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Attività economiche, De Luca: «Governo acceleri invio protocolli»

di Redazione

«Sollecitiamo il Governo ad accelerare al massimo i tempi per l’invio dei protocolli di sicurezza, ad oggi ancora non ufficializzati, per consentire agli operatori, in particolare ristoratori e balneari, i tempi necessari per preparare i propri locali e le proprie attrezzature in modo da poter riprendere le attività. I limiti fissati, di cui si sente parlare, impediscono la riapertura di oltre la metà degli operatori e non tiene conto delle specificità della nostra regione in particolare per la balneazione e larga parte della ristorazione, con una fascia costiera completamente diversa da quella del nord. Fermo restando l’obiettivo primario della tutela della salute dei cittadini e in attesa dei protocolli ufficiali, stiamo lavorando in queste ore, senza agitazioni inutili e senza demagogia, per predisporre protocolli regionali in grado di raccogliere le esigenze sanitarie a tutela dei nostri operatori. Contemporaneamente faremo quello che è stato cancellato dalla consapevolezza collettiva: la verifica rigorosa su cosa accadrà, sul piano epidemiologico, dopo il 18 maggio. Anche su questo manterremo ferma la linea della Campania: aprire tutto ma per sempre, in sicurezza, evitando di dover chiudere dopo una settimana». A dirlo in una nota è il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.



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Coronavirus, De Luca: «Mascherine obbligo per tutti, non un optional»

di Redazione

di Mar. Val.

«Le amministrazioni comunali che non si impegnano a far rispettare l’obbligo dell’uso delle mascherine si assumono la responsabilità per una possibile ripresa del contagio». E’ quanto si legge in una nota della Regione Campania. Nella nota si ribadisce che “il rispetto dell’ordinanza” della Regione Campania che stabilisce l’obbligo dell’uso della mascherina negli spazi pubblici «è un obbligo per tutti, non un optional. Sono giorni decisivi», conclude la nota.

Il presidente ha avuto questa mattina un colloquio con il Prefetto di Napoli, al quale ha chiesto di sensibilizzare tutte le Forze dell’Ordine e le Polizie Municipali per la messa in atto di controlli rigorosi nei luoghi di maggiore assembramento della città e della provincia di Napoli, così come richiesto in tutta la regione. Il Prefetto ha confermato che esistono piani coordinati di controllo del territorio in un quadro di impegni estremamente vasto.

Test sierologici – Dalla prossima settimana prenderà avvio un piano generale nella regione Campania di screening sierologici, che, com’è noto, serviranno a individuare cittadini che hanno avuto in tempi recenti o piuù lontani, comunque un contagio da Covid. Lo ha dichiarato il presidente Vincenzo De Luca a proposito della situazione epidemiologica di Ariano Irpino, dove e’ stato completato un intervento mirato e massiccio di tamponi. «La Regione Campania – ha detto ancora De Luca – assumerà l’area di Ariano Irpino come ‘area pilota’ per lo sviluppo di questa indagine, puntando a sottoporre allo screening sierologico tutti gli oltre ventimila cittadini, per arrivare a normalizzare definitivamente l’intera area. Questo consentirà anche di programmare misure straordinarie per il rilancio della zona».


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M5S: «Misure di sostegno, De Luca dimentica il turismo»

di Redazione

Per i consiglieri del Movimento Cinque Stelle De Luca dimentica il turismo, ed esclude dai bonus una tantum agenzie di viaggio e alberghi. «Esistono categorie completamente dimenticate dalle misure economiche messe in campo dalla Regione Campania per il contrasto alla recessione che deriva dalla emergenza epidemia Coronavirus. Assolutamente non pervenute le guide turistiche iscritte all’Albo regionale, ma sprovviste di partita Iva». E’ quanto denunciano Michele Cammarano e Gennaro Saiello, consiglieri regionali M5S. «Il bonus professionisti/lavoratori autonomi – spiegano – non annovera questa classe di lavoratori, fortemente danneggiata dal blocco di ogni attività legata ai flussi turistici. Inoltre, inspiegabilmente, lo stesso “bonus una tantum” previsto per le microimprese, esclude del tutto da ogni genere di aiuto le attività legate al settori alberghieri ed extra-alberghieri, le agenzie di viaggio, le attività di noleggio auto ma anche quelle legate alla valorizzazione delle nostre tipicità, come le aziende specializzate nella produzione di vino, della birra artigianale, di conserve di pomodoro o di farina, soltanto per citarne alcune. A questo proposito – concludono i consiglieri regionali M5S – sarebbe auspicabile una riconsiderazione delle attività comprese nell’elenco degli aiuti, così da intervenire immediatamente sui settori economici che, quando l’emergenza sarà conclusa, rischiano di soccombere rispetto al crollo della domanda».

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S’indaga sul «patto politico» per «conquistare» il Cilento

di Redazione

È una sorta di linea rossa quella tracciata dalla Dia lungo il quadrilatero compreso tra Agropoli, Roccadaspide, Albanella e Capaccio Paestum. È la porzione di provincia, a sud di Salerno, dove Francesco Alfieri, che è in corsa per la carica di sindaco della Città dei Templi, ha il suo bacino elettorale più forte. L’avvocato originario di Torchiara (di cui è stato sindaco), che ha mantenuto la carica di consigliere del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nel settore dell’agricoltura, è al centro di una laboriosa e complessa indagine sull’ipotesi di voto di scambio politico-mafioso con esponenti del clan degli “zingari” di Agropoli i cui capi sono stati già rinviati a giudizio con l’accusa di associazione camorristica. Le ultime attività investigative, almeno quelle fino ad ora conosciute, sono proiettate, par di capire dalle mosse degli inquirenti, proprio a risalire alle corrispondenze dell’ex sindaco di Agropoli con i territori interni. Alla ricostruzione di quel simbolico «cerchio magico» di contatti e rapporti che sarebbe la base della sua forza elettorale.

La pista Mirarchi I legami di amicizia di Pasquale Mirarchi, come quelli d’affari della azienda Dervit di Roccadaspide, con Franco Alfieri sono al momento sotto la lente di ingrandimento degli uomini della Dia (agli ordini del colonnello Giulio Pini) e del sostituto procuratore dell’Antimafia Vincenzo Montemurro. Nel fascicolo che riguarda l’ipotesi di voto di scambio alle amministrative di Agropoli, sono proprio le informative su Alfieri quelle più voluminose. Ci sarebbero intercettazioni e atti che farebbero presupporre l’esistenza di un «patto politico» nel quadrangolo attenzionato dalla procura. Giovedì scorso Mirarchi è stato arrestato per detenzione di arma da sparo clandestina. L’uomo custodiva in casa una pistola con matricola abrasa. A scoprirlo – anche in questo caso – gli uomini della Dia che hanno perquisito l’abitazione e l’azienda di allevamento di Mirarchi, indagato anche per turbativa d’asta.

Resta candidato Ma «Pasquale Mirarchi è, e resterà, candidato alle amministrative di Albanella». Lo rende noto il suo legale, l’avvocato Alfonso Amato. «Il motivo per il quale è stato arrestato è un reato comune, presto chiarirà la sua posizione. Abbiamo una grande fiducia nella magistratura e dimostreremo l’estraneità a tutte le ipotesi investigative per le quali è stato sottoposto a perquisizione. È una brava persona, un amministratore e imprenditore onesto». Il difensore di fiducia del candidato sindaco della lista civica ViviAmo Albanella, non ha dubbi. L’udienza di convalida a tutto venerdì pomeriggio non era stata ancora fissata ma sulla eleggibilità di Mirarchi è la legge, al momento, a parlare. Anche dalla prefettura non arriva alcun segnale: in caso di vittoria, però, dovrebbe scattare per lui la legge Severino.

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Lavori, De Luca: «Avanti con piano metanizzazione Cilento»

di Redazione

«Il Piano di metanizzazione del Cilento prosegue secondo cronoprogramma. Rispettiamo gli impegni assunti». Così il governatore campano Vincenzo De Luca che ieri mattina, martedì, ha inaugurato gli impianti di distribuzione del gas dei Comuni di Pertosa e Caggiano, nel Vallo di Diano, dove sono stati ultimati anche i lavori di riqualificazione urbanistica della piazza centrale, finanziati grazie ai fondi strutturali. «L’impegno e l’attenzione della Regione Campania per le aree interne e’ continuo e costante», aggiunge De Luca.

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Castiello attacca De Luca: «E’ in giro per campagna elettorale Alfieri»

di Redazione

«Don Vincenzo ‘o Svedese, dopo aver raggiunto nella sanità campana, a suo dire, lo stesso livello della Svezia, sale in cattedra anche per quanto riguarda il settore dei trasporti e, con riguardo all’aeroporto di Pontecagnano, dileggia il sottosegretario Andrea Cioffi definendolo evanescente e ubriaco e disprezza il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli come colui che non si decide a “mettere un timbro”, intralciando la ristrutturazione dell’aeroporto di Pontecagnano». Lo rende noto Franco Castiello, portavoce del movimento 5 Stelle al Senato. «La legge prevede, oltre al decreto del ministro dei Trasporti, che c’è stato (Toninelli lo ha firmato da alcuni giorni), anche il decreto del ministro dell’Economia, che deve verificare la sostenibilità di un intervento non da poco, trattandosi di 40 milioni di euro (decreto che dovrà essere emesso da Tria nei prossimi giorni). Dopodichè i decreti dovranno essere sottoposti al controllo della Corte dei Conti. Non si tratta, perciò, di un semplice timbro che Toninelli avrebbe tardato ad apporre. Né ha sbagliato il Sottosegretario Cioffi nel richiamare la complessa procedura prevista e regolata inderogabilmente dalla legge» continua Castiello. «Don Vincenzo ‘o Svedese pretende di dare lezioni a tutti, dimenticando l’antico detto: “Medice, cura te ipsum” (Medico, cura te stesso), cominciando col dimettersi da commissario della sanità campana, in quanto in conflitto di interessi come Governatore della Regione ed essendo, per questa ragione, giuridicamente decaduto. Ma Don Vincenzo ‘o Svedese non ha né voglia né tempo. Non ne ha voglia perché si sente spalleggiato dalla Lega che è riuscito a impapocchiare spacciandosi per fautore dell’autonomia differenziata e suo alleato al Sud, ottenendone il veto all’iniziativa del M5S di far rispettare la legge sul conflitto di interessi dichiarandolo decaduto. Non ne ha tempo perché è in giro per la campagna elettorale insieme a Roberti, ex Procuratore Antimafia passato “a poltrone calde” dalla Magistratura Penale alla Politica (Deluchiana), ed Alfieri candidato a sindaco di Capaccio- Paestum, nonostante che lo stesso Roberti avesse invitato Alfieri a desistere, per ragioni di opportunità, avendo subìto approfondite perquisizioni da parte della D.I.A. presso l’ufficio e l’abitazione, per ipotesi di reato di rilevante gravità. È proprio il caso di dire che arroganza e incoerenza vanno spesso a braccetto, fedeli compagne di viaggio» chiosa il portavoce.

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Farmaci equivalenti, firmato protocollo tra Regione Campania e Cittadinanzattiva

di Marianna Vallone

Siglato lo scorso 18 marzo il protocollo di intesa tra la Regione Campania e Cittadinanzattiva sul progetto IoEquivalgo per la diffusione dei farmaci equivalenti. È l’inizio di un percorso di formazione e sensibilizzazione rivolto ai cittadini sulla efficacia e qualità dei farmaci. Si apre così, con l’ufficialità di questo protocollo, una sinergia tra associazioni e Regione Campania in cui Cittadinanzattiva è capofila protagonista di una partnership ampia e collaborativa. Da questo momento parte una discussione su temi come lo screening oncologico, vaccini, aderenza terapeutica e promozione e donazione di midollo ed organi. Temi, questi, che vedranno un dialogo costante e proficuo tra Regione e Cittadinanzattiva, nel pieno interesse dei cittadini. «In qualità di segretario regionale ringrazio il Presidente De Luca, il dott. Enrico Coscioni, la struttura dirigenziale diretta dal dott. Ugo Trama e la dott. Francesca Bernardi per la disponibilita, – spiega Lorenzo Latella, segretario Regionale Cittadinanzattiva – la competenza e la stima dimostrate durante tutto il percorso costruito insieme. Sono certo che la Regione Campania sia un laboratorio di buone pratiche, una fucina di idee che può e deve diventare motore trainante di un modello di Sanità innovativo e a misura di cittadino. Prossimo obbiettivo dell’associazione sarà una seria e attenta discussione con le stesse Autorità sul tema della Procreazione medicalmente assistita – PMA, rendendoci interlocutori dei bisogni effettivi dei cittadini». «Per un decennio, in Italia, su questo argomento è stata fatta disinformazione e speculazione, in particolar modo sui vaccini, da parte di chi non era titolato. – ha spiegato il governatore Vincenzo De Luca – Fortunatamente il Paese sta uscendo da questa sorta di narcotizzazione in cui per troppo tempo è stato avvolto e prende sempre più consapevolezza che sulla salute devono parlare medici e scienziati e non comici e saltimbanchi».

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De Luca arriva a Sapri, con Maldonato presenterà “La rivolta di Sapri”

di Marianna Vallone

L’occasione è la presentazione del libro di Franco Maldonato al cineteatro Ferrari di Sapri. Il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il prossimo 2 febbraio sarà nella cittadina della Spigolatrice per presentare il volume “La rivolta di Sapri” (Licosia editore) nella nuova edizione, che si arricchisce dell’introduzione di Giovanni Spadolini e della prefazione di Paolo Macry. De La Rivolta sono state già pubblicate due edizioni, nel 1985 e nel 1999. Narra la cronaca della sollevazione popolare degli anni ’70. Il libro Nel 1979, alla fine di luglio, Sapri è in rivolta. «Bloccata la ferrovia al Sud, l’Italia si ferma a Sapri»: con questo titolo a tutta pagina, il ventinove luglio, Eugenio Scalfari apre la prima di “Repubblica”. Mille persone si sono assiepate sui binari e in trecento distesi sul selciato della Tirrenica Inferiore. L’Italia è spezzata in due! Il Mezzogiorno, a quel tempo, è ancora percorso da fremiti rivoltosi, con la polizia che spara, morti e feriti sulle barricate, uccisioni di cittadini che avevano avuto il solo torto di affacciarsi alla finestra, municipi messi a ferro e fuoco, interruzioni di pubblici servizi e delle grandi vie di comunicazione: Avola, Battipaglia, Reggio Calabria, L’Aquila e Eboli sono il teatro di questi avvenimenti, tipici di altre stagioni della vita nazionale. E infine Sapri, dove l’ospedale dopo trent’anni non è finito. E si muore perché non c’è nemmeno un’autoambulanza o non ha benzina o non c’è l’autista.
Franco Maldonato
L’appuntamento All’incontro, che si terrà alle 9:30 nel cineteatro in piazza Regina Elena a Sapri, vedrà gli interventi del sindaco di Sapri, Antonio Gentile, di Alfonso Conte, professore associato di Storia Contemporanea (al corso di laurea di Scienze Politiche all’Università degli Studi di Salerno), del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca e dell’autore del libro, l’avvocato penalista e scrittore Franco Maldonato, già autore di Mezzogiorno nuovo e antico (2004), La staffetta (2007) e, con lo storico Alfonso Conte, Gioacchino Murat, Re di Napoli (2011). Nel 2015 ha pubblicato il romanzo storico Teste mozze (Rubbettino editore), che l’antropologo Marino Niola ha definito il Noi credevamo della letteratura. Seguiranno le letture di Eugenio Bove. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Caterina Guzzo. Alle 12:00 il presidente De Luca sarà in visita all’ospedale Immacolata di Sapri.

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Sanità, De Luca: «Campania sarà prima». Ma senza Vallo e Sapri

di Luigi Martino

Un lungo discorso sulla sanità. Un elogio ai nosocomi campani: da Napoli a Salerno, passando anche per il Sannio e l’Irpinia. Ma gli ospedali del comprensorio cilentano non sono mai stati menzionati dal governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca. «Si apre un 2019 impegnativo. Credo che cominceremo ad imboccare la strada che ci porterà ad essere tra le prime sanità d’Italia». A dirlo è proprio il presidente intervenuto all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno per la presentazione del calendario aziendale per l’anno 2019 dal tema ‘Promuovere la donazione di organi, sangue e tessuti’. Dodici artisti campani e non hanno dedicano dodici frasi per i dodici mesi dell’anno, per sensibilizzare e invitare i cittadini a guardare alla donazione senza paura, anzi con la consapevolezza di contribuire alla speranza di vita per tante altri cittadini. Secondo il governatore De Luca: «Già oggi per alcune branche siamo tra i primi in Italia. Come Regione – ha aggiunto il presidente De Luca – faremo cose molto semplici ma decisive. Cioè poter stabilizzare migliaia di precari che -in alcuni casi- da quindici anni stanno lavorando nei nostri ospedali, significa poter varare un piano per nuove assunzioni per 4mila dipendenti. In questi sette, otto anni abbiamo perso 13.500 dipendenti. Abbiamo la possibilità di varare decine e decine di concorsi oltre quelli che già stiamo facendo e abbiamo la possibilità di dedicarci al miglioramento del servizio alla persona, quindi riduzione ulteriore delle liste di attesa e miglioramento del servizio dei singoli cittadini. Stamattina siamo qui al Ruggi d’Aragona, uno degli ospedali di eccellenza nazionale ed europeo per quanto riguarda la cardiochirurgia. Abbiamo realtà di eccellenza al Pascale, al Cardarelli, al Santobono, all’ospedale dei Colli. A volte immagini che troviamo sulla stampa sono falsificatrici di una realtà eccezionale in tanti casi. Sarà un anno impegnativo. Dobbiamo continuare ad andare avanti così, in grande tranquillità. Credo che stiamo uscendo dalla fase di emergenza che ha vissuto la sanità campana per dieci anni», conclude De Luca. Scongiurata la chiusura del punto nascita dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri, però, di sanità cilentana non ne ha proprio parlato.

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Incontro dei sindaci su chiusura punto nascite, Fortunato: «Ora basta chiacchiere»

di Marianna Vallone

L’incontro con i sindaci della Comunità Montana Lambro e Mingardo programmato per domani alle 18:00 presso l’aula consiliare del Comune di Sapri è stato spostato presso la sede del Parco a Vallo della Lucania alle ore 19:00. «La decisione – spiega il sindaco di Sapri Antonio Gentile – presa con Vincenzo Speranza, il presidente della Comunità Montana Bussento Lambro e Mingardo, il presidente del Parco Salvatore Iannuzzi e il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo Diano e Alburni Tommaso Pellegrino, per dare una maggiore valenza politica all’incontro». In polemica il sindaco di Santa Marina, Giovanni Fortunato, che con una nota stampa ha fatto sapere che non sarà presente alla riunione per affrontare la questione chiusura punto nascita dell’Ospedale dell’Immacolata. «Non sarò presente al convegno. – spiega il primo cittadino di Santa Marina – Ritengo che a questo punto sia il momento di passare ai fatti. Credo che l’azione migliore adesso sia quella di andare a protestare con la fascia da sindaco sotto la sede della Regione e al Ministero della Salute, per far sentire con forza la nostra voce a tutela dei cittadini e per il diritto alla salute, perché i responsabili sono il Presidente De Luca e il Ministro Grillo e solo loro, insieme o separatamente, possono e devono risolvere il problema». «Invito anche i Sindaci del territorio, tutti, anche chi sostiene la sinistra, a manifestare affinché il Governatore De Luca revochi la decisione scellerata di chiudere, a partire dal 1 gennaio 2019, i punti nascita degli Ospedali di Sapri e Polla. Questa è l’unica azione a cui intendo partecipare – continua Fortunato-  non credo in questi convegni strumentali finalizzati alla campagna elettorale delle prossime votazioni europee. Mi sarei aspettato che i sindaci che lo hanno sostenuto e che lo sostengono ancora prendessero le distanze da De Luca e dal Pd, e che facessero la stessa cosa i parlamentari di maggioranza nei confronti del ministro Grillo. Credo comunque che non è mai troppo tardi, soprattutto per difendere la nostra dignità. Dobbiamo lottare per tutelare questo nostro territorio, non possiamo permettere che continuino a degradarlo e umiliarlo, per il bene dei nostri cittadini che noi abbiamo il dovere di tutelare, per il nostro bene e soprattutto per quello delle generazioni future».

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Chiusura punto nascita Sapri, De Luca atteso a Villammare

di Luigi Martino

Vincenzo De Luca, governatore della Campania

Questa mattina, venerdì, il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dovrebbe raggiungere Villammare, unica frazione di Vibonati, località del golfo di Policastro, per prendere parte ad un incontro che avrà come tema principale l’erosione della costa del Cilento. L’appuntamento è fissato per le 10.30 all’hotel Royal ma, con molta probabilità, ad attendere De Luca, all’esterno della struttura, ci sarà una delegazione di cittadini del golfo, alcuni membri del comitato di lotta a difesa dell’ospedale di Sapri e le associazioni del territorio per chiedere delucidazioni in merito alla chiusura del punto nascita del nosocomio dell’Immacolata. Oltre al governatore, infatti, all’evento saranno presenti i sindaci del territorio, le associazioni ambientali e di commercio, le organizzazioni sindacali, i vertici del Consac, della Comunità Montana e della Provincia di Salerno, le autorità di Bacino, i consiglieri e gli assessori Regionali.

LE FOTO DEL CORTEO DI SAPRI

C’è chi non scommette proprio sulla presenza di De Luca oggi nel Basso Cilento; c’è chi invece ha già preparato le domande da porre all’ex sindaco sceriffo di Salerno. Fatto sta che il clima, nel golfo che confina con quel pezzettino di costa lucana, è molto teso. Il termometro è già diventato rosso giovedì mattina, quando, da piazza San Giovanni di Sapri, è partito un corteo di almeno duemila persone, che ha sfilato, protestato e manifestato contro la decisione del Governo. E oggi, caso ha voluto, arriva proprio chi, alla vigilia dell’appuntamento, aveva affermato che con «l’ammuina non si va da nessuna parte». Che poi, questo fatto della chiusura del punto nascita, si è trasformato in una patata bollente che scotta e di conseguenza rimbalza da un palmo all’altro. Di chi è la colpa? Si può lasciare un fetta di territorio così vasta senza un reparto di Neonatologia? La Regione cosa fa per evitare tutto questo? O, ancora, se le nascite sono inferiori alle 500 annuali, è giusto chiuderlo?

Queste, ad esempio, sono solo alcune delle domande alle quali, probabilmente, De Luca potrebbe essere sottoposto. Con i sindaci del comprensorio presenti, poi, si rischia che di erosione, a Villammare, oggi, nemmeno si parla.

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Punti nascita Polla e Sapri, M5S accusa De Luca

di Luigi Martino

Adelizzi del M5S
«Dal governatore De Luca non è mai partita alcuna richiesta di rivalutazione al Ministero della Salute a seguito del parere negativo di deroga alla chiusura dei punti nascita di Polla e Sapri, contrariamente a quanto va dichiarando urbi et orbi da 5 giorni. E’ solo l’ennesimo bluff sulla pelle dei cittadini, che noi abbiamo scoperto e che abbiamo il dovere di raccontare. Il presidente della Regione Campania si sarebbe limitato esclusivamente a firmare il decreto di chiusura, a partire dal primo gennaio prossimo, provando a scaricare tutte le sue colpe sul Ministero. E’ dunque assolutamente infondata la notizia di una richiesta di rivalutazione, che non risulta da nessuna parte e che andrebbe comunque corredata con elementi oggettivi come i tempi di percorrenza reali, che potrebbero essere forniti, ad esempio, dal corpo dei vigili del Fuoco. Questa mattina abbiamo incontrato i tecnici del ministero della Salute, ai quali abbiamo illustrato le ragioni di inopportunità dello smantellamento dei punti nascita negli ospedali Luigi Curto di Polla e Immacolata di Sapri, indicando, tra gli altri elementi di valutazione, proprio la pessima viabilità e i tempi di percorrenza, che ci risultano superiori ai 60 minuti richiesti per legge». E’ quanto dichiarano la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino e i deputati M5S Cosimo Adelizzi e Nicola Provenza. «Dal Ministero abbiamo appreso che nessuna rivalutazione potrà avvenire – rivelano gli esponenti M5S – in assenza di una nuova dettagliata richiesta della Regione Campania, della quale al momento non c’è ancora traccia, se non nei comunicati di De Luca. Lo stesso De Luca che invoca professionalità e sicurezza, gestisce oggi una regione nella quale su 56 punti nascita appena 6 risultano conformi agli standard previsti per legge. E a fronte di prescrizioni, dai tavoli ministeriali, di realizzare una rete materno infantile in Campania, non si è mai attivato in tal senso. Ora che la verità è venuta fuori, il governatore si affretti a redigere un documento che contenga elementi alla luce dei quali il Ministero potrà procedere a riesaminare la richiesta di deroga, cosi’ da non lasciare le aree del Cilento, Vallo di Diano e del Golfo di Policastro sguarnite di punti nascita in due presidi strategici per il territorio».

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