Vallo della Lucania, piazza finita ma strade ancora chiuse, l’ira dei commercianti: «Di che morte moriremo?»

Se sabato scorso, 11 luglio, è terminato il cantiere ed è stata inaugurata la piazza per qualcuno pare che i lavori non siano mai finiti. Sono i commercianti di via Stefano Passaro insieme a quelli che lavorano sulla via al di sopra dei portici di piazza Vittorio Emanuele. Pare infatti che da quando il traffico veicolare sia stato chiuso e deviato le loro attività commerciali ne abbiano risentito pesantemente. Ad aggravare ancor di più la loro situazione sembrano essere i posteggi a pagamento su entrambi i lati della strada che «allontanano i clienti», dicono.

«Dal momento in cui abbiamo aperto fino a febbraio, quando hanno chiuso la strada, facendo una proporzione se prima incassavo 100 ora incasso 20 e questa situazione si è mantenuta costante fino ad oggi, significa che il calo non è dovuto solo alla crisi» spiega un commerciante chiaramente avvilito. «La chiusura della strada è stata determinante, se fino ad ora abbiamo potuto tamponare con risorse personali ma non possiamo continuare così, magari in un futuro la strada verrà riaperta ma noi non lo vedremmo mai questo futuro perché ci fermeremo prima», fa eco un altro esercente.

Passeggiando lungo la via è già possibile vedere i primi cartelli ‘vendesi’ o ‘ fittassi’ sulle vetrine.  Non solo esercizi commerciali di nuova apertura ma anche negozianti che stanno sulla piazza da oltre 10 anni: «Non sono mai tornata con zero a casa, da qualche tempo a questa parte sì, quando chiude la piazza siamo chiusi anche noi – ed analizzando la situazione poi aggiunge – Abbiamo due tipi di clienti, quelli fissi e quelli occasionali, a noi è stata tolta una parte di possibili clienti perché se prima qualcuno di passaggio si fermava ora qui non passa più nessuno, si lavora quando Vallo è aperta di fatto ora via Stefano Passaro è morta».

I commercianti spiegano come i clienti non abbiano voglia di mettersi a fare il giro e parcheggiare la macchina lontano. Denunciano una situazione di grave malessere, alcuni confidano che non ce la fanno più neanche a protestare. «Mancano le indicazioni stradali – tuona l’ennesimo esercente – hanno chiuso la strada senza però mettere un’adeguata segnaletica, i clienti e i fornitori che vengono da fuori non riescono a trovarmi e sono io che devo abbandonare il negozio e devo andare a recuperarli, c’è poca funzionalità». Altri invece si interrogano sull’effettiva utilità che una zona pedonale 24 ore su 24 abbia in una città come Vallo: «È assurdo creare un’isola pedonale così grande per una città come Vallo, questa cosa non ci fa lavorare, se non fosse 24 ora ma, ad esempio, dalle 21 alle 8 di mattina sarebbe diverso, si regolano come vogliono ma devono far passare le auto».

Nel mirino anche alcune dichiarazioni che il sindaco Aloia ha rilasciato ad una tv locale, dichiarazioni dove affermava che negli anni i commercianti avrebbero capito il bene che gli era stato fatto: «Noi non abbiamo anni, a settembre io muoio come attività – e ancora – Vogliamo sapere di che morte dobbiamo morire, nei mesi freddi sarà un disastro, questo non è il centro del Cilento». Una richiesta d’aiuto e non un attacco – ci tengono a precisare i commercianti: «Il sindaco non ha mai detto quello che ne sarebbe stato del traffico, ci ha lasciato sempre col dubbio e noi vedendo che l’assetto viario era stato conservato abbiamo pensato che sarebbe stato possibile un’imminente apertura del traffico, che sarebbe coincisa con l’apertura della piazza, o qualche giorno dopo, ma così non è stato. Siamo arrivati a giorno 11 luglio sprecando tutte le nostre risorse che ora sono finite e non abbiamo nessun introito paragonabile ai tempi in cui la strada non era chiusa, se ci avesse detto che il traffico non lo avrebbe riaperto noi avremmo chiuso a febbraio – e concludono – È un disagio che vogliamo risolvere con la collaborazione del primo cittadino che però ci deve ascoltare».

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