Avvisi di garanzia al Comune di Camerota: oltre 10 gli indagati tra amministratori e dipendenti

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Oltre 10 avvisi di garanzia sono stati notificati martedì mattina al Comune di Camerota tra amministratori, funzionari e dipendenti. I fatti hanno origine nel 2004 e vanno avanti per più legislature. Al centro delle indagini della procura di Vallo della Lucania ci sarebbero probabili imbrogli amministrativi e irregolarità che riguardano il piano obiettivo. Sono arrivati gli avvisi di conclusione delle indagini a Domenico Bortone, sindaco di Camerota nel 2010, per aver nominato a capo del comando della polizia municipale una figura che, ad avviso della procura, non ne avrebbe i requisiti. Un avviso di garanzia è giunto anche ad Antonio Troccoli, sindaco nel 2004, per avere adottato una delibera che riconosceva alcune funzioni a personale che non ne avrebbero avuto i requisiti e per aver fatto ricoprire incarichi senza che ve ne fosse la necessità per l’ente, questo sempre secondo gli inquirenti.

Risulta indagata l’intera giunta del 2004 tra cui Giuseppina Fiore, Orlando Laino, Antonio Romano, all’epoca dei fatti assessore e attualmente sindaco di Camerota, quali componenti della giunta di quell’anno per avere adottato la delibera oggetto di indagine. Reati più gravi sono stati invece contestati a diversi funzionari, alcuni dei quali non più in carica mentre altri tutt’oggi alle dipendenze del Comune di Camerota. Il sindaco di Camerota, raggiunto al telefono dal giornale del Cilento, dichiara: «Sono molto tranquillo per i fatti contestati e fiducioso nel lavoro della magistratura».

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E’ da tempo che nel Comune di Camerota si rincorrono voci riguardo incarichi e giri di denari attorno alla vicenda dei piani obiettivo ed ora bisogna attendere l’evolversi delle dinamiche delle vicenda giudiziaria perchè ne venga accertata la reale sostanza dell’accusa.

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