Vallo della Lucania, revocata sede al gruppo di protezione civile:

«Molto spesso le azioni di pochi hanno ripercussioni inevitabili anche su molti. Abbiamo appreso di un atto pubblico in cui al gruppo operativo di Vallo della Lucania è stata revocata l’utilizzo di una sede. Tralasciando le beghe politiche, che poco interessano a chi agisce a tutela e salvaguardia delle comunità, ci duole constatare il danno arrecato con tale azione anche a tutte le altre comunità del basso Cilento. Vallo della Lucania rappresenta punto nevralgico di assistenza». Lo scrive in una nota il Gruppo Lucano di Protezione Civile.

«La sede-base operativa della colonna mobile – aggiunge – era dislocata nella stessa comunità. In queste settimane la posizione strategica di tale colonna ha permesso soccorsi in tempi rapidi anche alle popolazioni del Golfo di Policastro colpite duramente dall’alluvione. I tempi di intervento in queste circostanze sono un valore imprescindibile. La stessa colonna mobile garantiva alla popolazione di Vallo della Lucania interventi ancora più tempestivi. Non vogliamo come gruppo fare supposizioni di natura politica sulla scelta fatta ma constatare che ancora una volta la percezione dell’emergenza e del momento storico non è comune a molti. Il Gruppo Lucano agisce a tutela non dei singoli».

Poi sottolinea: «La sezione di Vallo della Lucania è forza centrale territoriale assistenziale; sottrarre al Gruppo Lucano la sede per tale dispiegamento di mezzi e risorse andrà a discapito non solo alla stessa comunità Vallese ma anche e soprattutto di tutte le comunità confinanti e limitrofe. I volontari del gruppo della sezione di Vallo sono accorsi, nel Golfo di Policastro, per primi garantendo assistenza a chi aveva perso tutto. Sono rimasti fedeli e coerenti ad un percorso di anni, rispettando regole interne e trasparenza nell’operato. Vallo della Lucania ha ancora la sezione del Gruppo Lucano. Non tenere conto dell’importanza centrale di una base per la colonna mobile può sembrare, e forse lo è, una scelta immotivata e irresponsabile. Se i numeri hanno un valore in molte circostanze, si tenga conto anche dei numeri delle comunità danneggiate da tale scelta. Il Gruppo Lucano e la Colonna Mobile continueranno ad essere operativi sul territorio ma sicuramente con tempistiche diverse ed anche questo, ad oggi, è un dato imprescindibile».

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