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Frasi sessiste, De Luca: «Vessicchio consumatore abusivo ossigeno». E lui: «Querelo»

di Luigi Martino

«Un primitivo, un buzzurro, uno che io in altri tempi definivo un consumatore abusivo di ossigeno…A noi ben noto come personaggio». Così descrive Sergio Vessicchio, il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ai microfoni di Napolitoday. Il presidente della Regione, infatti, sollecitato a fornire un commento sulla sospensione del cronista di Agropoli, da parte dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, non ha usato mezzi termini, definendo in modo duro Vessicchio che, intanto, aveva replicato dando la sua versione in merito alle offese sessiste rivolte, durante la telecronaca di una partita, ad una guardalinee donna. Non si fa attendere la risposta di Vessicchio, che alle 3 di notte invia un comunicato a tutta la stampa. «Preannuncio la querela al governatore per le frasi offensive dette nei miei confronti. I legali sono già a lavoro. De Luca è ormai noto in tutta la penisola per le sue uscite e non per il suo operato a causa del quale sarà spazzato via alle prossime elezioni, ma è un suo problema. Voglio solo ricordare – continua il cronista – che come mette piede fuori da Salerno non ne azzecca uno. Fu parlamentare tra i più assenteisti, quando era vice ministro alle infrastrutture durante il suo mandato chiusero l’aeroporto di Pontecagnano, l’ospedale di Agropoli e il tribunale di Sala Consilina. Aveva promesso senza mantenere quanto aveva detto che avrebbe riaperto l’ospedale di Agropoli e invece è una struttura ancora fantasma e lo fanno passare per un ospedale. Potrei continuare per ore a parlare di De Luca ma sarà spazzato via alle prossime elezioni senza appello. Invece di continuare ad insultare pensi a risolvere il problema dell’ospedale di Agropoli, qui c’è un deserto sanitario e lui pensa a chiamare buzzurro me per una frase piccola piccola mettendosi sullo stesso piano dei leoni da tastiera che mi stanno attaccando senza sapere nemmeno di cosa si parla ma solo per partito preso» chiosa Vessicchio.

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Frasi sessiste a guardalinee, Vessicchio: «Chiedo scusa»

di Luigi Martino

All’indomani delle esternazioni rese nel corso della telecronaca della sfida Agropoli-Sant’Agnelo, sfida valida per l’Eccellenza Campana Girone B, a parlare ai microfoni di FqMagazine è il giornalista Sergio Vessicchio, sospeso dall’Ordine dei Giornalisti della Campania per commenti sessisti nei confronti dell’assistente dell’arbitro Liotta, la signorina Annalisa Moccia. Nelle ultime ore si è scatenato un polverone intorno alla vicenda, con l’Aia, nella persona del presidente Marcello Nicchi, pronta ad adire le vie legali per tutelare non solo la propria affiliata, ma anche per l’immagine distorta data dal giornalista in merito all’intera classe arbitrale. A FqMagazine Vessicchio è tornato sulla vicenda, chiedendo, seppur in maniera segnatamente celata, scusa per le dichiarazioni rese ieri pomeriggio: «Ho sbagliato ma non era quella la mia intenzione, per questo mi scuso – precisa il giornalista campano -. Sono finito in un tritacarne nelle ultime ore. Mi hanno messo in bocca parole che non ho mai detto». Lo stesso Vessicchio chiarisce il significato delle parole preferite a margine della telecronaca di Agropoli-Sant’Agnello: «Volevo dire che nel Cilento e in Campania le arbitre donne vengono vessate. È un schifo quello che si verifica – prosegue – finiscono nel mirino tra offese, insulti, battutine e ingiurie dal momento in cui arrivano sul campo di calcio. La guardalinee in questione è stata la migliore ieri – ribadisce l’inviato di CanaleCinqueTv -. Il discorso andrebbe ampliato: perché la partita femminile di ieri Juventus-Fiorentina non l’hanno fatta arbitrare a una donna? Perché una donna non arbitra a livello nazionale?». Infine la denuncia del giornalista sulle strutture sportive inidonee per le donne che arbitrano: «Se lei viene in Cilento, si accorgerà di dove si spogliano e dell’assenza di strutture adatte».

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