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“Ziaenipoti”, le 3 ballerine di Padula che spopolano su Tik Tok

di Pasquale Sorrentino

Ballare per essere. Per sentirsi vive, divertirsi. Per sentirsi una famiglia. Anzi no, famiglia lo sono già, perché Noemi è la zia, Alexandra e Marika le nipotine, anche se la differenza di età è minima. Zia Noemi ha 20 anni ed è la sorella della mamma di Alexandra e Marika Petrizzo, di 16 e 14 anni. Le scambiano per sorelle o per migliori amiche, in realtà il loro nome d’arte rappresenta la loro vera essenza. Sono “Ziaenipoti”, il terzetto di ballerine di Padula che sta conquistando i social: oltre 100mila followers su Tik Tok, quasi 50mila su Instagram. E soprattutto oltre venti milioni di visualizzazioni per singolo video. Di danza ovviamente.

«Mia sorella è diventata madre quando io avevo 4 anni – racconta Zia Noemi, vent’anni, ballerina professionista e con premi internazionali -. Quello è stato uno dei momenti più importanti della mia vita, mai avrei pensato di ritrovarmi 16 anni dopo a vivere quest’esperienza con le mie nipoti».

La danza nel sangue, i genitori sono gestori di una scuola di danza da decenni, tra le più famose del Vallo di Diano. Noemi e le nipotine sono cresciute insieme condividendo ogni cosa, soprattutto la passione per la danza.
“Io sono sempre stata per loro un punto di riferimento, una sorella maggiore vista la poca differenza di età! Da piccola, quando stavo male, trovavo sempre conforto nella loro compagnia, sapevo con chi confidarmi. Abbiamo, con gli anni, creato un vero team in cui tutte abbiamo bisogno l’una dell’altra per poter farci forza a vicenda”
Tutte e tre sono cresciute nella scuola di danza dei genitori di Noemi, ‘New want to dance’ a Padula, studiando diversi stili.

«Da due anni a questa parte – dall’inizio della pandemia – abbiamo visto svanire il contesto in cui siamo cresciute, il mondo della danza che faceva parte della nostra quotidianità stava lentamente sparendo, non riuscivamo più a trovare i giusti stimoli. Un giorno, in piena pandemia mondiale, presa un po’ dallo sconforto ma con l’intento di voler condividere la mia passione con gli altri e soprattutto, trovare un modo soddisfacente per passare i giorni un po’ cupi, decido di aprire un profilo tiktok».

È l’inizio di un’avventura social che non era neanche nei piani. «Non avendo persone con cui divertirmi e registrare dei video, decido di organizzare degli incontri fugaci con le mie nipoti per creare contenuti social in cui condividere le nostre coreografie». Un po’ per gioco, un po’ per non far spegnere il fuoco della passione della danza che si stava leggermente affievolendosi, hanno cominciato ì a postare video ogni giorno. «Man mano che pubblicavamo i video il nostro pubblico saliva sempre di più, molti ci inviavano messaggi dicendo che la nostra danza trasmetteva loro felicità e buone vibrazioni nonostante il triste periodo di blocco mondiale». Una platea mondiale da Padula, dalla terra della Certosa. «Fin da subito, i nostri followers, soprattutto americani e spagnoli, hanno iniziato ad imitare e duettare le nostre coreografie. Nel giro di pochissimo siamo passate da 0 a 100 mila follower su tiktok». Un video raggiunge su Instagram 20 milioni di visualizzazione. Il gioco diventa un po’ più serio. Sono brave e sono seguite.
«Da 5 mesi è iniziata la nostra collaborazione con l’agenzia Digital Bridge Management di Milano, la referente interna di Marketing Digitale Strategico ci ha proposto di aprire un profilo anche su Instagram. Nel giro di un mese siamo arrivate ad avere un pubblico di 46 mila followers, tra Italia, Stati Uniti, Inghilterra e Spagna con un livello di engagement molto alto. Con nostro estremo stupore ed orgoglio, i nostri Reels sono arrivati anche a 20 milioni di visualizzazioni. Adoriamo metterci in gioco, vogliamo trasmettere sempre buone vibrazioni e grinta, inoltre, siamo la prova che i sogni posso avverarsi anche nei momenti più difficili della vita».

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