Vallo della Lucania, sanità in primo piano per il Comune: Aloia convoca incontro

La sanità nel Cilento è al collasso. Non perché manchino le eccellenze ma perché il personale e le risorse economiche non ci sono più. I tagli lineari, gli sprechi e la cattiva gestione, che favorisce gli amici degli amici, hanno tentato di affossare l’assistenza a sud di Salerno. È ora di correre ai ripari. Lo ha capito il sindaco di Vallo della Lucania, nonché medico presso il nosocomio cittadino, Toni Aloia. Il primo cittadino ha infatti convocato nella mattinata di mercoledì 23 dicembre, una serie di incontri su cui strutturare i possibili futuri piani d’azione in difesa della sanità. Si inizia alle ore 10 dove, nell’ufficio del sindaco di Vallo, si sono riuniti i sindaci dei 4 comuni in cui sono presenti i presidi ospedalieri nel Cilento (Polla, Sapri, Roccadaspide e Vallo), il sindaco di Castel Nuovo, Eros Lamaida e l’ex direttore sanitario del San Luca Pantaleo Palladino. Assente Adriano De Vita, neo sostituto di Palladino andato in pensione nei mesi scorsi.

Puntare sulle eccellenze. Questa la linea che è emersa dalla prima riunione di Aloia con i sindaci del territorio. Un incontro dunque positivo, secondo chi ha partecipato, che dovrebbe dare al territorio una strategia per fronteggiare l’emergenza. È previsto un altro tavolo tecnico, convocato per il prossimo 28 dicembre per ragionare attorno ad una proposta di riorganizzazione dell’intera rete ospedaliera a sud di Salerno. Il nuovo ‘Patto per la salute’ prevede infatti la classificazione degli ospedali in base agli abitanti, questo priverebbe i cilentani di gran parte dell’assistenza.

L’incontro con i sindacati. Aloia ha proseguito i suoi impegni mattutini inerenti all’emergenza sanitaria incontrando le sigle sindacali dell’ospedale San Luca, struttura di riferimento che copre l’intera fascia costiera comprendendo Agropoli fino a Sapri. Tutti i gruppi sindacali hanno detto sì ad un piano unitario, consapevoli che chiudere dei reparti e sopprimere servizi per salvarne altri rappresenti «Un suicidio». «Bisogna ottenere il meglio da quello che si ha» è da questa affermazione che si è partiti per giungere all’idea di far diventare il nosocomio vallese un punto di riferimento per l’intero territorio, un centro specializzato dove vengono affrontate le emergenze più presenti sul territorio cilentano. Questo senza però dimenticare i servizi ambulatoriali, qual qualche tempo messi a dura prova. Aloia ha poi rivendicato, sostenuto dal sindaco Lamaida, le azioni compiute per il San Luca accennando che la città di Vallo sta provvedendo di tasca sua a potenziare la pista d’atterraggio per l’eliambulanza in modo che siano possibili anche i voli notturni. Ci sono poi da risolvere alcune questioni interne alle sigle sindacali, questioni di cui il primo cittadino si è fatto mediatore. Ma un dato è stato dato per certo: nonostante la carenza di personale e di risorse il San Luca può essere paragonato ai principali ospedali della provincia che tali problemi non hanno.

La strada da fare è ancora molta, si tratta della salute e del benessere di un intero territorio. La rete istituzionale ha iniziato a muoversi, forse tardi, forse in tempo. Ma la questione è grave e un territorio come quello cilentano, che si basa in gran parte sulle assunzioni nelle istituzioni pubbliche, non può permettersi di perdere i servizi essenziali che giorno dopo giorno vanno avanti grazie alla costanza dei singoli e non all’intervento delle istituzioni.

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