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Villammare, campeggiatori dell’Oliveto si mobilitano per donare sangue per Damiano

di Marianna Vallone

«Serve sangue per Damiano». E’ l’appello che viaggia sui social network per salvare la vita di Damiano Laterza, l’addetto al rimessaggio rimasto ferito a Policastro nei giorni scorsi nell’incendio di una imbarcazione, e ricoverato all’ospedale Cardarelli di Napoli con gravi ustioni. L’appello, che ha spinto amici e familiari a chiedere di donare sangue A negativo e 0 negativo, ha fatto il giro di tutto il golfo di Policastro, con decine di persone che hanno passato parola. E non ha lasciato indifferenti i campeggiatori del camping Oliveto a Villammare.

«Ieri sulla scia delle richieste che arrivavano da tutti i giornali abbiamo fatto un annuncio per coinvolgere i campeggiatori a donare il sangue per il ragazzo di Policastro che è rimasto ustionato. – racconta Adriana Bossa, proprietaria del camping ( nella foto a sinistra) – Si sono mossi davvero in tanti. Ed è stato emozionante vedere quanti si sono sentiti in dovere di dare il loro contributo per un ragazzo del posto. Spesso e volentieri i napoletani o vengono additati come combinaguai o confusionari, ma nei momenti di difficoltà rispondono subito con il grande cuore che hanno». Una decina almeno le persone che ieri si sono recate al centro trasfusionale dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri.

Adriana Bossa non è nuova a iniziative di solidarietà. Originaria di Poggiomarino, da decenni trapiantata a Sapri insieme al fratello Raffaele, l’anno scorso, in piena pandemia, insieme al costruttore Tonino Cessari, ha donato all’Ospedale dell’Immacolata due container, da cui la struttura sanitaria ne ha ricavato due stanze munite di bagno, utilizzate per osservare i pazienti in attesa di tampone.





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A Cura di

Marianna Vallone

Giornalista per professione e comunicatrice per passione, sono alla continua ricerca di storie da raccontare e tramonti da immortalare. Nata sulla costa di Maratea ma morigeratese da sette generazioni. Vivo nel cuore verde del Cilento e sono felice. Faccio domande anche quando conosco le risposte, perché continuo a pensare che l’essere umano sia il viaggio più bello da fare.
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