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Era ricercato da diverso tempo, lo arrestano gli uomini della polizia municipale

di Federico Martino

Nel pomeriggio del 30 ottobre 2010, una pattuglia della polizia locale di Capaccio Paestum, durante un servizio di monitoraggio del territorio, transitando in località Laura – via Pagliaio della Madonna,  procedeva al controllo di un’autovettura Volkswagen Golf, alla cui guida vi era un cittadino extracomunitario di nazionalità algerina, il quale, risultando sprovvisto della patente di guida e dei documenti relativi alla circolazione del veicolo (carta di circolazione e polizza assicurativa), non esibiva alcun valido documento di riconoscimento né il permesso di soggiorno. Il veicolo risultava con il quadro elettrico manomesso e con le targhe ed il numero del telaio appartenenti ad un’altra autovettura radiata dalla circolazione.
Al fine di evitare di essere accompagnato in ufficio per essere sottoposto ai rilievi dattiloscopici necessari per risalire alla sua identità, l’immigrato si dava alla fuga ma veniva prontamente inseguito da due agenti: raggiunto nella vicina pineta, dove ha opposto ulteriore resistenza facendo anche uso di un coltello, veniva disarmato ed immobilizzato, ma nella colluttazione un’agente riportava una contusione alla gamba sinistra giudicata guaribile in pochi giorni.
Condotto al comando di polizia locale di Capaccio Scalo, coordinato dal comandante Antonio Rinaldi, l’extracomunitario accusava un improvviso malore: richiesto l’intervento di personale sanitario del 118,  veniva trasportato presso il pronto soccorso dell’ospedale civile di Vallo della Lucania, dove veniva sottoposto alle necessarie cure sanitarie e trattenuto presso per ulteriori osservazioni cliniche. All’interno del veicolo sequestrato, venivano rinvenuti arnesi da scasso ed un coltello con lama lunga 20 cm.
Al controllo alla banca dati interforze S.D.I., è emerso che il cittadino extracomunitario, subito identificato come J.A., era stato già denunciato, nel 2009, per guida senza patente dal commissariato di polizia di Battipaglia, nonché destinatario di decreto di espulsione emesso nel 2009 dal Prefetto di Salerno, e di provvedimento di espulsione emesso dal questore del CIE di Bari nel 2010: per cui, a suo carico, pendeva l’ordine di rintraccio ed arresto per inottemperanza a tali provvedimenti.
Ravvisate le ipotesi di reato, resistenza a pubblico ufficiale, riciclaggio, possesso ingiustificato di arnesi da scasso, detenzione e porto abusivo di armi, dopo aver reso edotto dei fatti il magistrato di turno, il dott. Francesco Rotondo della Procura della Repubblica di Salerno, il cittadino extracomunitario veniva tratto in arresto . Il Gip, la dr.ssa Le Rose, ha fissato l’udienza di convalida dell’arresto per il giorno 2 novembre presso la casa circondariale di Fuorni.
Il sindaco di Capaccio Paestum, Pasquale Marino, si è complimentato con gli agenti della polizia locale, assicurandosi personalmente delle condizioni di salute dell’agente rimasto contuso nella colluttazione con l’extracomunitario: “Rivolgo un pubblico elogio agli uomini della nostra polizia locale, i quali, mettendo seriamente a repentaglio la propria incolumità fisica, hanno onorato la divisa che indossano con grande senso del dovere nel concludere l’arresto di un pericoloso immigrato da tempo ricercato in Italia dalle forze di polizia. Sono veramente orgoglioso dell’impavido impegno dei nostri agenti e del lavoro coordinato dal comandante Rinaldi al fine di assicurare la legalità e la sicurezza sul nostro territorio”.

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