Vaccini, ora si punta al turismo «ma io over 70 aspetto ancora il mio turno»

di Marianna Vallone

Luigi Speranza, 73 anni, originario di Centola, aspetta il suo turno, come tutti gli altri della sua età. Fin da subito dal governo è stata individuata come priorità assoluta di questa campagna vaccinale, proteggere gli anziani, le persone più esposte al virus. Ma nei fatti però, molti aventi diritto, aspettano con ansia di essere ancora chiamati e sono in attesa del loro turno.

Come Luigi. «Dall’inizio della pandemia sono stato chiuso in casa, a parte qualche uscita per prendere il giornale o raggiungere mia sorella che vive a quattro chilometri. Sono stato chiuso per evitare il contagio del Coronavirus, rispettando quasi rigidamente le regole. Non rientro nella categoria ‘fragile’ ma sono un fumatore, mi devo riguardare per questo vizio. Un’infezione polmonare bilaterale non credo che potrei superarla».

Poi spiega: «Mi sono registrato nella piattaforma regionale il 13 marzo 2021 e da allora sono in attesa del mio turno. Mi appello al responsabile della struttura sanitaria di Sapri, il dottor Rocco Calabrese, di osservare la normativa europea e gli ordinamenti di governo. Ho letto che l’Asl di Sapri abbia disposto la somministrazione del vaccino agli operatori turistici, secondo le volontà espresse da qualche statista nostrano approdato ieri dalle nostre parti. Ecco perché ai miei figli ho chiesto di consegnare questa mia lettera di denuncia, se dovessi contrarre il covid, contro chi mi abbia sottratto il diritto alla vaccinazione».

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