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Ancora aperti i cantieri per la realizzazione del “Centro Studi e Ricerche sulla Biodiversità”

di Biagio Cafaro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL “Centro Studi e Ricerche sulla Biodiversità del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano” sito in località Montisani di Vallo della Lucania è ancora un cantiere aperto. Il progetto, che, per la realizzazione, prevede un esborso di 6.548.327,69 €  ancora non è stato consegnato, nonostante la fine dei lavori fosse prevista per il 06/12/2008, cioè 600 giorni dall’apertura del cantiere, come è riportato dal bando di gara pubblicato sul “Bollettino Ufficiale della Regione Campania” N. 51 del 13 Novembre 2006. La struttura si presenta non ancora ultimata e gli edifici sono in buona parte non completi. Vi sono alcuni segni di degrado, come una serie di vetri rotti, oppure le erbacce che si stanno estendendo su tutto il perimetro dei lavori, o, infine, la stessa strada che porta alla struttura, che è invasa dalle buche. Il cantiere è accessibile a chiunque, le delimitazioni ci sono, ma i cancelli sono aperti. Il tutto, quindi, si presta a vandalismi, e non è da escludere che i vetri rotti possano essere stati vittime di questi fenomeni. A discapito di ciò, a sorvegliare il posto, ci sono delle rane che hanno sfruttato un laghetto creatosi in una delle costruzioni non ancora ultimate. Il “Centro Studi e Ricerche sulla Biodiversità del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano” si inserisce nel progetto chiamato “Centro interuniversitario di eccellenza della ricerca biodiversità, fitosociologia ecologia del paesaggio nel bacino del Mediterraneo”. In tale progetto il PNCVD è affiancato dall’Università degli Studi di Roma La Sapienza e dall’Università di Napoli Federico II. Lo scopo del progetto consiste nello sviluppo della ricerca scientifica, nella creazione e nel sostegno di Centri di Eccellenza per la ricerca, nella realizzazione di necessarie attrezzature ed infrastrutture e nell’attenzione ai contratti di lavoro per avviare i giovani all’attività di ricerca. Il “Centro Studi e Ricerche sulla Biodiversità” ha come obiettivo la tutela e la valorizzazione della Biodiversità del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. I lavori per realizzazione del Centro si sviluppano su un aria di circa 170 ettari di terreno con la realizzazione di 4 fabbricati. Il Centro, una volta ultimato, dovrebbe prevedere una suddivisione per aree: un’area dedicata alla ricerca che contempli un osservatorio della biodiversità e un presidio ambientale; un’area riservata agli spazi comuni, nella quale rientrano il casino Montisani, il Laboratorio Multimediale, una sala convegni, il Centro elaborazione dati e financo un Museo di Civiltà Contadina; infine un’area per la didattica fornita di aule. Due dei 4 fabbricati sono immobili settecenteschi per i quali si prevedeva la ristrutturazione. Se il fienile è pressoché ultimato, i lavori per la ristrutturazione del casino Montisani non appaiono conclusi. Le principali attività del centro dovrebbero essere due, e prevedono due strutture dedicate: il “Centro di eccellenza sulla biodiversità del Mediterraneo” e l’Osservatorio della Biodiversità che comprenderà una struttura didattico-divulgativa incentrata sull’educazione ambientale e sulla divulgazione dei caratteri principali della Biodiversità del Mediterraneo. Ad oggi tutto ciò non è possibile poiché i lavori non sono stati consegnati. A quasi due anni dalla prevista consegna del progetto, il PNCVD, l’università di Roma e di Napoli, ma non solo, l’intera comunità scientifica deve fare a meno di un importante e significativo centro studi. La speranza è che i lavori siano ultimati a breve, mettendo a disposizione della società una fondamentale è innovativa struttura di ricerca che potrebbe offrire prestigio e sviluppo all’intero territorio cilentano.

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