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Tortorella, scavano per lavori nel centro storico e bucano un ossario

di Maria Emilia Cobucci

Scavano nella piazza per i lavori della pubblica illuminazione e bucano un ossario. E’ accaduto nei giorni scorsi a Tortorella, nel centro storico del piccolo borgo del Basso Cilento nell’adiacenza delle mura della chiesa del Sacro Cuore. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Sapri, agli ordini del capitano Matteo Calcagnile. I resti emersi sono stati sottoposti ad analisi ed è risultato risalire a oltre un secolo fa. Dopo lo scavo maldestro sono intervenuti per i dovuti sopralluoghi un archeologo della Soprintendenza di Salerno e un medico legale incaricato dalla Procura di Lagonegro. A dare l’allarme è stata la stessa ditta che sta eseguendo i lavori. Subito dopo la segnalazione si sono portati sul posto i carabinieri.

Insieme a quelli del comando di Sapri sono intervenuti i militari della stazione di Casaletto Spartano. Effettuati i rilievi che il caso richiedeva, è apparso evidente che il braccio dell’escavatore ha perforato una tomba sottoterra. La tomba era posta proprio nelle vicinanze dell’antico luogo di culto risale all’anno Mille, nei pressi di quella che in paese chiamano piazza Sacra.

L’escavatore ha riportato in superficie parte del cranio del defunto, un pezzo della mandibola con ancora alcuni denti nonché dei pezzi di una vertebra. Una volta repertati i resti umani – sentiti i pareri del medico legale e dell’archeologo – sono stati collocati in una cassetta zincata e deposti all’interno del cimitero del paese. Nell’ossario insieme ad altre urna. L’attività investigativa e di ricerca non si è limitata al solo recupero dei resti del defunto. Saranno fatte indagini approfondite, anche storiche, per capire il periodo al quale risalgono. Soprattutto, l’area è stata sottoposta a sequestro. Bisognerà capire se ci sono altri elementi oltre alle ossa. Magari si possono trovare componenti del corredo funebre.

La notizia del rinvenimento dei resti umani si diffusa presto nel piccolo Borgo di 500 anime. Il ritrovamento casuale, ma anche scontato, essendo proprio vicino a una chiesa, è un’altra testimonianza della valenza storico del sito, già oggetto di ricerche e studi da parte della Soprintendenza di Salerno. Gli scavi in corso sono relativi al cantiere per i lavori di posa dei cavi e dei pali della nuova illuminazione pubblica. E sono inseriti in un progetto collettivo di sviluppo rurale. Nella stessa zona del rinvenimento ubicato il palazzo marchesale. In pratica, il ritrovamento è avvenuto proprio nel cuore del borgo cilentano, tra porta Suctana e la salita che porta a piazza Dante (detta Sacra).

©Riproduzione riservata




A Cura di

Maria Emilia Cobucci

Giornalista per scelta ma anche per passione. Da sempre. Testarda e determinata come ogni cilentana che si rispetti. Amo raccontare il mio territorio, ricco di bellezze ma anche di tante storie che tutti dovrebbero conoscere.
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