Tumori, medici specialisti a Morigerati: «Cilento non è oasi felice»

In Cilento sono 14.078 i malati di tumore assistiti, circa il 3,99% della popolazione. Un dato allarmante se si tiene conto della media nazionale: 2.250.000 italiani vivono con una diagnosi di tumore (il 4% dell’intera popolazione): la maggior parte sono donne (1.250.000) e persone anziane. E’ quanto emerso dal convegno medico che si è tenuto sabato mattina nel centro sociale di Morigerati. Per gli specialisti che si sono riuniti nel piccolo comune cilentano l’aumento dei tumori anche in giovane età sarebbe da addebitarsi agli scorretti stili di vita e alle presunte pessime abitudini alimentari dei campani, in particolare, dove si registra il più alto tasso di obesità a livello nazionale. «Il Cilento non è un’oasi felice – ha detto Bruno Rivera, presidente dell’ordine dei medici di Salerno in riferimento alla presenza di malati oncologici nel territorio – a Capaccio c’è un’altissimaincidenza di tumori al colon». «La causa è da ricercare nell’alimentazione scorretta – ha aggiunto Luigi Di Gregorio, medico di Vallo della Lucania – nell’uso e abuso di alcool». 

L’attenzione dei medici a convegno si è concentrata anche sull’alimentazione come principale causa di malattie cardiovascolari e sulla necessità della «dieta mediterranea nelle nostre menti». Il nutrizionista Antonio Vacca, tra i relatori di sabato, ha spiegato che il modello di Ancel Keys era un sistema di salubrità che funzionava. Ha raccontato quali erano i capisaldi della sana alimentazione dei contadini degli anni ’50. Sobrietà, convivialità e vegetarietà. In sintesi: mangiare poco, insieme e soprattutto mangiare ciò che proviene dai campi. A chiudere il convegno l’intervento del fisico Erasmo Venosi, docente all’università di Padova, ai quali era affidato il tema dei rifiuti tossici e delle discariche abusive.  L’esperto ha parlato di tracciabilità digitale dei rifiuti e di controllo del ciclo di quelli solido urbani. L’incontro di sabato è stato organizzato dall’ordine dei medici di Salerno in collaborazione con il Comune di Morigerati e ha visto gli interventi di  Luigi Di Gregorio con delle ‘Riflessioni su alcuni dati epidemiologici relativi all’incidenza di tumori in un’area a Sud di Salerno’. Mario Infante e Natalino Barbato con ‘Obesità, diabete e malattie cardiovascolari’ e ‘Inquinamento ambientale e salute respiratoria’ poi gli interventi di Vacca e Venosi che hanno analizzato ‘Il ruolo della dieta mediterranea’ e ‘La difesa dell’ambiente tra discariche abusive, rifiuti tossici ed inquinamento elettromagnetico. Hanno relazionato Bruno Rivera, presidente dell’Ordine dei medici di Salerno e Cono D’Elia, medico e sindaco di Morigerati.

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