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Vinitaly, presentata la carta dei vini dei Parchi nazionali. Cilento c’è

di Luigi Martino

Un’importante affermazione alla 53esima edizione della più importante fiera internazionale dedicata ai vini e ai distillati dei vini del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Ieri è stata presentata presso l’area conferenze della Regione Campania, al Vinitaly, la carta dei vini dei parchi nazionali della Campania. Una partnership finalizzata alla promozione dei vini dei due parchi nazionali della Campania: il Parco nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni e il Parco nazionale del Vesuvio.

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L’aglianico di Albamarina porta il Cilento nella serie “A” dei vini internazionali

di Marianna Vallone

Monica Larner, Italian Wine Specialist per l’Italia della più importante rivista mondiale di vino, “The Wine Advocate” e della sua versione digitale, “eRobertParker.com”, attribuisce 91 parker points al Futos 2015, l’aglianico prodotto dalla casa vitivinicola Albamarina di Mario Notaroberto. Il TWA Rating System elaborato da Robert Parker, riconosciuto critico di vini di fama mondiale, un vino per ottenere un punteggio compreso tra 90 e 100 Parker Point, deve essere: «Un vino straordinario di eccezionale complessità e carattere. In breve, questi sono vini fantastici». I 91 parker points ottenuti da Futos 2015 portano così la vitivinicoltura del Cilento nel rating “A” della più prestigiosa classifica mondiale di vini. Una grande soddisfazione non soltanto per Albamarina, ma per tutto il Cilento del vino che con l’aglianico espresso da “Futos 2015” supera la soglia psicologica dei 90 parker points e porta l’aglianico del Cilento nel gotha della vitivinicoltura mondiale. Monica Larner ha, così, attribuito ben 91 PPs all’aglianico “Futos 2015” di Albamarina : «Strutturalmente ricco e aromatico, l’Aglianico Futos 2015 è un altro successo a sorpresa di Casa Albamarina. Questa tenuta conta 10 ettari di vigneti nel Cilento, nel Sud della provincia di Salerno. Di colore rosso rubino intenso, il Futos 2015 si presenta con un caratteristico profumo vinoso, con fragranza di amarena e spezie. Si tratta di un rosso di medio corpo, con un sentori di frutta moderati e bilanciati nella intensità. Sono state prodotte circa 7.000 bottiglie». Grande la soddisfazione del patron di Albamarina, Mario Notaroberto: «Con Futos 2015 oltre che un grande aglianico del Cilento, portiamo nel Mondo le radici storico-culturali del nostro territorio. Futos è infatti un aglianico fortemente espressivo del “terroir Cilento”. “Futos” è il nome che i greci diedero all’immenso bosco, che dalla costa tirrenica, da Palinuro, risaliva le vallate fin sulle vette dei Monte Sacro di Novi Velia e del Cervati. Un toponimo che racconta anche delle mie origini e del mio attaccamento al Cilento. Il mio paese di origine è Futani, posto al centro di quell’antico bosco, il suo nome significa infatti “campo coltivato racchiuso nel bosco”. Sono stato sempre convinto che coltivare le vigne e fare dei buoni vini, significhi coltivare anche il campo straordinariamente ricco di storia, cultura e tradizioni del nostro Cilento».

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Il consorzio Vita Salernum Vites rinnova la governance, Cilento ben rappresentato

di Marianna Vallone

Luigi Maffini
Il Consorzio Vita Salernum Vites ha rinnovato la propria governance. Il nuovo organigramma vede presidente Andrea Ferraioli, co-owner delle Cantine Marisa Cuomo di Furore. Ben rappresentato il Cilento: uno dei due vice presidente è Luigi Maffini, mentre i consiglieri di amministrazione sono Paola de Conciliis, Marco Serra e Mario Notaroberto. Il consorzio è nato nel luglio 2012, nel 2015 è stato riconosciuto dal ministero delle Politiche Agricoli Alimentari e Forestali “Consorzio di Tutela per le DOP Cilento e Castel San Lorenzo e le IGP Paestum e Colli di Salerno”, un riconoscimento che si sostanzia nell’attribuzione al Consorzio dell’incarico a svolgere le funzioni di tutela, vigilanza, promozione e valorizzazione, di informazione del consumatore e di cura generale degli interessi relativi alla Dop Cilento, Dop Castel San Lorenzo, Igp Paestum, Igp Colli di Salerno. Oggi annovera ben 82 soci certificatori suddivisi nelle tre categorie professionali: viticoltori, vinificatori, imbottigliatori della filiera produttiva dei vini di tutte le DO e IG ricadenti nell’intera provincia salernitana. «Metto a disposizione esperienza e conoscenze con una dose di buona volontà nella direzione di far crescere questa realtà così da consolidarla. – ha detto il neo presidente Ferraioli – Non sarà un percorso facile con risorse limitate: non siamo certo il Sannio ma possiamo contare su un vastissimo territorio, una delle provincie più estese d’Italia, dalle importanti produzioni e che ha un potenziale inespresso. Grazie a questo cda di esperienza e capacità, col direttore Nicola Matarazzo e la segretaria Nadia Bortone che proseguiranno l’egregio lavoro svolto finora, questa prospettiva di crescita è assicurata. Un ringraziamento particolare lo rivolgo al presidente uscente Scorziello che ha permesso il processo evolutivo del Consorzio, dalla sua istituzione ad oggi». Tra gli altri nel Consorzio, figurano anche Nicola Matarazzo (direttore), Mario Mazzitelli (vicepresidente), Gaetano Bove (consigliere), Ciro Macellaro (consigliere), Luigi Reale (consigliere) e Luigi Scorziello (consigliere).

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Vino e cambiamenti climatici: l’allarme parte dal Cilento

di Luigi Martino

Sabato 1 dicembre 2018, a partire dalle ore 10.30, al museo di Paestum, si terrà la quarta edizione del Vino del Tuffatore realizzata in collaborazione con il consorzio tutela Vini di Salerno. Un’edizione diversa dalle precedenti, dedicata a un tema di grande attualità «La viticoltura salernitana tra cambiamenti climatici e tutela del paesaggio e della biodiversità».

«L’iniziativa fa valere il nostro motto – Ceci n’est pas un musée, questo non è un museo! – nel senso che esprime l’allargamento della fruizione del patrimonio archeologico su cui puntiamo. La viticoltura come parte integrante della Dieta Mediterranea è uno degli elementi che lega il nostro presente all’epoca della colonizzazione greca, e il fatto che ne parliamo nel museo con la possibilità di degustare vini cilentani e campani mi sembra un ottimo segno del rapporto intenso tra beni culturali e territorio» dichiara il direttore Zuchtriegel.

Un modello previsionale, elaborato da un gruppo di ricercatori, ha stimato i possibili impatti del cambiamento climatico sulla vitivinicoltura. Lo studio evidenzia il fatto che le regioni vinicole più importanti del mondo vedranno sensibilmente diminuire le loro aree coltivabili, un evento che obbligherebbe i viticoltori a piantare nuovi vigneti in ecosistemi precedentemente indisturbati, a latitudini più alte o altitudini più elevate, con specie vegetali e animali diverse.

«Il paesaggio si fa. Il paesaggio è il principale documento della nostra storia. E come la storia è il prodotto di avvenimenti, azioni, luoghi. Ma bastano conservazione e tutela a “fare il paesaggio”? Tutto cambia: il clima, le comunità, la tecnologia, le necessità. Quindi è importante idealizzare e ripensare il paesaggio, valorizzandone l’identità, le specificità e biodiversità» afferma il presidente del consorzio, Luigi Scorziello.

L’incontro si propone come occasione di confronto tra le più importanti realtà della filiera vitivinicola nella provincia di Salerno. Discutere e condividere idee e azioni per lo sviluppo del territorio e delle sue denominazioni di origine; definire ed adottare buone pratiche di intervento per la mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e per la sostenibilità delle produzioni vitivinicole saranno gli obiettivi della giornata che si concluderà con l’adozione condivisa di un documento di indirizzo strategico per il comparto.

Nel pomeriggio nel Museo sarà possibile degustare i vini di 33 aziende associate al Consorzio di Tutela Vini Vita Salernum Vites che saranno presenti all’evento dalle ore 14.30 alle 20.00 e presenteranno i loro vini a marchio comunitario (Dop Cilento, Dop Castel San Lorenzo, Dop Costa d’Amalfi, Igp Paestum, Igp Colli di Salerno). A seguire, dalle ore 17.00, si terranno due seminari dedicati al vino, a cura del giornalista Luciano Pignataro e dellasommelier Maria Sarnataro, delegata AIS Campania.

L’iniziativa è inclusa nel biglietto d’ingresso al Parco, nell’abbonamento Paestum Mia e nella card Adotta un blocco.

Sito web: pae.promozione@beniculturali.it Tel. 0828811023 www.museopaestum.beniculturali.it

Facebook: Parco Archeologico Paestum Twitter: @paestumparco Instagram: paestumtempli

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