Terremoto 3.7 a Roccagloriosa, sindaco: «Sisma molto profondo, non l’abbiamo avvertito»

«Non ha provocato danni e non è stata avvertita a Roccagloriosa», ha detto il sindaco di Roccagloriosa, Nicola Marotta. La scossa di terremoto che ha interessato il basso Cilento giovedì sera intorno alle 23:30 non ha causato danni e non ha preoccupato la popolazione, anche perché nonostante la magnitudo non bassissima, 3.7, il sisma si è verificato a quasi a 300 chilometri di profondità. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il terremoto ha avuto epicentro in prossimità dei comuni di Roccagloriosa, Alfano, Celle di Bulgheria, Ispani, Laurito, San Giovanni a Piro, Santa Marina e Torre Orsaia. 

Paura o meno, nel Cilento si verificano spesso sismi di limitata magnitudo come quello registrato giovedì. Il geologo Franco Ortolani, in una recente intervista al giornale del Cilento aveva spiegato che  si tratta di «eventi sono da attribuire ad una instabilità tettonica residua del sottosuolo che, come tutta la catena appenninica, è stato interessato da notevoli spostamenti verticali nelle ultime centinaia di migliaia di anni. Si tratta di una sismicità di bassa magnitudo, che possiamo definire indotta dalle deformazioni attive che attualmente interessano la parte centrale della catena, che testimonia la complessiva stabilità tettonica del Cilento. Quest’area, infatti, non è caratterizzata da faglie crostali attive in grado di causare sismi di elevata magnitudo». 

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