. Originario di Gioi Cilento il professore Bianco introdurrà il tema dellosservazione astronomica e guiderà partecipanti nellutilizzo del telescopio. La serata prenderà il via alle ore 18:30 presso lex chiesa di San Giorgio con la presentazione delliniziativa e di altre esperienze di valorizzazione del Territorio realizzate anche grazie allimpegno di associazioni di volontariato, come GETTREKCULT di Rofrano e Noi Cilento. Lappuntamento punta ad evidenziare un modo originale per animare i borghi e renderli luoghi di aggregazione per la Comunità locale e attrattori per i turisti. Il telescopio donato da DaZero offrirà nuove occasioni per godere del patrimonio ambientale e architettonico locale e inoltre potrebbe rappresentare uno stimolo per avviare nuove iniziative per contribuire alla crescita del territorio in modo originale. Dopo le 19:30 sarà possibile accedere alla torre normanna e ammirare la volta celeste in questa notte di primavera. La manifestazione sarà accompagnata anche da uno spettacolo di musica popolare e da un momento gastronomico con una degustazione di mozzarella nella mortella del Caseificio Le Starze e di pizze fritte DaZero. Tutto si svolgerà alla luce di torce e candele per favorire losservazione delle stelle. Inoltre tutti coloro che parteciperanno all’evento potranno ammirare la mostra pittorica di Enzo Infante, noto artista che ha vissuto a Gioi, dedicata ai pianeti. Levento di aprile rientra nel programma di attività realizzate da DaZero, presso le sue sedi e in location suggestive, per promuovere il Cilento, i suoi borghi e lo stretto legame tra cibo, paesaggio e cultura. La tappa di Novi Velia segue quella ospitata a Milano a marzo in cui il borgo è stato presentato attraverso un menù speciale e un laboratorio sulla mozzarella nella mortella e sui fusilli curato dalle signore dellassociazione Noi Cilento.

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Carte credito clonate: frode da un milione. Scattano gli arresti

di Luigi Martino

Nelle prime ore della mattinata odierna, i militari del comando provinciale della guardia di finanza di Salerno, su disposizione del gip del tribunale di Vallo della Lucania, hanno eseguito – nelle province di Salerno e Avellino – un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre persone, per una frode da oltre un milione di euro commessa mediante la clonazione ed il successivo utilizzo di migliaia di carte di credito. I reati contestati sono quelli previsti dal codice penale agli articoli 416 (associazione per delinquere), 493 tre (indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito e di pagamento), 494 (sostituzione di persona), 512 bis (trasferimento fraudolento di valori), 648 bis (riciclaggio) e 648 tre 1 (autoriciclaggio).

Nello specifico, i finanzieri della compagnia di Agropoli, coordinati dalla procura della Repubblica di Vallo della Lucania, hanno notificato il provvedimento che dispone l’arresto in carcere a G.M. (residente della provincia di Avellino), A.L. (residente della provincia di Avellino) ed E.A. (residente nella provincia di Salerno) ed hanno perquisito l’abitazione di altre 10 persone, pur esse indagate a vario titolo per la medesima frode, sequestrandone i conti correnti, un’imbarcazione e tre autovetture di pregio, per un importo complessivo superiore ad 1 milione di euro. Tra queste ultime, una fiammante Ferrari California cabrio del 2009, del valore di 130.000 euro.

L’attività investigativa, iniziata nel 2018 con l’esecuzione di pedinamenti, analisi dei flussi finanziari, intercettazioni telefoniche di indagini bancarie delegate dalla procura vallese, ha permesso di individuare e disarticolare un sodalizio criminale. In particolare, è stato accertato che A.L. era incaricato di reperire i dati delle carte di credito, sfruttando le proprie competenze informatiche o, addirittura, acquistandoli, ad un prezzo medio di 35 euro per ogni carta, sulla rete illegale del dark web.

Al fine di ottenere dati anagrafici e i numeri di cellulare abbinati alle carte, A.L. effettuava pure telefonate d’uffici dell’anagrafe in tutta Italia e ai call-center delle banche, sostituendosi ai titolari delle carte o addirittura spacciandosi per maresciallo dei carabinieri, pressando l’interlocutore al telefono che, in molti casi, erano spinti a fornire dati richiesti al finto rappresentante dell’Arma.

Le carte di credito clonate venivano poi utilizzate per l’acquisto on-line è di beni personali (tra cui l’imbarcazione un’auto di lusso, materiale ipertecnologico, canore e arredi sanitari), oppure da rivendere a prezzi di favore a parenti e amici. Più frequentemente, quest’anno schede di carburante ci si di Internet di diversi gestori, utilizzando le parla questo di migliaia di litri di gasolio, per rivenderli infine a soggetti compiacenti, con sconti anche fino al 50%.

Per non essere individuate, in altri casi compravano on-line anche i bitcoin, poi utilizzati per l’acquisto di altra merce su piattaforme e-commerce, nel più assoluto anonimato.

Un altro stratagemma adoperato consisteva addirittura nel simulare l’acquisto di pacchetti vacanze, sempre utilizzando i fondi delle carte di credito colorate, presso una struttura alberghiera connivente in Albania, la quale tratteneva per se’ 40% del corrispettivo pattuito; un altro 20% veniva dato al mediatore tra le parti, mentre il restante 40% rientrava nella disponibilità degli autori della frode, costituendo così l’effettivo guadagno degli indagati.

In altri casi ancora, venivano acquistate ricariche telefoniche per migliaia di euro, poi utilizzate per chiamare un numero telefonico a pagamento, intestato ad una ditta facente capo a N.F. (residente nella provincia di Salerno) che, in tal modo, ne assorbiva interamente il credito, in uno schema tipico di ripulitura del provento dell’attività delittuosa. A tal fine, una centralinista era appositamente incaricata, a tempo pieno, di chiamare quel numero pagamento.

In ultimo, le carte clonate venivano scaricate attraverso il pagamento di acquisti simulati, Su siti Internet facenti capo a società create ad hoc, di fatto non operative, sempre riconducibili indagati. Le somme accumulate sui conti correnti delle società ‘di comodo’ venivano, infine, prelevate direttamente in contanti allo sportello, oppure trasferiti ancora una volta, tramite bonifico, sui conti correnti – anche all’estero – questa volta intestati agli indagati.

Alle perquisizioni hanno preso parte anche finanzieri del nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche di Roma, reparto del corpo deputato alle investigazioni tecnologiche. Con i loro tributo, il materiale informativo elettronico sottoposto sequestro, acquisito con tecniche di digital forensics, potrà essere approfonditamente esaminato, Soprattutto nella prospettiva di risalire alle migliaia di soggetti truffati, per consentire loro di avanzare le richieste di risarcimento. A parte alcune denunce sporte dai titolari delle carte clonate, infatti, la gran parte di essi risulta ignara del raggiro subito, in quanto gli indagati riuscivano pure a modificare il numero telefonico di recapito degli ‘alert’ della banca di appoggio.

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Vallo della Lucania: ‘Non solo Pane’, è vero. C’è anche in Sudshi

di Luigi Martino

Qualcuno avrà pensato che nel titolo la lettera ‘P’ andrebbe scritta in minuscolo. Altri, invece, che c’è una ’d’ in più nella parola Sudshi. Ma no, è tutto corretto. Almeno per quanto riguarda il titolo siamo stati attenti. Più o meno abbiamo utilizzato la stessa dose di accortezza che Angelo Iannuzzi, giovane imprenditore di Vallo della Lucania, ha impiegato per inaugurare la seconda sede di Non solo Pane (la prima nel 2017 in via Francesco Cammarota). Un locale dal concept innovativo che fa da testimone al matrimonio più bello: quello tra la cucina tipica cilentana e l’arte culinaria del Giappone. Nasce così Sudshi, all’interno di Non solo Pane. E quindi via l’idea che in pizzeria si va per mangiare la pizza e al sushi per il pesce crudo, la soja e il riso. Il locale di Angelo Iannuzzi veste abiti diversi. Tutti bellissimi, anzi, in questo caso, tutti buonissimi.

A pranzo ti accomodi e degusti pizze di ogni tipo. Poi panini e specialità che non abbiamo nemmeno voglia di svelarvele tutte da dietro lo schermo di uno smartphone. E poi la sera, ancora pizza, fritture artigianali e sushi. Sushi di ogni tipo, colore, forma e sapore. Ma qui non parliamo di prodotti stranieri, importati o che cosa. Angelo e la sua ciurma di cuochi e collaboratori, hanno deciso di utilizzare tanto pesce locale. Pesce azzurro del Cilento. E tra un filetto di tonno e qualche mollusco catturato a poche miglia da qui, si ha il piacere di afferrare i Nigiri di salmone affumicato al legno di ulivo bio. Oppure l’Hosomaki in tempura con avocado e surimi di granchio. In menù ci trovi anche il Gunkan Special con salmone, tartare di gambero rosso di Acciaroli, lime e maionese al limone (flambé).

La pizza invece lasciamola inventare a Vincenzo Iannucci, pizzaiolo napoletano che ha portato a ‘Non solo Pane’ la sua farina Nuvola, ultima nata in casa Caputo. Se a tutto questo paradiso culinario ci andiamo ad abbinare un vino bianco cilentano o un ottimo drink, il gioco è quasi fatto. Alla fine l’ultimo ‘sacrificio’: il dolce della casa. Lasciamo la redazione anche noi e corriamo da Angelo, scrivere, alle volte, non basta. Vogliamo mangiare.

Foto Fabiana Gerardo
Foto Fabiana Gerardo
Foto Fabiana Gerardo
Foto Fabiana Gerardo

Non solo pane Via Angelo Rubino, 104 84078 – Vallo della Lucania (SA) Tel. 0974 274990

Per i lettori del giornale del Cilento 10% di sconto se prenoti un tavolo a questo link (Sushi solo di sera): https://bit.ly/2JAe6Iz

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Vallo della Lucania, Gelbison con maglia celebrativa Universiadi

di Luigi Martino

La data è quella di lunedì 25 marzo: il conto alla rovescia verso la trentesima edizione delle Universiadi comincerà allora, quando mancheranno 100 giorni ai Giochi di Napoli, marcia di avvicinamento a un evento che torna in Italia a distanza di oltre venti anni dall’edizione siciliana del 1997. Tanti gli eventi in programma nel weekend per scandire il countdown verso la cerimonia d’apertura del 3 luglio. Si parte sabato dallo specchio d’acqua che costeggia Castel dell’Ovo con la seconda tappa del circuito nazionale di vela riservata alla classe 29er. Ai nastri di partenza, tra sabato e domenica, 130 giovani velisti che indosseranno la maglia con il logo dell’Universiade. La vela, una delle diciotto discipline sportive dell’Universiade, testimonierà cosi’ la sua vicinanza all’evento. Alla Rotonda Diaz, negli stand della manifestazione velica, saranno disponibili brochure e materiale informativo per conoscere più nel dettaglio il programma, gli eventi, le modalità di partecipazione per i volontari, un’occasione per migliaia di giovani della Campania che vogliono entrare a far parte di una delle più grandi manifestazioni sportive al mondo.

Dalla vela al calcio con uno sponsor d’eccezione, la nazionale azzurra. Il logo dell’Universiade di Napoli scorrerà sui cartelloni luminosi a bordo campo nel corso dell’impegno degli azzurri contro la Finlandia nel match valido per le qualificazioni ai prossimi Europei che sarà trasmesso a partire dalle 20.45 su Raiuno. Non solo. Armando Izzo, napoletano di Scampia di recente convocato in Nazionale, ha realizzato un video in cui invita a fare il tifo per l’Italia alla prossima Universiade. Si arriva cosi’ a domenica quando a scendere in campo sarà il mondo del calcio di Lega Pro e quello dei dilettanti. Sui campi campani di serie C, grazie alla collaborazione con la Lega Pro di Ghirelli, le squadre scenderanno in campo con una maglietta celebrativa, disegnata per l’occasione, con la scritta multicolor -100 to go Summer Universiade. I terreni di gioco interessati saranno il Menti di Castellammare di Stabia, che ospiterà lunedì sera il match tra Juve Stabia e Rieti, e il Torre di Pagani per Paganese e Casertana (domenica). Gli speaker leggeranno anche un messaggio con l’invito a prendere parte all’avvenimento. Stessa iniziativa sui campi di serie D, grazie alla collaborazione con la sezione campana della Lega nazionale Dilettanti retta da Cosimo Sibilia. Cinque i campi coinvolti: Nocera per Nocerina-Sancataldese, Vallo della Lucania per Gelbison Cilento-Taranto, Sarno per Sarnese-Picerno, Portici per Portici-Messina ed Ercolano per Granata-Pomigliano.

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Abusi sessuali su una ragazzina, arrestato a Vallo della Lucania

di Marianna Vallone

E’ stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania, diretti dal capitano Mennato Malgieri, con l’accusa di tentata violenza sessuale, R.F. un 37enne originario del cosentino ma residente a Vallo della Lucania. Nella mattinata di ieri i carabinieri della stazione di Vallo della Lucania, hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere emessa dal tribunale di Vallo della Lucania. I fatti risalgono al settembre del 2018, quando l’uomo con l’utilizzo di un coltello ed approfittando del buio, ha tentato di costringere la vittima, una minorenne, a subire atti sessuali, e che solo per cause indipendenti dalla sua volontà, ossia per la prontezza e velocità della giovane che riusciva a divincolarsi e a fuggire, non si sono realizzati. L’arrestato dopo le formalità di rito è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Vallo della Lucania a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Da Roccadaspide a Sapri l’appello a donare il sangue: «Fai un gesto d’amore»

di Marianna Vallone

Un gesto importante che parte dal cuore di ognuno e arriva alla comunità. L’associazione Donatori Volontari di sangue del Cilento si unisce all’evento nazionale dedicato alla donazione del sangue ‘Dona con amore’, organizzato dall’associazione Donation Italia, e lancia l’appello a donare sabato 16 e domenica 17 febbraio 2019, dalle ore 8.30 alle ore 12.30 a Vallo della Lucania presso il centro trasfusionale dell’ospedale San Luca, a Sapri presso l’unità di raccolta presso l’ospedale dell’Immacolata; mentre sabato 16 febbraio dalle 8.30 alle 12.30 a Roccadaspide presso l’unità di raccolta presso l’ospedale civile. «Fai un gesto d’amore. Dona il sangue – spiega l’associazione – Abbiamo bisogno di te per salvare una vita».

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Finti poliziotti rapinavano case e attività nel Cilento: 4 arresti

di Luigi Martino

Pettorine e cappellini della Polizia, lampeggianti, radio trasmittenti, una pistola finta tipo Beretta e atti in bianco, ma intestati a reparti di diverse forze di Polizia. E’ quanto hanno sequestrato, nel corso delle perquisizioni a casa di due di cinque indagati, i carabinieri della Compagnia di Agropoli in un’indagine della procura di Vallo della Lucania che ha portato all’arresto di quattro persone (un’altra è ricercata) che devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata ai furti agli sportelli bancomat, in abitazioni, in opifici e in esercizi commerciali. Questa mattina, i militari dell’Arma hanno eseguito, nelle città di Napoli e di Padova, l’ordinanza del gip vallese che ha disposto la misura cautelare in carcere per quattro pregiudicati, un 52enne con i propri figli di 28 e 25 anni e un 37enne, tutti originari del Napoletano. L’inchiesta è stata avviata ad aprile dello scorso anno, dopo un furto alla filiale di una banca a San Marco di Castellabate, nel Cilento. Durante la notte, i ladri, dopo aver scardinato la porta, si introdussero nell’istituto di credito e portarono via la cassaforte dello sportello automatico bancomat contenente circa 35mila euro. Dalla visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e dai piccoli indizi rinvenuti sul luogo del furto, i carabinieri riuscirono a individuare i numeri delle targhe di un furgone e di due auto utilizzate dalla banda per mettere a segno il colpo. Individuate, dunque, alcune persone, furono messe sotto intercettazione le loro utenze telefoniche e cosi’ si scopri’ la banda che, in varie zone della penisola, sarebbe responsabile di un numero indeterminato di furti in danno di istituti di credito, opifici e abitazioni. Il bersaglio e il piano del ‘colpo’ venivano deciso a Napoli e in un’abitazione presa in affitto nella frazione Giungatelle di Montecorice, comune cilentano della provincia di Salerno. Il modus operandi prevedeva che gli indagati compivano furti in località distanti anche diverse centinaia di chilometri, servendosi del supporto di altri pluripregiudicati assoldati all’occorrenza in grado di mettere fuori uso anche i più sofisticati sistemi d’allarme. Durante l’indagine, sono stati scoperti quattro furti, di cui tre tentati, ai danni di attività commerciali del Napoletano, commessi il 19 giugno, il 2, il 10 e il 28 luglio dello scorso anno quando i malviventi si intrufolarono in due stabilimenti industriali di Cercola, in un ristorante e in una gioielleria del capoluogo partenopeo e in due abitazioni di a Casoria e di Castellabate. Inoltre, il 22 maggio dell’anno scorso, due indagati ritenuti appartenenti all’organizzazione, un 51enne di Ercolano e un 55enne di Portici, sono stati arrestati in flagranza dopo aver portato via, da un appartamento a Casoria, orologi di varie marche, monili e computer.

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Genitori e nuovi studenti all’open day del Cenni-Marconi di Vallo della Lucania

di Carmen Lucia

Sabato 19 gennaio (per tutto il pomeriggio), domenica 20 gennaio (mattina) e sabato 26 gennaio (pomeriggio), si terrà l’Open Day all’istituto superiore Cenni-Marconi di Vallo della Lucania. L’istituto d’istruzione superiore apre i laboratori per le nuove iscrizioni ai nuovi allievi e alle famiglie per divulgare la vasta offerta formativa dei vari percorsi curriculari e per far conoscere i risultati di tante ricerche nel campo dell’informatica, dell’economia aziendale, della meccanica, della moda. L’istituto Cenni-Marconi si riconferma anche per quest’anno scolastico una scuola d’eccellenza nel campo del settore economico, turistico, professionale, elettronico, moda e anche nel settore dei servizi per l’educazione agli adulti (corsi serali). Il dirigente, il professore Cosimo Petraglia, insieme ai docenti, agli alunni al personale Ata, accoglierà, per l’orientamento in entrata, studenti e famiglie nei laboratori informatici, mostrando i risultati di ricerche con simulazioni di lezioni nel campo dell’informatica, della chimica, dell’elettronica, dell’idraulica e delle lingue. Saranno illustrati i vasti progetti che l’istituto propone come la patente europea di guida al computer; le certificazioni linguistiche; una banca che simula le operazioni bancarie con uno sportello gestito dagli allievi; i laboratori per geometri. Inoltre sarà possibile assistere alla sfilata di abiti elaborati nel laboratorio di progettazione tessile e moda. Abiti che hanno ottenuto numerosi riconoscimenti in importanti progetti ed eventi di moda a carattere regionale e nazionale. Apri la locandina dell’evento

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Abusi su ragazza nel Cilento: 3 condanne

di Luigi Martino

Le avevano offerto un passaggio in macchina costringendola poi a subire atti sessuali. Il fatto, accaduto in Cilento, risale al 2010. Oggi, arriva la pronuncia della Cassazione che, confermando i verdetti di primo e secondo grado, condanna a quattro anni di reclusione per violenza sessuale tre uomini residenti a San Mauro Cilento: C.P. di 48 anni, M.V. di 30 e il 34 enne G.D.. Stamane, i carabinieri hanno eseguito l’ordine di carcerazione emesso dalla procura di Vallo della Lucania. Dalle indagini era emerso che, nove anni fa, i tre fecero salire una loro amica sul sedile posteriore dell’auto dicendole che sarebbero andati a prendere qualcosa da bere nella vicina Acciaroli. Invece, lungo il tragitto, una svolta improvvisa in una stradina di campagna. E’ qui che la giovane, «senza avere possibilità di divincolarsi o scendere dalla vettura», subì palpeggiamenti nelle parti intime, nonostante avesse tentato, in tutti i modi, di opporsi. Gli arrestati sono stati condotti nella casa circondariale vallese.

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Sanità, De Luca: «Campania sarà prima». Ma senza Vallo e Sapri

di Luigi Martino

Un lungo discorso sulla sanità. Un elogio ai nosocomi campani: da Napoli a Salerno, passando anche per il Sannio e l’Irpinia. Ma gli ospedali del comprensorio cilentano non sono mai stati menzionati dal governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca. «Si apre un 2019 impegnativo. Credo che cominceremo ad imboccare la strada che ci porterà ad essere tra le prime sanità d’Italia». A dirlo è proprio il presidente intervenuto all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno per la presentazione del calendario aziendale per l’anno 2019 dal tema ‘Promuovere la donazione di organi, sangue e tessuti’. Dodici artisti campani e non hanno dedicano dodici frasi per i dodici mesi dell’anno, per sensibilizzare e invitare i cittadini a guardare alla donazione senza paura, anzi con la consapevolezza di contribuire alla speranza di vita per tante altri cittadini. Secondo il governatore De Luca: «Già oggi per alcune branche siamo tra i primi in Italia. Come Regione – ha aggiunto il presidente De Luca – faremo cose molto semplici ma decisive. Cioè poter stabilizzare migliaia di precari che -in alcuni casi- da quindici anni stanno lavorando nei nostri ospedali, significa poter varare un piano per nuove assunzioni per 4mila dipendenti. In questi sette, otto anni abbiamo perso 13.500 dipendenti. Abbiamo la possibilità di varare decine e decine di concorsi oltre quelli che già stiamo facendo e abbiamo la possibilità di dedicarci al miglioramento del servizio alla persona, quindi riduzione ulteriore delle liste di attesa e miglioramento del servizio dei singoli cittadini. Stamattina siamo qui al Ruggi d’Aragona, uno degli ospedali di eccellenza nazionale ed europeo per quanto riguarda la cardiochirurgia. Abbiamo realtà di eccellenza al Pascale, al Cardarelli, al Santobono, all’ospedale dei Colli. A volte immagini che troviamo sulla stampa sono falsificatrici di una realtà eccezionale in tanti casi. Sarà un anno impegnativo. Dobbiamo continuare ad andare avanti così, in grande tranquillità. Credo che stiamo uscendo dalla fase di emergenza che ha vissuto la sanità campana per dieci anni», conclude De Luca. Scongiurata la chiusura del punto nascita dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri, però, di sanità cilentana non ne ha proprio parlato.

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“Non ci resta che ridere” in teatro a Vallo con Uccio de Santis

di Marianna Vallone

Per la prima volta in un teatro nel Cilento, il prossimo 23 dicembre Uccio De Santis, tra i più popolari attori e cabarettisti pugliesi, si esibirà al teatro Leo de Berardinis di Vallo della Lucania. Chi di noi non ha ricevuto, e riceve quasi quotidianamente, almeno una sua barzelletta in chat. Sono centinaia, infatti, i suoi video che impazzano regalando momenti di sane risate. Il prossimo 23 dicembre sarà possibile, per i più fortunati che riusciranno ad accaparrarsi il biglietto, assistere dal vivo al suo spettacolo organizzato al teatro Leo de Berardinis di Vallo della Lucania da Palinuro Teatro Festival. «Soddisfatto» Silvano Cerulli che ammette come «non sia stato facile ottenere la disponibilità di Uccio de Santis, sempre più richiesto e con un agenda fittissima. – dichiara – E’ la prima volta di Uccio in teatro nel Cilento, l’attesa è alta e siamo sicuri che sarà un grande successo».
Prevendite online su www.postoriservato.it e presso il Bar Mimì di Vallo della Lucania e Cilento Viaggi di Palinuro

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Vallo della Lucania, cane abbandonato: polstrada interviene per salvarlo

di Marianna Vallone

Un fenomeno che continua a manifestarsi: l’abbandono degli animali domestici. E’ successo per l’ennesima volta anche sulla Sp 430 tra le uscite di Vallo della Lucania e Ceraso, dove un cane correva impaurito lungo la corsia di marcia a un passo da automobili e mezzi pesanti, rischiando di creare pericolo sulla strada. A salvarlo, grazie alla segnalazione di un automobilista, sono stati gli uomini della Polizia stradale di Vallo della Lucania che sono arrivati sul posto, hanno salvato l’animale e l’hanno preso in custodia fino all’arrivo dell’Asl. 

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DaZero, a Milano non solo pizza: il locale è vetrina per Cilento 

di Luigi Martino

Entri. Ti accomodi. E se non conosci il Cilento, qui t’accorgi subito che è un territorio straordinario, immerso tra natura incontaminata e tradizione, dove menti giovani s’incontrano e partoriscono cose così. Una tradizione forte che parte dall’idea di tre ragazzi di Vallo della Lucania, s’ingrandisce giorno dopo giorno e conquista la città ai piedi della Madonnina. Milano, Cilento e DaZero: sei occhi che si guardano ed è subito amore. Amore per il cibo buono e per le cose belle. Un senso di appartenenza forte. Una Cilentanità possente che s’incunea su corso Magenta e trova rifugio in un locale pieno di facce stupefatte e sapori veri. Carmine Mainenti, Paolo De Simone e Giuseppe Boccia hanno aperto il primo locale a Vallo della Lucania qualche anno fa. Pizza e territorio. Radici che affondano nella tradizione rurale Cilentana. Un concept nuovo. Una idea rivoluzionaria che a mangiarla oggi, una pizza così, sembra quasi scontata avercela di fronte. E invece dietro c’è tutto. Sotto al palato avverti l’odore del mare e capisci quanto siano belle le rughe di quei pescatori che ancora solcano i mari delle aree marine protette di Camerota e Castellabate a bordo delle lampare e di quei gozzi in legno testimoni di tempi lontani. E ancora: le mani sporche di terra dei contadini che sorreggono intere famiglie, le “cofane” sul capo delle nonne sinonimo di sacrifici, la menaica e il tonno sott’olio Aura. Tutto quello che i pizzaioli disegnano su questi quadri rotondi che vengono serviti ai tavoli, è figlio della nostra terra, del Cilento.
La pizza di DaZero
Benigni e Borriello (due degli ultimi passati da qui) si scattano un selfie per parte: a Cadorna e a Brera. DaZero a Milano si è sdoppiato. Nasce il primo, poi il fratello. Un po’ più chic, ma con lo stesso racconto. Dissapori ha inserito DaZero tra le prime 7 pizzerie di Milano. Le stesse meraviglie, ora, le trovi a Matera, Capitale della Cultura 2019 e, prima ancora, capitale della Lucania che un tempo abbracciava anche noi, il Cilento. Figli della stessa mamma. Un po’ come questi giovani che lavorano dalla Lombardia alla Basilicata. Esempio è Vincenzo Ricchiuti, che a Cadorna accoglie i clienti provenienti da ogni nazione del mondo e, prima del menù, a tavola gli serve una buona razione di Cilento. Quello vero. Racconta storie, mostra le foto del territorio e va a finire quasi sempre che chi si è seduto con la sola idea di gustare un’ottima pizza, va via con la voglia incredibile di raggiungere il mare cristallino e la macchia Mediterranea tra il fiume Alento e il Golfo di Policastro. Insomma, che la pizza di DaZero sia tra le più buone dello Stivale, non c’è assolutamente alcun dubbio. E a dirlo non siamo di certo noi. Ma chi con queste cose ci lavora, le racconta ogni giorno. Noi però vi abbiamo raccontato una storia inaspettata, che si è presentata sulla strada di un nostro corrispondente quasi per caso e che ci ha dato la possibilità di sperare ancora, una botta di fiducia. Ora il Cilento è una realtà affermata. I nomi dei paesi, pezzi che compongono un puzzle straordinario, sono disseminati un po’ ovunque. E dietro al logo bianco che si staglia sulle vetrine delle pizzerie di questi ragazzi nati alle pendici del monte Gelbison, c’è un racconto che serve un po’ a tutti qui giù. Serve tanto, davvero. E funziona.
  • La pagina Facebook della catena DaZero
Giuseppe Boccia, ideatore e fondatore
La pizza di DaZero
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Vallo della Lucania, Finanza dona ai bisognosi abbigliamento sequestrato

di Luigi Martino

La guardia di Finanza del comando provinciale di Salerno ha donato alla Caritas di Vallo della Lucania 170 capi di abbigliamento sequestrati. Alla presenza del Vescovo di Vallo della Lucania, Monsignor Ciro Miniero, i militari delle fiamme gialle hanno consegnato un regalo per le persone bisognose. Articoli di abbigliamento ed accessori, fra cui scarpe e borse, sottoposti a sequestro e successiva confisca, sono stati regalati alla Caritas. Sarebbero stati destinati alla distruzione, ma le fiamme gialle hanno chiesto e ottenuto dalla competente autorità giudiziaria, l’autorizzazione a disporne le donazione «per scopi sociali», dopo averne preventivamente rimosso tutti i segni distintivi falsificati. «L’iniziativa serve innanzitutto a fornire un aiuto concreto a coloro che si trovano in condizioni di indigenza, soprattutto nell’approssimarsi delle festività natalizie. E’ importante, anche, per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul fenomeno della contraffazione, che danneggia in maniera significativa gli operatori economici regolari, causando ingenti perdite a tutta la filiera produttiva e distributiva» fanno sapere dalla tenenza di Vallo della Lucania. Parole di apprezzamento e gratitudine per l’iniziativa, sono state rivolte ai finanzieri da Monsignor Miniero e dal direttore della Caritas diocesana, don Aniello Adinolfi.

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Punti nascita, a Sapri l’albero con i nomi dei neonati

di Luigi Martino

Questo è l’albero che hanno composto le dottoresse e le infermiere del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri, con i nomi di tutti i bambini nati quest’anno fino ad oggi. «Faremo ogni cosa ci sia possibile per evitare questa scellerata ipotesi di chiusura dei reparti di Ostetricia e Ginecologia e della riduzione dei posti letto degli ospedali di Polla e di Sapri e in prospettiva anche di Vallo della Lucania» scrive un’infermiera sui social. Apri la foto:

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Accusato di pedopornografia, sindaco presenta appello contro la sentenza di condanna

di Marianna Vallone

Ha già presentato appello, il sindaco di Rofrano Nicola Cammarano, contro la sentenza di primo grado che lo condanna ad un anno di reclusione per detenzione di materiale pedopornografico. Nel ricorso, redatto dall’avvocato Vincenzo Speranza, legale del primo cittadino, vengono ribattuti punto per punto gli addebiti mossi al sindaco dal Tribunale di Vallo della Lucania che contestava la consapevolezza dell’azione del primo cittadino nello scaricare e detenere  il materiale pedopornografico. Nella difesa di Cammarano, però, si sottolinea che il download è avvenuto accidentalmente e che il sindaco non era a conoscenza del contenuto del file zippato avendo preso visione di due sole foto tra le oltre 900 presenti, due foto che non avevano alcun carattere  pedopornografico. Tutto sarebbe partito, come come ricostruisce la vicenda la difesa, da un accertamento fiscale effettuato dalla Guardia di Finanza nello studio da commercialista del sindaco il 13 febbraio 2015. Quel giorno la verifica venne sospesa e riprese il 19 febbraio quando venne poi trovato il file incriminato, denominato “Video6”, sul desktop del computer di Cammarano. In quei 6 giorni di intervallo tra le due verifiche il computer rimase nella piena disponibilità dell’imputato ma, dice la difesa, questi non cancellò i file, segno che non era consapevole del loro contenuto.  Del resto, sentito dopo il rinvio a giudizio, Cammarano raccontò  di aver scaricato dei file  mentre navigava su siti leciti e di non essersi avveduto del contenuto degli stessi, essendo zippati, né del numero delle immagini. . Le dichiarazioni del sindaco, secondo la difesa, trovano riscontro nella perizia del Tribunale da cui sarebbe emerso che furono solo 12 le foto aperte, 10 delle quali il giorno dell’ispezione della Guardia di Finanza, (il 19 febbraio), e due nel 2014 come aveva riferito il sindaco prima che venisse disposta la perizia. Quest’ultima, inoltre, aggiunge come motivazione la difesa, afferma di non poter stabilire se i siti al centro dell’inchiesta fossero di natura pedopornografica né se la navigazione su di essi fosse stata diretta o frutto di finestre apertesi autonomamente come pop-up. Sulla base di tutti questi elementi, tenuto conto che  nessun altro materiale pedopornografico è stato rinvenuto nel corso delle altre ispezioni, la difesa si è opposta al concetto di “consapevolezza” al centro del giudizio di primo grado e ha chiesto alla Corte di Appello di Salerno la revisione della sentenza.

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Niente plastica a scuola: borracce alluminio per alunni Cilento

di Luigi Martino

Elaborare un piano nazionale per l’Educazione ambientale nelle scuole italiane di ogni ordine e grado per sensibilizzare bambini e ragazzi, fin da giovanissimi, su temi come la sostenibilità ambientale e la qualità dello sviluppo. In un’ottica di cittadinanza attiva.
Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto oggi al Miur dal ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti e dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Sergio Costa che punta, fra l’altro, a rendere strutturali i percorsi di educazione ambientale nelle scuole. Stanziando da subito le prime risorse necessarie, 1,3 milioni di euro destinati alle istituzioni scolastiche.

«È iniziata oggi a Roma, alla presenza dei ministri Costa e Bussetti, la prima distribuzione delle borracce di alluminio ai ragazzi delle scuole dell’infanzia ed elementari – scrive Gennaro Maione, presidente del Consac, su Facebook -. Si attua un progetto fortemente voluto da Consac, dal Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni e da Legambiente. Il ricevuto patrocinio della Regione Campania e del ministro dell’Ambiente rafforza il progetto».

Tra le azioni previste, percorsi di Educazione ambientale per gli studenti, progetti e attività a supporto delle iniziative autonome delle scuole, programmi di formazione e aggiornamento per docenti e Ata. Saranno favoriti interventi per la qualificazione degli spazi educativi e degli edifici scolastici, nel rispetto della sostenibilità ambientale e di una migliore efficienza energetica. Saranno promosse azioni e iniziative che favoriscano lo sviluppo di curricula e di esperienze scuola-lavoro nel settore della green economy. Nonché esperienze didattiche sul campo e viaggi d’istruzione in contesti naturali, quali le aree protette italiane e alle aree di interesse naturalistico.
Bassetti, Costa, Marione e Pellegrino
«Con l’accordo che sigliamo oggi, puntiamo a creare una collaborazione strutturata fra i nostri Ministeri e a definire un Piano di interventi concreti, che non resteranno sulla carta, per consentire ai nostri studenti di entrare in contatto da subito e in maniera attenta e consapevole con l’ambiente – ha dichiarato il Ministro Marco Bussetti -. La loro cittadinanza attiva dipende anche da questo. A questo scopo stiamo stanziando un milione e 300 mila euro. Monitoreremo le azioni che verranno messe in campo e faremo tutto il necessario per potenziare l’offerta e fornire la migliore formazione possibile. Senza sostenibilità non c’è futuro e noi dobbiamo essere sicuri di aver fornito a ogni bambino e ragazzo un’educazione di qualità anche su questi temi. È un lavoro che faremo facendo squadra con gli enti, le associazioni e le istituzioni che mettono da anni le proprie competenze al servizio dei nostri giovani e condividono con noi questa responsabilità e questa missione». «Questo Protocollo – ha affermato il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa – segna un sentiero da costruire insieme. Noi dobbiamo fare in modo che chi si affaccia alla vita, come i bambini qui presenti oggi, abbia subito un pensiero ambientale, visto che la nostra generazione ha fallito su questo. Formare nell’ambiente vuol dire costruire il futuro del nostro pianeta. E noi, con questo Protocollo con il Miur, vogliamo permettere che i ragazzi possano seguire questo percorso, ma soprattutto essere costantemente al fianco del Ministero dell’Istruzione per realizzare insieme il cambiamento». Un comitato paritetico curerà l’attuazione del Protocollo e delle attività connesse. Tra le prime azioni in agenda, c’è il lancio di un bando di concorso per le scuole di ogni ordine e grado. Ai ragazzi sarà proposto di realizzare lavori basati sull’approfondimento della conoscenza del patrimonio naturale del proprio territorio. L’accordo rafforzerà la collaborazione tra i due Ministeri e le Forze dell’ordine preposte alla tutela dell’ambiente, tramite nuovi accordi e valorizzando quelli esistenti. Come, ad esempio, il protocollo tra Miur, Mattm e Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto dedicato alla sensibilizzazione dei ragazzi sull’importanza della tutela dell’ambiente marino e costiero. Saranno realizzate iniziative pubbliche di Educazione ambientale, valorizzando quelle già in programma per questo anno scolastico. Con particolare attenzione per il World Cleanup Day del 10 maggio 2019. Per festeggiare questa data, nel corso di quest’anno, alle scuole sarà chiesto di elaborare campagne di comunicazione, spot video/radiofonici e contenuti per i social network sui temi dell’utilizzo della plastica e dell’importanza del riciclo.
L’intervento di Gennaro Maione, presidente Consac spa
Nel corso della mattinata sono stati presentati due progetti di Educazione ambientale, ideati rispettivamente dalla Scuola dell’infanzia “Baita” – Istituto comprensivo “Ardea 1” di Ardea (RM) e, congiuntamente, dalla Direzione didattica “Aldo Moro” di Vallo della Lucania e dall’I.C. di Teggiano. In merito a quest’ultimo progetto, prima della conferenza, oggi al MIUR è stato sottoscritto un accordo tra il Parco del Cilento e la “Consac Gestioni Idriche SPA”, per la distribuzione di borracce a tutti gli studenti dei Comuni del Parco nazionale. Il loro utilizzo, è stato stimato, eliminerà circa tre milioni e mezzo di bottigliette. Simbolicamente, le due scolaresche cilentane hanno regalato ai bambini romani le loro borracce, per uno scambio in segno di amicizia.

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Ascea, il ‘Cenni-Marconi’ in piazza per la disabilità

di Luigi Martino

In occasione della giornata internazionale per le persone con disabilità, l’istituto di istruzione superiore Cenni-Marconi, in collaborazione con il Comune di Ascea e il lido bealneare Zucchero e Cannella beach, organizza una manifestazione sul tema Responsabilizzare le persone con disabilità e garantire l’inclusione e l’uguaglianza.

La giornata internazionale delle persone con disabilità è stata proclamata nel 1981 con lo scopo di promuovere i diritti e il benessere dei disabili. Dopo decenni di lavoro delle Nazioni Unite, la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, adottata nel 2006, ha ulteriormente promosso i diritti e il benessere delle persone con disabilità, ribadendo il principio di uguaglianza e la necessità di garantire loro la piena ed effettiva partecipazione alla sfera politica, sociale, economica e culturale della società.

La manifestazione, fortemente voluta e organizzata dalla docente Carmen Lucia e dal dott. Andrea De Luca, si terrà il 7 dicembre prossimo, alle ore 9.30, in piazza Europa ad Ascea. Interverranno, oltre alla professoressa Carmen Lucia, docente dell’I.I.S. Cenni-Marconi, e al dott. Andrea De Luca, responsabile del Premio per la Legalità, l’avv. Pietro D’Angiolillo, sindaco di Ascea, il prof. Cosimo Petraglia, direttore scolastico dell’I.I.S. Cenni-Marconi, il presidente Unitalsi Agropoli Rosaria Duraccio, il presidente della Croce Rossa di Agropoli e del Cilento, Giovanna Infante e il dott. Giovanni Mugnani, responsabile Nefrologo della clinica Cobellis.

«Nel corso della manifestazione leggeremo i diritti del pedone per educare i nostri allievi al rispetto dell’altro e alla disabilità – anticipa la professoressa Carmen Lucia -. Le nostre allieve terranno un workshop su salute, benessere e armonia e si esibiranno in balli artistici, guidati dalla professoressa Marina Lenza, con abiti cuciti nei laboratori di progettazione tessile e moda a cura della professoressa Mascia Milito». Alla manifestazione prenderanno parte una delegazione di alunni dell’I.I.S. Cenni Marconi. La locandina dell’evento:  
 

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Educazione ambientale a scuola, Vallo e Teggiano presentano idee al ministero

di Luigi Martino

Domani, mercoledì 5 dicembre, alle ore 11, presso la sala Aldo Moro del Miur, il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti e il ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Sergio Costa, sottoscriveranno un protocollo d’intesa per l’educazione ambientale, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado. Il protocollo prevede la realizzazione di un piano nazionale per l’educazione ambientale per la sensibilizzazione dei ragazzi in merito a sostenibilità, qualità dello sviluppo, cittadinanza attiva, legalità e rapporto tra scuola e territorio. Per raggiungere questi obiettivi, saranno realizzati progetti e attività a supporto delle iniziative autonome delle scuole e programmi di formazione e aggiornamento per docenti e Ata. L’obiettivo del piano sarà anche promuovere in modo strutturale percorsi di educazione ambientale nelle scuole. Nel corso dell’incontro verranno presentate alcune idee innovative dedicate al tema dell’ambiente realizzate dalle scuole. In particolare, i progetti saranno presentati dalla scuola dell’infanzia “Baita” – Istituto comprensivo “Ardea I” di Ardea (Roma), dalla direzione didattica “Aldo Moro” di Vallo della Lucania e dall’istituto comprensivo di Teggiano.

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Serata 4 pizze e due maestri pizzaioli al Suscettibile di Vallo della Lucania

di Marianna Vallone

Serata a quattro mani quella di venerdì 30 novembre al Suscettibile Pizza e Cucina di Vallo della Lucania. Un evento all’insegna della convivialità e della creazione di nuove reti e sinergie positive, è stato organizzata in collaborazione di due maestri pizzaioli: Alfonso Saviello e Tommaso Lastra. Antonio Morinelli, chef patron del Suscettibile Pioppi, raddoppia insieme a due soci ed inaugura nel 2017 Suscettibile Pizza&Cucina VDL. Cucina tradizionale, proposte di gusto e soprattutto pizza di qualità con un impasto altamente digeribile. Per l’evento di stasera sono previste 4 differenti pizze con impasto diretto con farine Molini Pizzuti – tradizione dal 1953. In abbinamento ci saranno 4 differenti tipi di birre artigianali del Birrificio Valsugana.  

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Legalità, successo mostra dedicata a Falcone e Borsellino

di Luigi Martino

Successo di pubblico a Vallo della Lucania per la mostra fotografica itinerante ‘L’eredità di Falcone e Borsellino’ in svolgimento presso l’istituto di istruzione superiore ‘Cenni-Marconi’ di Vallo della Lucania. Nei primi tre giorni di esposizione – la mostra chiuderà i battenti il prossimo 3 dicembre – sono stati circa duemila i visitatori tra cui molti studenti. Curata dall’Agenzia Ansa in collaborazione con il Miur, la mostra propone duecento scatti fotografici attraverso i quali si rivivono diversi momenti sia della vita privata sia lavorativa dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Si tratta di un percorso fotografico finalizzato, tra l’altro, a far conoscere ai giovani la storia dei due giudici, emblema dei valori della legalità e della lotta alla criminalità organizzata.

Oltre alla esposizione fotografica sono in programma dibattiti e riflessioni anche sulla violenza di genere in quanto la mostra è parte del progetto vincitore del bando promosso dal dipartimento Pari Opportunità della presidenza del consiglio dei ministri dedicato alla legalità e alla lotta contro la violenza sulle donne dal titolo: «Magistrato, poliziotte e psicoterapeute… Donne per la legalità».

In questi giorni sono diversi i rappresentanti istituzionali che si sono confrontati con gli studenti tra cui, il senatore Francesco Castiello, il presidente del Parco Nazionale del Cilento, Tommaso Pellegrino, ed il vescovo della diocesi di Vallo della Lucania, mons. Ciro Miniero. «Siamo molto soddisfatti – dichiara la docente Carmen Lucia – in quanto i nostri studenti hanno avuto l’opportunità di vivere un’esperienza altamente educativa e formativa tant’è che loro stessi hanno svolto il ruolo di guide accompagnando gli ospiti lungo il percorso dei pannelli espositivi».

La mostra fotografica itinerante «L’eredità di Falcone e Borsellino» diventerà permanente presso l’istituto scolastico vallese grazie all’installazione di un totem multimediale attraverso il quale saranno proiettate le foto che compongono la mostra stessa ed alcuni video-documentari.

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Sesso con l’alunna minorenne: prof condannato

di Luigi Martino

Tribunale di Vallo della Lucania
Atti sessuali con minorenne. Condannato a due anni il professore «innamorato» della sua studentessa. La sentenza emessa dal tribunale di Vallo della Lucania pone fine ad una vicenda che qualche anno fa fece scalpore a Vallo della Lucania. Una storia d’amore nata tara i banchi di scuola. Una grande passione tra due innamorati. Nulla di strano. Se non fosse che lui si avvicinava ai sessant’anni. Lei ne aveva appena compiuti 18. Lui era il professore, sposato e con due figli, lei una giovane studentessa. La storia a quanto pare era iniziata quando la ragazza era ancora minorenne. I fatti risalgono al 2015. La giovane studentessa originaria di un comune costiero del Cilento era iscritta ad uno degli istituti superiori di Vallo. Frequentava regolarmente le lezioni, le piaceva studiare, seguiva con attenzioni tutti i corsi. Lui docente con alle spalle anni di esperienza. I due nonostante i quarant’anni che li separano, iniziano a corteggiarsi. Ben presto si innamorano e iniziano una storia che inevitabilmente finisce all’attenzione di tutti. Non appena la ragazza compie diciotto anni lui lascia la moglie e i due vanno a vivere insieme. La relazione non passa inosservata tra i corridoi della scuola. Iniziano ad insospettirsi gli altri docenti. La love story arriva anche l’attenzione degli altri studenti e dei genitori della ragazza. La madre, che senza esito aveva chiesto l’intervento dell’istituzione scolastica, presenta denuncia contro il professore. La donna scopre tutto curiosando sul profilo Facebook della figlia dove trova le confidenze che la ragazza faceva ad un’amica. Parlava delle attenzioni particolari che il professore le riservava. Sulla vicenda la procura della repubblica del tribunale di Vallo avvia le indagini. La love story fra il professore e la studentessa è proseguita anche dopo il diploma della ragazza. La giovane si è iscritta all’università con esperienze all’estero ma continua la sua storia con il professore.

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‘Donne per la legalità’, un progetto a Vallo della Lucania

di Luigi Martino

Mercoledì 28 novembre verrà inaugurata la mostra Ansa ‘L’Eredità di Falcone e Borsellino’ a Vallo della Lucania presso l’istituto Cenni-Marconi. La mostra è parte del progetto vincitore del bando promosso dal Dipartimento Pari Opportunità dedicato alla legalità e alla lotta contro la violenza sulle donne dal titolo ‘Donne magistrato, poliziotte e psicoterapeute… Donne per la legalità’. Giovedì 29, presso lo stesso istituto scolastico, si terrà l’incontro con gli studenti di donne magistrato e forze dell’ordine per affrontare questo tema da differenti punti di vista e ruoli istituzionali.

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Sindaci a Vallo contro la chiusura dei punti nascita: «Noi ci siamo»

di Luigi Martino

La comunità di Vallo della Lucania ha promosso una manifestazione in sostegno dei Comuni del Golfo di Policastro e del Vallo di Diano contro la chiusura dei punti nascita di Sapri e Polla. Una manifestazione civile promossa e sostenuta da cittadini di ogni collocazione politica. «Per sostenere le comunità del Golfo di Policastro e del Vallo di Diano contro la chiusura dei punti nascita di Sapri e Polla. Per difendere la struttura di emergenza cardiologica dell’Ospedale di Vallo della Lucania. Per difendere i servizi sanitari dell’area del Parco. Per difendere l’integrità territoriale. Noi ci siamo per dare, innanzitutto a noi stessi, un messaggio di presenza, di partecipazione, di unità, di solidarietà, di speranza e di fiducia» fanno sapere i responsabili dell’incontro.

«Una manifestazione che vuol sostenere l’unità territoriale e difenderne l’integrità perché ciò che riguarda il Golfo e il Vallo riguarda anche noi, come cittadini del Parco. Diversi sindaci hanno risposto positivamente agli inviti, altri politici hanno aderito autonomamente, ma soprattutto vi è una vivacità e una partecipazione diffusa tra i cittadini» continuano. L’evento doveva tenersi in piazza Vittorio Emanuele II a Vallo della Lucania, ma causa maltempo è stato spostato all’interno dell’aula consiliare.

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Detenzione e spaccio di droga: 30enne arrestato

di Luigi Martino

Carabinieri in azione
I carabinieri della compagnia di Agropoli, diretti dal capitano Francesco Manna, martedì pomeriggio, a Castellabate, hanno arrestato un 30enne, pregiudicato, originario di Vallo della Lucania ma residente nel paese di Benvenuti al Sud perchè condannato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I carabinieri della stazione di Santa Maria di Castellabate, hanno eseguito nei confronti dell’uomo un ordine di carcerazione emesso dalla procura della Repubblica di Napoli, che l’ha riconosciuto colpevole dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti commessi nella città di Partenope nel 2017, condannandolo ad una pena di anni 4 e mesi 11 di reclusione. Il 30enne è stato accompagnato in cella nel carcere di Vallo della Lucania.

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Alunni liceo Vallo della Lucania a Btma Paestum, Iannuzzelli: «Ulteriore riconoscimento»

di Luigi Martino

Gli alunni alla Btma di Paestum
Gli alunni del liceo scientifico di Vallo della Lucania Leonardo da Vinci hanno preso parte alla prima giornata della Borsa Mediterranea del turismo Archeologico di Paestum, aprendo i lavori del convegno “Buone pratiche di orientamento e alternanza scuola lavoro per la promozione del turismo culturale” organizzato dall’U.s.r. Campania, alla presenza del direttore generale dell’U.s.r. Campania, LuisaFranzese; dell’assessore regionale allo Sviluppo e tromozione del Turismo, Corrado Matera; e del direttore del Parco archeologico di Paestum, Gabriel Zucktriegel. La manifestazione ha visto la partecipazione di nove scuole provenienti da tutta la regione, selezionate per la qualità dei percorsi di alternanza scuola-lavoro e di orientamento attivati sulle tematiche del territorio e dei beni culturali. Il dirigente scolastico, Antonio Iannuzzelli, evidenzia come «questo evento sia stato un ulteriore riconoscimento per il lavoro svolto dal corpo docente e dagli studenti del liceo scientifico di Vallo della Lucania che è da sempre un punto di riferimento culturale per tutto il territorio cilentano. Inoltre, ringrazia i responsabili dei parchi archeologici di Paestum e Velia e KibsLab-Fondazione Alario, che hanno reso possibile realizzazione dei progetti “Misuriamoci con i templi” e Scuola Viva Artigiano digitale: creare, immaginare innovare, presentati al convegno.  Due lavori altamente innovativi sulla digitalizzazione del patrimonio culturale di Paestum e Velia».

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Spacciavano cocaina: due arresti

di Luigi Martino

Caserma dei carabinieri di Vallo della Lucania
Giovedì sera i carabinieri hanno arrestato due spacciatori di cocaina a Vallo della Lucania. In manette sono finiti G.G., 33 anni, e B.G., 22 anni. Si tratta di due operai originari dell’hinterland napoletano ma domiciliati nella cittadina Cilentana da diversi anni. Sono entrambi accusati di traffico di sostanze stupefacenti. I militari della compagnia di Vallo, agli ordini del capitano Mennato Malgieri, li hanno fermati e perquisiti in pieno centro. Dopo i carabinieri si sono spostati nelle abitazioni di G.G. e B.G. dove hanno trovato 40 grammi di ‘polvere bianca’, materiale per il confezionamento delle dosi e soldi in contanti. La cocaina, già divisa in dosi e proveniente dal napoletano, era pronta per essere messa sul mercato. Il 22enne e il 33enne sono agli arresti domiciliari a disposizione dei magistrati.  

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Punto nascita ospedale Sapri a rischio chiusura: sindaci insieme

di Luigi Martino

Ospedale dell’Immacolata di Sapri

La Regione Campania ha richiesto al Governo, nelle scorse settimane, la deroga, prevista per le aree disagiate del territorio, in riferimento ai punti nascita nei presidi ospedalieri. Il Governo ha dato parere favorevole alla deroga per il punto nascita di Ariano Irpino, Vallo della Lucania e Ischia. E’ stato espresso, invece, parere sfavorevole alla deroga per i punti nascita di Piedimonte Matese, Polla e Sapri. Nel prendere atto della decisione del Governo la Regione nelle prossime settimane riproporrà la richiesta di ammissione alla deroga per i punti nascita al momento esclusi.

Intanto monta la protesta dei sindaci del comprensorio del Basso Cilento. «Ho convocato con urgenza, come sindaco capofila, per le ore 15 di mercoledì 14 novembre, presso il Comune di Sapri, il comitato dei Sindaci del distretto 71. Alla riunione parteciperà anche il Sindaco di Maratea. Metteremo in campo tutte le nostre forze per modificare ciò che è stato deciso altrove. Tutti i cittadini, le OOSS e le associazioni sono invitati a partecipare». E’ quanto scrive su Facebook Antonio Gentile, primo cittadino di Sapri.

«Chiudere i “Punti Nascita” a Polla e a Sapri rappresenta oltre che una follia, anche una di quelle vergognose contraddizioni della politica italiana – sottolinea invece Tommaso Pellegrino, sindaco di Sassano e presidente del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni -. Approviamo le leggi sui piccoli Comuni, poi continuiamo a tagliare i servizi per le famiglie che ci vivono; parliamo della valorizzazione delle periferie, poi non diamo neppure la possibilità di nascerci; finanziamo le aree interne, poi tagliamo i fondi per l’assistenza sanitaria nelle stesse aree interne; parliamo di contrasto allo spopolamento e facciamo di tutto per spingere le famiglie a vivere nei grandi centri. Basta con questa ipocrisia che continua a togliere credibilità alla politica, che con serietà e responsabilità dovrebbe occuparsi almeno dei bisogni primari della gente». Poi l’appello al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e ai parlamentari del territorio chiedendo di «superare qualsiasi ideologia e di lavorare insieme per evitare l’ennesima mortificazione, che in questo caso rappresenterebbe la cancellazione dell’identità delle attuali e future generazioni».

Sulla stessa scia il primo cittadino di Camerota, Mario Salvatore Scarpitta, che sottolinea come «in Cilento tanti ammalati sono costretti ad attendere tempi biblici per sottoporsi a cure che in altri posti vengono svolte nel giro di una settimana; altri invece affrontano trasferte incredibili per una chemio o una radioterapia. Adesso toccherebbe alle mamme vivere la gravidanza con la paura di dover improvvisamente raggiungere un ospedale troppo lontano per far nascere il proprio figlioletto».

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Cilentana, asfalto nuovo a Vallo della Lucania

di Luigi Martino

Lavori lungo la Cilentana
Sono iniziati oggi, mercoledì 7 novembre, i lavori per la messa in sicurezza di alcuni importanti tratti della strada provinciale 430, meglio nota come Cilentana. Le ruspe sono impegnate nel tratto che va dallo svincolo di Vallo della Lucania a quello di Vallo Scalo. L’importo dei lavori si aggira attorno ai 98 mila euro. Con determina 3671 del 31/10/2018, inoltre, è stato approvato il progetto esecutivo per la sistemazione e la messa in sicurezza del ponte sulla ex strada statale 267 sul corso Beato Simeone nel comune di Castellabate. L’opera sarà finanziata con i fondi MIT 2019 e realizzata nei primi mesi del 2019. Altra opera sbloccata dopo anni.
Lavori lungo la Cilentana
Lavori lungo la Cilentana
Lavori lungo la Cilentana
Lavori lungo la Cilentana

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Recupero e valorizzazione del pomodorino giallo di Rofrano: l’incontro

di Luigi Martino

Lunedì 5 novembre, alle 11, presso Palazzo Mainenti, sede dell’Ente Parco nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, a Vallo della Lucania, si parlerà del recupero e della valorizzazione del pomodorino giallo di Rofrano. A raccontare il percorso che ha portato alla rinascita di questo frutto antico e unico nel suo genere saranno i due giovani agricoltori che lo hanno recuperato, Giovanni Cavallo e Giovanni Speranza, insieme ad alcuni degli attori della filiera che sostiene il progetto: Tommaso Pellegrino, presidente dell’Ente Parco nazionale del Cilento-Vallo di Diano e Alburni, i fondatori di DaZero – Pizza e Territorio, Paolo Ruggiero della Coooperativa Gustarosso, il maestro pizzaiolo Enzo Coccia (La Notizia – Napoli), il sindaco di Rofrano, Nicola Cammarota, e quello di Vallo della Lucania, Antonio Aloia. L’incontro, attraverso immagini e testimonianze dirette, racconterà il percorso di recupero di un prodotto che sembrava scomparso e che ora invece è stato reinserito nell’elenco della biodiversità campana, come prodotto agroalimentare tradizionale (Pat), grazie a un esempio di sinergia tra privati, enti locali e dinamiche realtà del territorio che ne hanno fermato l’inesorabile estinzione. La filiera è andata definendosi dopo i primi raccolti dando contemporaneamente vita al progetto di sviluppo che oggi è una realtà. A credere nel lavoro dei due giovani rofranesi ci sono stati da subito i fondatori di DaZero, Giuseppe Boccia, Paolo De SimoneCarmine Mainenti, che seguendo la propria filosofia di valorizzazione e recupero delle eccellenze del Cilento, hanno provato il pomodorino e iniziato a lavorare su nuove pizze. A loro fin da subito si è affiancata la cooperativa di produttori Gustarosso, nota per gli ottimi risultati avuti con il rilancio del pomodoro San Marzano, che si è proposta di mettere a disposizione le proprie esperienze che porteranno alla trasformazione in conserve del buonissimo pomodorino. Le qualità del frutto giallo di Rofrano hanno conquistato anche Enzo Coccia, della pizzeria ‘La Notizia’ di Napoli, il primo maestro pizzaiolo ad aver posto l’attenzione sulla ricerca di prodotti di qualità, e gli chef cilentani Davide Mea e Alessandro Feo. A sostegno di questo circuito virtuoso ci sono anche gli enti locali, il comune di Rofrano, che intende agevolare lo sviluppo della produzione del pomodorino, e il Parco nazionale, che con l’istituzione del Marchio apre alla valorizzazione dei prodotti tipici locali. Ognuno ricoprirà un ruolo che contribuirà alla crescita del progetto negli anni. Alla fine del racconto dell’esperienza sul campo si aggiungerà quella diretta che i partecipanti potranno sperimentare spostandosi da Palazzo Mainenti alla sede della pizzeria DaZero di Vallo della Lucania. Qui si approfondirà la conoscenza del pomodorino che matura conservando in sé il sapore dell’estate nei mesi invernali. Le caratteristiche organolettiche di questo frutto antico saranno esaltate dalle pizze ideate dal Enzo Coccia e Paolo De Simone, che comporranno lo speciale menù con cui si concluderà l’evento.

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