Turismo golfo Policastro: Camerota in netta crescita

Infante viaggi

«Bene, ma non benissimo. Il turismo nell’area del Golfo di Policastro presenta dati che parlano di crescita, in linea con quelli nazionali, ma c’è ancora molto da fare. Soprattutto: investire per migliorare la qualità dell’offerta». È la conclusione alla quale arriva il Gruppo di coordinamento per l’adesione al protocollo d’intesa per la concretizzazione del Distretto turistico Golfo di Policastro. Dati diffusi circa una settimana fa che fanno riferimento allo studio Istat sul settore e che, nell’intervallo 2014-2018, mostrano trend in crescita.

Nel 2018, nelle regioni interessate dal costituendo Distretto turistico Golfo di Policastro si è osservato un tendenziale aumento degli arrivi e delle presenze turistiche in linea con il dato nazionale. Infatti, in Campania i pernottamenti sono cresciuti di oltre 3,6 milioni rispetto al 2014 (+ 20,1%), in Basilicata con il +24% anche in Calabria il dato è positivo con il + 19,5%.

I comuni del costituendo DTGP, nel 2018, hanno totalizzato circa 2 milioni di presenze turistiche e 320.000 arrivi.

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In particolare i comuni più importanti del Golfo di Policastro hanno fatto registrare incrementi significativi dei flussi turistici: tra questi ottimi risultati si sono registrati nell’attività degli esercizi ricettivi del comune di Camerota, a Maratea in provincia di Potenza. Bene anche Scalea. Ma lo studio mostra una controtendenza per quanto riguarda le presenze turistiche nel comune di Praia a Mare Sebbene gli arrivi siano aumentati di poco più di 3.000 unità (+9,3%), passando da 35.681 del 2014 a 38.681 del 2018, le presenze di turisti hanno subito una drastica riduzione di circa -14.6%. «Dati contestato da Antonino De Lorenzo, consigliere comunale ed ex assessore al Turismo del Comune di Praia a Mare, che li aveva definiti “non veritieri” , informa una nota stampa del neo Distretto Turistico: dati, invece, confermati, aggiunge Antonio Mandarano, coordinatore del gruppo di adesione al DTGP, dall’Osservatorio sul Turismo della Regione Calabria». Nello studio del Distretto turistico, in base ai dati Istat , spicca il lusinghiero 47,3% di Maratea (PZ) e il buon risultato di Camerota (SA) con il 45,3%. Le strutture ricettive di Scalea (CS) hanno occupato i propri alloggi per il 34% delle proprie potenzialità, mentre Praia a Mare (CS) non è andata oltre il 22,4%. Insomma, sottolinea Mandarano si tratta di dati confortanti relativi alla crescita delle presenze turistiche dell’ultimo quinquennio , però, osservando il livello di occupazione dei posti letto delle strutture ricettive si capisce che c’è ancora tanto da fare. La presenza di turisti stranieri è esigua. L’assenza di un’infrastruttura aeroportuale, l’obsolescenza di buona parte delle strutture ricettive, le carenze dei servizi pubblici, rendono il nostro territorio poco attrattivo per i turisti stranieri e del centro-nord Italia. Bisogna ritornare ad investire per migliorare la qualità dei servizi pubblici e privati. L’idea del Distretto Turistico è nata proprio per mettere insieme gli amministratori locali e gli operatori turistici. È necessario progettare, pianificare, mettere in atto le migliori strategie per conquistare quella fetta di mercato che è alla nostra portata e che ci permetterebbe di produrre maggiore ricchezza, benessere sociale e opportunità per i nostri giovani».

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