«Tanta paura, sono ore angoscianti», dalla strage di Parigi le testimonianze dei cilentani

E’ stata una notte di terrore per l’Europa. L’aggressione al cuore di Parigi ha spaventato milioni di persone, pietrificate davanti agli schermi della televisione e sui social network per quello che potrebbe rappresentare l’inizio di una guerra tra l’Europa e i terroristi dell’Isis. E’ difficile stabilire quanti cilentani vivano a Parigi, ma i più hanno avvertito che stavano bene sui social. Tra le testimonianze arriva quella di Tullia Conte (foto), che vive da anni proprio nella capitale francese: «Siamo spaventatissimi, addolorati, eravamo in casa ieri sera per fortuna», racconta al Giornale del Cilento. La cilentana Tullia Conte è una artista, si occupa di teatro e danza. A Parigi ha fondato con suDanzare, progetto di promozione della danza e della cultura popolare dell’Italia del Sud. 

A Tv2000 la testimonianza video di Tullia Conte

«Restate in casa» Il ministero degli Esteri ha aggiornato sul sito web Viaggiare Sicuri le indicazioni rivolte ai connazionali che si trovano in Francia. La Farnesina invita «i connazionali ad attenersi alle indicazione delle autorità locali e ad evitare ogni spostamento. In caso di emergenza contattare il consolato generale», conclude la nota. «La prefettura e il consolato ci sconsigliano di uscire. – spiega Tullia, spaventata – Tutte le manifestazioni sono sospese fino a nuovo ordine, é molto angosciante». Anche Giacomo Fierro, cilentano di Vallo della Lucania, fotografo, spiega che aspettano notizie su come muoversi. «Eravamo in casa, ieri sera per fortuna avevamo già in programma di restare a casa». Giacomo vive in una zona molto vicina a quella di uno degli attentati, tra il teatro e il ristorante: «Abbiamo sentito le sirene spiegate assordanti, per ore». 

A Parigi c’è anche Carmine De Vita, cittadino cilentano originario di Lentiscosa che lavora in banca e vive nella capitale della Francia da 7 mesi. «Ieri sera mi trovavo a cena con la mia fidanzata e due amici, in un ristorante a poche centinaia di metri da uno dei luogho degli attentati (Rue Charonne). All’improvviso – racconta Carmine – sono entrati nel ristorante alcuni turisti spaventati e hanno cominciato a parlare con il titolare che ha immediatamente abbassato le saracinesche del locale. Siamo rimasti chiusi dentro circa mezz’ora. Con molta fortuna siamo riusciti a prendere un taxi e tornare a casa poco prima che annunciassero lo stato d’emergenza e blodassero la cittá! Ieri sera sembrava stare in una cittá in guerra. Per oggi – continua la testimonianza – il Prefetto di Parigi invita tutti i cittadini a restare a casa e non uscire, é una città surreale, non c’è nessun per strada ed è tutto chiuso (musei, palestre, parchi ecc.). Per fortuna stiamo bene – conclude – e per il momento restiamo a casa in attesa di nuovi sviluppi. Se volete avere ulteriori informazioni, scrivetemi pure, saró felice di rispondervi. Abbraccio a tutta la redazione per il vostro magnifico lavoro». 

Carmen Esposito, di Teggiano, a Parigi lavora in un locale nel centro cittadino e vive a poca distanza dai luoghi degli attentati di questa notte. «Sono a lavoro, in giro non c’è un’anima – racconta Carmen a Ondanews –. Abbiamo tutti paura. C’è l’allarme terrorismo e ci consigliano di starcene in casa. Io sono a lavoro e quei pochi clienti che ci sono non fanno altro che parlare dell’attacco, è angosciante! Io comunque sto bene, ma la gente ha paura».

De Luca ai sindaci «In segno di solidarietà e vicinanza al popolo francese, ho invitato i sindaci della Campania a prevedere un momento di raccoglimento in memoria delle vittime innocenti di Parigi con il contestuale spegnimento delle luci di una piazza». Lo dice il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in un post su Facebook: «Al console francese Jean Paul Seytre ho espresso i sentimenti di vicinanza e solidarietà della nostra regione di fronte al vile attacco terroristico che ha colpito ‪‎Parigi‬ e l’Europa intera. Saremo ancora più vicini alla comunità francese sul fronte della sicurezza e della prevenzione. – ha concluso – Intensificheremo i rapporti tra i nostri paesi per rendere più strette le relazioni umane e culturali, e i programmi di sicurezza comuni».

Pyros, giornale di San Giovanni a Piro, ha contattato una coppia di sposi di San Giovanni a Piro, Carmen Paladino e Daniele Bellotta, in queste ore in vacanza proprio a Parigi: «Prima di tutto vorremmo tranquillizzare amici e parenti, noi stiamo bene. Ci troviamo in una cittadina poco distante da Parigi, ma nei giorni scorsi siamo passati più volte nei luoghi degli attentati, tipo a Les halles e Place de la République, e l’idea che poteva succedere tutto quando eravamo noi lì ci terrorizza tanto. Il clima che si respira qui è surreale, cupo, triste, hanno ammainato le bandiere a lutto, insomma davvero una brutta atmosfera. Domani mattina ritorneremo a Parigi, dove prenderemo un hotel vicino a Orly, per avvicinarci il più possibile all’aeroporto, come ci ha consigliato il Consolato che abbiamo contattato. Questo perché, ci hanno spiegato i funzionari, ci saranno controlli serratissimi prima e dentro Parigi. Lunedì mattina è previsto il volo di ritorno, sperando resti confermato perché le cose potrebbero cambiare da un momento all’altro».

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