Vibonati, raccolta rifiuti: l’opposizione insorge. Di Giacomo interroga il Consiglio

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Il 25 gennaio scorso il consiglio comunale di Vibonati si è trovato a discutere della problematica inerente il servizio di raccolta rifiuti. «E’ quasi pleonastico rilevare che nella medesima seduta non si è assolutamente risolto alcunchè circa le serie problematiche afferenti al servizio in questione» scrive a meno di una settimana di distanza Gerardo Di Giacomo, consigliere di minoranza. «Nel corso della seduta con interviste finali, altro non si è assistito se non ad un patetico discarico di responsabilità nei confronti, una volta dei siti di smaltimento aperti a singhiozzo, degli operai colpevoli di non fare adeguatamente il proprio dovere, ai cittadini rei a detta del Sindaco di non fare correttamente la differenziata, tutti compartecipi sempre secondo il Sindaco del fallimento del servizio» continua nella nota il consigliere.

«Da questo punto di vista comunque nulla di nuovo sotto il sole tale è il modus operandi di una vita, fedele al detto quando una cosa non funziona la colpa è sempre degli altri; insomma in altri termini la colpa del fallimento e della cattiva gestione è di tutti furchè la sua, dimenticando il ruolo determinante che gli assegna il testo unico nella parte in cui conferisce al Sindaco compiti di sovrintendenza anche dei servizi comunali.
In tutto questo disastro gli unici a penare sono i poveri cittadini costretti a sborsare ingenti somme per la TARI e a subire anche un disservizio così macroscopico oltre alle invettive sindacali in merito allo scorretto svolgimento della differenziata; insomma lo scenario a definirlo kafkiano è poca cosa; ricevo giornalmente lamentele di cittadini che denunciano una gestione del servizio assolutamente inefficace; in particolare una delle tante lamentele riguarda anche la raccolta degli ingombranti» scrive ancora Di Giacomo.

«Tanto premesso interrogo il Sig. Sindaco come segue:
1) per quale motivo, nel caso in cui il cittadino si prenota al numero verde per il ritiro degli ingombranti, a seguire poi in modo del tutto irregolare non avviene il recupero degli stessi;
2) perché, ad oggi, gli operai hanno maturato oltre 5 mesi di ritardo nei pagamenti delle spettanze;
3) perché il comune non paga regolarmente il canone alla ditta della raccolta atteso che trattasi di credito derivante da contratto e quindi avere la precedenza su ogni altro credito;
3) quali iniziative concrete intende adottare per porre fine a tale disastro».

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