Treno bloccato in galleria per un incendio: 13 passeggeri salvati ma è un’esercitazione (FOTO)

Treno in fiamme nella tratta Sapri – Roccagloriosa, un regionale partito da Sapri intorno a mezzanotte è rimasto bloccato nella galleria San Cataldo per un incendio scoppiato a 500 metri dall’inizio del tunnel. Una galleria poco illuminata, senza uscite di sicurezza e con un solo binario. La zona è impervia e i soccorsi si trovano a dover spostare una decina di feriti in un’area più sicura. E’ questo lo scenario che i caschi rossi, i carabinieri, la polizia e i gruppi di soccorso di protezione civile e croce rossa, si sono trovati di fronte la scorsa notte. Ma si tratta di un’esercitazione in piena regola, una simulazione per collaudare sul campo il sistema di intervento tecnico e di soccorso nell’eventualità di un’emergenza nelle tratte ferroviarie dell’area a sud di Salerno.

L’esercitazione è stata organizzata da Rfi, Trenitalia e dalla Prefettura di Salerno, e coordinata dal Centro coordinamento soccorsi della prefettura. Sono intervenuti il sindaco di Roccagloriosa Nicola Marotta, (che ha attivato il Coc), il vice Attilio Pierro, i vigili del fuoco di Salerno e Policastro, i carabinieri della compagnia di Sapri, la polizia ferroviaria, la polizia stradale, la polizia locale, la Protezione civile del gruppo lucano ( sedi settore Tlc, Vibonati, Roccagloriosa, Santa Marina), e la Croce rossa Italiana sezione Sapri.

I 13 feriti a bordo del treno, sono stati soccorsi nell’area allestita lontano dai binari. Dei civili soccorsi (tutti attori figuranti), 11 erano in codice verde e 2 in codice rosso, tra cui un infartuato trasferito all’ospedale di Sapri e un altro in quello di Vallo della Lucania. E poi sei mezzi dei vigili del fuoco, personale ferroviario a supporto delle operazioni, carabinieri e polizia per il controllo del territorio e come scorta alle ambulanze. Insomma, una macchina dei soccorsi che ha funzionato alla perfezione: nell’area allestita c’erano decine di volontari e personale medico della croce rossa di Sapri con 8 ambulanze e una tenda dove prestare le prime cure. La protezione civile del Gruppo lucano è intervenuta con 15 operatori e 3 mezzi, 2 fuoristrada e la sala radiomobile con funzione di posto di comando. «E’ stata un esercitazione molto importante – ha detto Giuseppe Del Duca, direttore del settore Tlc Protezione civile gruppo lucano, al giornale del Cilento –  perché ha testato sia le problematiche legate all’evacuazione da un galleria di un treno in fiamme, ma anche quella della  comunicazione interforze, che ha lavorato bene e ha dato ottimi risultati».

L’incendio non era reale ma simulato. Eppure in Cilento, la tratta ferroviaria che va da Sapri ad Agropoli, percorre diversi chilometri in galleria e molte zone sono anche poco raggiungibili con i mezzi di soccorso. Quindi sorge spontaneo chiedersi quali siano quelle più a rischio e se ci siano vie che permettono la fuga: «Da Agropoli in giù il tratto ferroviario non è semplice, la zona più impervia è proprio quella scelta per la simulazione, però le Ferrovie hanno costruito un posto di soccorso con eliporto per evitare qualsiasi pericolo». 

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