Yele, 300 operai rischiano il posto di lavoro: mercoledì la verità

Si deciderà molto probabilmente domani il futuro della Yele, la società che gestisce la raccolta rifiuti in molti comuni del Cilento, e dei suoi 300 operai che rischiano, prima del Natale, di restare senza posto di lavoro. La disoccupazione è lo spettro più preoccupante per tantissime famiglie del territorio. Il personale della società rischia di fare la stessa fine del Corisa4, dove 50 lavoratori sono fermi da mesi, senza lavoro e senza percepire gli stipendi arretrati. «Ancora una volta – denunciano gli operai – assistiamo alla strumentalizzazione del disagio dei lavoratori. Non si capisce come mai alcuni sindaci siano così preoccupati della sorte dei lavoratori delle Yele, ma abbiano sempre ignorato quella dei lavoratori del Corisa4». E la nota continua: «In attesa del Santo Natale chiediamo ai lavoratori onesti di non temere per il futuro delle loro famiglie e tutti i sindaci di volgere lo sguardo più lontano del solito e di impegnarsi nell’attuazione di Ato (Ambito territoriale ottimale, è un territorio su cui sono organizzati servizi pubblici integrati) e Sto (Sistemi territoriali operativi) unici elementi di continuità per tutto il sistema integrato dei rifiuti. Un particolare pensiero – concludono gli operai – ai lavoratori licenziati e in disponibilità, affinché ricordino che dopo la “tempesta” torna sempre il sereno».

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