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Caselle in Pittari: feroce scontro tra opposizione e maggioranza sulla questione dei rifiuti solidi urbani

di Rito Ruggeri

L’opposizione è sul piede di guerra ed ha preparato un esposto in cui sottolinea  "l’aumento dell’86%  della tassa per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Una tassa", scrivono i componenti della minoranza, "praticamente raddoppiata, alla quale sommando gli aumenti dell’anno precedente del 27%, si arriva ad un 113% di rincaro nel giro di un anno. Mai avremmo immaginato che l’amministrazione avesse avuto il coraggio di adottare  in pieno l’atto deliberativo di consiglio comunale n°29 del 12 ottobre 2010 che prevedeva l’adeguamento all’art. 7 della legge n° 87/ 2007, con un piano economico scellerato che strozza i cittadini in un periodo già difficile dovuto alla crisi economica. Il Sindaco cerca di schermirsi trovando scuse sul fatto che la nostra era una delle tariffe più basse, che questo aumento è dovuto per legge, complimenti adesso è diventata una delle più alte se non la più alta. Le motivazioni vanno ricercate invece nella gestione della spazzatura, affidata ad una società mista pubblico/privata: la Futur Caselle costituita dall’amministrazione Nuzzo già nel 2005, ideata non perché offrisse un servizio migliore e più economico ma solo per mere opportunità politico/clientelari. L’opposizione che vuole vederci chiaro nel perché i costi di gestione sono così alti pur evidenziando ripetuti disservizi, ha chiesto già da qualche mese i libri paga della società con richiesta n° 5974 del 10.11.2010 e non ha avuto ancora nessuna risposta. L’opposizione come ha già dimostrato in consiglio comunale darà battaglia su questa vicenda: infatti già nei prossimi giorni si terrà un’assemblea pubblica nell’aula consiliare con il responsabile del Codacons associazione a tutela dei consumatori Roberto De Luca, per definire con i cittadini la strategia da adottare contro tale sopruso". Dall’altra parte Giampiero Nuzzo, sindaco di Caselle in Pittari  parla di "speculazioni di basso cabotaggio messe in atto da un’opposizione che viene meno al suo ruolo che dovrebbe essere costruttivo e propositivo. Invece nel caso della Tarsu la minoranza o e’ disonesta intellettualmente o ha una scarsa conoscenza delle leggi. Infatti tutti i comuni sono tenuti ad applicare il decreto legge Prodi, andato in vigore dal primo gennaio 2009, non ottemperando il quale si possono subire provvedimenti legali da parte della Corte dei Conti. Prima con i fondi comunali si poteva coprire il 50 per cento delle spese sui rifiuti, ora in base a questo decreto e’ il cittadino a doverle coprire interamente. Gli aumenti riguardano quindi non soltanto il comune di Caselle in Pittari, ma tutti i comuni che sono giustamente tenuti a rispettare la legge".

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