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La consigliera Sabina Izzo risponde al vicesindaco Massimo Ferro

di Biagio Cafaro

Nella lettera di Massimo Farro, vicesindaco di Torchiara, indirizzata al giornalista Rai, Riccardo Iacona, e pubblicata questa mattina su questo giornale, è stato scritto: “Ritengo che non sia assolutamente corretto sentire l’opinione della sola consigliera di minoranza la quale, nonostante candidata a Sindaco, è stata eletta con una percentuale da prefisso telefonico ed il cui astio verso l’amministrazione è determinato, soprattutto, dalla realizzazione di un’opera PUBBLICA che attraversa una sua proprietà”. La consigliera comunale di Torchiara chiamata in causa, Sabina Izzo, ha scritto una lettera in risposta a quanto riportato da Massimo Farro.

La lettera, pubblicata integralmente, di Sabina Izzo: 

Ho letto sul vostro sito lalettera che il vicesindaco Massimo Farro ha inviato al giornalistaRiccardo Iacona dopo la trasmissione del 30 gennaio di Presa Diretta.
Sono certa che Iacona risponderà per quanto lo riguarda ma, visto chela missiva è stata resa pubblica e visto che mi chiama in causa,intervengo in prima persona, rispondendo nello stesso ordine.

1 Non mi stupisce che l’avvocato Farro non abbia capito l’accostamento tra il Comune di Torchiara e l’omicidio del Sindaco Vassallo:semplicemente non c’era. Il giornalista ha documentato la difesa del territorio fatta da Vassallo e quanto avviene in altri comuni (come Torchiara) dove si continua a costruire più o meno disordinatamente. Né il giornalista né altri hanno parlato di infiltrazioni malavitose a Torchiara: perché questa coda di paglia?


2 L’unica immagine che si è data del territorio di Torchiara è quella che è emersa dalle riprese. Se le riprese mostrano un territorio devastato dalle costruzioni è colpa solo delle costruzioni, non della telecamera. Ancora una volta, nessuno ha detto che siano state rilasciate concessioni in deroga allo strumento urbanistico: la coda di paglia è davvero lunga.


3 Riccardo Iacona ha intervistato anche il sindaco di Torchiara Raffaello Gargano e sono stata io stessa a fornirgli il numero di telefono. Se la sua intervista non è stata mandata in onda, presumo, è perché in un servizio televisivo il tempo è estremamente prezioso e si tende a riservarlo agli elementi che meglio possono fornire il quadro della realtà. Capisco che possa essere fastidioso ma evidentemente le sue dichiarazioni non sono state considerate incisive.
 
La mia percentuale di voti è certamente una piccola percentuale (9,82%) ma, in democrazia, le opinioni contano tutte, anche quelle diuna minoranza, soprattutto se questa minoranza ha finalmente una voce dopo anni ed anni di governo monocolore e di assenza di qualsiasi opposizione. Interessante sottolineare che ora di opposizioni ce ne sono due: l’altra ha preso il 27,13% il che vuol dire che, sommando le due percentuali, oltre un terzo dei cittadini di Torchiara ne hanno abbastanza dell’amministrazione di cui fa parte Farro.

Capisco che la vita politica italiana si sia imbarbarita ma il vicesindaco Farro dovrebbe evitare di considerare le opinioni diverse dalle sue come “astio”. Il professor Maurizio Fraissinet, già presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, non nutre nessun astio nei confronti dell’amministrazione di Torchiara, proprio come me, ma la sua opinione riguardo l’opera PUBBLICA di cui parla è che si tratti di uno scempio  per giunta pericoloso per l’assetto del territorio. Un’opinione, come il vicesindaco dovrebbe ben sapere, che ha espresso in una lettera pubblica al Sindaco di Torchiara.

Un ultimo appunto: “Il Comune di Torchiara ha in corso di costruzione n. 2 depuratori dotati di tecnologie moderne per il trattamento delle acque e, completate le procedure di collaudo, saranno messi entrambi a regime” non l’ho detto io ma l’ha scritto il Sindaco Raffaello Gargano in risposta alla mia interrogazione (prot. n. 470 del 2010). Sono felice di sapere che ora uno dei due depuratori è in funzione (è quanto il vicesindaco Farro scrive) ma per quanto ne so attualmente l’unica rete fognaria provvista di depurazione delle acque è quella della Località Case Bianche che è collegata al depuratore di Agropoli e non di Torchiara. Tutti gli altri abitanti, vale a dire quelli diTorchiara, di Copersito e di Sant’Antuono, PUR PAGANDO IN BOLLETTA LA DEPURAZIONE, non godono di questo servizio e sversano nel Testene acque fognarie non depurate, immaginiamo con grande gioia dei cittadini agropolesi.

Ci sono molte altre cose di cui mi piacerebbe discutere (compreso lo sgombro di 5 famiglie per rischio frana o l’esondazione delle fogne a via Tempitelle nonchè la raccolta dei rifiuti, il palazzo dello sport, le scuole, eccetera) ma sono proprio quelle cose di cui sarebbe utilee appropriato parlare in consiglio comunale o, ancor meglio, nelle assemblee pubbliche, per poter dar voce a tutti i cittadini. E’ dalla campagna elettorale che propongo dibattiti e confronti pubblici ma nessuno dell’attuale maggioranza si è mai presentato. 

Quanto al PD, da quanto scrive Farro non pare che l’armonia regni sovrana nel suo partito. Anzi, pare proprio che si scannino allegramente. Questo stile di dibattito politico non mi appartiene ed è purtroppo, forse per suo costume, quello che Farro e molti della sua amministrazione applicano alla vita politica del Comune. Francamente, credo che i cittadini di Torchiara (e anche gli iscritti al PD) meritino di meglio.

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