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Terapia del dolore, all’ospedale di Sapri cellule mesenchimali per curare la cartilagine del ginocchio

di Maria Emilia Cobucci

Oltre 100 interventi chirurgici realizzati in un solo anno. È questo il numero delle operazioni effettuate dal medico anestesista e rianimatore Emidio Cianciola e dalla sua equipe presso l’ospedale “Immacolata” di Sapri nel campo della medicina rigenerativa in terapia del dolore. Si tratta nello specifico dell’impianto di cellule staminali mesenchimali all’interno delle articolazioni per permettere la  rigenerazione della cartilagine, laddove si presenti compromessa. Ma non eccessivamente. Una terapia dunque innovativa e messa a punto in pochi ospedali presenti nella provincia di Salerno e che attestano il nosocomio saprese tra le strutture più all’avanguardia nel campo della terapia del dolore.

Diversi dunque gli interventi di tale genere effettuati rigorosamente in day surgery, o meglio conosciuta come chirurgia di un giorno, e che hanno prodotto ottimi risultati.

«Nel nostro centro di terapia del dolore ci stiamo occupando anche di medicina rigenerativa – ha dichiarato il medico anestesista e rianimatore Emidio Cianciola. È una tecnica utilizzata attraverso l’uso di cellule staminali nei pazienti che  evidenziano problematiche articolari ma rappresenta anche un toccasana  per quanto riguarda il dolore. Nelle nostre procedure abbiamo assistito in effetti ad un netto miglioramento della sintomatologia dolorosa già poco dopo l’infiltrazione e nei giorni immediatamente successivi».

Per quanto attiene alla procedura utilizzata, le cellule staminali mesenchimali vengono prelevate dal midollo osseo o dal grasso addominale per poi  essere successivamente processate e infine impiantata nell’articolazione che necessita dell’intervento. «Abbiamo effettuato anche interventi all’interno di dischi intervertebrali con notevole successo – ha poi aggiunto Cianciola –. E anche in questo caso il paziente si è mostrato notevolmente soddisfatto del risultato ottenuto. Si è avuto infatti un abbattimento notevole del dolore».

Una tecnica dunque utilizzata in poche strutture ospedaliere appartenenti all’ASL  Salerno e che invece si è notevolmente sviluppata nel nosocomio saprese dell’Immacolata. «Mi auguro che tale tecnica possa essere messa in risalto anche presso altre strutture ospedaliere come accade nel nostro nosocomio grazie anche all’ampio risalto che il Direttore Sanitario Antonio Claudio Mondelli ha dato alla materia in questione – ha infine concluso Cianciola – Sono infatti estremamente incoraggianti i risultati ottenuti fino ad ora».

©Riproduzione riservata




A Cura di

Maria Emilia Cobucci

Giornalista per scelta ma anche per passione. Da sempre. Testarda e determinata come ogni cilentana che si rispetti. Amo raccontare il mio territorio, ricco di bellezze ma anche di tante storie che tutti dovrebbero conoscere.
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