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Vibonati, nel museo “Vicente Gerbasi” la mostra degli artisti dell’Accademia del Cilento

di Redazione

E’ il museo civico “Vicente Gerbasi”, sede operativa dell’Accademia del Cilento, ad ospitare la mostra delle opere degli artisti che ne fanno parte. Resterà aperta nei pomeriggi dell’intero fine settimana. Il vernissage si è tenuto al termine della conferenza stampa durante la quale venerdì è stata presentata la società cooperativa “Accademia del Cilento”. (Qui le interviste video)

«Presentiamo qualcosa di grande. Rendere evidente l’immenso patrimonio storico-artistico e culturale del Cilento è una bella ambizione. Ci proviamo, con tutta la passione e dedizione al nostro territorio e con lo sguardo attento all’immenso patrimonio che ci è stato donato da chi ci ha preceduto, per trasmettere la cultura soprattutto ai giovani in una maniera nuova, innovativa e senza annoiare, con un linguaggio diverso» «La nostra è un’Accademia dove si formulerà uno spirito critico contro il pensiero unico. Vogliamo essere un valore aggiunto. Con i ragazzi del nostro gruppo ho cercato un’idea comune ma soprattutto un coordinamento ed una professionalità per dialogare con le istituzioni».

Così Lucia Cariello e Cesare Siboni, rispettivamente vicepresidente e presidente della Società Cooperativa “Accademia del Cilento”, hanno riassunto lo spirito che anima la loro nuova “creatura”.
Alla conferenza stampa di presentazione di Adc, che si è svolta nell’aula consiliare del Comune di Vibonati, dopo gli indirizzi di saluto del vicesindaco Franco Giffoni e dell’assessore alla Pubblica Istruzione Genny Gerbase, sono intervenuti il senatore della Repubblica Francesco Castiello, presidente della Fondazione Grande Lucania Onlus, il vicepresidente della Confesercenti Sapri-Golfo di Policastro Antonio Pisani, Nicola Capone (membro del Consiglio dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli), l’archeologo Michele Scafuro (dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale) dell’Università degli Studi di Salerno, in rappresentanza della professoressa Antonia Serritella, ed il sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato. Presenti anche il consigliere comunale di Vibonati (gruppo “Paese Unito”) Vincenzo Cernicchiaro, il primo cittadino di Ispani Franco Giudice, la vicesindaco di Cuccaro Vetere Mariagrazia Libardi e Giuseppe Di Vietri, Vicario della Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali – Delegazione autonoma salernitana.

Presentata anche gran parte degli artisti del team di Adc, provenienti dall’intero Cilento: lo scultore Emanuele Stifano (autore della statua della Spigolatrice di Sapri sul lungomare cittadino), la mosaicista Carla Passarelli, l’orafa Sara Cammarosano, la restauratrice di affreschi Chiara Cammarano, il restauratore ligneo Nicola Vecchio e la fotografa e videomaker Rachele Furiati. Della squadra fanno parte anche la pittrice Aria Carelli, lo scultore Gennaro Ricco e lo scrittore e narratore Giuseppe Jepis Rivello.

«Dobbiamo credere nella cultura e diffonderla in senso ampio, ossia tutto ciò che caratterizza la storia ed il vivere attuale di una comunità nel suo insieme. Un’accademia che nasce con questo proposito, coinvolgendo anche i giovani, è la benvenuta. Quello di oggi è un battesimo laico di grande importanza. E i giovani debbono capire che il valore preminente deve essere quello della cultura, nel senso gramsciano, ossia che dia la consapevolezza dei propri diritti e doveri. Sarò al vostro fianco», queste le parole del senatore Castiello.

«Quando Cesare mi raccontò il sogno di fondare una Accademia, lo riconobbi subito come un fratello. Fondare un Accademia significa mettere insieme vari artisti e recuperare quei futuri che si stanno abbandonando, creando alternative al terribile presente in cui viviamo», ha sottolineato Nicola Capone.
Per l’occasione l’istituto Italiano per gli Studi Filosofici ha donato ad Adc 4 testi della Collana Pan ( Paesaggio, Ambiente e Natura) diretta da Salvatore Settis ed animata dal presidente onorario Tommaso Montanari: con scritti di Antonio Cederna (archeologo e giornalista), Giorgio Nebbia (chimico), Elena Croce, Paolo Maddalena e Franco Tassi.

Presentato anche il nuovo logo di Accademia del Cilento. «Abbiamo voluto – ha aggiunto il presidente Siboni – rappresentare la volta di un portone. Un omaggio a ciò che caratterizza molti paesi: il portale. Il passaggio da una piccola associazione a cooperativa. È una nascita ad una nuova vita. All’interno i simboli del Caduceo e Tirso: Apollo e Dioniso. Il dualismo tra dionisiaco ed apollineo, a rimarcare il caos che c’è dentro di noi. E nel caos cerchiamo di creare bellezza». (foto ©Rachele Furiati)

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