Terza ondata covid, sindaco Camerota: «Non escludo misure forti»

«Un anno fa, esattamente l’8 marzo 2020, da sindaco di Camerota decisi di adottare misure forti e immediate. Il virus lo conoscevamo poco. Il lockdown non sapevamo cosa fosse. Ma c’era in ballo la salute dei cittadini e optai per un controllo capillare del territorio chiudendo i varchi d’accesso che furono presidiati h24. Il tempo ci diede ragione. Eppure in quell’occasione i contagi in Campania erano bassissimi. Quasi inesistenti. Oggi invece la situazione è diversa. Abbiamo superato insieme periodi assai complessi e abbiamo avuto il privilegio di affrontare l’estate in modo straordinario. Al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Ma si sa, i detti antichi non sbagliano mai, e – dobbiamo dirlo – la fortuna aiuta gli audaci». A scriverlo sui social è Mario Salvatore Scarpitta, sindaco di Camerota. Il primo cittadino, all’inizio della prima ondata, la cosiddetta fase 1, fu tra i primi sindaci del sud a blindare completamente il suo Comune. La scelta fece molto rumore ma alla fine lo premiò.

«Con la variante inglese che corre veloce e le altre varianti del virus che minacciano il mondo – continua Scarpitta – la Campania entra da lunedì in zona rossa. Non è il colore della regione che deve preoccuparci ma i dati che hanno portato l’istituto superiore di sanità e il ministero della Salute a voler prendere questi provvedimenti.I contagi sono oltre 2.500 al giorno. I posti negli ospedali sempre più occupati. I vaccini sono lenti per i motivi che tutti conosciamo. Bisogna evitare che tutto ciò arrivi a Camerota».

Per questo motivo domani Scarpitta convocherà il Coc, il centro operativo comunale. «Avvierò, insieme all’amministrazione, un tavolo permanente di confronto tra la parte politica, il comando di polizia locale, il gruppo di protezione civile comunale e la locale caserma dei carabinieri. Valuteremo come muoverci e cosa fare per difendere l’incolumità della nostra comunità. Confido nel buon senso e nella collaborazione di tutta la cittadinanza che, come nella fase 1, è stata molto attenta e ligia. Invito i giovani ad essere prudenti, per evitare eventuali contagi che possono poi entrare nelle famiglie.Non è escluso che saranno adottate misure drastiche per il controllo del territorio come già fatto in passato. La situazione è difficile e abbiamo il compito di evitare problemi» spiega il sindaco.

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