Terremoto, Ortolani: «Nel golfo di Policastro ci sono faglie attive»

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«Nel golfo di Policastro ci sono faglie sismogenetiche attive che hanno già creato un terremoto che creò dei seri danni tra Maratea e Praia a mare. Questa faglia attiva però rimane limitata al golfo di Policastro, e non interessa il resto del Cilento. Niente di preoccupante». A dirlo è il geologo Franco Ortolani ai microfoni del giornale del Cilento, che commenta così la scossa di terremoto di 4.4 registrata questa mattina alle 6.31 dai sismografi dell’INGV nel mar Tirreno meridionale, ad una profondità di 11 chilometri.

Ortolani però ricorda che nel Golfo di Policastro si ebbe un terremoto di magnitudo superiore a 5.4 il 21 marzo 1982, in mare, tra Maratea e Praia a Mare. E’ l’area della val d’Agri e tra il Lagonegrese e il Pollino quella interessata da sismi di grande intensità come quello del 1857, con uno spaventoso bilancio dei morti: secondo le stime ufficiali 10.939 persone.

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