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Lavoro nero sul palco de “La Provvidenza”, Murino accusa il vescovo Favale

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Lavoro nero sul palco de “La Provvidenza”, Murino accusa il vescovo Favale

 Attori e ballerini «in nero» sul palcoscenico del teatro della diocesi di Vallo della Lucania, denunciato all’Ispettorato del lavoro il vescovo Giuseppe Rocco Favale. È ancora una volta Michele Murino, direttore artistico di VeliaTeatro e attore professionista, a sottoscrivere l’atto d’accusa. Secondo Murino la compagnia stabile del Cilento, costituita nel 2005 dallo stesso vescovo, ha messo in scena al teatro «La Provvidenza» due spettacoli, «In odore… di zolfo» di Renato e Francesca Biagioli, regia di Claudio Meloni nella stagione teatrale 2005-2006 e «Forza venite gente», regia di Umbero Iervolino, nella stagione teatrale 2006-2007 a fronte dei quali «non risulterebbe la regolare assunzione degli attori e ballerini attraverso l’ufficio di collocamento dei lavoratori dello spettacolo tantomeno risulterebbero compilate le regolari buste paga e i relativi versamenti contributo-previdenziali Enpals-Inps-Inail e la tenuta dei libri paga e matricole».

Le repliche dei due spettacoli, che hanno coinvolto complessivamente il primo ventiquattro persone, tra attori, ballerini e musicisti, e il secondo trentuno, «sono risultate con ingresso a pagamento da parte del pubblico ed alcun emolumento sarebbe stato corrisposto ai lavoratori impegnati nelle produzioni teatrali». Da qui la richiesta di Murino, che scrive anche alla sede Enpals di Napoli, «di verificare presso l’ente diocesi di Vallo della Lucania se per i lavoratori impegnati nelle produzioni teatrali sono state applicate tutte le vigenti norme di cui al contratto nazionale dei lavoratori dello spettacolo, con assunzione degli stessi attraverso l’ufficio di collocamento, e se sono stati effettuati tutti i versamenti».

fonte: corrieredelmezzogiorno



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