Trasformava in incubo le notti delle famiglie del Cilento: 33enne condannato

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Era nella banda di predoni che, nella seconda metà di gennaio, fece razzia nelle case rurali della Costa Cilentana, da Agropoli a Casalvelino. Diventando il terrore dei residenti, pronti a fare un’insurrezione contro “gli invasori”. Il marocchino Moussa Echechnnah, 33 anni, ultima dimora ad Eboli, in località Corno d’oro, era accusato di oltre cinquanta furti in abitazioni. Nei giorni scorsi – come riporta La Città di Salerno – il collegio penale de tribunale di Vallo della Lucania, presieduto al giudice Mauro Tringali, lo ha condannato a 10 anni di reclusione, oltre al pagamento di una multa di poco superiore ai 5mila euro. Echechnnah ed i complici – alcuni rimasti ignoti ed uno identificato e processato in separata sede – avevano trasformato in incubo le notti delle famiglie cilentane.

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I ladri – spiega La Città – che si muovevano di notte, entrando nelle case e nelle rimesse senza farsi accorgere, avevano messo in allarme l’intera cittadinanza. Ronde e pattugliamenti furono la prima soluzioni all’azione predatoria che i cittadini misero in campo per arginare l’exploit di furti. Ma non sempre bastò restare con gli occhi aperti e tenere il fucile come bastone. I ladri si dimostrarono davvero scaltri. Dalla costa di Montecorice che fu passata a tappeto la notte tra il 15 e il 16 gennaio, quando furono registrati quattro furti, ai vicini paesi di San Mauro Cilento e Pollica, dove due notti dopo furono compiuti addirittura tredici furti nelle case isolate.

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